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Giro d'Italia. Jhonatan Narvaez ancora a segno sull'arrivo di Chiavari

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JHONATAN NARVAEZChiavari- Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG) ha vinto l'undicesima tappa del Giro d'Italia 109, la Porcari (Paper District)-Chiavari di 195 km, davanti a Enric Mas (Movistar Team) e Diego Ulissi (XDS Astana Team). Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) rimane in Maglia Rosa di leader della classifica generale.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG) - 195 km in 4h33'43", media di 42.744 km/h
2 - Enric Mas (Movistar Team) s.t.
3 - Diego Ulissi (XDS Astana Team) a 11"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
2 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) a 27"
3 - Thymen Arensman (Netcompany Ineos) a 1'57"

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Jhonatan Narvaez ha dichiarato: "E' stata una tappa difficile, soprattutto perché abbiamo mancato la prima fuga e poi anche la seconda. Dopo due ore di corsa dura ho provato a rientrare direttamente sulla testa della corsa. Mi sono difeso sulle salite, perchè ho capito che Enric era il più forte. Ero al limite perché siamo andati a tutta per tutto il giorno ma sono riuscito a farcela ancora una volta".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Giro d'Italia.L'ottava meraviglia di Ganna

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GANNA GiroIl due volte campione del mondo conquista il suo ottavo successo al Giro d'Italia sfrecciando a 54.905 di media (quinta cronometro più veloce di sempre nella Corsa Rosa). Eulalio difende la Maglia Rosa con 27" su Vingegaard

Massa - Filippo Ganna conferma il suo status di favorito dominando la Viareggio-Massa Tudor ITT e raggiungendo quota otto successi al Giro, nella Tappa Bartali di questa edizione.

Il due volte campione del mondo della specialità ha coperto i 42 km a 54.905 di media, precedendo i suoi principali avversari - Thymen Arensman e Remi Cavagna -rispettivamente di 1'54" e 1'59". Grazie a questa prova l'olandese della Netcompany Ineos risale fino al terzo posto della classifica generale, ancora guidata da Afonso Eulalio, bravo a difendersi su un terreno a lui poco favorevole.

Il portoghese conserva 27" su Jonas Vingegaard e 1'57" sul portacolori della Netcompany Ineos. Più indietro Felix Gall, a 2'24", e Ben O'Connor, a 2'48". Completano la top 10 Jai Hindley, Michael Storer, Derek Gee, Giulio Pellizzari e Markel Beloki.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Filippo Ganna (Netcompany Ineos) - 42 km in 45'53", media di 54.905 km/h
2 - Thymen Arensman (Netcompany Ineos) a 1'54"
3 - Remi Cavagna (Groupama-FDJ United) a 1'59"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
2 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) a 27"
3 - Thymen Arensman (Netcompany Ineos) a 1'57"

CONFERENZA STAMPA

Il vincitore di tappa Filippo Ganna ha dichiarato in conferenza stampa: "Stamattina mi sono svegliato alle 5, l'adrenalina era alta, ero anche un po' nervoso. Per fortuna poi è andato tutto molto bene, le sensazioni sono migliorate con il passare dei chilometri. Era una cronometro molto lunga, non è stato facile gestire la distanza. C'è ancora margine per fare leggermente meglio. Il Giro è ancora lungo e ci sono diverse occasioni, per esempio la mia tappa di casa a Verbania venerdì. Vedremo se il gruppo mi lascerà andare oppure se arriveremo tutti insieme. Nelle tappe adatte a Thymen Arensman lavorerò per lui, ma su alcune salite non posso fare molto. Siamo in otto in squadra, quando avrò la possibilità di giocarmi le mie carte lo farò, come nel 2020 quando vincemmo diverse tappe oltre alla classifica generale".

La Maglia Rosa Afonso Eulalio ha detto: "Non mi aspettavo di essere qui oggi in conferenza stampa. È una bella sorpresa riuscire a conservare la Maglia Rosa. Mi ha dato una forza in più, come nelle ultime tappe. Quest'anno abbiamo lavorato molto sulle cronometro e oggi il lavoro ha dato i suoi frutti. I direttori sportivi mi hanno chiesto se volessi puntare alla classifica generale o alle tappe. Quello che sto vivendo con la Maglia Rosa è bellissimo, quindi preferisco continuare a lottare per la generale. Se avrò una giornata no, rivaluterò la situazione, ma voglio godermi ancora questo momento. È incredibile".

