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Il Prefetto di Bologna Ennio Mario Sodano in visita a Palazzo Malvezzi

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PrefettoIl nuovo Prefetto di Bologna Ennio Mario Sodano ha portato il suo saluto alla Provincia di Bologna ieri pomeriggio in apertura della seduta del Consiglio. Sodano è stato accolto dal benvenuto della presidente Beatrice Draghetti e del presidente del Consiglio Stefano Caliandro che a nome di Giunta e Consiglio lo hanno ringraziato "per la cortesia dimostrata con questa visita". "Le Province – ha sottolineato Sodano nel suo discorso - sono in questo momento il capro espiatorio di una situazione generale di cui hanno ben poche colpe. Le nuove norme penalizzeranno dunque un Ente con il quale come Prefetto ho sempre collaborato nella soluzione dei problemi e per garantire un buon servizio alla collettività. Sono quindi un po' meravigliato che dovendo fare pulizia in casa invece di andare in cantina e buttare quello che non serve, si vada in salotto e si butti il divano. Lo dico perché in cantina abbiamo centinaia di enti già soppressi e che sopravvivono per vertenze aperte da anni. E' stata scelta un'altra strada. Non so come finirà questa vicenda ma con questa dobbiamo fare i conti. Province e Comuni sono la faccia di una politica che funziona, che dá risposte ai cittadini e risolve i problemi. Per questo oggi sono qua, la settimana prossima sarò in Consiglio comunale a Bologna, poi inizierò a visitare i Comuni della provincia. Il valore aggiunto per un buon governo del territorio sono la collaborazione e la sinergia. La pubblica amministrazione nel vostro territorio fa ancora scuola, questa è una terra sana, ricca e piena di energie. Confido nella vostra collaborazione – ha concluso Sodano - e sono disponibile ad ogni forma di collaborazione". Con l'augurio a nome di tutta la Giunta per il lavoro che il Prefetto dovrà affrontare, la presidente Draghetti ha evidenziato come "l'efficacia del lavoro che viene svolto dipende molto dalle relazioni che si instaurano tra servitori dello Stato. Ci hanno fatto piacere le parole che ha detto sulle Province e le assicuro che in questi mesi lavoreremo nella massima collaborazione a partire dalla delicata questione del lavoro che anche in questi giorni ci ha visto impegnati".

Redazione

Dossier “Emergenza Nord Africa in provincia di Bologna”

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Beatrice DraghettiUn'esperienza chiave per emergenze del futuro
Nel biennio 2011-2012 in ventisette Comuni del territorio provinciale di Bologna sono stati accolti 385 migranti giunti nel nostro Paese in seguito alla cosiddetta Primavera Araba ed alla conseguente Emergenza dichiarata dal Governo sul territorio nazionale.
La Provincia si è attivata istituendo un apposito Tavolo tecnico provinciale coordinato dall'Ufficio Politiche dell'Immigrazione, per collaborare con la Protezione civile regionale e i Comuni del territorio alla definizione e gestione del Piano di accoglienza locale e per discutere e concordare azioni comuni e buone prassi. A conclusione di questa esperienza la Provincia ha pubblicato il Dossier "Emergenza Nord Africa in provincia di Bologna. Esperienze, percorsi, lezioni apprese" realizzato dall'Osservatorio delle Immigrazioni in collaborazione con ricercatori esterni. Il Dossier presenta dati relativi alle accoglienze in provincia di Bologna, descrive la storia politica, giuridica, amministrativa e progettuale dell'Emergenza a livello locale e nazionale, ed è il primo studio che dà voce agli operatori che si sono occupati della gestione dell'accoglienza. Tra le loro considerazioni, molte cautele e critiche ha raccolto il modello del 'pocket-money': i suoi svantaggi superano i vantaggi, sia dal punto di vista degli accolti (di cui non viene promossa l'autonomia, l'empowerment) che di chi gestisce l'accoglienza (obbligato a districarsi tra vincoli sovradimensionati). Particolare rilevanza viene data anche alle barriere normative, sottolineando che gli accolti dovrebbero poter lavorare fin dall'inizio, e all'importanza dei coordinamenti sovralocali. Per una migliore gestione di future analoghe esperienze, la chiave di volta suggerita dagli operatori e dagli amministratori locali, è – dopo una prima breve fase di intervento in emergenza – di mettere il sistema locale dei servizi in condizioni di operare in autonomia e con risorse e strumenti supplementari ad hoc.
"L'Emergenza Nord Africa - sottolinea la presidente Beatrice Draghetti ( in foto ) - si è fondata su un rilevante bagaglio di conoscenze, competenze e riflessioni tra gli operatori del welfare locale e nello stesso tempo ne ha generate di nuove. Il Dossier realizzato può essere valorizzato per la gestione di eventuali nuove emergenze, sempre alle porte, visto che contiene una serie di lezioni apprese e di indicazioni maturate con questa esperienza."
Redazione

