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Don Camillo e Peppone sono la nuova figurina solidale dell'Associazione Figurine Forever

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FIGURINA DON CAMILLO E PEPPONEPresentata a Lucca Collezionando La figurina solidale Fumetto Card #34 di Don Camillo e Peppone in collaborazione con Renoir Comics, Anafi e la famiglia Guareschi

Gagliarda o Dynamos? E' un mondo piccolo, come le figurine. Così si chiamava il primo libro di Giovannino Guareschi sulle "avventure" del celebre prete Don Camillo contrapposto al suo alter ego Peppone, Sindaco e meccanico del paese.

La storia è strettamente collegata agli eventi italiani, appena usciti dalla seconda guerra mondiale, sono racconti contemporanei perchè si svolgono nello stesso periodo in cui vengono raccontati.

L'ambientazione è la bassa pianura emiliana, il nome del paese viene accennato nei libri per poi scomparire, solo nei film avrà una ubicazione precisa e reale, Brescello, che da allora è diventato un tutt'uno con i suoi personaggi.

La figurina solidale prende spunto dalle storie a fumetti edite in Italia da Renoir Comics, che si rifanno direttamente ai libri di Guareschi. Per questo motivo i personaggi non hanno le sembianze degli attori Gino Cervi e Fernandel ma si avvicinano a quanto si legge nei racconti.

Se la diatriba tra comunisti e cattolici/democristiani non è più così attuale, gli epici scontri paesani tra squadre di calcio sono sempre all'ordine del giorno. Ci saranno sempre una Gagliarda ed una Dynamos a darsele sul campo sportivo e, talvolta, anche oltre.

La partita non è di fantasia, accade anche nei racconti. Nell'immaginario della figurina, davanti al risultato che non si blocca, i due allenatori decidono di entrare in campo. Peppone lo fa togliendo la maglia da uno dei suoi calciatori "il popolo ha bisogno del suo leader", in tutta risposta entra anche Don Camillo che non potendo giocare con l'abito da prete, gli viene fatta indossare una pettorina con il logo della Gagliarda.

Chi vince la partita? Che ognuno si possa immaginare il proprio risultato finale, pare anche che l'arbitro si sia fatto anche corrompere. L'invito è tornare a leggersi i celebri racconti di Giovannino Guareschi.

La figurina solidale è disegnata da Tommaso Arzeno e supervisionata da Davide Barzi, entrambi tra gli autori dei libri a fumetti editi in Italia da Renoir Comics, grazie alla quale è stato possibile realizzare l'iniziativa. Grazie anche agli eredi della Famiglia Guareschi per avere autorizzato e sostenuto il progetto.

La tiratura di questa prima edizione in 148 copie è un voluto omaggio all'anno della prima pubblicazione in volume, il 1948, mentre i racconti ad episodi hanno iniziato ad uscire sulla rivista "Candido" alla fine del 1946.

DON CAMILLO e PEPPONE per LA CHIESA DI VERDI A RONCOLE!

Con il ricavato di questa nuova card + cartolina, sarà possibile contribuire per sostenere la raccolta fondi "Salviamo la chiesa di Roncole Verdi" a Busseto (Parma), per il restauro della chiesa dove fu battezzato e dove suonava l'organo Giuseppe Verdi. Indicazione ricevuta dalla Famiglia Guareschi che abbiamo accolto volentieri.

Redazione

Bicipolitana, via libera alla realizzazione del collegamento ciclopedonale tra Granarolo e Cadriano

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Ciclabile cittàLa Città metropolitana ha approvato il progetto per la realizzazione di circa quattro chilometri di pista ciclopedonale che collegheranno Granarolo dell'Emilia alla frazione di Cadriano sulle linee 7 (Bologna – Malalbergo) e 14 (Castel Maggiore – Medicina) della Bicipolitana.

In particolare la nuova infrastruttura partirà dall'incrocio tra via Viadagola e via Roma (SP64), passando poi su via Montale per tornare su via Roma, sul lato sud, fino alla rotatoria tra la SP64 e via Cadriano, attraversando lo scolo di bonifica Zenetta mediante una passerella ciclopedonale.