La Maglia Azzurra Jonas Vingegaard ha detto: "Oggi in bici mi sentivo piuttosto bene. Non era la cronometro più adatta alle mie caratteristiche, ma sono soddisfatto del tempo ottenuto e della posizione che occupo ora in classifica generale. Sono contento di aver guadagnato un po' di tempo su Felix Gall. Ho perso qualcosa da Thymen Arensman ma al momento è tutto sotto controllo. Mi sarebbe piaciuto conquistare la Maglia Rosa. Ogni giorno con la maglia di leader è speciale. Forse nei prossimi giorni potrebbe essere un piccolo vantaggio non averla, ma se l'avessi presa non mi sarei certo lamentato".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Giro d'Italia. Jonas Vingegaard firma il bis in cima al Corno alle Scale

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Jonas Vingegaard Corno alle Scale. Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) ha vinto la nona tappa del Giro d'Italia 109, la Cervia-Corno alle Scale di 184 km, davanti a Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) e Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike).Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) rimane in Maglia Rosa di leader della classifica generale.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) - 184 km in 4h20'21", media di 42.404 km/h
2 - Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 12"
3 - Davide Piganzoli (Team Visma | Lease a Bike) a 34"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
2 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) a 2'24"
3 - Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 2'59"

DICHIARAZIONI

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Jonas Vingegaard ha dichiarato: "Non volevamo tirare per la vittoria, è stata la Decathlon a condurre la corsa. E' sempre bello vincere, anche e soprattutto per i miei compagni che hanno lavorato tutto il giorno. Sono felice per Davide Piganzoli che è arrivato terzo. E' un bravo ragazzo. Non sono in Maglia Rosa ma sono nella situazione in cui volevo essere a questo punto del Giro".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Sul Blockhaus la prima perla di Vingegaard, sulle orme di Merckx

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Vingegaard GirojpgIl danese vince la sua prima tappa al Giro d'Italia sul Blockhaus, come il Cannibale nel 1967

Blockhaus - Un primo attacco a 5.5 km dall'arrivo per sfoltire il gruppo dei migliori, un secondo a 4.4 km per staccare definitivamente Giulio Pellizzari, unico corridore in grado di seguirlo, almeno inizialmente. È nata così la prima vittoria al Giro d'Italia di Jonas Vingegaard, che ha conquistato la vetta del Blockhaus, primo arrivo in salita di questa edizione. Alle sue spalle Felix Gall, a 13", e Jai Hindley, a 1'02", bravo a rientrare e poi a staccare il compagno di squadra Giulio Pellizzari nei metri conclusivi. La Maglia Rosa resta sulle spalle di Afonso Eulalio, che si è difeso chiudendo a 2'55" dal vincitore. Vingegaard, oltre a vestire la nuova Maglia Azzurra, è salito al secondo posto della classifica generale a 3'17" da Eulalio. Il podio è completato da Gall, terzo a 3'34".

ORDINE D'ARRIVO
1 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) - 245 km in 6h09'15", media di 39.810 km/h
2 - Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 13"
3 - Jai Hindley (Red Bull - Bora - Hansgrohe) a 1'02"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
2 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) a 3'17"
3 - Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 3'34"

4 - Jai Hindley (Red Bull - Bora - Hansgrohe) a 4'25"

5 - Giulio Pellizzari (Red Bull - Bora - Hansgrohe) a 4'28"

CONFERENZA STAMPA

Il vincitore di tappa Jonas Vingegaard ha dichiarato in conferenza stampa: "Stavo aspettando questa tappa da quando ho visto il percorso e sono molto felice del successo, perchè il Blockhaus per gli italiani è una salita iconica. Inoltre è speciale entrare nel club di coloro che hanno vinto una tappa in tutti e tre i Grandi Giri. Quando ho attaccato, mi aspettavo che Giulio Pellizzari e altri provassero a seguirmi. Lui ci è riuscito per un po', poi sono andato via. Non sono sorpreso che Felix Gall sia arrivato abbastanza vicino a me. È uno scalatore fortissimo, lo ha dimostrato tante volte negli ultimi anni. Riesce a esprimere tantissimi watt e lo ha fatto vedere ancora oggi. Sull'ultima salita c'era molto vento: a volte laterale, a volte contrario o a favore. Cercavo il momento giusto per attaccare in base al vento".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Giro d'Italia. A Napoli Ballerini firma la prima vittoria italiana

