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La maglia rossa Lorena Wiebes vince la seconda tappa dell'UAE Tour Women 2026

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Wiebes  tappa arrivojpgLorena Wiebes (Team SD Worx - Protime) ha vinto la seconda tappa, la Dubai Stage, della quarta edizione dell'UAE Tour Women, davanti a Chiara Consonni (Canyon//SRAM zondacrypto) e Nienke Veenhoven (Team Visma | Lease a Bike). Lorena Wiebes (Team SD Worx - Protime) conserva la Maglia Rossa.

Parlando pochi secondi dopo l'arrivo di tappa, la vincitrice di tappa e Maglia Rossa Lorena Wiebes ha dichiarato: "Oggi nel finale mi sono spaventata. Non ero sicura di riuscire a scattare. Non capita spesso, ma ho perso Barbara [Guarischi] che di solito mi guida. È successo oggi perché siamo andate molto piano negli ultimi 20 chilometri. Significa che tutti hanno potuto dare il massimo negli ultimi 5 chilometri, passando dalle strade principali a quelle più strette. C'era molto da fare! Abbiamo puntato alla curva a 1,2 km dal traguardo, ma non eravamo assolutamente in posizione, anche se eravamo nella posizione giusta all'ultima curva a 600 metri dal traguardo, ma ho continuato a fidarmi di Barbara in quel caso. Alla fine siamo arrivate davanti e ho iniziato subito il mio sprint. Per fortuna è stato sufficiente. Ci riproveremo domani, sperando di avere un buon vantaggio".

RISULTATI TAPPA
1 - Lorena Wiebes (Team SD Worx - Protime), 145 km in 3h38'44", velocità media 39,774 km/h
2 - Chiara Consonni (Canyon//SRAM zondacrypto) st
3 - Nienke Veenhoven (Team Visma | Noleggio bici) st

CLASSIFICAZIONE GENERALE
1 - Lorena Wiebes (Team SD Worx - Protime)
2 - Lara Gillespie (UAE Team ADQ) a 14"
3 - Chiara Consonni (Canyon//SRAM zondacrypto) st

( Credit photo: Sprint Cycling Agency )

Redazione

Arte Fiera 2026: "Cosa sarà"

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6-8 febbraio 2026 a Bologna 

Dopo la brillante edizione dell 2025, che ha visto le più prestigiose gallerie italiane e i più importanti collezionisti darsi appuntamento a Bologna, Arte Fiera inaugura idealmente un nuovo ciclo con la prima direzione artistica di Davide Ferri, affiancato da Enea Righi, che per il quarto anno ricopre il ruolo di direttore operativo.

Arte Fiera, la più longeva tra le fiere d'arte italiane, è tornata ad essere un appuntamento e un riferimento imprescindibile per il sistema dell'arte del nostro Paese, un ruolo che le appartiene sin dalla sua nascita, nel 1974. Il titolo di questa edizione,Cosa sarà, sottende uno slancio e una proiezione verso il futuro; un grado di imponderabilità; un rimando a quella componente di mistero che tiene il pubblico di collezionisti e appassionati visceralmente legati alle opere d'arte del presente.

Con soddiisfazione il Presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari ha dichiarato: "Con la 49^ edizione di Arte Fiera BolognaFiere conferma il proprio impegno a sostegno del sistema dell'arte italiana, valorizzandone la qualità, la pluralità dei linguaggi e il dialogo tra moderno e contemporaneo. La nuova direzione artistica, il rinnovato progetto curatoriale e l'introduzione del Fondo Arte Fiera rafforzano il posizionamento della manifestazione come riferimento nazionale per gallerie, collezionisti e operatori culturali. Arte Fiera continua così a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo culturale ed economico del territorio e del Paese." 

