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Bed&Bike e ricettività bike friendly, al via i nuovi bandi lungo la Ciclovia del Sole

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Ciclovia del Sole BolognaGara per assegnazione edificio Bed&Bike a San Giovanni in Persiceto e bando rivolto a strutture ricettive per ricovero biciclette e servizi a Calderara di Reno

Il primo Bed&Bike sulla Ciclovia del Sole è in cerca di gestori. Il Comune di San Giovanni in Persiceto ha infatti pubblicato in Gazzetta il bando che assegna l'edificio di nuovissima realizzazione a ridosso della stazione. Il termine per la presentazione delle offerte è il 22 agosto 2022 alle ore 13 (la concessione è di 5 anni rinnovabile per altri 5).

L'ostello a due ruote è stato pensato per le esigenze dei cicloturisti che affollano la Ciclovia ma che ad oggi non hanno una ricettività ritagliata su misura. Tre camere con bagno, una hall per reception e accoglienza, uno spazio riservato alla ciclofficina, per clienti e passanti.

Il tutto a due passi da quella che presto diventerà una vera e propria "ciclostazione": il primo tassello di una trasformazione iniziata di concerto con il Territorio Turistico di Bologna e Modena, che prevede un info point presso i locali della ex-biglietteria della stazione, il Bed&Bike e la riconversione del vecchio capannone Arte Meccanica che il Comune ha deciso di ristrutturare e che presto verrà assegnato per dare un impulso al turismo green e alla sostenibilità ambientale. Un polo che punta a diventare un riferimento per chi si sposta sulla Ciclovia del Sole, anche quando il tratto, che oggi va da Mirandola a Osteria Nuova (Sala Bolognese), sarà completato e comprenderà Bologna e l'Appennino verso Firenze.

Proprio in vista del completamento verso Bologna, anche Calderara ha di recente lanciato un bando rivolto ad albergatori e ristoratori che intendono offrire servizi bike ai turisti di passaggio. Entro il 30 di settembre sarà quindi possibile richiedere contributi a fondo perduto fino a 1.500 euro per la realizzazione di ricoveri, rastrelliere, colonnine per il gonfiaggio e per la ricarica dei mezzi elettrici.

Si tratta di due azioni che perseguono le finalità indicate da Territorio Turistico Bologna-Modena, sia di sostegno ai servizi turistici sia per la valorizzazione del sistema economico gravitante lungo l'importante infrastruttura.

Grazie al lavoro sinergico dei Comuni, del Territorio Turistico e del settore mobilità della Città metropolitana, la Ciclovia del Sole mese dopo mese registra infatti passi in avanti importanti sia sul fronte dell'infrastruttura che della promozione e qualità dei servizi, a dimostrazione dell'accresciuta consapevolezza sull'importanza di una nuova forma di turismo lento, che lascia ricchezza sul territorio e incentiva un'accoglienza di prossimità e autenticità.

Qui il bando di gara per la concessione Bed&Bike a San Giovanni in Persiceto

https://intercenter.regione.emilia-romagna.it/servizi-imprese/bandi-altri-enti/bandi-altri-enti-aperti/BANDO_GARA_PORTALE@6239272/?searchterm=Bed%20&%20Bike

Qui info per il bando del Comune di Calderara di Reno: e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Redazione

Domenica 24 luglio gli allievi del CPM Music Institute in concerto al Castello Sforzesco di Milano

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Estate Sforzesca 2021 ph Omar CantoroDomenica 24 luglio gli allievi del CPM Music Institute, scuola di Alta Formazione Artistica e Musicale fondata e presieduta da FRANCO MUSSIDA, tornano live per il 4° anno consecutivo al CASTELLO SFORZESCO di Milano con lo spettacolo "Canzoni per renderci migliori".

L'evento, con i testi e la regia di Franco Mussida, fa parte della nuova rassegna "Milano è Viva", iniziativa promossa e coordinata dal Comune di Milano.

