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Migliaia di pesci salvati dalla Polizia locale della Città metropolitana e dai volontari

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pesci salvatiSalvate da morte certa 40 carpe comuni e 2.000 esemplari di pesci d'acqua dolce, come cavedani, barbe e alborelle. La Polizia locale della Città metropolitana è intervenuta nei giorni scorsi per salvaguardare la fauna ittica presente nella deviazione del canale di Reno, nel comune di Casalecchio di Reno.

Il canale era stato svuotato per consentire operazioni di pulizia. Alcuni passanti, avendo visto i pesci annaspare in poche dita d'acqua, hanno subito allertato la Polizia locale del comune alle porte di Bologna, che ha immediatamente allertato la Polizia locale della Città metropolitana.

Gli agenti metropolitani sono intervenuti con urgenza, aiutati dai volontari della Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquea (Fipsas). Per il recupero sono state utilizzate attrezzature specifiche quali reti, guadini e un elettrostorditore. I pesci sono stati poi rimessi in acqua 50 metri a valle del canale, nel fiume Reno, dopo la chiusa.

Redazione

Apertura della caccia, il bilancio della Città metropolitana

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CacciatoriIn diminuzione i cacciatori, nessun incidente registrato

Ieri, nella giornata di apertura generale della caccia stanziale dell'annata venatoria 2021-2022, gli agenti della Polizia locale della Città metropolitana impegnati sul territorio, supportati dalle Guardie Giurate Volontarie, hanno registrato la presenza di 764 cacciatori - con massiccia presenza di extra residenti provenienti in particolare dalla Regione Toscana e dalla provincia di Rimini - riscontrando una diminuzione in linea con gli ultimi anni.

Le condizioni climatiche non favorevoli, l'osservanza dei comportamenti precauzionali che ha dissuaso molti dal partecipare in gruppo, come abitualmente fatto, la connotazione dell'attività venatoria in ragione di un target generazionale di ultrasessantenni, la preferenza per la caccia agli ungulati (in avvio da ottobre) a scapito di quella a lepri e fagiani sono elementi che hanno ridotto vistosamente la platea dei cacciatori proseguendo una tendenza in atto da circa un decennio.

Sul regolare svolgimento dell'attività hanno vigilato 30 agenti e 40 guardie giurate volontarie che hanno operato con oltre 30 automezzi.
In totale sono stati effettuati 281 controlli e non è stato registrato nessun incidente.
L'attività di Polizia ha prodotto 16 verbali e nessuna notizia di reato.

Anche quest'anno non sono accaduti incidenti nel corso della giornata, né si sono verificati particolari danni/disagi se non quelli lamentati dagli agricoltori con riguardo alle auto parcheggiate sulla loro proprietà senza autorizzazione.

Redazione

Covid19, allarme Cisl ER: la quarantena non è più malattia, lavoratori penalizzati

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Chiesto aiuto al Presidente della Regione Stefano Bonaccini

