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Il Red Bull KM torna a mettere le aaali al Giro d'Italia 2026

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RED BULL GIRO DITALIAAl Giro d'Italia 2026 torna il Red Bull KM, la spettacolare novità introdotta nel 2025 e già capace di lasciare il segno nella classifica generale, rendendo più avvincente la caccia alla Maglia Rosa. Rispetto all'anno scorso, c'è una novità destinata a cambiare profondamente la dinamica della corsa: il Red Bull KM sarà posizionato molto più vicino all'arrivo.

Una scelta strategica che promette di accendere la competizione nei momenti decisivi di ogni tappa. In 20 delle 21 frazioni (esclusa la cronometro – 10ª tappa), il Red Bull KM diventerà infatti un vero e proprio trampolino verso il finale, stimolando gli uomini di classifica a scoprirsi e a lottare per ogni secondo, proprio quando la tensione sta già arrivando al massimo.

Come nel 2025, i primi tre corridori che transiteranno sotto il secondo arco del Red Bull KM conquisteranno abbuoni di 6, 4 e 2 secondi; non ci saranno altre occasioni intermedie per ottenere secondi preziosi in ottica classifica generale, tranne il traguardo finale, dove il solo vincitore di tappa ottiene 10 secondi di abbuono.

Il Red Bull KM è stato fin da subito di focale importanza per le sorti del Giro d'Italia: a riprova di ciò, Isaac Del Toro, secondo classificato nella generale e vincitore della Maglia Bianca di miglior giovane, grazie ai transiti, ha ottenuto ben 14 secondi di abbuono.

Nel 2026, con l'epilogo di tappa ormai vicino, l'approccio al Red Bull KM si preannuncia ancora di più all'insegna della bagarre, rendendo davvero imprevedibile l'esito della frazione.

In una corsa a tappe, dove ogni secondo conta, la nuova collocazione renderà ogni passaggio al Red Bull KM ancora più cruciale e decisivo per la Maglia Rosa; dalle decisioni dei team nascerà lo spettacolo.

Prepariamoci quindi a finali di tappa più esplosivi, ritmi più alti e una lotta per la classifica generale ancora più serrata, giorno dopo giorno.

Accanto all'attivazione sportiva, Red Bull sarà protagonista anche fuori dalla gara con attività on site specifiche, pensate per coinvolgere il pubblico e amplificare l'esperienza sul territorio, raccontando da vicino l'energia e l'adrenalina della corsa e portando i fan ancora più dentro l'azione.

Di seguito i posizionamenti del Red Bull KM nelle varie tappe:

08/05/26 – 1ª NESSEBAR - BURGAS / 32.3 km all'arrivo

09/05/26 – 2ª BURGAS - VELIKO TARNOVO / 15.5 km all'arrivo

10/05/26 – 3ª PLOVDIV - SOFIA / 13.0 km all'arrivo

12/05/26 – 4ª CATANZARO - COSENZA / 11.6 km all'arrivo

13/05/26 – 5ª PRAIA A MARE - POTENZA / 28.8 km all'arrivo

14/05/26 – 6ª PAESTUM - NAPOLI / 23.7 km all'arrivo

15/05/26 – 7ª FORMIA - BLOCKHAUS / 11.9 km all'arrivo

16/05/26 – 8ª CHIETI - FERMO / 25.3 km all'arrivo

17/05/26 – 9ª CERVIA - CORNO ALLE SCALE / 11.4 km all'arrivo

20/05/26 – 11ª PORCARI (Paper District) - CHIAVARI / 12.6 km all'arrivo

21/05/26 – 12ª IMPERIA - NOVI LIGURE / 13.4 km all'arrivo

22/05/26 – 13ª ALESSANDRIA - VERBANIA / 16.7 km all'arrivo

23/05/26 – 14ª AOSTA - PILA / 17.0 km all'arrivo

24/05/26 – 15ª VOGHERA - MILANO / 42.2 km all'arrivo

26/05/26 – 16ª BELLINZONA - CARÌ / 12.4 km all'arrivo

27/05/26 – 17ª CASSANO D'ADDA - ANDALO / 15.4 km all'arrivo

28/05/26 – 18ª FAI DELLA PAGANELLA - PIEVE DI SOLIGO / 16.7 km all'arrivo

29/05/26 – 19ª FELTRE - ALLEGHE (Piani di Pezzè) / 32.4 km all'arrivo

30/05/26 – 20ª GEMONA DEL FRIULI 1976-2026 - PIANCAVALLO / 23.7 km all'arrivo

31/05/26 – 21ª ROMA - ROMA / 19.8 km all'arrivo

Redazione

 

Imola WEC - World Endurance Championship - sport e propulsore per l’economia dei territitori

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Wec ImolaImola. Oggi il via al lungo weekend all'insegna del  WEC (World Endurance Championship) che si terrà all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari fino a domenica 19 aprile. Un evento che attrae appassionati da tutto il mondo che oltre allo spettacolo delle Supercar potranno visitare le meraviglie di Imola, già in festa da giorni, e del meraviglioso e suggestivo territorio nelle vicinanze dell'autodromo del Santerno. Una sorta di vetrina mondiale il WEC, anche in ottica delle prossime iniziative, che va oltre l'evento sportivo diventando propulsore economico per il territorio.

Redazione

Tommaso Bambagioni, vittoria in solitaria a Mercatale

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BambagioniSecondo successo stagionale per il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone

Arriva un'altra vittoria per il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone, che conquista la 64ª Coppa Fiera di Mercatale grazie a Tommaso Bambagioni, classe 2005, autore di un successo in solitaria al termine di una gara ben interpretata da tutta la squadra.

La corsa, disputata sulle strade toscane a Mercatale Valdarno (Ar), ha visto il team presente nelle fasi chiave fin dall'inizio. Dopo i primi movimenti, Nicolò Pizzi e Tommaso Anastasia sono stati bravi a farsi trovare nel quintetto che si è portato ai piedi dell'ultima salita con qualche decina di secondi di vantaggio nei confronti di un gruppo ormai selezionato. Anastasia, insieme a un altro corridore, è stato l'ultimo a essere raggiunto lungo l'ultima scalata. La tattica di squadra è stata premiata poi dall'efficace attacco di Tommaso Bambagioni, capace di fare la differenza (scollinando con pochi secondi di vantaggio sugli inseguitori) e arrivare da solo sul traguardo.
Per il corridore toscano, al terzo anno tra gli U23, si tratta di un successo che dà continuità a un avvio di stagione già molto positivo, caratterizzato da piazzamenti costanti: 5° al GP La Torre, 7° alla Firenze-Empoli, 8° alla Coppa San Geo e 8° anche, la settimana scorsa, in una tappa alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali, in gara con squadre World Tour e Professional.

La vittoria di Mercatale rappresenta il secondo successo stagionale per la formazione emiliano-romagnola, dopo quello di Pizzi al GP La Torre, e conferma la crescita del gruppo sia sul piano individuale che collettivo.
"I ragazzi sono stati veramente forti – ha commentato il DS Francesco Chicchi a caldo dopo la vittoria -. Volevamo fare la corsa dura e fare selezione e così è stato, poi Pizzi e Anastasia si sono riportati sui tre battistrada e Anastasia è rimasto fuori fino alla salita, mentre dietro c'era una cinquantina di corridori con tutti i nostri. Quando la testa della corsa è tornata compatta, Bambagioni ha attaccato andando a vincere, con merito dopo il bell'inizio. La prova di squadra è stata davvero ottima e siamo molto contenti".

