Ultimo aggiornamento05:56:22 AM GMT

Sei qui: Sport Articoli

Articoli

Tadej Pogacar domina nella 19^ Strade Bianche

E-mail Stampa PDF

Strade Bianche PogacarSiena - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates - XRG) ha vinto la diciannovesima edizione della Strade Bianche Crédit Agricole, lunga 213 km, dopo un'azione solitaria lunga 18 km. Il campione del mondo ha preceduto, sull'iconico traguardo finale di Piazza del Campo, il britannico Thomas Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) e il belga Tim Wellens (UAE Team Emirates - XRG).

ORDINE D'ARRIVO
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates - XRG) - 213 km in 5h13'58" media di 40.704
2 - Thomas Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) a 1'24"
3 - Tim Wellens (UAE Team Emirates - XRG) a 2'12"

DICHIARAZIONI:
Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore Tadej Pogacar ha dichiarato: "E' un grandissimo successo ed è bello sapere che mi verrà intitolato un settore di sterrato. Sono felice anche se sarebbe stato meglio evitare di cadere. Conosco bene quel tratto di strada ma ho calcolato male la velocità. Mi sono ripreso e non ho sentito troppo il dolore, almeno fino al finale. Quando ho cambiato bici ero un po' preoccupato però alla fine è andato tutto bene. La corsa è stata molto veloce, c'era una fuga insidiosa e ci ha costretti ad andare forte fin dall'inizio".

( Photo Credits: LaPresse )

Demi Vollering vince la Strade Bianche Women Elite

E-mail Stampa PDF

Vollering Strade BaincheDemi Vollering (FDJ-Suez) vince l'undicesima edizione della Strade Bianche Women Elite Crédit Agricole. Sul traguardo finale nell'iconica Piazza del Campo, ha preceduto Anna Van der Breggen (Team SD Worx - Protime) e Pauline Ferrand-Prévot (Team Visma | Lease a Bike).

ORDINE D'ARRIVO
1 - Demi Vollering (FDJ-Suez), 136 km in 3h49'04" alla media di 35.622 km/h
2 - Anna Van der Breggen (Team SD Worx - Protime) a 18"
3 - Pauline Ferrand-Prévot (Team Visma | Lease a Bike) a 1'42"

DICHIARAZIONI:
Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, la vincitrice Demi Vollering ha dichiarato: "Sono molto felice. Sapevo di essere in forma, ma vincere è un'altra cosa. Quando sei sotto pressione, vuoi davvero fare di tutto per le tue compagne di squadra, la tua famiglia e i tuoi amici che ti supportano. È divertente gareggiare contro Anna [van der Breggen]. Mi sembra di essere ai vecchi tempi, quando ho iniziato. Mi ricorda quanto sono cresciuta nel corso degli anni. Ero dietro con un distacco abbastanza grande, ma le mie compagne di squadra hanno sempre tirato per me, quindi non ho mai pensato che fosse finita. Juliette [Labous] è stata fondamentale sugli sterrati. Mi è caduta la catena, ma sono ripartita a tutta. È stato intelligente attaccare in discesa e la battaglia finale con Anna è stata fantastica".

( Photo Credits: LaPresse )

Marcialonga Cycling Craft in Val di Fiemme e Fassa. Aperte le iscrizioni

E-mail Stampa PDF

Partenza PredazzoL'appuntamento con la Marcialonga Cycling Craft è domenica 25 maggio.  Iscrizioni a prezzo vantaggioso fino a domenica 23 febbraio

La stagione ciclistica professionistica su strada ha ripreso la sua corsa dopo la doverosa pausa invernale, e anche per gli amatori è ormai tempo di risalire in sella e pensare ai prossimi appuntamenti della bella stagione. Uno dei più amati è senza dubbio la Marcialonga Cycling Craft, che domenica 25 maggio animerà le Valli di Fiemme e Fassa con la sua 17.a edizione radunando appassionati e specialisti lungo i suoi tracciati.

