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Giornata nazionale dell’Albero: a Sasso Marconi piantumati 50 nuovi alberi nei parchi e nei giardini

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piantumazioni parco Villa MariniIl 21 novembre, è stata la GIORNATA DELL'ALBERO. Un evento nazionale cui ha partecipato anche il Comune di Sasso Marconi avviando la piantumazione di 50 nuovi alberi negli spazi di verde pubblico del territorio.

Gli alberi sono stati messi a dimora nei parchi (Parco Marconi, Giardino "Padre Kolbe", parchi della Iara e di Via Nuova dei Campi), nelle aree di sgambamento cani, nei giardini delle scuole elementari Villa Marini e Borgonuovo e nel parco di Villa Putte, dove gli studenti dell'Istituto Agrario "B. Ferrarini" hanno messo a dimora alcuni alberi da frutto: un primo passo per ricreare un frutteto di antiche cultivar nel parco della scuola.

Un ringraziamento ai volontari del Gruppo Alpini Casalecchio di Reno - Sasso Marconi, delle Guardie Ecologiche sezione di Bologna e del Coordinamento GARDA (Gruppi e Associazioni Riunite in Difesa dell'Ambiente) che, coadiuvati dai tecnici comunali, si sono occupati delle operazioni di piantumazione.

Anche il sindaco Roberto Parmeggiani ha voluto dare il suo piccolo contributo a un intervento che consentirà di arricchire il patrimonio verde della nostra città e di renderla ancor più vivibile, oggi e in futuro.

Redazione

Con il People Mover partono 9 nuovi posti di lavoro

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PEOPLE MOVERcollaborazione tra Insieme per il lavoro, TPER e Marconi Express

Bologna. Nove tra i beneficiari di Insieme per il lavoro, accompagneranno i passeggeri a bordo del Marconi Express, la navetta elettrica che, dal 18 novembre, permette di raggiungere l'Aeroporto di Bologna dalla Stazione centrale e dal centro città, e viceversa, in poco più di 7 minuti.

I nove neo-assunti, selezionati dal bacino di giovani under 40 che si sono rivolti a Insieme per il lavoro, progetto promosso da Comune, Città metropolitana e Arcidiocesi di Bologna per favorire l'inserimento lavorativo di persone disoccupate, avranno il compito di facilitare ai viaggiatori l'accesso al People mover dai punti di arrivo e partenza della città.

I candidati sono stati scelti a valle di un percorso di selezione, in stretta collaborazione con TPER, partecipata insieme al Consorzio Cooperative Costruzioni, della società Marconi Express Spa che gestirà il People Mover.

Una collaborazione importante che non solo va a vantaggio delle persone che hanno trovato un lavoro adeguato alle loro competenze e attitudini, ma anche rappresentativa dell'efficacia della collaborazione della rete di imprese attivata da Insieme per il lavoro.

Redazione

Bologna città metropoliatana, torna la consegna a domicilio nelle biblioteche

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libriIn molti Comuni si sta riattivando la consegna di libri, cd e dvd

Bologna. La ripresa dell'emergenza Covid-19 ha imposto, tra i vari provvedimenti, anche la chiusura delle biblioteche. Per non interrompere un servizio importante, soprattutto in un periodo così complesso, diverse biblioteche dei Comuni della città metropolitana stanno attivando la consegna a domicilio di libri, cd e dvd. Ecco una panoramica dei principali servizi sul territorio.

Il servizio è attivo a Bologna, promosso dall'Istituzione Biblioteche del Comune, e consente ai lettori di contattare la biblioteca comunale più vicina e ricevere gratuitamente e direttamente a casa propria il libro desiderato. Si possono richiedere anche cd, dvd e periodici arretrati. Anche il ritiro del materiale in prestito, una volta scaduto, è a cura delle biblioteche. Per richiedere il servizio è necessario contattare le singole biblioteche: www.bibliotechebologna.it

Ad Anzola la biblioteca ha organizzato un servizio di consegna libri a domicilio su prenotazione (preferibilmente) via mail: le consegne verranno effettuate ogni martedì dalle 11 alle 15. E se non si è ancora iscritti alla biblioteca è possibile farlo inviando, sempre via mail, la documentazione necessaria.

"Resta a casa, ma con i libri giusti" è il servizio riattivato in questi giorni a Calderara di Reno, i libri prenotati verranno consegnati a domicilio il sabato mattina.

