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Anteprima mondiale della Lamborghini Veneno Roadster

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Lamborghini VenenoDebutto della supercar da 3,3 milioni di euro sulla portaerei italiana ad Abu Dhabi
Sant' Agata Bolognese - il 1° dicembre ha segnato l'anteprima mondiale della Lamborghini Veneno Roadster a bordo della portaerei italiana Cavour. In occasione di un'esclusiva 'serata italiana' a cui hanno partecipato autorità, clienti, VIP e media, la supercar, che sarà prodotta in un'edizione limitata di soli nove esemplari, è stata ufficialmente presentata sul ponte di volo della nave da 240 metri attraccata al porto Mina Zayed di Abu Dhabi. "La Lamborghini Veneno Roadster è una delle vetture più esclusive del mondo con prestazioni assolutamente straordinarie", ha spiegato Stephan Winkelmann, Presidente e Ad di Lamborghini in commento all'evento . "Siamo onorati che Lamborghini sia stata scelta per rappresentare l'industria dell'auto italiana negli Emirati, dove abbiamo avuto l'opportunità di mostrare ad Abu Dhabi in anteprima mondiale la Veneno Roadster, perfetto esempio di icona dell'auto supersportiva italiana. Lamborghini è decisamente apprezzata in questi paesi per le sue supersportive, tanto che il Medio-Oriente è uno dei principali mercati mondiali". La Lamborghini Veneno Roadster è una vettura "scoperta" omologata per la circolazione stradale, che porta l'efficienza aerodinamica di un prototipo da gara sulle strade di tutti i giorni, coniugata con un design estremo e prestazioni mozzafiato. I nove esemplari verranno costruiti nel corso del 2014 e verranno venduti al prezzo di 3,3 milioni di euro (tasse escluse). Con una potenza massima di 552 kW / 750 CV, il V12 della Veneno Roadster accelera da 0 a 100 km/h in appena 2,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 355 km/h. La vettura ha debuttato ad Abu Dhabi nel colore 'Rosso Veneno' sviluppato esclusivamente per la Veneno Roadster, ma ogni singolo cliente potrà personalizzare il colore per adattarlo alle proprie preferenze. La Lamborghini Veneno Roadster è stata svelata alla presenza di Sua Eccellenza Giorgio Starace, Ambasciatore italiano negli UAE e dell'Ammiraglio di Divisione e Comandante delle Forze d'Altura Paolo Treu. Gli invitati a bordo della Nave Cavour hanno potuto gustare l'italianità dei piatti dello chef del famoso hotel Splendido di Portofino Corrado Corti, arrivato ad Abu Dhabi per l'occasione. La cantante e attrice Elena Bonelli ha aperto l'evento con l'inno nazionale; la fashion designer Giada Curti ha realizzato un tableau vivant con le sue creazioni indossate da dieci top model. Tra i fortunati che hanno potuto sedersi all'interno della Veneno Roadster vi è stato l'ex capitano della Nazionale di calcio italiana e campione del mondo 2006 Fabio Cannavaro. L'Ambasciatore d'Italia negli Emirati Arabi Uniti Giorgio Starace ha commentato: "Sono felice e orgoglioso di aver partecipato ieri alla "Serata Italiana" a bordo della prestigiosa portaerei italiana Cavour, nel corso della quale è stato presentato un gioiello del design e made in Italy, la Lamborghini Veneno Roadster". "La presenza di un'automobile unica al mondo alla missione del Gruppo Navale Cavour ci rende tutti ancor più motivati a proseguire nella nostra mission di supporto alle imprese", ha detto il Presidente dell'Agenzia ICE Riccardo Monti. "Il Sistema Paese si offre oggi coniugando tutte le sue eccellenze, tecnologia, arte, gastronomia, moda per offrire gli straordinari contenuti di qualità e bellezza del Made in Italy". Lamborghini Veneno Roadster -- Un capolavoro di ingegneria e design per collezionisti La Lamborghini Veneno Roadster è un prototipo da corsa scoperto, caratterizzato da un design estremo e da prestazioni mozzafiato. E' inoltre una delle automobili più esclusive del mondo: non più di nove esemplari verranno costruiti nel corso del 2014 e verranno venduti al prezzo di 3.3 milioni di Euro (tasse escluse). La Veneno Roadster è estrema e garantisce un'esperienza di guida intensa, anche perché in questo caso la parola "scoperta" fa davvero onore al proprio significato. Non c'è alcun tetto, solo un robusto roll-bar per garantire comunque una sicurezza ottimale. Per la roadster l'attenzione è stata concentrata su un'aerodinamica ottimale e sulla stabilità nelle curve veloci, con un comportamento simile a quello di un prototipo da corsa. Tutto