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Progetti digitali, ai comuni del territorio metropolitano 4,8 milioni di euro

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PC UfficioProsegue il lavoro della Città metropolitana per migliorare i servizi digitali a favore dei cittadini, saranno implementate APP IO – Pago PA – Cloud – SPID CIE

Sono 39 i comuni del territorio metropolitano ammessi ai decreti di finanziamento per le misure legate all'ambito Digitale "Pubblica amministrazione Digitale 2026" previsti dal PNRR (Piano nazionale ripresa e resilienza) nell'ambito di NextGenerationEU. In particolare saranno implementate APP IO – Pago PA – Cloud – SPID CIE.

La maggior parte delle risorse è sul capitolo "Abilitazione al cloud per le PA Locali", al quale sono stati ammessi 38 progetti, per un totale di 4,5 milioni di euro. Attraverso queste risorse, i Comuni potranno migrare i servizi verso infrastrutture e soluzioni cloud qualificati. Questo consentirà di erogare servizi digitali con alti standard di sicurezza e affidabilità, ma anche di semplificare la macchina pubblica e dare risposte più celeri ai cittadini.

I comuni interessati da questi progetti sono: Castenaso, Alto Reno Terme, Baricella, Budrio, Granarolo, Malalbergo, Minerbio, Calderara di Reno, Sasso Marconi, Imola, Valsamoggia, Casalfiumanese, Crevalcore, San Benedetto Val di Sambro, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, Monte San Pietro, Monghidoro, Castel d'Aiano, Vergato, Grizzana Morandi, Anzola dell'Emilia, Borgo Tossignano, Casalecchio di Reno, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Loiano, Medicina, Monterenzio, Mordano, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, Sala Bolognese, Sant'Agata, Zola Predosa.

Sul capitolo "Adozione app IO" i progetti ammessi a finanziamento sono 18 e interessano i comuni di Castenaso, Alto Reno Terme, Baricella, Budrio, Granarolo, Malalbergo, Minerbio, Bologna, Sasso Marconi, San Lazzaro, Monte San Pietro, Monghidoro, Casalecchio di Reno, Loiano, Monterenzio, Ozzano dell'Emilia, Pianoro e Zola Predosa, per un totale di 257.551 euro.

Infine, sul capitolo "Estensione dell'utilizzo delle piattaforme nazionali di identità digitale - SPID CIE" i progetti ammessi sono sette e interessano i comuni di Castenaso, Alto Reno Terme, Baricella, Budrio, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo e Minerbio, per un totale di 98.000 euro.

Redazione

Premio Barresi 2022, aperto il bando dedicato alle imprese sostenibili under 36

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Possibilità per tre imprese del territorio della Città metropolitana di Bologna, di cui una operante nel settore turistico. Il 28 settembre l'evento di lancio

Aprire la strada del mondo imprenditoriale di oggi e di domani, con idee innovative frutto di giovani talenti e perseguendo gli obiettivi ONU dell'Agenda 2030, è ciò che accomuna le realtà vincitrici del Premio Barresi delle due passate edizioni e che anche quest'anno riconferma la sua mission.

Il Premio Barresi, infatti, per il terzo anno consecutivo sostiene e valorizza le imprese del territorio sostenibili e guidate da giovani, erogando contributi a fondo perduto (confermati anche per l'edizione 2022 i 7.000 euro a impresa) e, anche in collaborazione con una rete di partner pubblici e privati, servizi di tutoraggio, comunicazione e networking.

L'edizione 2022 sarà aperta dal 19 settembre al 28 ottobre. L'avviso pubblico e tutta la documentazione sono già disponibili sul sito www.cittametropolitana.bo.it/premiobarresi.

Quest'anno saranno tre le imprese selezionate, di cui una operante nel settore turistico. Il Premio, più nel dettaglio, è rivolto alle micro e piccole imprese già costituite, attive e regolarmente iscritte al Registro Imprese, guidate da persone con un'età media inferiore ai 36 anni alla data di scadenza del bando, e con sede sull'area metropolitana di Bologna. Sono ammissibili anche le imprese con sede legale in Emilia-Romagna e almeno un'unità operativa sul territorio della Città metropolitana di Bologna, purché il progetto venga realizzato esclusivamente su una (o più) sedi localizzate nel territorio della Città metropolitana di Bologna.