A Casalecchio di Reno c'è "Di casa in casa": i bibliotecari consegnano direttamente a casa le richieste di prestito.

Anche le Biblioteche comunali di Castel San Pietro Terme e Osteria Grande hanno riattivato il servizio di consegna a domicilio. La loro pagina web è sempre aggiornata con informazioni e nuove proposte ed è stato inaugurato un piccolo modulo di suggerimenti di lettura a cura dei bibliotecari sulle novità editoriali (una di narrativa, una di saggistica, una per bambini o ragazzi), disponibile nella pagina dedicata agli ultimi acquisti delle biblioteche.

A Crevalcore è possibile prenotare i libri il martedì, mercoledì e giovedì mattina telefonando o scrivendo una mail alla biblioteca, che fisserà un appuntamento per il ritiro (info e aggiornamenti sulla pagina Facebook dell'Area Servizi culturali Paolo Borsellino).

Anche i lettori di Fontanelice possono chiedere alla biblioteca la consegna dei libri direttamente a casa telefonando oppure tramite email.

La biblioteca G. Rodari di Granarolo dell'Emilia ha attivato il servizio di prenotazione e ritiro di libri e DVD e, per chi è in isolamento, la consegna a domicilio.

Il servizio di prenotazione dei libri e di tutti gli altri materiali ammessi al normale prestito, con consegna a domicilio, è attivo anche a Imola. Le consegne a casa saranno effettuate in giornate e orario predefiniti ed entro una determinata distanza dalla biblioteca più vicina (all'incirca 2 Km). Per distanze superiori, si sta valutando la possibilità di organizzare un servizio di asporto presso le singole strutture, previa prenotazione (info aggiornate sul sui siti della biblioteca di Imola e di Casa Piani e sulla pagina facebook della biblioteca di Imola).

Anche a Molinella è stato attivato il servizio "da asporto" di libri e film (le istruzioni sono online, mentre sulla pagina Facebook della biblioteca si possono trovare consigli di lettura).

A Pianoro riprende il servizio "Pronto? Prestito!" che consente di chiamare durante gli orari di apertura o scrivere alle biblioteche di Pianoro e Rastignano, indicando i titoli richiesti oppure dando qualche indicazione su interessi e fascia d'età. Le bibliotecarie prepareranno un kit personalizzato, da portare a casa, con libri, fumetti, riviste, audiolibri e dvd. Il lettore dovrà indicare la giornata per il ritiro, tenendo conto dell'apertura delle biblioteche.

Neanche la Mediateca di San Lazzaro si è fermata, e da giovedì 12 novembre è partito il servizio gratuito di prestito a domicilio: si possono scegliere fino a 7 documenti tra libri, cd o dvd, che verranno consegnati a casa in modalità green ed ecosostenibile, con bicicletta o auto elettrica.

Sasso Marconi ha optato per il servizio di prestito e restituzione libri gestito su prenotazione per evitare la formazione di assembramenti.

Anche i Comuni dell'Unione Reno Galliera (Argelato, Bentivoglio, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale) hanno reso disponibile il servizio di prestito bibliotecario "take-away": il libro si prenota online e la biblioteca contatta l'utente per fissare un appuntamento per il ritiro.

Sono tornati i "Prestiti d'asporta" anche a Valsamoggia dove è possibile prenotare e ritirare o restituire documenti, esclusivamente su appuntamento, attraverso postazioni esterne.

A Zola Predosa la biblioteca osserverà gli stessi orari, ma i libri si potranno rendere a ogni ora del giorno e della notte utilizzando l'apposito box. Per la consegna dei libri "suonare il campanello".

Altri Comuni stanno attivando il servizio in questi giorni: aggiornamenti, link e dettagli sul sito della Città metropolitana e su quelli dei singoli Comuni e Biblioteche.

Redazione

Mobility Manager, un nuovo ruolo chiave per le aziende

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Ciclabile cittàMobility Manager, il responsabile della mobilità del personale aziendale, che aziende ed enti pubblici con almeno 100 occupati devono nominare entro il 31 dicembre 2020. Ma quali sono le competenze richieste? E quali i corsi di formazione a disposizione oggi per ottenerle?

