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Alla Cortina AUDI FIS Ski World Cup con il Bus del Tifoso

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CortinaSkiWorldCup  DH1 phRiccardoDeConti33Cinque corse dedicate agli appassionati per l'appuntamento del 18 e 19 gennaio sulla Olympia delle Tofane con la Coppa del Mondo di sci alpino femminile

Si avvicina a grandi passi l'appuntamento con la Cortina Audi Fis Ski World Cup 2025, la Coppa del Mondo di sci alpino femminile. Le date da segnare in rosso sul calendario sono quelle di sabato 18 e domenica 19 gennaio, un fine settimana nel quale le campionesse della velocità si sfideranno prima in discesa e poi in superG. Per assistere dal vivo allo spettacolo, in zona arrivo appassionati e tifosi hanno a disposizione tre aree, il Parterre, la Tribuna e il Prosecco DOC Sparkling Corner.

Fondazione Cortina, la realtà organizzatrice dell'evento, sta curando con grande attenzione l'allestimento della finish area ai piedi della Olympia delle Tofane dove, per la due giorni di gare, proporrà animazione, musica e servizi di food&beverage che accompagneranno il pubblico non solo prima e durante gli eventi ma anche dopo, per un week-end che vuole essere non solamente un evento agonistico dagli alti contenuti tecnici ma anche una vera e propria festa dello sci.

Come consuetudine, Fondazione Cortina ha pensato anche a facilitare l'arrivo dei tifosi a quella che rappresenta una delle piste più iconiche del circo bianco, mettendo a disposizione un servizio bus.

Grazie alla collaborazione con Flexymob, viene riproposto, come già negli anni scorsi, il Bus del Tifoso, con cinque corse di andata e ritorno: Mestre Treviso – Conegliano –Cortina; Colfosco – Corvara – La Villa – San Cassiano – Cortina; Feltre –Belluno – Longarone – Pieve di Cadore – Cortina; Agordo – Cortina; Udine –Pordenone – Cortina. Dal capolinea, si potrà prendere la seggiovia di Socrepes e in dieci minuti di camminata (si consigliano scarponcini per camminare sulla neve e, naturalmente, abbigliamento invernale) raggiungere la Finish Area di Rumerlo. Contestualmente all'acquisto del biglietto del bus, sarà possibile acquistare anche il biglietto per un posto al parterre, in tribuna o alProsecco DOC Sparkling Corner.

Per chi deciderà di arrivare a Cortina in auto, sempre attraverso la piattaforma Flexymob sarà possibile prenotare il parcheggio scambiatore sud, in località Acquabona, da dove un servizio navette a ciclo continuo in andata e ritorno (dalle 7:30alle 15.00) porterà alla località di Gilardon, alla base degli impianti di risalita.

Per tutti i dettagli sulle diverse possibilità di partecipazione alla Audi FIS Ski World Cup 2025 (Parterre, Tribuna, Tofana Lounge e Prosecco DOC Sparkling Corner) e su come raggiungere la Finish Area, si può consultare il sito www.cortinaskiworldcup.com.

( Credit photo: Riccardo De Conti )

Redazione

Giro d'Italia 2025: Grande Partenza dall'Albania

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Tirana Giro 2025L'edizione numero 108 del Giro d'Italia prenderà il via dall'Albania, che ospiterà la Grande Partenza della Corsa Rosa per la prima volta nella sua storia. Ad aprire le danze il prossimo venerdì 9 maggio sarà una frazione di media montagna con partenza da Dürres (Durazzo) e arrivo a Tiranë (Tirana), una riedizione della "tappa di montagna in città" per un totale di 1800 metri di dislivello disseminati in 164 km. A seguire, sabato 10 maggio le vie della capitale albanese ospiteranno una cronometro individuale di 13.7 km, un test importante per le ambizioni degli uomini che lotteranno per la classifica generale. Il trittico di frazioni in terra albanese si concluderà con una nuova frazione di media montagna con partenza e arrivo a Vlöre (Valona) di 160 km con oltre 2700 metri di dislivello. La Corsa Rosa, il cui percorso definitivo verrà svelato il 13 gennaio a Roma, ripartirà successivamente dalla Puglia il 13 maggio.

All'evento di presentazione della Grande Partenza, celebratosi presso il Prime Minister's Office di Tirana, erano presenti Edi Rama, Primo Ministro dell'Albania, Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sports & Events, Ogerta Manastirliu, Ministro dell'istruzione, dello sport e della gioventù dell'Albania, Mauro Vegni, Direttore del Giro d'Italia, Vincenzo Nibali e tanti altri ospiti.