Il percorso proseguirà sul lato est di via Cadriano fino a raggiungere l'Asilo Nido "il Girasole" dove è previsto il ridisegno degli accessi e l'ampliamento del parcheggio esistente per consentire il passaggio della ciclabile in sicurezza, riducendo al minimo le interferenze con la viabilità carrabile e per garantire opportuni spazi per scolari ed accompagnatori. La nuova ciclopedonale raggiungerà l'abitato della frazione di Cadriano e avrà termine in prossimità dell'incrocio tra via Cadriano e via Gandolfi.

Si prevede l'inizio dei lavori entro il 2023.

La nuova pista sarà completata con la segnaletica prevista dal "Manuale d'uso della della Bicipolitana", approvato a inizio marzo.

La linea 7 della Bicipolitana collega la pianura bolognese da nord a sud e intercetta tutte le linee trasversali della rete ciclabile metropolitana (13,14,15 e 16) oltre alla Ciclovia del Reno, alla Ciclovia di Mezzo e Ciclovia del Navile.

"Fondamentale poter garantire soluzioni di mobilità sostenibile a tutte le cittadine e cittadini dei comuni del territorio - sottolinea Simona Larghetti, consigliera metropolitana con delega a Mobilità ciclistica e Bicipolitana - questo piccolo tassello aiuterà a ricucire la difficoltà di connessione ciclabile tra Granarolo e le sue frazioni, ovviamente non ci fermiamo qui."

Redazione

La convivenza col lupo sul nostro territorio, incontro a Sasso Marconi

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Lupisabato 25 marzo a Sasso Marconi incontro aperto ai cittadini

"Il lupo dagli Appennini al mare. Diamo i numeri?!" è il titolo dell'evento dedicato al lupo e organizzato per il prossimo sabato a Sasso Marconi dal Centro Tutela Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone con il patrocinio dell'Amministrazione comunale e dell'Ente Parchi Emilia Orientale.

Si tratta di un incontro divulgativo inserito all'interno di un più ampio progetto che, oltre al Centro Monte Adone, coinvolge i Centri di Recupero Animali Selvatici di Piacenza e Rimini.

Il progressivo aumento delle richieste di informazioni e intervento riguardanti il lupo, ha suggerito ai tre Centri di organizzare altrettanti incontri pubblici nelle rispettive zone di riferimento: tre momenti di confronto e dibattito tra cittadini, Istituzioni e addetti ai lavori, realizzati in collaborazione con il Wolf Apennine Center del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano (Centro di riferimento istituzionale per la gestione del Lupo su scala interregionale) e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

L'incontro di Sasso Marconi arriva dopo quelli svolti il 4 e l'11 marzo a Bellaria-Igea Marina e Piacenza e vuole essere l'occasione per approfondire un tema delicato come la convivenza tra uomo e lupo: analizzando i motivi che hanno portato il lupo a raggiungere aree fortemente antropizzate ed evidenziando le criticità per la specie e gli elementi alla base del conflitto con le attività umane, l'obiettivo è comprendere meglio il ruolo del lupo all'interno dell'ecosistema e sottolineare l'importanza di una corretta comunicazione per evitare stereotipi.

Appuntamento alle 15.30 al Cinema/Teatro comunale (Piazza dei Martiri 5)

Saluto di benvenuto del Sindaco Roberto Parmeggiani; intervengono Sonia Braghiroli, Servizio Attività Faunistico-Venatorie della Regione Emilia-Romagna, Luigi Molinari del Wolf Apennine Center ed Elisa Berti del Centro Tutela Fauna Selvatica Monte Adone.

Ingresso gratuito - Punto informativo del Centro Monte Adone nel foyer del Teatro

Redazione

Potenziato il servizio di trasporto pubblico notturno in Interporto Bologna

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Corse InterportoA partire dal 3 aprile 2023 verrà attivato un servizio notturno per i lavoratori turnisti che operano a Interporto su 2 o 3 turni giornalieri per 5 giorni a settimana.

L'annuncio è arrivato durante la visita del Sindaco metropolitano Matteo Lepore e del Cardinale Matteo Zuppi ad alcuni stabilimenti dell'hub logistico.

Nel dettaglio saranno attivate 3 coppie di corse aggiuntive della linea 445 da/per Bologna in corrispondenza dei tre turni maggiormente effettuati dai lavoratori (6:00-14:00 / 14:00-22:00 / 22:00-06:00).

