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Bologna, il modello metropolitano di “Un piatto per tutti e tutte”

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Il progetto della Città metropolitana contro spreco e povertà alimentare

"Un piatto per tutti e tutte. Come alimentare un ideale" è il titolo dell'incontro che il 19 maggio ha riunito i soggetti della rete di donatori del Fondo di comunità: imprese, associazioni, istituzioni e volontariato territoriale. Al centro del confronto il tema del dono, della redistribuzione delle eccedenze e della collaborazione tra pubblico e privato sociale. Il progetto, oggi attivo su tutta l'area metropolitana, nel 2025 ha coinvolto 86 organizzazioni e raggiunto oltre 20.900 persone

C'è un pezzo di welfare territoriale che passa anche da eccedenze alimentari recuperate, reti di volontariato, disponibilità delle imprese e capacità di coordinamento tra soggetti molto diversi. È da qui che parte "Un piatto per tutti e tutte", il programma promosso dal Fondo di comunità "Dare per fare" della Città metropolitana di Bologna in collaborazione con Volabo e i partner territoriali per il contrasto allo spreco alimentare e il sostegno alle persone in condizioni di fragilità.

"Come alimentare un ideale" è  l'evento che il 19 maggio ha fatto incontrare alle Serre dei Giardini Margherita imprese, associazioni, istituzioni e volontariato territoriale per condividere esperienze, attivare nuove connessioni e confrontarsi sui temi dello spreco alimentare, del recupero e del dono. Ma soprattutto ha messo nello stesso spazio chi dona e chi ogni giorno trasforma quelle donazioni in aiuto concreto per le persone e le famiglie che ne hanno bisogno.

Il pomeriggio di lavoro ha alternato momenti in plenaria e gruppi tematici dedicati alla responsabilità sociale d'impresa, agli strumenti fiscali e normativi legati al recupero alimentare e ai temi del cibo sano e dell'equilibrio alimentare. A guidare il confronto sono stati rappresentanti del mondo delle imprese, delle istituzioni e del terzo settore, insieme a volontari e operatori che lavorano quotidianamente sul territorio.

Il progetto "Un piatto per tutti e tutte"

Secondo gli ultimi dati del progetto, nel 2025 la rete ha coinvolto 86 organizzazioni distribuite nei sette distretti territoriali e ha raggiunto oltre 20.900 persone, circa il 36% delle quali minori. Il tema si inserisce inoltre in un quadro nazionale segnato dalla crescita delle vulnerabilità economiche e alimentari: l'Atlante della Fame in Italia 2025 evidenzia infatti un aumento delle difficoltà legate all'accesso al cibo e al costo della vita, in un contesto in cui precarietà e lavoro povero stanno ampliando la platea delle persone esposte a fragilità sociali.

Dalla sua nascita il progetto ha costruito una rete metropolitana diffusa, organizzata per distretti, con l'obiettivo di rendere più semplice ed efficace l'incontro tra disponibilità delle aziende e bisogni delle associazioni. Un modello che punta non solo a recuperare cibo, ma anche a semplificare processi logistici e organizzativi che, soprattutto per le realtà più piccole, rischiano altrimenti di assorbire tempo, energie e risorse. La logica è quella di sostenere le associazioni anche nella parte più complessa del lavoro di rete, permettendo loro di concentrarsi maggiormente sulle attività di aiuto alle persone.

Il pomeriggio è stato condotto da Filippo Solibello, autore e conduttore radiofonico, storica voce di Caterpillar, che da anni segue e racconta dove si incontrano i temi sociali con quelli ambientali. Solibello ha introdotto e coordinato gli interventi istituzionali di Sara Accorsi, consigliera delegata a Welfare e contrasto alla povertà e Politiche per l'abitare della Città metropolitana di Bologna; Elena Mazzoni, assessora all'Agenda digitale, Legalità e Contrasto alle povertà della Regione Emilia-Romagna; Maria Chiara Patuelli del Settore Istruzione e Sviluppo Sociale della Città metropolitana di Bologna; Mauro Bosi, presidente di Volabo Centro servizi per il volontariato della città metropolitana di Bologna.

Un momento particolarmente concreto della plenaria è stato l'intervento dello chef Max Poggi, che ha portato esempi ed esperienze maturate negli anni sul rapporto tra inclusione sociale, territorio e cultura del cibo, mostrando come anche il mondo della ristorazione e dell'alta cucina possa contribuire a costruire relazioni e attenzione attorno ai temi sociali.

