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Cinghiale intrappolato con un cappio di acciaio a Castiglione dei Pepoli

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laccio acciaioDue bracconieri individuati e denunciati dalla Polizia Locale della Città metropolitana

Due uomini sono stati denunciati nei giorni scorsi dalla Polizia Locale della Città metropolitana di Bologna con l'accusa di maltrattamento di animali, caccia in periodo di silenzio venatorio e utilizzo di mezzi vietati, per aver catturato con un cavo d'acciaio un cinghiale. L'animale, una femmina di circa 60 kg, è stato trovato in fin di vita in una zona boschiva, a Castiglione dei Pepoli, con un cappio al collo che gli provocava ferite profonde e grave sofferenza. Su disposizione dei veterinari della AUSL il cinghiale è poi stato abbattuto.

I bracconieri sono stati sorpresi dalla Polizia Locale durante un'operazione anti-bracconaggio, al momento del controllo erano in possesso di un'ascia con un lungo manico, che avrebbero utilizzato per abbattere l'animale, un coltello e delle corde per trascinare la carcassa. La Polizia Locale ha posto sotto sequestro tutti gli oggetti e denunciato i due uomini, rilevando che uno dei due era già stato denunciato in passato per reati simili, dall'allora Polizia Provinciale di Bologna. Le ipotesi di responsabilità sono ancora al vaglio dell'Autorità Giudiziaria.

La Polizia Locale ricorda che l'utilizzo di strumenti non selettivi può arrecare grave danno alla biodiversità delle specie selvatiche e che a farne le spese possono essere anche gli animali domestici.

Redazione

Conselice. L’associazione "Con voi – Insieme per Ripartire" alza il sipario e si presenta

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simbolo CON VOISala piena alla prima uscita pubblica dell'associazione che ha l'obiettivo di promuovere il confronto in ottica di valorizzazione del territorio di Conselice, Lavezzola e San Patrizio

Un successo di pubblico per la presentazione dell'associazione "Con voi – Insieme per Ripartire" avvenuta al Romagna Karting di Conselice. Una realtà civica nata lo scorso 10 gennaio da 20 soci fondatori che, dopo il delicato periodo dell'alluvione che ha messo in ginocchio per mesi l'intera Romagna, ha deciso di farsi portavoce di una serie di istanze e necessità arrivate dalla comunità. Al centro dell'operatività, infatti, c'è la volontà di 'Ripartire' da quello spirito di coesione e solidarietà che ha caratterizzato le lunghe settimane segnate dal passaggio della calamità naturale per valorizzare un territorio ricco di potenzialità significative. Dialogo, confronto, condivisione e passaparola hanno alimentato la genesi e la fase iniziale del progetto che, senza alcuna connotazione politica, muove i suoi primi passi con l'intento di trasformare quel senso di appartenenza e quella voglia di fare in azioni concrete a beneficio della collettività. Il naturale punto d'incontro per persone provenienti da diverse realtà sociali, culturali e professionali accomunate dal desiderio di dare voce alle esigenze ed alle richieste della comunità:

"Ripartiamo dalle persone, dalla partecipazione e dall'ascolto –ha sottolineato nel corso della serata la presidente Alice Fusco -. Nella primavera dello scorso anno abbiamo vissuto una delle pagine più nere della storia moderna conselicese. Ma proprio al cospetto di una criticità dalle proporzioni enormi la risposta della comunità si è distinta per spirito di solidarietà e coesione". E ancora: "Così abbiamo capito che insieme potevamo davvero fare qualcosa di importante.. Un dialogo e un confronto continuo che ha dato il via ad un'aggregazione spontanea e numericamente crescente. La nostra non è un'associazione legata a bandiere o simboli ma nasce da un senso di civismo puro e spirito di democrazia". Con un credo condiviso: "Vogliamo fare il punto su quello che funziona e quello che funziona meno nel territorio – chiosa la Fusco -. L'attenzione per la comunità in cui viviamo è il punto di partenza per valorizzare il più possibile un territorio che potenzialità importanti. La nostra associazione è aperta a chiunque desideri portare in dote idee e progetti per il bene di Conselice, Lavezzola e San Patrizio". CON  VOI
Con una novità già annunciata: "Presto saranno attivi sul territorio alcuni punti di ascolto. Abbiamo bisogno di voi, delle vostre idee, competenze e conoscenze, ma soprattutto di quante più persone possibili mosse dalla passione per il nostro territorio e dalla voglia di assumere un ruolo attivo in questo progetto' – ha concluso la presidente -. Unire le forze e lavorare insieme per raccogliere quante più istanze possibili da trasformare in azioni concrete per Ripartire. Vogliamo crescere ancora come gruppo perché la forza del
tessuto associazionistico va ricercata proprio nei principi di condivisione, partecipazione, impegno e passione. Vogliamo costruire insieme ai nostri concittadini un progetto in cui
potersi riconoscere".

( credit photo: gi@nc@immagini )

Redazione

 

Abbandono di rifiuti, scatta la denuncia per un cittadino di Imola

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rifiutiIntervento della Polizia locale della Città metropolitana su segnalazione dei volontari delle Guardie Ambientali Metropolitane

La Polizia locale della Città metropolitana ha denunciato per abbandono di rifiuti un cittadino di Imola. L'uomo aveva sgomberato locali di sua proprietà, ma al posto di smaltire correttamente i rifiuti nella stazione ecologica locale, li aveva abbandonati in due punti lungo una strada di campagna, nella periferia della città. I due cumuli di rifiuti erano formati da materiali di plastica, metallo, legno e carta, suppellettili e altri rifiuti urbani di varia natura e dimensione, insieme a potature e ramaglie e a un frigorifero a pozzetto di grandi dimensioni. Ispezionando i rifiuti gli agenti hanno trovato dei documenti che hanno permesso l'identificazione del responsabile dell'abbandono. L'uomo è così stato denunciato all'Autorità giudiziaria per violazione degli adempimenti definiti dal Testo Unico Ambientale rispetto allo smaltimento di rifiuti da parte di privato cittadino. I due cumuli di rifiuti sono stati sgomberati da un'azienda specializzata.

Il fatto risale ai giorni scorsi, gli agenti sono intervenuti a seguito di segnalazioni dell'Associazione di vigilanza volontaria CGAM (Corpo Guardie Ambientali Metropolitane) di Imola.

Redazione

Alluvione, attivata “Sfinge” la piattaforma on line per le richieste danni di famiglie e imprese

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ConseliceDa oggi pomeriggio, 15 novembre, è attiva la piattaforma informatica "Sfinge alluvione 2023"  https://alluvione2023.regione.emilia-romagna.it , sulla quale famiglie e imprese vittime dell'alluvione di maggio in Emilia-Romagna potranno compilare e inoltrare le domande di rimborso.

Redazione

Alluvione, sopralluogo del Commissorio Figliuolo a San Lazzaro di Savena

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Sopralluogo San Lazzaro di Savena1Dichiarazioni del vicesindaco metropolitano Marco Panieri

Questa mattina il Commissario straordinario per la ricostruzione post-alluvione, Francesco Paolo Figliuolo, ha svolto a San Lazzaro di Savena un incontro con gli enti locali della zona e con i sindaci dei territori nei quali ha svolto un sopralluogo. È stato accolto dalla sindaca di San Lazzaro di Savena, Isabella Conti e da numerosi volontari, e ha incontrato, oltre ai sindaci di Ozzano nell'Emilia, Castel San Pietro Terme e Dozza, anche il vicesindaco metropolitano Marco Panieri e la vicepresidente della Regione-Emilia-Romagna, Irene Priolo.

