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A Sasso Marconi raduno Nazionale Italiana maschile Under 21 Basket Sordi

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Basket relatori e atletiTra sport e inclusione, tre giorni di allenamenti, incontri e un seminario dedicato all'integrazione sociale e sportiva dell'atleta con sordità

L'Italbasket55db, ovvero la Nazionale Italiana di Pallacanestro per atleti sordi, rappresenta una piccola realtà sportiva che si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama internazionale grazie anche ai risultati ottenuti negli ultimi tempi: su tutti la medaglia d'argento che la Nazionale giovanile 3x3 ha conquistato ai World Youth Deaf Games, i Giochi Mondiali della Gioventù per sordi disputati a gennaio in Brasile.

Per chiudere nel migliore dei modi un anno che ha regalato grandi soddisfazioni al movimento cestistico per sordi, e iniziare a programmare la nuova stagione, dal 6 all'8 dicembre lo staff tecnico e gli atleti della Nazionale maschile Under 21 Basket Sordi si ritroveranno a Sasso Marconi, nel bolognese, per un raduno organizzato dalla Federazione Sport Sordi Italia.

IL RADUNO
Per tre giorni, i 14 atleti selezionati dal Direttore Tecnico Tommaso Caroli svolgeranno specifiche sessioni di training utili ad affinare la loro preparazione in vista degli appuntamenti in programma nel 2025 (venerdì 6 dicembre l'allenamento inizia alle 19.30, sabato 7 alle 17.30).
Il raduno si chiuderà domenica alle con un triangolare tra l'Italbasket55db U21, i padroni di casa del CSI Sasso Marconi e la formazione Under 17 della Virtus Segafredo Bologna allenata da coach Mattia Largo (inizio gare ore 10). Tutte le attività - allenamenti e triangolare - si svolgeranno nelle palestre del centro sportivo "Giacomo ed Eva Carbonchi" di via Cà de Testi.

Lo stage, il secondo organizzato nel 2024, sarà anche l'occasione per parlare di inclusione. A questo tema è infatti dedicato il seminario "Inclusione e metodologia dell'allenamento nell'atleta con sordità", in programma sabato 7 dicembre alle h 9 presso il Salone delle Decorazioni del Borgo di Colle Ameno. Un momento di incontro e approfondimento rivolto in particolare gli addetti ai lavori (tecnici, atleti, educatori...) ma aperto a tutti i cittadini interessati in cui, insieme al prof. Massimiliano Bucca (resp. Settore Formazione Federazione Sport Sordi Italia) e al Direttore Tecnico della Nazionale U21 Basket Sordi, Tommaso Caroli, verrà analizzato un tema delicato come l'inclusione dell'atleta sordo nella pratica sportiva e nella vita di tutti i giorni.

Più in generale, il raduno di Sasso Marconi per conoscere meglio il movimento del basket per sordi. Tutti gli allenamenti e il triangolare di domenica sono infatti aperti al pubblico; all'attività in palestra si affiancheranno inoltre una serie di incontri con le autorità locali e le realtà che hanno sostenuto l'evento: iniziative che contribuiranno ad arricchire il programma della "tre giorni", rendendola a tutti gli effetti una grande occasione per unire sport e sensibilizzazione rispetto all'inclusione sportiva degli atleti con disabilità.

L'evento è stato realizzato grazie al sostegno di sponsor privati - Centro Estetico "Diamond", Preaf Group, Coop Alleanza 3.0 - e alla collaborazione del Comune di Sasso Marconi, che fin dagli inizi ha condiviso le finalità di questa importante iniziativa, mettendo a disposizione gli impianti per gli allenamenti e le sale per gli incontri pubblici. A Sasso Marconi, peraltro, vivono Sascha Silombela e Luca Venturi, due giovani atleti sordi entrati stabilmente a far parte del gruppo azzurro.