questo su una vettura omologata per la circolazione stradale. Con una potenza massima di 552 kW / 750 CV, la Veneno Roadster accelera da 0 a 100 km/h in appena 2,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 355 km/h. La Veneno Roadster è spinta da un motore 12 cilindri con cilindrata di 6,5 litri, accoppiato alla velocissima trasmissione ISR dotata di cinque diverse modalità. La trazione è integrale e il telaio racing propone sospensioni push-rod e unità molla/ammortizzatore orizzontali. La Lamborghini Veneno Roadster porta l'efficienza aerodinamica di un prototipo da gara sulle strade di tutti i giorni. Ogni dettaglio delle sue forme segue uno scopo preciso: qualità dinamiche eccezionali, carico aerodinamico ottimale associato alla minima resistenza all'avanzamento, raffreddamento perfetto del motore ad alte prestazioni. Tutto questo ne fa una vera Lamborghini, fedele alla filosofia di design di tutte le supersportive uscite dallo stabilimento di Sant'Agata Bolognese. Lo si nota chiaramente nelle proporzioni estreme, così come nel poderoso frontale dalla forma a freccia e nei giochi di forme che alternano linee affilate come lame e superfici tese. L'intero design della Lamborghini Veneno Roadster è stato concepito per ottimizzare i flussi aerodinamici e il carico aerodinamico. L'anteriore della vettura lavora come un grosso alettone, mentre la separazione dei passaruota posteriori dal corpo vettura non è solo una citazione del mondo delle corse, ma serve effettivamente a ottimizzare lo sfruttamento dei flussi. Verso il retrotreno il fondo piatto si trasforma in un estrattore che incornicia i quattro imponenti scarichi, a loro volta divisi da uno splitter. Grosse aperture nella carrozzeria servono per ventilare il vano motore e per dirigere l'aria verso l'ala posteriore. Le linee dell'alettone posteriore regolabile sono frutto dell'esperienza nel motorsport e di approfondite simulazioni aerodinamiche, tese ad assicurare un'interazione ottimale fra l'ala e il diffusore posteriore. Il design degli esclusivi cerchi in lega è stato anch'esso concepito in base alle necessità aerodinamiche: un anello di fibra di carbonio intorno al cerchio lavora come una turbina per portare più aria, utile al raffreddamento, verso i dischi carbo-ceramici. L'intenso colore della vernice, denominato "Rosso Veneno", è stato sviluppato esclusivamente per la Veneno Roadster, ma ogni singolo cliente potrà ovviamente personalizzare il proprio veicolo in ogni aspetto per adattarlo alle proprie preferenze. La Veneno Roadster è un'ulteriore prova della competenza unica acquisita da Automobili Lamborghini nella progettazione di vetture super leggere basate sulla tecnologia CFRP (materiali compositi in fibra di carbonio). La base della Roadster è infatti una monoscocca realizzata interamente in polimeri rinforzati con fibra di carbonio. Anche tutte le parti esterne sono state realizzate in CFRP. La Veneno Roadster soddisfa tutti gli standard di sicurezza previsti dai rispettivi enti a livello mondiale, e ovviamente è dotata di un completissimo set di equipaggiamenti di sicurezza addizionali che vanno dagli airbag a un sistema ESP con tarature specifiche. La fibra di carbonio domina anche gli interni della Veneno Roadster. La monoscocca in CFRP diventa visibile nell'abitacolo nelle zone del tunnel centrale e nelle fasce sottoporta. I due sedili "racing" super leggeri sono realizzati nel materiale Forged Composite, brevettato da Lamborghini. Il tessuto in fibra di carbonio CarbonSkin è invece utilizzato per rivestire l'intero abitacolo e parte dei sedili. Come un tessuto hi-tech, questo rivestimento in fibra di carbonio non solo è appagante alla vista e si adatta bene a qualunque forma, ma permette anche una riduzione dei pesi. Il design sistematicamente votato al risparmio di peso della Veneno non è solo visibile, ma è anche evidente alla prova della bilancia: con un peso a secco di soli 1.490 chilogrammi, la Veneno Roadster vanta un rapporto pesopotenza estremamente vantaggioso di 1,99 kg/CV che garantisce prestazioni strabilianti. Nemmeno l'impressionante dato di accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi, può descriverle adeguatamente. Nonostante il suo setup aerodinamico sia stato pensato per garantire il massimo carico, la Veneno Roadster è caratterizzata da una bassissima resistenza all'avanzamento, che le consente di raggiungere la velocità massima di 355 km/h.