Bologna. Con una sorprendente nota del 6 agosto scorso ( nota 2842), l'INPS ha comunicato che per il 2021 non sono state stanziate risorse per le indennità di malattia in caso di quarantena per i dipendenti privati entrati in contatto con un positivo Covid19. Incredibilmente, ad agosto e con effetto retroattivo L'isolamento, che prima era parificato alla malattia e quindi «pagato» dall'Inps, ora non lo è più di fatto l'Istituto chiarisce che non saranno corrisposti i trattamenti economici previsti dal DL "cura Italia" del marzo 2020 ed equiparati a quanto previsto in caso di malattia comune sulla base della normativa di riferimento ai lavoratori e alle lavoratrici oggetto delle misure cautelari per evitare il diffondersi della pandemia nei luoghi di lavoro.
Chi non riceverà per l'intero 2021 la copertura economica per l'assenza dovuta a quarantena e si troverà senza stipendio e senza contributi sono soprattutto quei lavoratori che non possono in alcun modo svolgere attività da remoto, come ad es. operai, magazzinieri, muratori, commessi, cassieri, educatori delle coop sociali (proprio chi è stato in prima linea durante il lockdown) dato che, come è noto, la quarantena in salute è compatibile con lo "smart working". Per quel che riguarda l'Emilia Romagna stiamo parlando di circa 9.500 persone (dato di luglio 2021), 98.369 a livello nazionale.
Il rischio non riguarda, però, solo questi lavoratori e lavoratrici, costretti a restare a casa senza retribuzione, pur essendo la loro assenza funzionale al bene comune salute collettiva. Esiste un ulteriore pericolo, che le Autorità Sanitarie dovrebbero valutare con grande attenzione : molti lavoratori e lavoratrici entrati in contatto con un positivo potrebbero essere disincentivati a segnalare questa loro condizione, dato che comporterebbe un'assenza non retribuita dal lavoro. Il risultato sarebbe quello di porre le condizioni per un'ulteriore estensione di Covid19 tra i colleghi.
"La Cisl regionale è seriamente preoccupata dal possibile esito di questa situazione – afferma il segretario regionale Ciro Donnarumma – La pandemia è ancora presente e non si deve abbassare la guardia in nessun caso. Gli ultimi dati segnalano una situazione molto seria per l'Emilia Romagna: 202 positivi ogni 100.000 residenti, ben oltre la media nazionale (169). Molti che sono entrati in contatto con positivi sono individuati e posti in quarantena perché si segnalano ai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle AUSL. Venendo meno la copertura economica ci potrebbero essere casi di non segnalazione".
Il sindacato di via Milazzo lancia un pressante appello al presidente della Regione Bonaccini. "Data la sua autorevolezza e il ruolo di Autorità Sanitaria della Regione chiediamo un suo intervento in merito a questa vicenda affinché il Governo intervenga – conclude Donnarumma – I Ministeri del Lavoro e della Salute e l'INPS non si sono ancora mossi, benché ci sia una nostra richiesta in merito. Chiediamo una soluzione in tempi brevissimi".

Redazione

Roma Stazione Termini: Romano (SIULP): Basta impunità per violenti e via libera al taser.

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FELICE ROMANOPlauso professionalità Colleghi e fiducia nella Magistratura

Esprimo plauso per la professionalità dimostrata dai Colleghi che hanno operato sabato nelle adiacenze della Stazione Termini di Roma per fermare e arrestare un cittadino clandestino che, armato di coltello, aveva tentato di colpire prima alcune persone nell'ambito della stazione e poi gli stessi Agenti chiamati ad intervenire per tutelare l'incolumità dei presenti.
Quanto accaduto alla Stazione Termini sabato pomeriggio, purtroppo, è eloquente e conferma la triste ordinaria follia che ogni tre ore il personale in uniforme di questo paese subisce per l'assoluta certezza di totale impunità per chi usa violenza.
Di fronte all'atteggiamento del cittadino pare di origine ghanese, già noto per la sua attività violenta nella capitale, per arrestare l'ennesima sua condotta pericolosa e violenta per l'incolumità dei passeggeri e di chiunque si trovava nella stazione, i colleghi non hanno potuto fare altro che usare gli unici strumenti che oggi hanno in dotazione, lo sfollagente e l'arma di ordinanza. Atteso l'infruttuoso esito dell'utilizzo dello sfollagente sono stati costretti a ricorrere all'arma di ordinanza quando il violento si stava scagliando contro il poliziotto per colpirlo con il coltello.
La professionalità, l'equilibrio e l'esperienza del personale operante, al quale va il ringraziamento per come ha agito, hanno consentito di arrestare la follia violenta del soggetto senza mettere a repentaglio la sua incolumità e quella delle centinaia di persone che si trovano nelle adiacenze.
Così in una nota Felice Romano, Segretario generale del SIULP, commenta quando accaduto sabato pomeriggio alla Stazione Termini di Roma.
Ora, sottolinea il leader del SIULP, auspichiamo che di fronte a questa ennesima situazione violenta e di estremo pericolo anche per i cittadini, chi ha il dovere di ascoltare gli appelli che lanciamo da anni per contrastare questa deriva di violenza gratuita nei confronti del personale in uniforme, e di tutti quelli che appartengono alle helping profession per cui abbiamo lanciato una raccolta di firme per una legge ad hoc ad iniziativa popolare, prendano coscienza della necessità di dotare urgentemente le Forze di polizia non solo di strumenti non letali, come ad esempio il taser per arrestare comportamenti così violenti e pericolosi, ma soprattutto di varare norme che prevedano pene restrittive ed immediate nei confronti di chiunque si renda autore di siffatti comportamenti. Giacché solo riaffermando una cultura di rispetto verso lo Stato e di chiunque lo rappresenti nelle pubbliche funzioni o nei servizi pubblici essenziali, ovvero del quieto vivere civile, si potrà evitare in futuro che situazioni come queste si possano ripetere con tanta frequenza e con una escalation di inaudita violenza.
In uno stato democratico quando lo Stato viene attaccato, esso ha il dovere, prima ancora del diritto, di difendersi. Giacché attraverso la difesa di chi rappresenta lo Stato passa quella della libertà collettiva, della democrazia e del singolo cittadino. L'alternativa, se continua l'impunità, resta la barbarie del più forte.

