Fanton scappa dal gruppo di testa e vince davanti a Compagnoni, Kuen aggiunge un podio d'oro alla sua collezione
Cala il sipario sullo spettacolo della 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon con l'ultima giornata dell'evento per gli sci stretti dedicata alla Mountain Challenge sulla distanza di 23 km in tecnica libera, da Villabassa a Dobbiaco. Una giornata ... col "giallo", con gli atleti del Team Futura White Fox nelle loro tute gialle a conquistare la scena grazie alle indiscusse vittorie di Paolo Fanton e Julia Kuen, autentici mattatori di giornata.
Alle 9.30 esatte, non appena i primi raggi di sole hanno avvolto il centro di Villabassa, dalla piazza centrale è scattata la seconda giornata con i partecipanti a puntare dritti verso Dobbiaco. Dopo i primi chilometri, tra gli uomini si è svincolato dal gruppo di testa l'atleta di casa Julian Brunner, inseguito a breve distanza da un gruppetto di una decina di atleti guidato da Fanton, tallonato da Luca Compagnoni, Felix Pider e Patrick Klettenhammer. Dopo il giro di boa al Cimitero di Guerra di Dobbiaco, Fanton, classe 1991, ha puntato a fare selezione, riuscendoci e staccando la concorrenza, azione che gli ha consentito così di involarsi in totale solitudine verso il primo passaggio all'interno della spettacolare Nordic Arena di Dobbiaco, teatro recente della Coppa del Mondo con il Tour de Ski. Al traguardo, posizionato di fronte alla caratteristica salita sulla struttura dello stadio, Fanton ha bloccato il cronometro a 55"43, con quasi un minuto di vantaggio sul terzetto che si è giocato il podio fino al photofinish. A spuntarla è stato Luca Compagnoni del Team Sottozero, 2°, seguito da Felix Pider del Team Internorm, che è salito sul podio per appena un decimo di secondo su Patrick Klettenhammer.
Per Fanton si tratta della terza vittoria consecutiva della gara: "vincere per il terzo anno di fila è incredibile, quando sono arrivato nello stadio ho capito di aver ottenuto un buon vantaggio e così ho pensato solamente a spingere".
Al femminile la protagonista di giornata risponde al nome di Julia Kuen. L'altoatesina di Anterselva, classe 2000, ha da subito reso chiare le proprie intenzioni, imponendo un ritmo irraggiungibile per la concorrenza. Al traguardo della Nordic Arena sono stati più di 3 i minuti di vantaggio su un duetto solitario composto dalla tedesca Franziska Muller (2.a) e l'austriaca Eva Schmidhofer (3.a), insieme per tutta la gara ma anche autrici di un momento che ha rievocato Coppi e Bartali. Al passaggio davanti al Lago di Dobbiaco, Schmidhofer nell'intento di rifocillarsi ha perso dalle mani la propria borraccia, ma in suo aiuto, notato l'accaduto, Muller ha fornito la propria senza esitazione. Un episodio simpatico, ma che nel suo piccolo racchiude l'atmosfera di amicizia e convivialità che coinvolge l'evento della 3 Zinnen Ski-Marathon.
Per Julia Kuen si tratta della prima vittoria, dopo aver ottenuto due secondi posti nelle ultime edizioni: "sono davvero contenta, a maggior ragione perché 10 giorni fa ero malata e quindi non in perfetta forma. Il circuito mi è piaciuto molto, poi arrivare alla Nordic Arena è stato speciale".
Cala così il sipario sulla 50.a 3 Zinnen Ski-Marathon, un'edizione particolare che ha messo a dura prova il comitato organizzatore Sport OK Dobbiaco, il quale ha proposto una due giorni di puro spettacolo in Alta Val Pusteria. Sotto la sapiente regia di Gerti Taschler la manifestazione ha risposto in maniera impeccabile alla situazione meteorologica sfavorevole che ha costellato la stagione invernale fin qui, modificando i tracciati di gara, dimostratisi ugualmente suggestivi e soprattutto apprezzati dagli atleti, come raccontato dal presidente Taschler in persona: "Il bilancio è estremamente positivo. Oggi ci sarebbe stata la Prato Piazza, ma a causa della poca neve abbiamo scelto di modificare il tracciato includendo quello della Coppa del Mondo nella Nordic Arena. I riscontri sono stati assolutamente ottimi, ho parlato con gli atleti e il percorso è piaciuto molto, dunque siamo tutti molto soddisfatti". Appuntamento al prossimo anno dunque, per continuare a raccontare altre indimenticabili storie dello sci di fondo.