"E' con grande piacere che accogliamo i giovani atleti della Nazionale italiana di Basket per Sordi", dice il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani. "La nostra città si candida sempre di più ad ospitare eventi sportivi di rilievo nazionale, come già successo negli ultimi anni con la Sasso Race, gara inserita nei grandi circuiti della mountain-bike. Crediamo nel valore dello sport, non solo come occasione di promozione del territorio ma anche come strumento di crescita e inclusione sociale: il raduno della Nazionale Basket Sordi risponde in pieno a queste caratteristiche e siamo quindi molto felici che questa bella iniziativa si svolga a Sasso Marconi".

"E' un onore che Sasso Marconi sia stata inserita tra le sedi scelte per ospitare un evento di livello nazionale come questo", sottolinea Alessandro Malferrari, Assessore allo Sport del Comune di Sasso Marconi. "Un'iniziativa di grande valore sociale e sportivo, cui la nostra comunità ha risposto con entusiasmo e partecipazione: tante persone e diverse realtà del territorio si sono infatti prestate per rendere possibili queste giornate. Infine siamo davvero orgogliosi che due giovani ragazzi di Sasso Marconi facciano parte del gruppo azzurro: a loro rivolgiamo un sincero 'in bocca al lupo', con l'augurio di approdare presto nella Nazionale maggiore".

"Riuscire a concretizzare questo raduno, cui abbiamo lavorato a lungo, è per me motivo di grande soddisfazione: ringrazio il Comune di Sasso Marconi, cui va il mio personale plauso per l'ospitalità e la sensibilità mostrate verso la nostra causa, e il Centro Estetico Diamond, main sponsor dell'evento, che ha creduto davvero in questo progetto", le parole di Tommaso Caroli, Direttore Tecnico Italbasket55db U21. "In effetti si tratta di un'importante vetrina per questo giovane gruppo, composto in parte da atleti che hanno alle spalle importanti esperienze e in parte da ragazzi che si apprestano a iniziare un percorso nuovo. Ai nostri giovani auguro buon lavoro auspicando che possano approcciarsi a questa 'tre giorni' con grande entusiasmo e la giusta determinazione".

GLI ATLETI CONVOCATI PER IL RADUNO DI SASSO MARCONI
Francesco Angelè (2008) di Roma
Alessio Avellino (2003) di Fucecchio (FI)
Christian Bellomi (2009) di Roma
Leonardo Braccalenti (2008) di Città di Castello (PG)
Alessandro Caleffi (2010) di Viadana (MN)
Mattia Camarda (2009) di Reggio Emilia
Luca Carlini (2005) di Misano Adriatico (RN)
Raul Gagliardi (2008) di Tolentino (MC)
Thomas Mantovani (2005) di Varese
Daniele Sattamino (2009) di Torino
Sascha Silombela (2007) di Sasso Marconi (BO)
Christian Sinibaldi (2009) di Roma
Luca Venturi (2005) di Sasso Marconi (BO)
Giuseppe Zicari (2008) di Brescia

I ragazzi saranno supportati dallo staff composto dal Direttore tecnico Tommaso Caroli, dal capo coach Alessandro Tumidei, dal tecnico Mario Santarelli e saranno coadiuvati da due atleti che hanno già fatto parte dell'Italbasket55db: Luca Pirovano, vice capitano della Nazionale Italiana Sordi agli ultimi Europei, e Dario Pignataro, ex capitano e recordman di presenze in Nazionale con i suoi 28 anni di onorata militanza in azzurro.

Redazione

Ciclismo. Sergio Meris premiato con l'Oscar del Ciclismo Tuttobici come miglior Elite italiano

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Meris premiazione EliteMilano. Nella splendida cornice del Principe di Savoia, a Milano, Sergio Meris è stato premiato con l'Oscar del Ciclismo Tuttobici come miglior Elite italiano.

Il corridore di Gorle, giunto alla sua quinta stagione con il team MBH Bank Colpack Ballan CSB, celebra così nel migliore dei modi il passaggio al professionismo, regalando al team di Antonio Bevilacqua, Gabord Deak, Beppe Colleoni e alle famiglie Ballan e D'Aprile una nuova, meritata soddisfazione.