Alla "Cycling Craft" si vivono le emozioni di una tappa dolomitica degna del Giro d'Italia nell'accogliente atmosfera targata Marcialonga, dove la pura fatica sui pedali si mescola alla spettacolarità del territorio che viene attraversato e agli immancabili sorrisi dei volontari del comitato organizzatore che rendono speciale l'esperienza di ogni ciclista. I percorsi proposti alla Marcialonga Cycling Craft sono due e differiscono per chilometraggio e dislivello: se il mediofondo da 80 km affronta i Passi Costalunga prima e Pampeago poi per un totale di 2448 metri di dislivello, il granfondo da 135 km prosegue con la scalata anche del Passo San Pellegrino e del Passo Valles portando a quota 3900 i metri di dislivello della gara. Sebbene questi numeri sembrino proibitivi, la Marcialonga Cycling Craft sa coinvolgere intere generazioni di appassionati: lo scorso anno, tra il partecipante più giovane e il più esperto, c'erano ben 60 anni di differenza. Ogni anno, ciclisti dall'Italia e dall'estero raggiungono le Valli di Fiemme e Fassa per pedalare al cospetto delle Dolomiti, Patrimonio UNESCO. Partenza e arrivo della gara sono situati a Predazzo, dove il centro del borgo fiemmese si colora a festa e ospita apprezzate iniziative di contorno, come la partecipata MiniCycling, una non competitiva per ciclisti in erba fino ai 12 anni, e il fornito Expo Village.

L'edizione 2025 della Marcialonga Cycling Craft vedrà il debutto di una nuova ed emozionante avventura per gli amanti della due ruote: sabato 24 maggio andrà in scena la "Marcialonga Bike Exploring", una manifestazione non competitiva su due differenti tracciati Gravel, aperta a biciclette gravel, mountain bike, e-bike e molto altro. Le iscrizioni alla versione 'off-road' della Cycling Craft apriranno a breve, con l'evento che sarà inserito anche nel nuovo circuito Gravel Maxxis.

Per accaparrarsi a prezzo vantaggioso un numero da apporre sulla propria bicicletta per la Marcialonga Cycling Craft del 25 maggio c'è tempo fino a domenica 23 febbraio, data entro la quale resterà attiva la speciale tariffa d'iscrizione fissata a quota 40 €. Nella stessa giornata scadrà anche il prezzo di adesione all'altro grande evento sportivo di Marcialonga, la Running Coop del 6 settembre (30 €) che questo venerdì apre le iscrizioni per quanti vorranno competervi a squadre di tre nella versione a staffetta.

In compagnia di Marcialonga non ci si annoia mai e, dopo il successo della 52.a edizione della Granfondo di Fiemme e Fassa sugli sci stretti dello scorso 26 gennaio, è già tempo di saltare in sella alla bicicletta e allenarsi in vista della Marcialonga Cycling Craft di fine maggio.

Redazione

"Super" Milan firma il bis all'UAE Tour

E-mail Stampa PDF

MILAN SPRINTSeconda vittoria per il corridore della Lidl-Trek a Umm Al Quwain, che supera Merlier e Philipsen in uno sprint emozionante. Pogačar conserva la maglia rossa

Dopo aver vinto la tappa di apertura, Jonathan Milan raddoppia il suo bottino con una vittoria al fotofinish nella tappa 4 dell'UAE Tour. Lo sprinter della Lidl-Trek ha lanciato il suo sprint all'inizio e ha respinto una rimonta tardiva dei rivali belgi Merlier e Philipsen, assicurandosi la sua terza vittoria della stagione. La tappa TAQA ha visto un finale caotico, con il gruppo che si è diviso più volte a causa dei forti venti, senza però mai cogliere di sorpresa il portatore della maglia rossa Tadej Pogačar. Lo sloveno mantiene saldamente il controllo della classifica generale, mentre la maglia verde ora appartiene a Jonathan Milan e la maglia nera è stata acquisita da Dorde Duric.

Risultato di tappa:

1 - Jonathan Milan (Lidl-Trek), 181km in 4h03'01", velocità media 44,688 km/h
2 - Tim Merlier (Soudal Quick-Step)
3 - Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) st

Dichiarazioni:

Parlando in conferenza stampa, il vincitore di tappa Jonathan Milan ha detto: "Ho visto Tim Merlier arrivare molto velocemente, poi ho aspettato il fotofinish e alla fine mi hanno detto che avevo vinto, ma non lo sapevo. Nei miei primi anni da professionista non ho avuto molto successo perché ho dovuto prima fare esperienza, imparare a muovermi. Passo dopo passo, ci sono arrivato. La tappa di oggi mi dà molta fiducia per la Milano-Sanremo considerando il livello degli sprinter all'UAE Tour, ma la Milano-Sanremo ha un finale diverso. Sapevamo che c'era un'alta probabilità di scaglioni con il vento che c'era oggi, ma siamo sempre stati pronti e sempre nel gruppo di testa".