Nel dialogo, alla luce delle ordinanze emesse dalla struttura commissariale, è stata sottolineata l'importanza del sostegno a famiglie e imprese e al percorso necessario per l'erogazione dei contributi. "Il supporto al tessuto produttivo è uno degli elementi più importanti e prioritari nelle prossime settimane, in particolare in ambito agricolo", ha commentato Marco Panieri. Su questo fronte è stata ribadita la necessità di "rinforzo sul personale presente negli enti locali e la ripartizione delle figure aggiuntive andrà valutata attentamente nelle prossime settimane affinché ci sia uno sgravio sull'organico e una maggiore velocità nelle procedure, a vantaggio dei cittadini e delle imprese. È da maggio che i Comuni, con i loro dipendenti, sono in prima linea nel supporto alla popolazione e da questo punto di vista il percorso instaurato con la Struttura Commissariale è stato positivo, alla luce di un dialogo franco e concreto - ha aggiunto Panieri - In questo momento, con lo sblocco delle risorse relative alla messa in sicurezza, è importante che anche dal mondo delle imprese ci sia la disponibilità a cogliere le grandi sfide che arrivano dal pubblico, dopo quelle del PNRR e dei fondi europei agli enti locali, per mettere a terra i numerosi interventi assicurando in tempi brevi la sicurezza delle aree colpite, pianificando quindi una regia di ricostruzione da realizzarsi in sinergia con chi conosce il territorio e ci opera quotidianamente".

Redazione

Caccia, prima giornata senza incidenti, multati nove cacciatori per mancato rispetto delle distanze

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Cacciatori225 controlli effettuati dalla Polizia locale della Città metropolitana. Multati nove cacciatori per mancato rispetto delle distanze da immobili e case

La stagione venatoria sul territorio bolognese è stata inaugurata senza incidenti. Partita domenica 1° ottobre, dopo il posticipo rispetto alla precedente data del 17 settembre 2023, la prima giornata di caccia si è svolta regolarmente, con un basso numero di segnalazioni. Questo grazie alla presenza capillare delle pattuglie sul territorio, sia della Polizia locale della Città metropolitana, sia delle Guardie volontarie. Nella giornata di ieri erano infatti presenti 10 pattuglie della Polizia locale, per un totale di 22 agenti, coadiuvate da 14 pattuglie delle Guardie volontarie, per un totale di 28 unità.

A fronte di circa 450 cacciatori stimati sul territorio metropolitano sono stati effettuati 225 controlli. A questi sono seguiti nove verbali amministrativi, principalmente per il mancato rispetto delle distanze da immobili e strade, per cui è prevista una sanzione di 206 euro. La sicurezza infatti rimane l'obiettivo principale dei controlli svolti sull'attività venatoria, a garanzia dei cittadini e degli stessi cacciatori.

Resazione

Bologna. Sicurezza stradale, presentato il Piano integrato metropolitano-PIMES

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bici incidenteDopo mesi di lavoro dedicati alla raccolta e all'analisi di dati entra ora nel vivo la costruzione del Piano Integrato Metropolitano Sicurezza stradale-PIMES i cui contenuti e obiettivi sono stati condivisi con tecnici, amministratrici e amministratori dei 55 Comuni. All'incontro, inserito nel programma della Settimana europea della mobilità, sono intervenuti la consigliera metropolitana con delega alla Sicurezza stradale Simona Larghetti, i consulenti dello studio Polinomia (Alfredo Drufuca e Bianca Bozzi) e i tecnici della Città metropolitana (Maurizio Martelli e Catia Chiusaroli).

Il PIMES sarà completato nel 2024 e ha l'obiettivo di dimezzare in 10 anni il numero di incidenti gravi e ad azzerare le vittime sulla rete delle strade extraurbane attraverso un nuovo approccio per la progettazione degli interventi che si basa su nuovi metodi di analisi per valutare la potenziale pericolosità di un tracciato, prima che si verifichino gli incidenti.

Alla raccolta e analisi dei dati si affiancano gli interventi concreti sui punti critici già individuati. Un'idea innovativa e globale di prevenzione, che la Città metropolitana vuole condividere e diffondere anche in tutti i Comuni del territorio.