Meris è stato premiato sul palco da Brent Copeland, presidente dell'AIGCP, l'associazione che riunisce le formazioni ciclistiche professionistiche. La cerimonia, condotta da Riccardo Margini e Luca Gregorio, ha visto il pubblico accoglierlo con un caloroso applauso.

Queste le parole di Meris: "Questo è il premio più ambito d'Italia. Ho iniziato l'anno non al massimo a causa di un problema alle ginocchia. Dopo risultati incoraggianti alla Settimana Internazionale Coppi & Bartali, una caduta mi ha fermato. Tuttavia, mi sono rimboccato le maniche, preparando al meglio la seconda parte della stagione a Livigno, dove ho ritrovato il giusto colpo di pedale. Ho conquistato quattro vittorie e sono stato competitivo sia nelle gare nazionali che internazionali. Dedico questo Oscar al team, che mi ha permesso di lavorare serenamente, e alla mia famiglia".

Sul futuro, ha aggiunto: "Dopo aver firmato, mi sono sentito realizzato. Per il 2025, il mio obiettivo principale è costruire buoni rapporti all'interno della squadra, lavorare bene con i compagni più esperti e imparare da loro. Ovviamente spero di ottenere risultati personali importanti, ma non mi scoraggerò se inizialmente gli altri si dimostreranno più forti."

A fargli eco, Rossella Dileo, General Operation Manager della formazione italo-ungherese: "Sergio è rimasto nel nostro gruppo per cinque anni e, in precedenza, anche i suoi fratelli hanno corso con noi. C'è una relazione speciale che ci lega. Gli auguriamo di raggiungere tutti i suoi traguardi, a partire da quello universitario, visto che gli mancano solo cinque esami per laurearsi in Scienze dell'Alimentazione. In questi anni ha dimostrato di avere talento sia nello studio che nel ciclismo, e ora ha l'occasione di farlo vedere anche al massimo livello."

( Credit photo Rodella )

Redazione

Ciclocross: Lorenzo Masciarelli fa il bis a Barletta

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Masciarelli ciclocross BarlettaLa seconda vittoria nel ciclocross arriva da Barletta, in Puglia, dove Lorenzo Masciarelli dimostra di essere in crescita di condizione dopo il successo della settimana scorsa a Valsamoggia (BO).

Il pescarese ha battuto Vittorio Carrer con un vantaggio di 2'30" al termine di una gara di 56 minuti su un circuito che prevedeva otto tornate. Al terzo posto si è classificato Stefano Masciarelli, fratello di Lorenzo e al primo anno nella categoria Under 23.

La competizione si è svolta su un circuito sabbioso del Lido Ginevra, dove Masciarelli ha presto preso il largo, dimostrando una netta superiorità rispetto agli avversari.

Abbiamo chiesto al corridore del team MBH Bank Colpack Ballan CSB un commento sulla giornata e sull'andamento della sua preparazione in vista di appuntamenti più importanti.

«Si è gareggiato su un tracciato altamente impegnativo e spettacolare, con la presenza di scalinate e sabbia che rendevano pesante l'azione. È stato un appuntamento di buon livello qui a Barletta, dove si è ritrovato il meglio del movimento del Sud Italia».

Una prova in rimonta. «Come sempre, sono partito in seconda fila, dato che non ho ancora punti di ranking. Poi, dal terzo giro, ho preso il largo, guadagnando costantemente terreno».

Il punto sugli obiettivi di questa stagione crossistica: «Questo secondo successo è un segnale di continuità. Ovviamente, devo ancora dimostrare il mio valore, e a partire dalle gare più importanti dovrò farmi trovare pronto. I passaggi chiave saranno il Trofeo Guerciotti della prossima settimana e poi la Coppa del Mondo in Sardegna dell'8 dicembre con i professionisti. A quel punto, se sarò meritevole, il CT Daniele Pontoni mi prenderà in considerazione».

