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Maltempo, anche questa mattina attivati gli spazzaneve nei tratti appenninici

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SPazzaneve SP 71Tra le 5 e le 11 di questa mattina otto spazzaneve della Città metropolitana sono stati attivati per liberare dalla neve le carreggiate di otto strade provinciali, nei tratti appenninici.

Le SP interessate sono: 40 Passo Zanchetto - Porretta Terme, 55 Sant'Antonio, 60 San Benedetto Val di Sambro, 61 Val di Sambro, 63 Bivio Lizzo - Castel di Casio, 64 Granaglione-SS64, 71 Cavone, 79 Pian di Balestra.

Il monitoraggio delle strade è costante e i mezzi saranno in servizio fino a cessate esigenze.

Redazione

Discarica abusiva di veicoli e rifiuti pericolosi scoperta a Castel Maggiore dalla Polizia Locale

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foto discarica Castel MaggioreRitrovati una trentina di rottami tra automobili, moto e camion, e rifiuti pericolosi. Operazione degli agenti dell'Unione Reno Galliera in collaborazione con la Polizia locale della Città metropolitana e i tecnici di ARPAE

La Polizia locale dell'Unione Reno Galliera ha denunciato una donna e un uomo, rispettivamente di 77 e 64 anni, per abbandono e deposito di rifiuti, anche pericolosi, e ha sequestrato un'area privata in località "Sabbiuno" di Castel Maggiore.

L'operazione è stata effettuata nei giorni scorsi dagli agenti della Polizia locale dell'Unione in collaborazione con la Polizia Locale della Città metropolitana di Bologna e i tecnici di ARPAE.

La discarica abusiva è stata individuata grazie a un accertamento, in quanto nel cortile di una abitazione era stata notata la presenza di un numero rilevante di veicoli in stato di abbandono. Sul posto gli agenti hanno trovato una trentina di veicoli fuori uso, tra motocicli, autovetture e autocarri, e una quantità ingente di rifiuti di vario genere, anche pericolosi, tra i quali una cinquantina di batterie al piombo, una trentina di bombole di GPL, un centinaio di pneumatici, diversi imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose, liquidi oleosi, oltre a parti di carrozzerie, componenti meccaniche e altre parti di veicoli in plastica, vetro e metallo. Il tutto depositato in modo disordinato nel cortile dell'edificio e in evidente stato di abbandono.

foto discarica Castel Maggiore 2

La signora denunciata è residente nel luogo del deposito e detentrice dell'area, mentre l'uomo sarebbe l'autore materiale dell'abbandono e del deposito dei rifiuti. Da quanto è emerso, quest'ultimo da alcuni anni recuperava veicoli di amici e conoscenti, per compiere su di essi piccoli lavori di riparazione, a titolo di passatempo. Con il passare degli anni però, il numero di veicoli è aumentato considerevolmente, così come i pezzi che l'improvvisato meccanico smontava e lasciava sul terreno, e la situazione è finita fuori controllo.

I responsabili dovranno ora provvedere alla rimozione e smaltimento dei rifiuti, e alla bonifica dell'area, che nel frattempo è stata sottoposta a sequestro giudiziario.

Redazione

Conferita a Baglioni dal Presidente Sergio Mattarella l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce

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Baglioni MattarellaCavaliere di Gran Croce, Ordine al Merito della Repubblica – primo tra gli Ordini cavallereschi nazionali – è la più alta e importante onorificenza concessa e conferita dal Presidente della Repubblica a Claudio Baglioni, per benemerenze acquisite in campo artistico, professionale, sociale e umanitario