Redazione

Bologna: Piazza San Francesco, arte o degrado?

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piazza SAN FRANCESCO - degradoMovida a Bologna l'ultimo scontro per la candidatura a Sindaco della città

A Bologna il fenomeno della "Movida" nelle piazze pare stia sfuggendo di controllo all'Amministrazione comunale che con il comitato sull'ordine pubblico sta studiando un piano di intervento in vista di un'estate che, nella disperazione dei residenti in Piazza Verdi, Piazza Aldrovandi e Piazza San Francesco ,non dà spiragli di luce nel tunnel del degrado più totale.
Parlare di " Tolleranza Zero" pare di utilizzare una lingua sconosciuta e non compresa nel capoluogo felsineo principalmente in casa della sinistra, oggi alle prese con le primarie per la corsa alla poltrona di sindaco, da dove emergono proposte per contenere il fenomeno come: un fondo pubblico per ripulire gli imbrattamenti, telecamere intelligenti, più spazi per la cultura.
Cultura...? Proprio da  questo termine, in primis per coloro che vorrebbero amministrare la città,  dovrebbe nascere una riflessione a cui dare una risposta....: " la "scultura" post moderna in foto, è da considerarsi un atto di degrado allo stato puro oppure una "opera d'arte"  incompresa?"

Daniele Baldini

Sasso Marconi. Mercato contadino: si comincia!

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Dal 15 maggio, ogni sabato mattina, nel Piazzale del Mercato del capoluogo c'è il mercato con i prodotti delle aziende agricole del territorio

Il nuovo Mercato contadino di Sasso Marconi parte sabato 15 maggio e si propone come un appuntamento fisso settimanale nel Piazzale del Mercato (il piazzale all'angolo tra viale Kennedy e via del Mercato, nel centro cittadino): è qui che ogni sabato mattina, dalle 8 alle 13, saranno presenti una ventina di aziende agricole del territorio con i propri prodotti (freschi, di stagione o trasformati).

Nato dalla collaborazione tra le aziende agricole (si tratta principalmente di realtà di Sasso Marconi), il Mercato contadino ha ricevuto il via libera dall'Amministrazione comunale attraverso la sottoscrizione di una specifica convenzione, e si svolge secondo le modalità definite da un apposito Regolamento, approvato dal Consiglio comunale nella seduta del 29 aprile.

L'obiettivo è quello di sostenere e valorizzare le produzioni agricole di qualità, orientando i cittadini verso una logica di consumo più attenta al territorio e ai suoi prodotti di stagione: sui banchi del mercato sarà infatti possibile acquistare frutta, verdura e altri prodotti coltivati, lavorati e/o trasformati direttamente dalle singole aziende agricole, nel rispetto dell'ambiente, dei cicli stagionali e delle tradizioni della nostra terra.

Grazie al contatto diretto con i produttori, i cittadini/consumatori potranno poi essere informati in modo trasparente sui processi di lavorazione e sulle caratteristiche dei prodotti: dunque il Mercato contadino si propone anche come luogo di incontro, scambio di conoscenze ed educazione al gusto.

A coordinare gli aspetti organizzativi è 'Appennino Slow', società che si è proposta per la gestione del Mercato contadino di Sasso Marconi partecipando ad un apposito bando pubblico.

Redazione

Bologna come NY, è arrivato l’uomo ragno….