Le imprese candidate verranno valutate in base alle loro capacità di contribuire in modo positivo e significativo verso uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Dovranno quindi avere finalità e modalità di lavoro orientate al perseguimento dell'Agenda 2030 promossa dalle Nazioni Unite.

Il bando verrà presentato ufficialmente il 28 settembre in un evento pubblico e gratuito negli spazi di DumBO.

Info: https://www.cittametropolitana.bo.it/progimpresa/Notizie_ed_eventi/Premio_Barresi_2022_evento_di_lancio_il_28_settembre

Redazione

45 giovani sulla Via degli Dei per sviluppare idee imprenditoriali sostenibili legate al cammino

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partenza Via degli Dei  Sviluppare idee imprenditoriali sostenibili implementabili sul cammino, per creare un mercato del lavoro europeo più attento alla sostenibilità sociale e ambientale. Con questo intento, 45 giovani provenienti da Italia, Estonia, Croazia, Spagna, Turchia, Bosnia ed Erzegovina, Ungheria e Repubblica della Macedonia del Nord, sono partiti per la Via degli Dei, il cammino appenninico che collega Bologna a Firenze.

L'iniziativa, denominata Hike the Entrepreneurial Dream, fa parte del progetto europeo Erasmus+, categoria scambi giovanili, ed è coordinata da Agenzia Promozione dei Giovani in partnership con eXtraBO e con il supporto del Comune di Bologna. Il partenariato internazionale nasce dal desiderio di accomunare paesi che hanno esperienze simili in tema di cammini (in Spagna troviamo il Cammino di Santiago e per Montenegro, Croazia e Bosnia passa la via Damasca). La scelta di sviluppare il progetto proprio percorrendo la Via degli Dei nasce con lo scopo di educare allo slow travel, per permettere ai partecipanti di immedesimarsi nella realtà che intendono analizzare.

Nei giorni di cammino, i giovani applicheranno il processo del Design Thinking al fine di sviluppare idee imprenditoriali sostenibili. Nei giorni precedenti alla partenza il gruppo ha svolto attività di socializzazione, per capire come lavorare insieme prima di iniziare il cammino. Lungo il cammino il gruppo intervisterà la popolazione locale e gli altri viaggiatori, per capire e analizzare i bisogni di chi abita e vive la Via degli Dei. I giovani daranno dunque vita a delle idee imprenditoriali sostenibili, che possano soddisfare alcuni dei bisogni identificati per locali e viaggiatori. Queste ultime verranno infine testate lungo il cammino, sempre attraverso interviste alla popolazione locale e altri viaggiatori. Giunti a Firenze, ragazzi e ragazze presenteranno le proposte imprenditoriali sviluppate lungo il cammino a un gruppo di esperti in imprenditoria.

Redazione

Trasporto scolastico, oltre 193 mila chilometri di corse in più per raggiungere gli istituti

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ScuolabusIn arrivo dalla Regione Emilia-Romagna risorse aggiuntive per potenziare il servizio della città metropolitana di Bologna

Il trasporto pubblico per raggiungere gli istituti superiori dell'area metropolitana sarà potenziato con oltre 193 mila chilometri di corse bus in più all'anno: la Città metropolitana ha ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna risorse aggiuntive per finanziare le corse extra rispetto ai servizi già individuati. Si tratta di 200 mila euro per il periodo settembre-dicembre 2022, che diventeranno 500 mila euro l'anno a partire dal 2023. Si potrà così rispondere alle esigenze delle scuole superiori che per l'anno scolastico 2022-2023 hanno avuto un forte aumento di iscrizioni, oltre 1.500 a livello metropolitano.

Nel mese di luglio gli Istituti bolognesi hanno partecipato, fornendo informazioni riguardo a orari di ingresso e uscita e territori di provenienza di studenti e studentesse, all'indagine promossa dalla Città metropolitana al fine di supportare Tper ed SRM nella programmazione dei servizi per il nuovo anno scolastico 2022-2023 e definire le criticità, dovute in particolare all'aumento della popolazione studentesca e alla concomitante cessazione dei contributi statali legati all'emergenza sanitaria.

A inizio settembre, Città metropolitana, SRM e Tper hanno incontrato i dirigenti delle scuole superiori e i referenti dell'Ufficio scolastico regionale ambito di Bologna, per fare il punto della situazione in merito all'indagine condotta dalla Città metropolitana e alla programmazione oraria degli Istituti in vista del primo anno scolastico post pandemia. In questo scenario, si è reso necessario chiedere alla Regione Emilia-Romagna una integrazione di servizi e quindi contributi aggiuntivi.

