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Campagna vaccinazioni un Italia, facciamo chiarezza!

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vaccinoLa campagna delle vaccinazioni in Italia, tra i tanti interventi e scuole di pensiero che spopolano sui media, sta generando una certa confusione tra i cittadini che, in alcuni casi, potrebbero indurre una perdita di fiducia nelle istituzioni deputate a dare notizie certe sulla sicurezza.
L'ultimo atto è del 15 aprile con la sospensione temporanea della vaccinazione con Vaxzevria (ex AstraZeneca) - anti-covid, sotto osservazione per le segnalazioni di rari casi di trombosi.

A tale riguardo, per fare chiarezza, va ricordato che ad oggi l'Ordinanza n. 6/2021 del Commissario per l'emergenza Covid-19 , Gen. di Corpo d'Armata Paolo Figliuolo, prevede che, in linea con il Piano Nazionale del Ministero della Salute, approvato con decreto del 12 marzo 2021, l'ordine di priorità, ai fini della vaccinazione, sia:
1) Persone con età superiore agli 80 anni;
2) Persone con elevata fragilità e, ove ricorrano le condizioni, dei familiari conviventi, genitori, tutori e caregivers;
3) Persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni, a seguire coloro che hanno un'età compresa tra i 60 e i 69.
Per le persone di cui sopra è previsto che, prevalentemente, sia utilizzato IL vaccino "AstraZeneca" come da indicazione dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).
Allo stesso tempo è previsto che sia completata la vaccinazione di tutto il personale sanitario e sociosanitario in prima linea nel trattamento, nella cura e nella diagnosi del Covid-19; nonché di coloro che operano presso strutture sanitarie e sociosanitarie.
A seguire saranno vaccinate le altre categorie considerate prioritarie dal citato Piano nazionale, in parallelo alle fasce anagrafiche secondo l'ordine indicato.
In ogni caso, coloro i quali hanno già ricevuto una prima somministrazione di vaccino potranno completare il ciclo vaccinale col medesimo farmaco.

Anche il Ministero della Salute, con Circolare n. \4358 del 7 apr 2021 ha aggiornato le indicazioni sull'impiego del vaccino "AstraZeneca" raccomandandone l'uso per le persone di età superiore ai 60 anni e confermando la possibilità di utilizzarlo per completare il ciclo vaccinale nei confronti di coloro che ne avessero già ricevuto la prima dose. Per le persone di età inferiore ai 60 anni è raccomandato l'impiego di un vaccino differente.

Per quanto concerne nello specifico i militari e le forze dell'ordine, ci si deve attendere che a coloro che abbiano già ricevuto la prima dose di "AstraZeneca" sia offerto di completare il ciclo vaccinale con una seconda iniezione del medesimo vaccino, indifferentemente dalla loro età anagrafica, mentre per coloro i quali sono ancora in attesa della prima dose e hanno un'età pari o inferiore ai 60 anni sia proposto, salvo ulteriori novità, come prima dose, un altro tipo di vaccino, ma ciò quando ci sarà la "chiamata" alla vaccinazione per la loro fascia d'età.

Daniele Baldini

Bologna. Edilizia scolastica, 15,5 milioni di finanziamenti ministeriali destinatia nuove palestre

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Lavori polo dinamicoI fondi saranno destinati alle nuove palestre del Polo Dinamico e del Rambaldi-Valeriani, l'ampliamento del Da Vinci, riqualificazione delle Aldini e la certificazione prevenzione incendi per il 100%

Proseguono i lavori per la costruzione del nuovo Polo Dinamico e prosegue l'impegno della Città metropolitana in nuovi investimenti.

Ieri mattina il consigliere delegato alla Scuola Daniele Ruscigno ha visitato il cantiere del Polo Dinamico in via Zacconi, per fare il punto sull'avanzamento dei lavori insieme ai tecnici della direzione lavori della Città metropolitana, al presidente CIAB, impresa esecutrice dei lavori (Luca Lelli) e alla dirigente scolastica del Liceo Copernico (Fernanda Vaccari). Al momento le lavorazioni (vedi foto) sono concentrate sulla realizzazione delle fondazioni dell'innovativo edificio che ospiterà 1000 persone tra studenti e studentesse, docenti e personale scolastico. Opera prevista nel Piano Operativo FSC 2014-2020, costo previsto 8 milioni e mezzo di euro, interamente finanziato dal Patto per Bologna metropolitana con fondi FSC.

In questi giorni Palazzo Malvezzi ha definito gli interventi da finanziare con i 15,5 milioni di euro previsti nel Decreto ministeriale del gennaio 2021, che vanno ad aggiungersi alle risorse che la Città metropolitana ha destinato all'edilizia scolastica negli ultimi anni.

