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Prorogata fino al 31 dicembre 2014 l'Intesa fra Provincia di Bologna e Nuovo Circondario imolese

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Nella seduta del 16 dicembre, il Consiglio provinciale ha approvato con 19 voti a favore (Pd e Misto) e 12 contrari (Udc, Lega, Pdl, Fi-Pdl, Scelta civica, Fli) la delibera che proroga fino al 31 dicembre 2014 l'Intesa fra la Provincia di Bologna e il nuovo Circondario imolese. Istituito dalla Provincia nel 1995, il nuovo Circondario imolese concorre alle funzioni di programmazione e pianificazione della Provincia al servizio dei 10 Comuni del territorio (Imola, Mordano, Dozza, Castel Guelfo, Medicina, Castel San Pietro Terme, Fontanelice Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Castel del Rio) negli ambiti economico-territoriale, socio-sanitario e di valorizzazione della montagna. Nel 2006, l'Intesa con la Provincia ne ha accresciute le funzioni di programmazione e pianificazione in campi di rilevanza strategica, riconfigurandolo come un soggetto giuridico nuovo, con in capo la gestione associata di funzioni comunali a cui la Provincia potesse conferire l'esercizio di funzioni di livello provinciale, nel quadro di indirizzi unitari riferiti all'area metropolitana. In un'ottica di avvicinamento delle funzioni pubbliche ai cittadini, il Nuovo Circondario attua la sintesi delle istanze del territorio e il coordinamento fra istituzioni locali e politiche di area vasta con le rappresentanze economico-sociali dell'imolese: va in questa direzione la creazione e l'implementazione di appositi sportelli di front-office che offrono informazioni e supporto a cittadini e imprese in varie materie. I rapporti relativi alle risorse finanziarie, umane e strumentali tra Provincia e Nuovo Circondario sono regolamentati dall'Accordo che integra l'Intesa: compatibilmente con la situazione della finanza provinciale e pubblica complessiva, le risorse sono attribuite annualmente secondo i contenuti dell'Intesa e le attività provinciali concretamente svolte.
In considerazione dei risultati realizzati nei sette anni trascorsi, in linea con il principio del buon andamento dell'azione amministrativa, l'Assemblea ha pertanto deliberato di prorogare l'Intesa e il relativo Accordo fino al 31 dicembre 2014, con la possibilità di rivedere il provvedimento a seguito degli esiti del riordino istituzionale riguardante le Province.

Redazione

Crisi. Per salvare il paese dal baratro l’unica cura è defiscalizzare

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BaldinifiscoIl fondo taglia tasse deve avere il risultato finale in due aliquote fiscali 23% e 33% con il meccanismo della defiscalizzazione oltre i 2 milioni. Già l'aumento Iva, un errore da dilettanti, che oltre ridurre il gettito per l'Erario ha ridotto il potere d'acquisto delle famiglie
Leggendo i documenti della legge di stabilità e le politiche fiscali che, secondo il Governo, dovrebbero dare risposte alla drammatica situazione del sistema Italia si percepisce la debolezza del Governo nell'attuare riforme drastiche, un maxiemendamento conposto da mini provvedimenti, come l'eliminazione dell'imposta fissa di bollo di €. 34,20 sugli strumenti finanziari. Oggi serve dare segnali tangibili che potrebbero trovare sorgente normativa dal Fondo taglia cuneo da spending review e della lotta all'evasione. Risorse che oltre tagliare le tasse sul lavoro dei dipendenti dovrebbero portare ad un netto taglio della pressione fiscale introducendo, già dal 2014, solo due aliquote fiscali: 23% ( da €. 15.000,00 a 60.000,00 ), 33% ( oltre i 60.000,00 fino a 2 milioni ). Per incentivare poi gli investimenti nel nostro paese sarebbe auspicabile l'introduzione del meccanismo della defiscalizzazione oltre la soglia dei 2 milioni riapplicando l'aliquota del 23%. Una nuova strada per le politiche fiscali-economiche che potrebbero trovare, soglia di paragone solo nel 1929 con la " rivoluzione keynesiana ". Inoltre tenendo conto della mappa geo-infrastutturale dell'Italia per il mezzogiorno servirebbero aree franche in esenzioni d'imposta totale per un periodo di vent'anni. Questa è l'unica cura del, moribondo, sistema produttivo-occupazionale che può nterrompere le delocalizzazioni industriali in paesi in cui il sistema fiscale ed costo del lavoro sono più contenuti.