Marcialonga, tutto il fascino nei 70 Km più ambiti delle stagione

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Noeckler GruppoA un mese dall'inizio della stagione dei big Marcialonga è la gara più ambita, e si aprono i pronostici

Marcialonga è la prima manifestazione che salta alla mente quando si pensa allo sci di fondo sulle lunghe distanze: un appuntamento unico nel suo genere, che da oltre 50 anni anima le Valli di Fiemme e Fassa e che torna nel 2025 con la 52.a edizione in programma domenica 26 gennaio.

L'ultimo fine settimana di gennaio fra la Val di Fiemme e la Val di Fassa è da tradizione scandito dallo 'sbacchettare' degli sci stretti lungo gli iconici 70 km della gara che, oltre a collegare Moena e Cavalese quali località di partenza e arrivo, colorano a festa le due vallate dolomitiche. Nello scenografico contesto al cospetto delle Dolomiti si avvicendano infatti migliaia di fondiste e fondiste dall'Italia e dal mondo che vivono appieno la passione per lo sci nordico in un clima spensierato, condito dall'accoglienza della popolazione locale e dal tifo per ogni concorrente che arriva dritto al cuore di tutti.

Dopo la partenza a scaglioni da Moena, il percorso si presenta in leggera salita fino a Canazei, dove è situato il consueto "giro di boa" che inverte la direzione della gara e nei pressi del km 19 punta verso Cavalese. L'arrivo in centro al borgo fiemmese, dopo aver affrontato la tanto temibile quanto affascinante salita del "Mur de la Stria", è però ancora lontano, prima bisogna scendere lungo la celebre pista Marcialonga che costeggia il torrente Avisio e attraversa i paesi della valle. Durante la cavalcata si superano uno a uno i traguardi volanti messi in palio dalle amministrazioni comunali locali e dalle aziende partner di Marcialonga, con il transito da Sen Jàn-Vigo di Fassa (km 7), Canazei (km 18), Soraga (km 32,5), Moena (km 35,5), Predazzo (km 45), Ziano di Fiemme (km 50), Lago di Tesero (km 55) e Molina di Fiemme (km 65). Non finisce qui, perché ambiti premi sono messi in palio anche nella "Final Climb" by Dolomiti Energia che ripaga della fatica i concorrenti più veloci nell'affrontare i 1600 metri del tratto finale del percorso che va da località Cascata alla linea d'arrivo, e nell'ultimo chilometro by Vuerich Service (miglior tempo negli ultimi 1000 metri). Ai fondisti Under23 residenti nella regione di competenza dell'Euregio è dedicato uno speciale premio che li omaggia dell'iscrizione alla gara per l'anno successivo, mentre una delle iniziative più apprezzate per la sua capacità di coinvolgimento di grandi e piccini è la Skirilonga. Si tratta della speciale combinata che unisce le prestazioni di due fondisti all'interno dello stesso nucleo famigliare con l'elemento più giovane a cimentarsi nello Skiri Trophy Cross-Country della Val di Fiemme (41.a edizione 18-19 gennaio 2025) destinato alle categorie dalla U10 alla U16, e l'elemento più "esperto" a completare la Marcialonga di Fiemme e Fassa. Genitori e figli, zii e nipoti, possono così moltiplicare la gioia nel prendere parte a due degli eventi più significativi dello sci di fondo a tutti i livelli.

