Nella seduta del 16 dicembre, il Consiglio provinciale ha approvato con 19 voti a favore (Pd e Misto) e 12 contrari (Udc, Lega, Pdl, Fi-Pdl, Scelta civica, Fli) la delibera che proroga fino al 31 dicembre 2014 l'Intesa fra la Provincia di Bologna e il nuovo Circondario imolese. Istituito dalla Provincia nel 1995, il nuovo Circondario imolese concorre alle funzioni di programmazione e pianificazione della Provincia al servizio dei 10 Comuni del territorio (Imola, Mordano, Dozza, Castel Guelfo, Medicina, Castel San Pietro Terme, Fontanelice Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Castel del Rio) negli ambiti economico-territoriale, socio-sanitario e di valorizzazione della montagna. Nel 2006, l'Intesa con la Provincia ne ha accresciute le funzioni di programmazione e pianificazione in campi di rilevanza strategica, riconfigurandolo come un soggetto giuridico nuovo, con in capo la gestione associata di funzioni comunali a cui la Provincia potesse conferire l'esercizio di funzioni di livello provinciale, nel quadro di indirizzi unitari riferiti all'area metropolitana. In un'ottica di avvicinamento delle funzioni pubbliche ai cittadini, il Nuovo Circondario attua la sintesi delle istanze del territorio e il coordinamento fra istituzioni locali e politiche di area vasta con le rappresentanze economico-sociali dell'imolese: va in questa direzione la creazione e l'implementazione di appositi sportelli di front-office che offrono informazioni e supporto a cittadini e imprese in varie materie. I rapporti relativi alle risorse finanziarie, umane e strumentali tra Provincia e Nuovo Circondario sono regolamentati dall'Accordo che integra l'Intesa: compatibilmente con la situazione della finanza provinciale e pubblica complessiva, le risorse sono attribuite annualmente secondo i contenuti dell'Intesa e le attività provinciali concretamente svolte.
In considerazione dei risultati realizzati nei sette anni trascorsi, in linea con il principio del buon andamento dell'azione amministrativa, l'Assemblea ha pertanto deliberato di prorogare l'Intesa e il relativo Accordo fino al 31 dicembre 2014, con la possibilità di rivedere il provvedimento a seguito degli esiti del riordino istituzionale riguardante le Province.
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