Daniele Baldini

Serata Lamborghini a Modena per celebrare i successi 2013 insieme ai dipendenti e alle loro famiglie

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Lamborghini Winkelmann SalieraConsegnata alla Regione Emilia Romagna una donazione in favore del Fondo regionale per il terremoto
A Modena Fiere si è svolto ieri sera il ''Lamborghini Year Celebration Event 2013'', l'evento aziendale di fine anno con cui la Casa di Sant'Agata Bolognese ha celebrato i successi del 2013 con tutti i suoi oltre 1000 dipendenti e le loro famiglie. La serata è stata aperta da un filmato che ha visto come protagonisti i dipendenti Lamborghini, a cui è seguito il discorso del Presidente e AD Stephan Winkelmann incentrato sui traguardi raggiunti dall'Azienda nel 2013. ''Chiudiamo un anno segnato dal 50° anniversario della nostra azienda, che abbiamo inteso celebrare attraverso nuovi prodotti ed eventi. Tante le novità prodotto di quest'anno, dalle serie limitate Veneno Coupé e Roadster, all' Aventador e Gallardo 50° Anniversario, fino alla Gallardo Squadra Corse che ha trionfalmente chiuso 10 anni di storia del nostro modello di maggior successo. Quanto agli eventi, abbiamo organizzato a maggio in  Italia il Grande Giro 50° Anniversario, il più grande raduno di tutta la nostra storia, a cui si sono aggiunti eventi celebrativi in tutto il mondo. E tutto questo è stato reso possibile grazie alla grande professionalità e passione dei nostri dipendenti''.  Nel corso dell'evento Winkelmann ha anche ufficialmente consegnato a Simonetta Saliera, Vice Presidente della Regione Emilia Romagna,  ( in foto ) una donazione di 100.000 euro in favore del Fondo regionale istituito per il terremoto avvenuto lo scorso anno. La cifra stanziata costituisce parte dei ricavi provenienti dalle quote di partecipazione e dalle sponsorizzazioni del Grande Giro Lamborghini 50° Anniversario, così come annunciato lo scorso anno in occasione dell'avvio delle iscrizioni. Tutto questo va a completare il ciclo di iniziative supportate da Automobili Lamborghini a sostegno sia delle scuole del territorio (quali il Liceo Classico e linguistico G. Pico Mirandola, l'Istituto Tecnico Commerciale G. Luosi, il Liceo Scientifico G. Galilei e l'Istituto Tecnico Industriale G.Galilei di Mirandola e il LiceoScientifico Morando Morandi di Finale Emilia) sia dei dipendenti maggiormente colpiti dai danni causati dal sisma. La serata è proseguita con le premiazioni dei dipendenti che hanno raggiunto i 20 e i 30 anni di servizio in azienda e i Pensionati, e coi premi assegnati ai bambini dei dipendenti che nel mese di dicembre hanno partecipato a un concorso di disegno. La serata è poi proseguita con uno spettacolo musicale.

Redazione

A Faenza, Vini ad Arte e l’Anteprima del Romagna Sangiovese

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ViniNella cittadina romgnola a febbraio 2014 un appuntamento per tutti gli eno-appassionati 

Vini ad Arte con l'attesa Anteprima del Romagna Sangiovese Riserva – frutto della partnership fra Consorzio Vini di Romagna e Convito di Romagna - attende a Faenza (RA) gli eno-appassionati nel febbraio prossimo. Sono già state fissate le date per questa due giorni all'insegna del vino d'autore: il 23 e 24 febbraio 2014, nella splendida location del MIC - il Museo Internazionale delle Ceramiche, patrimonio UNESCO come vero patrimonio del territorio sono le ceramiche e i vini di Romagna - a chiudere le degustazioni dei più importanti vini italiani a base Sangiovese. L'anteprima del Romagna Sangiovese Riserva – un vino che vede la luce dopo almeno tre anni dalla vinificazione – promette ancora una volta di non deludere le aspettative degli esperti e dei tanti appassionati che sempre più lo apprezzano per l'ampiezza e la bella complessità, magistralmente gestita dai produttori, per una gamma di prodotti che hanno come trait d'union una tensione all'equilibrio che raggiunge – ormai non di rado – un'invidiabile armonia. Un vino che rappresenta con personalità le sfumature del territorio che lo genera. Un vitigno estremamente versatile che trova in questo territorio la possibilità di esprimersi a livelli d'eccellenza, mostrando la sensibilità e la personalità del singolo produttore. Nell'occasione di Vini ad Arte verranno tra l'altro presentate le prime bottiglie con menzione di sottozona: i cru del Romagna Sangiovese. Nelle stesse date si darà corso alla 13° edizione del Master del Sangiovese: il concorso, organizzato in collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier per promuovere gli ambasciatori del Sangiovese, si presenterà per il 2014 in forma rinnovata e segnata da un tocco di internazionalità, ancora più avvincente per il pubblico e con premi di grande appeal per i partecipanti.