Si è svolto il primo incontro sulla nuova professione del Mobility Manager, una delle novità introdotte nel 2020 dal cosiddetto "Decreto rilancio". Le aule virtuali di ExtraGiro e Len hanno ospitato il webinar di approfondimento sulle competenze necessarie per assumere il ruolo in azienda e per promuovere una vera e propria transizione green per l'azienda stessa e nel rapporto con i propri lavoratori.
Un tema di grande attualità considerando anche il fatto che tutte le aziende o gli enti pubblici con almeno 100 occupati sono obbligate a nominare il proprio responsabile della mobilità del personale aziendale entro il prossimo 31 dicembre.

A introdurre il tema è stato Marco Pavarini, innovation manager alla guida di Extragiro, divisione della società Clinic4 dedicata ai progetti legati alla mobilità sostenibile e al mondo bike, ebike, mobility management, oltre ad essere presidente del Comitato organizzatore dei Campionati del Mondo di ciclismo Imola Emilia Romagna 2020 e direttore organizzativo del Giro d'Italia Giovani.

Tra i relatori con Pavarini anche l'ingegnere gestionale Luca Savi e il consulente di fondi e strumenti europei Antonio Enrico Buonocore, per una giornata che ha consentito ai partecipanti di comprendere il ruolo del Mobility Manager, primo passo di un percorso di formazione dedicato (www.extragiro.it/mobility-management) che consentirà ai partecipanti di apprendere le best practice più adatte nei vari casi aziendali e altri importanti aspetti tecnici, seguendo le direttive ISO legate al ruolo.

La nuova figura del Mobility Manager entrerà sempre più spesso in relazione con la quotidianità della vita professionale di tutti noi, non solo con la raccolta delle abitudini comportamentali dei dipendenti e la predisposizione del PSCL (piano spostamento casa-lavoro), ma rispondendo a un obiettivo più ampio: l'ottimizzazione degli spostamenti dei dipendenti nell'ottica di una maggiore sostenibilità ambientale.

Per svolgere al meglio questo compito occorre quindi che il Mobility Manager faccia da raccordo tra le istituzioni e l'azienda stessa, collaborando con gli altri MM, il Comune e gli enti di trasporti per raggiungere l'obiettivo comune della riduzione dell'uso dell'auto personale a vantaggio della micromobilità dell'utilizzo dei mezzi elettrici e dei mezzi pubblici, del carpooling, dello smart working, raggiungendo una diminuzione dell'inquinamento a 360 gradi.

Un ruolo innovativo e con grandi potenzialità occupazionali in futuro, che può essere ben interpretato da diversi profili professionali, sia di estrazione tecnica che amministrativa o di aree HR e comunicazione, e a diversi livelli di seniority.

Per maggiori informazioni sul percorso di formazione per i futuri Mobility Manager proposto da Extragiro e Len: https://www.extragiro.it/mobility-management/

Redazione

 

 

Rapporto sull’economia bolognese durante il lockdown di marzo-aprile

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Bologna"sospese" il 47% delle imprese, persi 6.400 posti di lavoro, 34,5 milioni di ore di Cassa integrazione

Nella città metropolitana di Bologna, la sospensione delle attività dal 12 marzo al 4 maggio ha coinvolto in media il 47% delle imprese attive (quasi 35.000) ed il 35% degli addetti (oltre 130.000).

Sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto sull'economia bolognese durante il lockdown della scorsa primavera pubblicati sul sito I numeri di Bologna metropolitana ed elaborati dal Servizio Studi e statistica di Palazzo Malvezzi.

Tra le attività "sospese" il 71,3% (24.912 imprese) ha riguardato i Servizi (dai quali, ricordiamo, sono escluse la Pubblica Amministrazione e la Difesa, l'Istruzione e i Servizi sanitari e sociali - ATECO lettere O, P, Q) e il 28,7% (10.034) il settore dell'Industria (comprese le Costruzioni).

Gli addetti nelle attività "sospese" erano invece impiegati per il 57,9% nei Servizi (75.691 addetti) e per il 42% nell'Industria (54.924 addetti).

La maggiore incidenza media sul settore dei Servizi si deve soprattutto alla maggior durata della sospensione, che ha interessato a partire dal primo periodo di lockdown la quasi totalità dei Servizi di Alloggio e ristorazione, gran parte del Commercio al dettaglio (esclusi i generi alimentari), e degli Altri servizi alla persona (tra i quali sono rimasti "aperti" solo le lavanderie e i servizi funebri).