Protagonisti della serata un centinaio di giovani studenti dei corsi Accademici e PreAccademici che, dalle ore 20.45, interpreteranno un ricco repertorio di 21 brani, prevalentemente italiani, che hanno segnato la storia della Popular Music. Canzoni che hanno emozionato, e continuano ad emozionare ancora oggi, intere generazioni: da Lucio Dalla a Fiorella Mannoia, da Ornella Vanoni a Pierangelo Bertoli passando da Ghemon, Levante, Daniele Silvestri e Caparezza.

Non mancherà un breve, ma intenso omaggio alla grande musica d'oltreoceano, con brani legati ad importanti tematiche sociali, purtroppo ancora oggi attuali, come "Money" dei Pink Floyd e "Earth Song" di Michael Jackson. Tra un brano e l'altro, inoltre, due allievi della Scuola Teatro Musicale STM, Elisa Briganti e Adriano Voltini, leggeranno alcuni testi scritti da Franco Mussida e per ogni singola canzone interpretata saranno proiettate delle immagini.

Special guest della serata ANGELINA MANGO, giovane cantautrice lucana che ha esordito nel 2020 con l'EP "Monolocale". Dal 2021 apre il tour di Giovanni Caccamo e Michele Placido "Parola" e firma il suo primo contratto discografico con Epic Records/Sony Music Italy, iniziando a scrivere e produrre nuovi brani insieme al produttore Enrico Brun e con il supporto creativo di Tiziano Ferro. Tra questi ci sono gli ultimi due singoli, "Formica" e "Walkman".

Franco Mussida: «Le canzoni sono magici semi di pensiero. Racconti di suono che volano nel vento della Musica in cerca di cuori in cui attecchire. Quando ci raggiungono, muovono al nostro interno ed esterno ogni genere di emozione e sensazione. Parlano di vita e di morte, di paure e fragilità, e del coraggio che le vince. Gridano rabbia contro ingiustizie, ignoranza sociale e politica, raccontano di strade per superarle. Fanno vivere solitudini disparate e poi ci consolano. Sono messaggi potenti, anche devianti, di cui scrittori e autori hanno piena responsabilità. Le canzoni sono il diario, lo specchio emotivo popolare delle generazioni che si succedono. Sinestesie fatte di parole e Musica, una vitamina emotiva che dà forza e visione. Tra miliardi di brani che vibrano nell'aria, grazie al lavoro e alla dedizione di un centinaio di studenti di tutti i dipartimenti, di tecnici del suono e insegnanti del CPM Music Institute di Milano, potremo vivere insieme le intense, speciali suggestioni contenute in tante bellissime canzoni: "Canzoni per renderci migliori"».

L'evento è ad ingresso libero previa prenotazione obbligatoria (disponibile al seguente link: https://bit.ly/biglietti-canzoni-renderci-migliori)

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del CPM  www.cpm.it  , inviare una e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

( Credit photo: Omar Cantoro )

Redazione

Bologna Città Metropolitana. Trasporto scolastico, stanziati oltre 512 mila euro per il 2022/2023

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ScuolabusPrioritario quello per gli studenti con disabilità

Bologna. Con atto del Sindaco metropolitano è stato approvato il "Programma metropolitano degli interventi per il diritto allo studio in attuazione della Legge Regionale n. 26/01. Esercizio finanziario 2022", riferito in particolare al trasporto scolastico. La Città metropolitana assegnerà le risorse considerando tra le priorità anche la copertura delle spese del trasporto rivolto agli studenti con disabilità.

Per l'anno scolastico 2022/23 la Regione ha stanziato alla Città metropolitana 512.121,87 euro di cui beneficeranno Comuni e Unioni di Comuni. Il riparto del finanziamento regionale avverrà sulla base di criteri che distinguono una parte di budget dedicata al trasporto scolastico collettivo (80%) per un totale di 409.697,50 euro e la restante parte (20%) dedicata al trasporto scolastico degli alunni disabili, per un totale di 102.424,37 euro.

"Anche quest'anno la Regione Emilia-Romagna ha confermato l'importante stanziamento a favore degli Enti locali a supporto di un servizio fondamentale come il servizio del trasporto scolastico – commenta Daniele Ruscigno, consigliere metropolitano delegato alla Scuola - Priorità va al sostegno del servizio per gli alunni con disabilità e ai territori con minore densità abitativa e maggiori distanze da coprire per garantire il servizio a tutta la popolazione".