I gruppi di lavoro, facilitati e restituiti da Social Seed, hanno invece affrontato tre temi centrali: il valore delle imprese per la comunità e la comunicazione della collaborazione tra pubblico e privato, le opportunità offerte dalla Legge Gadda per il recupero alimentare e il tema del cibo sano e dell'equilibrio alimentare. Ai tavoli hanno partecipato rappresentanti del mondo delle imprese, delle istituzioni, della sanità pubblica e del volontariato, tra cui Myriam Finocchiaro del Gruppo Granarolo, Giovanna Trombetti della Città metropolitana di Bologna, Gianluca Benini di Banco Alimentare Emilia-Romagna, Cinzia Migani di Volabo, Roberta Carli dell'AUSL di Bologna.

A chiudere il pomeriggio è stato il dialogo tra Matteo Lepore, Sindaco della Città metropolitana di Bologna, e Filippo Solibello. Al centro del confronto, il valore delle collaborazioni tra pubblico, imprese e volontariato territoriale nel costruire strumenti di welfare diffuso capaci di raggiungere in modo più efficace persone, quartieri e comunità.

I numeri della povertà alimentare in Italia

Secondo l'Atlante della Fame in Italia 2025, nel 2024:

4,2 milioni di famiglie hanno manifestato almeno un segnale di deprivazione alimentare;2,9 milioni di famiglie non hanno potuto permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni;681.000 famiglie hanno avuto momenti in cui non disponevano del denaro necessario per acquistare cibo;l'insicurezza alimentare moderata riguarda il 9,9% della popolazione, quasi 6 milioni di persone;766.000 persone si sono trovate in condizioni di insicurezza alimentare moderata o grave.

Come funziona "Un piatto per tutti e tutte" (puoi donare anche tu!)

"Un piatto per tutti e tutte" mette in rete istituzioni, imprese, Volabo e associazioni territoriali per raccogliere beni, organizzare donazioni, migliorare la logistica e distribuire le risorse dove servono. Nel 2025 la rete ha coinvolto 86 organizzazioni, distribuite in 7 reti distrettuali, e ha raggiunto oltre 20.900 persone. Il progetto funziona anche come interlocutore unico per le imprese, così da programmare meglio le donazioni e alleggerire il lavoro organizzativo delle associazioni.

Anche cittadini e cittadine possono partecipare alla rete o sostenere il progetto con una donazione direttamente dal sito www.dareperfare.it

Redazione  

 

Da venerdì 15 a domenica 17 maggio a Castel Maggiore è Festa di strada!

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sottopassoFood truck, Buskers & Musica, la Festa dei Sapori, il Mercato toscano e una grande Skills Graffiti Jam destinata a riqualificare il sottopasso ferroviario

Da venerdì 15 a domenica 17 maggio via Matteotti con il sottopasso ferroviario e Piazza Pace ospiteranno Food truck, Buskers & Musica, la Festa dei Sapori, il Mercato toscano e una grande Skills Graffiti Jam destinata a riqualificare il sottopassaggio di via Matteotti con un intervento artistico, coordinato da Antonio Colaci e Niccolò Chiarini, che prevede la realizzazione di opere di decorazione murale da parte di artisti specializzati, finalizzate al recupero estetico e alla valorizzazione di uno spazio urbano che attualmente necessita di manutenzione.

Sabato e domenica si potranno vedere all'opera una trentina di artisti esperti nella disciplina dei Graffiti, selezionati fra i più noti presenti sul territorio e oltre, chiamati a ridisegnare l'estetica dei muri del sottopassaggio, in più punti degradato, in un'opera di decorazione e riqualificazione, sostituendo al grigiore e alle scritte esistenti, le loro opere e modificandone l'aspetto e la sua percezione estetica, rispettando ovviamente la memoria di Teo e Ono oggi ricordati su quelle pareti: saranno presenti punti di riferimentos torici della scena bolognese come Rusty e Dado, insieme a Moe, Twik, Skase, Benza, Mer, Reks, Onem, Blatta, Mace, Nynk, 2neko, Run, Panda, Meac, Demz, Dub, Hentai, Joke, Siner, Rich, Sestone, Skyscrapr-1, Saem, Hokum, Ice, Losc, Smaer.