La stagione sportiva di Ski Classics, il campionato delle lunghe distanze del quale Marcialonga è uno dei grandi highlight, è alle porte e ad un mese di distanza dalla prima sfida del circuito (una cronometro individuale a Bad Gastein in Austria) sono già entrati nel vivo i pronostici, che si mescolano alle ambizioni degli atleti più promettenti del panorama. Fra le osservate speciali non mancheranno la dominatrice della passata stagione, Emilie Fleten (NOR) e il talento di Stina Nilsson (SWE) che dopo una fruttuosa carriera tra il biathlon e lo sci di fondo dove ha conquistato, fra le altre, 5 medaglie olimpiche e 7 medaglie iridate, è approdata nel mondo delle granfondo pronta ad ampliare i suoi successi. Al maschile lotta aperta, anzi apertissima fra i vichinghi norvegesi e compagni di squadra Kasper Stadaas e Andreas Nygaard, oltre alle solide presenze svedesi di Max Novak ed Emil Persson senza sottovalutare il tedesco e promettente Thomas Bing. Per l'Italia i pilastri delle granfondo sono gli altoatesini Michaela Patscheider e Dietmar Nöckler del Team Robinson Trentino, la miglior formazione azzurra della passata stagione, e sono attesi anche gli acuti da parte degli altri due Pro Team italiani, il Team Futura Trentino GTE Elettrica e il Team Internorm Trentino GSG.

Mentre si attendono i primi freddi della stagione, procedono i preparativi del comitato Marcialonga e dei suoi operosi volontari per accogliere al meglio i "big" di Ski Classics e le migliaia di "bisonti" che a ogni edizione affollano di entusiasmo le Valli di Fiemme e Fassa. Dopotutto si sa che Marcialonga.... it's a kind of magic!

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Team MBH Colpack Ballan CSB, vittoria di Lorenzo Masciarelli nel ciclocross

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Masciarelli ciclocrossValsamoggia (BO) – Vincere aiuta a vincere: dopo i successi di Lorenzo Nespoli in Cina, arriva la vittoria di Lorenzo Masciarelli nel ciclocross. Per il ciclista pescarese, un successo ottenuto al termine di 56'11" di gara e 11 giri su un percorso piuttosto tecnico. Per la MBH Colpack Ballan CSB, questa vittoria conferma la vocazione del team alla multidisciplina, avendo già ottenuto successi su strada, a cronometro, in pista e ora anche nel ciclocross.Masciarelli ha condotto una gara di testa, allungando sugli avversari e tagliando il traguardo in solitaria con un vantaggio di 1'12" su Alessio Giannelli (GS Borgonuovo) e 1'16" su Edoardo Bonafini (A Favore del Ciclismo ASD).

Il corridore, guidato a bordo pista da Davide Martinelli, ha commentato così la sua vittoria:

"Quando ho deciso di fare ciclocross, l'ho fatto con l'obiettivo di interpretarlo al meglio, e oggi il lavoro ha dato i suoi frutti in una gara di buon livello. Il ciclismo attuale dimostra che praticare il ciclocross è utile, e personalmente ritrovo che le alte intensità e l'esplosività mi servano anche per l'attività su strada."

Masciarelli conferma che il ciclismo su strada rimane il suo obiettivo principale: "Stiamo impostando, con tutto il team, un lavoro propedeutico alla strada. Anche nelle prossime gare faremo valutazioni tecniche per garantire che tutto sia perfettamente sincronizzato con la preparazione per la stagione 2025."

Riguardo alla gara, aggiunge: "Sono partito con prudenza, dato che non praticavo il ciclocross da tempo. Una volta trovato il giusto feeling con i materiali e il terreno, ho cercato di accelerare. Dopo aver raggiunto la testa della corsa, abbiamo deciso di allungare, seguendo le direttive del DS a bordo pista, che dettava i tempi. È stata un'ottima giornata di lavoro. Grazie a tutti per il supporto."

Per il team ottime notizie anche dalla Slovacchia dove l'ungherese Zsombor Takacs ha conquistato il 2° posto nelle gara vinta da Vaclav Jezek (51':18) che ha preceduto il nostro portacolori di soli 6". Una domenica di grandi risultati che permette agli atleti di acquisire punti preziosi per il ranking internazionale.