 

Prosciutto di Modena Dop il 7 dicembre in Piazza Grande

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ProsciuttodiModenaProduzione in aumento e nuove iniziative promozionali,  Il 7 dicembre, in Piazza Grande a Modena, si potrà degustare questa specialità locale
Modena. A meno di un mese dalla fine dell'anno, il Prosciutto di Modena Dop si avvia a chiudere il 2013 con risultati positivi. Gli ultimi dati ufficiali diffusi dal Consorzio del Prosciutto di Modena parlano di una produzione che, nei primi 10 mesi dell'anno, segna un + 45% rispetto all'analogo periodo del 2012. "Un traguardo importante – commenta Anna Anceschi, direttore del Consorzio – che insieme all'apprezzamento mostrato dai mercati nazionale e internazionale per il nostro prodotto, ci incoraggia a fare sempre meglio. L'impegno profuso in questi anni per la promozione sta dando i suoi frutti: nonostante il difficile momento congiunturale, il Prosciutto di Modena DOP registra una domanda crescente e ci fa guardare con ottimismo al futuro. Tra l'altro, il recente lancio del portale multilingue www.piaceremodena.it, dove si può acquistare direttamente online anche il nostro prodotto, ci apre inedite frontiere e mercati anche molto lontani".
Insieme alla produzione, aumentano anche le iniziative promozionali che coinvolgono il prodotto. Una nuova occasione per celebrare il gusto di questa specialità salumiera locale sarà sabato 7 dicembre in Piazza Grande a Modena, durante la festa dello Zampone di Modena Igp e del Cotechino di Modena Igp, dove si potrà degustare il Prosciutto di Modena DOP insieme alle altre eccellenze del territorio. Per l'occasione, sarà presente presso lo stand di Piacere Modena (il marchio della società Palatipico a cui aderiscono tutti i consorzi di tutela e delle DOP e IGP provinciali) un tagliatore professionista, che si esibirà nel taglio "a regola d'arte" e secondo la maniera tradizionale del prodotto. Le origini del Prosciutto di Modena risalgono a tempi antichissimi, probabilmente addirittura all'età del bronzo: i primi documenti noti sono dell'epoca dei Celti, che introdussero la pratica di conservare le carni col sale. I Romani, poi, amavano arricchire i loro banchetti con porchette, prosciutti e salsicce. I soldati romani partivano per le lunghissime campagne con rilevanti quantità di carne suina salata e prosciutti che provenivano dalla florida pianura del Po. L'areale modenese è da tempo considerato un riferimento per la lavorazione della carne suina proprio grazie all'antica e radicata tradizione salumiera e gastronomica. La zona di produzione del Prosciutto di Modena corrisponde alla fascia collinare e alle valli che si sviluppano attorno al bacino oro-idrografico del fiume Panaro, comprendendo anche territori delle province di Bologna e Reggio Emilia

