Fissato per il 24 settembre il prossimo incontro del Tavolo di salvaguardia provinciale
Si è tenuto il primo incontro del Tavolo di Salvaguardia provinciale per l'azienda C.A.P.S.A. , la cooperativa che fornisce servizi alle imprese di Confartigianato e che occupa 120 lavoratori nella sede principale di Bologna e nelle diverse sedi sparse in tutto il territorio bolognese. Nell'incontro, presieduto dall'assessore provinciale alle Attività produttive Graziano Prantoni e alla presenza del Comune di Bologna, è stato dato conto delle difficoltà finanziarie in cui versa la società e che perdurano da diversi anni, soprattutto a causa degli effetti che la crisi economica ha avuto su tanti imprenditori bolognesi. Sono state quindi esposte possibili soluzioni per garantire la continuità dei servizi e per la salvaguardia dell'occupazione. A conclusione del Tavolo è emersa la necessità di mettere in campo, in questa fase, tutte le azioni che possano condurre ad una positiva conclusione della vicenda e, a tal fine, è stato concordato che Provincia e Comune si facciano parte attiva nel coinvolgere e sensibilizzare i vertici di Confartigianato nazionale e regionale sulla situazione bolognese e per sollecitarne l'interessamento nonché un fattivo intervento, in sinergia con altre proposte esistenti. In attesa degli esiti di queste verifiche, il Tavolo è stato aggiornato al giorno 24 settembre.
Redazione






Nell'edizione di quest'anno della Schloss Bensberg Classics, uno dei più importanti eventi internazionali per vetture d'epoca, Lamborghini ha avuto grande spazio. Nell'anno del 50° anniversario dell'azienda, le lussuose super sportive del marchio italiano sono state tra le protagoniste dell'evento, che è stato organizzato dal 7 all'8 settembre dall'Althoff Hotel Schloss Bensberg, in Germania, con un importante supporto da parte del Gruppo Volkswagen. La storia della Lamborghini è iniziata nel 1963 da una grande sfida, con la presentazione della 350 GTV voluta dal fondatore Ferruccio Lamborghini. Proprio questa vettura ha dato vita a uno spazio espositivo molto speciale allo Schloss Bensberg, insieme ad altri quattro pezzi unici della storia di Lamborghini: la Flying Star II, la Miura Roadster, la Lamborghini Bravo e la Marzal. Oltre a queste faceva bella mostra di sé anche la Lamborghini Egoista creata da Walter de Silva, Direttore del Design del Gruppo Volkswagen. Questa vettura è stata presentata per la prima volta a maggio 2013, in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario tenute a Sant'Agata Bolognese. Una Lamborghini Espada Serie III ha poi preso parte al "Rallye Historique" nella giornata di Sabato. La vettura, del 1975, fa parte della collezione del museo dell'azienda a Sant'Agata e dopo 12 anni di riposo è stata rimessa in condizioni di marcia dai tecnici della factory Lamborghini. Nel Concours d'Elegance di Domenica, invece, cinque Lamborghini di serie sono state valutate ed esaminate dai giudici e dal pubblico in una classe speciale riservata alle vetture del marchio italiano. Tra di esse era presente anche la più anziana Lamborghini Countach LP 400 esistente, un esemplare del 1974 proveniente dal museo della Casa.
Dopo la pre-apertura del 1 settembre, limitata alla caccia da appostamento alla selvaggina migratoria, domenica 15 settembre 2013 apre ufficialmente la stagione di caccia nelle forme più tradizionali: quella alla fauna stanziale (in particolare lepri, fagiani, pernici rosse, starne) e quella alle specie migratorie consentite dal calendario venatorio regionale (tra cui colombacci, folaghe, porciglioni, codoni, pavoncelle, cesene, tordi bottaccio, tordi sassello). Sono 5.737 gli appassionati bolognesi che, a tutt'oggi, hanno ritirato il tesserino venatorio, oltre 400 in meno rispetto al medesimo periodo dell'anno scorso, confermando il trend negativo della categoria di questi ultimi anni. Nella provincia di Bologna ai cacciatori bolognesi si aggiungeranno comunque quasi 3.000 iscritti agli ATC (ambiti territoriali di caccia) provenienti da altre regioni e province. Quest'anno la caccia parte anche con il limite imposto dalle norme sanitarie scattate a seguito dell'epidemia di aviaria, tali per cui non si potranno utilizzare i richiami appartenenti all'ordine degli anseriformi (tipo anatre e germano reale) e dei caradriformi (ad esempio pavoncelle). Come solito la stagione venatoria parte in maniera soft, nei primi 15 giorni l'attività è infatti limitata a giornate fisse (il giovedì e la domenica) e solo al mattino, dall'alba sino alle ore 13. Al pomeriggio, e fino al tramonto, la caccia è riservata ai falconieri, vale a dire coloro che al posto del fucile utilizzano falchi addestrati (nella provincia di Bologna sono in 7). Da ottobre sarà invece possibile usufruire di tre giornate settimanali a scelta e si potrà cacciare per l'intera giornata, dall'alba al tramonto.Sono previsti limiti ben precisi sul numero di animali che è possibile abbattere da parte di ciascun cacciatore e a seconda delle specie. Per le lepri, ad esempio, anche quest'anno negli ATC bolognesi ogni appassionato potrà abbattere nell'arco dell'intera stagione solo 7 esemplari, invece dei 10 tradizionali e consentiti dal calendario regionale. Gabriella Montera, assessore provinciale alla pianificazione faunistica, nel saluto che rivolge ai cacciatori bolognesi, ricorda che "gli agenti della Polizia provinciale e le guardie giurate volontarie saranno particolarmente attenti nell'opera di vigilanza sul territorio, a tutela della fauna e delle produzioni agricole, ma saranno anche disponibili a fornire ai cacciatori stessi ogni utile informazione per svolgere il loro hobby nel pieno rispetto delle regole dettate dalla complessa normativa vigente".