Nel dettaglio:
•3 milioni saranno destinati al completamento del progetto del Polo Dinamico, con la realizzazione della nuova palestra, di cui beneficeranno anche le attività sportive del quartiere.
•6 milioni finanzieranno l'importante ampliamento del Liceo Da Vinci
•3,5 milioni è l'importo destinato alla nuova palestra che completa il progetto di riqualificazione a Imola del Rambaldi Valeriani.
•1,2 milioni serviranno a interventi di manutenzione straordinaria delle coperture del più grande istituto tecnico di Bologna: l'Aldini-Valeriani.
•Infine quasi 2 milioni permetteranno di completare una delle sfide più grandi che ci eravamo posti all'inizio del mandato: la messa in sicurezza di tutte le scuole con l'ottenimento del 100% dei Certificati Prevenzione Incendi

"Grazie ai tecnici che hanno lavorato in modo cosi produttivo nonostante il periodo non semplice – dichiara Daniele Ruscigno –, in 5 anni abbiamo investito quasi 80milioni per le scuole della Città metropolitana di Bologna. Un grande risultato sicuramente, ma non ci fermiamo qui e siamo pronti a cogliere le nuove possibilità date dai nuovi bandi e dal PNRR, perché ancora molto lavoro c'è da fare, soprattutto nelle scuole più periferiche dell'area metropolitana su cui investiremo in modo particolare per la qualificazione e per renderle ancora maggiormente attrattive. Con questi 15,5 milioni raggiungiamo il grande obiettivo dell'adeguamento del 100% degli edifici scolastici alle normative antincendio. Un lavoro enorme che ci porta ai vertici su questo tema nell'intero panorama italiano".

Redazione

Inaugurata la Ciclovia del Sole sull’ex ferrovia Bologna-Verona

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Ciclovia del Sole DavideCassanill'evento inaugurale il Ministro Giovannini, Bonaccini e Merola

È stata inaugurata oggi la Ciclovia del Sole sull'ex ferrovia Bologna-Verona da Mirandola (Tramuschio) a Sala Bolognese (Osteria Nuova): 46 km realizzati in due anni dalla Città metropolitana di Bologna con un costo di 5 milioni di euro, grazie al finanziamento del Ministero dell'Ambiente, alla disponibilità di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) che ha concesso l'uso del tracciato e all'impegno dei territori nelle loro componenti istituzionali e associative.

Grazie all'apertura di questo nuovo tratto la Ciclovia del Sole, che fa parte del grande itinerario ciclabile europeo Eurovelo7 Capo Nord-Malta, sarà di fatto percorribile da Bolzano a Bologna mentre sono già finanziate e in parte realizzate alcune parti del tracciato Bologna-Firenze (4,5 milioni di euro per la connessione Sala Bolognese-Bologna, 4,5 milioni di euro per la Casalecchio-Marzabotto e 2,5 milioni per la Marzabotto-Silla, oltre ai 7 milioni di euro per il tratto toscano).

Alla cerimonia di inaugurazione - senza pubblico e nel rispetto delle restrizioni anti-Covid – hanno partecipato il sindaco metropolitano Virginio Merola, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il presidente di Apt Emilia-Romagna e CT della nazionale di ciclismo italiana Davide Cassani ( in foto ) e (in collegamento da Roma) il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini e l'amministratrice delegata di RFI Vera Fiorani.

Erano inoltre presenti numerosi ospiti tra cui: il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei, i consiglieri delegati della Città metropolitana Marco Monesi e Massimo Gnudi, gli assessori regionali Andrea Corsini e Irene Priolo, i sindaci dei Comuni attraversati dalla Ciclovia, il presidente di Bologna Welcome Giovanni Trombetti, la presidente di Fiab Bologna Antonella Tampellini.

Durante la diretta dell'evento, trasmessa su numerosi canali social, siti web e tv, la giornalista Sabrina Orlandi ha dialogato con le istituzioni, con Cassani e il giornalista Mario Calabresi e sono arrivati anche i video messaggi dei sindaci di Firenze (Dario Nardella) e di Verona (Federico Sboarina), della CEO di European Cyclists'​ Federation Jill Warren, di Paolo Pileri, ideatore e responsabile della Ciclovia Vento Venezia-Torino Eurovelo 8 e di Antonio Dalla Venezia (Presidente Comitato tecnico scientifico Bicitalia, FIAB).

Il taglio del nastro è avvenuto lungo la Ciclovia all'ex stazione ferroviaria della Bolognina di Crevalcore, un luogo particolarmente carico di significati perché a pochi passi da lì, nel gennaio 2005, avvenne il tragico incidente ferroviario con 17 vittime e 80 feriti. Da allora l'esigenza di raddoppiare i binari, affiancata a un potenziamento tecnologico che ne ha innalzato la sicurezza a standard di eccellenza europei - ha liberato 36 km della vecchia linea Bologna-Verona su cui ora corre la Ciclovia del Sole.

Contestualmente all'inaugurazione sono stati inoltre presentati sito web (www.cicloviadelsole.it), logo (in allegato), cartellonistica e immagine coordinata della Ciclovia (prodotti da Città metropolitana in collaborazione con l'Agenzia Jack Blutharsky- Socialtrick) che – in accordo con le 4 Regioni coinvolte - verranno adottati per la comunicazione e la promozione di tutto tracciato Verona-Bologna-Firenze.