In questa vicenda, la Città metropolitana ha svolto dunque un importante ruolo di coordinamento tra scuole, soggetti pubblici e fornitori di servizi, un modello di relazione valido e adattabile anche ad altri ambiti della scuola.

Redazione

Romano (SIULP), sicurezza solo strumentalizzata nella campagna elettorale

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Felice romano 3Senza segnali concreti, con responsabilità, mobilitazione inevitabile
Come in ogni campagna elettorale la sicurezza viene utilizzata per catturare il consenso dei cittadini che, dopo l'emergenza lavoro e quella economica, la considerano tra le priorità dei bisogni di ognuno. Pur comprendendo la difficile condizione economica che il Paese sta attraversando, aggravata dalle tensioni geo politiche generate dal conflitto in atto in Ucraina che sicuramente produrrà ulteriori tensioni sociali che si scaricheranno inevitabilmente sul sistema sicurezza e quindi sulle donne e gli uomini che lo garantiscono, risulta veramente difficile comprendere, pur rilevando enunciazioni ampie e di principio, quali siano gli impegni concreti ed immediati che i vari schieramenti politici assumono nei confronti della sicurezza dei nostri cittadini e degli operatori che l'assicurano.
Sicurezza, è bene ricordarlo come ha ribadito più volte la stessa Commissione europea, che non è e non può essere considerata un costo del sistema immunitario del nostro vivere quotidiano, ma una precondizione per favorire un sereno e proficuo sviluppo sociale, politico e soprattutto economico dei territori della Comunità europea.
Ecco perché risulta ancora più incomprensibile comprendere le affermazioni generiche che stiamo ascoltando nella campagna elettorale atteso che ancora oggi, a distanza di quasi un anno e senza omettere le prioritarie emergenze che dobbiamo affrontare a livello normativo retributivo e previdenziale, ai poliziotti non sono stati ancora corrisposti gli aumenti previsti dalla sottoscrizione dell'ultimo contratto firmato a dicembre dello scorso anno.
Così in una nota Felice Romano (in foto), Segretario Generale del SIULP commenta il mancato adeguamento dei benefici contrattuali previsti dall'accordo sottoscritto a dicembre 2022 e preannuncia una inevitabile mobilitazione.
È un fatto gravissimo e incomprensibile, sottolinea Romano, soprattutto se si pensa che siamo in piena emergenza per l'aumento dell'insicurezza e per la gravissima carenza di personale – 16.000 in meno ad oggi con la previsione di circa altre 18.000 uscite entro il 2024 e ben 40.000 entro il 2030 – considerato che a chi è in servizio viene chiesto di lavorare di più e in condizioni sempre più disagiate per meglio rispondere alle accresciute esigenze di sicurezza manifestate dai cittadini e dalle crescenti tensioni sociali che aumenteranno nei prossimi giorni.
Un'esigenza che aveva trovato nell'ultimo contratto di lavoro, sottoscritto a dicembre dello scorso anno con un grande ritardo per mancanze di risorse e già scaduto nello stesso mese, alcune risposte che sebbene non esaustive erano comunque incoraggianti per aumentare l'operatività e la maggiore presenza sul territorio.
Oggi, a distanza di quasi un anno, purtroppo dobbiamo prendere atto che per colpa del sistema e delle pastoie burocratiche, quei soldi ancora non sono arrivati nelle tasche dei poliziotti così come non sono ancora state resi operativi sia gli aumenti su alcune indennità che incentivano l'operatività sia quelli che hanno istituito le nuove che aumentano l'impegno sul piano della sicurezza cibernetica.
Peggio ancora se guardiamo al contratto della dirigenza ovvero di quei poliziotti che hanno sulle proprie spalle la responsabilità di garantire e attuare le politiche e le strategie che poi garantiscono il funzionamento della macchina sicurezza, dalla prevenzione al contrasto al crimine così come la tenuta dell'ordine e della sicurezza pubblica, atteso che il loro primo contratto è aperto da quasi cinque anni e nemmeno si intravede la possibilità di un accordo atteso che la burocrazia nega persino l'esistenza delle poche e insufficienti risorse che pure sono state stanziate nella legge di stabilità.
Una condizione che oggi vede questi colleghi, a parità di impiego con il personale non dirigenziale, percepire compensi molto al di sotto di quello erogato al personale contrattualizzato.
Il tutto senza tralasciare la questione delle tutele legali, sanitarie e previdenziali che vede gli addetti al Comparto sicurezza e difesa estremamente e personalmente esposti a proprio rischio, penale sanitario ed economico, solo per garantire la funzionalità del sistema e la sicurezza dei cittadini e dell'intero Paese.
Su tutto questo e su quale sia l'incentivazione con cui poter richiedere gli ulteriori, inevitabili e gravosi sacrifici alle donne e agli uomini in uniforme che l'approssimarsi dell'autunno richiederà, non abbiamo, sebbene richiesto e anche oggi sollecitiamo, ancora sentito una sola parola in concreto.
Pur confermando il nostro indiscutibile senso del dovere e di abnegazione nel garantire la nostra mission istituzionale, è inevitabile evidenziare che, se non scorgeremo segnali concreti di attenzione nei confronti di chi diuturnamente è impegnato a garantire la sicurezza, anche a costo del sacrificio della propria vita, a cominciare dall'adeguamento degli aumenti contrattuali previsti dall'accordo dello scorso dicembre, pur con alto senso di responsabilità, sarà invitabile attuare una mobilitazione dell'intera categoria con momenti di protesta pubblica. 
Siamo fiduciosi, conclude Romano, che gli schieramenti politici, l'esecutivo e il legislatore, ancora in carica per la ordinaria amministrazione, sapranno evitare tutto questo accogliendo il nostro appello e ridando fiducia a chi serve e rappresenta lo Stato.

