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Lamborghini è l'azienda più desiderata dai neolaureati italiani

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Lamborghini CompanyAutomobili Lamborghini, l'azienda di supersportive di lusso con sede a Sant'Agata Bolognese, si è classificata al 1° posto delle aziende più desiderate dai laureati italiani, superando sia aziende automotive sia aziende operanti in altri settori, come Vodafone e Ferrari, al secondo e terzo posto. È quanto è emerso dall'Employer of Choice Survey 2013, indagine promossa dalla Fondazione Emblema sui neolaureati e laureandi dei principali atenei italiani. Tra le principali motivazioni che hanno orientato gli studenti a scegliere Automobili Lamborghini come "Best Employer of Choice" vi sono state la possibilità di sviluppo professionale, l'ambiente di lavoro eccellente e la notorietà del brand.
"Lavorare in Lamborghini significa contribuire alla creazione di un prodotto di eccellenza che tutto il mondo ci invidia in un contesto di elevatissima professionalità e passione. Questo primato si pone come ulteriore tassello dell'obiettivo strategico di Lamborghini di diventare un datore di lavoro sempre più attrattivo. I giovani rappresentano un importante investimento per il nostro futuro, ed è proprio per questo che riteniamo fondamentale sia collaborare attivamente con Scuole e Università, da cui attingere e selezionare i migliori talenti, sia garantire ai giovani assunti percorsi di sviluppo innovativi" ha dichiarato Umberto Tossini, Direttore Risorse Umane e Organizzazione. Quest'ultimo riconoscimento è frutto, anche, di un lavoro avviato nell'ultimo anno che ha visto Lamborghini protagonista di una particolare attenzione alle politiche di sviluppo dei giovani. L'Azienda ha avviato numerose partnership ed eventi con le più importanti università italiane, quali la partecipazione a Career Day e testimonianze aziendali. Inoltre nell'ambito dello sviluppo e del mantenimento delle competenze professionali, Automobili Lamborghini è da sempre legata al territorio dove opera, attraverso collaborazioni di lunga data con le scuole e istituti del territorio. Tutto ciò si traduce in un impegno concreto nella creazione di sbocchi occupazionali per i giovani diplomati e laureati, che ha visto negli ultimi 3 anni circa 300 assunti. Per quanto riguarda le politiche di gestione e sviluppo delle proprie risorse, Lamborghini pone particolare attenzione ai giovani collaboratori attraverso prassi retributive più favorevoli rispetto allo schema normativo nazionale, come così pure anche la creazione di percorsi formativi e di sviluppo delle competenze. Al "Best Employer of Choice 2013" si aggiungono la recente certificazione "Top Employer Italia 2014", assegnata dal Top Employers Institute a Lamborghini il 18 febbraio scorso, in quanto impresa dall'eccellente ambiente di lavoro e dalle avanzate politiche di gestione delle risorse umane, e il premio "Impresa Etica", conferito sempre a febbraio dalla commissione del "Congresso Annuale in tema di Responsabilità da Reato degli Enti".

Redazione

Cibus 2014, il Prosciutto di Modena Dop va in nomination

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Prosciutto Modena DopL'eccellenza modenese, presente al salone di Parma dal cinque all'otto maggio, è stata selezionata tra i candidati dei "Salumi & Consumi Awards"
Modena, 29 aprile 2014 - Il Consorzio del Prosciutto di Modena si prepara a partecipare alla diciassettesima edizione di Cibus, il Salone internazionale dell'alimentazione in programma dal 5 all'8 maggio a Parma. Oltre ad essere presente in uno spazio indipendente - PAD. 2, Stand H056- in cui sarà possibile degustare il Prosciutto di Modena Dop accompagnato da un buon lambrusco e abbinato ad altri prodotti del territorio modenese, la specialità della tradizione salumiera emiliana sarà tra i protagonisti di un importante appuntamento organizzato nell'ambito della fiera.
"Quest'anno – spiega Anna Anceschi, Direttore del Consorzio Prosciutto di Modena – il nostro Consorzio è stato selezionato tra le realtà imprenditoriali che hanno ricevuto la nomination per la categoria Miglior campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico nell'ambito dei Salumi & Consumi Awards, prestigiosi riconoscimenti assegnati dal retail alle aziende produttrici di salumi. E' una scelta che ci onora e che recepisce gli sforzi compiuti negli ultimi anni per promuovere questa tipicità del nostro territorio, tutelata da un marchio europeo particolarmente restrittivo come è la denominazione di origine protetta". Grande attesa dunque per la premiazione dove saranno svelati i nomi dei vincitori, in programma martedì 6 maggio a partire dalle 17 (sala Aida, Padiglione 7).
La zona di produzione del prosciutto di Modena corrisponde alla fascia collinare ed alle valli che si sviluppano attorno al bacino oro-idrografico del fiume Panaro, un'area che partendo dalla fascia pedemontana non supera i 900 metri di altitudine e comprende anche territori delle province di Bologna e Reggio Emilia.
Il Consorzio del Prosciutto di Modena, che raggruppa oggi 9 produttori, ha sempre avuto una costante attenzione al prodotto, tanto da modificare qualche anno fa il Disciplinare di produzione in senso restrittivo per migliorare ancora di più il già alto livello qualitativo. La prima modifica ha eliminato la possibilità di usare conservanti. Le cosce di suino oggi si lavorano solo con il sale, senza l'aggiunta di spezie; l'aroma è dato dalla stagionatura. La seconda modifica ha stabilito un allungamento della stagionatura minima che è passata da 12 a 14 mesi, la più lunga tra tutti i prosciutti Dop italiani. "Da noi l'attesa dura 14 mesi" è infatti il messaggio della nuova campagna pubblicitaria.
Il Prosciutto di Modena per il suo contenuto minerale e vitaminico, ed il suo limitato contenuto di colesterolo, inferiore ad altri tipi di carni, rappresenta un alimento più che bilanciato nell'apporto di grassi e proteine.