Redazione

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Sabato 30 novembre: Convention nazionale di Confabitare a Bologna

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ZanniTerza convention nazionale di Confabitare, l'associazione di proprietari immobiliari nata quattro anni fa a Bologna e diffusasi rapidamente in tutta Italia. Il meeting, che rappresenta l'appuntamento clou dell'anno per l'associazione, si terrà sabato 30 novembre dalle 9.00 alle 13.00 al Centro Congressi dell'hotel Savoia Regency, in Via del Pilastro -2 a Bologna. Tema della convention "La casa è un bene primario per le famiglie non un bancomat per lo Stato: difendiamola!".
Interverranno, tra gli altri, l'On. Guido Crosetto; Luigi Amedeo Melegari, Presidente dell'associazione Costruttori; Riccardo Malagoli, Assessore alle Politiche abitative del Comune di Bologna; Alessandro Notari, Presidente nazionale del centro studi fiscali di Confabitare; Franco Pani, Presidente Nazionale di Confamministrare, l'associazione di amministratori condominiali che verrà tenuta a battesimo proprio nel corso della convention. I lavori, coordinati dal giornalista Maurizio Francesconi, saranno chiusi dalla relazione di Alberto Zanni, (in foto) presidente nazionale di Confabitare.

Redazione

Immigrazione. Sabato 30 novembre il ministro Kyenge ospite a una tavola rotonda della Cisl ER

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ministro KyengeSabato 30 novembre, a Bologna, presso la sala Bondioli della sede Cisl dell'Emilia Romagna, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, ci sarà una tavola rotonda dal titolo "immigrazione: un'opportunità per l'Italia. Parteciperanno, tra gli altri: il ministro per l'Integrazione, Cécile Kashetu Kyenge, Teresa Marzocchi. assessore alle Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna, Franco Pittau, coordinatore dossier statistico immigrazione, Fosco Corradini, responsabile Cna politiche per l'integrazione, e Ciro Donnarumma, della Segreteria regionale Cisl.

Redazione

Cisl: Imu prima casa a Bologna si paga la differenza

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casa MarellaCisl denuncia "Ancora una volta pagano i cittadini"
Il decreto legge, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, prevede che chi risiede in un Comune che ha alzato le aliquote rispetto al 2012 dovrà pagare, entro il 16 gennaio 2014, la differenza tra il 50% del tributo pagato nel 2012 e il 50% di quello che avrebbe dovuto pagare per l'anno 2013. Ciò significa che i cittadini dei comuni di Bologna, Castello d'Argile, Loiano, San Benedetto Val di Sambro e San Pietro in Casale non beneficeranno dell'abolizione totale dell'Imu sulla prima casa ma dovranno versare la differenza nelle casse dei comuni.
Il Caf Cisl ha elaborato alcuni esempi sugli importi che i contribuenti di Bologna dovranno versare, entro il prossimo gennaio:
-Appartamento categoria A3, (abitazione di tipo economico, circa 70 mq) con rendita catastale di 520€, pagherà 22€
- Appartamento categoria A3 (abitazione di tipo economico, circa 110 mq) con rendita catastale di 812€, pagherà 68€
- Appartamento categoria A2 (abitazione di tipo signorile, circa 130 mq) con rendita catastale di 1350€, pagherà 113€
"Ancora una volta i cittadini – dichiara Alessandro Alberani, segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese – pagheranno per scelte politiche sbagliate e inique ma soprattutto per la poca chiarezza di provvedimenti adottati dal Governo. E' impensabile che a fine novembre venga emanato un decreto legge di tale portata, che interessa comuni ad alta densità abitativa e che non siano stati soppesati, in maniera adeguata, gli effetti e le conseguenze".
"Trattasi – afferma Alberto Schincaglia della segreteria Cisl Area metropolitana bolognese - di un provvedimento allucinante che conferma ciò che come sindacato abbiamo affermato, ovvero per rilanciare l'economia del paese è necessario tagliare le tasse ai lavoratori, ai pensionati e alle imprese. L'abolizione totale dell'Imu prima casa è una scelta sbagliata e lo è ancora di più a fronte della decisione presa dal Governo ieri. Ancora una volta si scarica la responsabilità dell'aumento dell'imposizione fiscale agli Enti locali, gli stessi che, in questi anni, hanno mantenuto uno standard di servizi sociali dignitoso nonostante i tagli dei trasferimenti dallo Stato".
"I cittadini bolognesi – dichiara Augusto De Luca, presidente della Società di servizi della Cisl Area metropolitana bolognese- dovranno ricalcolare l'imposta dovuta con le novità previste dal decreto. Il Caf Cisl di Bologna sta predisponendo i propri uffici, per supportare i contribuenti in questo nuovo adempimento".