Nella città metropolitana di Bologna, che negli ultimi anni oltre al ruolo consolidato di polo terziario ha visto crescere la propria attrattività anche come meta turistica, il lockdown ha colpito in netta prevalenza i settori dell'alloggio e ristorazione (sospeso fino al 96% delle imprese), dei Servizi alla persona (circa l'88%), e del Commercio (dal 20% del primo periodo al 67% dei periodi successivi), seguiti dagli Altri servizi - il 68% circa dei quali è rappresentato a Bologna dalle Attività immobiliari, la cui sospensione totale, dal secondo periodo, ha contribuito al blocco del mercato immobiliare, in termini di vendite come di affitti, fino al 4 maggio.

Il confronto in termini di numero di addetti mostra come il settore "sospeso" più pesante in termini numerici sia l'Industria in senso stretto, seguito a notevole distanza dal Commercio, dall'Alloggio e ristorazione e dagli Altri servizi, mentre il settore Costruzioni, che rappresentava il 18% delle imprese "sospese", rappresenta solo l'8% degli addetti.

Il lockdown ha insistito su settori che manifestavano già in tempi pre-Covid, segnali di fragilità, come il Commercio, che vede da diversi anni una contrazione continua del numero delle imprese, o come l'Alloggio e Ristorazione, che, dopo alcuni anni di crescita tumultuosa, sembra affrontare già nel 2019 una fase di rallentamento.

Il lavoro

A livello metropolitano, in valore assoluto, tra marzo e maggio sono state perse 6,4 mila posizioni di lavoro dipendente, calo determinato in gran parte nei mesi di marzo e aprile, quando le posizioni dipendenti si sono ridotte rispettivamente di 2,5 mila e 2,8 mila unità, mentre in maggio il saldo è stato di -1,2mila unità (Dati: Agenzia regionale per il lavoro).

Da marzo a maggio, la perdita di posizioni dipendenti si è concentrata nel Commercio e nell'Alloggio e ristorazione (-3 mila unità) e nelle Altre attività dei servizi (-1,2 mila).

L'Industria in senso stretto ha accusato una perdita pari a -1,2 mila posizioni, mentre sono più contenuti i saldi negativi in Agricoltura (settore che è stato investito marginalmente dalla sospensione) e nelle Costruzioni.

La CIG

La crescita del numero di cessazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato è stata contrastata, a partire dal mese di marzo, dal massiccio ricorso alla Cassa integrazione guadagni (CIG), con un notevole aumento degli interventi ordinari, cui si sono aggiunti quelli in deroga con causale Covid.

Il totale delle ore autorizzate complessivamente nei mesi da gennaio a maggio è stato di oltre 34,5 milioni, ben oltre il picco storico di 26,9 milioni di ore registrate nel 2010.

In termini percentuali, le ore autorizzate sono per la quasi totalità in gestione ordinaria nei settori dell'Industria in senso stretto (92,2%) e delle Costruzioni (98%), mentre ricadono nella gestione in deroga "causale COVID 19" per una quota analoga nei settori aggregati del Commercio e dell'Alloggio e ristorazione, che si mostrano evidentemente per buona parte "scoperti" dalla forma ordinaria d'integrazione salariale e costretti a ricorrere alla deroga per oltre il 93% delle ore autorizzate

Analizzando i dati forniti dall'Agenzia regionale per il lavoro, che ha gestito le domande di CIG in deroga per conto dell'INPS fino al 28 maggio 2020, si può stilare un primo profilo del beneficiario-tipo: donna, italiana, giovane adulta, che abita fuori Bologna, più spesso un'impiegata, ma anche un'operaia, occupata in una piccola o piccolissima impresa commerciale o turistica, magari a conduzione familiare o quasi familiare.

L'ammortizzatore sociale può, rispetto a questo "tipo" di beneficiario, aver funzionato anche come supporto allo svolgimento dei carichi familiari, nello stesso periodo aggravati dalla chiusura delle scuole, tradizionalmente (ma non ragionevolmente) attribuiti alle donne.

