Dal 10 al 12 giugno, a Colle Ameno: prove pratiche, gare con i cani da soccorso e un laboratorio con giochi per bambini con le unità di Pet Therapy
Sarà Sasso Marconi ad ospitare nel week-end la 5ª edizione del Campionato sociale Cinofili Alpini: un evento che l'Associazione Nazionale Alpini ripropone dopo 2 anni di stop dovuti alla pandemia e che ha come protagoniste le unità cinofile da soccorso dell'Associazione.
Dal 10 al 12 giugno una trentina di nuclei cinofili provenienti da tutta Italia si ritroveranno al borgo di Colle Ameno per misurarsi in prove pratiche di destrezza e ricerca dispersi. Obiettivo dell'iniziativa, organizzata dal Nucleo Cinofilo "Reno" (la sezione cinofila del gruppo Alpini Sasso e Casalecchio) con il patrocinio dei Comuni di Sasso Marconi e Casalecchio di Reno, è testare il grado di preparazione e addestramento delle squadre cinofile appartenenti all'Associazione Nazionale Alpini e perfezionare il grado di conoscenza e collaborazione tra le singole unità operative.
Si comincia venerdì 10 con le operazioni preliminari, le verifiche tecniche propedeutiche alle gare e (alle 18) il saluto di benvenuto ai partecipanti da parte delle autorità locali. Le prove con i cani da soccorso sono programmate nelle giornate di sabato e domenica nel parco e nei dintorni di Colle Ameno; domenica alle 17 la cerimonia di premiazione che chiuderà l'edizione 2022.
Ma la manifestazione prevede anche dimostrazioni e attività rivolte ai cittadini: nella mattinata di sabato 11 giugno (dalle 9) è infatti in programma un laboratorio per bambini, in cui gli operatori del Nucleo Pet Therapy Alpini di Verona, insieme ai loro amici a 4 zampe, intratteranno i più piccini con giochi e attività.
"Per il nostro piccolo gruppo, attivo da poco più di dieci anni, questo evento è una grande sfida ma anche un'importante opportunità per far conoscere la realtà delle unità cinofile di soccorso", dice Enzo Franceschelli, Resp. Nucleo Cinofilo Alpini Reno. "Ci aspettano tre giornate intense ma siamo ben felici di ritrovare gli altri Nuclei cinofili e di rimettere al centro il senso di socialità e lo stare insieme, che la pandemia ci aveva costretto ad accantonare. Ed è bello che a fare da cornice al nostro Campionato sociale sia il borgo di Colle Ameno, il primo luogo cui abbiamo pensato quando ci è stato chiesto di organizzare la manifestazione: ringrazio l'Amministrazione comunale che, con la sua disponibilità, ci consentirà di vivere questa edizione in un contesto di grande suggestione".
"Siamo molto felici di poter ospitare qui a Sasso Marconi una manifestazione di rilievo nazionale che coinvolge tanti volontari - donne e uomini - e i loro inseperabili amici a 4 zampe", afferma il sindaco Roberto Parmeggiani. "Poter disporre di squadre preparate per intervenire nelle situazioni di emergenza è di vitale importanza; ben vengano, dunque, eventi come questo, che ci offrono anche l'occasione per consolidare il proficuo rapporto di collaborazione esistente con gli Alpini: i volontari della sezione di Sasso Marconi e Casalecchio di Reno, con il loro impegno di lungo corso nelle attività di Protezione Civile, rappresentano infatti una risorsa preziosa per la nostra città".
Redazione



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Vedi "O-mar quant'è bello" recitava l'indimenticabile Totò in uno dei suoi tanti film. Se poi incontri in piazza Maggiore Omar, a Bologna, davanti a un aperitivo alle spalle del Nettuno, ecco che i nostri ricordi s'intrecciano e tornano a quello splendido e unico anno trascorso insieme alla scuola di Pubblica Sicurezza di Nettuno, con frequenti e piacevoli sortite nella città eterna. ROMA: metropoli che ci ha regalato momenti indimenticabili e ha dato i natali alla dolce vita felliniana e agli immancabili paparazzi. Città nella quale Omar era cresciuto e si sapeva muovere come nel "salotto" di casa sua. Ci siamo conosciuti nel 1975 durante il corso sottufficiali. Io, bolognese, proveniente dal Centro Addestramento Polizia Stradale di Cesena; lui di Pesaro, arrivato dalla Polizia di Frontiera presso l'Aeroporto Internazionale di Fiumicino. Durante quei 365 giorni, ho avuto l'opportunità di avvicinarmi a un mondo per me sconosciuto che Omar mi ha dato l'occasione di conoscere direttamente attraverso personaggi famosi legati alla musica, al cinema e pittori di grido. Inoltre, frequentare locali con clienti che facevano parte del jet set internazionale. Tra i tanti, ricordo con piacere la "Trattoria della Sora Lella", sorella di Aldo Fabrizi, sempre in compagnia di Vip. Nel corso dei successivi anni i nostri contatti personali sono proseguiti con cadenza regolare fino al 1985. Poi, come spesso accade, il naturale percorso della vita ha diviso le nostre strade. Dopo un lungo intermezzo, durato circa 33 anni, ci siamo rivisti nel 2018 e abbiamo ripreso da dove avevamo lasciato. Un incontro casuale che non ha prezzo, perché l'amicizia - quella vera - dura nel tempo, nonostante tutto e tutti. Omar Di Maria, già collega in polizia, principalmente carissimo amico di famiglia, oggi è un affermato scrittore che da anni si occupa di storia contemporanea. Al suo attivo vanta la pubblicazione di dieci romanzi, edizioni Pendragon. Nei suoi scritti racconta l'Italia dal 1943 al 1980. Colpo di Stato, fascismo, servizi segreti, delitti, sbirri, criminali, amori, vitelloni, celebrità e sconosciuti che s'intrecciano nelle immancabili notti romane della dolce vita: la storia che si miscela con il vissuto di Omar. Il nostro ultimo incontro, in ordine di tempo, a Cesena per la presentazione della sua decima fatica letteraria dal titolo "I fantasmi di via Veneto". La giornata è iniziata al Ristorante "Da Baldo" davanti al suo piatto preferito, le penne all'arrabbiata, accompagnate da un frizzantino ghiacciato, fragole e caffè. Nel tardo pomeriggio incontro con l'autore alla libreria Mondadori, con presentazione del giornalista Carlo Costantini. La serata è proseguita con Omar, Cristina, Elisa e Carlo al ristorante "Cohiba". Menù a base di pesce fresco accompagnato da un ottimo Franciacorta. Nell'occasione sono stati raccontati episodi di vita vissuta e aneddoti esilaranti, che hanno affascinato i presenti, riferiti a quel "magico" periodo trascorso nella capitale della "Grande Bellezza". A mio parere esistono due buoni motivi per leggere i libri di Omar Di Maria: uno perché sicuramente piaceranno; l'altro, perché potrete vantarvi di averli letti. Facendo riferimento all'ultimo nato "I fantasmi di via Veneto" posso affermare con assoluta certezza che è il migliore, perché fa parte dei "nostri" anni più belli e perché scritto - come dichiarato dall'autore - con le lacrime e il cuore.
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