Redazione

Sicurezza: SIULP, Felice Romano confermato alla guida del sindacato

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FELICE ROMANOTre giorni di confronto sulle nuove strategie di contrasto al crimine. La nuova frontiera: da Polizia Preventiva a Polizia Predittiva

Dopo tre giorni di intenso dibattito, corroborati da due interessanti e convegni incentrati sui quattro settori fondamentali a garantire la giustizia e la sicurezza nel nostro Paese, quest'ultima declinata come sicurezza sociale e qualità della vita e non più come difesa con le armi, si è concluso, con la rielezione di Felice Romano (in foto) - per acclamazione -il Nono Congresso Nazionale del SIULP, il primo sindacato del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico.

Ai lavori, oltre alle delegazioni di altri sindacati e rappresentanze militari italiane ed estere, rappresentanti di alcuni paesi stranieri, hanno partecipato, in rappresentanza del governo, i Ministri Luciana Lamorgese, Mariastella Gelmini e Renato Brunetta e i Sottosegretari di Stato Franco Gabrielli, Nicola Molteni e Carlo Sibilia, il Vice Presidente del CSM David Ermini per la magistratura, il Segretario Generale della CISL Luigi Sbarra ed esponenti del mondo accademico relativamente alla sostenibilità della digitalizzazione e al rispetto dei canoni 0etici che una siffatta rimodulazione necessariamente investe.

I temi al centro del confronto sono stati quelli relativi al particolare momento di criticità per la tenuta della coesione sociale determinato dalla grave crisi economica e politica che investe il nostro paese, anche in funzione del debito di autorevolezza che in questo momento soffrono alcuni dei settori dello stato e che compongono il "treno della Legalità", come lo ha definito il SIULP.

Un ragionamento che, partendo dal presupposto che la sicurezza non è più un costo del sistema immunitario ma la precondizione per il sereno e proficuo sviluppo dei nostri territori sotto il profilo sociale, politico, economico e per la piena integrazione dei popoli, deve, anche rispetto alle insidie che si stanno registrando in materia di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, di contrasto alla criminalità diffusa e organizzata, di quella eversiva alimentata anche dall'aumento dei fenomeni di radicalizzazione favoriti dal grave disagio sociale che si sta espandendo sempre più, nonché dall'aumento del flusso migratorio che, anche per agli effetti del conflitto bellico in Ucraina, rischia di aumentare a dismisura, porre all'attenzione dell'agenda politica tutte le criticità del sistema. Ad iniziare da quello dell'emergenza organici e dei diritti retributivi e delle tutele del personale che poi è il motore per dare corso a tutte le strategie a difesa della sicurezza.

A corollario di tutto questo la grave emergenza dovuta i pensionamenti che determineranno l'uscita, entro il 2030, di oltre 40.000 poliziotti rispetto ai 95.000 oggi in servizio.

Un confronto che, oltre a dipanare le possibili strategie per dare risposte concrete e immediate, ha analizzato anche la proposta del SIULP di trasformare, ad ormai 40 anni dal varo della riforma, la polizia di prevenzione a polizia di predizione. Un nuovo modello operativo, che avvalendosi dell'intelligenza artificiale possa concretizzare una nuova filiera della sicurezza e giustizia che garantisca maggiore prevenzione, anticipando l'agire criminale e garantendo processi giusti. In uno slogan consentire che tutti i 4 i vagoni del treno della legalità viaggino alla stessa velocità evitando che il convoglio deragli come accaduto sinora.

Con un bilancio positivo e questi intensi tre giorni di proficuo dibattito che ha fatto registrare una grande attenzione e sensibilità dell'esecutivo come hanno testimoniato le illustri presenze dei Ministri e Sottosegretari oltre che numerosi parlamentari anche di schieramenti diversi, conclude Romano, siamo certi che riusciremo a trovare, a cominciare dall'incontro con la Ministra Lamorgese preannunciato per la prossima settimana, le giuste e necessarie risposte di cui ha bisogno il Paese, la sicurezza e le donne egli uomini che quotidianamente in ogni angolo dei nostri territori la garantiscono.