Redazione

Ciclismo. Emanuele Ansaloni e il futuro tra "luci e ombre"

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ANSALONI EMANUELEConti: Nel ciclismo attuale tanti campioni non sarebbero mai passati professionisti

Per i ciclisti il CicloMercato, in questo particolare periodo dell'anno, è come il "vino novello" può essere ottimo come no. A novembre i team, come in un puzzle, inseriscono gli ultimi tasselli per completarne il disegno della formazione della stagione successiva. Scelte che per tanti ciclisti significa cambio di squadra, rinnovo contratto e in alcuni casi la fine della carriera. Tra gli atleti in attesa di risposte per programmare il proprio futuro c'è Emanuele Ansaloni. Un ciclista, Emanuele, che milita da quando è approdato tra gli Under23 nella formazione #inEmiliaRomagna Cycling Team, oggi Team Technipes #inEmiliaRomagna, e nelle ultime due stagioni, alla luce dei risultati ottenuti, è ritenuto tra i più forti ciclisti Elite del panorama nazionale. Oltre ai risultati, quattro vittorie nel 2023 e spesso in evidenza anche nella gare miste con i professionisti, la vittoria 2024 del GP Varignana e diversi podi al rientro da un periodo di due mesi di stop forzato, il corridore di Molinella ha dimostrato di aver raggiunto un livello di maturazione e determinazione fondamentale in questo sport.
Al rientro dalla sua trasferta in Giappone, ho incontrato Emanuele , ragazzo che per educazione, disponibilità e gentilezza è senza dubbio campione del mondo, per conoscere il suo futuro da ciclista ed i suoi progetti. Un futuro che - come ha ribadito Ansaloni – dipende da una eventuale proposta da un Team professionistico, "ad oggi ci sono dei contatti ma ancora nulla di definitivo", con un sottile sorriso poi dice: "Non decido io purtroppo..."
La passione per questo sport è tanta che Emanuele non esclude, in caso svanisse il salto al professionismo, di correre un'altra stagione come Elite mettendo a disposizione la sua esperienza anche per aiutare a crescere i ragazzi più giovani, comunque –ci tiene a sottolineare– che anche per una eventuale professione, futura, cercherà di legarla al mondo delle due ruote.
Fino a pochi anni fa, con i suoi ventiquattro anni, Ansaloni sarebbe stato perfetto per il salto di categoria, mentre oggi in un ciclismo dove si ricercano continuamente talenti sempre più giovani un ragazzo come Emanuele ne subisce inevitabilmente le conseguenze. A tale riguardo, un caro amico, Roberto Conti - ex ciclista professionista - ha commentato sottolineando che ad alcuni ciclisti serve più tempo di altri per maturare ed esprimere il massimo potenziale. Nel ciclismo attuale –rimarca- molti campioni non sarebbero mai passati al professionismo, Alessandro Ballan è passato a venticinque anni e ha vinto un mondiale e il Giro delle Fiandre. Un commento autorevole su cui riflettere, quello di Roberto, che condivido pienamente e per chiudere in cerchio e tornare, metaforicamente, al "vino", quello custodito da Ansaloni potrebbe essere una delle migliori annate.

Daniele Baldini

Ciclismo. MBH Colpack Ballan CSB chiude il 2024 con 18 successi e 44 podi

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Team MBH Colpack Ballan CSBCon le ultime gare disputate da Lorenzo Nespoli in Cina, si è ufficialmente chiusa la stagione 2024 del team MBH Colpack Ballan CSB.

I numeri dicono che la formazione italo-ungherese è riuscita a ottenere 18 successi, 14 secondi posti e 12 terzi. Un bilancio importante con la formazione del team manager Antonio Bevilacqua, Gabor Deak, Beppe Colleoni e delle famiglie Ballan e D'Aprile per ben 44 volte sul podio individuale, con risultati importanti e di livello internazionale, e 2 atleti che passano al professionismo: Florian Kajamini (Astana) e Sergio Meris (Unibet TDT), oltre ad altri che lo hanno sfiorato e probabilmente faranno il grande passo a fine 2025. A questo si aggiunte il titolo italiano crono a squadre e diversi podi per team.