Redazione

Sicurezza Stradale, la Provincia di Bologna ammessa al bando del Ministero

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820mila euro per la messa in sicurezza di aree urbanizzate lungo le Provinciali e per la protezione dell'utenza debole

La Provincia di Bologna è stata ammessa al finanziamento legato al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale con il progetto "Messa in sicurezza di aree urbanizzate lungo Strade Provinciali con particolare riferimento alla protezione dell'utenza debole." Il progetto, dell'importo complessivo di 820.000 euro, prevede la realizzazione di una rotatoria in località Primo Maggio (in collaborazione con il Comune di Castel Maggiore), la realizzazione di tre percorsi pedonali (due a Grizzana e uno a Castel di Casio), la realizzazione di due semafori pedonali all'interno del centro abitato di Pieve di Cento, il miglioramento dell'accesso ad alcune fermate del trasporto pubblico locale collocate in zone ad elevata urbanizzazione (in collaborazione con SRM) e diversi interventi puntuali di messa in sicurezza lungo le Strade Provinciali SP2 (Le Budrie), SP20 (Gavaseto), SP26 (Gesso, Gessi, Rivabella), SP27 (Calcara), SP568 (San Giacomo del Martignone). In particolare questi ultimi interventi sono mirati a rallentare il traffico di attraversamento di piccoli centri urbani e località.Il progetto è finanziato da: Provincia di Bologna (270.000 euro), Comune di Castel Maggiore (150.000 euro) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (400.000 euro)."Ancora una volta – dichiara l'assessore ai Lavori Pubblici Maria Bernardetta Chiusoli – la Provincia ha giocato un ruolo progettuale e di coordinamento dei bisogni del territorio, riuscendo a fare sistema. Sono molto soddisfatta che – grazie anche a questo finanziamento del Ministero – si possa proseguire nell'attività di messa in sicurezza delle nostre strade che già ha portato a risultati molto importanti in questi anni."

Redazione

Sicurezza Stradale, la Provincia di Bologna ammessa al bando del Ministero

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820mila euro per la messa in sicurezza di aree urbanizzate lungo le Provinciali e per la protezione dell'utenza debole

La Provincia di Bologna è stata ammessa al finanziamento legato al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale con il progetto "Messa in sicurezza di aree urbanizzate lungo Strade Provinciali con particolare riferimento alla protezione dell'utenza debole." Il progetto, dell'importo complessivo di 820.000 euro, prevede la realizzazione di una rotatoria in località Primo Maggio (in collaborazione con il Comune di Castel Maggiore), la realizzazione di tre percorsi pedonali (due a Grizzana e uno a Castel di Casio), la realizzazione di due semafori pedonali all'interno del centro abitato di Pieve di Cento, il miglioramento dell'accesso ad alcune fermate del trasporto pubblico locale collocate in zone ad elevata urbanizzazione (in collaborazione con SRM) e diversi interventi puntuali di messa in sicurezza lungo le Strade Provinciali SP2 (Le Budrie), SP20 (Gavaseto), SP26 (Gesso, Gessi, Rivabella), SP27 (Calcara), SP568 (San Giacomo del Martignone). In particolare questi ultimi interventi sono mirati a rallentare il traffico di attraversamento di piccoli centri urbani e località.Il progetto è finanziato da: Provincia di Bologna (270.000 euro), Comune di Castel Maggiore (150.000 euro) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (400.000 euro)."Ancora una volta – dichiara l'assessore ai Lavori Pubblici Maria Bernardetta Chiusoli – la Provincia ha giocato un ruolo progettuale e di coordinamento dei bisogni del territorio, riuscendo a fare sistema. Sono molto soddisfatta che – grazie anche a questo finanziamento del Ministero – si possa proseguire nell'attività di messa in sicurezza delle nostre strade che già ha portato a risultati molto importanti in questi anni."