Redazione

Women on board, 30 donne già iscritte al percorso formativo per garantire la parità

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Partirà il prossimo 20 settembre WOMEN ON BOARD, il progetto promosso da Minerva Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna e Manageritalia ER Manager 3D, previsto nel Piano per l'Uguaglianza di genere della Città metropolitana di Bologna.

Dopo la presentazione del 4 luglio scorso che ha visto la partecipazione di 130 persone, sono già 30 le donne iscritte al progetto che la Città metropolitana promuove con con Manageritalia e Federmanager che presteranno le loro competenze alle future consigliere.

WOMEN ON BOARD si rivolge alle donne del territorio metropolitano e non solo, per favorire l'accesso a posizioni di responsabilità in aziende e in società pubbliche e private e per ridurre il divario nei Consigli di Amministrazione con i colleghi uomini, con un effetto positivo anche sull'occupazione femminile.

Il progetto si sviluppa in un percorso formativo di 5 incontri che si concluderà con la consegna degli attestati di partecipazione il 10 dicembre. Le partecipanti saranno quindi titolate e competenti per accedere con ruoli da consigliere nei consigli d'amministrazione di società pubbliche e private quotate in borsa.

"Women on board è un percorso importante accolto anche nel nostro Piano per l'Uguaglianza. - ha sottolineato Simona Lembi, responsabile Piano per l'Uguaglianza di Genere della Città metropolitana – sono grata alle signore di Manageritalia e Federmanager per averlo proposto. Faccio mie le parole di Karita Bekkemellen del 2005: non abbiamo intenzione di aspettare 20-30 anni perché uomini sufficientemente intelligenti nominino finalmente donne Cda, occorre agire adesso! È necessario tornare sull'argomento e promuovere nuove azioni capaci di arricchire la già nutrita cassetta degli attrezzi delle donne e, soprattutto, smontare un luogo comune molto radicato ma privo di sostanza: che le donne non ci siano! è necessario essere consapevoli del fatto che prima di ogni altra cosa è il sistema che deve cambiare per accogliere nuove competenze e nuove presenze. L'uguaglianza non è una questione che ha a che fare soltanto con le donne – ha concluso Lembi - , ma è la parità sostanziale tra uomini e donne. Ed è proprio questo il punto di partenza del lavoro che abbiamo portato avanti in questi mesi di costruzione del Piano per l'Uguaglianza che presenteremo il 13 e 14 luglio, un lavoro corale che ha bisogno di competenze, di trasversalità e di massa critica".

"Cosa non scontata e di cui si sentiva il bisogno – ha spiegato a margine dell'incontro di presentazione Cristina Mezzanotte, presidente di Manageritalia Emilia Romagna - in Europa infatti le donne sono il 60% dei laureati in economia ma, all'interno delle aziende e dei loro board i ruoli di responsabilità vengono affidati prevalentemente agli uomini. In Italia la presenza femminile nei Cda è ancora più scarsa. Per questo abbiamo realizzato con entusiasmo il progetto con la Città metropolitana, con il Gruppo Minerva di Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna, la Fondazione Hub del Territorio ER e AIDP ER, per anticipare gli effetti della direttiva che la Commissione Europea è in procinto di emanare in tutti i paesi UE. L'obiettivo è far sì che entro il 2026 le manager donne ricoprano il 33% di incarichi esecutivi nelle aziende europee, ma a Bologna siamo già partiti".

"Una rete di associazioni, enti e persone – ha aggiunto Sara Cirone, coordinatrice Gruppo Minerva di Federmanager Bologna–Ferrara–Ravenna e presidente della Fondazione Hub del Territorio ER - sta lavorando insieme per il goal 5 dell'Agenda Onu 2030, per uno sviluppo sostenibile dei territori italiani, questo è il primo e più importante esempio di un nuovo sistema in cui le manager possano trovare il giusto spazio e i territori una buona qualità di vita".