Redazione

Una storia in divisa, Ugo Vandelli racconta “La mia Polizia”

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Ugo Vandelli PoliziaEssere poliziotto o fare il poliziotto? La risposta è scontata: ero e sarò sempre un poliziotto! Ora facciamo un passo indietro e torniamo al giorno della mia pensione. Dicono che per affrontarla il segreto sia prepararsi per tempo, inventarsi un'occupazione. In realtà l'ansia ti prende anche nei mesi precedenti. Ricordo che il primo giorno da uomo "libero", andai al mare, e per scaricarmi feci una corsa in pineta. Durante il tragitto i pensieri "negativi" non mi volevano abbandonare. A un tratto, in pochi secondi, tutta la mia esistenza mi passò davanti come in un cortometraggio. A quel punto con gli occhi lucidi mi chiesi cosa avrei fatto da domani. Per un attimo ho avuto l'impressione che la mia vita da lì in poi sarebbe stata inutile. Credo che in tanti, con un percorso lavorativo molto intenso, abbiano provato la stessa paura e mi possono capire, fortunatamente quella sensazione è durata solo un attimo e dal giorno dopo ho ripreso a vivere più felice e impegnato di prima. Premessa a parte, per raccontare il mio lungo viaggio al servizio delle istituzioni occorrerebbe un volume composto di centinaia di pagine. Un cammino fatto di uomini e donne, idee, lotte, speranze, delusioni e vittorie. Se dovessi dare forma materiale alla mia storia in polizia, immagino un grande mosaico nel quale le singole tessere, i singoli motivi, i singoli temi, indipendentemente dalle vicende che potrebbero essere narrate, compongono un'avvincente raffigurazione. Ho iniziato il mio percorso professionale il primo settembre 1968, anno nel quale tutti - a torto o ragione - contestava, per terminare la carriera il 31 agosto 2010, anno in cui sono nate le nuove generazioni chiamate "Alpha". La prima tappa nel "Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza" a organizzazione militare, poi dal 1981, dopo una lunga battaglia per la riforma, che ha previsto la smilitarizzazione e sindacalizzazione, nella ribattezzata "Polizia di Stato". Dal 1982, data di nascita e crescita del sindacato di polizia, fino al 2020, mi sono impegnato attivamente, senza soluzione di continuità e sempre con incarichi di vertice, per la tutela dei diritti e degli interessi professionali dei colleghi. Il mio iter in divisa è iniziato e proseguito negli istituiti d'istruzione, formazione e addestramento, più in particolare nelle scuole di Piacenza-Cesena-Nettuno e al Reparto Mobile di Piacenza; poi nelle specialità della Polizia Stradale di Cesena e Polizia Ferroviaria di Forlì, passando per il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cesena e il Presidio estivo di polizia di Cesenatico. Per aumentare il mio bagaglio professionale ho frequentato alcuni corsi di perfezionamento: istruttore di tecniche operative a Roma, istruttore di scuola guida a Cesena e istruttore di tiro rapido a Nettuno. Indimenticabile lo stage interforze per conseguire la qualifica di "Maestro di Tiro", diploma ottenuto nel 1982 al Centro Nazionale di Tiro (CNT) di Parigi. Ricordo con piacere che al corso erano presenti figure di rilievo della polizia italiana, con le quali ho condiviso il periodo di permanenza all'estero a stretto contatto di gomito e dalle quali ho appreso molto. Tra questi il direttore del Centro Nazionale Specializzazione e Perfezionamento nel Tiro (CNSPT) di