Le tre corse saranno attive dal lunedì al venerdì; il servizio sarà inoltre esteso anche al sabato fino alla corsa

di rientro a Bologna delle 14:53.

L'attivazione di questo servizio che migliorerà l'accessibilità dei lavoratori ad Interporto Bologna è possibile grazie alla collaborazione fra l'Amministrazione Pubblica e le aziende private. La Città metropolitana in particolare darà il proprio contributo al progetto nella misura di 70.000 euro.

"Il servizio - ha spiegato il sindaco Lepore - è una risposta concreta a tutti i lavoratori a medio-basso reddito che potranno usufruirne per raggiungere il proprio luogo di lavoro in sicurezza. Questo progetto rappresenta un esempio di come la collaborazione fra pubblico e privato possa essere la scintilla giusta per avviare importanti progetti strategici. Dopo la Carta metropolitana della Logistica Etica – ha concluso il sindaco - aggiungiamo questo importante tassello all'interno del progetto Logistica Etica".

L'ampliamento del servizio alle ore notturne si aggiunge a quanto già fatto nel 2022 quando, per la prima volta, le linee 445 e 448 hanno coperto l'intera estensione di Interporto con un numero totale di 20 fermate.

A partire dal 15 settembre 2022, infatti, le linee 445 e 448, già transitanti nell'area interportuale, sono state tutte estese anche all'area di ultima espansione (III piano particolareggiato) con un percorso individuato dall'aggiunta di 6 nuove fermate.

Inoltre, la corsa della linea 445 in partenza alle 17:00 è stata estesa fino a Bologna mentre prima terminava il suo tragitto a Funo.

Questi risultati sono il frutto di un percorso attivato in collaborazione con Interporto Bologna Spa e T-per e, soprattutto, con le aziende che collaborano per fornire le informazioni necessarie per strutturare un servizio in linea con le esigenze.

Con questo ulteriore potenziamento che scatterà a inizio aprile, le Istituzioni e Interporto vogliono ribadire che incolumità e sicurezza per i dipendenti diretti e indiretti delle 130 imprese presenti nell'infrastruttura rappresentano una priorità.

Occorre l'impegno di tutti, dai datori di lavoro alle istituzioni pubbliche ed agli stessi lavoratori per fare in modo che gli spostamenti casa-lavoro possano avvenire in condizioni di massima sicurezza ed anche attraverso un'offerta di mobilità maggiormente sostenibile rispetto alla mobilità privata. È in questa direzione che va anche la Carta metropolitana della Logistica Etica che dedica una parte rilevante proprio ai trasporti.

Questo il dettaglio degli orari delle nuove corse che partiranno il 3 aprile:

Corse da Bologna ad Interporto

MARCONI 05:08 13:08 21:08*
XX SETTEMBRE AUTOSTAZIONE 05:12 13:12 21:12*
PIAZZA DELL'UNITA' 05:13 13:13 21:13*
CORTICELLA 05:22 13:22 21:22*
CASTEL MAGGIORE 05:30 13:30 21:30*
FUNO 05:34 13:34 21:34*
INTERPORTO 05:50 13:50 21:50*

Corse da Interporto a Bologna

INTERPORTO 06:10 14:10 22:10*
FUNO 06:26 14:26 22:26*
CASTEL MAGGIORE 06:30 14:30 22:30*
CORTICELLA 06:38 14:38 22:38*
PIAZZA DELL'UNITA' 06:46 14:46 22:46*
XX SETTEMBRE AUTOSTAZIONE 06:48 14:48 22:48*
LAME 06:53 14:53 22:53*

*escluso il sabato

Redazione

Scuole superiori, 8.416 domande di iscrizione per l’anno scolastico 2023/2024, in aumento del 3%

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open day scuolaBologna Città metropolitana, ancora in crescita la popolazione studentesca che supererà le 40 mila presenze. Ruscigno: al lavoro con Dirigenti e Ufficio scolastico per dare risposta a studenti, studentesse e famiglie

Sono 8.416 le iscrizioni alle classi prime delle scuole secondarie statali di secondo grado dell'area metropolitana bolognese. Il dato è in lieve aumento rispetto a quello dello scorso anno scolastico quando i nuovi ingressi erano 8.171. Attualmente nelle classi quinte i frequentanti sono 6.611, al netto delle iscrizioni si prevede pertanto un aumento complessivo della popolazione studentesca di 1.805 ragazze e ragazzi (+4,6% rispetto al numero dei frequentanti dell'anno scolastico in corso che sono 38.694). Le scelte di studentesse, studenti e famiglie hanno confermato la tendenza verso i corsi liceali (53% come lo scorso anno); crescono i corsi tecnici (34%, +1% dall'anno scorso), mentre sono in flessione i professionali (13% del totale, -1% dall'anno scorso).