Le emozioni della pista arrivano direttamente sulla strada
In soli tre anni l'etichetta della Cantina della Volta di Bomporto si aggiudica il prezioso riconoscimento nella guida Vini d'Italia 2014 del Gambero Rosso
L'Italia non parteciperà se non in forza Onu. La Francia pronta ad intervenire
Mosca: la città delle grandi contraddizioni, tra grattacieli e grandi griffe al fianco delle case popolari costruite nel periodo del comunismo, dove ancora oggi si sente nell'aria il profumo degli Zar. Oltre al sapore della storia e la maestrale imponenza delle opere che i moscoviti riconoscono proprie ed esibiscono ai tantissimi turisti occidentali facendoli restare senza parole per la magnificenza e l'imponenza, troviamo quella che è, a mio avviso, la più spettacolare opera di ingegno e utilità pubblica, la metropolitana di Mosca. Opera che non trova eguali nel corso dei due anni successivi vennero costruite altre due linee tra cui la linea Gor'skogo-Zamoskvoreckaja che andava dalla stazione Sokol alla Teatral'naja. Nel corso della Seconda Guerra mondiale vennero elaborati i progetti per un'ulteriore espansione e dopo la guerra iniziò la quarta fase di espansione con la realizzazione della linea Kol'cevaja e la parte sotterranea della Arbatskaja, da Ploštad' Revoljucii (piazza della Rivoluzione) a Kievskaja. Oggi la metropolitana di Mosca, viene utilizzata da circa ottomilioni di passeggeri ogni giorno, e continua la propria espansione per fornire un migliore servizio alla città. La cosa stupefacente che colpisce è senza dubbio il binomio efficienza – bellezza, sembra un viaggio surreale viaggiare in una metro dove ad ogni fermata trovi dipinti, sculture e stili di arte diversa, questa è la grande caratteristica che la rende la metropolitana tra le più belle del mondo.
"I 376 posti Ata (87 a Bologna,13 a Ferrara, 51 a Forli-Cesena, 117 a Modena, 39 a Parma, 17 a Piacenza, 23 a Ravenna e 29 a Rimini ) assegnati dal Miur all'Emilia Romagna sono una boccata d'ossigeno fondamentale per la scuola della nostra regione", questo il commento di Anna Cicognani ( in foto ), segretario generale regionale della Cisl Scuola, dopo che il Miur, in seguito a una lunga trattativa che ha visto la Cisl Scuola in prima linea, ha autorizzato la nomina in ruolo di 5336 Ata (assistenti tecnico-amministrativi) a livello nazionale, di cui 376 posti per l'Emilia Romagna. La maggior parte dei posti emiliano-romagnoli (365) serviranno a nominare in ruolo collaboratori scolastici, mentre i restanti andranno a coprire altri profili (cuochi, guardarobieri, infermieri e personale di aziende agrarie). Le nomine verranno effettuate dalle graduatorie 2012/13 poiché sono immissioni che tecnicamente non sono state effettuate lo scorso anno scolastico a causa del blocco delle assunzioni Ata. "Siamo molto soddisfatti – ha sottolineato il massimo dirigente regionale della Cisl Emilia Romagna - per un risultato non scontato, ottenuto con tenacia e caparbietà per dare una risposta ai problemi di precarietà che caratterizzano purtroppo anche il nostro settore". "Ora – ha concluso Anna Cicognani – la nostra battaglia prosegue per le assunzioni in ruolo di docenti e personale Ata per l'anno scoalstico 2013/14, fiduciosi che nonostante i momenti critici come questo che stiamo attraversando, l'impegno e la competenza del sindacato riuscirà ancora una volta a ottenere risultati utili per i lavoratori e per la scuola".






