Nettuno, e il comandante e vice comandante dei NOCS (Roma): questi ultimi, capi operativi nella liberazione del generale statunitense James Lee Dozier, sequestrato pochi mesi prima dalle Brigate Rosse. Qualche anno dopo, nel 1990, ho frequentato un altro corso e ottenuto il certificato di "Tiratore Operativo" all'Accademia di tiro, sempre a Parigi. Un'esperienza a dir poco impressionante per chi scrive - sotto il profilo professionale e umano - è stata la scorta a collaboratori di giustizia (o pentiti) in vari uffici delle Procure della Repubblica Italiana, da nord a sud. Negli interrogatori ho ascoltato, detto tra noi, malvolentieri, dichiarazioni che fino allora pensavo fossero solo racconti di fantasia creati ad hoc nei film che trattavano di affiliati alla criminalità organizzata (mafia-camorra-'ndrangheta-sacra corona unita). Mi sbagliavo! Purtroppo, era tutto vero ciò che hanno sentito le mie orecchie. Questa varietà di ruoli che ho ricoperto è frutto della profonda relazione con l'evoluzione sociale e istituzionale dello Stato italiano e dei compiti e funzioni che mi sono state assegnate, agendo sempre in nome della legge e a tutela della sicurezza pubblica. La mia carriera è un intreccio articolato con le vite di uomini e donne, di tensioni e passioni, di abnegazione e creatività. Storie quasi quotidiane, più o meno semplici, tasselli di un periodo molto più grande del sottoscritto. I ricordi mi riportano alla mente l'evoluzione storica della polizia legata alla vita politica del Paese. Dalle sue diverse denominazioni al regolamento di servizio, dalle uniformi alle qualifiche, dal regolamento di disciplina ai veicoli di servizio. Quante volte ho sognato con gli occhi di un bambino nel vedere la mitica Ferrari 250 Gte degli anni '60, con alla guida il maresciallo Spatafora, fino ad arrivare ai giorni nostri ammirando le Lamborghini Huracan, che per necessità e urgenza possono raggiungere la velocità di 300 km/h. Non solo. Nel 1978 ho visto nascere il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (NOCS), denominato più semplicemente "teste di cuoio": reparto speciale per operazioni ad alto rischio, specializzato in azioni quali la liberazione di ostaggi, la cattura di pericolosi criminali, servizi di sicurezza e scorta per alte cariche dello Stato. Così come ho visto crescere l'attività della Polizia Scientifica con gli specialisti che l'hanno plasmata nei contenuti e nei metodi applicativi, curiosando tra le prime forme di segnalamento, identificazione e il progressivo affinamento della strumentazione tecnologica. A proposito di documentazione, mi tornano alla mente i primi passaporti per l'estero, i permessi di soggiorno, i rimpatri e così via. In questi anni ho sfogliato con simpatia le divertenti vignette dei giornali satirici che hanno raccontato, con le sfumature più varie, la vita e le vicende degli "sbirri" e/o "piedipiatti", in altre parole più semplicemente dei poliziotti che ogni giorno rischiano la propria vita al servizio del cittadino. Per rispondere alle domande che ancora oggi mi sono rivolte dai giovani, sono tante le notizie e le immagini che si possono trovare nei testi specializzati o su "internet", utili a chi abbia la curiosità di conoscere e/o avvicinarsi a un mondo eterogeneo, ma nello stesso tempo affascinante. Una finestra costantemente aperta e in continuo mutamento sul variegato e complesso pianeta chiamato "Polizia di Stato".