La maglia rossa Tadej Pogacar ha detto: "Il mio obiettivo negli scaglioni era restare al sicuro e non perdere tempo. Negli scaglioni, ti diverti se sei nel gruppo di testa e non ti diverti se sei dietro. Non è stata una nostra iniziativa, abbiamo seguito le mosse. Sono sempre pronto all'azione in ogni caso. Mi sono divertito oggi. La squadra ha fatto un lavoro incredibile restando in testa quando era importante. È stato difficile ma ci siamo divertiti un po'. Ho pensato che sarebbe stato più sicuro fare uno sprint in un gruppo ridotto. Alcune persone pensano che abbiamo tappe facili all'UAE Tour, ma finora c'è stata un po' di azione ogni giorno. È anche una buona gara di preparazione per le classiche".

( Crediti foto: Sprint Cycling Agency )

Redazione

Jonathan Milan vince la prima tappa dell'UAE Tour e indossa la prima maglia rossa

E-mail Stampa PDF

MILAN UAE TOURManuele Tarozzi ha indossato la maglia nera di leader della classifica riservata ai traguardi volanti

Jonathan Milan (Lidl-Trek) ha vinto la prima tappa, la Shams Power Company Stage, della settima edizione dell'UAE Tour, davanti a Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) e Finn Fisher-Black (RedBull - Bora - Hansgrohe).

Jonathan Milan è anche la prima Maglia Rossa della corsa, in quanto guida la classifica generale.

RISULTATI FASE PROVVISORIA
1 - Jonathan Milan (Lidl-Trek), 138km in 3h31'34", velocità media 39,137 km/h
2 - Finn Fisher-Nero (RedBull - Bora - Hansgrohe) st
3 - Tobias Lund Andresen (Team Picnic PostNL) st

CLASSIFICAZIONE GENERALE
1 - Jonathan Milan (Lidl-Trek)
2 - Finn Fisher-Black (RedBull - Bora - Hansgrohe) a 4"
3 - Tobias Lund Andresen (Team Picnic PostNL) a 6"

Parlando pochi secondi dopo l'arrivo di tappa, il vincitore di tappa e maglia rossa Jonathan Milan ha detto: "Mi sento brutalmente stanco dopo questa volata. Il caldo e gli ultimi 700 metri della gara hanno reso la gara davvero dura, più di quanto pensassi. È stata una giornata piuttosto intensa con scaglioni e attaccanti da riportare indietro. Devo ringraziare i miei ragazzi. Mi hanno controllato, supportato e condotto fino al rettilineo finale. Sono super contento di questa vittoria, è stata così dura! Domani proveremo a difendere la testa".

( Crediti foto: Sprint Cycling Agency )

Redazione

A Dobbiaco altra giornata di medaglie con le staffette Mixed e Open

E-mail Stampa PDF

Podio Stafetta MixedL'Ucraina è d'oro nella categoria Mixed con Bal, Aleksyk, Kononova e Liashenko. Tra gli Open vittoria alla Norvegia con Haugen, Nilsen e Oxaal

Che festa al Campionato del Mondo Para Cross-Country di Dobbiaco! La seconda giornata della kermesse iridata altoatesina è stata all'insegna dello spirito di squadra e di condivisione. A laurearsi campioni del mondo sono stati i team dell'Ucraina e della Norvegia.