Redazione

Natale 2013: Confabitare premia l'albero ed il presepe " più belli "

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alberoL'albero di Natale e il presepe più belli. A proclamarli con tanto di premi sarà Confabitare - Associazione Proprietari Immobiliari - che vuole festeggiare l'arrivo del Natale con l'istituzione ufficiale di un riconoscimento. Protagonisti assoluti dell'iniziativa saranno gli alberi di Natale e i presepi allestiti ed addobbati "a dovere" nelle case e nei giardini dei bolognesi con la passione per luci e colori, composizioni floreali e decorazioni fantasiose. Molteplici i criteri di valutazione che contribuiranno ad assegnare il titolo di primo premio: oltre all'effetto estetico, verranno considerati anche l'originalità degli addobbi, la fantasia nei materiali utilizzati per l'allestimento, la "scenografia" delle luci, la varietà e l'accostamento dei colori. La scelta finale sarà affidata ad una nutrita giuria di esperti che andrà a visionare gli alberi e i presepi a domicilio, e terrà conto di tutti questi "ingredienti". Il concorso si concluderà il 6 gennaio ed è aperto a tutti i cittadini, anche ai non iscritti all'associazione. In palio ci sono buoni acquisto fino a 500 euro. Per iscriversi al concorso sarà sufficiente telefonare alla segreteria di Confabitare al numero 051/270 444 o recarsi nella sede di via Marconi 6/2; poi, in un secondo momento, sarà la stessa giuria che, previo appuntamento, verrà a casa per valutare gli alberi di Natale e i presepi.