Ugo Vandelli 

 

Bologna Città metropolitana. Scuola, borse di studio per ragazzi in condizioni economiche disagiate

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Presentazione domande (solo on-line) dal 5 settembre al 26 ottobre 2022

Per contrastare l'abbandono e la dispersione scolastica la Città metropolitana di Bologna ha emanato il bando per la concessione di borse di studio per l'anno scolastico 2022/2023 destinate agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado e degli enti di formazione professionale accreditati per l'obbligo di istruzione che operano nel sistema regionale Istruzione e formazione professionale (IeFP).
Le borse di studio sono rivolte ad alunni meritevoli e/o a rischio di abbandono del percorso formativo, finanziate anche quest'anno oltre che dalle risorse regionali riferite alla L.R. n.26/2001 anche da quelle ministeriali D.Lgs. n.63/2017 (attuativo della Legge n.107/2015 cd. "buona scuola"). Per ottenere la borsa di studio la Situazione Economica Equivalente (ISEE) calcolata secondo la vigente normativa non potrà essere superiore a 15.748,78 euro. Con questa tipologia di intervento lo scorso anno sono state erogate più di 2.200 borse di studio con importi unitari base di 183 euro e maggiorati di 229 euro.

Il bando entrerà in vigore da lunedì 5 settembre 2022. La presentazione delle domande potrà avvenire unicamente on-line da uno dei genitori o da chi rappresenta legalmente il minore o dallo studente se maggiorenne, utilizzando l'applicativo predisposto da ER.GO e reso disponibile all'indirizzo internet https://scuola.er-go.it fino alle ore 18 del 26 ottobre 2022. Ai fini della registrazione l'accesso all'applicativo ER.GO SCUOLA può essere effettuato unicamente tramite l'identità digitale SPID (Sistema Pubblico di identità digitale) e la CIE (Carta d'identità elettronica) o CNS (carta nazionale dei servizi).
Per presentare la domanda on-line l'utente può essere assistito gratuitamente anche dai Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) convenzionati con ER.GO, il cui elenco verrà pubblicato sul sito http://scuola.regione.emilia-romagna.it.
A supporto della compilazione vengono rese disponibili on-line le guide per l'utilizzo dell'applicativo da parte dell'utente, delle Province/Città metropolitana di Bologna, Comuni/Unioni di Comuni e delle Scuole e Enti di formazione professionale: – per gli utenti la guida sarà pubblicata nella pagina di primo accesso all'applicativo https://scuola.er-go.it;

Il bando è disponibile presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) comunali e metropolitano, nonché scaricabile dal sito della Città metropolitana: www.cittametropolitana.bo.it nella sezione "Avvisi e concorsi/ avvisi".
Per informazioni è possibile rivolgersi all'U.O. Servizio Capitale Umano ai seguenti recapiti telefonici: 051-6598268 e 051-6598275.

Redazione

Bologna Città metropolitana. Scuola, borse di studio per ragazzi in condizioni economiche disagiate

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Presentazione domande (solo on-line) dal 5 settembre al 26 ottobre 2022

Per contrastare l'abbandono e la dispersione scolastica la Città metropolitana di Bologna ha emanato il bando per la concessione di borse di studio per l'anno scolastico 2022/2023 destinate agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado e degli enti di formazione professionale accreditati per l'obbligo di istruzione che operano nel sistema regionale Istruzione e formazione professionale (IeFP).
Le borse di studio sono rivolte ad alunni meritevoli e/o a rischio di abbandono del percorso formativo, finanziate anche quest'anno oltre che dalle risorse regionali riferite alla L.R. n.26/2001 anche da quelle ministeriali D.Lgs. n.63/2017 (attuativo della Legge n.107/2015 cd. "buona scuola"). Per ottenere la borsa di studio la Situazione Economica Equivalente (ISEE) calcolata secondo la vigente normativa non potrà essere superiore a 15.748,78 euro. Con questa tipologia di intervento lo scorso anno sono state erogate più di 2.200 borse di studio con importi unitari base di 183 euro e maggiorati di 229 euro.