( Credit: foto Rodella)

Redazione

Tadej Pogacar vince, anche contro la sfortuna, la 117^ Milano-Sanremo,

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Pogacar Milno SanremoLo sloveno cade prima della Cipressa, insegue e vince la classicissima di primavera

Sanremo. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) ha vinto la 117^ Milano-Sanremo presented by Crédit Agricole, 298 km da Pavia a Sanremo. Sul traguardo iconico di Via Roma, il campione del mondo ha preceduto Thomas Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) e Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike).

ORDINE D'ARRIVO

1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) - 298 km in 6h35'49" alla media di 45.172 km/h

2 - Thomas Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) s.t.

3 - Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike) a 4"

4 - Mads Pedersen (Lidl-Trek) s.t.

5 - Corbin Strong (NSN Cycling Team) s.t.

Pochi secondi dopo aver tagliato il traguardo, Tadej Pogacar, ha dichiarato: "Quando sono caduto, per un secondo ho pensato che fosse tutto finito. È successo poco prima della parte più importante della corsa. Per fortuna sono risalito subito in bici. I miei compagni di squadra Florian [Vermeersch] e Felix [Grossschartner] hanno dato tutto per riportarmi davanti. Mi hanno dato speranza. Senza squadra, sarei andato dritto a Sanremo a guardare l'arrivo. Prima del Poggio c'era un po' di vento contrario. Non era una situazione ideale come l'anno scorso. Avevo timore di Tom Pidcock, sappiamo tutti che è esplosivo e veloce. Non potevo aspettare troppo, quindi ho lanciato presto lo sprint, ma tanto di cappello anche a lui, ha fatto una gara straordinaria".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Lotte Kopecky vince la 2^ Sanremo Women

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Podio SanremoSanremo. Lotte Kopecky (Team SD Worx - Protime) ha vinto la 2^ Sanremo Women presented by Crédit Agricole, 156 km da Genova a Sanremo. Sul traguardo finale di Via Roma ha preceduto Noemi Ruegg (EF Education - Oatly) e Eleonora Gasparrini (UAE Team ADQ).

ORDINE D'ARRIVO

1 - Lotte Kopecky (Team SD Worx - Protime) - 156 km in 3h47'17" alla media di 41.182 km/h

2 - Noemi Ruegg (EF Education - Oatly) s.t.

3 - Eleonora Gasparrini (UAE Team ADQ) s.t.

Pochi secondi dopo aver tagliato il traguardo, la vincitrice della 2^ Sanremo Women presented by Crédit Agricole, Lotte Kopecky, ha dichiarato: "È una vittoria davvero speciale. Ho avuto un grande supporto da parte delle mie compagne di squadra dall'inizio alla fine e ci siamo prese la responsabilità di condurre il gruppo per tutta la gara. Ero molto felice di essere davanti sul Poggio: sapevo che con un buon vantaggio saremmo potute arrivare fino a Sanremo. In volata sono riuscita a finalizzare il lavoro di tutto il team, e di questo sono contentissima".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Isaac Del Toro vince la 61^ Tirreno Adriatico

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del Toro Tirreno AdriaticoSan Benedetto del Tronto. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) ha vinto la 61^ edizione della Tirreno Adriatico Crédit Agricole. Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) e Giulio Pellizzari (Red Bull - Bora - Hansgrohe) si sono classificati rispettivamente al secondo e al terzo posto della classifica generale

CLASSIFICA GENERALE
1 - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG)
2 - Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) a 40"
3 - Giulio Pellizzari (Red Bull - Bora - Hansgrohe) a 42"

Le maglie di leader della 61esima Tirreno Adriatico Crédit Agricole:

Maglia Azzurra, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Socage - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG)

Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA - Italian Trade Agency - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG)

Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Trenitalia - Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta)

Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/2001, sponsorizzata Crédit Agricole - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG)

( Credit photo: LaPress )