Automobili Lamborghini continua a crescere: 100 persone assunte nel 2013

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Lamborghini assuntiIl Presidente Winkelmann: "Assumeremo anche nel 2014"
Sant'Agata Bolognese. Automobili Lamborghini ha appena concluso un altro anno in crescita, caratterizzato da un rafforzamento significativo del numero dei dipendenti. Sono state infatti 100 le assunzioni di specialisti altamente qualificati nel 2013, che hanno portato il totale dei dipendenti a quota 1.029. Negli ultimi tre anni sono state ben 300 le nuove assunzioni di personale con contratto a tempo indeterminato. Confermate
nuove assunzioni anche nel 2014. E' in aumento la percentuale di occupazione femminile, che vede il 30% degli ingressi dell'ultimo anno rappresentato da donne specializzate, anche in aree tecniche dell'Azienda. E' cresciuto anche il numero di giovani neo diplomati e neo laureati entrati in azienda grazie al programma di apprendistato offerto da Lamborghini. Il programma include un percorso di formazione che, per tipologia di inquadramento, durata e percentuale di assorbimento, si distingue nel panorama industriale italiano.
Lamborghini ha l'obiettivo strategico di essere sempre più un datore di lavoro attrattivo, sia per il territorio circostante sia per i suoi collaboratori, e lo persegue promuovendo una cultura d'impresa incentrata sulla qualità dei processi, sulla trasparenza e sulla motivazione individuale, al fine di generare valore e di valorizzare l'identità professionale di ciascuno.  Stephan Winkelmann, Presidente e AD di Automobili Lamborghini, afferma: "I nostri collaboratori sono il motore del nostro successo. Crediamo infatti che l'investimento sulla crescita e lo sviluppo dei nostri collaboratori, così come del luogo di lavoro in cui operano ogni giorno, sia un elemento chiave per garantire
una continuità di business solida ed etica, incentrata sull'eccellenza e sul miglioramento continuo. Fondiamo la nostra strategia di crescita sostenibile su una precisa responsabilità etica, con attenzione costante al nostro business, alla società e all'ambiente in cui viviamo e con l'obiettivo di creare valore nel tempo." L'attenzione costante ai propri dipendenti e alle loro famiglie si trasforma in molteplici attività ed iniziative volte a favorire l'equilibrio tra vita privata e professionale, tra cui un articolato programma di coinvolgimento incentrato
su formazione, persone, benessere ed ambiente. "Il nostro programma è volto al miglioramento della qualità della vita dei nostri collaboratori, sia sul luogo di lavoro, sia al di fuori di esso. È un programma in continua crescita ed evoluzione anche grazie al contributo attivo dei nostri dipendenti" - afferma Umberto Tossini, Direttore Risorse Umane e Organizzazione. "Attraverso l'analisi di clima interna monitoriamo annualmente il grado di soddisfazione dei nostri dipendenti che mostra, negli ultimi anni, un costante trend di crescita. Per noi sono fondamentali il loro coinvolgimento e il loro benessere lavorativo e personale: la passione che contraddistingue i nostri dipendenti è un elemento chiave per il raggiungimento dei nostri obiettivi." Oltre che per le importanti certificazioni ambientali ed energetiche, Automobili Lamborghini investe costantemente sulla salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. Grazie alla partnership con l'Unità Operativa di Medicina del Lavoro dell'Università di Bologna e del Policlinico Sant'Orsola Malpighi, Lamborghini ha compiuto studi e applicazioni della corretta ergonomia delle postazioni, ha introdotto nuove tecnologie di prevenzione e analisi dei rischi, diffondendo così una vera e propria cultura aziendale della sicurezza, con una conseguente riduzione del tasso di infortuni. Un altro punto di forza di Lamborghini è il modello inclusivo su cui si fondano le relazioni sindacali, basato sul dialogo continuo e sulla partecipazione attiva in ambiti chiave della vita azienda le. Importanti sono inoltre le collaborazioni con le Scuole e le Università del territorio, tra cui l'Università di Bologna, Alma Graduate School, Università di Modena e Reggio Emilia, con l'obiettivo di rafforzare sempre più il legame tra istruzione e impresa.