Il corso è stato presentato lunedì 4 luglio in Città metropolitana, alla presenza di esponenti delle istituzioni e della managerialità cittadina: Simona Lembi (Responsabile del Piano per l'Uguaglianza di genere della Città metropolitana), Rosa Grimaldi (Delegata del Sindaco di Bologna alla Promozione economica e componente del CDA di Fiera Bologna), Sara Cirone (Coordinatrice Gruppo Minerva Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna e Presidente della Fondazione Hub del Territorio ER ), Massimiliano Nucci (Gruppo Diversity e Inclusion di AIDP ER) e Cristina Mezzanotte (Presidente Manageritalia Emilia-Romagna). Insieme collaboreranno alla riuscita del progetto mettendo le competenze dei manager di tutti i partner al servizio della formazione delle future consigliere d'amministrazione.

Redazione

La Città metropolitana affida ad Area Blu la gestione dei servizi connessi alla sicurezza stradale

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Il Consiglio sceglie fino al 2026 la società "in house". Veronesi: scelta migliore, che porta con sé anche un risparmio di costi

Bologna. La Città metropolitana affida alla società "in house" Area blu la gestione dei servizi connessi alla sicurezza stradale. La delibera che impegna l'Ente fino al 31 dicembre 2026 è stata approvata dal Consiglio metropolitano nella seduta di ieri con 10 voti favorevoli (Centro sinistra) e 5 astenuti (Marco Panieri del Centro sinistra, Rete civica e Uniti per l'alternativa).

Si tratta in particolare dei servizi di gestione e supporto per la sicurezza stradale e le infrazioni al codice della strada; supporto all'accertamento e riscossione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e della riscossione coattiva dei crediti di spettanza dell'Ente; pronto intervento e ripristino della sicurezza stradale e della viabilità a seguito di incidente.

L'affidamento prevede per il triennio 2022-2024 un investimento di circa 3,4 milioni di euro.

"La scelta di affidamento dei servizi 'in house', che la Città metropolitana adotta da oltre 10 anni su questo tipo di servizi - spiega Giampiero Veronesi, consigliere metropolitano delegato al Bilancio - è risultata ancora una volta essere la più adeguata a rispondere alle esigenze dell'Amministrazione. I vantaggi che consentono di preferire il sistema in house non possono essere ottenuti dal mercato, in quanto l'Ente pubblico affidante può mantenere una direzione strategica e un controllo stringente sui risultati della gestione e sui servizi affidati, autoproducendo servizi per compiere le proprie finalità istituzionali". Questa modalità di affidamento "permette di decidere, sotto il profilo organizzativo e delle responsabilità, le attività di indirizzo e controllo – continua il consigliere – fornisce inoltre una struttura estremamente flessibile, che mitiga necessità impreviste ed eventi straordinari, adattando ogniqualvolta sia necessario le condizioni di erogazione dei servizi ai cambiamenti dell'esigenze". A questo si aggiunge "la sensibilità degli operatori in house, parte integrante dell'Amministrazione pubblica, che trascende il mero approccio commerciale alla qualità del servizio e alla tutela dell'interesse collettivo", conclude Veronesi.

Il nuovo affidamento ha inoltre condizioni contrattuali migliorative rispetto al precedente. In particolare sui servizi di gestione e supporto per la sicurezza stradale e le infrazioni al codice della strada, la Città metropolitana stima un risparmio intorno al 20% per singola pratica rispetto al precedente contratto.

Per il servizio di supporto all'accertamento e riscossione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e della riscossione coattiva dei crediti di spettanza dell'Ente il risparmio stimato è del 14% circa. A questo si aggiunge una minore percentuale per Area Blu sull'incassato (che passa dal 9 all'8%) e una diversa ripartizione delle spese per spedizioni ordinarie, ora in capo ad Area Blu e non più della Città metropolitana.

Sul servizio di pronto intervento per il ripristino delle condizioni di sicurezza della circolazione stradale con ripristino ed eventuale riparazione dei luoghi danneggiati a seguito di incidente, l'affidatario trova la propria remunerazione recuperando le spese sostenute a carico del soggetto che ha provocato il danno.