Redazione

 

Al Teatro Duse di Bologna concerto dell’Orchestra Senzaspine

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SENZASPINESarà il pubblico il vero protagonista del concerto dell'Orchestra Senzaspine in cartellone martedì 10 febbraio (ore 21) al Teatro Duse di Bologna. Scalda i motori, infatti, il 'Social Concert' concerto sinfonico in cui a scegliere il programma da ascoltare sarà il pubblico, votando in diretta tra una selezione di brani che spaziano da Rossini a Verdi, da Mozart a Beethoven, da Tchaikovsky a Prokofiev, da Bizet a Grieg. Con questo format, l'ensemble guidato dal M° Tommaso Ussardi, proporrà un'esperienza musicale coinvolgente e imprevedibile che trasforma la tradizionale fruizione del concerto in un dialogo aperto e interattivo tra palco e platea.

A impreziosire l'evento i visual dal vivo, realizzati in tempo reale da Daniele Poli, che accompagneranno la musica con immagini sincronizzate, amplificando lo spettro linguistico e l'impatto emotivo dello spettacolo.

Al fine di rendere lo spettacolo inclusivo e aperto a tutti, sarà disponibile un sistema di diffusione audio compatibile con impianti cocleari, attivabile tramite connessione WiFi. Un servizio pensato per migliorare l'esperienza sonora da parte delle persone con disabilità uditiva e parte dell'impegno dell'Orchestra Senzaspine a sostegno di una cultura davvero accessibile.

Redazione

Al Teatro Duse di Bologna va in scena il balletto "Romeo e Giulietta"

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romeo e giulietta bdsPer il ciclo DUSEdanza, martedì 27 gennaio (ore 21) al Teatro Duse di Bologna va in scena il balletto 'Romeo e Giulietta'. La tragedia immortale di William Shakespeare rivive nell'interpretazione coreografica firmata da Fredy Franzutti per il Balletto del Sud, una delle compagnie italiane più attive e riconosciute a livello internazionale. Nel ruolo dei due protagonisti ci saranno Alice Leoncini e Maxime Mathieu Quiroga.

In questa rilettura, la partitura di Sergej Prokof'ev (1936) accompagna una narrazione ambientata nell'Italia aragonese, un contesto cupo e violento che riflette la drammaticità della storia. Franzutti trae ispirazione dal racconto originale di Masuccio Salernitano, tra i primi a narrare le disavventure degli amanti sfortunati, ben prima della versione del Bardo.

A rendere unica questa produzione è anche l'impianto visivo: scene e costumi evocano l'arte medievale e rinascimentale, richiamando le opere di Giotto, Piero della Francesca e Cimabue. Un universo visivo sospeso e bidimensionale, che immerge lo spettatore in un'atmosfera senza tempo, tra astrazione e simbolismo. Dal suo debutto nel 1998, questo allestimento ha riscosso entusiastici consensi da pubblico e critica, confermandosi come una delle produzioni più rappresentative della compagnia. per valore artistico e grande forza comunicativa.

Redazione

“Sport per la vita: valori in azione” tappa padovana del “Progetto Scuole”

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ProgettoScuole-Padova-3La Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus ha ospitato oggi, presso l'Auditorium Pontello del Centro Civitas Vitae Angelo Ferro di Padova, "Sport per la vita: valori in azione", tappa padovana del "Progetto Scuole", iniziativa educativa promossa da Fondazione Cortina, la realtà che organizza i grandi eventi sportivi nella Conca ampezzana, nell'ambito dell'Education Programme Gen26 dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Il progetto educativo sviluppato da Fondazione Cortina è realizzato in collaborazione con FISI Veneto, emanazione regionale della Federazione Italiana Sport Invernali, e con ASSI Onlus (Associazione Sociale Sportiva Invalidi), ed è dedicato alle scuole del Veneto.

Il "Progetto Scuole", finanziato dalla Regione Veneto, è nato con l'obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni i valori educativi dello sport e della montagna. La data non è stata casuale: l'evento si è svolto nella stessa giornata in cui la Fiaccola Olimpica ha fatto tappa a Padova, rendendo l'incontro un momento simbolico e concreto di avvicinamento ai Giochi e ai loro valori.

L'iniziativa era rivolta alle studentesse e agli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado del Comune di Padova ed è nata con l'obiettivo di rafforzare la consapevolezza dei giovani rispetto ai valori educativi dello sport e della montagna: rispetto delle regole e dell'ambiente, spirito di sacrificio, resilienza, collaborazione, senso di responsabilità, inclusione e cittadinanza attiva.