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Rgazzo arrampica portoneEmula l'eroe dei fumetti ma è senza maschera e senza rispetto

Bologna. Un 25 aprile, quello appena scorso, che oltre le cerimonie commemorative sarà ricordato, più che altro, per i numerosi assembramenti ed i momenti di "movida" che fanno traspirare la leggerezza e l'incoscienza con cui molti affrontato il difficile periodo dell'emergenza sanitaria. I casi su cui soffermarsi e riflettere sarebbero molti ma quello più "simpatico" ,per utilizzare un eufemismo, è sicuramente del ragazzo che in Piazza San Francesco, si è arrampicato sul portone della Basilica, struttura del XIII Secolo, acclamato dalla folla di giovani, in molti senza mascherina, come fosse Spider Man.
Un gesto che emula il personaggio dei fumetti che, per il valore della giustizia ed il senso di protezione dei più deboli, salva persone in difficolta nella magica New York. Caratteristiche nobili che però non riesco a riconoscere nell'improvvisato uomo ragno "nostrano" che più di un pizzico da un ragno forse aveva bevuto qualche bicchiere di troppo.
Per concludere la riflessione su questo bizzarro gesto, che a molti potrebbe anche apparire come una ragazzata, ritengo di debba guardare oltre.... Questi giovani sono coloro a cui, domani, dovremmo dare le chiavi del paese, sono coloro che dovrebbero indicare la giusta via ai nostri nipoti, ma che via indicheranno senza la bussola del rispetto delle regole, dei monumenti e delle persone stesse... ???
Queste le domande da porsi vedendo un gesto che, di primo acchito, può anche fare sorridere ed esclamare: Bologna come NY, è arrivato l'uomo ragno !

Daniele Baldini

Tram Bologna, l'ok della Città metropolitana alla prima linea tranviaria

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La Città metropolitana di Bologna ha espresso le determinazioni di sua competenza per la "Linea Rossa" (la prima linea tranviaria di Bologna prevista dal PUMS nell'ambito della rete portante metropolitana) previste nell'ambito del Procedimento unico relativo alla localizzazione dell'opera in variante alla pianificazione vigente, all'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, all'approvazione del progetto definitivo e dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.

La Città metropolitana inoltre ha espresso la valutazione positiva di sostenibilità ambientale.

"In definitiva – è il commento del consigliere metropolitano delegato alla Mobilità Sostenibile e alla Pianificazione Marco Monesi che ha presentato l'atto in Giunta - con questo atto la Città metropolitana ribadisce il valore strategico del tram di Bologna sancendo così quanto già pianificato dal PUMS e dal PTM, in coerenza con il PTCP. È una ulteriore tappa nella direzione di una concreta e determinata attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile".

"Si ritiene - sintetizza l'atto - l'opera in progetto e la contestuale variante al POC, comprensiva di parere motivato favorevole sulla Valsat, compatibile e coerente con la pianificazione sovraordinata, richiamando la complessiva coerenza con PTCP, PUMS e PTM, richiamando le condizioni da tenere conto in fase di progettazione esecutiva e nelle successive fasi di monitoraggio, in merito a:

- mobilità: con la previsione di un adeguato sistema di regolamentazione semaforico per la movimentazione di bus nel Terminal Fiera di via Michelino;

- rischio sismico: le nuove opere dovranno essere progettate e realizzate in conformità con quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 17 gennaio 2018 "Norme Tecniche per le Costruzioni" entrato in vigore dal 22 marzo 2018;

- sostenibilità ambientale: coerenza futura al Piano di monitoraggio per ogni matrice ambientale analizzata."

Redazione

Bologna. Nuovi hub per la vaccinazione di over 75 e categorie 'estremamente vulnerabili'

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Obiettivo prima dose per tutti entro la fine di aprile. Condiviso il piano tra le Ausl di Bologna e Imola e Conferenza territoriale socio sanitaria

Nuovi hub per la vaccinazione degli over 75 e delle categorie 'estremamente vulnerabili' con l'obiettivo di completare entro la fine di aprile le somministrazioni della prima dose per tutta questa fascia.

E' quanto condiviso nell'incontro tra Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana e le Aziende Usl di Bologna e Imola, in merito al nuovo "blocco" di vaccinazioni le cui prenotazioni partiranno lunedì 15 marzo.