Passaggio commessa di Hera da Cpl Concordia alla Cooperativa Edile Appennnino. Tavolo salvaguardia

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Si è tenuto ieri un incontro del Tavolo di Salvaguardia presieduto dall'assessore provinciale alle Attività produttive Graziano Prantoni e alla presenza del sindaco di Calderara di Reno, Irene Priolo, per esaminare la situazione della gestione dell'appalto dei servizi Hera legati al pronto intervento, alla manutenzione reti e al ripristino di allacciamenti nei settori gas e acque alla luce del passaggio della commessa in programma il 1° dicembre 2013 L'appalto per la gestione dei servizi era in precedenza affidato alla Cooperativa modenese CPL Concordia Group. Lo scorso 17 ottobre è stato aggiudicato alla Società cooperativa CEA-Cooperativa Edile Appennnino Scarl con sedi a Monghidoro e Calderara di Reno. Al Tavolo si è trattata la situazione dei 40 lavoratori coinvolti nell'attività per cui Hera chiede che venga rispettata da parte di Cooperativa Edile Appennnino Scarl la clausola di salvaguardia presente nel bando che chiede alla Società aggiudicataria di "formulare un'offerta di lavoro coerente con la durata dell'appalto..." al personale coinvolto. Tutte le parti presenti all'incontro, ovvero CPL Concordia Group, Cooperativa Edile Appennnino Scarl, Hera, Organizzazioni sindacali e Istituzioni si sono impegnate in un intenso e serrato confronto per dirimere la situazione che è apparsa molto complessa e di non univoca interpretazione, anche alla luce dei ricorsi presentati recentemente da CPL Concordia. L'assessore Prantoni ha quindi dichiarato: "E' la prima volta che Hera inserisce in tale tipo di appalto questa clausola, di cui apprezziamo la finalità sociale: stiamo cercando una soluzione che garantisca sia l'efficacia del servizio sia la salvaguardia dei diritti dei soci lavoratori di CPL Concordia. Purtroppo devo rilevare che l'irrigidimento delle parti non sta aiutando la difficile trattativa. Faccio richiamo alla buona volontà di tutti affinchè la situazione si possa comporre. Pertanto, ho aggiornato il Tavolo, fiducioso che il dialogo in corso porti alla positiva conclusione della vicenda."