Alla scoperta della Ciclovia Mirandola-Sala Bolognese sull'ex ferrovia

Nel tratto aperto oggi da Mirandola (Tramuschio) a Sala Bolognese (Osteria Nuova) sull'ex ferrovia Bologna-Verona sono presenti 5 piazzole di sosta dotate di illuminazione, wi-fi, carica cellulare e e-bike, kit di riparazione, rastrelliere, acqua, tavoli e cestini. E presto sarà installato su ognuna l'impianto fotovoltaico.

Lungo il tracciato sono stati riqualificati i ponti ferroviari di attraversamento dei principali corsi d'acqua (Lavino, Ghironda, Samoggia e Panaro) e altri manufatti per corsi d'acqua minori o per attraversamenti di viabilità private e locali.

L'interconnessione con la viabilità locale esistente è realizzata con 28 connessioni per rendere estremamente fruibile e permeabile il percorso anche dall'utenza locale per gli spostamenti casa/lavoro e casa/scuola.

Oltre alla segnaletica prevista dal Codice della Strada è stata apposta ulteriore segnaletica specifica per meglio caratterizzare e rendere identificabile il tracciato. La Progettazione e la Direzione Lavori è stata fatta interamente dalla struttura tecnica della Città metropolitana Viabilità e Pianificazione. (ulteriori dettagli tecnici nella scheda allegata a cura di Valli Zabban).

A San Giovanni in Persiceto inoltre aprirà presto i battenti uno dei primi Bed&Bike dell'Emilia Romagna con possibilità di sosta e pernottamento per ciclisti e annessa attività di riparazione/deposito bici. Il nuovo edificio, si trova a fianco della Stazione Ferroviaria, nell'area recentemente riqualificata con il progetto di Città metropolitana e Comune nell'ambito del Bando Periferie, ed offrirà servizi di bike room (4 camere da 3 posti letto ciascuna, tutte dotate di servizi igienici più 1 bagno per disabili) con attrezzi a disposizione o un meccanico su richiesta. L'edificio ospiterà inoltre una reception, l'area cucina e quella per il lavaggio e la lubrificazione. In questi giorni sono in corso le ultime fasi di collaudo a cui seguirà l'affidamento della gestione tramite bando. Fra i servizi offerti si sta valutando la possibilità di attivare servizi di Bike shuttle e trasporto bagagli, offerta di lunch box e noleggio bici.

Lungo il percorso sono inoltre presenti 22 totem turistici che raccontano le eccellenze artistiche e culturali dei territori attraversati: 50 km di pianura e di purissimo distillato di Emilia. Un percorso ciclabile facile e leggero che attraversa 8 comuni (3 in provincia di Modena e 5 in città metropolitana di Bologna).

Si parte da Mirandola (Mo), città dalla pianta ottagonale testimonianza della sua originaria fortezza rinascimentale (ma il centro è molto più antico) nota per il celebre Pico della Mirandola filosofo dalla memoria prodigiosa. Dopo 10 km si incontra San Felice sul Panaro (Mo) ex feudo della Grancontessa Matilde di Canossa tra architetture tardo medievali, palazzi signorili e ville suburbane di inizio Novecento, ricco di parchi pubblici e giardini privati. Altri 4,5 km per arrivare a Camposanto (Mo) con le splendide residenze padronali del XVIII secolo che si affacciano sulla riva sinistra del fiume Panaro che separa le province di Modena e Bologna. La stazione ferroviaria è curiosamente posizionata sopra il ponte che attraversa il fiume e lì si possono ammirare oltre 20 murales, realizzati negli ultimi anni: un vero e proprio museo a cielo aperto. Dopo 7,5 km si arriva poi in territorio bolognese a Crevalcore con il bel centro storico porticato, chiuso tra due porte e il Teatro Comunale (ora inagibile dopo il terremoto del 2012) che dal 1881 conserva ancora al suo interno il sipario originale, realizzato da Raffaele Faccioli. Con una piccola deviazione si può visitare anche Sant'Agata Bolognese: insediamento tipico della Bassa emiliana fondata nel 1189 sotto l'imperatore Federico Barbarossa, dove poter ammirare il teatro storico intitolato a Ferdinando Bibiena e la Piazzetta Ferruccio Lamborghini. A 9 km da Crevalcore c'è San Giovanni in Persiceto con l'alta torre civica, la chiesa di Sant'Apollinare e il Complesso conventuale di San Francesco, il Teatro Comunale costruito nel 1795; patria dell'"Africanetto", gustoso biscotto all'uovo e del Carnevale storico, uno dei più antichi d'Italia. Il tracciato sull'ex ferrovia tocca anche il territorio di Anzola con il museo che raccoglie i resti di un villaggio dell'età del bronzo tipico dell'Emilia centro-occidentale e le antiche pievi medievali (la chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la Torre di Re Enzo), prima di arrivare infine a Sala Bolognese (a 9 km da Persiceto) dove fare un suggestivo giro tra i maceri circondati da olmi e salici bianchi sulle sponde dei fiumi Samoggia, Lavino e Reno, e l'affascinante reticolo di canali e infrastrutture idrauliche del Consorzio della Bonifica Renana. Da lì il collegamento provvisorio di circa 18 km con il centro di Bologna.