La tre giorni rappresenta un'occasione di aggregazione e promozione culturale intergenerazionale, con iniziative per tutti, contribuendo al miglioramento della qualità dello spazio pubblico, grazie alla collaborazione della Pro Loco, della crew dei writers, del Salotto dell'Artista.

La festa di strada comporterà la chiusura al transito veicolare del sottopassaggio di via Matteotti sabato 16 maggio dalle 8.30 alle 22.00 e domenica 17 maggio dalle 6.00 alle 21.00.

Nella foto un momento della preparazione del sottopassaggio per la Skills Graffiti Jam di sabato e domenica

Castel Maggiore saluta Alex Zanardi

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ZANARDICiao Alex , nostro campione nello sport e nella vita

Il campione gentile e sfortunato cresciuto qui, che tanti a Castel Maggiore ricordano e che nel 2013 è stato festeggiato in Piazza Pace con l'ape d'oro. La sua carriera come pilota, e successivamente come paraciclista, diventando un esempio globale di successo contro le avversità, di solidarietà e di passione sportiva.

Il Sindaco Luca Vignoli: "Con la sua meravigliosa e incredibile tenacia, Alex Zanardi ci ha insegnato che la vita è la continua arte di ricominciare. Di fronte alle ripetute avversità che lo hanno travolto, ci ha mostrato che bisogna tenere sempre gli occhi fissi verso i propri sogni. In noi e attorno a noi si può trovare la forza per farlo. Caro Alex, la tua Castel Maggiore ti saluta e ti abbraccia, per sempre grata".

Redazione

 

Fontanelice, chiusura al transito della SP 33 “Casolana” per lavori di ripristino della sede stradal

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Per consentire l'esecuzione di lavori di ripristino della sede stradale interessata da un movimento franoso, la strada provinciale SP 33 "Casolana", nel territorio del comune di Fontanelice, verrà chiusa al transito veicolare dal Km 3+000 al Km 4+000 da oggi 13 aprile 2026 fino al termine dei lavori previsto presumibilmente per il 31 luglio 2026 dalle ore 0,00 alle ore 24,00. Il traffico verrà deviato sulla strada comunale via Casolana.

Redazione

Sasso Marconi: inaugurata la Casa della Comunità

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taglio del nastroAssistenza di prossimità per i bisogni di salute dei cittadini. Conclusi i lavori di miglioramento dell'accoglienza per 317.000 euro di cui 250.000 di fondi PNRR