Redazione

Fine della produzione per la Lamborghini Gallardo

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GallardoSant'Agata Bolognese. L'ultima Lamborghini Gallardo ha lasciato la linea di produzione dello storico stabilimento di Sant'Agata Bolognese. L'ultimo modello assemblato è una Gallardo LP 570-4 Spyder Performante in colore Rosso Mars, vettura destinata a un collezionista. Con un totale di 14.022 unità costruite la Gallardo non è solo il modello più prodotto della storia Lamborghini, ma è anche una delle supersportive più apprezzate di sempre, tanto da guadagnarsi un posto tra le icone del design italiano e dell'ingegneria automobilistica. Con la sua prima apparizione dieci anni fa, la Gallardo ha rappresentato uno spartiacque nella storia di Automobili Lamborghini: nei suoi primi 40 anni, infatti, l'azienda ha prodotto una media di circa 250 supercar all'anno. Il decennio della Gallardo, invece, ha visto la produzione salire verso numeri completamente diversi, con volumi che si sono assestati intorno alle 2.000 unità annue. Tutto questo senza che, a livello globale, l'immagine esclusiva delle vetture che portano il marchio del Toro venisse intaccata. Rispettando la tradizione Lamborghini, anche il nome della Gallardo è stato ripreso dal mondo delle corride. Allevata nel 18° secolo, la razza Gallardo generava tori famosi per coraggio e audacia. La grande carriera della Lamborghini Gallardo è iniziata nel 2003 al Salone di Ginevra. Il suo design unico ed estremo, creato dal Centro Stile Lamborghini, fenomenali caratteristiche dinamiche e una qualità senza paragoni sono stati la chiave per un successo enorme e duraturo, che si è protratto per dieci anni. Fin dal primo giorno di progettazione è stato chiaro che la Gallardo sarebbe stata basata su un concept tecnico innovativo: una sistematica ricerca della leggerezza, ottenuta tramite un telaio in alluminio, motore a dieci cilindri aspirato, capace di girare a regimi altissimi, nuovo sistema e-gear robotizzato e sequenziale, e le straordinarie doti di maneggevolezza e sicurezza garantite dalla trazione integrale permanente. La creazione di un'esperienza di guida ancora più appagante era già in programma: nel 2005 è arrivata l'emozione della guida "en plein air" con la Gallardo Spyder, mentre nel 2007 si è aggiunta alla gamma la Gallardo Superleggera. Con il suo peso ridotto grazie all'utilizzo di un grande numero di componenti in fibra di carbonio, una potenza aumentata a 530 Cv e un design senza compromessi, ha fissato standard di prestazioni ancora più elevati. La seconda generazione della Gallardo è arrivata nel 2008. Con anteriore e posteriore ridisegnati, un nuovo motore a iniezione diretta da 560 Cv ed equipaggiamenti ulteriormente migliorati, la Gallardo LP 560-4 ha provato che anche un prodotto già eccellente può essere perfezionato. Anche la seconda generazione della Spyder è stata consegnata ai primi clienti nel 2008. La nuova versione della Gallardo LP 570-4 Superleggera ha debuttato nel 2010 con potenza incrementata a 570 Cv, stesso trattamento riservato questa volta anche al modello scoperto con la Gallardo LP 570-4 Spyder Performante. A occupare un'altra nicchia nel vasto spettro della gamma Gallardo sono poi arrivate la LP 550-2 Valentino Balboni, in edizione limitata, e la LP 550-2 Spyder: caratterizzate dalla trazione posteriore, erano dedicate ai più puristi tra gli amanti delle supercar. Tra le 32 varianti del modello Gallardo, il punto più alto in termini di performance sportive è stato raggiunto prima dalla Super Trofeo Stradale e poi dalla Gallardo Squadra Corse. Discendenti dirette del modello da competizione hanno creato un legame diretto tra il monomarca supersportiva più brillante in termini di performance, comportamento stradale e piacere di guida, facendo registrare risultati cronometrici migliori rispetto alla concorrenza a Hockenheim (Germania) e tempi record sulle piste di Balocco e Vairano (Italia). La Gallardo LP 570-4 Squadra Corse vanta un peso a secco di 1.340 kg, 70kg in meno rispetto alla già leggera Gallardo LP 560-4. Questo si traduce in un rapporto peso potenza impressionante, 2,35 kg per CV, e in prestazioni chetolgono il fiato: scatta da 0 a 100 km/h in soli 3,4 secondi e raggiunge i 200 km/h in appena 10,4 secondi. La velocità massima è di 320 Km/h, mentre la forza frenante è garantita dal sistema di freni carbo-ceramici che viene fornito di serie. La Lamborghini Gallardo è stata venduta in almeno 45 Paesi a livello globale. In perfetto stile italiano, ha offerto ai suoi clienti una gamma incredibilmente vasta di scelte per quanto riguarda la personalizzazione. Tramite il programma "Ad Personam" ogni singolo cliente è stato in grado di cucire la propria Lamborghini V10 sui propri gusti e sulle proprie preferenze. Un'intera decade di produzione ha anche portato con sé un ampio numero di edizioni speciali, spesso riservate a specifici mercati come ad esempio le Singapore, Malesia e India Edition. Una versione particolarmente esclusiva della supersportiva di Sant'Agata si è poi guadagnata un palcoscenico unico grazie a un utilizzo molto speciale: della Gallardo Polizia Stradale sono stati costruiti diversi esemplari, tutti equipaggiati con lampeggianti blu, vernice speciale ed equipaggiamenti dedicati. Due vetture sono attualmente in servizio alla Polizia di Stato italiana. La Gallardo continua anche a esibire le sue doti sportive nelle gare del Lamborghini Blancpain Super Trofeo. Dopo le piste europee, questo monomarca ha conquistato anche i tracciati di Asia e Nord America, con serie dedicate in quelle regioni. E anche la Gallardo GT3 ha potuto festeggiare numerosi successi in competizioni disputate in tutto il mondo. Nell'anno del 50° Anniversario di Automobili Lamborghini, con la vettura numero 14.022, la storia di successo della Gallardo è arrivata al suo capitolo finale. Delle circa 30.000 Lamborghini costruite dalla fondazione dell'azienda nel 1963, quasi la metà sono Gallardo.