Lamborghini conferma il suo impegno per le Scuole del territorio

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Lamborghini scuolaInaugurato nuovo polo scolastico a San Possidonio grazie anche alla donazione della Casa di Sant'Agata Bolognese
Automobili Lamborghini ha partecipato oggi con un suo rappresentante del Comitato Donazioni all'inaugurazione del nuovo polo scolastico di Via Focherini nel Comune di San Possidonio (MO), costruito grazie anche alla donazione di 100.000€ erogata dalla Casa di Sant'Agata alla Regione Emilia Romagna a dicembre 2013 a favore del Fondo Regionale istituito a seguito del terremoto. L'inaugurazione è avvenuta alla presenza di Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia Romagna, di Rudi Accorsi, Sindaco di San Possidonio, del cantante Luciano Ligabue, dei rappresentanti scolastici del nuovo centro e dei bambini iscritti. La cifra stanziata da Automobili Lamborghini è stata raccolta in occasione del Grande Giro Lamborghini organizzato per il 50° Anniversario della Casa di Sant'Agata, avvenuto a maggio dello scorso anno. Questa iniziativa si inserisce nella politica di responsabilità che Automobili Lamborghini promuove verso il territorio, con particolare attenzione all'istruzione e alla formazione dei giovani. In occasione del sisma che ha profondamente scosso la Regione Emilia Romagna, l'azienda ha contribuito sia attraverso il sostegno dei propri dipendenti maggiormente colpiti, sia partecipando alla ricostruzione di alcuni Istituti Scolastici del territorio con oltre 400.000€ di donazioni.

Redazione

L’astronauta e aviatore italiano Maurizio Cheli in visita ad Automobili Lamborghini

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Lamborghini CheliL'astronauta e aviatore italiano Maurizio Cheli, che ha al suo attivo oltre 380 ore di attività spaziale e 4500 ore di volo su oltre 50 diversi tipi di velivoli, ha visitato  la Casa di Sant'Agata Bolognese. Accolto da Maurizio Reggiani, Direttore Ricerca e Sviluppo di Automobili Lamborghini, Maurizio Cheli ha potuto ammirare da vicino la Lamborghini
Aventador LP 700-4, in entrambe le versioni coupè e roadster. Ha inoltre visitato il Museo, che custodisce le vetture storiche Lamborghini, e lo stabilimento di produzione dove vengono assemblate le supersportive più ambite al mondo. La visita di Maurizio Cheli si è conclusa con un test ride a bordo di una Aventador LP 700-4 insieme a un pilota professionista.
''La visita di oggi è stata per me un'esperienza unica: è veramente affascinante ammirare da vicino il processo di assemblaggio di una Lamborghini, un perfetto connubio tra tecnologia e artigianalità. Altrettanto emozionante è stato salire a bordo di questa supersportiva: dai razzi spaziali ai razzi stradali!'' ha commentato Maurizio Cheli.