Gli interventi di riqualificazione previsti nei prossimi anni e il collegamento con Bologna

Grazie all'apertura di questo tratto la Ciclovia del Sole sarà di fatto percorribile da Bolzano a Bologna. Per quel che riguarda il lato nord (Mirandola-Verona) alcuni piccoli tratti di collegamento saranno completati o riqualificati nei prossimi anni e fino ad allora sarà comunque garantita la continuità del percorso utilizzando per alcuni chilometri strade a bassa percorrenza.

Così come per il collegamento tra Osteria Nuova (Sala bolognese) e Bologna il cui tragitto provvisorio è stato realizzato in questi giorni con cartelli e pittogrammi, su corsie ciclabili inserite direttamente in carreggiata su strade a bassa percorrenza e interventi per la moderazione della velocità a tutela dell'utenza lenta. Il tragitto provvisorio da Osteria Nuova (Via Gramsci-Via Ferrovia) arriva a Sacerno (Via Sacernia), poi alla stazione FS di Lavino di Mezzo fino a raggiungere la Via Emilia Ponente, dove si raccorderà con le ciclabili emergenziali recentemente realizzate dal Comune di Bologna, permettendo così ai cicloturisti di raggiungere il centro del capoluogo principalmente su connessioni ciclabili esistenti: dalla località La Pioppa si attraverserà il quartiere di Borgo Panigale lungo gli assi di via Martin Luther King, Pasteur, Nani e Sciesa, per poi scendere a sud della via Emilia, in direzione est, attraverso gli assi di via del Faggiolo e Togliatti. I cicloturisti attraverseranno poi il quartiere Saragozza e raggiungeranno il centro del capoluogo attraverso gli assi di via Valdossola e via Sabotino.

Il percorso definitivo, che prevede la realizzazione del sovrappasso della linea ferroviaria Bologna-Verona, l'attraversamento di Calderara, un percorso a nord dell'Aeroporto nella fascia boscata e quindi l'arrivo a Bologna lungo la sponda ovest del fiume Reno, è già finanziato e verrà realizzato nei prossimi anni.

Con 611.926 euro recentemente trasferiti dal Ministero alla RER verranno inoltre riqualificate nei prossimi mesi i percorsi della Ciclovia nella tratta Mirandola-Sala Bolognese fuori dal rilevato ferroviario, cioè gli attraversamenti dei centri abitati di Crevalcore, San Giovanni in Persiceto, Sala Bolognese e Calderara di Reno.

La Ciclovia e lo sviluppo turistico del territorio

Il nuovo tracciato della Ciclovia del Sole rappresenta un'infrastruttura di importanza strategica anche per lo sviluppo turistico del territorio, in grado di generare ricadute positive sul tessuto economico locale in un'ottica di sostenibilità. Il tema è all'attenzione della Destinazione turistica Bologna Modena che ha infatti riservato un ruolo rilevante alle ciclovie tra le sue linee strategiche pluriennali 2021-2023, come prodotti turistici determinanti per posizionare il nostro territorio quale meta ideale di un turismo sostenibile e fruibile tutto l'anno.

In questo momento in Italia il cicloturismo sta vivendo una fase di espansione - si legge nel Rapporto 2020 sul cicloturismo in Italia di Isnart e Legambiente - con l'aumento della domanda di esperienze turistiche specifiche associate alla bicicletta, autorganizzate o tramite tour operator specializzati. Solo nell'ultimo anno il fatturato connesso alla vendita di pacchetti per cicloturisti ha fatto registrare un incremento medio di circa il 30%. La pandemia ha condizionato profondamente le scelte di vacanza dei viaggiatori: le restrizioni alla mobilità e il lungo stop all'attività fisica e all'aria aperta hanno reso la possibilità di praticare sport importante tanto quanto la presenza di bellezze naturali e la ricchezza patrimonio culturale all'interno della destinazione turistica. La scorsa estate quasi 5 milioni di connazionali hanno fatto uso della bicicletta nel corso delle loro vacanze, per una spesa complessiva di poco superiore ai 4 miliardi di euro, pari al 18% dell'intera spesa turistica generata in Italia. Nel suo complesso la spesa per la vacanza dei cicloturisti si è rivelata, in media, superiore a quella del turista medio (rispettivamente 940 e 863 euro circa). I cicloturisti che scelgono di trascorrere le loro vacanze in Italia hanno optato per alcune regioni settentrionali che offrono, tradizionalmente, molti chilometri di piste ciclabili di qualità e numerosi servizi accessori.

Ora, con questa infrastruttura, anche il nostro territorio inizia il suo percorso di costruzione di un'offerta cicloturistica all'altezza delle esigenze del mercato, che per il 2021 resterà di prossimità ma che, non appena ci saranno condizioni, si prevede che tornerà ad essere prevalentemente internazionale. A supporto di questa offerta, la Destinazione turistica è al lavoro per coinvolgere gli operatori in percorsi di formazione sul cicloturismo, per favorire la nascita di prodotti turistici e servizi dedicati e per promuovere le opportunità del territorio nelle Fiere nazionali e internazionali.