Grazie alla positiva esperienza dello scorso anno, è emerso un forte interesse da parte degli studenti di conoscere più da vicino il "mondo" Olimpico e Paralimpico e di interagire con atleti e professionisti del settore, approfondendo il significato dei valori sportivi.

Nel corso della mattinata, dalle 10.00 alle 12.30, i ragazzi hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente con atleti, rappresentanti del mondo Paralimpico e professionisti impegnati nell'organizzazione dei Giochi, ascoltando testimonianze dirette di sport, impegno e inclusione. Tra gli ospiti sono intervenuti anche Giada Carmassi, azzurra dell'atletica leggera e primatista italiana dei 100 ostacoli, Giacomo Colli, giovane ampezzano protagonista del curling internazionale, Chiara Coltri, ambasciatrice del mondo Paralimpico e vice-presidente della Federazione Italiana Basket in Carrozzina, Alessio Faggin, atleta delle Fiamme Oro e centometrista, e Massimiliano Luiu, sempre delle Fiamme Oro e atleta del salto in alto. Con loro, alcuni rappresentanti di Fondazione Cortina hanno raccontato ai giovani cosa significhi lavorare "dietro le quinte" di un grande evento sportivo internazionale.

Durante l'incontro sono stati approfonditi in particolare:

i valori Olimpici e Paralimpici e il percorso di avvicinamento del territorio ai Giochi 2026, anche attraverso l'esperienza di giovani atleti veneti che stanno inseguendo il sogno di partecipare a Milano Cortina 2026;

la pratica sportiva come strumento per lo sviluppo delle competenze personali e sociali e per la promozione di uno stile di vita sano;

inclusività e cittadinanza attiva, anche attraverso la presentazione del progetto "Volontario DoloMitico", pensato per trasmettere valori e cultura del volontariato e creare una rete di volontari;

sviluppo di nuove competenze e orientamento, grazie all'intervento di professionisti del settore e all'attivazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento (PCTO), offrendo agli studenti l'opportunità di mettersi alla prova in attività di lavoro di squadra, leadership, comunicazione efficace e gestione del tempo.

Un'occasione concreta per comprendere come lo sport possa diventare una leva educativa, sociale e anche professionale, soprattutto in un territorio come il Veneto, direttamente coinvolto dai Giochi Olimpici Invernali. L'evento ha accolto 200 studenti e si è inserito nel percorso di apertura della Fondazione OIC alla città, come luogo di incontro, cultura, formazione e dialogo tra generazioni.

( Credit photo: progetto scuole )

Redazione

Al Teatro Duse di Bologna il 22 gennaio: "A Mirror - Uno spettacolo falso e NON autorizzato"

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Ninni Bruschetta Claudio Greg GregoriLibertà di parola, autoritarismo e censura, affrontati attraverso un geniale meccanismo di metateatro, a metà tra Pirandello, distopia orwelliana e la comicità di 'Rumori fuori scena'. Si tratta di "A Mirror - Uno spettacolo falso e NON autorizzato", il nuovo testo della drammaturga inglese Sam Holcroft, acclamatissimo nel West End di Londra, che arriva il 22 gennaio (ore 21) sul palco del Teatro Duse di Bologna.

Interpreti di questo elettrizzante thriller dark ad alto tasso di ironia e adrenalina sono Ninni Bruschetta, Claudio 'Greg' Gregori, Fabrizio Colica, Paola Michelini, Gianluca Musiu, diretti da Giancarlo Nicoletti.

In uno Stato totalitario dove ogni opera d'arte deve essere approvata dal Ministero della Cultura, il pubblico entra in quella che sembra un'elegante sala per eventi privati, addobbata per un matrimonio. Ma ciò che prende vita davanti ai loro occhi è tutt'altro: una performance teatrale clandestina, senza alcuna autorizzazione, destinata a sovvertire ogni aspettativa.

Verità e finzione sono continuamente messe in discussione, i ruoli si ribaltano e le forze dell'ordine sono in agguato, mentre si riduce sempre più la distanza tra ribalta e retroscena. Ce la farà il gruppo di attori ribelli a portare lo spettacolo fino alla fine, evitando di fare arrestare anche il pubblico per questo gesto d'insubordinazione?