Il punto sulle iscrizioni è stato fatto in un incontro online a cui hanno partecipato Daniele Ruscigno, consigliere metropolitano delegato alla Scuola, i tecnici della Città metropolitana di Bologna, i dirigenti scolastici degli Istituti superiori e dell'Ufficio scolastico regionale, ambito territoriale di Bologna.

A livello di singolo indirizzo nei licei si è registrato ancora un aumento nei corsi delle Scienze umane e nelle Scienze umane con opzione economico sociale. Nei tecnici una ripresa delle iscrizioni nei corsi dell'ambito commerciale e meccanico. Bene anche le scuole dell'area metropolitana, che in diversi casi segnano un dato positivo.

"Dalla chiusura delle preiscrizioni stiamo svolgendo con le scuole e l'Ufficio scolastico territoriale il consueto lavoro per dare risposta alle richieste di studenti e famiglie relative alla scelta del percorso di studi prescelto, nonostante l'aumento significativo delle domande - ha commentato Ruscigno - Per l'anno scolastico 2023/2024 è confermata la disponibilità di tutte le strutture temporanee in bioedilizia, in attesa della consegna dei tanti cantieri in corso che amplieranno di oltre 2000 posti le dotazioni complessive delle scuole bolognesi. In alcune situazioni specifiche, ove fisicamente possibile, saranno messi a disposizione ulteriori spazi, in accordo con le scuole. Già all'inizio della prossima settimana contiamo di dare le risposte necessarie per chiudere la fase di iscrizioni, grazie anche all'importante lavoro già svolto dai Dirigenti e dall'Ufficio Scolastico. Sarà inoltre attivato un tavolo con Tper per analizzare le necessità di potenziamento della rete di trasporto pubblico, derivanti dall'aumento degli studenti e delle studentesse".

Redazione

Al via Arte Fiera con il nuovo format "Percorso". Dal 3 al 5 febbraio a Bologna

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ARTEFIERA2023L'itinerario tematico dell'edizione 2023 è dedicato alla ceramica