( Photo Credits: LaPresse)

Redazione

La Marcialonga delle donne, storie uniche in Fiemme e Fassa

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CaninsMariaBonaldiSempre più numerose le donne sugli sci stretti, dentro e fuori il Pro Tour di Ski Classics

Nel mondo naturalistico della fauna è stato scientificamente testato che, nella stragrande maggioranza dei casi, i capibranco dei bisonti sono esemplari femmine. E se è così per il più grande animale terrestre rimasto in Europa, non può che essere lo stesso anche per la Marcialonga di Fiemme e Fassa: altra specie più unica che rara del mondo abitato che di "bisonti" se ne intende e rinnova il suo appuntamento all'ultima domenica di gennaio (26 gennaio 2025).

La storia della Marcialonga al femminile non comincia, purtroppo, in contemporanea a quella maschile, dato che nelle prime sei edizioni la partecipazione alla celebre ski-marathon era proibita alle fondiste. Inizialmente le pioniere degli sci stretti si "infiltravano" nel gruppo dei bisonti camuffate con cappelli calati sugli occhi, baffi posticci e nomi falsi, e dopo la squalifica nel 1977 di ben 14 atlete al traguardo, a partire dal 1978 la Marcialonga è stata finalmente aperta anche alle donne. La prima a scrivere il suo nome nell'albo d'oro di Marcialonga è stata la francese Dominique Robert, seguita da Maria Canins Bonaldi che per 10 edizioni consecutive (dal 1979 al 1988) ha impresso il suo sigillo da Moena a Cavalese compiendo un'impresa da record alla quale nessun altro fondista, né al maschile né al femminile, si è mai avvicinato. La segue Guidina Dal Sasso con cinque successi (1991, 1996, 1997, 1998 e 1999) e poi, per quanto riguarda le italiane, ancora Cristina Paluselli con due vittorie in sequenza (2005 e 2006) e Anna Santer (2002), Lara Peyrot (2003 con il 2° posto nel 2005 e il 3° nel 2002) e Gabriella Paruzzi (2004) con un trionfo ciascuna. Una delle vittorie più celebri nel lungo corso di Marcialonga è proprio quella di Gabriella Paruzzi nell'anno in cui la granfondo venne inserita nel calendario della Coppa del Mondo, unica apparizione della ski-marathon nel massimo circuito itinerante dello sci di fondo tradizionale, e permise alla friulana di conquistare a fine stagione l'ambita sfera di cristallo. In totale, sul podio femminile di Marcialonga si sono avvicendate atlete da ben 14 nazioni differenti: Austria, Canada, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Jugoslavia, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Svezia, Svizzera e Ucraina.

Dal 1978 a oggi tante cose sono cambiate, il numero delle concorrenti in gara è cresciuto esponenzialmente mentre è andato riducendosi anno dopo anno il gap nei tempi fra la prova degli uomini e quella delle donne. Nel 2024, in una delle edizioni in classico più veloci della storia, la differenza fra il vincitore Runar Skaug Mathisen e la vincitrice Emilie Fleten è stata di soli 25 minuti, un dato che la dice lunga sul livello delle atlete che in una granfondo di ben 70 km maturano uno scarto di meno di mezz'ora (e anche meno) sui colleghi. L'importante preparazione atletica delle fondiste di Ski Classics le porta ad essere sempre più protagoniste e competitive in tutte le manifestazioni e ciò non può che essere positivo per l'intero movimento granfondistico, dato che l'aumento del numero delle partecipanti a livello professionistico si traduce in un maggior numero di concorrenti anche fra le amatrici e le nuove generazioni.

Al via della 52.a edizione di domenica 26 gennaio sono attese tante donne e tanti uomini per compiere l'epico viaggio sugli sci stretti che da Moena a Cavalese non smette mai di stupire. Le iscrizioni alla Marcialonga sono aperte e fino alla fine dell'anno è possibile approfittare della tariffa agevolata (104 € fino al 31/12) che dal 1° gennaio subirà un lieve aumento.

Mentre si attendono il Natale prima e la Marcialonga poi, la pista turistica fra le Valli di Fiemme e Fassa si fa sempre più imbiancata e pronta per essere percorsa da fondisti esperti, sciatori alle prime armi, ospiti e turisti, popolazione locale e... "bisonti", purché siano solo quelli metaforici di Marcialonga. Lo staff del comitato organizzatore raccomanda infatti di rispettare le regole, di buonsenso, della pista Marcialonga e quindi di non camminare sulla stessa, rispettare sempre gli altri sciatori e il senso di marcia, fare attenzione nei sorpassi e non sostare nei binari, rispettare le proprie capacità e le condizioni della pista oltre che l'ambiente e gli orari di apertura (8-17). Capiservizio e volontari di Marcialonga sono al lavoro in sinergia con il comitato organizzatore per preparare al meglio la celebre pista e tutti i servizi accessori della gara che la rendono un'esperienza irripetibile.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