Avvertenze

La stima dell'incidenza del lockdown sul sistema produttivo bolognese, riferita al periodo dal 12 marzo al 4 maggio 2020, è stata effettuata a partire dalla consistenza delle imprese attive e degli addetti delle localizzazioni di imprese attive nel IV Trimestre 2019, articolati per Settore, Divisione, Classe e Sottocategoria di Attività (ATECO 6° cifra, Fonte dei dati: Infocamere), ed ha considerato i valori medi tra i 3 periodi considerati: dal 12 al 23 marzo (DPCM 11 marzo), dal 23 marzo al 14 aprile (DPCM 22 marzo e relative proroghe), dal 14 aprile al 4 maggio (DPCM 10 aprile).

La stima del numero delle imprese attive esercitanti attività "sospese" e dei relativi addetti si intende al netto di eventuali autorizzazioni speciali all'apertura o deroghe concesse dalla Prefettura o da altre autorità, e si basa esclusivamente sulla corrispondenza con i codici ATECO di fonte normativa.

Si deve precisare che i dati relativi agli addetti, calcolati a partire dai dati INPS, non hanno alcun riferimento con il livello di occupazione.

La stima inoltre non ha preso in considerazione il Settore Agricoltura, silvicoltura e pesca, e, nell'ambito del Settore Servizi, i settori Pubblica amministrazione e Difesa, Istruzione, Assistenza sanitaria e sociale (ATECO lettere O, P, Q).

Redazione

Tremila euro a fondo perduto per imprese sostenibili e giovani

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C'è tempo fino al 13 novembre per candidare i progetti al Premio Barresi 2020

Sarà possibile candidare fino al 13 novembre i progetti della nuova edizione del Premio Barresi della Città metropolitana di Bologna che rientra tra le iniziative sull'Agenda 2030 messe in campo da Palazzo Malvezzi.

Under 35 e sviluppo sostenibile sono i prerequisiti che caratterizzano la nuova edizione il cui Bando è online sul nuovo sito dedicato. Saranno due le imprese selezionate che riceveranno un contributo a fondo perduto di 3.000 euro ciascuna.

Il Premio è rivolto alle micro e piccole imprese già costituite, attive e regolarmente iscritte al Registro Imprese, guidate da persone con un'età media inferiore ai 35 anni alla data di scadenza del bando, con sede legale e operativa nel territorio della città metropolitana di Bologna alla data del 1° luglio 2020.

Le imprese candidate dovranno avere finalità e modalità di lavoro orientate alla sostenibilità nell'accezione integrata promossa dalle Nazioni Unite attraverso l'Agenda 2030. In particolare, il Premio Barresi intende sostenere progetti d'impresa ben definiti, che presentino una strategia chiara, progetti di sviluppo coerenti e modalità di previsione e monitoraggio degli impatti sociali, economici ed ambientali prodotti. Il bando favorirà inoltre le imprese con una vision futura ambiziosa, incentrata su idee innovative e originali strettamente legate allo sviluppo sostenibile.

Cos'è il Premio Barresi
Istituito dalla Città metropolitana nel 2016 per ricordare Antonio Barresi, responsabile del servizio Progetti d'impresa prematuramente scomparso, il Premio nasce come una sezione speciale di Incredibol, rivolto a realtà imprenditoriali e liberi professionisti del settore culturale e creativo, da quest'anno diventa invece "autonomo".

Tutte le informazioni sul premio, bando e modulistica : https://www.cittametropolitana.bo.it/progimpresa/premiobarresi

Redazione

 

Progetti d'impresa: al via da oggi il nuovo sportello di Zola Predosa

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Da oggi prende il via il nuovo sportello di Progetti d'impresa di Zola Predosa, che sarà a disposizione dei futuri imprenditori e delle piccole e medie imprese del territorio zolese.

Si amplia così la rete di Progetti d'impresa, che conta attualmente una sede centrale a Bologna e otto sportelli territoriali dislocati su tutta l'area metropolitana.

Il servizio, fortemente voluto dall'Amministrazione comunale e testimonianza dell'impegno attivo verso i temi del lavoro e dell'imprenditorialità, è gratuito e accessibile su appuntamento. Verranno erogati colloqui informativi gratuiti e personalizzati per lo sviluppo della propria iniziativa imprenditoriale.

Lo sportello avrà sede presso Villa Garagnani, in via Masini 11. Per informazioni e appuntamenti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 051 752838 / 339 7759230 (il servizio risponde dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e il giovedì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00).

