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Trebbo di Reno, dopo neanche una settimana danneggiate due nuove panchine letterarie

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panchina letterariaLa Sindaca Gottardi: rincrescimento e rabbia

"Colui che rompe un oggetto per sapere cos'è ha abbandonato il sentiero della saggezza": questa citazione di Gandalf dal Signore degli Anelli compare su una delle dieci panchine letterarie collocate dall'amministrazione comunale nel parco di Via Torres, a Trebbo di Reno.

L'iniziativa è nata dal percorso partecipativo "Trebbo si fa bella e sostenibile", avviato nell'autunno scorso e concluso questa primavera con una serie di indicazioni e di idee per migliorare la qualità della vita nella popolosa frazione di Castel Maggiore.
Le panchine rientrano nel progetto di realizzazione di un parco a tema fantasy, destinato a sollecitare la fantasia di bambine e bambini e più in generale a richiamare a tutta la cittadinanza la seduzione e la bellezza della lettura e dell'immaginazione.panchina danneggiata
Dopo neanche una settimana, con gli involucri ancora parzialmente da rimuovere, due delle 10 panchine nuove di zecca sono state danneggiate da qualcuno armato di punteruolo.

La sindaca Belinda Gottardi esprime tutto il rincrescimento, ma anche la rabbia, dell'amministrazione comunale: "stiamo cercando di fare qualcosa di bello e di nuovo per Trebbo, investendo risorse non del tutto indifferenti, cercando di coinvolgere la cittadinanza con incontri e ragionamenti condivisi. In queste panchine non c'è solo un'idea per rendere più bello un parco pubblico, ci sono anche democrazia e partecipazione: chi le ha martellate non ha dato dei colpi a un blocco di cemento, ma ha anche offeso i suoi concittadini; come dice Gandalf, ha abbandonato il sentiero della saggezza".
La sindaca Gottardi non esclude di presentare alle forze dell'ordine denuncia contro ignoti.

Redazione

Alluvione, sostegno immediato di 3000 euro alle famiglie

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ConseliceI Comuni pubblicheranno online, sui propri siti, i moduli per le richieste

Arrivano le prime risposte concrete per sostenete le famiglie vittime dell'alluvione, ieri il presidente Bonaccini ha firmato l'intesa all'ordinanza del Dipartimento nazionale di protezione civile per la procedura semplificata. Si tratta di una procedura sperimentale, immediata, che consentirà di accelerare e alleggerire l'attività istruttoria per le misure di immediato sostegno ai nuclei familiari interessati dall'alluvione. Con un primo contributo, un acconto di 3.000 euro, per poi arrivare fino a 5.000 euro come saldo successivo. Oltre al contributo è previsto un ulteriore importo forfetario di 750 euro a titolo di concorso alle spese connesse alla predisposizione della perizia asseverata, per definire nel dettaglio le entità dei danni: sono stati attivati già tutti gli ordini professionali per garantire le perizie nel più breve tempo possibile.
Si attivano dunque, per la prima volta insieme, e contemporaneamente, un primo contributo di immediato sostegno e la compilazione della perizia asseverata necessaria per impostare futuri provvedimenti che regolamentino i contributi per il ripristino complessivo dei danni.
La scelta, in primis, è di concorrere alle prime spese necessarie al ripristino della funzionalità degli immobili ad uso abitativo. Pertanto, possono presentare domanda i nuclei familiari che avevano alla data dell'evento dimora principale, abituale e continuativa in un'unità abitativa risultata allagata, o direttamente interessata da movimenti franosi o smottamenti che l'hanno resa non utilizzabile.
I beneficiari del contributo presenteranno al Comune, che dovranno pubblicare online, sui propri siti, i moduli per le richieste. una domanda per ricevere l'acconto (3000 euro) e una successiva rendicontazione per attestare le spesa dell'acconto accreditato e ricevere l'eventuale saldo (2000 euro).
Il Comune, alla ricezione della domanda dei cittadini, verificata la correttezza dei dati dichiarati e trasmette al presidente della Regione, commissario per l'emergenza, e al Dipartimento nazionale della Protezione civile i dati minimi (nome, cognome, telefono, mail e codice IBAN) per procedere ai pagamenti, che non graveranno per gli aspetti amministrativo-contabili sugli enti locali.
Il commissario per l'emergenza acquisirà dai Comuni interessati l'esito delle istruttorie alle domande di acconto il 30 giugno 2023 e, in seguito, al quindicesimo e al trentesimo giorno di ciascun mese fino a 15 giorni dopo il termine ultimo per la presentazione della domanda di acconto, che è fissato al 30 agosto 2023.
Il commissario per l'emergenza acquisirà dai Comuni interessati l'esito delle istruttorie delle domande di saldo il 15 luglio 2023 e, in seguito, al quindicesimo e al trentesimo giorno di ciascun mese fino a 15 giorni dopo il termine ultimo per la presentazione delle domande di saldo, che è fissato al 31 ottobre 2023.