Redazione

Sanità: Ospedale e territorio verso un nuovo equilibrio

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lusentiCISL ER: "Gestione cronicità e fragilità delle persone i due veri nodi da sciogliere"
"La creazione degli ospedali di comunità vada di pari passo al necessario cambiamento dell'assistenza territoriale: il riordino della rete ospedaliera, la razionalizzazione per area vasta, la creazione degli ospedali di comunità, sono elementi che da soli, per quanto necessari, non bastano ad aggredire le due vere criticità di una regione caratterizzate da bassa natalità e alta aspettativa di vita: la gestione della cronicità e della multimorbillità nella lunga assistenza e la fragilità delle persone che da economica si trasforma in sociale, psicologica e sanitaria". E' quanto ha affermato Maurizia Martinelli, della segreteria regionale Cisl, nel corso della relazione introduttiva del convegno "Ospedale e territorio verso un nuovo equilibrio" che si è svolto questa mattina a Bologna, presso la sede regionale della Cisl, alla presenza di Carlo Lusenti (assessore regionale alle Politiche per la salute), Daniele Manca (presidente Anci Emilia Romagna), Emilio Sabattini (presidente Conferenza territoriale socio-sanitaria Modena), Pio Serritelli (presidente Federazione Sanità Confcooperative Emilia Romagna) e del segretario nazionale Cisl Pietro Cerrito.
Un intervento ampio che ha toccato vari punti nevralgici del riordino del sistema sanitario regionale, a partire dalla condivisa centralità che dovranno assumere le Case della Salute (la rete di strutture sul territorio esterne all'ospedale dove i cittadini trovane le risposte ai bisogni di assistenza sanitaria e sociale) fino ad arrivare al modello di medicina di iniziativa, che prevede la presa in carico globale dei cittadini, agisce sulla prevenzione ed evita i ricoveri ospedalieri. Una disamina in cui non sono mancate le stoccate, specie all'incerta posizione che hanno assunto molti sindaci: "Non sappiamo mai - ha sottolineato la Martinelli - se ci troveremo i sindaci al fianco dei comitati dei cittadini a difendere questo o quel presidio o, dall'altra parte, a spiegare ai cittadini quali sono le condizioni per dare un servizio migliore alla popolazione sul territorio". Proprio per ovviare a queste difficolta la Cisl ha chiesto alla Regione Emilia Romagna un luogo di confronto sulla proposta di riordino del sistema sanitario. Difficoltà peraltro non negate dallo stesso presidente dell'Anci Emilia Romagna, Daniele Manca, che tuttavia ha cercato di sottolineare le gravi difficoltà in cui versano i Comuni poiché "i propri sistemi di welfare ormai sono messi a dura prova dall'aumento delle nuove povertà e, soprattutto, delle cronicità".
Invito della Cisl raccolto a piene mani dallo stesso assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna, Carlo Lusenti, quando, nel riprendere le parole del segretario generale della Cisl regionale Giorgio Graziani, ha ribadito l'importanza della concertazione come "uno dei metodi più efficaci da perseguire con coerenza e con costanza, visti anche i risultati che ha prodotto in questa regione" e considerato che "nel cambiamento in atto i diritti dovranno essere coniugati necessariamente con nuovi e diversi bisogni attraverso risposte di sistema".
E il tema di affrontare le questioni sul tavolo con un approccio di sistema sono state al centro anche delle conclusioni del segretario nazionale della Cisl Pietro Cerrito. Tra i tanti punti toccati, il dirigente nazionale Cisl ha evidenziato come occorra correre ai ripari, visto che, "oltre ai 110 mld impiegati dallo Stato per la sanità, le famiglie italiane ne spendono altri 30 miliardi per curarsi, cifra già ai limiti della sostenibilità". "Tuttavia – ha proseguito Cerrito – il problema del sistema sanitario non dipende dal costo del personale (circa un terzo del totale e in perfetta linea con le previsioni), quanto piuttosto dalle eccessive spese di funzionamento (un altro terzo del ammontare complessivo) in cui si annidano sprechi e ruberie, considerato che il restante terzo va in beni e servizi"

Redazione.

Interporto Bologna, nuova gara di vendita delle quote. Base d'asta ribassata del 15%

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interportoIl Consiglio provinciale di Bologna ha approvato la delibera per la cessione delle 7.619 azioni detenute in Interporto, che questa volta andranno all'asta congiuntamente non solo a quelle del Comune (15.234) ma anche a quelle della Camera di Commercio per un totale di circa 25.000 azioni, pari al pacchetto di maggioranza del 58,56%.
Con questa delibera viene dato mandato al Comune di Bologna per la procedura di gara ad evidenza pubblica.
Dopo la prima, asta andata deserta nel 2013, la base d'asta è stata rivista con un ribasso del 15,14% per azione. Per scongiurare la necessità di ulteriori bandi per mancate offerte in aumento, alla procedura di gara saranno ammesse offerte sia in rialzo sulla base d'asta (con aggiudicazione al maggior rialzo) sia, in mancanza di queste, offerte residuali in ribasso da confrontare con una soglia massima di ribasso (che rimarrà segreta fino alla data di apertura delle offerte) per la cui determinazione si dà mandato al Comune.
La delibera è stata approvata con 22 voti favorevoli (Pd e Gruppo misto) e 8 contrari (Fi-Pdl, Fli, Sc, Pdl, Psi-Maie e Udc).