Alla Nordic Arena sono scesi in pista per primi i concorrenti della staffetta "Mixed", che secondo il regolamento FIS impone alle formazioni nazionali di schierare almeno una donna nel team e rispettare determinati criteri per quanto riguarda le percentuali di disabilità dei frazionisti. Lungo gli appositi tracciati allestiti presso l'impianto sudtirolese dallo staff del comitato organizzatore Sport OK si sono sfidate le delegazioni nazionali. Ad avere la meglio è stata la corazzata dell'Ucraina con una formazione bilanciata uomo/donna: due atleti della categoria Sitting, Pavlo Bal e Oleksandr Aleksyk, e due donne di quella Standing, Oleksandra Kononova e Liudmyla Liashenko si sono alternati in pista laureandosi campioni del mondo con distacco. Le medaglie d'argento sono andate al collo degli statunitensi, che in ultima frazione hanno schierato l'asso della categoria Vision Impaired Jake Adicoff, resosi protagonista di una grande rimonta dopo che i compagni di squadra Kendall Gretsch (Sitting), Sydney Peterson (Standing) e Daniel Cnossen (Sitting) si erano assestati in 5.a posizione dopo le prime tre frazioni. Per la medaglia di bronzo si è deciso tutto negli ultimi metri: Germania, Cina e Canada si sono giocate un posto sul podio, con la formazione teutonica ad avere la meglio su quella asiatica e quella canadese grazie all'ottimo spunto nel finale di Marco Maier (Standing) che condivide così il successo con Anja Wicker (Sitting), Johanna Recktenwald (Vision Impaired) e Alexander Ehler (Standing). La Cina, che nelle prime due frazioni era al comando con l'Ucraina, si deve accontentare della medaglia di legno mentre la formazione canadese dopo essersi assestata in 3.a piazza per l'intera gara ha perso terreno nel finale subendo la rimonta di Germania e USA.

Lo spettacolo non è mancato nemmeno con le staffette "Open", che non pongono limiti di genere per la loro formazione e tengono conto in modo leggermente diverso della disabilità dei partecipanti. I nuovi campioni del mondo della categoria sono i norvegesi Vilde Nilsen (Standing), Thomas Oxaal con la guida Geir Lervik (Vision Impaired) e Kjartan Haugen (Standing) con quest'ultimo che ha affrontato due frazioni, la 1.a e la 3.a, del percorso che ne prevedeva 4 con alternanza di tecnica classica e libera. Tifati da bimbe e bimbi della scuola elementare di San Candido che hanno assistito alle gare con il loro entusiasmo per tutta la mattinata, le squadre Open non si sono risparmiate con i prodigiosi norvegesi che hanno imposto un ritmo gara molto elevato fin da subito, lottando spalla a spalla con Cina e Francia, con la formazione transalpina uscita di scena prima del tempo per un ritiro. Nelle frazioni finali i norvegesi erano ormai imprendibili e la Germania ha stretto i denti per agguantare la seconda piazza con Nico Messinger, Maria Leonie Walter e Mattis Volkert Lennart (Vision Impaired) con le guide Robin Wunderle, Christian Winker e Nils Kolb, e Sebastian Marburger (Standing). A chiudere il podio invece l'entusiasta formazione cinese con Shuang Yu (Vision Impaired) con la guida Jincal Shang, Chenyang Wang (Standing), Tao Wang (Sitting) e Jiayun Cai (Standing).

Nel dinamico format delle staffette nello sci di fondo Paralimpico viene messa in pista tutta la grinta di atlete e atleti che si ritrovano a gareggiare per la propria nazione al di fuori delle loro categorie di appartenenza, in un evento dove Standing, Sitting e Vision Impaired si mescolano in favore dello spirito di squadra. Spesso vengono schierate formazioni di quattro atleti che si alternano in una frazione ciascuno, ma non sono isolati i casi di delegazioni che competono con 2 o 3 atleti che si danno il cambio più volte nella stessa gara. Le vittorie sono di tutti, così come le sconfitte, le rimonte subite e le cadute: una vera lezione di sport e di vita.

In premiazione e nell'affollato parterre a bordo pista non è mancato il presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici Paolo Tavian, che ha colto l'occasione per sottolineare: "l'importanza di una località d'eccellenza come Dobbiaco nel nostro panorama, sia per il prossimo futuro in avvicinamento ai Giochi Paralimpici, che per quanto verrà dopo. Vogliamo assolutamente tornare qui: perché qui si sta bene, si lavora bene e si viene accolti bene. Sono entusiasta di vedere qui a bordo pista le nuove generazioni che possono così comprendere le discipline Paralimpiche e interagendo con la disabilità diventano cittadini più consapevoli".