Inaugurata ieri, 12 febbraio 2026, la Casa della Comunità di Sasso Marconi, punto di riferimento per i bisogni di salute dei cittadini e le necessità sociosanitarie del territorio.
Al taglio del nastro, presenti la Direttrice Generale dell'Azienda USL di Bologna Anna Maria Petrini e la Direttrice del Distretto Reno Lavino Samoggia Silvia Cestarollo, il Sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani e l'Assessore comunale alla Sanità Remo Quadalti, insieme al Presidente del Comitato Consultivo Misto Socio-Sanitario Distrettuale Stefano Cassanelli.
Conclusi recentemente e nei tempi previsti, i lavori di ampliamento per la riorganizzazione dell'accoglienza, finanziati con 317.000 euro di cui 250.000 euro da fondi PNRR.
L'ampliamento e la ristrutturazione dell'ingresso alla struttura hanno riguardato un'area complessiva di 97 metri quadri, ottenuta sia realizzando un nuovo corpo di fabbrica che incorporando parte del porticato preesistente. Ora presenta un'area di accoglienza rinnovata, più funzionale e accessibile, con una sala d'attesa più spaziosa e con un maggior numero di posti a sedere per le persone che accedono al CUP e al punto prelievi al piano terra. L'intervento svolto, inoltre, raggiunge alti standard di performance dal punto di vista del risparmio energetico e della compatibilità ambientale.
La Casa della Comunità di Sasso Marconi, situata in via Bertacchi 11, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la sanità territoriale del Distretto Reno, Lavino e Samoggia.
In piena conformità al Decreto Ministeriale 77/2022, la struttura passa da Casa della Salute a Casa della Comunità e si configura come struttura Spoke, parte integrante della rete delle Case della Comunità in collegamento con quella Hub di Casalecchio di Reno, per garantire cure primarie, assistenza di prossimità e servizi specialistici ai cittadini e alle cittadine del Distretto, con il loro coinvolgimento attivo e delle associazioni del territorio.
"L'obiettivo è mettere al centro la persona e i suoi bisogni, favorendo percorsi integrati di presa in carico sanitaria, sociosanitaria e sociale, con un approccio multidisciplinare e partecipativo." - ha dichiarato Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell'Azienda USL di Bologna – "Il valore innovativo sta infatti proprio qui, nella capacità di rispondere ai bisogni della comunità, garantendo prossimità e integrazione con le altre realtà del territorio".
"L'inaugurazione di oggi è motivo di grande soddisfazione, è stato infatti realizzato un intervento atteso da tempo, funzionale a migliorare l'accoglienza e l'attesa degli utenti che accedono alla struttura", afferma Roberto Parmeggiani, Sindaco di Sasso Marconi. "Continueremo a lavorare insieme ad AUSL per implementare nuovi servizi capaci di rispondere appieno alle esigenze dei cittadini e rendere sempre più la Casa della Comunità un presidio di sanità territoriale".
La struttura conta 1.200 metri quadri su tre piani e assicura la presenza medica e assistenza infermieristica ogni giorno, per una gestione delle cronicità vicina ai cittadini, riducendo gli accessi impropri agli ospedali e promuovendo la continuità assistenziale.
All'interno operano 7 Medici di Medicina Generale, di cui 6 associati in gruppo, che garantiscono assistenza medica continuativa, a cui si affiancano due Pediatri di Libera Scelta che operano in maniera coordinata, offrendo copertura estesa e vaccinazioni pediatriche.
La Casa della Comunità è dotata di strumentazioni diagnostiche di base e tecnologie per la telemedicina, favorendo la digitalizzazione dei processi e la gestione integrata delle cure. Grazie alla collaborazione tra professionisti sanitari, istituzioni e comunità, la struttura promuove prossimità, equità di accesso e partecipazione attiva dei cittadini, anche grazie a spazi dedicati alle associazioni e ai gruppi di auto mutuo aiuto.
All'interno operano équipe multidisciplinari e multiprofessionali organizzate in modo da permettere un'azione coordinata tra Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Medici di Cure Palliative, Specialisti Ambulatoriali Interni, Infermieri di Famiglia e Comunità, e altri professionisti della salute, quali Psicologi, Ostetriche e Assistenti Sociali per consentire il coordinamento con i servizi sociali degli enti locali.
I servizi della Casa della Comunità comprendono:
• Cure primarie: ambulatori di Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, ambulatorio infermieristico, Consultorio familiare per la salute della donna e del bambino.
• Specialistica ambulatoriale: cardiologia, ginecologia, dermatologia, neurologia, oncologia, logopedia e neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza.
• Assistenza di prossimità: Punto Unico di Accesso (PUA) per l'orientamento ai servizi sanitari e sociali, assistenza domiciliare di base e integrata, Ambulatorio Migranti, Infermiere di Famiglia e Comunità, Team Cure intermedie e unità di Cure Palliative.
• Servizi di prevenzione: vaccinazioni, screening oncologici, programmi di promozione della salute e sanità pubblica.
• Servizi generali: accoglienza, Centro Unico di Prenotazione (CUP), punto prelievi, Spazio Caregiver e spazi per il Terzo Settore.

L'organizzazione della Casa della Comunità di Sasso Marconi è condivisa dalla rete di tutti gli enti e organizzazioni coinvolte nel sistema salute del territorio, attraverso un'alleanza forte tra Comune, Azienda USL, ASC Insieme e Associazioni di Volontariato e Terzo Settore.