La proposta condivisa dai sindaci prevede la creazione di nuove sedi ad alta produttività (300 somministrazioni per turno) con l'obiettivo di iniziare le vaccinazioni il 20 marzo e concludere la somministrazione della prima dose entro la fine di aprile.

Questi gli hub (in neretto quelli nuovi)

- Bologna: Fiera, Autostazione, IOR

- Pianura est: Budrio (Palestra comunale)

- Pianura ovest: Calderara di Reno (Palazzetto dello sport)

- Reno Lavino Samoggia: Valsamoggia (Palestra), Casalecchio (Palestra)

- Appennino: Castiglione dei Pepoli (Palazzetto dello Sport), Silla (Sala Civica "A. Gandolfi")

- San Lazzaro: San Lazzaro (Officine SanLab), Pianoro (Teatro Arcipelago)

- Imola: Auditorium Osservanza, Teatro Lolli, Case della Salute di Castel San Pietro Terme, Medicina e Borgo Tossignano.

Fascia di età tra 75-79 anni

Nel territorio della città metropolitana di Bologna le persone nella fascia 75-79 anni sono 48.231 di cui 42.186 nell'Azienda Usl di Bologna così divise per Distretto:

- Bologna città: 19.313

- Appennino bolognese: 2.773

- Pianura Est: 7.058

- Pianura Ovest: 3.619

- Reno, Lavino e Samoggia: 5.459

- San Lazzaro di Savena: 3.964

Sono 6.045 quelle nel territorio dell'Ausl di Imola.

Per i cittadini bolognesi non autosufficienti e non in grado di recarsi presso la sede vaccinale in maniera autonoma, viene estesa anche a questa categoria l'agenda di presa in carico, attivata dall'Azienda USL di Bologna per gli over 80, a cui si accede tramite CUP, Farmacie con punto CUP e Call Center (numero verde 800 884888).

Per gli assistiti dell'Ausl di Imola dal 15 marzo sarà attivo un form web in cui potranno iscriversi le persone effettivamente non trasportabili ai Centri Vaccinali che saranno richiamati dall'Azienda per accordi. Resta attiva anche la mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per le prenotazioni da lunedì 15 marzo saranno attivi i canali già utilizzati per gli over 80:

1. recandosi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup;

2. online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l'App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it);

3. telefonando ai numeri previsti nella Ausl di appartenenza per la prenotazione:

- Ausl Bologna: 800 884 888, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 17.30; sabato dalle 7.30 alle 12.30;

- Ausl Imola: 800 040 606, da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 17:30; sabato dalle 8.30 alle 12.30.

All'atto della prenotazione, al cittadino saranno comunicati la data, il luogo dove recarsi e tutte le ulteriori informazioni necessarie. Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici - nome, cognome, data e comune di nascita - o, in alternativa, il codice fiscale.

Persone estremamente vulnerabili

Per quanto riguarda le persone vulnerabili di ogni età, nell'Azienda USL di Bologna, ieri, 11 marzo 2021, è stata avviata la campagna di vaccinazione per le persone in trattamento emodialitico. 140 le persone che verranno vaccinate entro domenica 14 marzo, ovvero quelle in trattamento presso i Centri Dialisi degli ospedali Bellaria e Maggiore. Da lunedì 15, invece, verranno vaccinati i pazienti dei Centri Dialisi dell'Azienda Ospedaliera di S. Orsola e dei CAL di Budrio, Bentivoglio, Vergato e San Giovanni in Persiceto.

Alla campagna vaccinale per i pazienti in dialisi partecipano anche i due Centri Dialisi di Villa Chiara e Villa Nobili, rendendo possibile la copertura totale dei pazienti emodializzati della provincia di Bologna, circa 410 pazienti.

Per quanto riguarda le altre categorie di soggetti vulnerabili indicate dalla Regione, sono in via di definizione le modalità e i tempi di chiamata.

Anche ad Imola sono già avviate le vaccinazioni dei pazienti in trattamento emodialitico e dei trapiantati di rene, in tutto circa 150 persone. Gli assistiti estremamente vulnerabili di ogni età saranno contattate direttamente dall'Ausl di Imola e non devono procedere alla prenotazione autonomamente.

Redazione

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