Redazione

Anteprima mondiale della Lamborghini Veneno Roadster

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Lamborghini VenenoDebutto della supercar da 3,3 milioni di euro sulla portaerei italiana ad Abu Dhabi
Sant' Agata Bolognese - il 1° dicembre ha segnato l'anteprima mondiale della Lamborghini Veneno Roadster a bordo della portaerei italiana Cavour. In occasione di un'esclusiva 'serata italiana' a cui hanno partecipato autorità, clienti, VIP e media, la supercar, che sarà prodotta in un'edizione limitata di soli nove esemplari, è stata ufficialmente presentata sul ponte di volo della nave da 240 metri attraccata al porto Mina Zayed di Abu Dhabi. "La Lamborghini Veneno Roadster è una delle vetture più esclusive del mondo con prestazioni assolutamente straordinarie", ha spiegato Stephan Winkelmann, Presidente e Ad di Lamborghini in commento all'evento . "Siamo onorati che Lamborghini sia stata scelta per rappresentare l'industria dell'auto italiana negli Emirati, dove abbiamo avuto l'opportunità di mostrare ad Abu Dhabi in anteprima mondiale la Veneno Roadster, perfetto esempio di icona dell'auto supersportiva italiana. Lamborghini è decisamente apprezzata in questi paesi per le sue supersportive, tanto che il Medio-Oriente è uno dei principali mercati mondiali". La Lamborghini Veneno Roadster è una vettura "scoperta" omologata per la circolazione stradale, che porta l'efficienza aerodinamica di un prototipo da gara sulle strade di tutti i giorni, coniugata con un design estremo e prestazioni mozzafiato. I nove esemplari verranno costruiti nel corso del 2014 e verranno venduti al prezzo di 3,3 milioni di euro (tasse escluse). Con una potenza massima di 552 kW / 750 CV, il V12 della Veneno Roadster accelera da 0 a 100 km/h in appena 2,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 355 km/h. La vettura ha debuttato ad Abu Dhabi nel colore 'Rosso Veneno' sviluppato esclusivamente per la Veneno Roadster, ma ogni singolo cliente potrà personalizzare il colore per adattarlo alle proprie preferenze. La Lamborghini Veneno Roadster è stata svelata alla presenza di Sua Eccellenza Giorgio Starace, Ambasciatore italiano negli UAE e dell'Ammiraglio di Divisione e Comandante delle Forze d'Altura Paolo Treu. Gli invitati a bordo della Nave Cavour hanno potuto gustare l'italianità dei piatti dello chef del famoso hotel Splendido di Portofino Corrado Corti, arrivato ad Abu Dhabi per l'occasione. La cantante e attrice Elena Bonelli ha aperto l'evento con l'inno nazionale; la fashion designer Giada Curti ha realizzato un tableau vivant con le sue creazioni indossate da dieci top model. Tra i fortunati che hanno potuto sedersi all'interno della Veneno Roadster vi è stato l'ex capitano della Nazionale di calcio italiana e campione del mondo 2006 Fabio Cannavaro. L'Ambasciatore d'Italia negli Emirati Arabi Uniti Giorgio Starace ha commentato: "Sono felice e orgoglioso di aver partecipato ieri alla "Serata Italiana" a bordo della prestigiosa portaerei italiana Cavour, nel corso della quale è stato presentato un gioiello del design e made in Italy, la Lamborghini Veneno Roadster". "La presenza di un'automobile unica al mondo alla missione del Gruppo Navale Cavour ci rende tutti ancor più motivati a proseguire nella nostra mission di supporto alle imprese", ha detto il Presidente dell'Agenzia ICE Riccardo Monti. "Il Sistema Paese si offre oggi coniugando tutte le sue eccellenze, tecnologia, arte, gastronomia, moda per offrire gli straordinari contenuti di qualità e bellezza del Made in Italy". Lamborghini Veneno Roadster -- Un capolavoro di ingegneria e design per collezionisti La Lamborghini Veneno Roadster è un prototipo da corsa scoperto, caratterizzato da un design estremo e da prestazioni mozzafiato. E' inoltre una delle automobili più esclusive del mondo: non più di nove esemplari verranno costruiti nel corso del 2014 e verranno venduti al prezzo di 3.3 milioni di Euro (tasse escluse). La Veneno Roadster è estrema e garantisce un'esperienza di guida intensa, anche perché in questo caso la parola "scoperta" fa davvero onore al proprio significato. Non c'è alcun tetto, solo un robusto roll-bar per garantire comunque una sicurezza ottimale. Per la roadster l'attenzione è stata concentrata su un'aerodinamica ottimale e sulla stabilità nelle curve veloci, con un comportamento simile a quello di un prototipo da corsa. Tutto questo su una vettura omologata per la circolazione stradale. Con una potenza massima di 552 kW / 750 CV, la Veneno Roadster accelera da 0 a 100 km/h in appena 2,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 355 km/h. La Veneno Roadster è spinta da un motore 12 cilindri con cilindrata di 6,5 litri, accoppiato alla velocissima trasmissione ISR dotata di cinque diverse modalità. La trazione è integrale e il telaio racing propone sospensioni push-rod e unità molla/ammortizzatore orizzontali. La Lamborghini Veneno Roadster porta l'efficienza aerodinamica di un prototipo da gara sulle strade di tutti i giorni. Ogni dettaglio delle sue forme segue uno scopo preciso: qualità dinamiche eccezionali, carico aerodinamico ottimale associato alla minima resistenza all'avanzamento, raffreddamento perfetto del motore ad alte prestazioni. Tutto questo ne fa una vera Lamborghini, fedele alla filosofia di design di tutte le supersportive uscite dallo stabilimento di Sant'Agata Bolognese. Lo si nota chiaramente nelle proporzioni estreme, così come nel poderoso frontale dalla forma a freccia e nei giochi di forme che alternano linee affilate come lame e superfici tese. L'intero design della Lamborghini Veneno Roadster è stato concepito per ottimizzare i flussi aerodinamici e il carico aerodinamico. L'anteriore della vettura lavora come un grosso alettone, mentre la separazione dei passaruota posteriori dal corpo vettura non è solo una citazione del mondo delle corse, ma serve effettivamente a ottimizzare lo sfruttamento dei flussi. Verso il retrotreno il fondo piatto si trasforma in un estrattore che incornicia i quattro imponenti scarichi, a loro volta divisi da uno splitter. Grosse aperture nella carrozzeria servono per ventilare il vano motore e per dirigere l'aria verso l'ala posteriore. Le linee dell'alettone posteriore regolabile sono frutto dell'esperienza nel motorsport e di approfondite simulazioni aerodinamiche, tese ad assicurare un'interazione ottimale fra l'ala e il diffusore posteriore. Il design degli esclusivi cerchi in lega è stato anch'esso concepito in base alle necessità aerodinamiche: un anello di fibra di carbonio intorno al cerchio lavora come una turbina per portare più aria, utile al raffreddamento, verso i dischi carbo-ceramici. L'intenso colore della vernice, denominato "Rosso Veneno", è stato sviluppato esclusivamente per la Veneno Roadster, ma ogni singolo cliente potrà ovviamente personalizzare il proprio veicolo in ogni aspetto per adattarlo alle proprie preferenze. La Veneno Roadster è un'ulteriore prova della competenza unica acquisita da Automobili Lamborghini nella progettazione di vetture super leggere basate sulla tecnologia CFRP (materiali compositi in fibra di carbonio). La base della Roadster è infatti una monoscocca realizzata interamente in polimeri rinforzati con fibra di carbonio. Anche tutte le parti esterne sono state realizzate in CFRP. La Veneno Roadster soddisfa tutti gli standard di sicurezza previsti dai rispettivi enti a livello mondiale, e ovviamente è dotata di un completissimo set di equipaggiamenti di sicurezza addizionali che vanno dagli airbag a un sistema ESP con tarature specifiche. La fibra di carbonio domina anche gli interni della Veneno Roadster. La monoscocca in CFRP diventa visibile nell'abitacolo nelle zone del tunnel centrale e nelle fasce sottoporta. I due sedili "racing" super leggeri sono realizzati nel materiale Forged Composite, brevettato da Lamborghini. Il tessuto in fibra di carbonio CarbonSkin è invece utilizzato per rivestire l'intero abitacolo e parte dei sedili. Come un tessuto hi-tech, questo rivestimento in fibra di carbonio non solo è appagante alla vista e si adatta bene a qualunque forma, ma permette anche una riduzione dei pesi. Il design sistematicamente votato al risparmio di peso della Veneno non è solo visibile, ma è anche evidente alla prova della bilancia: con un peso a secco di soli 1.490 chilogrammi, la Veneno Roadster vanta un rapporto pesopotenza estremamente vantaggioso di 1,99 kg/CV che garantisce prestazioni strabilianti. Nemmeno l'impressionante dato di accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi, può descriverle adeguatamente. Nonostante il suo setup aerodinamico sia stato pensato per garantire il massimo carico, la Veneno Roadster è caratterizzata da una bassissima resistenza all'avanzamento, che le consente di raggiungere la velocità massima di 355 km/h.