Migliorative anche le condizioni per interventi di ripristino e per urgenti interventi di messa in sicurezza. Il nuovo contratto stabilisce infatti un aumento quota fissa annua del 20% messa a disposizione da Area Blu, che passa da 50 a 60 mila euro, e una riduzione del 30%, da 1 milione a 700 mila euro, della soglia economica di incassato dai soggetti che hanno causato i danni, al di sopra della quale il volume degli interventi di ripristino e urgenti viene incrementato di un ulteriore 3%.

Redazione

Castiglione dei Pepoli, via libera della Città metropolitana a una nuova area verde pubblica

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Sorgerà nella frazione di Rasora, dalla messa in sicurezza del "fosso del Burangone"

Una nuova area destinata a verde pubblico sorgerà nella frazione di Rasora, nel Comune di Castiglione dei Pepoli. Sarà realizzata nel centro del borgo, dietro alla piazzetta, grazie a un intervento di messa in sicurezza del cosiddetto "fosso" del Burangone. L'area posta al centro dell'abitato di Rasora coincide infatti con la parte centrale della piccola valle del fosso denominato "Burangone", tra i 750 e i 760 metri sul livello del mare, attorno alla quale negli anni è sorto il nucleo abitato.

L'area è in stato di abbandono da diverso tempo, invasa da piante infestanti e rovi. L'intervento prevede il riporto di terreno fino a colmare un'area depressa posta a Est della Casa del Popolo di Rasora. Le condizioni di stabilità generale del pendio e locali dell'area d'intervento sono buone, non dissestate, grazie anche all'intervento di intubamento per 150 metri di un corso d'acqua che in passato scorreva in superficie.

L'intervento è previsto dal Piano Annuale Operativo 2021, 2022 e 2023, finanziato con circa 150 mila euro del Fondo regionale per la montagna. Con atto del Sindaco Matteo Lepore la Città metropolitana ha dunque approvato la Variante che dà il via libera al progetto, la cui realizzazione è prevista in due stralci distinti e consecutivi, il primo da realizzarsi nel 2022 e il secondo nel 2023. Progettazione e lavori sono a cura del servizio difesa del suolo dell'Unione dell'Appennino bolognese.

L'area verde sarà realizzata grazie all'installazione di una gabbionata disposta su tre ordini a valle della zona interessata, di lunghezza 20 metri e altezza di 3 metri, per un volume complessivo di 120 metri cubi. Il profilo della scarpata sarà interrotto da un gradone intermedio sostenuto tramite una palificata di 26 metri di lunghezza e un'altezza e una larghezza di 2,2 metri, a doppia parete, rinforzata con pali infissi verticalmente nel terreno alla base del paramento di valle. Il piazzale verrà delimitato per tutto il tratto di valle con una staccionata in legno. Per colmare la porzione di "fosso" si stima siano necessari 3.000 metri cubi di terreno, che saranno reperiti dallo scavo per la realizzazione di un parcheggio pubblico a Castiglione dei Pepoli.

La realizzazione dell'area a verde pubblico e la relativa Variante non comportano possibilità di costruire nuovi edifici o infrastrutture, ma solo di eventuali arredi urbani, come panchine o giochi per bambini. Gli interventi non prevedono l'eliminazione di piante. L'area sarà anche una zona di raccordo con le circostanti aree boscate.

Al fine di aumentare la sicurezza idraulica, è previsto il raddoppio della condotta di scarico, posando un nuovo tubo di diametro 80 cm al di sopra di quello esistente. È prevista la raccolta di tutte le acque di superficie, tramite un sistema di griglie che converge verso un collettore; le acque così raccolte saranno condotte in prossimità del punto di fuoriuscita del fosso intubato.

"La realizzazione dell'area verde, migliorerà la vivibilità e la fruibilità dell'area circostante la piazzetta del paese e la Casa del Popolo, storici luoghi di aggregazione della comunità locale – spiega Maurizio Fabbri, sindaco di Castiglione dei Pepoli e consigliere metropolitano delegato alla Pianificazione territoriale - contestualmente saranno migliorate le condizioni di deflusso e regimazione delle acque nell'area".