Redazione

 

 

Allarme Confabitare:effetto crisi sugli anziani, boom di vendite di case in nuda proprietà

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ZanniIl Presidente di Confabitare scrive al Governo: modificate la legge di stabilità
Schiacciati dal peso della crisi e con il costo della vita che aumenta, sempre più anziani sacrificano la propria casa: nei primi dieci mesi del 2013, si è registrato un vero e proprio boom della vendita di immobili in nuda proprietà con un aumento del 12,5 % rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In tutta Italia Ottantacinquemila anziani hanno già scelto questa formula, soprattutto nelle grandi città, a partire da Bologna, come emerge da un'analisi di Confabitare, associazione proprietari immobiliari, sull'andamento del mercato immobiliare. Questi pensionati hanno un'età media di 75 anni e percepiscono una pensione media mensile di poco superiore ai 1.100,00 euro.
Le transazioni in nuda proprietà (che rappresentano il 7,3 % del totale delle transazioni), vedono un calo degli atti tra familiari (per motivi successori e fiscali) e un aumento di quelli propriamente di mercato. A vendere, nella maggior parte dei casi (soprattutto al Nord e nelle grandi città) sono persone anziane che hanno scarsi legami con la famiglia, oppure sono privi di eredi diretti, e hanno bisogno di liquidità per continuare a mantenersi, conservando la disponibilità dell'immobile.Il fenomeno della vendita della nuda proprietà rappresenta il segno tangibile di una crisi che avanza sempre di più e che rischia di aumentare ulteriormente a fronte di un potere d'acquisto delle pensioni drasticamente in calo e del costante aumento del costo della vita, dei servizi, dei prezzi e delle tariffe. Il costo sempre maggiore che registra la gestione di un immobile a causa dell'appesantimento della tassazione che grava sulla casa, costringe di conseguenza gli anziani a dover ricorrere alla vendita della propria abitazione.