In Val di Fassa, nello slalom di Coppa Europa trionfa lo svedese Wissting

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WisstingPodio sfiorato per Saccardi e Maurberger

La Val di Fassa e lo Skistadium Aloch si confermano terra di conquista per la nazionale svedese, che in 23 edizioni dello slalom speciale di Coppa Europa maschile (Memorial Elke Pastore) ha centrato ben otto vittorie. L'ultima in ordine di tempo l'ha ottenuta il promettente diciannovenne Gustav Wissting, terzo a metà gara e capace di interpretare nel migliore dei modi la seconda manche del tracciato che proponeva 214 metri di dislivello e 65 porte, approntate dal tecnico tedesco Tim Jitloff.
Per il talento di Lycksele quella del 15 dicembre 2024 sarà una data che ricorderà per tutta la vita, considerando che coincide con il suo primo successo, ma pure l'unico podio nel circuito continentale. Merito di una buona prima manche, affrontata col pettorale numero 9 e conclusa con il terzo miglior tempo alle spalle del finlandese Jesper Pohjolainen e dell'azzurro Tommaso Saccardi, e di una seconda tutta all'attacco al termine della quale ha fatto registrare la seconda miglior prestazione, ma soprattutto è riuscito a scavalcare i due rivali, concludendo la sua prova con il tempo complessivo di 1'47"81.
Nella gara, organizzata con la consueta professionalità, dallo Ski Team Fassa l'argento di giornata è andato al collo del norvegese Oscar Andreas Sandvik, nuovo leader della classifica generale di Coppa Europa di slalom, capace di recuperare tre posizioni dal quinto posto ottenuto a metà gara e a registrare un gap di 83 centesimi dal vincitore. Stesso tempo e piazza d'onore ex aequo anche per il finlandese Jesper Pohjolainen, scivolato di una posizione rispetto alla prima manche.
In chiave italiana sono arrivati un quarto e un quinto posto. Peccato per il venttreenne parmense Tommaso Saccardi, vincitore nel primo slalom di Levi e secondo a metà gara a soli 4 centesimi dal leader finlandese. Il carabiniere di Lesignano de' Bagni ha fatto un po' di fatica nella seconda manche, commettendo qualche errorino di troppo e concludendo in quarta posizione, con un ritardo di 1"13 da Wissting e precedendo di soli 10 centesimi l'altro azzurro Simon Maurberger. Il ventinovenne della Valle Aurina, invece, ha dimostrato di aver ritrovato la grinta e la sciata dei tempi migliori, soprattutto nella seconda manche, conclusa con il quarto miglior parziale e recuperando ben otto posizioni in classifica. Quinto al traguardo. Grazie a questi risultati nella classifica generale della Coppa Europa di slalom Saccardi è secondo con 172 punti, a sole otto lunghezze dal leader Sandvik, mentre Maurberger è undicesimo.
Dietro ai due azzurri ecco una coppia di svizzeri, formata da Noel Von Grueningen e da Joel Luetolf, quindi il cuneese Corrado Barbera delle Fiamme Gialle ha chiuso in 18ª piazza a 2"69, il piemontese di Limone Edoardo Saracco è 20° a 2"92, il bergamasco Alessandro Pizio 28°, Francesco Riccardo Zucchini 33°, Andrea Bertoldini 35° ed Enrico Valentino Zucchini 42°.
Out nella seconda manche l'atleta di casa Federico Liberatore, capace di recuperare ben 33 posizioni nella prima manche, visto che era partito col pettorale 73 e si era posizionato 40°. Il poliziotto di Mazzin di Fassa a poche porte dal traguardo, quando si stava giocando il tutto per tutto, è stato sbalzato fuori traiettoria dalla velocità, uscendo di gara.
Una nota curiosa. Ha indossato il pettorale, ma come apripista anche la talentuosa sciatrice italiana che gareggia con l'Albania Lara Colturi, reduce da un secondo posto in Coppa del Mondo a Gurgl e al cancelletto dell'Aloch, visto che in questi giorni si sta allenando in Val di Fassa, essendo un'atleta ambassador pro di questo territorio. Prestazioni interessanti per lei nelle due run, vicine all'eventuale qualifica.

( Credit photo: Ralf Brunel )

Redazione

Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, Val di Fiemme inaugura Cerchi e Agitos

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Svelamento5Cerchi Tesero Autorità"Scopri l'orgoglio di esserci, insieme si vince": non poteva cominciare meglio di così l'inaugurazione tenutasi lunedì 9 dicembre dei Cinque Cerchi e dei Tre Agitos dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 a Tesero. Il teatro comunale teserano fa da sfondo alla cerimonia che proietta la Val di Fiemme e il Trentino verso l'appuntamento con l'evento sportivo più importante al mondo alla presenza del presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, e in piazza Cesare Battisti vengono svelate le effigi Olimpiche e Paralimpiche con la vicepresidente PAT Francesca Gerosa, i sindaci fiemmesi e i presidenti CONI e CIP Trentino.