Oggi il Campionato del Mondo di Dobbiaco si chiude con la gara distance per eccellenza: la 20 km in tecnica libera con partenza a intervalli farà calare il sipario sulla kermesse iridata che sta riscrivendo la storia dello sci di fondo in Alto Adige.

Mixed Relay 4x2,5

1 UKRAINE (Bal Pavlo, Kononova Oleksandra, Aleksyk Oleksandr, Liashenko Liudmyla) 28:26.4; 2 UNITED STATES (Gretsch Kendall, Peterson Sydney, Cnossen Daniel, Adicoff Jake) 28:33.9; 3 GERMANY (Wicker Anja, Recktenwald Johanna, Ehler Alexander, Maier Marco) 28:42.6; 4 CHINA (Liu Mengtao, Wang Yue, Wang Shiyu, Liu Xiaobin) 28:43.4; 5 CANADA (Zaplotinsky Derek, Hudak Brittany, Arendz Mark, Wilkie Natalie) 28:44.2; 6 BRASIL (Dos Santos Rocha Aline, Da Silva Wellington, Westemaier Ribera Cristian, Da Silva Wellington) 31:19.1; 7 JAPAN (Iwamoto Keigo, Abe Yurika, Shibata Masakiyo, Iwamoto Mika) 33:21.8; 8 SWEDEN (Westerlund Ellen, Morelius Alice, Westerlund Ellen, Morelius Alice) 35:08.3

Open Relay 4x2,5

1 NORWAY (Haugen Kjartan, Nilsen Vilde, Haugen Kjartan, Oxaal Thomas) 27:26.3; 2 GERMANY (Messinger Nico, Walter Leonie Maria, Marburger Sebastian, Volkert Lennart Mattis) 27:52.0; 3 CHINA (Yu Shuang, Wang Chenyang, Wang Tao, Cai Jiayun) 28:49.4; 4 UKRAINE (Suiarko Dmytro, Kazik Oleksandr, Kravchuk Vasyl, Reshetynskyi Iaroslav) 29:20.3; 5 KAZAKHSTAN (Khamitov Yerbol, Gerlits Alexandr, Khamitov Yerbol, Gerlits Alexandr) 30:44.1; 6 JAPAN (Mori Hiroaki, Kawayoke Taiki, Minamoto Takaharu, Nitta Yoshihiro) 32:25.7; 7 POLAND (Plewa Krzysztof, Garbowski Piotr, Gil Pawel, Kobryn Aneta) 33:12.2

( Credit photo; Newspower.it )