Redazione

Lamborghini chiude il 2013 con vendite in crescita per il terzo anno consecutivo

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Il 2013 appena concluso ha rappresentato un anno di grande importanza per Automobili Lamborghini S.p.A sotto il profilo del marchio, dei prodotti e delle vendite. Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini S.p.A., ha commentato così: "Nell'anno del nostro 50° anniversario, Lamborghini ha conseguito risultati molto soddisfacenti, confermando la forza dei nostri prodotti e della nostra strategia commerciale. Pur nel suo ultimo anno di produzione la Lamborghini Gallardo ha ottenuto risultati di vendita considerevoli, mentre l' Aventador ha battuto tutti i record di vendite della nostra storia per quanto riguarda i modelli equipaggiati con motore V12. Stati Uniti e Cina sono i nostri mercati principali, Medio Oriente e Giappone si sono confermati mercati molto forti e l'Europa ha ottenuto risultati in linea con il nostro segmento di mercato". on una rete commerciale di 129 concessionari in 46 paesi, le consegne ai clienti sono cresciute dalle 2.083 del 2012 fino a raggiungere quota 2.121 unità. Un risultato eccellente e migliore rispetto all'andamento del mercato delle super sportive. Lamborghini è un'azienda globale e la distribuzione delle vendite è ben bilanciata nelle tre macro-regioni: il 34% è approdato nell'EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), il 36% in America e il 30% nell'Asia-Pacifico. Grazie alla Lamborghini Aventador ( in foto ), il 2013 è stato l'anno di maggiore successo per le vendite di modelli V12 nella storia di Lamborghini. 1.001 unità sono state consegnate ai clienti (un aumento del 9%, nel 2012 erano state 922). Gli ordini icevuti per entrambe le versioni, Coupé e Roadster, coprono già la produzione dei prossimi 12 mesi, e questo a distanza di due anni e mezzo dall'introduzione sul mercato. ur se giunta all'ultimo anno di produzione, la Lamborghini Gallardo ha confermato il proprio status di super sportiva senza tempo con una performance eccellente di 1.120 unità vendute nel 2013 (1.161 nel 2012). Con un totale di 14.022 unità la Gallardo è di gran lunga la Lamborghini più venduta di sempre. Nel 2013 l'azienda ha proseguito il suo cammino di sviluppo sostenibile, con l'ampliamento del sito e con l'assunzione di 100 specialisti altamente qualificati a Sant'Agata Bolognese per soddisfare sia esigenze produttive sia 'avvio di nuovi progetti, concludendo l'anno con un totale di 1.029 dipendenti. L'inizio anno è stato segnato dall'introduzione dell'Aventador LP 700-4 Roadster, la super sportiva aperta più estrema, mentre la Gallardo LP 570-4 Squadra Corse, presentata alla fine del 2013, ha celebrato la conclusione della generazione Gallardo accreditandosi come regina del segmento grazie ai suoi tempi sul giro da record. Edizioni limitate come, la Veneno, l'Egoista e la Veneno Roadster hanno reso omaggio ai 50 anni dell'azienda, insieme alle versioni speciali "anniversario" ella Gallardo, Aventador e Aventador Roadster. a celebrazione del 50° anniversario ha coinvolto clienti e fan attraverso umerosi eventi in tutto il mondo, tra cui il più grande raduno di tutta la storia amborghini svoltosi a maggio in Italia: 350 le Lamborghini accorse da tutto il ianeta a riprova della forza raggiunta della community mondiale Lamborghini.