Prima di dare il via ufficiale alla mattinata, coordinata dal comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme, c'è tempo anche per le foto di rito con le autorità all'imbocco della vallata nel comune di Ville di Fiemme, dove a dare il benvenuto a turisti e popolazione locale ci sono ora i Cinque Cerchi e i Tre Agitos.

Nel gremito teatro di Tesero la cerimonia si apre invece con i saluti istituzionali da parte della 'padrona di casa', la sindaca Elena Ceschini, e del presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti che non ha mancato di ricordare il grande impegno di quanti hanno lavorato, stanno lavorando e lavoreranno per garantire lo svolgimento di un grande evento come i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali.

Dal primo pre-mondiale del 1990 agli attesi Giochi di Milano Cortina 2026 ne è stata fatta di strada in Val di Fiemme, con la località trentina che si sta preparando ad ospitare ben 21 competizioni Olimpiche e 39 Paralimpiche, per assegnare in totale 246 medaglie. In quelli che passeranno alla storia per essere fra i Giochi Invernali più diffusi di sempre, la Val di Fiemme sarà un host venue di riferimento dove andranno in scena le gare delle discipline nordiche (sci di fondo, salto e combinata) e quelle Paralimpiche di fondo e biathlon.

Sul palco del teatro si sono alternate le autorità portando i saluti, nell'ordine, del CONI Trento con la presidente Paola Mora, del CIP Trentino con il presidente Massimo Bernardoni e del Coordinamento Provinciale Olimpico con il presidente Tito Giovannini.

La Val di Fiemme è una terra di volontariato pregna dei valori della solidarietà e dell'altruismo, ma è anche una fucina di campionesse e campioni: durante la cerimonia di inaugurazione la combinatista nordica Veronica Gianmoena, il primo oro Olimpico del fondo Franco Nones, il campione Olimpico Cristian Zorzi, il giocatore di para-ice hockey Gianluca Cavaliere e l'atleta Paralimpico di wheelchair curling Gabriele Dallapiccola sono stati intervistati da giornalisti d'eccezione. Gli studenti degli istituti scolastici fiemmesi, ospiti della cerimonia, hanno rivolto le loro domande ai protagonisti dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del presente e del passato che hanno portato le loro testimonianze trasmettendo nella loro semplicità i valori positivi incarnati dallo sport.

Del progetto "Camminando da Pechino a Trento" ha raccontato la presidente del CONI Trento Paola Mora, orgogliosa che proprio in Trentino sia stata sviluppata un'iniziativa per infondere nelle nuove generazioni l'importanza del benessere e dell'attività fisica. Dal progetto pilota che ha visto impegnati, e premiati, le studentesse e gli studenti della 2.a A (diventata oggi 3.a A) delle medie di Cavalese nascerà ora un'iniziativa a livello nazionale che prenderà il titolo di "Walking the Games" e condurrà l'Italia intera verso Milano Cortina 2026.

Ad impreziosire la mattinata ci hanno pensato anche i maestri della scuola "il Pentagramma" di Tesero con un quartetto d'archi a esibirsi sulle note dei maggiori compositori internazionali, nel cui repertorio non poteva di certo mancare una suggestiva versione dell'Inno alla Gioia.

La dinamica sfilata dal teatro di Tesero ha condotto bimbe e bimbi con le bandiere dei paesi stranieri, musicisti, autorità e pubblico fino in piazza Cesare Battisti dove, dopo gli immancabili saluti e auguri da parte della sindaca di Tesero Elena Ceschini e del sindaco di Predazzo Paolo Boninsegna, sono stati svelati i Cinque Cerchi e i Tre Agitos in compagnia di protagonisti degli sport invernali locali come Cristian Zorzi, Bice Vanzetta, Giorgio Vanzetta e Franco Nones (sci di fondo), Lara Naki Gutmann (pattinaggio artistico), Livia Trettel (snowboard) e ancora Melania Corradini (sci alpino Paralimpico), Ernesto Vinante (sci di fondo Paralimpico), Gabriele Dallapiccola (wheelchair curling) e Gianluca Cavaliere (Para ice-hockey).