I COMMENTI

Virginio Merola, sindaco della Città metropolitana

"L'opera che apriamo oggi non è solo una ciclabile. E' un'infrastruttura di livello europeo che collegherà il nostro territorio al nord Italia ed Europa e nei prossimi anni anche a Firenze ed al Sud. Compreso il lato sud saranno ben 120 i km di Eurovlelo 7 sul territorio della nostra città metropolitana di Bologna; anche per questo fin da ora ci dobbiamo impegnare affinchè sia un itinerario sempre più bello. Vi comunico quindi che candideremo il tracciato della Ciclovia del Sole che apriamo oggi al bando nazionale per la riforestazione grazie al quale contiamo di piantumare oltre 5 ettari di verde: migliaia tra "alberi ed arbusti", creando pareti di verde ed aree ombreggiate che non solo miglioreranno il paesaggio ma anche il microclima della Ciclovia ma di tutto l'ambiente".

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna

"Ambiente, turismo, sport, cultura, paesaggio, agroalimentare: c'è tutta l'Emilia-Romagna in questa infrastruttura che inauguriamo oggi. La Ciclovia del Sole, un progetto di cui la Regione è capofila e che collegherà Verona, Bologna e Firenze coi suoi 392 chilometri - di cui ben 154 si snodano in Emilia-Romagna - non solo si colloca tra le più importanti vie ciclabili europee ma propone una nuova idea di viaggio capace di coniugare la scoperta lenta e attenta dei territori a una maggiore sostenibilità ambientale. Temi che sosteniamo da tempo: negli ultimi 10 anni solo nelle aree urbane abbiamo realizzato 1.000 chilometri in più di piste ciclabili e oltre 1.650 nei comuni con popolazione superiore ai 50mila abitanti. Nei prossimi tre anni, in linea con i principi del Patto per il lavoro e per il clima, sono avviati o già programmati oltre 330 interventi per la mobilità ciclistica con un investimento di circa 55 milioni di euro su un costo complessivo di 75 milioni. In questo contesto, la Ciclovia ci permetterà di agganciare la ripartenza valorizzando le tante risorse della nostra tradizione culturale ed enogastronomica nel rispetto della natura e del paesaggio. E sarà un'infrastruttura al servizio delle comunità che potranno, in sicurezza, utilizzarla per gli spostamenti casa-lavoro o per il tempo libero. Un'opera quindi che, nonostante il periodo ancora difficile che stiamo vivendo per le conseguenze della pandemia, ci proietta già in un futuro più consapevole da condividere e poi consegnare alle giovani generazioni".

Vera Fiorani, Amministratrice Delegata e Direttrice Generale di Rete Ferroviaria Italiana

"L'inaugurazione di questo tratto della Ciclovia del Sole è un virtuoso esempio di economia circolare, di riuso in chiave green di un tracciato ferroviario che modifica la sua originaria funzione conservandone alcune missioni, come la valorizzazione del territorio, stavolta in chiave di mobilità turistica dolce e sostenibile. Tutto questo è coerente con le strategie del Gruppo FS che vedono RFI impegnata nel realizzare e tenere in efficienza infrastrutture sempre più resilienti e sostenibili, necessarie per offrire servizi integrati e altrettanto sostenibili, e nel creare valore condiviso attraverso i propri asset, anche con quelli che sembrano aver perso valore. Ne sono un esempio i quasi 500 km di ex linee ferroviarie FS che, grazie anche alla sensibilità di amministratori locali lungimiranti, sono state trasformate in greenways diventando volano di sviluppo e di promozione turistica ed economica. Altri 1000 km dismessi in tutta Italia, attendono di diventarlo".

Marco Monesi, Consigliere delegato alla Mobilità Sostenibile della Città metropolitana di Bologna

"La Ciclovia del Sole non è solo una infrastruttura per la mobilità sostenibile, ma un modo per proporre un nuovo modello sociale e di sviluppo. Il percorso servirà per scoprire un territorio di culture lente e sapienti: l'arte, l'architettura, il cibo, i campi, i monumenti, gli abitanti nuovi e antichi. Sarà importante dunque per lo sviluppo economico e turistico del nostro territorio così come per la sua mobilità sostenibile. Questo tratto fa infatti parte della Bicipolitana bolognese (Linea 2) e consentirà anche spostamenti locali tra i nostri comuni in sicurezza".

Hanno contribuito all'evento di inaugurazione di oggi: Valli Zabban tra le realtà che hanno realizzato la Ciclovia insieme a Cims e Ducati che ha contribuito all'evento mettendo a disposizione le e-bike sulle quali le autorità hanno percorso i primi metri della ciclovia. Le e-bike Ducati, così come le moto, sono in grado di trasmettere grandi emozioni derivate dal senso di evasione e libertà. L'azienda di Borgo Panigale è entrata in questo mondo nel 2019, attraverso una partnership con Thok E-Bikes, e conta nella sua gamma tre modelli adatti a esigenze diverse, dall'off-road alla mobilità urbana.