Redazione

"Val di Zena bike day", una grande festa con oltre 700 persone. Ignoti tentano di rovinarla

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Val di Zena bike dayIgnoti tentano di rovinare la festa delle due ruote cospargendo l'ultimo chilometro con migliaia di puntine. Larghetti: "Atto criminale, abbiamo sporto denuncia". Lepore: "Episodio grave, grazie a tutti gli organizzatori per l'impegno"

Oltre 700 partecipanti al primo Val di Zena bike day. Una grande festa popolare con famiglie, cittadine e cittadini di ogni età e persone disabili. Purtroppo ignoti hanno cosparso l'ultimo chilometro del percorso con migliaia di puntine che hanno provocato la foratura delle gomme a circa 50 ciclisti.

Grazie anche all'aiuto della polizia stradale la strada è stata ripulita e la manifestazione ha potuto concludersi.

"La grande partecipazione di intere famiglie, nonostante il rinvio per maltempo - è il commento della consigliera metropolitana delegata a Mobilità ciclistica e Bicipolitana Simona Larghetti, della sindaca di Pianoro Franca Filippini e dell'assessore di San Lazzaro Luca Melega - è la conferma che attendevamo che eventi di questo tipo sono importanti nella strategia di promozione del territorio. Purtroppo l'atto di vandalismo compiuto da ignoti poco prima dell'arrivo ha rischiato di rovinare l'impegno di centinaia di persone. Siamo preoccupate che qualcuno abbia sottovaluto la gravità del gesto e di quello che poteva succedere ai partecipanti compresi i bambini, in seguito alla foratura. Abbiamo denunciato alle autorità giudiziarie l'accaduto perché pensiamo che non sia tollerabile minacciare con atti così pericolosi l'incolumità dei cittadini e delle cittadine che hanno partecipato a un momento di festa sul territorio. Le polemiche intorno alla manifestazione create anche dalle opposizioni politiche nel Comune di Pianoro e in Città metropolitana purtroppo hanno creato un clima che pensiamo possa aver favorito l'iniziativa criminale di questi vandali. Non arretreremo di un passo e perseguiremo i responsabili in tutte le sedi giudiziarie".

Anche il sindaco della Città metropolitana Matteo Lepore sottolinea il "successo straordinario di questa manifestazione che abbiamo fortemente voluto e organizzato insieme ai Comuni di Pianoro e San Lazzaro. Condanno il tentativo di sabotaggio da parte di persone che hanno anche messo in pericolo i partecipanti. Non sottovalutiamo l'episodio e per questo lo abbiamo denunciato alle autorità competenti. Mi congratulo con i Comuni che insieme a noi hanno promosso la manifestazione e con tutte le associazioni aderenti, e ringrazio i volontari e le Polizie locali dei Comuni e della Città metropolitana".

Tra i rappresentanti delle istituzioni che ha partecipato all'iniziativa anche il presidente del Territorio turistico Bologna-Modena Mattia Santori.

Redazione

Mobilità sostenibile. Ciclovia del Sole, convenzione Regione e Città metropolitana di Bologna

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Ciclovia del Sole BolognaLa convenzione per la gestione e manutenzione del tracciato Mirandola-Osteria Nuova e delle aree verdi approvato dalla Giunta regionale e dall'Aula di Palazzo Malvezzi, coinvolge anche i Comuni di Anzola Emilia, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto e Sant'Agata Bolognese

Piste ciclabili più sicure e più verdi nel percorso della Ciclovia del Sole nel tracciato da Mirandola (Mo) a Osteria Nuova (Bo), con interventi che riguardano la riqualificazione di tracciati esistenti e la definizione delle regole e delle risorse per la manutenzione.

Dopo l'approvazione da parte della Giunta regionale, ieri è arrivato il via libera del Consiglio metropolitano di Bologna, con 13 voti favorevoli (Centro sinistra e Uniti per l'Alternativa) e 1 astenuto (Alleanza metropolitana), alla convenzione tra Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna e i Comuni di Anzola Emilia, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto e Sant'Agata Bolognese, per la gestione e manutenzione delle piste e delle aree verdi del tracciato nei loro territori.