In una giornata di festa per la Val di Fiemme e il Trentino, sono state coinvolte anche le classi degli istituti scolastici della vallata con scolari e scolare che si sono passati la parola presentando le loro ricerche sulla storia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Con la collaborazione degli insegnanti, anche le nuove generazioni si stanno avvicinando al meglio al grande appuntamento sportivo che coinvolgerà la Val di Fiemme fra poco più di un anno. Non solo, durante la cerimonia il centinaio di studenti presenti in piazza si è trasformato anche in un gruppo di abili coristi che ha cantato per tutti la sua versione dell'inno dei Giochi di Milano Cortina 2026 "Fino all'alba" e l'inno d'Italia. Scatenatissime le mascotte delle XXV Olimpiadi Invernali e delle XIV Paralimpiadi Invernali con Tina e Milo a divertirsi in compagnia dello scoiattolino 100% fiemmese Skiri.

Immancabile la rappresentanza di Fondazione Milano Cortina, presente con la chief strategy planning legacy officer Diana Bianchedi: "è veramente emozionante essere qui oggi in Val di Fiemme, in un momento che sarà storico per questa località e per tutti i suoi protagonisti. Mi rivolgo in particolare ai giovani: questa sarà un'esperienza che potrete raccontare in giro. Ci siamo ormai, mancano 424 giorni e da qui in avanti ci saranno tante iniziative sul territorio per prepararci al meglio ai Giochi, con la torcia Olimpica che ci avvicinerà ancor di più al grande momento".

L'inaugurazione dei Cinque Cerchi e dei Tre Agitos a Tesero ha animato la mattinata della Val di Fiemme in modo unico: "un giorno importante per la comunità di Fiemme e per tutto il Trentino – ha ammesso la vicepresidente Gerosa – e vedere l'entusiasmo di così tanti bambini e ragazzi è davvero emozionante. Le Olimpiadi e Paralimpiadi incarnano valori importantissimi come l'amicizia, il rispetto per gli altri, il rispetto delle regole e la tenacia che i nostri giovani fanno propri praticando l'attività sportiva. Stiamo lavorando sempre più intensamente in vista dell'avvicinarsi dei Giochi per far sì che il Trentino ancora una volta possa eccellere davanti a tutto il mondo, ma anche i nostri giovani recitano un ruolo importante in questo evento: nei mesi che ci separano dal 2026, con il loro entusiasmo contagioso possono riuscire coinvolgere l'intera comunità. È vero che gli atleti partecipanti ci riempiono d'orgoglio, ma sono le comunità le vere protagoniste delle Olimpiadi e Paralimpiadi".

In chiusura, importante ricordare che nella giornata di oggi a Cavalese alla presenza della Vicepresidente PAT Francesca Gerosa, del presidente del comitato organizzatore Nordic Ski Val di Fiemme Pietro De Godenz, del sindaco di Cavalese Sergio Finato, del vicesindaco Alberto Vaia e dell'Assessore allo Sport Alessandro Zorzi e del rappresentante di Fondazione Museo Storico del Trentino Alessandro De Bertolini è stata inaugurata presso il Giardino delle betulle a Cavalese la mostra pannello grafica "I Valori dell'olimpismo e le discipline nordiche in Val di Fiemme".

"Citius, Altius, Fortius – Communiter" tradotto dal latino come "Più veloce, più in alto, più forte – insieme" è il motto Olimpico che riassume alla perfezione lo spirito con il quale la Val di Fiemme continua il suo viaggio verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Renato Beber, nuovo presidente del Comitato della Federciclismo della Provincia Autonoma di Trento

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RENATO BEBER FCI TRENTOIl nuovo presidente del Comitato raccoglie il testimone di Giovannina Collanega