Progetti d'impresa è il centro di orientamento per la creazione d'impresa della Città metropolitana di Bologna. Il suo obiettivo è quello di supportare la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, economicamente valide, sul territorio bolognese. Il servizio viene erogato prevalentemente a sportello e offre gratuitamente informazioni, orientamento e consulenza su tutti gli aspetti relativi all'avvio d'impresa. Il servizio si rivolge agli aspiranti imprenditori che hanno un'idea da sviluppare sul territorio metropolitano e alle micro, piccole e medie imprese del bolognese.

Progetti d'impresa propone agli aspiranti imprenditori una consulenza specifica su tutto ciò che occorre sapere per avviare un'attività d'impresa: dagli aspetti prettamente burocratici alle indicazioni organizzative, gestionali e di fattibilità pratica, fino alla possibilità di stendere un business plan. Alle micro, piccole e medie imprese, il servizio offre un supporto nella riprogettazione dell'attività, come anche informazioni sugli strumenti di finanza agevolata disponibili per l'ulteriore sviluppo dell'iniziativa.

Il servizio ha sede a Bologna ed è supportato da una rete di sportelli territoriali dislocati in tutta l'area metropolitana. Gli sportelli attivi sono:

- Sede centrale – Bologna;
- Sportello dell'Area Persicetana – S. Giovanni in Persiceto;
- Sportello del Comune di Casalecchio di Reno;
- Sportello del Comune di Valsamoggia;
- Sportello del Comune di Zola Predosa;
- Sportello dell'Unione Appennino Bolognese – Vergato;
- Sportello dell'Unione Reno Galliera – S. Giorgio di Piano;
- Sportello dell'Unione Savena-Idice – Pianoro;
- Sportello dell'Unione Terre di Pianura – Granarolo dell'Emilia.

Redazione

Inaugurazione della Lamborghini Lounge Tokyo e dell’Ad Personam Studio

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AL - YY Mods CoatAutomobili Lamborghini e Yohji Yamamoto celebrano l'inaugurazione della Lamborghini Lounge Tokyo e dell'Ad Personam Studio

Tokyo. Automobili Lamborghini apre nell'esclusivo quartiere residenziale di Roppongi la LOUNGE TOKYO, il secondo spazio dopo quello di New York negli Stati Uniti. All'interno è presente lo Studio permanente Ad Personam dove il cliente può personalizzare colori, rivestimenti interni ed esterni della sua nuova Lamborghini nei minimi dettagli. La LOUNGE TOKYO non è solo una finestra sul mondo Lamborghini per proprietari e VIP, ma anche un luogo d'incontro e uno spazio per eventi e mostre.

L'inaugurazione diventa anche il momento ideale per la presentazione dalla collaborazione tra Lamborghini e il leggendario marchio dello stilista di fama mondiale Yohji Yamamoto: la Lounge è l'ambiente ideale per presentare la Lamborghini Aventador S "vestita" da Yohji Yamamoto, accanto alla capsule collection co-branded composta da tre capi unici –mod coat, bomber e felpa con cappuccio.

Mitja Borkert, Head of Design di Automobili Lamborghini, ha incontrato Yohji Yamamoto in occasione della settimana della moda di Parigi a gennaio 2020, ed è rimasto colpito dallo stile creato dal contrasto tra rosso e nero nella collezione presentata, ma anche dall'eccezionale maestria che traspariva da ogni capo. I valori in comune tra Lamborghini e Yohji Yamamoto erano evidenti e la collaborazione inevitabile. Ispirato dalla collezione di Parigi, il Centro Stile Lamborghini ha immaginato l'iconica Aventador S come una tela su cui dipingere. L'inconfondibile Gandini Line, che caratterizza ogni Lamborghini, pur rimanendo chiaramente visibile sull'Aventador, è arricchita da motivi selezionati dalla collezione di abbigliamento, gli stessi che decorano gli interni di Aventador S.

Mitja Borkert commenta così la collaborazione: "È stata un'emozione poter lavorare con Yohji Yamamoto, icona mondiale della moda, che ha compreso subito il valore del DNA del design Lamborghini. Dalla nostra collaborazione è nata quest'opera eccezionale di design per Aventador S che, presentata oggi per la prima volta, celebra l'unione tra artigianato italiano e cultura giapponese".