Redazione

Philip Morris, maxi investimento a Crespellano: 500 milioni di euro e 600 nuove assunzioni

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Venturi: "Risultato straordinario, ci lavoravamo da un anno. Presto anche il nuovo casello dell'A1"
"Esprimo grande soddisfazione per questo straordinario risultato. Sono mesi che lavoravamo a questo importantissimo obiettivo".Con queste parole il vicepresidente della Provincia Giacomo Venturi commenta l'annuncio del maxi investimento di Philip Morris a Crespellano: 500 milioni di euro per costruire uno stabilimento nella produzione di filtri a rischio ridotto che a regime darà lavoro a 600 persone. "Si tratta - prosegue Venturi - di un'operazione senza precedenti, tanto più in un momento di crisi economica come questo, che dimostra come il nostro territorio sia ancora competitivo e attrattivo anche rispetto a zone europee di primissimo piano a cui, di fatto, abbiamo "strappato" questo importantissimo investimento. Un risultato che si è potuto raggiungere grazie anche ad una programmazione urbanistica che ha definito la collocazione di poli produttivi di valenza sovracomunale in aree dotate di infrastrutture e di reti di servizi che hanno portato una importante multinazionale, già presente a Zola Predosa con un altro stabilimento che funziona a pieno regime e in cui si è appena inaugurata una area di ricerca e sviluppo, a continuare ad investire su questo nostro territorio. Imminente è anche la partenza dei lavori per il nuovo casello dell'A1, che sorgerà proprio in prossimità del nuovo stabilimento di Crespellano, elemento fondamentale per rendere il polo produttivo del "Martignone" direttamente accessibile dalla più importante arteria del paese e per potenziare l'accessibilità e l'appetibilità di aree, quella che insiste sulla Bazzanese e sulla valle del Samoggia, ma anche quella che insiste sulla via Emilia, che è già oggi sede di numerose aziende e che potrà rafforzare ulteriormente la sua competitività".

Redazione

Auguri di buon anno dalla redazione

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happy new year

Provincia di Bologna. Prorogato fino al 2014 il Piano faunistico venatorio

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CerviNuova pianificazione solo per gli ungulati, obiettivo densità zero anche in pianura
Bologna. Il Consiglio provinciale ha approvato la proroga del vigente Piano Faunistico venatorio provinciale 2007/2012 fino alla fine del 2014. La proroga si è resa necessaria a causa della mancata definizione degli indirizzi regionali per la pianificazione provinciale, vista l'incertezza relativa alla persistenza dell'Ente e alle funzioni della Provincia in materia di gestione della fauna selvatica. La delibera è stata approvata con 20 favorevoli (Pd e Misto) 5 contrari (Fi-Pdl, Pdl, Lega) e la non partecipazione al voto di Scelta Civica e Udc. Una nuova pianificazione riguarderà solo gli ungulati, coerentemente con quanto disposto nel protocollo d'intesa sottoscritto tra Regione Emilia-Romagna e Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale). Sempre nella seduta di ieri è stato approvato infatti l'aggiornamento del Piano faunistico venatorio sulle densità-obiettivo e la gestione degli ungulati per il periodo 2014-2018 con 20 voti a favore (Pd e Misto), 4 contrari (Fi-Pdl, Lega, Pdl) e la non partecipazione al voto di Scelta Civica, Udc e Rambaldi-Fi-Pdl. Il Piano riguarda oltre 40 mila ungulati: 27.360 caprioli, 1.310 cervi, 1.443 daini, e quasi 10.000 cinghiali (dati 2013). Per capriolo, cervo e daino "le densità indicate nelle diverse aree del territorio provinciale sono state individuate analizzando le caratteristiche ambientali dei singoli territori, e nei casi di rilevante presenza di coltivazioni agricole più vulnerabili sono state scelte le densità più basse tra quelle proposte dalla Regione." Nelle aree di compresenza di più specie "le densità-obiettivo sono state ulteriormente ridotte". Per il cinghiale "sono state individuate le soglie di danno economico massimo tollerabile per unità di superficie con valori nettamente inferiori ai danni registrati in questi ultimi anni". Nelle aree non vocate agli ungulati - tutta la pianura e in molti casi la fascia collinare e la bassa montagna – il Piano "ribadisce l'obiettivo di densità zero per le specie non compatibili" indicando strategie efficienti (censimenti, prelievo venatorio con metodologie specifiche, controllo faunistico) per rimuovere gli animali in dispersione. L'aggiornamento del Piano individua inoltre "i ruoli e le responsabilità dei soggetti che sono tenuti a svolgere le azioni concrete per conseguire gli obiettivi indicati; per cui oltre alle funzioni specifiche degli ambiti territoriali di caccia si richiamano in particolare i compiti gestionali delle aziende faunistico venatorie, prevedendo in entrambi i casi le possibili sanzioni a carico dei soggetti inadempienti". Il Piano infine "insiste sull'esigenza di mantenere un monitoraggio continuo degli eventi di danno causato dagli ungulati, sull'applicazione di tutte le possibili misure di prevenzione e sugli eventuali interventi correttivi da metter in atto al fine di adeguare nel tempo gli strumenti agli obiettivi deliberati."