Giovannina Collanega cede il testimone a Renato Beber, nuovo presidente del Comitato della Federciclismo della Provincia Autonoma di Trento. La nomina è avvenuta stamattina nella sede del Coni di via Malpensada a Trento, dove le società trentine hanno espresso il loro voto, promuovendo il candidato unico alla presidenza. Ad affiancare Beber, nel prossimo quadriennio (2025-2028), saranno Enrico D'Aquilio e Sara Consolati nel ruolo di vice presidenti, quindi Fabia Sartori e Andrea Piechele in quello di consiglieri.
L'assemblea elettiva si è aperta con i saluti del presidente della Federciclismo nazionale Cordiano Dagnoni, che ha ribadito la propria gratitudine nei confronti di un Comitato che lui stesso ha definito «esempio virtuoso».
«In rapporto al territorio e al numero di società e tesserati, il Trentino rappresenta un'eccellenza del movimento ciclistico nazionale – ha commentato Dagnoni -. Personalmente rivolgo un "grazie" a Giovannina Collanega per il lavoro svolto negli ultimi quattro anni, con entusiasmo e disponibilità, che possano rappresentare un nuovo slancio per il prosieguo del lavoro».
Lavoro che sarà affidato alla nuova squadra ora guidata da Renato Beber, volto noto agli appassionati del ciclismo, classe 1954 che attualmente ricopriva il ruolo di presidente del Club Ciclistico Gardolo, dove nel 2010 iniziò la propria carriera dirigenziale, con particolare attenzione alla cura del vivaio.
«Raccogliamo di buon grado la fiducia che ci è stata dimostrata dalle società – queste le prime parole del neo presidente Renato Beber -, ma non vogliamo che diventi una delega. Desideriamo che le società ci spronino, noi cercheremo di raccoglierne le esigenze e le sollecitazioni. Siamo consapevoli dei problemi e che ci vorranno pazienza, determinazione e tanta passione per costruire le risposte utili affinché il futuro del ciclismo a Trento sia ancora florido, come lo è stato in passato e negli ultimi anni».
Quali sono le priorità? «Quelle che abbiamo ereditato dal Comitato uscente - replica Beber -. In primis è necessario mantenere un rapporto costante con le società. L'altra questione importante è quella della sicurezza, il cui venir meno rischia di allontanare i ragazzi e le famiglie dal nostro mondo, privandolo di linfa vitale. Non si può più attendere: la città di Trento deve avere una struttura, un circuito protetto, che permetta ai più giovani di allenarsi in sicurezza. Poi, cercando di aprire un dialogo costruttivo con l'ente provinciale, bisognerà cercare di fare la stessa cosa nelle nostre valli».
A fianco di Beber ci saranno i due vice presidenti Enrico D'Aquilio, valsuganotto di Telve che nel 2007 fondò assieme ad alcuni amici il Gs Lagorai Bike, di cui da allora è presidente, e Sara Consolati, ex atleta classe 1992 pluridecorata nel ciclismo su pista sia a livello nazionale che internazionale, dal 2014 tecnico allenatore di secondo livello e giudice di gara regionale (dal 2015) e nazionale (dal 2021).
I due consiglieri eletti, infine, sono Fabia Sartori, da anni nel mondo delle due ruote prima come atleta master e dal 2023 anche come tecnico istruttore, oltre che come speaker, e Andrea Piechele, ex professionista del ciclismo su strada (dal 2010 al 2015) e poi tecnico allenatore e preparatore.
Nel corso dell'assemblea, presieduta da Andrea Furlani, sono stati eletti anche i delegati all'assemblea nazionale in rappresentanza degli affiliati, ovvero Giuseppe Mendini, Romano Nichelatti, Cinzia Turrina, Paolo Castelli e Walter Zanardi.
Non sono mancati gli applausi per Giovannina Collanega, presidente uscente, che durante la sua relazione ha espresso la propria soddisfazione per quanto fatto e per i risultati conseguiti nel quadriennio appena terminato, frutto del lavoro di squadra condiviso e sviluppato con i vice presidenti Antonio Benvenuti e Walter Zanardi e con i consiglieri Paolo Castelli e Roberto Corradini.

A Dobbiaco pure la Mass Start alla Nordic Arena

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Amundsen Sci fondoIl Grand Opening del Coop FIS Tour de Ski è a Dobbiaco in quattro imperdibili giornate

La stagione 2024/2025 di Coppa del Mondo FIS di sci di fondo sta davvero entrando nel vivo e si fa sempre più vicino quello che è uno degli appuntamenti più attesi: il Grand Opening del Tour de Ski di Dobbiaco, in programma nella capitale del fondo altoatesina dal 28 dicembre al 1° gennaio.

In vista delle sfide "tricolori" del Tour de Ski, che ancora una volta partirà con successo dalle piste della Nordic Arena, i migliori fondisti del panorama internazionale non si sono risparmiati nelle tappe finlandese e norvegese che hanno aperto la stagione. Questo fine settimana si gareggia a Davos, in Svizzera, e poi nei pensieri dell'élite degli sci stretti mondiali ci sarà solo il Tour de Ski.

Sarà la Sprint in tecnica libera a dare il là alla 19.a edizione del torneo interno alla Coppa del Mondo più ambito di tutti, e dopo il 3° posto di Federico Pellegrino nello stesso format a Lillehammer le speranze verso il ritorno del capitano della nazionale azzurra sul podio a Dobbiaco sono sempre più vicine alla realtà. Nelle prime sfide della stagione sono arrivate importanti risposte anche dalla squadra norvegese, con il fuoriclasse Johannes Høsflot Klæbo fra luci e ombre (2 vittorie nelle prove Sprint ma sottotono tra le distance) e il grande ritorno della campionessa Therese Johaug che, essendo tornata alla vittoria nella massima serie dopo un primo ritiro, una gravidanza e uno stop di due anni, ora potrebbe fare un pensierino anche al Tour de Ski e inserirlo nel programma della sua stagione. Ad essersi riconfermati in forma sono stati anche i vincitori della passata edizione del Tour, l'americana Jessie Diggins e il norvegese Harald Østberg Amundsen che proprio a Dobbiaco avevano costruito il loro successo la scorsa stagione. Non va di certo sottovalutato il contingente svedese che, se al maschile è risultato non essere ancora del tutto competitivo con gli eterni rivali norvegesi, al femminile è una delle formazioni più agguerrite con elementi come Frida Karlsson e Jonna Sundling. Per conoscere le convocazioni ufficiali delle 28 nazioni che gareggeranno al Tour de Ski in partenza da Dobbiaco è ancora presto, ma lo spettacolo dei migliori al mondo sarà più imperdibile che mai.