Redazione

La Città metropolitana realizzerà un ponte provvisorio alla Motta tra Budrio e Molinella a

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strada allagataTrovata una soluzione per dare una risposta, già dai prossimi mesi, ai problemi di viabilità creati dal crollo del ponte della Motta tra Budrio e Molinella. La Città metropolitana realizzerà un ponte provvisorio che permetterà il passaggio anche di mezzi pesanti che in questo momento sono costretti ad attraversare le frazioni creando problemi di inquinamento e di rumore. Il ponte provvisorio sarà a doppio senso di marcia ed avrà qualche anno di vita. Una volta che l'agenzia regionale avrà messo in sesto gli argini potrà partire il cantiere che durerà 4/5 mesi. Successivamente si penserà alla realizzazione del ponte definitivo per il quale occorreranno risorse e tempi maggiori.

La decisione è stata assunta questa mattina, in accordo con i Sindaci di Budrio e Molinella, al termine di un incontro tra Città metropolitana, Comuni ed Esercito che inizialmente aveva ipotizzato una soluzione con un ponte Bailey, che però avrebbe avuto un solo senso di marcia e non avrebbe consentito il passaggio dei mezzi pesanti.

Questo intervento permetterà invece di trovare in poco tempo una soluzione non appena si sarà intervenuto sugli argini. Il costo del ponte provvisorio è stimato in 4 milioni di euro.

Redazione

 

Conselice, serio rischio emergenza sanitaria

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ConseliceLa Sindaca di Conselice invita la cittadinanza a trasferirsi nei bungalow . Vaccinazioni antitetaniche per i residenti nel Comune

Oltre il disastro dell'alluvione che ha messo in ginocchio la piccola cittadina romagnola, ora scatta la nuova emergenza igienico-sanitaria per l'acqua che ristagna. L'amministrazione comunale e dell'Aus si raccomandano alla popolazione di proteggere la pelle evitando il contatto con l'acqua principalmente per quanto riguarda i bambini.
Il rischio è che le acque alluvionali possono essere contaminate da reflui provenienti da sistemi fognari, carcasse di animali morti, prodotti industriali e alimenti in decomposizione.                                        Sentito una Biologa, ci ha spiegato che nelle acque reflue sono presenti soprattutto microrganismi della Famiglia delle Entrobatteriacee (fra cui ad esempio Escherichia coli, Salmonella, Klebsiella, Shigella, Citrobacter e altri), ma ci possono essere anche altri batteri e Virus. Nel caso dell'acqua stagnate più facilmente i microrganismi eventualmente presenti si moltiplicano.
Alla luce di ciò, la Sindaca di Conselice, a tutela delle persone, ha invitato la cittadinanza a trasferirsi momentaneamente in appositi campeggi fino alla messa in sicurezza del territorio.

Redazione

Alluvione Emilia-Romagna: ATTENZIONE ai finti IBAN per le donazioni

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La bassezza di alcuni individui non ha limite, dopo gli sciacalli anche la truffa degli IBAN fasulli
Dopo gli episodi dei finti volontari, fortunatamente arrestati, che hanno derubato due anziani colpiti dall'alluvione ora ci segnalano che altre forme di vergognose truffe sono in corso per le donazioni volontarie a mezzo bonifico bancario. Immagi web o messaggi che chiedono aiuti con l'indicazione di IBAN falsi. Pertanto effettuare le donazioni esclusivamente sugli IBAN ufficiali, e dopo verifica, come quello dell'Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell'Emilia-Romagna.