Qual è il confine fra politica, potere e arte? Siamo veramente liberi da qualsiasi forma di censura? I politici possono condizionare la libertà di espressione? E il pubblico ha bisogno di sentirsi dire la verità o una bugia? Queste le domande che pone 'A Mirror', uno spettacolo di teatro totale, ambiguo e sfuggente, in cui nulla è come sembra e che chiede al pubblico di essere continuamente parte attiva della messinscena.

Redazione

Alla scoperta di ville e castelli tra Bologna e Modena

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Castello di Serravalle - ValsamoggiaTorna la rassegna di visite guidate tra storia, arte e cultura

Dopo il successo dell'edizione 2025, torna "Alla scoperta di ville e castelli tra Bologna e Modena", la rassegna turistico-culturale che accompagna il pubblico alla scoperta di un patrimonio diffuso di ville, castelli, palazzi storici, torri e luoghi d'arte tra pianura e Appennino, lungo un itinerario ideale che unisce due territori ricchi di storia, paesaggi e bellezza.

La rassegna è promossa dal Territorio Turistico Bologna-Modena (Provincia di Modena e Città metropolitana di Bologna con il Comune di Bologna), in collaborazione con il Comune di Modena, e nasce per mettere in rete istituzioni e operatori pubblici e privati, valorizzando in modo coordinato un patrimonio ricco e in parte ancora da scoprire o non sempre aperto al pubblico.

L'edizione 2026 consolida e amplia questo lavoro comune, estendendo ulteriormente le proposte sul territorio e offrendo nuove occasioni di visita tra area bolognese e modenese.

Il calendario prevede visite guidate e aperture speciali: alcuni siti apriranno in esclusiva per la rassegna; anche i luoghi normalmente accessibili proporranno percorsi e attività dedicate, pensati per rendere l'esperienza più ricca e coinvolgente. Le visite sono proposte in italiano e anche in lingua inglese, per accogliere un pubblico ancora più ampio.

Gli appuntamenti saranno circa 60 nel corso dell'anno e si svolgeranno prevalentemente nel fine settimana: in genere tutte le domeniche e un sabato al mese, a partire dalle date indicate in calendario.

La partecipazione è solo su prenotazione, a partire dal 13 gennaio, attraverso i portali visitmodena.it ed extrabo.com, oppure presso l'Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Modena in Piazza Grande 14 e il punto informativo eXtraBO a Bologna in Piazza del Nettuno 1/AB.

Costo visite: 15 euro; ridotto 12 euro per Card Cultura e FAI; ridotto 6 euro per ragazzi 6–12 anni; gratuito fino a 5 anni.
Le prenotazioni sono accettate fino a esaurimento dei posti disponibili per ciascuna visita.
Le visite sono organizzate da Modenatur e Fondazione Bologna Welcome.

Calendario appuntamenti (gennaio–marzo)
Sabato 24/01 – Biblioteca Comunale – Imola (BO)
Sabato 31/01 – Studio-archivio di Cesare Leonardi – Modena (MO)
Domenica 01/02 – Nonantola e i suoi musei: Museo Benedettino Diocesano e Museo Civico (Torre dei Bolognesi) – Nonantola (MO)
Domenica 08/02 – Castello di Serravalle – Castello di Serravalle, Valsamoggia (BO)
Domenica 15/02 – Castello di Palata Pepoli – Crevalcore (BO)
Domenica 22/02 – Cripta di San Lorenzo e Torre Malvezzi – Varignana, Castel San Pietro Terme (BO)
Sabato 28/02 – Palazzo dei Musei: Museo Civico di Modena e Galleria Estense – Modena (MO)
Domenica 01/03 – Casa Museo Covili – Pavullo nel Frignano (MO)
Domenica 08/03 – Torre di Montorio – Montorio, Monzuno (BO)
Domenica 15/03 – Villa Beatrice – Argelato (BO)
Domenica 22/03 – Villa Muggia – Imola (BO)
Sabato 28/03 – Villa Tusini – San Prospero (MO)
Domenica 29/03 – Palazzo Ducale di Sassuolo – Sassuolo (MO)