La bagarre al Tour de Ski di Dobbiaco comincerà alle 12.00 di sabato 28 dicembre con la fase di qualificazione della prova Sprint e con le relative finali, al femminile e al maschile, a partire dalle 14.30. Domenica 29 l'appuntamento sarà con la prima storica Mass Start al Tour de Ski di Dobbiaco: partenza delle donne alle 12.30 e degli uomini alle 14.45. Dopo il giorno di riposo di lunedì 30, martedì 31 si rinforcheranno gli sci stretti da tecnica libera per la 20 km Individuale che prevede lo start della prova maschile alle 11.30 e di quella femminile alle 14.45. Mercoledì 1° gennaio nella giornata conclusiva del Grand Opening del Tour de Ski di Dobbiaco le partenze della prova Inseguimento in classico sono in programma alle 10.30 per gli uomini e alle 12.30 per le donne.

Il ricco programma degli eventi proposti in occasione del Tour de Ski nella capitale del fondo altoatesina di Dobbiaco va ben oltre le sfide sportive sugli sci: l'animazione del Grand Opening comincia venerdì 27 dicembre con la cerimonia di apertura e dei pettorali nel centro del paese di Dobbiaco, una manifestazione tanto semplice quanto amata, dove i fans hanno l'opportunità di vedere da vicino i loro beniamini in un clima di festa e spensieratezza. In calendario per lunedì 30 dicembre alla Nordic Arena c'è invece la Coop Mini World Cup, l'iniziativa riservata alle nuove leve con bimbe e bimbi invitati a partecipare a quella che è una gimkana con originali ostacoli dove la competitività lascia spazio al divertimento e la passione per lo sci di fondo (iscrizioni aperte e disponibili via email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 15€ a partecipante per i nati tra il 2009 e il 2020). Per chi vuole vivere le emozioni del Grand Opening del Tour de Ski di Dobbiaco in modo del tutto esclusivo c'è la possibilità di accaparrarsi uno degli speciali VIP Tickets che consentono l'accesso all'area Nordic VIP, un ambiente caldo e accogliente dove degustare le specialità enogastronomiche locali e godersi le gare da una prospettiva unica.

Le piste alla Nordic Arena di Dobbiaco sono imbiancate e giorno dopo giorno sono sempre di più i chilometri a disposizione per allenamenti e scampagnate sugli sci stretti tra i binari che dal 28 dicembre si infiammeranno con il Tour de Ski.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

In Val di Fassa domenica 15 dicembre torna la Coppa Europa

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SALAAl cancelletto di partenza oltre 100 slalomisti da 18 nazioni