Redazione

Ski Cross: in Val di Fassa vince Galli e Deromedis è secondo

E-mail Stampa PDF

GALLI -DEROMEDIS Val di FassaGiornata trionfale per l'Italia in gara due della Coppa del Mondo di Ski Cross della Val di Fassa. Dopo la delusione per un sabato un po' amaro con l'uscita ai quarti di finale di tutti e tre gli azzurri qualificati, la gara di domenica resterà nella storia dello skicross nazionale. In mezzo alla nebbia e ad un fitta seppur sottile nevicata il tracciato Ski Cross Monzoni ha regalato la prima vittoria in carriera (terzo podio in coppa), che coincide con l'unico successo femminile nel massimo circuito, alla livignasca Jole Galli, un secondo posto per il ventiquattrenne trentino di Taio Simone Deromedis con la sua riconquista del pettorale oro di leader della classifica generale, nonché il dodicesimo podio in Coppa del Mondo. Un tripudio di bandiere tricolori, dunque, sul traguardo di Passo San Pellegrino, ad un soffio da una storica doppietta, con il direttore tecnico Bartolomeo Pala al settimo cielo per il successo di squadra, visto che poi il bergamasco Federico Tomasoni ha concluso sesto, preceduto nella small final solo dall'ex leader di Coppa Florian Wilmsmann. Il venostano di Lana Dominik Zuech è uscito ai quarti con il 14° posto finale in classifica.
Esemplare la finale di Jole Galli del Cs Carabinieri, brava nelle varie heat a conquistare la successiva batteria, in semifinale con una spettacolare rimonta e a rasentare la perfezione nell'ultimo atto di giornata. È partita come un fulmine al cancelletto ed è rimasta al comando per tutta la run, esultando come una forsennata sul traguardo. Per lei un urlo liberatorio dopo alcune stagioni difficili e il problema persistente con la schiena, con le sue due ernie che di tanto in tanto si fanno sentire e che l'avevano costretta a saltare la prima qualifica di giovedì e gara uno. Ha riposato, si è preparata con dovizia, è stata messa in piedi dalla fisioterapista ed è entrata nella storia. In finale la livignasca ha preceduto la francese Marielle Berger Sabbatel, la svizzera Fanny Smith e la canadese Abby McEwen, grazie ai 100 punti conquistati sale in sesta posizione nella generale comandata dalla canadese Marielle Thompson.
Simile il percorso di Simone Deromedis nelle heat maschili. Il talentuoso sciatore trentino, rispetto a sabato è sempre partito bene, posizionandosi davanti a tutti e gestendo la gara sino al traguardo, grazie anche allo straordinario lavoro degli skiman, che hanno fortino a tutta la squadra italiana degli sci particolarmente veloci. Particolarmente interessante la semifinale, che ha visto nella stessa heat sfidarsi il leader di Coppa del Mondo Florian Wilmsmann e l'azzurro Simone Deromedis. Dopo un inizio spalla a spalla l'ha spuntata il finanziere trentino, mentre il tedesco è stato superato dal grintoso canadese Reece Howden, dovendosi accontentare di disputare la Small final, poi vinta.
Nella finalissima Deromedis è partito come un razzo, ma nella parte centrale è stato affiancato e superato dal canadese Howden, con il quale ha lottato fino all'ultimo per la medaglia d'oro di giornata. Vittoria dunque per il canadese, per un'inezia davanti all'azzurro, quindi quarto il vincitore della gara di sabato Ryan Regez e quarto l'austriaco Johannes Aujesky. Sesto il bergamasco Federico Tomasoni, quattordicesimo Dominik Zuech con qualche rimpianto per l'uscita ai quarti di finale.
Con gli 80 punti messi in cascina il trentino Simone Deromedis torna di nuovo leader del circuito di Coppa del Mondo con 639 punti, contro i 620 del tedesco Florian Wilmsmann, quindi terzo con 542 il canadese Reece Howden, per un circuito che quest'anno è particolarmente combattuto a sei gare dal termine, Mondiali esclusi.
Per la Val di Fassa un esordio in Coppa del Mondo più che positivo, messo a dura prova dalle condizioni meteo di domenica. Un esame superato a pieni voti e la volontà di entrare in modalità definitiva nel calendario nelle prossime stagioni.

 

( Credit photo: Piazzi, Brunel e Rizzi)

Elisa Longo Borghini vince la terza edizione dell'UAE Tour Women

E-mail Stampa PDF

Longo Borghini UAE Tour Lorena Wiebes vince la tappa finale ad Abu Dhabi

Abu Dhabi Breakwater - Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) ha vinto la terza edizione dell'UAE Tour Women davanti a Silvia Persico (UAE Team ADQ) e Kimberley Le Court Pienaar (AG Insurance - Soudal Team). L'ultima tappa che ha portato le atlete della Fatima Bint Mubarak Ladies Sports Academy ad Abu Dhabi Breakwater è stata vinta allo sprint da Lorena Wiebes (Team SD Worx - Protime) davanti a Sara Fiorin (CERATIZIT - Pro Cycling Team) e Amalie Dideriksen (Cofidis Women Team).

Lorena Wiebes La vincitrice di tappa Lorena Wiebes ha diciarato: "È bello vincere finalmente l'ultima tappa dell'UAE Tour Women e il team ha lavorato duramente per questo. È stato caotico negli ultimi chilometri. Ho perso il treno ma ho trovato la via d'uscita e sono riuscita a scattare. Sapevo che verso il traguardo c'era soprattutto vento contrario, quindi non volevo arrivare troppo presto in testa. Ho sentito qualcuno sulla destra e questo significava che era il momento del mio ultimo sforzo. Ho colpito qualcosa con il ginocchio destro e il manubrio a 10 km dalla fine. Per alcuni chilometri non ho avuto potenza nella gamba destra. Ma poi è stata piena di adrenalina. È davvero bello iniziare la stagione con tre vittorie di tappa all'UAE Tour Women. Per il team è qualcosa su cui possiamo costruire per il resto dell'anno".