Redazione

Lavezzola contro acqua e burocrazia per salvare il paese

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LAVEZZOLADalla catena umana sull'argine alle pompe idrovore per togliere acqua

Per chi da lontano guarda la tv può sembrare la trama di un film ma purtroppo è una triste e drammatica realtà. Lavezzola sembra l'ultimo "baluardo" di un territorio che, si oggi, ancora resiste deve ringraziare l'iniziativa privata di persone che amano la loro terra fino a combattere anche contro la burocrazia dalla catena umana di sabato al  fare arrivare e attivare le pompe idrovore con le quali i volontari stanno riversando l'acqua dal canale Zaniolo al Reno. Gesti ammirevoli di solidrietà e amore per la propria terra che resteranno nella memoria storica di tutti.

Daniele Baldini

La sindaca Paola Pula, rafforza l’ordinanza di evacuazione da Conselice e Lavezzola

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Paola Pula«La situazione rimane critica, rinnovo a tutti i cittadini del comune, in particolar modo di Conselice e Lavezzola, l'invito ad abbandonare il territorio comunale».

Così la sindaca di Conselice Paola Pula, al termine di una giornata di impegno nel centro di coordinamento comunale con i vertici della Protezione civile nazionale regionale: il direttore operativo del Dipartimento, Luigi D'Angelo, con Alceste Zecchi, agenzia regionale per la sicurezza del territorio e protezione civile regione Emilia Romagna, il direttore del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale, Elvio Cangini, il Comandante provinciale dei vigili del fuoco di Ravenna, Luca Manselli, il dirigente della protezione civile della Regione Toscana, Giovanni Massini e le diverse strutture operative che operano sul campo.

La situazione nell'area di Conselice rimane critica. Il livello dell'acqua non diminuisce a causa delle rotture arginali sul Sillaro e sul Santerno pur in fase di ripristino. Continua anzi a essere alimentato a causa delle precipitazioni ancora in essere. Problemi anche sui corsi d'acqua del reticolo minore di bonifica che non riescono a raccogliere e smaltire la gran mole d'acqua presente.

«Serviranno giorni – ha aggiunto la sindaca – durante questo periodo le condizioni a Conselice rimarranno molto critiche: non c'è elettricità, non c'è acqua potabile, non abbiamo connessione da giorni, circostanza che ci ha impedito una rapida comunicazione con la cittadinanza. Lo scorso 16 maggio ho firmato un'ordinanza di evacuazione per il territorio comunale. Oggi come non mai la ritengo necessaria e la rafforzo soprattutto per le categorie più fragili della popolazione»

I cittadini stanno lasciando il territorio comunale in autonomia oppure con i mezzi del volontariato. La sistemazione provvisoria è stata individuata in un centro di smistamento della protezione civile a Imola per chi risiede a Conselice o nel territorio del comune di Argenta per chi invece vive a Lavezzola.

Redazione

Catena umana per salvare Lavezzola

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catena umana argine destra RenoMolti cittadini dl Lavezzola già evacuati ad Argenta

"Solidarietà" questa è la Romagna nella corsa contro il tempo per salavale la frazione di Lavezzola, nel comune di Conselice, dal pericolo di allagamento per la rottura del canale destra Reno. Una catena umana, di uomini e donne, giovani e anziani, da ogni paese dei dintorni, si è formata sull'argine a rischio per cercare di arginare la falla con sacchi di sabbia. Come ha spiegato il Sindaco Paola Pula, in diretta sul canale social di Comune, il rischio è altissimo in quanto acque di altri fiumi esondati, tra cui il Sillaro, convergono sul canale a rischio.

Daniele Baldini

 

A Berlicetto cade elicottero dei soccorsi, quattro feriti

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Elicottero BerlicettoOltre le difficili ore  per il riscio della tenuta dell'argine del canale destra Reno che minaccia di allagare  la frazione di Lavezzola, a pochi chilometri, in localita Belricetto di Lugo è precipitato un elicottero dei soccorsi nel corso di un intervento per sistematre i guasti alla linea elettrica provocati dal maltempo. Rimaste ferita le 4 persone a bordo subito soccorse dai vigili del fuoco ed immediatamente portate in ospedale.

Redazione

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