Yohji Yamamoto sottolinea: "Con il loro design inimitabile, le supersportive Lamborghini sono istantaneamente riconoscibili, più di ogni altro marchio automobilistico: è sufficiente un solo sguardo. Sono orgoglioso di veder realizzata questa collaborazione, che enfatizza l'unicità, il fascino senza tempo e la passione che caratterizzano entrambi i marchi."

Al piano terra della LOUNGE TOKYO, la prima finestra sul lifestyle Lamborghini, è anche il luogo per accogliere i clienti per la consegna personalizzata della loro nuova Lamborghini, mentre il secondo e il terzo piano offrono ambienti unici per eventi e incontri, sia per occasioni di lavoro che private e assicurano un'esperienza esclusiva che incarna lo stile e le caratteristiche di design del marchio Lamborghini. La Lounge aprirà le porte al pubblico anche per attività speciali come mostre o spettacoli d'arte.

Katia Bassi, Chief Marketing e Communication Officer di Automobili Lamborghini, dichiara: "Abbiamo creato questa Lounge perché siamo designers of experience e vogliamo che i nostri ospiti respirino il vero spirito italiano di Lamborghini in questo spazio: un frammento dell'anima di Sant'Agata Bolognese nel cuore di Tokyo. Rispecchia la nostra filosofia orientata all'innovazione, conservando il DNA del nostro marchio, e la nostra identità culturale italiana; il concetto di lusso informale al centro della Lounge esprime la nostra visione del mondo, accogliendo gli ospiti in questo spazio intimo ed esclusivo che, in ogni angolo, rievoca il marchio Lamborghini.

Cerchiamo sempre di percorrere nuove strade, nel settore dell'automotive come nel design, nella tecnologia e nella performance, così come nel vasto mondo che ci circonda. Oggi, siamo fieri di presentare due importanti progetti: oltre all'inaugurazione della Lounge, un secondo progetto prende vita, e siamo onorati di presentare la collaborazione tra Lamborghini e Yohji Yamamoto".

Giovanni Perosino, Chief Commercial Officer di Automobili Lamborghini, conclude: "Oltre la metà delle auto consegnate globalmente da Lamborghini presenta almeno un dettaglio personalizzato tramite il nostro programma Ad Personam, disponibile nello studio di Sant'Agata Bolognese o nelle sedi dei nostri concessionari. I clienti Lamborghini giapponesi hanno accolto con grande favore le opportunità pressoché illimitate offerte da Ad Personam: è stato meraviglioso vedere oltre 200 Lamborghini, create grazie al programma, durante il nostro Lamborghini Day di Osaka lo scorso anno. È con piacere che annunciamo l'apertura dello studio Ad Personam proprio qui, all'interno della Lamborghini LOUNGE TOKYO, che offrirà ai nostri clienti la possibilità di personalizzare le proprie vetture senza doversi recare all'estero. È un onore contare così tanti clienti e fan in Giappone, e un privilegio poter aprire le porte del mondo Lamborghini con questa Lamborghini lounge a Tokio".

Redazione

Nuovo Dpcm. Sospesi gli appuntamenti di Trekking col Treno, Trekking Urbano e Crinali

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A Savigno aperti solo i ristoranti per Tartofla

Bologna. In ottemperanza alle nuove misure anti-contagio introdotte dal Dpcm del 24 ottobre 2020, sono sospesi gli appuntamenti di Trekking col Treno, Trekking urbano e Crinali, iniziative promosse o realizzate in collaborazione con Destinazione turistica Bologna metropolitana.

Pur non essendo tutte esplicitamente vietate dal Dpcm, si è infatti valutato che confermare anche solo in parte questi appuntamenti non sarebbe stato coerente con la raccomandazione del Governo di spostarsi solo per motivi essenziali. Per questo, in attesa di nuove disposizioni, gli appuntamenti sono annullati almeno fino al 24 novembre.

Come anticipato nei giorni scorsi sono inoltre annullate tutte le iniziative legate a Tartufesta. Nel rispetto del Dpcm Tartófla Savigno, classificata come Sagra, non si svolgerà nelle modalità in cui era stato pensato: niente Mostra Mercato del Tartufo con espositori locali e nazionali, niente Stand gastronomico ProLoco, niente banchi e street food. Tartofla sarà quindi circoscritta solamente all'attività di ristorazione e ricettività mentre sono annullate le attività collaterali. Attraverso i canali social si potranno inoltre scoprire le storie di prodotti e tradizioni che vale la pena conoscere e sostenere. 

Redazione

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