Il bando entrerà in vigore da lunedì 5 settembre 2022. La presentazione delle domande potrà avvenire unicamente on-line da uno dei genitori o da chi rappresenta legalmente il minore o dallo studente se maggiorenne, utilizzando l'applicativo predisposto da ER.GO e reso disponibile all'indirizzo internet https://scuola.er-go.it fino alle ore 18 del 26 ottobre 2022. Ai fini della registrazione l'accesso all'applicativo ER.GO SCUOLA può essere effettuato unicamente tramite l'identità digitale SPID (Sistema Pubblico di identità digitale) e la CIE (Carta d'identità elettronica) o CNS (carta nazionale dei servizi).
Per presentare la domanda on-line l'utente può essere assistito gratuitamente anche dai Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) convenzionati con ER.GO, il cui elenco verrà pubblicato sul sito http://scuola.regione.emilia-romagna.it.
A supporto della compilazione vengono rese disponibili on-line le guide per l'utilizzo dell'applicativo da parte dell'utente, delle Province/Città metropolitana di Bologna, Comuni/Unioni di Comuni e delle Scuole e Enti di formazione professionale: – per gli utenti la guida sarà pubblicata nella pagina di primo accesso all'applicativo https://scuola.er-go.it;

Il bando è disponibile presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) comunali e metropolitano, nonché scaricabile dal sito della Città metropolitana: www.cittametropolitana.bo.it nella sezione "Avvisi e concorsi/ avvisi".
Per informazioni è possibile rivolgersi all'U.O. Servizio Capitale Umano ai seguenti recapiti telefonici: 051-6598268 e 051-6598275.

Redazione

Bologna Città metropolitana. Potatura alberi e manutenzione fossi, obblighi per i proprietari

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alberiObblighi per i proprietari di fondi e terreni privati confinanti con le strade provinciali della Pianura

Considerato che i proprietari dei fondi privati confinanti con le strade pubbliche sono tenuti a mantenere i propri terreni in modo tale da evitare situazioni di pericolo per la sicurezza stradale, il settore Strade e sicurezza della Città metropolitana ha disposto, per i proprietari di fondi e terreni privati confinanti con le SP1, SP2, SP4, SP9/I, SP9/II, SP10, SP11, SP12, SP13, SP16, SP18, SP20, SP41, SP42, SP44, SP45, SP83, SP87, SP255, SP5, SP6, SP19, SP28, SP29/I, SP29/II, SP30, SP31, SP32, SP46, SP47, SP48, SP49, SP50, SP51, SP53, SP54, SP80, SP86, SP253, SP610, nei Comuni di: Anzola, Argelato, Bologna, Calderara di Reno, Castello d'Argile, Crevalcore, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant'Agata Bolognese, Bentivoglio, Castel Maggiore, Galliera, Malalbergo, Minerbio, Baricella, Budrio, Castel Guelfo di Bologna, Castenaso, a tempo indeterminato, che tutti i proprietari e conduttori a qualsiasi titolo di beni immobili (terreni, fabbricati e relative pertinenze, opere di sostegno, alberature, siepi, ecc...) confinanti con strade di proprietà e competenza della Città metropolitana di Bologna, inclusi coloro che, per patto contrattuale, siano a qualsiasi titolo conduttori o fruitori degli stessi beni immobili, nei tratti di propria competenza e in maniera continuativa durante tutto l'anno, eseguano le seguenti opere:

RAMI, ALBERATURE e SIEPI

verifica costante al fine della messa in sicurezza mediante taglio (ove necessario) di tutti gli esemplari arborei, arbustivi anche dotati di rami o loro parti, che costituiscano pericolo per la pubblica incolumità e per la sicurezza della circolazione; sono incluse anche le alberature al di fuori delle fasce di pertinenza sopra indicate che, per dimensioni e posizione, presentano un potenziale pericolo di ribaltamento sulla strada pubblica, secondo le specifiche direttive della vigente legislazione in materia, oltre che la rimozione degli esemplari o parti di essi già caduti sul piano viabile delle Strade Provinciali;
continuo monitoraggio di tutti gli esemplari arborei e arbustivi che, nonostante rientrino nelle fattispecie di cui al punto precedente, non vengono potati o abbattuti.
FABBRICATI, MURI e OPERE di SOSTEGNO

eseguire la necessaria e costante manutenzione e conservazione di muri e opere di sostegno di qualsiasi genere in modo tale da non compromettere l'incolumità pubblica e non arrecare danni alle strade pubbliche e relative pertinenze.
MANUTENZIONE delle RIPE