Inoltre RFI ha riqualificato i tre edifici della ex stazione di Bolognina – ceduta in comodato al Comune di Crevalcore – e ripristinato le aree verdi limitrofe.

COS'È LA CICLOVIA DEL SOLE

Il progetto della Ciclovia del Sole Verona-Bologna-Firenze - finanziata dal MIT nel 2019 e coordinato a livello nazionale dalla Città metropolitana di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna - percorre 392 km (di cui 154 km in Emilia-Romagna e 120 km nella città metropolitana di Bologna), che si inseriscono in una delle più importanti ciclabili europee (Eurovelo 7 da Capo Nord a Malta per 7.400 km complessivi). Il tratto a nord di Verona fino al Brennero – in particolare lungo il fiume Adige – esiste già da diversi anni e di fatto fa parte anch'esso della Ciclovia del Sole.

Redazione

Lamborghini taglia il traguardo delle 400 Huracán da corsa

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Lamborghini Huracán Squadra Corse - n. 400Dal 2014 sono 400 le Huracán Super Trofeo e GT3 prodotte sulla stessa linea delle stradali a Sant'Agata Bolognese. In sole sei stagioni le Huracán GT3 hanno vinto quasi 100 gare nei più prestigiosi campionati GT al mondo

Sant'Agata Bolognese – Lamborghini celebra la 400esima Huracán da corsa prodotta nello storico stabilimento di Sant'Agata Bolognese, dove dal 1963 nascono tutte le Lamborghini, sia stradali sia da competizione. Stephan Winkelmann (Presidente e Amministratore Delegato), Maurizio Reggiani (Chief Technical Officer), Ranieri Niccoli (Chief Manufacturing Officer) e Giorgio Sanna (Head of Motorsport), hanno assistito all'evento insieme ai tecnici che ogni giorno costruiscono sia le Huracán Super Trofeo Evo sia le GT3 Evo.

"Siamo orgogliosi del traguardo – ha commentato Winkelmann - importante non solo per Squadra Corse ma per tutta l'azienda. In pochi anni Squadra Corse si è affermata nelle più importanti competizioni internazionali e le Huracán GT3 e Super Trofeo sono un indiscusso punto di riferimento nella categoria Gran Turismo".

La prima Huracán Super Trofeo viene presentata nel 2014, per sostituire la Gallardo nel campionato monomarca Lamborghini che si corre in America, Asia, Europa e Medio Oriente. L'anno successivo debutta la Huracán GT3, che segna l'ingresso ufficiale di Lamborghini nelle competizioni GT.

In sei stagioni la Huracán GT3 e la sua erede, GT3 Evo, hanno vinto quasi 100 gare, tra cui tre edizioni consecutive della 24 Ore di Daytona e due della 12 Ore di Sebring, conquistando anche la "tripla corona" del GT World Challenge Europe nel 2019. Nel solo 2020 le Huracán GT3 sono state portate in gare da 24 diversi team in 15 campionati nazionali e internazionali, percorrendo un totale di 20.000 km grazie a 88 diversi piloti.

Redazione

Ciclovia del Sole, partiti i lavori per il collegamento ciclabile “provvisorio”

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ciclabile Ciclovia-Bologna zoom persicetana collageIn attesa dell'apertura della Ciclovia del Sole sull'ex ferrovia Bologna-Verona da Mirandola a Osteria Nuova (Sala Bolognese), che renderà di fatto percorribile da Bolzano alle porte di Bologna il grande itinerario ciclabile europeo Eurovelo7 Capo Nord-Malta, la Città metropolitana di Bologna ha avviato in questi giorni i lavori che collegheranno la Ciclovia al capoluogo con un itinerario provvisorio.

La connessione ciclabile definitiva tra Osteria Nuova e Bologna, già progettata, finanziata e che verrà realizzata nei prossimi anni, prevede la realizzazione del sovrappasso della linea ferroviaria Bologna-Verona, l'attraversamento di Calderara, un percorso a nord dell'Aeroporto nella fascia boscata e quindi l'arrivo a Bologna lungo la sponda ovest del fiume Reno.

Per permettere però alla mobilità ciclistica locale e ai cicloturisti che percorreranno la Ciclovia del Sole di arrivare in sicurezza fino al capoluogo già dall'apertura del 13 aprile si è deciso di realizzare un itinerario alternativo e temporaneo che, attraverso strade secondarie e a basso traffico adeguatamente segnalate, offrirà ai cicloturisti un'alternativa diretta e sicura per raggiungere il capoluogo regionale senza dover ricorrere necessariamente all'intermodalità.

Lungo questo tracciato si stanno facendo in questi giorni interventi leggeri e di rapida realizzazione, che riguardano essenzialmente l'utilizzo di segnaletica verticale di direzione e l'applicazione di segnaletica orizzontale per la moderazione della velocità, la riconoscibilità dell'itinerario cicloturistico e la tutela dei ciclisti.

