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Bologna. Pronto Soccorso per cani e gatti “incidentati”

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cane-gattoProvincia di Bologna, Ausl e Dipartimento di Veterinaria rinnovano la collaborazione
Provincia, Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell'Università e Azienda Usl di Bologna hanno rinnovato fino al 31/12/2014 l'accordo sul progetto di "Pronto Soccorso, Prima Visita e Degenze Piccoli Animali" istituito presso l'Ospedale Didattico Veterinario di Ozzano Emilia (BO), aperto 24 ore su 24. Con la delibera approvata dalla Giunta la Provincia, secondo le proprie funzioni di tutela della popolazione canina e felina, si impegna a coinvolgere ed informare i Comuni della possibilità di collaborare con il Dipartimento, a prezzi concordati, per la cura degli animali d'affezione ritrovati incidentati. Inoltre, compartecipa economicamente con la somma di 5.000 euro (proveniente da fondi regionali), versati al Dipartimento a parziale copertura dei costi sostenuti. Il Dipartimento mette a disposizione competenze, professionalità, risorse e locali per lo svolgimento dell'attività. I medici veterinari dell'Azienda Usl si occupano del recupero degli animali ritrovati traumatizzati e del loro trasporto al Pronto Soccorso che presta in urgenza i primi interventi di diagnostica e cura. Se entro 24 ore dall'arrivo dell'animale, grazie a microchip o tatuaggio si individua il proprietario, il Dipartimento lo contatta per l'assunzione della responsabilità di eventuali ulteriori cure. In caso contrario, l'animale viene preso in carico dal Comune che ne cura il successivo collocame

Redazione

La Provincia cede gratuitamente per 9 anni al Comune di San Pietro in Casale l'ex sede del Keynes

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keynesLa Provincia di Bologna concede al Comune di San Pietro in Casale, a titolo gratuito per nove anni, l'uso dell'edificio ex sede dell'Istituto superiore "J.M.Keynes" in via Conta. Il Comune lo utilizzerà per attività scolastiche e didattiche dell'Istituto Comprensivo di San Pietro in Casale e Galliera e ne ripristinerà completamente l'agibilità, compromessa dal sisma del maggio 2012. Il Consiglio provinciale ha infatti approvato nella seduta di ieri la delibera di concessione con 24 voti favorevoli (Pd,Udc,Misto,Scelta civica), e 4 astenuti (Lega,Pdl,Fi-Pdl).
La concessione è motivata dal fatto che da anni la struttura non è più utilizzata come istituto di istruzione secondaria per mancanza di iscrizioni. Per questo motivo, infatti, sin dall'anno scolastico 2008/2009, le prime classi dei corsi tecnici per geometri e professionali vennero spostate alla sede principale di Castel Maggiore. Da allora Comune e Provincia si sono accordate di anno in anno per la concessione dell'immobile, al fine di consentire la verifica dell'effettiva potenzialità di riutilizzo delle aule, nell'ambito del fabbisogno provinciale per l'edilizia scolastica superiore. Successivamente, l'amministrazione comunale ha chiesto di poter utilizzare l'edificio per un periodo rinnovabile di nove anni, a titolo gratuito, con destinazione scolastica. Il fabbricato mantiene quindi la funzione pubblica e la destinazione scolastica e resta di proprietà della Provincia, che si riserva la possibilità di recesso anticipato a causa delle trasformazioni istituzionale in corso di approvazione. A carico del Comune, che non potrà apportare trasformazioni od effettuare lavori in assenza del preventivo nulla osta della Provincia, restano le utenze (compreso il riscaldamento). Inoltre, grazie alla durata della cessione, il Comune potrà realizzare lavori di manutenzione straordinaria nonché gli interventi di ripristino della piena agibilità della struttura, determinando così un incremento di valore del bene a vantaggio della proprietà.

Prorogata fino al 31 dicembre 2014 l'Intesa fra Provincia di Bologna e Nuovo Circondario imolese