In ben sessant'anni di prestigiosa carriera, grazie a un linguaggio sempre ispirato, poetico, intenso – sia nella musica che nelle liriche – Baglioni è divenuto interprete e portavoce, tra i più raffinati e amati, di importanti valori morali, umani, civili e sociali, riuscendo a coinvolgere, far riflettere e appassionare generazioni, culture e visioni esistenziali talvolta profondamente diverse tra loro. Una testimonianza particolarmente significativa di valori fondamentali quali l'amore, la libertà, la dignità e l'inviolabilità della persona umana, i diritti civili, l'integrazione – unica risposta efficace alla ferale incultura della disintegrazione – lo spirito europeista – testimonianza culminata in un concerto esclusivo tenuto davanti al Parlamento Europeo, riunito in seduta plenaria – la solidarietà – attraverso la partecipazione a tutte le più importanti iniziative nazionali e internazionali – e la pace, più volte pubblicamente testimoniata e invocata in molti, appassionati, interventi autografi sulle pagine dei principali organi di informazione del nostro Paese.

Redazione

Lavoro. Pieri ( CISL E/R ): “Ecco perchè è fondamentale rinnovare subito i contratti”

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Filippo Pieri"Non possono e non devono pagare sempre e solo lavoratori dipendenti, pensionati e famiglie. Recupero del potere d'acquisto di stipendi e pensioni, migliori condizioni di lavoro, contrattazione del welfare e introduzione della partecipazione sono alcune delle priorità che si possono perseguire attraverso il rinnovo immediato dei contratti, alcuni peraltro scaduti da anni. E questo si può fare utilizzando gli strumenti della contrattazione nazionale, di quella aziendale e territoriale e, anche, di quella sociale".
E' stato questo il commento di Filippo Pieri nel corso de "La finestra sui fatti", la consueta rubrica settimanale che va in onda ogni sabato mattina su Radio Flyweb, dove ha parlato di economia, di lavoro e del ruolo giocato dal sindacato nell'affermazione dei diritti collettivi e individuali delle persone.
"Negli scorsi anni, soprattutto nel 2022 e nel 2023, l'impennata dei prezzi ha messo in difficoltà in particolar modo lavoratori dipendenti e pensionati, ora la stagione di rinnovi contrattuali in essere può e deve essere un'occasione per fa sì che stipendi e pensioni recuperino il potere d'acquisto perduto, così come per migliorare le condizioni e orari di lavoro, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la salute e le sicurezza sui luoghi di lavoro", ha rimarcato il segretario generale della Cisl Emilia Romagna.
"Nello stesso tempo – ha proseguito il leader di via Milazzo – un pezzo delle tutele e dei diritti legati al welfare può essere migliorato proprio agendo sui CCNL, pensiamo ad esempio a quanto si possa incidere con i fondi sanitari e quelli previdenziali". "Inoltre – ha proseguito Pieri – il rinnovo dei contratti può essere la via per l'introduzione sostanziale di un fattore prezioso come quello della partecipazione dei lavoratori alla vita dell'impresa. E' dimostrato che dove c'è stato un maggior protagonismo, un maggior coinvolgimento di lavoratrici e lavoratori, ci sono state anche migliori condizioni di lavoro, retribuzioni più alte e più sicurezza".

Redazione

La Perla, Lepore: il via libera alla cassa intergrazione è importante

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LeporeIn merito alla situazione dei dipendenti di La Perla è intervenuto il Sindaco Matteo Lepore con una nota che riportiamo a seguito:

"Il via libera alla cassa integrazione per le dipendenti bolognesi della Perla è una notizia buona e importante, che può dare respiro alle lavoratrici senza stipendio da ottobre. Lo scorso 8 marzo le avevo incontrate in piazza Maggiore, a margine della seduta solenne congiunta dei Consigli comunale e metropolitano in occasione della Giornata della donna, per dire loro che avevo scritto una lettera alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali chiedendo di sbloccare al più presto questa misura. Come Comune e Città metropolitana, insieme alla Regione, seguiamo da vicino e con molta attenzione la situazione dell'azienda che non solo è una tra le più importanti e storiche imprese bolognesi, ma è anche un marchio di enorme prestigio del made in Italy nel mondo.
Adesso servirà l'impegno di tutti, com'è stato per l'ex Saga Coffee e come sta avvenendo in queste ore per la Marelli, per trovare un investitore serio che rilanci l'attività del sito e garantisca continuità occupazionale. L'acquisizione del marchio La Perla da parte del Governo sarebbe un gesto importante per metterlo in sicurezza da speculazioni finanziarie e garantire che non venga sganciato dal destino del sito di Bologna e delle professionalità che ci lavorano".