Il plurivincitore di stagione è proprio Meris, al primo anno Elite, che è giunto per ben 5 volte a braccia alzate. Sono ben 9, invece, gli atleti che sono riusciti ad arrivare a braccia alzate sul traguardo: Novak, Kajamini, Bagatin, Nespoli, Valent, Meris, Vesco, Bracalente e Quaranta. Vanno aggiunti anche i piazzamenti di prestigio, come il 5° e 6° posto nella classifica generale al Giro Next Gen con Novak e Kajamini. A queste si aggiungono le vittorie ottenute dal gruppo Juniores ungherese e i titoli continentali in pista.

La stagione su strada non è ancora ripartita a pieno, ma nel frattempo alcuni atleti hanno iniziato con il ciclocross, come Lorenzo Masciareli, che debutta domenica prossima, e gli ungheresi Barnabas Vas e Zsombos Takacs.

A breve verranno infine presentati i nuovi innesti e comunicata la formazione 2025.

Il bilancio della stagione 2024 spetta al team manager Antonio Bevilacqua: "Chiudiamo una buonissima stagione, sia per qualità dei risultati a livello internazionale sia per numero di vittorie. I 44 podi, a cui si sommano i piazzamenti nella top 5 e top 10, dimostrano che abbiamo espresso un rendimento costante e di alto livello per tutta la stagione. Mi aspettavo qualcosa in più da alcuni atleti, che per motivi diversi non hanno reso secondo le aspettative, ma avranno modo di riscattarsi. Siamo un team e quindi devo rendere merito a tutti quelli che hanno lavorato per la buona riuscita della stagione. Il nostro gruppo sta crescendo: abbiamo sempre nuove figure professionali per far fronte alle esigenze di un ciclismo che cambia e noi ci adeguiamo ai tempi."

Redazione

Al via il TICKETING della Cortina AUDI FIS Ski World Cup

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Pentaphoto SOFIA GOGGIACortina d'Ampezzo.  Si avvicina l'inverno e si avvicina anche l'appuntamento con l'edizione 2025 di Cortina Audi Fis Ski World Cup, la Coppa del mondo dello sci alpino femminile sulle nevi Cortina d'Ampezzo, appuntamento che costituisce la tappa più iconica del massimo circuito mondiale per quanto riguarda la velocità. Due saranno le gare sulla Olympia delle Tofane: sabato 18 gennaio andrà in scena la discesa, domenica 19 gennaio sarà invece protagonista il superG.

In vista dell'appuntamento ampezzano, dodicesima tappa della Coppa del mondo 2024-2025, per tifosi e appassionati è tempo di iniziare a programmare la trasferta ai piedi delle Tofane per ammirare da vicino le ragazze che si contenderanno la palma di regina della velocità sulla "Queen of Speed", la pista simbolo dell'adrenalina sugli sci. Fondazione Cortina, realtà organizzatrice dell'evento, ha aperto infatti il ticketing: i biglietti si possono acquistare da lunedì 11 novembre sul sito della Cortina Ski World Cup, www.cortinaskiworldcup.com  .

Quattro sono le possibilità per assistere dal vivo allo spettacolo di Cortina Audi Fis Ski World Cup: Parterre, Tribuna, Tofana Lounge e Sparkling Corner.

Nella giornata di sabato 18 gennaio l'ingresso al Parterre sarà gratuito per i bambini fino agli 8 anni (è necessaria comunque la prenotazione on line, in aggiunta all'adulto pagante), costerà 10 euro per i ragazzi dagli 8 ai 14 anni e 20 euro per gli adulti. Per la giornata di domenica 19 rimarrà la gratuità per i bambini fino agli 8 anni mentre per i ragazzi dagli 8 ai 14 anni il costo del biglietto sarà di 7,5 euro e per gli adulti di 15 euro. Ai tesserati FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) sarà dedicato uno sconto del 50%. All'area Parterre funzioneranno un servizio di food and beverage e un servizio di animazione.