Redazione

Michael Valgren vince la quinta tappa della Tirreno Adriatico

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ValgrenMombaroccio. Michael Valgren (EF Education - EasyPost) ha vinto la quinta tappa della Tirreno Adriatico Crédit Agricole, la Marotta-Mondolfo - Mombaroccio di 184 km. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) e Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) si sono classificati rispettivamente al secondo e al terzo posto. Isaac Del Toro è la nuova Maglia Azzurra di leader della Classifica Generale.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Michael Valgren (EF Education - EasyPost) - 184 km in 4h43'33", media di 38.934 km/h
2 - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) a 11"
3 - Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG)
2 - Giulio Pellizzari (Red Bull - Bora - Hansgrohe) a 23"
3 - Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) a 34"

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

 

Tirreno Adriatici: Van der Poel raddoppia a Martinsicuro. Pellizzari nuovo leader

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Van Der PoelL'olandese della Alpecin-Premier Tech bissa il successo di San Gimignano. L'azzurro della Red Bull - Bora - Hansgrohe, secondo, sorpassa Del Toro grazie agli abbuoni

Finale spettacolare nella Tagliacozzo-Martinsicuro che vede Mathieu Van der Poel concedere il bis con una volata da manuale sul lungomare della cittadina abruzzese. Il portacolori della Alpecin-Premier Tech, già a segno a San Gimignano, ha regolato un gruppetto di 14 corridori selezionatisi sull'ultimo GPM del giorno, quello di Tortoreto. All'interno dell'ultimo chilometro Van der Poel ha reagito prontamente al tentativo di Filippo Ganna e Andrea Vendrame di anticipare lo sprint, lanciando la volata ai 300 metri dall'arrivo e riuscendo a resistere al ritorno di Giulio Pellizzari e Tobias Halland Johannessen. Il giovane marchigiano della Red Bull-Bora-Hansgrohe, grazie ai 6" conquistati allo sprint, è la nuova Maglia Azzurra della Tirreno Adriatico Crédit Agricole: guida la classifica con 2" su Isaac Del Toro e 21" sul compagno di squadra Primož Roglič, che ha approfittato delle difficoltà di Magnus Sheffield per salire sul podio della generale. Domani la Corsa dei Due Mari si sposta nelle Marche per la prima di due frazioni caratterizzate dai durissimi muri locali.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Giulio Pellizzari (Red Bull - Bora - Hansgrohe)
2 - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) a 2"
3 - Primoz Roglic (Red Bull - Bora - Hansgrohe) a 21"

ORDINE D'ARRIVO
1 - Mathieu Van der Poel (Alpecin-Premier Tech) - 213 km in 4h51'40", media di 43.817 km/h
2 - Giulio Pellizzari (Red Bull - Bora - Hansgrohe) s.t.
3 - Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) s.t.

(Credit photo: LaPresse)