Il ravennate Stefano Perazzini nuovo leader regionale della Femca Cisl

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stefano perazziniStefano Perazzini è il nuovo segretario generale della Femca Cisl Emilia-Romagna, la Federazione Energia, Moda, Chimica e Affini. Lo ha deciso ieri mattina a larghissima maggioranza il Consiglio generale regionale della categoria della Cisl, riunito oggi a Bologna. Presenti, tra gli altri, la segretaria generale nazionale FEMCA Cisl Nora Garofalo e il segretario generale regionale Cisl Filippo Pieri. Perazzini sostituisce Franco Garofalo, dimissionario per raggiunti limiti d'età secondo quanto dettato dal Regolamento Cisl.
Ravennate di 61 anni, diplomato, sposato e con un figlio. Stefano Perazzini a 23 anni inizia a lavorare al Polo Chimico di Ravenna e si iscrive subito alla Cisl per poi iniziare l'attività sindacale come attivista alla fine degli anni '90. Nel 2005 fa la prima esperienza come RSU e RLSSA nello stabilimento ravennate della Vinyls.
Nel settembre del 2006 è distaccato come operatore sindacale per seguire, cosa che ha fatto fino ad oggi, tutte le cosiddette 'aziende coinsediate', vale a dire tutte le aziende del Polo Chimico (eccezion fatta per l'Eni).
Nel 2010 diventa componente della Segreteria della Femca Ravenna, e mantiene lo stesso ruolo nel 2013 quando il territorio ravennate si è unito con quelli di Forlì-Cesena e di Rimini diventando la Femca Cisl Romagna. Nel gennaio 2014 diventa dipendente del Gruppo Hera e due anni dopo viene eletto Rsu nel territorio di Forlì e Cesena, per poi, nel 2018, essere nominato coordinatore nazionale del Gruppo dalla Segreteria nazionale Femca. Ruolo che ricopro tutt'ora. Nel 2022 arriva anche l'elezione a segretario generale aggiunto della Femca Cisl Romagna.
Nel ringraziare il suo predecessore e i componenti del Consiglio generale per l'ampio consenso e per il clima di grande unità e concordia che ha portato alla sua elezione, Perazzini ha sottolineato come "nei prossimi anni ci attendono sfide importanti e momenti complessi, specie per i settori che rappresentiamo", "per questo – ha continuato - dovremo lottare tutti assieme in difesa del valore del lavoro, impegnandoci al massimo delle nostre possibilità per migliorare la vita di chi, con fatica e tenacia, contribuisce ogni giorno a costruire la ricchezza e il benessere del nostro Paese".
"E per farlo al meglio – ha concluso – occorre proseguire sulla strada tracciata in questi anni. Un percorso che deve continuare a far crescere, consolidare e rafforzare la presenza della nostra Federazione nei territori e nei luoghi di lavoro, puntando sulla crecita di competenze e conoscenze".
Insieme a Stefano Perazzini, eletti in Segreteria Femca Cisl Emilia-Romagna anche Assunta Marseglia, attuale segretaria generale della Femca Cisl dell'Area Metropolitana Bolognese, e Roberto Giardiello, segretario della Femca Cisl dell'Emilia Centrale.

Redazione

Nuove rastrelliere, panchine e tavoli nei parchi di Castel Maggiore

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Sindaco VignoliSpesi circa centomila euro per la cura degli arredi urbani e dei giochi nei parchi

Assommano a oltre € 45.000 i fondi investiti dal comune di Castel Maggiore per migliorare la fruibilità degli spazi urbani e la mobilità in bicicletta, e si aggiungono ai quasi 50.000 euro spesi nel 2025 per riparare i giochi nei parchi ed installarne di nuovi.

Nel 2025 rastrelliere per biciclette da 12 postazioni sono state installate nell'area del parco Iqbal Masih (Via La Pira), presso la Chiesa di San Bartolomeo in Piazza Amendola, presso la scuola Elementare di via Loi, due rastrelliere sono state collocate al PAS, dove sono state realizzata due apposite platee con materiale drenante per non compromettere la permeabilità del suolo.

Per quanto riguarda panchine e tavoli, il quadro degli interventi in corso prevede nel Parco Iqbal Masih la sostituzione di 5 tavoli e relative panchine, a Trebbo in via Byron presso il camminamento in stabilizzato la realizzazione di piazzole per la posa in opera di 2 tavoli con panchine, al Parco Montezemolo la realizzazione del basamento con posa in opera di 1 tavolo con panchine, allo skate park di via Lirone la realizzazione del basamento e la posa in opera di una panchina, al parco del condominio Zama in via Gramsci la rimozione di panchine ammalorate e la realizzazione di basamenti e la posa in opera di due panchine, presso il Campo Basket del Parco Staffette Partigiane la rimozione di panchine ammalorate e la realizzazione di due basamenti e posa in opera di due panchine, al Parco Calipari sostituzione di due panchine ammalorate.

Gli interventi non sono comunque terminati: in diversi altri punti del territorio si interverrà nel corso dell'anno.