Classifica maschile
1. Fanton Paolo ITA Team Futura White Fox 55:43,0; 2. Compagnoni Luca ITA Sottozero Nordic Team 56:42,2; 3. Pider Felix ITA Team Internorm 56:42,8; 4. Klettenhammer Patrick ITA United States Postal Service 56:42,9; 5. Köcheler Markus GER Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 56:44,6; 6. Debertin Daniel GER Eleven Eintracht Braunschweig 56:45,3; 7. Amhof Manuel ITA Team Futura White Fox 56:45,4; 8. Battagini Davide ITA Sottozero Nordic Team 58:13,2; 9. Brunner Julian ITA Niederdorf 58:13,5; 10. Seywald Clemens GER Sv Maierhöfen Grünenbach 59:23,8
Classifica femminile
1. Kuen Julia ITA Team Futura White Fox 1:03:02,4; 2. Müller Franziska GER Immenstadt 1:06:15,6; 3. Schmidhofer Eva AUT Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:06:16,3; 4. Grießbaum Luisa GER Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:08:50,3; 5. Steinkasserer Susanna ITA Antholz 1:10:27,6; 6. Donzallaz Nicole SUI Cibes Lift Ski-Willy Marathon Team 1:10:47,0; 7. Jürisaar Merilin EST Team Fikala 1:13:17,4; 8. Walchhofer Valentina AUT Usc Altenmarkt 1:14:28,9; 9. Veider Simona ITA 1:15:37,8; 10. Simeoni Federica ITA Vallà 1:19:10,8
( Credit photo: Newspower.it )
Redazione






Il conto alla rovescia è quasi terminato, manca poco ormai al semaforo verde per la 50.a edizione della 3 Zinnen Ski-Marathon di questo weekend. Quello a cui è chiamata la granfondo più longeva dell'Alto Adige è un vero appuntamento con la storia, con l'emozionante traguardo del mezzo secolo di vita pronto ad essere celebrato cominciando da oggi, venerdì 9 gennaio, con la Mini Ski-Marathon e lo show della cerimonia d'apertura, e in gara domani con la Classic Race e domenica 11 con la Prato Piazza Mountain Challenge.
Test pre-olimpico sabato 10 e domenica 11 gennaio a San Martino di Castrozza per lo sci alpinismo, disciplina che ai Giochi di Milano Cortina 2026 farà l'esordio assoluto nel programma a cinque cerchi. Due giornate di gara sui tracciati allestiti in località Ces, proprio come lo scorso anno, con in palio i titoli di campione italiano assoluti e giovani delle due specialità scelte dal Cio, ovvero la sprint e la mixed relay. Fattore che rappresenterà un ulteriore motivo di interesse nei confronti della manifestazione. Oltre a ciò, la due giorni tricolore fungerà anche da importante test di selezione per gli atleti azzurri in vista dei prossimi appuntamenti di Coppa del Mondo, ovvero Courchevel il 15 e 16 gennaio, Andorra 25 e 26 gennaio e Boí Taüll (Spagna) il 31 gennaio e 1 febbraio.
Quattro giorni di snowboard internazionale animeranno le piste dell'Alpe Cimbra da giovedì 8 a domenica 11 gennaio. Un antipasto decisamente corposo in vista dell'appuntamento con i Mondiali juniores di fine marzo, con tanti motivi di interesse. I primi riguardano senza dubbio le due giornate di gara dedicate alla Coppa Europa di gigante parallelo di giovedì e venerdì, quando i rider iscritti cercheranno di mettersi in evidenza per coronare il sogno di una convocazione olimpica, visto che le competizioni ancora in programma per abbassare il punteggio nel ranking sono sempre meno.
Nel Tour de Ski in Val di Fiemme Johannes Hoesflot Klæbo batte il cinque. È il campione norvegese il vincitore della 20.a edizione, aggiungendo così il suo quinto Tour in bacheca, è record! Strepitosi Pellegrino, che giunge 7° di giornata ma è ai piedi del podio del Tour, quarto per la terza volta in quattro anni, ed Elia Barp 11° e nono nel Tour. Nella giornata conclusiva del Tour de Ski è stata come da tradizione l'iconica Final Climb dell'Alpe Cermis a decretare il vincitore della classifica generale, con una mass start da 10 Km in tecnica libera con partenza da Lago di Tesero che ha premiato il norvegese Mattis Stenshagen con una 'non strategia', davanti a tirare sulle erte più difficili controllando il francese Lapierre. Stenshagen con la vittoria odierna, che aggiunge a quella della individual di Dobbiaco, è secondo nel Tour dietro a Klæbo, oggi 12° e ovviamente in controllo, a completare il podio finale con Amundsen, terzo, davanti appunto all'azzurro Pellegrino. Insomma un prevedibile podio tutto norvegese. Stenshagen ha imposto un ritmo serrato non appena iniziata la salita sulla pista Olimpia III, sembrando anche in grado ad un certo punto di impensierire Klæbo, arrivando a 35 secondi di distacco dal vertice della classifica provvisoria. Lungo gli strappi più ripidi (pendenza fino al 28% circa) lui e il francese Jules Lapierre, poi 2°, hanno staccato la concorrenza portandosi dietro il norvegese Emil Iversen e il russo Savelii Korostelev, giunto in top 10 nella classifica overall. In quinta posizione l'altro norvegese Harald Oestberg Amundsen, che conclude a podio nella classifica del Tour. Un'edizione, quella di questa stagione, che ha visto partire un totale di 122 atleti al primo appuntamento di Dobbiaco per poi ridursi a 69, tra fatica e influenze, alla decisiva Final Climb.
Nuovo anno ma vecchie abitudini... È all'insegna dei fuoriclasse Johannes Høsflot Klæbo (foto) e Jessie Diggins l'ultima tappa del Tour de Ski di Dobbiaco, dominatori nella 20 Km a inseguimento e sempre più vicini alla conquista del titolo finale. Grande gara anche di Federico Pellegrino, che lotta ma è giù dal podio dopo un arrivo al photofinish.
Alla parte podistica seguirà quella in paese sulla neve
Sepang - Dominio totale del team Cetilar Racing, nel primo dei tre appuntamenti dell'Asian Le Mans Series. Al suo debutto nella serie, sul circuito di Sepang l'equipaggio formato da Roberto Lacorte, Antonio Fuoco e Charles Milesi ha portato al successo la Oreca LMP2 numero 47 gestita da AF Corse in entrambe le gare del weekend.
Sabato e domenica Coppa Italia skialp a Campiglio






