Redazione

L'Italia sigla il triplete in Val di Fassa, in superG trionfa Elena Curtoni

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CURTONIIl cielo è azzurro sopra la Val di Fassa. Un azzurro vivo, intenso come non mai. Dopo il doppio successo da favola di Laura Pirovano, tornata a casa con il pettorale rosso di leader della classifica di discesa libera, l'Italia ha siglato il triplete: a calare il tris è stata la valtellinese Elena Curtoni, a segno nel superG che ha chiuso il lungo weekend di Coppa del Mondo di Passo San Pellegrino, dove è maturato pure il primo podio in carriera della vicentina Asja Zenere, incredibile terza con il pettorale 33, a certificare l'ottimo lavoro svolto in pista dagli organizzatori.
Curtoni, che non vinceva da oltre tre anni, ha ritrovato il sorriso pieno sulla pista La VolatA, importante base d'allenamento per la squadra italiana grazie al progetto Piste Azzurre. La tappa fassana del massimo circuito internazionale ha ridato vigore e consapevolezza a chi, più di altre, ne aveva assoluto bisogno, per mettere nero su bianco in classifica quanto sapeva di avere nelle gambe: venerdì e sabato era stata la volta di Pirovano, oggi di Curtoni e Zenere. Nella giornata della festa dei diritti della donna, celebrata nel parterre con uno striscione dedicato, le italiane hanno saputo sfruttare al meglio il fattore campo, regalandosi un fine settimana che rimarrà impresso tanto nella loro memoria quanto in quella dei 3000 tifosi e appassionati accorsi per assistere all'appuntamento.
A salire in cattedra è stata Elena Curtoni, che ha centrato il quarto successo della carriera in Coppa del Mondo, il secondo in superG dopo quello conseguito a Cortina d'Ampezzo nel gennaio 2022, mentre l'ultima vittoria per la portacolori del Cs Esercito risaliva al 16 dicembre 2022, quando vinse in discesa a Saint Moritz.
La valtellinese ha disegnato traiettorie perfette, trovando il giusto compromesso tra linee e velocità, in una gara che ha esaltato le qualità tecniche delle atlete. Sui Muri del Poeta, tratto distintivo de La Volata, questa volta è stata Curtoni a trovare la giusta ispirazione, quella che nelle due giornate precedenti era valsa il soprannome di "poetessa" alla sua compagna di nazionale e grande amica Laura Pirovano, oggi ottava, non lontana dal podio. La trentina è arrivata in riserva all'ultimo appuntamento del fine settimana, complici le energie fisiche e mentali spese nelle due discese. Poco male comunque, così come è da prendere positivamente la nona piazza di Sofia Goggia, che in un fine settimana difficile è riuscita a limitare i danni e a difendere la leadership nella graduatoria di superG. La bergamasca, nona classificata, è salita a quota 449 punti a una gara dal termine, quella delle finali di Lillehammer, riuscendo a mantenere un buon margine di vantaggio sulla neozelandese Alice Robinson (386), che si è vista buttare giù dal podio da Asja Zenere. Il terzo posto della vicentina ha un valore aggiunto, pesante anche per l'economia del risultato di squadra.
Mentre Robinson e la francese Miradoli, appaiate a 34 centesimi da Curtoni, si preparavano per celebrazioni assieme alla valtellinese e alla norvegese Kajsa Vickhoff Lie (seconda a 0"26), è arrivata Zenere a rovinare loro la festa e a dare un ulteriore tocco d'azzurro al podio, il primo in Coppa del Mondo per la vicentina.
Zenere, scesa con il pettorale 33, si è inserita al terzo posto a 0"27 da Curtoni, ad appena un centesimo da Vickhoff Lie. Poco prima era giunta al traguardo Mikaela Shiffrin, chiudendo 23esima e mettendo in saccoccia qualche prezioso punto per la classifica generale, guidata proprio dall'americana con 1141 punti, contro i 1016 della diretta concorrente Emma Aicher, oggi uscita di pista.
Tornando alle azzurre, Pirovano ha chiuso ottava, Goggia nona, Roberta Melesi dodicesima. A punti pure Sara Allemand, ventiseiesima, mentre Sara Thaler, Nicol Delago e Ilaria Ghisalberti hanno mancato per poco un piazzamento nella top 30. Fuori Nadia Delago.
Il weekend del 2024, quando la troppa neve costrinse gli organizzatori a rinunciare all'importante appuntamento di Coppa del Mondo, sembra solo un lontano ricordo: una grande Italia ha regalato il meritato tributo all'altrettanto grande lavoro svolto dal comitato organizzatore guidato da Val di Fassa Grandi Eventi, forte del supporto dei tecnici delle società Ski Team Fassa, Monti Pallidi e FassActive. A Passo San Pellegrino è stata festa grande per tutti.