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Nella seduta del 16 dicembre, il Consiglio provinciale ha approvato con 19 voti a favore (Pd e Misto) e 12 contrari (Udc, Lega, Pdl, Fi-Pdl, Scelta civica, Fli) la delibera che proroga fino al 31 dicembre 2014 l'Intesa fra la Provincia di Bologna e il nuovo Circondario imolese. Istituito dalla Provincia nel 1995, il nuovo Circondario imolese concorre alle funzioni di programmazione e pianificazione della Provincia al servizio dei 10 Comuni del territorio (Imola, Mordano, Dozza, Castel Guelfo, Medicina, Castel San Pietro Terme, Fontanelice Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Castel del Rio) negli ambiti economico-territoriale, socio-sanitario e di valorizzazione della montagna. Nel 2006, l'Intesa con la Provincia ne ha accresciute le funzioni di programmazione e pianificazione in campi di rilevanza strategica, riconfigurandolo come un soggetto giuridico nuovo, con in capo la gestione associata di funzioni comunali a cui la Provincia potesse conferire l'esercizio di funzioni di livello provinciale, nel quadro di indirizzi unitari riferiti all'area metropolitana. In un'ottica di avvicinamento delle funzioni pubbliche ai cittadini, il Nuovo Circondario attua la sintesi delle istanze del territorio e il coordinamento fra istituzioni locali e politiche di area vasta con le rappresentanze economico-sociali dell'imolese: va in questa direzione la creazione e l'implementazione di appositi sportelli di front-office che offrono informazioni e supporto a cittadini e imprese in varie materie. I rapporti relativi alle risorse finanziarie, umane e strumentali tra Provincia e Nuovo Circondario sono regolamentati dall'Accordo che integra l'Intesa: compatibilmente con la situazione della finanza provinciale e pubblica complessiva, le risorse sono attribuite annualmente secondo i contenuti dell'Intesa e le attività provinciali concretamente svolte.
In considerazione dei risultati realizzati nei sette anni trascorsi, in linea con il principio del buon andamento dell'azione amministrativa, l'Assemblea ha pertanto deliberato di prorogare l'Intesa e il relativo Accordo fino al 31 dicembre 2014, con la possibilità di rivedere il provvedimento a seguito degli esiti del riordino istituzionale riguardante le Province.

Redazione

Crisi. Per salvare il paese dal baratro l’unica cura è defiscalizzare

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BaldinifiscoIl fondo taglia tasse deve avere il risultato finale in due aliquote fiscali 23% e 33% con il meccanismo della defiscalizzazione oltre i 2 milioni. Già l'aumento Iva, un errore da dilettanti, che oltre ridurre il gettito per l'Erario ha ridotto il potere d'acquisto delle famiglie
Leggendo i documenti della legge di stabilità e le politiche fiscali che, secondo il Governo, dovrebbero dare risposte alla drammatica situazione del sistema Italia si percepisce la debolezza del Governo nell'attuare riforme drastiche, un maxiemendamento conposto da mini provvedimenti, come l'eliminazione dell'imposta fissa di bollo di €. 34,20 sugli strumenti finanziari. Oggi serve dare segnali tangibili che potrebbero trovare sorgente normativa dal Fondo taglia cuneo da spending review e della lotta all'evasione. Risorse che oltre tagliare le tasse sul lavoro dei dipendenti dovrebbero portare ad un netto taglio della pressione fiscale introducendo, già dal 2014, solo due aliquote fiscali: 23% ( da €. 15.000,00 a 60.000,00 ), 33% ( oltre i 60.000,00 fino a 2 milioni ). Per incentivare poi gli investimenti nel nostro paese sarebbe auspicabile l'introduzione del meccanismo della defiscalizzazione oltre la soglia dei 2 milioni riapplicando l'aliquota del 23%. Una nuova strada per le politiche fiscali-economiche che potrebbero trovare, soglia di paragone solo nel 1929 con la " rivoluzione keynesiana ". Inoltre tenendo conto della mappa geo-infrastutturale dell'Italia per il mezzogiorno servirebbero aree franche in esenzioni d'imposta totale per un periodo di vent'anni. Questa è l'unica cura del, moribondo, sistema produttivo-occupazionale che può nterrompere le delocalizzazioni industriali in paesi in cui il sistema fiscale ed costo del lavoro sono più contenuti.

Daniele Baldini

Serata Lamborghini a Modena per celebrare i successi 2013 insieme ai dipendenti e alle loro famiglie