Infiltrazioni mafiose. Allarme dei bancari CISL Emilia Romagna per aumento operazioni sospette

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marco amadori"Le operazioni bancarie sospette aumentano del 20 per cento in un anno"  Amadori: da notai e commercialisti solo 54 segnalazioni in un anno, occorre maggiore attenzione da parte loro
"In un anno è aumentato quasi del 20 per cento il numero di segnalazioni sospette riguardo a operazioni bancarie a rischio di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico regionale, difatti l'Emilia-Romagna, nel 2012, scala una posizione e diventa la quarta regione d'Italia con 5.192 segnalazioni. In particolare è la provincia di Bologna a segnare il record con 1.169 segnalazioni, mentre è quella di Ravenna ad avere la percentuale maggiore di aumento con un preoccupante + l'83 per cento rispetto all'anno precedente, seguita da un +27 per cento a Reggio Emilia e da + 22,8 a Modena, poi a seguire tutte le altre, ma sempre con incrementi a due cifre. In pratica ogni sportello bancario della regione ha segnalato in media 1,5 operazioni sospette, con punte di quasi due segnalazioni nelle province di Reggio Emilia, Modena e Rimini. Numeri che dimostrano come nella nostra regione sia ancora altissimo il rischio di infiltrazioni mafiose nella parte integra dell'economia regionale".
E'questo l'allarme lanciato alle istituzioni e alla collettività da Marco Amadori ( in foto ), segretario generale dei bancari (Fiba) Cisl Emilia-Romagna, che, nel corso del Consiglio generale regionale della categoria cislina, ha presentato l'analisi elaborata dall'osservatorio economico della Fiba sulla base dei dati della Banca d'Italia e del rapporto pubblicato nei giorni scorsi dal Ministero Economia e Finanze.  "E' del tutto evidente – ha continuato Amadori – come la nostra regione sia ancora una delle mete privilegiate della criminalità organizzata per riciclare i proventi illeciti, così come credo sia evidente che il canale bancario resti tuttora quello più utilizzato per il riciclaggio". Fattore abbastanza intuibile se si valuta che l'Emilia-Romagna si conferma, anche nel 2012, la seconda regione italiana per numero di sportelli bancari in rapporto alla popolazione residente, un'agenzia ogni 1.245 abitanti, con ben quattro province nelle prime dieci posizioni (Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna), e comunque con tutte le altre nelle prime 40. "Certo – prosegue il sindacalista della Cisl – il fatto che ben il 99 per cento di tutte le segnalazioni siano effettuate dai dipendenti di banca può essere fisiologico, considerata la mole di operazioni che si fanno ogni giorno agli sportelli, tuttavia, dati alla mano, è fuor di dubbio che una maggiore attenzione e una più accentuata propensione alla formazione da parte di notai e commercialisti forse potrebbe portare qualche risultato in più, visto che nel 2012 sono state appena 54 le segnalazioni effettuate da questi professionisti in Emilia Romagna". "Un fenomeno, quello del rischio delle infiltrazioni mafiose – prosegue il sindacalista – che ci preoccupa molto e che assume una doppia criticità perché va ad aggravare ancor più un tessuto economico, e di conseguenza le condizioni di vita dei lavoratori, già fortemente provato dalla crisi strutturale in atto".
"In tal senso – conclude Amadori – è inutile nascondersi, come tra l'altro conferma la stessa DIA, che la vicina Repubblica di San Marino rappresenta ancora un polo di attrazione per il riciclaggio e l'evasione fiscale, sebbene sia indubbio che occorra incoraggiare e fare un plauso al percorso che San Marino sta facendo per adeguarsi alle normative internazionali in tema di trasparenza finanziaria". "Nel frattempo – conclude il massimo dirigente della Fiba Emilia Romagna – ribadiamo ancora una volta la necessità di abbassare la soglia obbligatoria della tracciabilità, dagli attuali mille a 500 euro, poiché solo contrastando con decisione l'evasione fiscale si potrà combattere con efficacia il riciclaggio".

Redazione

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