L'itinerario temporaneo parte dalla stazione di Osteria Nuova (Sala Bolognese), attraversa il paese lungo il suo asse viario principale, Via Gramsci, e raggiunge la SP568 - Via Persicetana - attraverso la Via Ferrovia. I ciclisti saranno indirizzati da cartelli e pittogrammi, pedalando su corsie ciclabili di nuova concezione: inserite direttamente in carreggiata con linea tratteggiata e transitabili dalle automobili.

Per collegare Via Ferrovia a Via Sacernia è invece in corso di realizzazione un percorso ciclabile sterrato dedicato e provvisorio, che occuperà una fascia di circa 3 m a sud-ovest della Persicetana nelle attuali aree agricole, in accordo con i proprietari delle aziende attraversate (nelle foto).

Il percorso proseguirà poi verso la località di Sacerno percorrendo Via Sacernia, una strada scarsamente trafficata, dove la sicurezza della promiscuità ciclo-veicolare sarà garantita dall'abbassamento del limite di velocità, dall'aggiunta di pittogrammi a terra con il logo della Ciclovia e dall'inserimento di bande rumorose.

I medesimi interventi di segnalamento e moderazione della velocità a tutela dell'utenza lenta saranno ripetuti lungo Via di Mezzo Ponente e Via Bacciliera, fino a raggiungere la stazione FS di Lavino di Mezzo, oltre la quale si sottopassa via Umbro Lorenzini (cosiddetta tangenziale di Lavino e Anzola) proseguendo lungo le vie Libertà e Dante, fino a raggiungere la Via Emilia Ponente, dove si raccorderà con le ciclabili emergenziali recentemente realizzate dal Comune di Bologna fino alla località La Pioppa. L'itinerario che porterà a Bologna sarà anch'esso caratterizzato da interventi di segnaletica verticale e si attesterà principalmente su connessioni ciclabili esistenti. Dalla località La Pioppa attraverserà il quartiere di Borgo Panigale lungo gli assi di via Martin Luther King, Pasteur, Nani e Sciesa, per poi scendere a sud della via Emilia, in direzione est, attraverso gli assi di via del Faggiolo e Togliatti. I cicloturisti attraverseranno poi il quartiere Saragozza e raggiungeranno il centro del capoluogo attraverso gli assi di via Valdossola e via Sabotino.

Redazione

Lamborghini Urus: 6 modalità di guida per godersi il Super SUV in 6 modi diversi

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Urus SABBIALa Lamborghini Urus continua a offrire uno stimolante dinamismo per il driver e per i passeggeri. Il record di velocità stabilito la scorsa settimana sul lago Baikal è l'ultima conquista ottenuta dal Super SUV.

Con la Lamborghini Urus si possono selezionare fino a sei diverse modalità di guida, più la EGO che permette al conducente di personalizzare completamente la configurazione scegliendo la rigidità necessaria per una guida molto confortevole o un'impostazione estremamente sportiva e dinamica in base al proprio stile di guida e alle condizioni della strada.

In foto il SUV in modalità sabbia: un'elevata distanza dal suolo per scalare le dune, a Nazarè, Portogallo.

Redazione

Automobili Lamborghini: forte profittabilità

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Lamborghini - Stephan WinkelmannSecondo miglior anno di sempre per fatturato e vendite

In un anno di grandi sfide come il 2020, segnato dalla diffusione della pandemia a livello mondiale, Automobili Lamborghini ha saputo reagire con grande energia, flessibilità e determinazione al contesto, registrando performance finanziarie e commerciali positive. Il risultato finanziario più rilevante è dato dal raggiungimento del più alto tasso di profittabilità di sempre.

Stephan Winkelmann, Presidente e CEO di Automobili Lamborghini, commenta: "La nostra immediata reattività, un ideale mix di modelli e la crescente richiesta di personalizzazione dei nostri prodotti hanno spinto gli indicatori di redditività ai massimi livelli. Il marchio, in un anno difficile, ha dato prova di grande forza e crescente attrattività, in controtendenza rispetto al trend del mercato del lusso globale."

Il 2020 si attesta come il secondo miglior anno di sempre per Lamborghini sia sul fronte del fatturato sia in termini di vetture consegnate. Lamborghini ha chiuso l'esercizio 2020 con un fatturato di 1,61 miliardi di euro, diminuito solamente dell'11% rispetto al 2019, a causa del calo attribuibile allo stop produttivo di 70 giorni in primavera, in ottemperanza alle direttive del Governo italiano e a tutela della salute dei lavoratori durante la prima fase di emergenza. L'azienda ha dimostrato pronta reazione e flessibilità nel rispondere al contesto, attraverso un'attenta gestione dei costi e salvaguardando la continuità nel piano di lanci.

Nel 2020 Lamborghini ha consegnato 7.430 vetture in tutto il mondo, un valore che rappresenta il secondo miglior risultato commerciale di sempre dopo l'anno record del 2019 con 8.205 vetture consegnate. Con 2.224 vetture, gli USA si sono riconfermati il primo mercato, seguiti da Germania (607), Mainland China, Hong Kong e Macao (604), Giappone (600), Regno Unito (517) e Italia (347).

Stephan Winkelmann aggiunge: "Il 2021 si apre con prospettive molto positive: le consegne dei primi due mesi di quest'anno superano già quelle del periodo precedente pre-pandemia e gli ordini finora raccolti coprono già nove mesi di produzione di quest'anno."