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti su visitmodena.it e extrabo.com

Redazione

Epifania solidale al Teatro Duse di Bologna con Fantateatro e "La Regina delle Nevi"

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La regina delle nevi 3Come da tradizione, il Teatro Duse di Bologna aspetta la Befana nel segno della solidarietà. Martedì 6 gennaio (ore 18) andrà in scena, infatti, 'La Regina delle Nevi', lo spettacolo di Fantateatro, liberamente ispirato all'omonima fiaba di Hans Christian Andersen, il cui ricavato sarà devoluto alla Casa dei Risvegli 'Luca De Nigris'.

Scritto e diretto da Sandra Bertuzzi, lo spettacolo porterà al Duse tutta la sua atmosfera magica e poetica. Una storia emozionante per grandi e piccoli, che invita a riscoprire il potere dell'amicizia, della gentilezza e della pace.

La storia è quella di Kay e Gerda, due inseparabili amici legati da un'affettuosa complicità. Tutto cambia quando il frammento di uno specchio magico, creato da un Troll malvagio, finisce nell'occhio di Kay trasformandone lo sguardo e il cuore. Il ragazzo diventa freddo e distante con tutti, persino con la sua amata amica. Quando la Regina delle Nevi lo trova, lo incanta con un bacio gelido che gli ruba la memoria e lo rende insensibile al freddo, trascinandolo nel suo regno di ghiaccio. Determinata a salvarlo, Gerda si mette in viaggio e affronta un percorso ricco di incontri, ostacoli e meraviglia: un'avventura coraggiosa che la porterà fino al palazzo della regina per liberare Kay dal sortilegio. A trionfare saranno la forza dell'amicizia, della fiducia e della speranza.

Al termine dello spettacolo la Befana donerà a tutti i bambini presenti le calze offerte da Conad (fino ad esaurimento scorte).

Redazione

Al Teatro Duse di Bologna, in scena "Lo Schiaccianoci"

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Lo Schiaccianoci - International Classical Ballet Bologna. Domenica 28 dicembre (ore 16 e ore 21) al Teatro Duse di Bologna, il balletto classico 'Lo Schiaccianoci', portato in scena dall'International Classical Ballet. Capolavoro di Tchaikovsky, con le coreografie originali di Marius Petipa, lo spettacolo, tratto dalla favola tedesca 'Lo schiaccianoci e il re dei topi', è basato sulla versione più romantica firmata dallo scrittore francese Alexandre Dumas.

Tra il Valzer dei fiocchi di neve che chiude il primo atto, la Danza della Fata Confetto e il celeberrimo Valzer di fiori che segna la fine del sogno di Clara, 'Lo Schiaccianoci' è, infatti, un trionfo di fantasia e romanticismo, che continua a incantare grandi e piccini.

La vicenda si svolge la notte Natale nella Germania del primo Ottocento. Al centro della storia c'è Clara, una ragazzina che sogna di incontrare un principe. Attorno all'albero addobbato, Clara, il fratello Fritz e loro amici partecipano a una festa da ballo, quando arriva Drosselmeyer, zio di Clara, che porta doni a tutti i piccoli invitati e mostra la sua abilità di mago con alcuni giochi di prestigio. Il regalo dello zio per Clara è uno schiaccianoci a forma di soldatino. Al termine del ballo, la bambina resta sola e si addormenta. Inizia qui il sogno di Clara, popolato da giocattoli giganti e da un agguerrito esercito di topi che cerca di rubarle lo Schiaccianoci. Nel pieno della battaglia, il giocattolo improvvisamente si anima e combatte al fianco della protagonista, sconfiggendo il Re dei Topi. Non appena questi muore, lo Schiaccianoci si trasforma in un principe che conduce la ragazza, prima in una meravigliosa foresta innevata, poi nel Regno dei Dolci, dove la Fata Confetto e tutta la corte accolgono Clara a palazzo danzando.

L'International Classical Ballet tornerà sul palco del Duse il 21 gennaio 2026 con un altro classico immortale: 'Il lago dei cigni'.

Redazione

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