Redazione

Confabitare: con la crisi sempre più anziani vendono la casa in nuda proprietà

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Schiacciati dal peso della crisi e con il costo della vita che aumenta, sempre più anziani sacrificano la propria casa: nel corso del 2013, si è registrato un vero e proprio boom della vendita di immobili in nuda proprietà con un aumento del 15 % rispetto all'anno precedente. In tutta Italia Novantacinquemila anziani hanno già scelto questa formula, soprattutto nelle grandi città, a partire da Bologna, come emerge da un'analisi di Confabitare, associazione proprietari immobiliari. Questi pensionati hanno un'età media di 75 anni e percepiscono una pensione media mensile di poco superiore ai 1.100,00 euro. Le transazioni in nuda proprietà (che rappresentano l'8,5 % del totale delle transazioni), vedono un calo degli atti tra familiari (per motivi successori e fiscali) e un aumento di quelli propriamente di mercato. A vendere, nella maggior parte dei casi (soprattutto al Nord e nelle grandi città) sono persone anziane che hanno scarsi legami con la famiglia, oppure sono privi di eredi diretti, e hanno bisogno di liquidità per continuare a mantenersi, conservando la disponibilità dell'immobile.
Il fenomeno della vendita della nuda proprietà rappresenta il segno tangibile di una crisi che avanza sempre di più e che rischia di aumentare ulteriormente a fronte di un potere d'acquisto delle pensioni drasticamente in calo e del costante aumento del costo della vita, dei servizi, dei prezzi e delle tariffe. Il costo sempre maggiore che registra la gestione di un immobile a causa dell'appesantimento della tassazione che grava sulla casa, costringe di conseguenza gli anziani a dover ricorrere alla vendita della propria abitazione.
Secondo un' analisi a livello nazionale condotta da Confabitare, il primato del ricorso degli anziani alla vendita in nuda proprietà spetta all'Emilia Romagna con oltre il 37%, segue il Lazio con il 16%, il Piemonte e Lombardia con il 15%, la Toscana con l' 8% e la Liguria con il 7%.
Da questa indagine risulta che la situazione attuale porta gli over-65 a dover 'sacrificare' la propria casa pur di avere una liquidità che possa loro garantire il proprio mantenimento, e altrettanto determinante nella decisione dell'anziano di vendere il proprio immobile in nuda proprietà è la possibilità di avere le risorse con le quali aiutare figli e nipoti alle prese con la crisi occupazionale o con le difficoltà ad accedere al mercato del lavoro.
Anche per quanto riguarda l'analisi riferita alle grandi città emerge che al nord questo sia un fenomeno più diffuso rispetto alle altre zone di Italia come illustrato nella tabella a seguire.
CITTA AUMENTO % VENDITE NUDA PROPRIETÀ
Anno 2013 rispetto al 2012

BOLOGNA 35%
ROMA 32,5%
TORINO 31%
MILANO 30,8%
FIRENZE 29,5%
GENOVA 27,5%
PADOVA 26%
VENEZIA 25,6%
NAPOLI 23,4%
CATANIA 22,8%
PALERMO 22%
CAGLIARI 21,5%
BARI 16%
Il ricorso alla vendita della nuda proprietà consente di monetizzare dalla cessione dell'immobile senza perdere il diritto abitativo (usufrutto) e, quindi, permette di mantenere la stessa qualità di vita integrata da una nuova liquidità, ottenuta senza ricorrere a indebitamenti. Dall'altra parte, chi acquista ha la possibilità di effettuare un investimento a medio- lungo temine e, inoltre, entra in possesso di un immobile senza dover pagare l'IMU, in quanto l'imposta ricade sull'usufruttuario.
"Questo preoccupante fenomeno che va sempre più diffondendosi, sintomo della pesante crisi che colpisce soprattutto la fascia dei pensionati, sempre più debole, deve portare il Governo - dichiara Alberto Zanni - Presidente nazionale di Confabitare, a prendere provvedimenti ormai non più procrastinabili. Per questo motivo abbiamo scritto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, al Ministro del lavoro Giuliano Poletti e a tutti i capigruppo di Camera e Senato affinché vengano assunti tutti i provvedimenti necessari per dare una risposta a questo problema".