Redazione

La nuova Lamborghini Huracán LP 610-4: le supersportive di lusso entrano in una nuova dimensione

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Lamborghini HuracánUna nuova era sta iniziando per Automobili Lamborghini e per tutto il segmento delle supersportive di lusso.
Con la nuovissima Huracán, infatti, Lamborghini presenta non solo l'erede dell'iconica Gallardo, ma innalza il punto di riferimento con cui dovranno confrontarsi tutte le esponenti della categoria. Con il suo design puro e unico, un pacchetto di tecnologie innovative, handling straordinario e qualità eccellente, la Lamborghini Huracán LP 610-4 innalza
l'esperienza di guida della supersportiva ad un livello completamente nuovo. La Huracán combina le sue performance eccezionali con una grande facilità di guida e con finiture sportive ma allo stesso tempo estremamente eleganti.
Con la Huracán, Lamborghini fa un grande balzo nel futuro e si prepara a dare ulteriore lustro alla storia del marchio creando quella che ha tutti gli elementi per diventare una vera e propria leggenda del mondo dell'auto.
A partire da gennaio 2014 la Huracán sarà protagonista di oltre 130 anteprime private in più di 60 città in tutto il mondo. Il debutto mondiale avverrà al Salone di Ginevra 2014.
Il nome
Con un volume totale di 14.022 vetture prodotte, la Gallardo è la Lamborghini più venduta di sempre e, nella sua storia di successo durata 10 anni, ha contribuito in modo determinante alla crescita di Lamborghini come azienda. La sua discendente, la nuova Huracán, è stata sviluppata con estrema attenzione a ogni più piccolo dettaglio e, come la Gallardo e la maggior parte  ei modelli Lamborghini, trae il proprio nome dal mondo delle corride. Il toro da combattimento Huracán, della razza spagnola "Conte de La Patilla", diventò famoso per il suo coraggio straordinario e per una forte inclinazione
all'attacco. Combatté ad Alicante nell'agosto del 1879, dove restò imbattuto mostrando tutto il suo carattere indomito, ed entrò così nella leggenda dei tori da corrida.
Design
La nuova Huracán rivoluziona il linguaggio stilistico della Gallardo. Alta tecnologia e maestria artigiana si combinano con un design audace: il risultato si traduce in bordi affilati, volumi monolitici, scolpiti e superfici tese. La silhouette della Huracán realizza il desiderio di creare un'automobile che unisce frontale, abitacolo e posteriore tramite una sola linea; i finestrini laterali si incontrano, andando a creare una forma esagonale incastonata nel profilo della vettura come un gioiello. Così come sotto la luce del sole, la Huracán è inconfondibilmente Lamborghini anche di notte. Non solo i fari principali sono caratterizzati dalla tecnologia LED, ma la stessa è utilizzata in tutti i punti della vettura dove è necessaria illuminazione, diventando quindi un equipaggiamento standard per la prima volta nel segmento.
Gli interni
Gli interni sono dominati da un abitacolo innovativo. Uno schermo TFT a colori da 12,3 pollici mostra tutte le informazioni necessarie al guidatore, dal contagiri alle mappe del navigatore GPS fino alle funzioni del sistema di infotainment, e può essere configurato da chi guida in modi differenti. Nappa di alta qualità e Alcantara rendono ancora più lussuosi gli interni, che possono essere configurati con diverse combinazioni di colore per garantire un'ampia gamma di personalizzazioni. Il design della plancia e del tunnel centrale infondono all'abitacolo una dimensione di leggerezza. La straordinaria cura artigiana con cui sono realizzati gli interni garantisce una superba percezione di qualità e lusso.
Telaio e motore