Redazione

Ordine Pubblico, il SIULP a Palazzo Chigi

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FELICE ROMANORomano (SIULP): "Incontro con Meloni positivo e conferma di garanzia per manifestazione del libero pensiero ma anche costruttivo per nuove regole a tutela Forze di Polizia e collettività"

Si è svolto ieri a Palazzo Chigi l'incontro tra il Governo e i Sindacati di Polizia. Sul tavolo, un confronto per costruire nuove regole per la gestione dell'Ordine Pubblico. Soddisfazione nelle parole del Segretario Generale del SIULP, Felice Romano: "Essere convocati dal Premier a Palazzo Chigi – le parole di Romano - dopo che per decenni nessun governo lo aveva fatto, nonostante uno specifico obbligo di legge, è fatto da tenere in alta considerazione. Ho particolarmente apprezzato le parole della Meloni soprattutto quando ha mostrato di volere nuove regole per l'Ordine Pubblico partendo dall'ascoltare chi tale servizio lo garantisce ogni giorno in tutte le piazze del Paese. Ci si è confrontati sulla base delle esperienze maturate sul campo in tanti anni di lavoro, al fine di riconfermare e garantire il diritto a manifestare contemperandolo con quello degli altri cittadini, con la tutela della sicurezza pubblica e degli obiettivi sensibili. Maggiori garanzie anche per chi come le Forze di Polizia è chiamato a garantire tale diritto giacché, come sottolineato più volte dalla premier e dai Ministri Taiani e Piantedosi, la garanzia della democrazia e l'esigibilità dei pieni diritti della cittadinanza attiva, passa attraverso il rispetto verso chi oltre a servire lo Stato, lo rappresenta".

"Ci si renda conto che mai e poi mai la Polizia agisce sotto le direttive dei Governi di turno e si tolga ogni alibi a coloro che sostengono che la Polizia carica perché non ha il contratto rinnovato o perché non vengono pagati gli straordinari. Vergognose strumentalizzazioni. Si sappia invece che quando siamo costretti ad usare la forza per arrestare la violenza, tali cariche vengono effettuate quando la legge lo prevede o quando l'autorità di pubblica sicurezza ne ravvisa le condizioni d'esecuzione. E non è assolutamente normale che un poliziotto, per il solo fatto che si ritrovi in un servizio, possa ricevere addosso sputi e oggetti di ogni tipo, oltre ad essere offeso e vilipeso con il massimo della violenza e della volgarità, senza che chi manifesta rispetti quelle regole di democrazia che viene chiesto a noi di rispettare e far rispettare".

"Come SIULP – conclude Romano - vogliamo che vengano adottati sanzioni economiche consistenti per chi non da il preavviso di una manifestazione e per tutti coloro che vi partecipano travisasti con caschi, passamontagna o quant'altro. E poi delle white e black list con arresto differito come avviene per gli stadi calcio e bodycam per ogni operatore. Infine, non servono codici identificativi, basti pensare che i poliziotti a Pisa si sono autoidentificati in quanto consapevoli di aver agito nella legittimità, secondo legge e soprattutto con proporzionalità. Infine, abbiamo ricordato al Governo di reperire le risorse per compensare sia lo straordinario arretrato, sia per far fronte agli impegni legati al G7, il quale essendo un evento straordinario, non può gravare sui bilanci ordinari del Dipartimento della PS, perché vorrebbe dire meno personale nella gestione dei servizi ordinari, meno volanti per il controllo del territorio e dunque meno sicurezza per tutti i cittadini".