La tradizione si rinnova. Domenica 15 dicembre la pista Aloch di Pozza di Fassa tornerà a ospitare l'ormai classico slalom speciale maschile di Coppa Europa – Trofeo Elke Pastore, appuntamento giunto alla ventiduesima edizione, la tredicesima intitolata alla moglie dell'ex presidente. Si tratta della quarta tappa del circuito di Coppa Europa e il terzo appuntamento di slalom speciale.
Le due manche sono in programma alla 10 e alle 13 e al cancelletto di partenza si presenteranno un mix di atleti di esperienza e giovani talentuosi in cerca della consacrazione e del grande salto nel massimo circuito. Con le iscrizioni in fase di ultimazione da parte delle varie federazioni ad una settimana dall'evento sono oltre 100 gli atleti che hanno inoltrato l'adesione, in rappresentanza di 18 nazioni.
A partire dall'attuale leader di Coppa Europa Lenz Haechler, svizzero che si è aggiudicato entrambi gli slalom gigante di Zinal, ma gli occhi saranno puntati anche sul parmense Tommaso Saccardi del Centro Sportivo Carabinieri che si è aggiudicato il primo slalom della stagione a Levi, piazzandosi 12° nella seconda gara. Sempre nella folta pattuglia azzurra spiccano Corrado Barbera, i veterani Simon Maurberger e Federico Liberatore, Matteo Canins, Diego Bucciardini e il fiemmese Davide Seppi.
Di alto livello sicuramente il team elvetico, dove oltre ad Haechler, spiccano i nomi di Noel Von Gruenigen, Sandro Simonet, Reto Schmideger e Joel Luetolf, mentre fra i norvegesi occhio a Mikkel Remsoey, in evidenza nella trasferta inaugurale di Levi e l'austriaco Simon Rueland. Starting list che è comunque in via di ultimazione. Purtroppo mancheranno i big poiché il calendario concentrato di quest'anno vede nello stesso giorno disputarsi lo slalom di Coppa del Mondo in Val d'Isere.
Per attestare il valore del Memorial Elke Pastore, basta sfogliare l'albo d'oro, dove primeggiano atleti come Clement Noel, Alex Vinatzer, Steven Amiez vincitore dell'ultima edizione, Tommaso Sala ( in foto ), Stefano Gross, Daniel Yule, Matthias Hargin e Dave Ryding.
La pista Aloch, grazie al prezioso lavoro dello Ski Team Fassa e della società impianti Buffaure che gestisce lo Skistadium si presenta in ottime condizioni, peraltro testata in questi giorni con i primi due slalom Fis Junior Memorial Paolo Lorenz del circuito Gp Italia vinti dal fiorentino Diego Bucciardini e dall'altoatesino Jakob Franzelin.
Con la Coppa Europa di domenica 15 dicembre si apre dunque una stagione che per la Val di Fassa si annuncia di assoluto valore internazionale, con tanti appuntamenti in calendario. Su tutti sicuramente la Coppa del Mondo di Ski Cross che si disputerà l'8 e 9 febbraio nella Ski Area San Pellegrino, dove andranno in scena altri due eventi di Coppa Europa, quindi a fine stagione gli Assoluti di sci alpino.
Con l'avvio della stagione agonistica la Val di Fassa torna anche ad indossare l'abito di training center della nazionale italiana, grazie al progetto «Piste Azzurre», ma pure ospitando atleti dei team stranieri che scelgono i tracciati della valle ladina per perfezionare la preparazione in vista dei prossimi appuntamenti sportivi. La novità di quest'anno riguarda il fatto che la Val di Fassa ha tre nuovi Ambassador Pro che porteranno il nome in tutto il mondo, ovvero il tedesco Linus Strasser, l'italiana con passaporto albanese Lara Colturi e Dzenifera Germane che si sono già messi in evidenza nelle prime gare. La Colturi addirittura con il primo podio in carriera.

( Credit Photo: Mattia Rizzi )

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Dopo 6 anni torna l’Adamello Ski Raid Junior

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Adamello Ski Raid JuniorLa sfida il 15 dicembre sul ghiacciaio Presena

Dopo sei anni di assenza, domenica 15 dicembre torna in calendario l'appuntamento con l'Adamello Ski Raid Junior, fratello minore e ideale prologo di una delle gare di cartello del panorama dello sci alpinismo nazionale e internazionale, la cui nona edizione "senior" si svolgerà il 5 aprile 2025. Le giovani leve dello skialp si daranno sportiva battaglia nel cuore del comprensorio sciistico Pontidilegno -Tonale, per l'esattezza sul ghiacciaio Presena, con possibile interessamento della pista Valbiolo, in base alle condizioni di innevamento.
La gara è inserita nel circuito di Coppa Italia e in quello de La Grande Course ed è riservata alle categoria under 16, under 18 e under 20, sia maschili sia femminili. Si tratta della sesta edizione dell'evento. L'ultima, datata 2018, incoronò vincitori tra gli junior la trentina Lisa Moreschini (ora azzurra di Coppa del Mondo) e il valtellinese Daniele Corazza. Gli organizzatori dell'Adamello Ski Team sono al lavoro in vista di un inverno che li vedrà particolarmente impegnati: l'Adamello Ski Raid Junior scatterà domenica 15 dicembre alle 10.30, con premiazioni in programma alle 14. Il programma dettagliato verrà ufficializzato, assieme al percorso, nei prossimi giorni. Per maggiori informazioni consultare il sito dedicato alla manifestazione www.adamelloskiraid.com.
Il 5 aprile 2025, invece, sarà la volta dell'Adamello Ski Raid, la prestigiosa gara a coppie che si svolge ogni due anni. Un appuntamento immancabile per i big dello sci alpinismo, come confermato dall'albo d'oro della manifestazione, che nel 2023 incoronò vincitori i pluridecorati azzurri Robert Antonioli e Matteo Eydallin, mentre nell'edizione precedente (2021) a trionfare furono l'austriaco Jakob Hermann e il francese William Bon Mardion. La gara è inserita pure nel rinomato circuito La Grande Course, che racchiude sotto un'unica insegna le più quotate competizioni sci alpinistiche di Italia, Svizzera, Francia e Germania.

 (Credit photo: Mauro Mariotti e PegasoMedia)

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