Con l'edizione 2023 debutta ad Arte Fiera un nuovo format: Percorso, un itinerario tra gli stand della Main Section (con qualche incursione nelle sezioni curate) basato su un criterio tematico. Un modo diverso, e mirato, di attraversare la fiera.
Il filo conduttore di Percorso#1 è un materiale / tecnica che negli ultimi vent'anni ha conosciuto una riscoperta internazionale: la ceramica. A partire dai primi anni Duemila il mondo dell'arte ha riconosciuto a questa tecnica, in passato spesso relegata fra le arti decorative, piena legittimità e attualità come mezzo espressivo; volendo citare un evento esemplare, un terminus a quo, si può ricordare l'assegnazione del prestigioso Turner Prize nel 2003 a Grayson Perry, artista britannico noto per le sue ceramiche riccamente illustrate con immagini e testi legati a temi politici, sociali e di genere. Da allora, l'apprezzamento della ceramica non ha fatto che crescere, da un lato influenzando un'intera generazione di giovani artisti – per i quali è diventata un mezzo espressivo abituale – dall'altro, stimolando l'apprezzamento dei maestri del passato che si sono cimentati con essa, dall'inizio del XX secolo in poi.
L'itinerario proposto da Percorso #1 - Ceramica evoca, sia pure in modo frammentario, la storia della ceramica nell'arte italiana nel XX e XXI secolo (non senza qualche apertura all'estero). Si inizia dai grandi che, fra gli anni Trenta e Cinquanta, hanno posto le basi per un'idea di scultura in ceramica come arte maggiore – Lucio Fontana, Fausto Melotti, Leonci l lo – per continuare con artisti che hanno tenuto viva la loro lezione (talvolta appresa direttamente dai maestri) negli anni Sessanta e Settanta (Giuseppe Spagnulo, Nanni Valentini ), mentre negli stessi anni figure come Franca Maranò rivendicavano la dimensione femminile di questa tecnica. Il clima degli anni Ottanta, propizio alla manualità, vede la riscoperta della terracotta e della ceramica da parte di artisti come Giacinto Cerone, Gianni Dessì, Milan Kunč, Luigi Mainolfi, Mimmo Paladino, Marco Montesano - per alcuni dei quali queste tecniche diventano dei punti di riferimento - e stimola esperienze al confine fra arte e design (Roberto Matta, Ettore Sottsass, Ugo La Pietra). Nell'orizzonte interdisciplinare degli anni Novanta, la ceramica entra nel lavoro di artisti eclettici come Vincenzo Cabiati e di una protagonista degli anni Sessanta come Giosetta Fioroni , mentre i faentini Bertozzi e Casoni attirano l'attenzione del pubblico internazionale con ceramiche figurative di stupefacente virtuosismo e di gusto barocco e decadente.
La riscoperta della ceramica negli anni Duemila è rappresentata da una manciata di nomi, alcuni dei quali ormai stabilmente associati a questa tecnica, come Salvatore Arancio – forse il più noto in rapporto al revival del medium in Italia – Lil iana Moro e Sissi, e poi ancora Andrea Anastasio, Lorenza Boisi , Davide Monaldi , Pietro Weber; e poi altri che frequentano la ceramica in modo più occasionale, come Agostino Iacurci , Luca Lanzi , Diego Miguel Mirabel la, Andrea Nisbet, fino alla più giovane Caterina Morigi . Non manca infine una pattuglia di autori stranieri, da maestri del secondo '900 come Arman e Louise Nevelson a protagonisti degli anni Settanta e Ottanta come Anne e Patrick Poirier e James
Brown; e un gruppo di autori più recenti come Dominik Lang, Claire Lindner, Florence Peake, Shafei Xia.
Percorso#1 è sostenuto da un nome che rappresenta l'eccellenza nella ceramica di design, noto a livello internazionale per il suo legame con l'arte contemporanea: Mutina.
Mutina è un modo inedito di guardare alla ceramica non più come semplice rivestimento, ma come progetto d'interior design. Un progetto d'autore che unisce tecnologia e fatto a mano, sperimentazione per superare i limiti della materia e ricerca imprescindibile dell'alta qualità del prodotto.
In occasione di Arte Fiera Bologna 2023, Mutina presenta anche Mutina × Mousse, un ambiente polifunzionale in cui la ceramica, il design, l'arte contemporanea e il libro s'incontrano, offrendo ai visitatori della fiera un'esperienza immersiva, contraddistinta dall'intrecciarsi di linguaggi poliedrici.

Redazione

Auguri dalla redazione

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Buon anno 2023...

 Happy New Year...

Bonne année...

Ein gutes neues Jahr...

Feliz ano novo...

Godt Nyttår...

Šťastný Nový Rok...

Szczęśliwego Nowego Roku...

Xīnnián kuàilè...

Commemorazione delle vittime della banda della Uno Bianca

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Commemorazione uno Bianca - CopiaA Luigi Pasqui e Paride Pedini, assassinati a Castel Maggiore il 27 dicembre 1990, dedicate due piste ciclopedonali

Commozione e raccoglimento, martedì scorso, a Castel Maggiore, dove sono state onorate due vittime della famigerata banda della Uno Bianca: Luigi Pasqui e Paride Pedini, assassinati il 27 dicembre del 1990, alla presenza delle autorità cittadine, dei familiari delle vittime e di Rosanna Zecchi, presidente dell'associazione che li raccoglie, delle rappresentanze dell' Arma dei Carabinieri, del Reggimento Genio Ferrovieri, della Polizia Locale Reno Galliera, oltre a numerosi ciclisti del gruppo I Pedalalenta e della Consulta della Bicicletta.