Per quanto riguarda la Tribuna, il costo del biglietto per la giornata di sabato 18 è fissato a 40 euro, per la giornata di domenica 10 a 30 euro. Il biglietto Tribuna dà diritto all'entrata nell'area Parterre e ai servizi ad essa collegati.

Relativamente allo Sparkling Corner, lo spazio hospitality esclusivo della Cortina Ski World Cup proposto per la prima volta nella passata stagione, spazio che permette di vivere da vicino l'evento e godere del servizio finger food e bollicine, il costo per entrambe le giornate è di 120 euro.

Per tutte le aree, l'acquisto del biglietto dà diritto al servizio di parcheggio nell'area di Acquabona, al servizio di trasporto da qui fino al capolinea di Gilardon e la salita in seggiovia da Socrepes.

Alla finish area c'è poi la Tofana Lounge a bordo pista: si tratta di uno spazio - dedicato alle aziende - che accoglierà gli ospiti che vogliono godersi lo spettacolo della velocità sugli sci e gustare quanto di meglio propone dell'ospitalità ampezzana: terrazza dedicata, vista unica sull'area d'arrivo, ristorazione a cura dei migliori chef di Cortina, wine&cocktail bar, musica e dj-set, servizi-navetta dedicati.

Tutte le informazioni sono reperibili a questo LINK: https://www.cortinaskiworldcup.com/ticketing/

( Credit photo: Pentaphoto )

Redazione

Parma in festa: il Toscanini celebra il ciclismo giovanile in grande stile

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Giovanissimi sul palcoParma.  L'Auditorium Toscanini ha ospitato il festival del Comitato Provinciale di Parma FCI, presieduto da Fiorenzo Zuelli. La serata, ricca di emozioni e riconoscimenti, ha visto tutte le 220 poltrone occupate, con un folto pubblico anche in fondo alla sala, impaziente per l'inizio dell'evento. Tra i presenti, numerosi atleti (64 della categoria Giovanissimi), società, dirigenti e ospiti.
L'evento è stato inaugurato con l'ingresso sul palco del giovane cantante Elia Pedrini, ex-atleta noto per le sue partecipazioni a "Zecchino d'Oro" e "Io Canto Generation", che ha recitato la "Filastrocca del gregario". Alla conduzione Leonardo Metalli, affiancato da Sara Guidetti, hanno dato il benvenuto agli ospiti. Tra le autorità presenti, Davide Antonelli, Delegato allo Sport del Comune di Parma, Pierluigi De Vitis e Massimiliano Bravi, Vicepresidente e Consigliere Regionale della Federciclismo.
La narrazione ha introdotto le premiazioni dei ciclisti agonisti di strada, pista e fuoristrada. Sul palco sono saliti i campioni regionali, tra cui Valentina Bravi, ultima staffettista, trionfatrice nel Team Relay. Riconoscimenti speciali sono stati assegnati anche agli Juniores: Martina Ceriati, Eleonora Veroni e Pierluigi Garbi, insieme al miglior Under 23 di Parma, Michael Cattani, tornato al successo dopo un lungo digiuno di vittorie.
Non potevano mancare i professionisti del pedale come Thomas Pesenti, in forza al team nipponico JCL Ukyo, e Mattia Pinazzi del Team VF Group-Bardiani CSF Faizanè. I ragazzi hanno raccontato le loro esperienze ai più piccoli, portando l'immaginario di corse al di fuori dei confini nazionali ed europei. La serata è proseguita con la lotteria dei premi, coordinata da Giacomo Notari, preparatore del team "UAE Generation Z", che ha distribuito ai vincitori i calzini del campione del mondo.
Il gran finale è stato segnato dal Memorial "Andrea Valenti", durante il quale tutti i Giovanissimi hanno guadagnato la scena ricevendo una borraccia FCI e un omaggio da parte del Comitato di Parma. La serata si è conclusa poeticamente con la speranza di un futuro sempre più brillante per il ciclismo, mantenendo viva la passione che unisce atleti, dirigenti e appassionati.

Redazione

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