Redazione

Bologna. Scuole superiori, summit in Provincia sulle iscrizioni 2014-15

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Si è svolto ieri in Provincia un incontro tra l'assessore all'Istruzione Giuseppe De Biasi, l'assessore ai lavori Pubblici-Edilizia Scolastica Maria Bernadetta Chiusoli, l'Ufficio Scolastico Provinciale e i dirigenti delle scuole superiori del territorio per discutere i dati relativi alle iscrizioni e le situazioni di esubero più problematiche. Dai dati presentati risultano 7.811 le richieste di iscrizioni per l'anno scolastico 2014-2015 alle prime classi delle scuole superiori, con un dato in crescita di 364 alunni rispetto al 2013-2014, quando gli iscritti erano 7.447, con un incremento quindi di quasi il 5%. Numeri a cui vanno aggiunti i ripetenti, ovviamente ad oggi non disponibili, che porteranno il totale sopra quota 8.600-8.650. Quanto alle scelte - ha evidenziato l'assessore De Biasi - "si conferma la preferenza dell'area liceale (3.839 iscritti, pari al 49,1% del totale con un aumento rispetto all'a.s. 2013/14 di 266 iscritti) con un aumento anche per l'area tecnica (2.564 contro 2.413, 32,8% del totale e 151 iscrizioni in più) e una leggera flessione invece per gli istituti professionali con 53 iscrizioni in meno (1.408 contro 1.461, 18% del totale). Dai dati delle macroaree, osservando gli indirizzi di studio si rileva:- nell'area liceale un aumento delle iscrizioni al Liceo delle scienze umane (+2,8%) e allo scientifico-opzione scienze applicate (+1,9%). In diminuzione invece al linguistico (-1,5%) e scientifico (-2,5%).- Nell'area tecnica cresce il settore tecnologico, elettronico ed elettrotecnico (+3,6%) mentre risulta in calo chimica e biotecnologie, costruzioni ambiente e territorio, informatica e telecomunicazioni.- Infine nell'area professionale in vistoso aumento il settore industria e artigianato, con manutenzione e assistenza tecnica (+3,6%) mentre si conferma in maniera netta la tendenza negativa dei servizi commerciali (-6%). Quanto alle criticità di accoglimento delle iscrizioni, la più evidente resta quella dell'opzione scienze applicate al Liceo Copernico che, rispetto alla disponibilità di capienza dell'istituto, ha ricevuto 91 iscrizioni in più, di cui 47 provenienti dal capoluogo e il resto un po' da tutta la provincia. "Accolte le indicazioni di disponibilità degli altri istituti - sottolinea ancora l'assessore De Biasi - ci si è aggiornati a giovedì mattina, limitatamente ai dirigenti che presentano situazioni di esubero di iscrizioni, per confrontare la provenienza territoriale e le seconde scelte in maniera da venire incontro il più possibile ai desiderata dei ragazzi/e e delle loro famiglie.Fra le soluzioni messe in cantiere fin d'ora per assorbire il surplus di richiesta dell'opzione scienze applicate quella di ampliare di due classi - rispetto alla domande pervenute - l'offerta del Liceo Righi e di una classe quella del Liceo Sabin, in maniera da poter così rispondere alla richiesta dell'area urbana e di una parte della prima cintura distribuendo il resto delle domande nei diversi Istituti della provincia, che hanno l'opzione attiva nella propria offerta formativa, incrociandole con le provenienze degli studenti o con le loro scelte alternative".

Redazione

Barcellona-Bologna: due realtà metropolitane a confronto

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Bologna BarcellonaBologna. Si sono tenuti tre giorni di incontri tra i rappresentanti istituzionali delle realtà metropolitane di Barcellona e Bologna. La presidente Beatrice Draghetti, accompagnata dal vicepresidente Giacomo Venturi, dall'assessore alla Cultura, Istruzione, Formazione e Lavoro Giuseppe De Biasi e dal presidente dell'Upi Antonio Saitta, hanno accolto nella Sala Rossa di palazzo Malvezzi la delegazione della Deputazione di Barcellona guidata dal presidente Salvador Esteve. Il tema che è stato trattato da tecnici e amministratori è relativo  "L'esperienza della Provincia di Bologna nella gestione dell'area vasta".
E' da alcuni anni che le due Province intrattengono rapporti di collaborazione interistituzionale, così come con la Regione della Catalogna.
Durante la tre giorni la delegazione di Barcellona ha incontrato anche i vertici del Comune di Bologna e rappresentanti della Provincia di Torino (tra cui il presidente Antonio Saitta che è anche Presidente dell'Unione Province Italiane).

Redazione

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