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Lamborghini Winkelmann SalieraConsegnata alla Regione Emilia Romagna una donazione in favore del Fondo regionale per il terremoto
A Modena Fiere si è svolto ieri sera il ''Lamborghini Year Celebration Event 2013'', l'evento aziendale di fine anno con cui la Casa di Sant'Agata Bolognese ha celebrato i successi del 2013 con tutti i suoi oltre 1000 dipendenti e le loro famiglie. La serata è stata aperta da un filmato che ha visto come protagonisti i dipendenti Lamborghini, a cui è seguito il discorso del Presidente e AD Stephan Winkelmann incentrato sui traguardi raggiunti dall'Azienda nel 2013. ''Chiudiamo un anno segnato dal 50° anniversario della nostra azienda, che abbiamo inteso celebrare attraverso nuovi prodotti ed eventi. Tante le novità prodotto di quest'anno, dalle serie limitate Veneno Coupé e Roadster, all' Aventador e Gallardo 50° Anniversario, fino alla Gallardo Squadra Corse che ha trionfalmente chiuso 10 anni di storia del nostro modello di maggior successo. Quanto agli eventi, abbiamo organizzato a maggio in  Italia il Grande Giro 50° Anniversario, il più grande raduno di tutta la nostra storia, a cui si sono aggiunti eventi celebrativi in tutto il mondo. E tutto questo è stato reso possibile grazie alla grande professionalità e passione dei nostri dipendenti''.  Nel corso dell'evento Winkelmann ha anche ufficialmente consegnato a Simonetta Saliera, Vice Presidente della Regione Emilia Romagna,  ( in foto ) una donazione di 100.000 euro in favore del Fondo regionale istituito per il terremoto avvenuto lo scorso anno. La cifra stanziata costituisce parte dei ricavi provenienti dalle quote di partecipazione e dalle sponsorizzazioni del Grande Giro Lamborghini 50° Anniversario, così come annunciato lo scorso anno in occasione dell'avvio delle iscrizioni. Tutto questo va a completare il ciclo di iniziative supportate da Automobili Lamborghini a sostegno sia delle scuole del territorio (quali il Liceo Classico e linguistico G. Pico Mirandola, l'Istituto Tecnico Commerciale G. Luosi, il Liceo Scientifico G. Galilei e l'Istituto Tecnico Industriale G.Galilei di Mirandola e il LiceoScientifico Morando Morandi di Finale Emilia) sia dei dipendenti maggiormente colpiti dai danni causati dal sisma. La serata è proseguita con le premiazioni dei dipendenti che hanno raggiunto i 20 e i 30 anni di servizio in azienda e i Pensionati, e coi premi assegnati ai bambini dei dipendenti che nel mese di dicembre hanno partecipato a un concorso di disegno. La serata è poi proseguita con uno spettacolo musicale.

Redazione

A Faenza, Vini ad Arte e l’Anteprima del Romagna Sangiovese

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ViniNella cittadina romgnola a febbraio 2014 un appuntamento per tutti gli eno-appassionati 

Vini ad Arte con l'attesa Anteprima del Romagna Sangiovese Riserva – frutto della partnership fra Consorzio Vini di Romagna e Convito di Romagna - attende a Faenza (RA) gli eno-appassionati nel febbraio prossimo. Sono già state fissate le date per questa due giorni all'insegna del vino d'autore: il 23 e 24 febbraio 2014, nella splendida location del MIC - il Museo Internazionale delle Ceramiche, patrimonio UNESCO come vero patrimonio del territorio sono le ceramiche e i vini di Romagna - a chiudere le degustazioni dei più importanti vini italiani a base Sangiovese. L'anteprima del Romagna Sangiovese Riserva – un vino che vede la luce dopo almeno tre anni dalla vinificazione – promette ancora una volta di non deludere le aspettative degli esperti e dei tanti appassionati che sempre più lo apprezzano per l'ampiezza e la bella complessità, magistralmente gestita dai produttori, per una gamma di prodotti che hanno come trait d'union una tensione all'equilibrio che raggiunge – ormai non di rado – un'invidiabile armonia. Un vino che rappresenta con personalità le sfumature del territorio che lo genera. Un vitigno estremamente versatile che trova in questo territorio la possibilità di esprimersi a livelli d'eccellenza, mostrando la sensibilità e la personalità del singolo produttore. Nell'occasione di Vini ad Arte verranno tra l'altro presentate le prime bottiglie con menzione di sottozona: i cru del Romagna Sangiovese. Nelle stesse date si darà corso alla 13° edizione del Master del Sangiovese: il concorso, organizzato in collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier per promuovere gli ambasciatori del Sangiovese, si presenterà per il 2014 in forma rinnovata e segnata da un tocco di internazionalità, ancora più avvincente per il pubblico e con premi di grande appeal per i partecipanti.

Redazione

Sicurezza Stradale, la Provincia di Bologna ammessa al bando del Ministero

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820mila euro per la messa in sicurezza di aree urbanizzate lungo le Provinciali e per la protezione dell'utenza debole