Il Sindaco Luca Vignoli (in foto) spiega: "Mi fa piacere sottolineare che alcuni dei nuovi tavoli sono predisposti per l'utilizzo da parte delle persone con disabilità. Oltre ai tavoli e alle panchine abbiamo provveduto ad installare anche nuove rastrelliere in giro per la città, nei luoghi di interesse che ne erano sprovvisti o non ne avevano a sufficienza. Per questa ragione questo intervento non è finalizzato unicamente al miglioramento dell'arredo urbano ma anche alla promozione della mobilità dolce, permettendo di accedere ai parchi pubblici e aree attrezzate lasciando le biciclette in appositi presidi sicuri. Non ci fermiamo qui ma andiamo avanti con queste migliorie che rispondono alla necessità di aggregazione nelle aree pubbliche della nostra città".

Redazione

Bologna. Ciclovia del Sole: nuovo tratto che collegherà Aeroporto Marconi a Bologna

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È stata approvata in Consiglio la convenzione interistituzionale tra la Città metropolitana di Bologna, i Comuni di Bologna e Calderara di Reno, la Regione Emilia-Romagna, ENAC – Ente Nazionale per l'Aviazione Civile e l'Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna per la realizzazione del nuovo collegamento ciclabile della rete EuroVelo 7 – Ciclovia del Sole, asse strategico e portante della rete Bicipolitana per il tempo libero del territorio metropolitano bolognese.

Il progetto si sviluppa in sinistra idrografica del fiume Reno, dalla via Emilia Ponente fino all'abitato di Lippo, comprensivo del ramo di collegamento diretto con l'Aeroporto. È articolato in due stralci funzionali:
– il primo, dalla via Emilia Ponente all'Aeroporto, di circa 2 km, comprensivo del ramo di collegamento aeroportuale;
– il secondo, dall'Aeroporto all'abitato di Lippo, per una lunghezza di poco inferiore ai 2 km.

Il finanziamento dell'intervento è interamente a carico dell'Aeroporto di Bologna, nell'ambito delle risorse destinate alle misure di compensazione previste dall'accordo di decarbonizzazione. La Città metropolitana di Bologna è responsabile del coordinamento della fase progettuale esecutiva, nonché della realizzazione e dell'appalto dell'opera, garantendo l'integrazione del progetto all'interno della pianificazione territoriale e della rete ciclabile metropolitana prevista dal PUMS.

All'inizio del 2026 sarà indetta la Conferenza dei Servizi a conclusione della progettazione definitiva; a seguire sarà avviata la progettazione esecutiva, da concludersi entro il prossimo anno. I lavori si concluderanno entro la fine del 2027.

L'intervento rientra nell'Accordo attuativo territoriale per la decarbonizzazione dell'Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, siglato nel 2015 e aggiornato nel 2020, che definisce un quadro coordinato di azioni di compensazione ambientale connesse allo sviluppo dello scalo aeroportuale.

La convenzione sottoscritta, conferma un modello di governance condivisa e integrata tra enti territoriali e uno dei principali attori infrastrutturali del territorio metropolitano.

Il progetto è parte dell'itinerario EuroVelo 7 – Ciclovia del Sole, asse cicloturistico di rango europeo che, una volta completato, collegherà Malta a Capo Nord, attraversando la penisola italiana da sud a nord. Il nuovo tratto consente di completare il collegamento mancante verso la città di Bologna e di migliorare l'accessibilità sostenibile all'aeroporto e ai centri abitati dell'area nord del territorio metropolitano.

L'infrastruttura è pensata per rispondere alle esigenze di mobilità quotidiana, cicloturismo e spostamenti casa-lavoro, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO₂. Il collegamento ciclabile è previsto all'interno della pianificazione metropolitana del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) di Bologna metropolitana e rappresenta una connessione fondamentale della Bicipolitana, la rete ciclabile metropolitana, migliorando l'accessibilità al polo funzionale aeroportuale.

"Questo progetto - sottolinea Simona Larghetti, consigliera metropolitana con delega alla Mobilità sostenibile - rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e soggetti infrastrutturali possa tradursi in opere pubbliche di qualità, capaci di rafforzare la mobilità sostenibile e la coesione territoriale a scala metropolitana".

Redazione

Auguri di buon Natale a tutti i nostri lettori

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