Dichiarazioni:

Elena Curtoni (vincitrice superG): «Una vittoria che mi ripaga di tutte le fatiche degli ultimi due anni dopo l'infortunio. Non è stato banale tornare, anche per la carta d'identità. Ho sempre lavorato tanto, duramente, credendo nella possibilità di centrare un atro risultato rilevante e finalmente è arrivato. Sono molto contenta di esserci riuscita. Non nascondo che stamattina ero stanca, perché arriviamo da due fine settimana intensi. Mi sono presentata al via con l'obiettivo di cercare di stare bene sui piedi, di essere sciolta e devo dire che da subito ho trovato il giusto grip sulla neve e ho capito che potevo fare una bella gara. Ho sciato bene e alla fine è uscito un tempone. Fantastico. Una dedica a mio marito, alla famiglia e a tutti quelli che mi sono stati vicini in questi anni anche quando ero demoralizzata».
Asja Zenere (terza classifcata): «Quando ho tagliato il traguardo sullo schermo ho visto il numero 8 ed ero felicissima, ma poi è entrata nel parterre Sara Allemand gridando podio ed è stato tutto incredibile. Non avrei mai pensato di fare un terzo posto in superG, visto che non è proprio la mia specialità. Tanta roba. È una giornata incredibile. A sensazione non mi sembrava di essere particolarmente veloce, sicuramente è venuta fuori la tecnica del gigante. Ho cercato di tenere le linee alte e la scelta alla fine ha pagato. La VolatA è la pista di casa e fare un podio qui ha un sapore speciale. Adesso spero di prendermi ancora delle soddisfazioni, sperando che la salute mi sostenga e a fine stagione prenderemo delle decisioni, visto che in Andorra ha fatto fuori anche l'altro ginocchio».
Laura Pirovano (ottava classificata): «Le emozioni di questi giorni mi hanno tolto tutte le energie ed ho dovuto raschiare il fondo del barile in gara. Però sono contenta, un buon risultato ed ancora una volta sono andata abbastanza vicina al podio. Le mie traiettorie erano buone anche oggi, ma la benzina era finita e non sono riuscita a trovare quel pizzico di velocità in più. Sono al settimo cielo per quanto fatto giorno per giorno in questo week-end di gare in Val di Fassa. Oggi però sono felice per Elena ed Asja, poi con la Curtoni condividiamo lo skiman, gioie e fatiche. So quanto si sia impegnata per risalire dopo l'infortunio e questa vittoria è una straordinaria gratificazione. Se lo merita. Due giorni a casa poi riparto per la Svezia dove torno nuovamente a fare slalom gigante. Superati finalmente i 500 punti posso riaprire il cancelletto in una specialità che amo particolarmente. Non ho grandi aspettative, ma sono felice di poter essere in gara fra l'altro sulla pista dove avevo vinto il mondiale junior. E poi c'è anche la Coppa di specialità. Non vedo l'ora».
Sofia Goggia (nona classificata): «Ho avuto delle pessime sensazioni come nelle due gare in discesa. Mi spiace molto. Dal bivio in giù non riuscivo a sciare, non ho mai avuto il controllo degli sci, è stato faticoso. Con il nono posto ho limitato i danni. Ora mi concentrerò sull'ultima sfida di Coppa».
Gianni Rasom (vicepresidente Comitato Organizzatore): «La sorte ci ha ridato con gli interessi quanto ci aveva tolto nel 2024, nell'anno dell'annullamento. Sono stati tre giorni perfetti in primis per i risultati e poi per la nostra organizzazione che ha superato a pieni voti il terzo esame del nostro percorso in Coppa del Mondo. Il fatto che Asja Zenere, scesa col pettorale 33, sia addirittura salita sul podio è la testimonianza delle perfette condizioni della pista. Abbiamo ricevuto solo complimenti. Uno stimolo per proseguire nel nostro sogno in Coppa del Mondo. Abbiamo dimostrato anche in questa occasione che quando siamo chiamati in causa siamo in grado di proporre un evento di qualità. Un grande grazie al direttore di gara Mattia Giongo e alla sua squadra. Sono stati fantastici».

( Credit: Foto Pentaphoto, Brunel e Rizzi )

Redazione

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