 

Prosciutto di Modena Dop il 7 dicembre in Piazza Grande

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ProsciuttodiModenaProduzione in aumento e nuove iniziative promozionali,  Il 7 dicembre, in Piazza Grande a Modena, si potrà degustare questa specialità locale
Modena. A meno di un mese dalla fine dell'anno, il Prosciutto di Modena Dop si avvia a chiudere il 2013 con risultati positivi. Gli ultimi dati ufficiali diffusi dal Consorzio del Prosciutto di Modena parlano di una produzione che, nei primi 10 mesi dell'anno, segna un + 45% rispetto all'analogo periodo del 2012. "Un traguardo importante – commenta Anna Anceschi, direttore del Consorzio – che insieme all'apprezzamento mostrato dai mercati nazionale e internazionale per il nostro prodotto, ci incoraggia a fare sempre meglio. L'impegno profuso in questi anni per la promozione sta dando i suoi frutti: nonostante il difficile momento congiunturale, il Prosciutto di Modena DOP registra una domanda crescente e ci fa guardare con ottimismo al futuro. Tra l'altro, il recente lancio del portale multilingue www.piaceremodena.it, dove si può acquistare direttamente online anche il nostro prodotto, ci apre inedite frontiere e mercati anche molto lontani".
Insieme alla produzione, aumentano anche le iniziative promozionali che coinvolgono il prodotto. Una nuova occasione per celebrare il gusto di questa specialità salumiera locale sarà sabato 7 dicembre in Piazza Grande a Modena, durante la festa dello Zampone di Modena Igp e del Cotechino di Modena Igp, dove si potrà degustare il Prosciutto di Modena DOP insieme alle altre eccellenze del territorio. Per l'occasione, sarà presente presso lo stand di Piacere Modena (il marchio della società Palatipico a cui aderiscono tutti i consorzi di tutela e delle DOP e IGP provinciali) un tagliatore professionista, che si esibirà nel taglio "a regola d'arte" e secondo la maniera tradizionale del prodotto. Le origini del Prosciutto di Modena risalgono a tempi antichissimi, probabilmente addirittura all'età del bronzo: i primi documenti noti sono dell'epoca dei Celti, che introdussero la pratica di conservare le carni col sale. I Romani, poi, amavano arricchire i loro banchetti con porchette, prosciutti e salsicce. I soldati romani partivano per le lunghissime campagne con rilevanti quantità di carne suina salata e prosciutti che provenivano dalla florida pianura del Po. L'areale modenese è da tempo considerato un riferimento per la lavorazione della carne suina proprio grazie all'antica e radicata tradizione salumiera e gastronomica. La zona di produzione del Prosciutto di Modena corrisponde alla fascia collinare e alle valli che si sviluppano attorno al bacino oro-idrografico del fiume Panaro, comprendendo anche territori delle province di Bologna e Reggio Emilia

Redazione

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