manutenzione, ripristino e pulizia delle ripe e delle scarpate stradali, in modo tale da impedire franamenti o cedimenti o altri danni al corpo stradale della viabilità pubblica di proprietà e competenza della Città metropolitana di Bologna, con esecuzione, ove occorre, delle necessarie opere di mantenimento;
evitare di eseguire lavori di aratura e qualsiasi altro movimento di terreno, incluso lo sradicamento e la bruciatura dei ceppi degli alberi che sostengono le ripe, per una distanza, in proiezione orizzontale, almeno pari alla fascia di pertinenza stradale;
taglio di rami, alberature e piante, con rimozione dello sfalcio nonché dei rifiuti prodotti nelle aree private, con particolare riferimento a quelle adiacenti alle ripe e prospicienti le strade pubbliche, a tutela della viabilità e della fruizione delle stesse;
evitare di rimuovere le ceppaie degli alberi che sostengono le ripe e le scarpate stradali.
CONDOTTA delle ACQUE

garantire la corretta regimentazione delle acque attraverso la costante manutenzione e pulizia dei fossi presenti all'interno dei terreni agricoli privati, sia coltivati che incolti, sui terreni di pertinenza dei fabbricati e nei tratti privati adiacenti alle strade pubbliche, in modo da evitare, anche nei casi di piogge e nevicate cospicue e prolungate, il verificarsi di fenomeni di dilavamento ed erosione del terreno, di invasione della sede stradale pubblica da parte di fango e acqua, di cedimento delle scarpate laterali con invasione della viabilità pubblica, al fine di evitare gravi danni materiali e disagi alla circolazione stradale, oltre che grave pregiudizio per la pubblica incolumità e sicurezza. In particolare, si dovrà provvedere alla corretta esecuzione di tutte le normali e consuete pratiche agricole adeguate alla conformazione, tipo e uso dei terreni, in modo da mantenerli sempre in buono stato di efficienza, con realizzazione di solchi trasversali (in numero e dimensioni adeguati) sugli appezzamenti di terreno in pendenza, manutenzione costante dei canali di raccolta e di conduzione degli scoli verso i fossi principali o realizzazione di nuovi canali (se necessario), purché idonei al maggior carico, ovvero convogliamento dei canali medesimi verso corsi d'acqua naturali, anche mediante costruzione di idonei pozzetti di raccolta delle acque, predisposti a tale servizio;
impedire il ristagno di acqua nei fossi e/o canali (anche privati) adiacenti alle strade pubbliche citate in oggetto che, tracimando, può cagionare situazioni di pericolo per la circolazione stradale e per la pubblica incolumità;
escavazione, riprofilatura, ridimensionamento, spurgo e pulizia dei fossi e dei canali di scolo delle acque meteoriche, anche superficiali, in modo da favorire il regolare e costante deflusso delle acque stesse nonché la loro immissione nel sistema di raccolta principale. Il materiale proveniente dalla pulitura di scoli, fossi, scarpate, ecc., dovrà essere rimosso a cura e spese degli interessati e trasferito in discarica o smaltito tramite apposita ditta autorizzata, secondo le vigenti disposizioni normative in materia;
realizzazione dei fossi necessari per permettere il regolare e costante deflusso delle acque che si raccolgono a monte dei fondi privati, anche se provenienti da terreni di altre proprietà, e di tutti quegli interventi volti a evitare situazioni di allagamento e/o mancato deflusso delle acque e, comunque, atti ad evitare pericoli anche potenziali per la pubblica incolumità;
rimozione tempestiva di frane e realizzazione dei lavori necessari ad evitare il manifestarsi delle medesime.
Va precisato che, qualora dalle inadempienze verso le disposizioni sopra specificate, dovesse derivare grave e imminente pericolo per la sicurezza della circolazione stradale e per la pubblica incolumità, ovvero in caso di ostinata inadempienza dei proprietari privati, anche a seguito di eventuale diffida, l'Amministrazione metropolitana provvederà alla esecuzione dei lavori d'ufficio con successiva attivazione della procedura di recupero delle spese a carico dei soggetti inadempienti.

Qualsiasi danno a terzi che dovesse verificarsi a seguito del mancato adempimento di quanto previsto nell'Ordinanza del settore Strade e sicurezza della Città metropolitana è a carico del proprietario privato inadempiente, inclusa ogni responsabilità civile e penale derivante dalle inadempienze. L'Ordinanza costituisce, infine, nulla-osta all'emissione, da parte del Comune competente per territorio, di analogo provvedimento per i tratti di Strade Provinciali all'interno dei centri abitati.

Redazione

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