L'omaggio alla memoria di Pasqui e Pedini si è tenuto nel 32° anniversario della scomparsa, sui luoghi i due cittadini di Castel Maggiore furono assassinati: presso la stazione di servizio sulla Provinciale Galliera, dove Luigi Pasqui fu freddato al termine di una rapina, e in via dell'Artigiano a Trebbo di Reno, davanti all'abitazione di Pedini, sfortunato testimone del cambio di vettura da parte dei banditi.

Ai due concittadini sono stati dedicati due tratti della Bicipolitana 13 a Trebbo di Reno e della Bicipolitana 6 lungo via Galliera tra Primo Maggio e il centro di Castel Maggiore. Quest'ultimo tratto nell'occasione è stato anche inaugurato, in quanto sono stati effettuati lavori per oltre 160.000 euro di completamento del percorso a cura del Comune e della Città Metropolitana, nell'ambito dell'azione 4.6.4 del POR FESR 2014-2020 destinato allo sviluppo delle infrastrutture necessarie all'utilizzo del mezzo a basso impatto ambientale, con un contributo della Regione Emilia - Romagna di oltre 76.000 euro.

La Sindaca Belinda Gottardi ha sottolineato che "l'intitolazione delle piste ciclopedonali rilancia nel futuro quell'attività di memoria condivisa che è parte costituente dell'attività ammnistrativa della nostra città, fondamento di un'identità resa matura e consapevole anche da questo percorso di sofferenza che ha segnato la comunità locale, e al tempo stesso messaggio di speranza per un futuro sostenibile".

Il Vicesindaco Luca De Paoli, con delega a lavori pubblici e mobilità sostenibile, ha spiegato che "con l'inaugurazione del tratto di ciclabile che completa il raccordo della Bicipolitana 6 tra centro e Primo Maggio, è stato aggiunto un altro importante elemento per la mobilità sostenibile nel territorio, ben connesso con il capoluogo metropolitano e con tutte le zone di Castel Maggiore e della pianura bolognese",

La banda della Uno Bianca ha lasciato una traccia indelebile nella memoria collettiva dei cittadini di Castel Maggiore: oltre a Pasqui e Pedini, si devono ricordare Umberto Erriu e Cataldo Stasi, giovani carabinieri in servizio presso la locale stazione, trucidati in un agguato teso la notte del 20 aprile 1988.

Redazione

Sostegno alle fragilità digitali, accordo Città metropolitana, Comune di Bologna e Sindacati

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In campo politiche per superare il digital divide e garantire a tutti l'accesso ai servizi primari online come l'assistenza sanitaria, l'istruzione e la mobilità sostenibile

Bologna. Superare il digital divide che affligge una vasta parte della popolazione bolognese, per garantire a tutti l'accesso ai servizi primari online come l'assistenza sanitaria, l'istruzione e la mobilità sostenibile. Questo l'obiettivo del nuovo Protocollo d'intesa sul sostegno alle fragilità digitali firmato oggi, 12 dicembre 2022, da Città Metropolitana e Comune di Bologna, insieme alle organizzazioni sindacali confederali CGIL (di Bologna e di Imola), CISL e UIL e ai sindacati dei pensionati CGIL/SPI di Bologna e di Imola, CISL/FNP e UIL/UILP.

"L'obiettivo è non lasciare indietro nessuno - afferma Massimo Bugani, assessore all'Agenda digitale del Comune di Bologna - L'innovazione digitale sta avendo un grande impatto sulle nostre vite, con continue modifiche e aggiornamenti dei sistemi informatici e delle applicazioni. Se per alcuni questo significa poter semplificare sensibilmente la propria vita e avere grandi risparmi di tempo, di denaro e di energie, per altri questo rappresenta un ostacolo insormontabile e una barriera nell'accesso ai servizi. Con questo protocollo mettiamo nero su bianco il nostro impegno per il sostegno alle fragilità digitali e la collaborazione con i sindacati che ci stanno dando una grande mano in tal senso".

"Oggi una porzione sempre crescente delle relazioni sociali ed economiche passa per i canali digitali e sempre più servizi vengono gestiti online su piattaforme pubbliche - spiega Franco Cima, consigliere metropolitano delegato all'Agenda digitale - Bologna e il suo territorio metropolitano si trovano a dover far fronte a un cambio di scenario in cui una parte significativa della cittadinanza, per diversi motivi legati all'età, alla formazione, a condizioni di svantaggio personale o sociale, si trova esclusa dall'accesso a tali piattaforme. La transizione digitale va dunque progettata e realizzata come opportunità per tutti, per garantire pari condizioni di accesso ai servizi della città e alle iniziative di partecipazione civica".