L'azienda si appresta quindi a una nuova crescita, con la previsione di un balzo della Cina al secondo posto dei principali mercati di riferimento.

Il nuovo anno è stato inaugurato con il lancio commerciale dell'ultimo modello presentato da Lamborghini a fine 2020, la Huracán STO - Super Trofeo Omologata: una supersportiva da pista omologata per l'uso su strada, ispirata alla tradizione sportiva della serie di Huracán Super Trofeo EVO sviluppate appositamente per il campionato monomarca da Lamborghini Squadra Corse, ma anche alla Huracán GT3 EVO, vincitrice tre volte della 24 Ore di Daytona e due volte della 12 Ore di Sebring.

Alla Huracán STO si aggiungeranno quest'anno due ulteriori novità prodotto basate sull'iconico V12.

Redazione

Tornano le conferenze de "Il Genio della Donna" con tre appuntamenti online

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"Il Genio della Donna", il tradizionale appuntamento dedicato alle donne che hanno attraversato il mondo dell'arte dal Medioevo ai giorni nostri, torna con tre appuntamenti online, per rispondere alle esigenze imposte dall'emergenza sanitaria.
Il ciclo è promosso dalla Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con il Dipartimento delle Arti, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna ed è curato dalle professoresse Vera Fortunati e Irene Graziani.

Il primo appuntamento è in programma giovedì 18 marzo, Mirta Carroli terrà la conferenza "Scultura femminile contemporanea: Lingua Viva". A seguire, giovedì 25 marzo, la conferenza di Ilaria Bianchi dal titolo "«Femminea natura degli studi sopra i cadaveri». L'arte della scienza di Anna Morandi Manzolini", infine giovedì 29 aprile Simona Trifogli parlerà di "In piccolo: artiste e miniatura fra Quattrocento e Cinquecento".

Il link per seguire le videoconferenze, tutte alle 17.30, sarà pubblicato il giorno prima degli incontri, nel sito www.cittametropolitana.bo.it/pariopportunita

Le conferenze si tengono nell'ambito delle attività del "Centro di documentazione per la storia delle donne artiste in Europa", che ha sede in via della Rondine 3 a Bologna.

Redazione

" Dare per Fare": Hera avvia una campagna di donazioni tra i dipendenti

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L'importo raccolto tra i dipendenti verrà "raddoppiato" dall'azienda. La soddisfazione di Merola e Barigazzi

Il progetto "Dare per Fare" raccoglie l'importante adesione del Gruppo Hera che partecipa al Fondo sociale di comunità metropolitano con una campagna di donazioni che coinvolge tutti i dipendenti dell'azienda. Da oggi e per sei mesi, tutti i lavoratori del Gruppo Hera potranno donare al Fondo un'ora o più di lavoro oppure una quota dell'importo che l'azienda mette a disposizione di ciascuno di loro all'interno del sistema di welfare aziendale Hextra. L'azienda da parte sua parteciperà raddoppiando l'intero importo versato dai lavoratori.

Un'azione concreta per sostenere chi ha più bisogno che si aggiunge all'impegno di risorse (3.560.000 euro) messe a disposizione da Città metropolitana, Comune di Bologna, Unioni e Comuni del territorio, al recente accordo siglato da Confindustria Area Emilia Centro, CGIL, CISL e UIL per promuovere la partecipazione al Fondo sociale di comunità tra le imprese e i lavoratori attraverso la donazione di ore lavoro e contributi economici.

"Ringraziamo il Gruppo Hera e tutti i lavoratori che sceglieranno di aderire a questa campagna di donazioni a sostegno del Fondo sociale di comunità – commentano il sindaco metropolitano Virginio Merola e il presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria metropolitana Giuliano Barigazzi – L'ingresso di Hera nella squadra "Dare per Fare" dà maggior forza al progetto e ne coglie il significato e gli obiettivi. Nelle prossime settimane avvieremo altre importanti azioni per dare sempre più concretezza al Fondo che risulta ancora più necessario e urgente visto il proseguo della difficile crisi sanitaria, sociale ed economica".

Il Fondo sociale di comunità "Dare per fare" è stato lanciato a dicembre 2020, promosso dalla Città metropolitana e Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana-CTSSM in collaborazione con il Comune di Bologna e le Unioni e i Comuni dell'area metropolitana, insieme a sindacati, imprese e loro associazioni, società partecipate, Terzo settore, Fondazioni. L'obiettivo è raccogliere risorse, beni, progetti, idee per rispondere ai bisogni economici e sociali delle persone, dovuti principalmente all'emergenza Covid. Il tutto sarà distribuito sul territorio metropolitano attraverso la rete dei servizi sociali, educativi e per il lavoro, e destinato a quattro aree prioritarie di intervento: il sostegno al mantenimento della propria casa, la distribuzione di beni alimentari e di prima necessità, la messa a disposizione di dispositivi digitali, il supporto alla partecipazione a percorsi formativi per facilitare l'inserimento lavorativo.

Redazione

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