( Crediti foto: Sprint Cycling Agency )

Redazione

Ski Cross: In Val di Fassa vincono Regez e Thompson

E-mail Stampa PDF

Ski Cross FassaDeromedis e gli azzurri escono tutti ai quarti

Si è infranto ai quarti di finale il sogno di gloria del terzetto azzurro nella prima gara di Coppa del Mondo di skicross della Val di Fassa.. Sul tracciato Ski Cross Monzoni, tirato a lucido per questa prima della storia in formato olimpico il 24enne di Taio Simone Deromedis, il 28enne di Lana Dominik Zuech e il 27enne di Castione della Presolana Federico Tomasoni sono tutti usciti nell'elimintatoria successiva agli ottavi di finale.
Il primo atto della due giorni nella Ski Area San Pellegrino organizzata dalla Monti Pallidi assieme a Val di Fassa Grandi Eventi ha dunque regalato parecchie sorprese, a partire dalla vittoria dello svizzero Ryan Regez, campione olimpico uscente, che per la settima volta è tornato sul gradino più alto del podio dopo ben tre anni. Il 32enne di Wengen, che vinse l'ultima volta vinse in Svezia nel gennaio 2022 si è trovato particolarmente a suo agio sul tracciato trentino, facendo segnare degli ottimi tempi in entrambe le qualifiche e anche nelle varie run ad eliminazione diretta. Nella big final Regez ha gestito alla grande la sua prova, partendo subito forte e prendendo un leggero vantaggio nella parte centrale, poi gestito sino al traguardo, dove ha esultato come non gli accadeva da un bel po', sfogando tutta la rabbia di tante gare con poche soddisfazioni. Alle sue spalle il compagno di squadra Alex Fiva, mentre sul terzo gradino del podio ha terminato il tedesco Florian Wilmsmann, capace di infilare il francese Youri Duplessis Kergomard proprio all'ultima curva e a mettere in cascina punti preziosissimi per la classifica generale, visto che con la gara trentina è nuovamente tornato ad indossare il pettorale oro, spodestando il trentino Simone Deromedis.
Al termine del suo quarto di finale, dopo aver dominato l'ottavo con autorevolezza, il finanziere di Taio era furibondo per una gara gettata al vento. Partito malissimo al cancelletto, nella parte centrale non è riuscito a fare molta velocità. Ha poi recuperato nel finale superando il compagno Dominik Zuech ed arrivando addirittura all fotofinish con l'austriaco Rohrweck, poi ammesso alle semifinali. Terzo e quarto dunque Deromedis e Zuech, incapaci di fare un gioco di squadra, dopo che agli ottavi avevano concluso primo e secondo nella stessa run. Federico Tomasoni, primo agli ottavi nella sua batteria non è riuscito a superare i quarti, ultimo nella propria heat. Nella overall ora Florian Wilmsmann guida con 575 punti, precedendo di 16 punti l'azzurro Simone Deromedis, che proverà a riscattarsi domattina. Terzo è il francese Youri Duplessis Kergomard con 535, ma non sarà della partita perché non è riuscito a qualificarsi venerdì.
In campo femminile terza vittoria consecutiva per la canadese Marielle Thompson, che consolida così la testa della classifica generale. Nella big final ha superato la francese Marielle Berger Sabbatel e le due compagne di squadra Courtney Hoffos e India Sherret. Nella overall ora la Thompson ha 681 punti contro i 645 della compagna India Sherret, quindi terza la tedesca Danila Maier. Sesta è la livignasca Jole Galli, che domani tornerà a gareggiare dopo il mal di schiena che non le aveva consentito di essere al via nella sfida di sabato. Oggi secondo atto con lo stesso orario: 10,40 il training e 12,00 gara con ottavi maschili e quarti femminili. Diretta tv su Rai Sport e su Eurosport dalle ore 12, oltre che su 23 emittenti di tutto il mondo.

( Credit photo: Brunel )

Redazione

Pagina 15 di 138