Il Piano cerca di attraversare tanti elementi diversi: pianificazione, progettazione, comunicazione, educazione stradale nelle scuole, è inoltre stata realizzata l'analisi dei dati dell'incidentalità negli ultimi 5 anni sulle strade provinciali.

La lettura dei dati è stata elaborata in ottica preventiva così da intervenire non solo nei punti in cui accadono gli incidenti, ma con metodo predittivo, dove potrebbero accadere.

Ora si procede ad individuare strumenti di pianificazione da estendere anche ai comuni che hanno la competenza sui centri urbani che rappresentano i punti di maggior concentrazione.

La Città metropolitana lavorerà sulla progettazione di interventi sulle strade extraurbane di propria competenza affinché la strada stessa induca comportamenti più responsabili, creando ad esempio elementi di moderazione.

"Morti e feriti sulle strade sono un dramma dei nostri territori - ha evidenziato Simona Larghetti - che hanno un altissimo costo sociale a carico di tutta la cittadinanza, sono circa 60 l'anno le persone che perdono la vita ogni anno nei 55 comuni della città metropolitana. Sappiamo che molti comuni sono attivi sul contrasto alla violenza stradale, ma riteniamo necessario come Città metropolitana fare la nostra parte sia sulle strade di nostra competenza, riprogettando i tratti dove abbiamo evidenze di fenomeni ripetuti di scontri, sia collaborando con le Polizie Locali e con la Prefettura per i controlli sulle infrazioni più pericolose. Ma riteniamo necessario, a 15 anni dall'ultimo Piano Provinciale per la Sicurezza Stradale, che questo impegno sia continuativo e omogeneo e dia strumenti anche agli altri enti locali, per raggiungere finalmente obiettivi concreti di diminuzione della violenza stradale, in una prospettiva di azzeramento delle vittime di qui a 10 anni e di dimezzamento dei feriti gravi".

Redazione

Città metropolitana Bologna, la Polizia locale sequestra 16 depositi incontrollati di rifiuti

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sequestro discaricaSedici depositi incontrollati di rifiuti di grossa entità, anche pericolosi, sono stati posti sotto sequestro dalla Polizia locale della Città metropolitana. L'operazione si è svolta nelle scorse settimane, nell'ambito del servizio di vigilanza del territorio, nella zona della pianura a nord di Bologna.

Nei depositi gli agenti hanno trovato rifiuti urbani, parti di autoveicoli, materiali edili e industriali. Il sequestro è stato disposto dall'Autorità Giudiziaria, al fine della prosecuzione delle indagini svolte in collaborazione con Arpae, che hanno portato in seguito alla denuncia di un'azienda.

Il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari, l'operato della Polizia Giudiziaria dovrà essere infatti sottoposto alla valutazione del Giudice innanzi al quale i soggetti coinvolti potranno formulare la propria versione dei fatti.

Redazione

Alluvione, l’1 agosto il sopralluogo del commissario Figliuolo nel bolognese

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strada allagataIl commissario alla Ricostruzione, generale Francesco Paolo Figliuolo, martedì 1 agosto effettuerà un sopralluogo nelle zone del bolognese colpite dall'alluvione di maggio.
Il Generale sarà accompagnato dal sindaco metropolitano Matteo Lepore e dalla vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo.
Durante il sopralluogo verranno visitati il ponte della Motta, le zone alluvionate di Selva Malvezzi, l'imolese e alcune strade provinciali.

"Accogliamo con piacere la visita del generale Figliuolo nel territorio metropolitano di Bologna – è il commento del sindaco Lepore - che rientra a pieo titolo fra le zone colpite dagli eventi alluvionali del maggio scorso. Sarà anche un'occasione utile a chiarire con il Commissario il tema delle risorse per coprire quanto già stanziato da parte degli enti locali e quanto da stanziare e i danni subiti da famiglie e imprese".

Redazione

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