In Emilia-Romagna il primo tratto della Ciclovia del Sole, il grande itinerario ciclabile europeo Eurovelo7 che va da Capo Nord (Norvegia) a Malta, è realizzato sul tracciato ferroviario dismesso della ferrovia Bologna-Verona ed è stato finanziato nel 2016 dal Ministero dell'Ambiente con 5 milioni di euro, mentre ulteriori 19 milioni di euro sono già stati messi a disposizione dal ministero delle Infrastrutture per il completamento dell'itinerario.

Soddisfatta la consigliera metropolitana delegata alla Mobilità ciclistica, Simona Larghetti: "Questa convenzione non è un semplice atto amministrativo, ma un cambio di prospettiva: siamo usciti dall'epoca in cui bastava tagliare il nastro, dobbiamo continuare a prenderci cura delle ciclovie esattamente come facciamo per le strade, curandone la manutenzione, lo sviluppo, perché diventi una infrastruttura strategica nello sviluppo sostenibile del territorio".

"Avere sul nostro territorio una ciclabile europea - afferma l'assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, Andrea Corsini - contribuisce a qualificare tutta la rete regionale e a favorire sostenibilità ambientale e cicloturismo, aspetti su cui puntiamo particolarmente come Regione da sempre votata ad affermare corretti stili di vita ed ecosostenibilità. La convenzione approvata oggi - ha concluso - va nella giusta direzione perché costituisce un impegno preciso delle istituzioni interessate al tracciato a sviluppare e a mantenere la Ciclovia in ottime condizioni, condizione necessaria a far sì che questa infrastruttura venga sempre più utilizzata in sicurezza da cittadini e turisti".

La convenzione

Secondo la convenzione la manutenzione ordinaria e straordinaria del tracciato, realizzato sull'ex rilevato ferroviario Crevalcore-Osteria Nuova, sarà in carico rispettivamente ai Comuni interessati e alla Città metropolitana di Bologna; la Regione, attraverso Apt, contribuirà alla valorizzazione e la promozione della Ciclovia del Sole grazie a un'apposita convenzione triennale, siglata un anno fa, che la impegna con un contributo di 20 mila euro l'anno. La Regione contribuirà inoltre alla ricerca di finanziamenti extra per la gestione e la manutenzione del tratto ciclabile.

La Città metropolitana di Bologna ha dunque il compito di effettuare la manutenzione straordinaria, valutare e approvare ogni modifica di tracciato o nuovo collegamento ciclabile. La realizzazione si effettua in base ai finanziamenti disponibili e alla sostenibilità dell'intervento.

Con la convenzione viene inoltre istituito un Tavolo di Coordinamento di Gestione della Ciclovia del Sole, coordinato dalla Città metropolitana, con l'obiettivo di garantire la qualificazione, la promozione e la 'governance' della ciclovia a livello locale e nazionale. Il Tavolo è integrato da sessioni tematiche per il monitoraggio e lo sviluppo dei temi specifici legati alla gestione e agirà in parallelo e in raccordo con il Tavolo di Coordinamento della Promozione e Comunicazione.

La convenzione potrà essere integrata nel caso di nuove aree di forestazione, come previste nel masterplan di inserimento paesaggistico. I Comuni si impegnano, in questo caso, a mettere a disposizione le ulteriori aree necessarie.

I finanziamenti

Per la Ciclovia del Sole, che sarà percorribile da Bolzano a Bologna, il cui progetto vede la Regione Emilia-Romagna come capofila, è stato già aperto un primo tratto di 46km da Mirandola (Mo) a Osteria Nuova (Bo) con 5 milioni di euro erogati dal ministero dell'Ambiente e realizzato dalla Città metropolitana di Bologna in coordinamento con la Regione e con la Provincia di Modena.

A questi finanziamenti si aggiungono 7,8 milioni di euro statali per la realizzazione dei primi lotti e 11 milioni dal PNRR per la realizzazione dei lotti rimanenti, coi quali sarà avviata la progettazione definitiva e i lavori dalla provincia di Modena e dalla Città metropolitana di Bologna. In totale, quasi 19 milioni in più che consentiranno la completa realizzazione della ciclovia nel tratto interno alla nostra regione da parte dei soggetti attuatori: Città metropolitana di Bologna e Provincia di Modena.

Redazione

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