Redazione

Romano (Siulp): Grazie al Presidente della Repubblica Mattarella

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Sergio MattarellaRomano (Siulp): "Grazie al Presidente della Repubblica Mattarella per solidarietà ad agenti e rinnovo fiducia nella Polizia di Stato e alla premier Meloni per la concreta vicinanza"

A margine dell'informativa del Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, presentata alle Camere sulle manifestazioni di Pisa e Firenze dello scorso 23 febbraio, il Segretario Generale del SIULP Felice Romano ha tenuto a commentare: "Rivolgo un sentito e doveroso ringraziamento, a nome di tutti i nostri poliziotti – ha sottolineato Romano - al Presidente della Repubblica Mattarella, per la solidarietà espressa ai colleghi di Torino che ieri mentre svolgevano un servizio connesso al rimpatrio di un immigrato, pluricondannato per gravissimi reati, sono stati vittime di una violenta aggressione da parte di un nutrito gruppo di anarchici e per aver ribadito, tramite il Ministro Piantedosi e il Capo della Polizia, la piena fiducia e vicinanza nei confronti della Polizia di Stato".

"La riconferma della fiducia del Presidente Mattarella - continua Romano - insieme alla vicinanza della Premier Meloni, che ha anche preannunciato una convocazione dei Sindacati per aprire formalmente alla sua presenza le procedure negoziali, sono un segnale importante e atteso, per ripristinare la necessaria serenità di cui hanno bisogno le donne e gli uomini della Polizia di Stato per assolvere alla delicata e complicata mission istituzionale a garanzia della incolumità di tutti i cittadini e delle istituzioni democratiche".

"Siamo certi - conclude Romano – che sulla vicenda sarà fatta piena luce, facendo emergere, al netto di qualche criticità, come anticipato in modo trasparente dallo stesso Questore di Pisa e avendo piena fiducia nell'operato della magistratura che sta vagliando i fatti, la legittimità è la rispondenza dell'agire dei colleghi che hanno operato nella circostanza".

Redazione

Scontri Firenze e Pisa, Romano (SIULP): Abbiamo perso tutti

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FELICE ROMANORomano (SIULP): "Abbiamo perso tutti, ma la presenza del sindacato confederale è garanzia di legalità: nessuna direttiva politica a monte dei servizi di ordine pubblico. Esistono errori operativi, ma anche i professionisti del disordine che continuano ad operare nella totale impunità"

Felice Romano, Segretario Generale del Siulp, interviene sulle polemiche dopo le cariche che si sono verificate a Firenze e a Pisa durante alcune manifestazioni non autorizzate e nelle quali alcuni manifestanti non si sono attenuti al rispetto delle prescrizioni date dall'Autorita' di PS: " Si sono verificati eventi – sottolinea Romano - che dovrebbero indurre tutti a riflettere in modo profondo e pacato, per evitare che quelle scene si possano ripetere ancora nel futuro. Giacché quando si verificano questi fatti, abbiamo perso tutti. Ha perso lo Stato, che non è riuscito ad evitare che si verificassero; ha perso la democrazia, perché quando dei cittadini hanno bisogno di violare le norme e i regolamenti per dimostrare e affermare le proprie idee, vuol dire che c'è chi confonde la democrazia con l'anarchia; ha perso la civile convivenza, perché la violenza è la disgregazione di ogni forma di democrazia. Ecco perché questo è il momento della riflessione e non aiutano certo coloro i quali, anziché interrogarsi sui motivi e sulle responsabilità di tutte le parti che concorrono alla gestione dell'ordine pubblico, soffiano irresponsabilmente, e speriamo inconsapevolmente, sul fuoco della disgregazione sociale e dell'odio che, in passato, ha portato gravissime conseguenze al nostro Paese".

"Condividiamo quanto anticipato dal Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, sicuramente condivisa anche dal ministro Piantedosi, circa la necessità di fare una riflessione al fine di garantire sempre il diritto a manifestare, come previsto dalla nostra Costituzione, ma anche a mettere in sicurezza gli obiettivi sensibili affidati alla vigilanza dei poliziotti. Riteniamo che questa sia la strada necessaria e obbligata per tutelare le libertà individuali, oltre a quelle di donne e uomini in uniforme a cui è affidata la tutela anche dei diritti di tutti gli altri cittadini".