La ricerca sistematica della leggerezza in fase di progetto e l'ormai vasta esperienza di Lamborghini nel campo della fibra di carbonio trovano la massima spressione nel telaio ibrido della Huracán, una struttura integrata in carbonio ed elementi in alluminio. Con un peso a secco di soli 1.422 kg questa scocca non solo permette di raggiungere l'eccellente rapporto peso/potenza di 2,33 chilogrammi per Cv, ma garantisce anche una precisione di guida degna di una vettura da corsa grazie a una straordinaria rigidità. Il nuovo motore V10 da 5,2
litri di cilindrata sviluppa 448 kW / 610 Cv a 8.250 giri/min e una coppia di 560 Nm a 6.500 giri/min. Nel nuovo sistema a "Iniezione Diretta Stratificata" IDS l'iniezione diretta ed indiretta di carburante sono combinate intelligentemente per garantire più potenza e più coppia, contestualmente a consumi ed emissioni che diminuiscono rispetto al V10 montato sulla Gallardo, tanto da rientrare nelle normative Euro 6. La velocità massima di oltre 325 km/h, l'accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,2 secondi e da 0 a 200 Km/h in 9,9 secondi descrivono
solo parzialmente la dinamica di guida della Huracán. Anche grazie alla tecnologia Stop & Start, prestazioni così dirompenti sono abbinate a un consumo nel ciclo combinato EU che è stato ulteriormente ridotto fino a 12,5 litri per 100 km (con 290 g/km di emissioni CO2). Il motore rispetta gli standard fissati dalla normativa Euro 6 sulle emissioni.
Dinamica di guida
La potenza del V10 viene scaricata a terra tramite la nuova trasmissione "Lamborghini Doppia Frizione" (LDF) abbinata alla trazione integrale a controllo elettronico. Sulla Huracán diverse modalità di guida possono essere richiamate tramite un selettore sul volante, passando da soluzioni che privilegiano la trazione, pensate per la strada, ad altre che puntano invece sulla performance in pista, con tre impostazioni dei sistemi dinamici disponibili: Strada, Sport e Corsa. Le diverse modalità sono associate a differenze importanti nel
comportamento stradale. In particolare, le varie impostazioni influenzano il setup di diversi sistemi come le reazioni di motore e cambio, il sound della vettura, la trazione integrale e il controllo elettronico della stabilità. Sulla Huracán i freni carbo-ceramici fanno parte della dotazione di serie, per prestazioni in frenata assolutamente superbe. Lo sterzo a sensibilità variabile "Lamborghini Dynamic Steering" e le sospensioni con ammortizzatori a controllo magneto-reologico sono disponibili come optional, permettendo così di personalizzare anche le
dinamiche di guida della Huracán. Entrambi i sistemi vengono anch'essi influenzati dalle tre diverse dinamiche di guida selezionabili.
La Huracán viene prodotta nello stabilimento Lamborghini a Sant'Agata Bolognese in una linea di produzione completamente rinnovata. Le consegne ai primi clienti sono previste per la primavera del 2014

Redazione

Bologna. Giornata della Solidarietà umana studenti e amministratori in Consiglio provinciale

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gruppoBologna. Il Consiglio provinciale ha chiuso i lavori del 2013 questa mattina con la seduta straordinaria per la Giornata Internazionale della Solidarietà Umana. Il tema scelto quest'anno dall'Assemblea per questo appuntamento è quello dell'immigrazione, affrontato attraverso un intreccio di letture eseguite da studenti del Liceo Artistico Arcangeli e del Belluzzi Fioravanti di Bologna, coordinati da Angela Malfitano e con l'accompagnamento musicale di un giovane chitarrista. Hanno partecipato alle letture di brani, tratti dall' "Odissea" di Omero e dal romanzo di Fabio Geda "In mare ci sono i coccodrilli", anche la presidente Beatrice Draghetti, Stefano Caliandro e Sergio Guidotti, presidente e vice presidente del Consiglio, Hayat El Youssoufi presidente del Consiglio dei cittadini stranieri e l'assessore Gabriella Montera.
L'iniziativa rientra nel progetto Teatri solidali, realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell'ambito dei finanziamenti sui Piani di Zona.

Redazione

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