Il nuovo Protocollo si inserisce nell'ambito del Patto Metropolitano per il Lavoro e lo Sviluppo Sostenibile, che considera tra le sfide per il medio e lungo periodo proprio la "transizione digitale dell'area metropolitana: connettività del territorio e capitale umano". Il Programma di mandato 2021/2026 del Comune e della Città metropolitana di Bologna prevede inoltre la realizzazione di servizi di assistenza digitale rivolti alla popolazione anziana, per meglio garantirne l'autonomia e l'indipendenza.

Le organizzazioni sindacali dei pensionati si impegneranno a fornire alle amministrazioni locali tutte le informazioni in loro possesso utili a valutare la domanda di sostegno, la sua tipologia e la distribuzione nel territorio. Promuoveranno inoltre presso i propri affiliati e le proprie affiliate le opportunità di contrasto al divario digitale messe in campo dagli enti locali, segnalando i casi di difficoltà di carattere sociale al servizio sociale territoriale del Comune di Bologna e dei Comuni metropolitani.

La Città metropolitana e il Comune di Bologna sensibilizzeranno le utilities a partecipazione pubblica e le pubbliche amministrazioni che fanno riferimento all'area metropolitana sulla necessità di strutturare modalità di accesso ai servizi digitali erogati che garantiscano l'esercizio dei diritti per tutti gli utenti, a prescindere alla loro età e competenza digitale.

I due enti pubblici verificheranno inoltre le modalità per l'attivazione di azioni di sostegno alle utenze più fragili sul piano digitale, a partire dai progetti sperimentali in atto:
Rete Metropolitana per l'Apprendimento Permanente (REMAP), composta da 84 soggetti pubblici e privati, è la centrale metropolitana dell'alfabetizzazione digitale (coerente con la Raccomandazione del Consiglio europeo del 19 dicembre 2016 sui percorsi di miglioramento delle competenze degli adulti);
Progetto "Tutti connessi", promosso all'interno del Fondo di comunità metropolitano e realizzato grazie a risorse della Città metropolitana, che ha consentito di donare 500 computer portatili alle scuole del territorio e agli enti locali per favorire l'accesso di cittadine e cittadini ai servizi pubblici, grazie anche al supporto di operatori qualificati e volontari. E ancora, sono 296 i computer donati agli enti titolari di azioni di promozione dell'inserimento lavorativo e dell'inclusione sociale delle persone in condizioni di fragilità e vulnerabilità, per la realizzazione di corsi di alfabetizzazione digitale, per la partecipazione a formazioni realizzate da remoto, per la ricerca del lavoro online;
Progetto Comunità Connesse SCUBO per il Servizio Civile digitale e ambientale, sostenuto da fondi del PNRR, progettato dal Comune di Bologna per garantire un servizio di facilitazione all'utilizzo dei servizi digitali attraverso una rete di punti sul territorio, presso le biblioteche comunali e gli uffici di quartiere, oltre che in alcuni Comuni del territorio metropolitano, dove opereranno i giovani volontari;
Tavolo sul digital divide del Comune di Bologna, che ha assunto una forma stabile e che consente di tenere attivo il confronto fra i diversi soggetti impegnati in azioni per contrastare il digital divide;
La nuova rete civica del Comune di Bologna e di altri enti del territorio metropolitano che ha ridisegnato i servizi informativi e dispositivi per i cittadini al fine di renderli più fruibili;
Attivazione di sportelli di assistenza informatica gestiti da associazioni individuate tramite bandi nei Quartieri di Bologna.
Il Protocollo avrà durata di cinque anni. Uno specifico tavolo di monitoraggio si riunirà ogni sei mesi per fare il punto sull'avanzamento dei progetti.
Oltre ai referenti politici per l'Agenda digitale, Franco Cima e Massimo Bugani, il Protocollo è firmato anche da Luca Rizzo Nervo, assessore al Welfare, Fragilità e Anziani del Comune di Bologna, e da Sara Accorsi, consigliera metropolitana delegata al Welfare.

Redazione

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