"Il diritto a poter manifestare pacificamente, nel rispetto delle leggi e delle regole che presiedono l'amministrazione di uno Stato democratico, rappresenta un dogma di ogni democrazia che trova, e troverà sempre, nella Polizia di Stato la prima sentinella a garanzia di tale diritto. La gestione dell'ordine pubblico è, sicuramente, uno dei terreni più complessi e imprevedibili sui quali la Polizia di Stato si confronta quotidianamente, considerato che la sua buona riuscita non dipende solo dall'attività delle forze di polizia ma anche, e soprattutto, dal comportamento di chi organizza e/o partecipa alle manifestazioni".

"Ne sono testimonianza i numeri delle sole manifestazioni poste in essere dallo scorso 7 ottobre ad oggi a favore della Palestina. A fronte di ben 1023 manifestazioni effettuate solo il 3%, peraltro tutte quelle che sono state attuate senza preavviso o rispetto dei precetti previsti dall'Autorita' di P.S., hanno registrato scontri con feriti e provvedimenti di fermo o denunce. Emerge subito, con forza, da quanto appena affermato, una situazione chiara. Non esiste, e mai potrà esistere sino a quando nella Polizia di Stato vi sarà la presenza del sindacato confederale quale presidio di legalità, nessuna direttiva politica che imponga ai poliziotti comportamenti o atteggiamenti che prescindano dalle leggi varate dal legislatore o dall'etica e dai valori che sono contenuti nel giuramento di fedeltà e lealtà che ogni poliziotto fa all'atto di intraprendere il servizio. Esistono errori organizzativi, gestionali e anche umani che, però, sono sottoposti sempre al vaglio amministrativo e penale che ne verificano la legittimità e la rispondenza ai dettami della legge e dei regolamenti che presiedono lo svolgimento del nostro servizio".

"Parimenti però, esistono i professionisti del disordine, più volte emersi e molti anche identificati e perseguiti secondo i dettami della legge, che non perdono occasione per sfruttare ogni situazione pubblica per affermare la loro violenza e il loro disprezzo per lo Stato, le Istituzioni democratiche e tutto ciò che è loro espressione, come ad esempio le Forze di Polizia. Tali professionisti del disordine continuano imperterriti nella loro devastazione e diffusione dell'odio e della violenza perché hanno la totale certezza dell'impunità".

"Ecco perché, da anni invochiamo un tavolo di confronto che metta insieme tutte le parti interessate per stabilire regole di ingaggio chiare e stringenti per tutti. Per le Forze di Polizia ma anche per chi organizza le manifestazioni e chi vi partecipa, prevedendo sanzioni certe e immediate che scoraggino il ricorso alla violenza o alla sopraffazione come strumento per rappresentare le proprie idee che nulla a che vedere con il danneggiamento di sedi e uffici di banche, ambasciate, sinagoghe o chiese".

Redazione

Discarica abusiva di rifiuti edili scoperta nell'imolese

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Discarica Abusiva ImolaScatta la denuncia per un'impresa di costruzioni

Una discarica abusiva di rifiuti edili è stata scoperta dagli agenti della Polizia Locale della Città metropolitana, sezione di Imola, in seguito a una segnalazione. Grazie all'attività di indagine svolta dagli agenti, in collaborazione con l'Ufficio Tecnico del Comune di Imola, è stata identificata come responsabile dell'abbandono dei rifiuti un'impresa edile imolese ed è così scattata la denuncia per il legale rappresentante dell'azienda all'Autorità Giudiziaria. Alcuni particolari ritrovati nella discarica - un documento e una targa con un numero civico - e una serie di controlli sui cantieri edili presenti negli ultimi mesi nel territorio, hanno reso possibile risalire anche al cantiere di provenienza del materiale. L'impresa incriminata stava infatti effettuando una ristrutturazione edilizia e opere di efficientamento energetico e dalle verifiche dei documenti sulle attività di smaltimento dei rifiuti prodotti, non si è trovato riscontro del corretto smaltimento.

Redazione

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