La Provincia di Bologna è stata ammessa al finanziamento legato al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale con il progetto "Messa in sicurezza di aree urbanizzate lungo Strade Provinciali con particolare riferimento alla protezione dell'utenza debole." Il progetto, dell'importo complessivo di 820.000 euro, prevede la realizzazione di una rotatoria in località Primo Maggio (in collaborazione con il Comune di Castel Maggiore), la realizzazione di tre percorsi pedonali (due a Grizzana e uno a Castel di Casio), la realizzazione di due semafori pedonali all'interno del centro abitato di Pieve di Cento, il miglioramento dell'accesso ad alcune fermate del trasporto pubblico locale collocate in zone ad elevata urbanizzazione (in collaborazione con SRM) e diversi interventi puntuali di messa in sicurezza lungo le Strade Provinciali SP2 (Le Budrie), SP20 (Gavaseto), SP26 (Gesso, Gessi, Rivabella), SP27 (Calcara), SP568 (San Giacomo del Martignone). In particolare questi ultimi interventi sono mirati a rallentare il traffico di attraversamento di piccoli centri urbani e località.Il progetto è finanziato da: Provincia di Bologna (270.000 euro), Comune di Castel Maggiore (150.000 euro) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (400.000 euro)."Ancora una volta – dichiara l'assessore ai Lavori Pubblici Maria Bernardetta Chiusoli – la Provincia ha giocato un ruolo progettuale e di coordinamento dei bisogni del territorio, riuscendo a fare sistema. Sono molto soddisfatta che – grazie anche a questo finanziamento del Ministero – si possa proseguire nell'attività di messa in sicurezza delle nostre strade che già ha portato a risultati molto importanti in questi anni."

Redazione

Sicurezza Stradale, la Provincia di Bologna ammessa al bando del Ministero

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820mila euro per la messa in sicurezza di aree urbanizzate lungo le Provinciali e per la protezione dell'utenza debole

La Provincia di Bologna è stata ammessa al finanziamento legato al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale con il progetto "Messa in sicurezza di aree urbanizzate lungo Strade Provinciali con particolare riferimento alla protezione dell'utenza debole." Il progetto, dell'importo complessivo di 820.000 euro, prevede la realizzazione di una rotatoria in località Primo Maggio (in collaborazione con il Comune di Castel Maggiore), la realizzazione di tre percorsi pedonali (due a Grizzana e uno a Castel di Casio), la realizzazione di due semafori pedonali all'interno del centro abitato di Pieve di Cento, il miglioramento dell'accesso ad alcune fermate del trasporto pubblico locale collocate in zone ad elevata urbanizzazione (in collaborazione con SRM) e diversi interventi puntuali di messa in sicurezza lungo le Strade Provinciali SP2 (Le Budrie), SP20 (Gavaseto), SP26 (Gesso, Gessi, Rivabella), SP27 (Calcara), SP568 (San Giacomo del Martignone). In particolare questi ultimi interventi sono mirati a rallentare il traffico di attraversamento di piccoli centri urbani e località.Il progetto è finanziato da: Provincia di Bologna (270.000 euro), Comune di Castel Maggiore (150.000 euro) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (400.000 euro)."Ancora una volta – dichiara l'assessore ai Lavori Pubblici Maria Bernardetta Chiusoli – la Provincia ha giocato un ruolo progettuale e di coordinamento dei bisogni del territorio, riuscendo a fare sistema. Sono molto soddisfatta che – grazie anche a questo finanziamento del Ministero – si possa proseguire nell'attività di messa in sicurezza delle nostre strade che già ha portato a risultati molto importanti in questi anni."

Redazione

Natale 2013: Confabitare premia l'albero ed il presepe " più belli "

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alberoL'albero di Natale e il presepe più belli. A proclamarli con tanto di premi sarà Confabitare - Associazione Proprietari Immobiliari - che vuole festeggiare l'arrivo del Natale con l'istituzione ufficiale di un riconoscimento. Protagonisti assoluti dell'iniziativa saranno gli alberi di Natale e i presepi allestiti ed addobbati "a dovere" nelle case e nei giardini dei bolognesi con la passione per luci e colori, composizioni floreali e decorazioni fantasiose. Molteplici i criteri di valutazione che contribuiranno ad assegnare il titolo di primo premio: oltre all'effetto estetico, verranno considerati anche l'originalità degli addobbi, la fantasia nei materiali utilizzati per l'allestimento, la "scenografia" delle luci, la varietà e l'accostamento dei colori. La scelta finale sarà affidata ad una nutrita giuria di esperti che andrà a visionare gli alberi e i presepi a domicilio, e terrà conto di tutti questi "ingredienti". Il concorso si concluderà il 6 gennaio ed è aperto a tutti i cittadini, anche ai non iscritti all'associazione. In palio ci sono buoni acquisto fino a 500 euro. Per iscriversi al concorso sarà sufficiente telefonare alla segreteria di Confabitare al numero 051/270 444 o recarsi nella sede di via Marconi 6/2; poi, in un secondo momento, sarà la stessa giuria che, previo appuntamento, verrà a casa per valutare gli alberi di Natale e i presepi.

Redazione

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