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BALLERININapoli - E' Davide Ballerini a conquistare il primo successo italiano della 109^ edizione della Corsa Rosa. Il corridore nativo di Cantù ha evitato una caduta nell'ultimo chilometro, riuscendo ad avere la meglio di Jasper Stuyven e imponendosi per la prima volta in un Grande Giro. A chiudere il podio di tappa la Maglia Ciclamino di Paul Magnier, che ha provato a rimontare negli ultimi metri senza però riuscire a rientrare sui primi due di giornata.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Davide Ballerini (XDS Astana Team) - 141 km in 3h19'30", media di 42.406 km/h
2 - Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step) s.t.
3 - Paul Magnier (Soudal Quick-Step) s.t.7

CLASSIFICA GENERALE
1 - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
2 - Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) a 2'51"
3 - Christian Scaroni (XDS Astana Team) a 3'34"

CONFERENZA STAMPA

Il vincitore di tappa Davide Ballerini ha dichiarato: "Conoscevo il finale di oggi grazie alle partenze e agli arrivi di tappa che il Giro ha avuto a Napoli in passato. Sapevamo tutti che bastano poche gocce di pioggia qui per rendere le strade scivolose. Ma in una volata devi spegnere il cervello, altrimenti non puoi sprintare. Abbiamo provato a prendere l'ultima curva con me in prima posizione e Matteo Malucelli in seconda o terza. Ho visto due corridori cadere e credo che uno di loro fosse Dylan Groenewegen. Poi ho sentito via radio che dovevo sprintare fino al traguardo. E' una soddisfazione che cancella tutte le delusioni e i momenti tristi degli ultimi anni. La parte più difficile dell'essere ciclista è quando fai tutto nel modo giusto e i risultati non arrivano, ma oggi la fortuna è stata dalla mia parte".

La Maglia Rosa Afonso Eulalio ha detto: "Indossare la Maglia Rosa significa tantissimo. Oggi ce la siamo goduta molto come squadra, anche il nostro direttore sportivo con la vettura numero 1 in corsa. Vedere gli altri felici ha reso felice anche me. Era la giornata giusta, con una tappa per velocisti, per vivere l'esperienza della Maglia Rosa. Vedremo giorno dopo giorno come andrà. Spero di avere buone gambe anche domani. Normalmente mi piacciono queste tappe lunghe e dure con arrivo in salita, ma non so cosa aspettarmi".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Giro d'Italia. Arrieta ed Eulalio una tappa per due!

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TAPPA GIROIn una tappa "folle" tra acqua e cadute lo spagnolo conquista il suo primo successo in un Grande Giro, mentre il portoghese veste la prima storica Maglia Rosa della Bahrain Victorious

Potenza - La Maglia Rosa cambia padrone per la quarta volta in cinque tappe e, dopo una giornata segnata dal maltempo, passa sulle spalle di Afonso Eulalio, che diventa il terzo portoghese a riuscire nell'impresa. Il portacolori della Bahrain Victorious si è giocato il successo di tappa con Igor Arrieta, compagno di un'avventura nata sulle ardue pendenze del GPM di Montagna Grande di Viggiano. I due facevano parte di un drappello di tredici battistrada ai quali, in un primo momento, il gruppo non aveva lasciato troppo spazio. Il vantaggio della coppia di testa aumentava sensibilmente nel tratto di avvicinamento a Potenza e, nonostante le cadute - una a testa - i due sono riusciti a difendere e aumentare il proprio margine, con Arrieta che si è dimostrato implacabile nei 500 metri finali sempre in costante ascesa.

Giulio Ciccone, arrivato nel gruppo dei favoriti a 7'13", abdica quindi dopo un solo giorno in Maglia Rosa. La nuova classifica generale vede al comando Eulalio con 2'51" su Arrieta, 3'34" su Christian Scaroni, 3'39" su Andrea Raccagni Noviero, 5'17" su Johannes Kulset, e 6'12" su Ciccone, ora sesto.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) - 203 km in 5h07'51", media di 39.564 km/h
2 - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) a 2"
3 - Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team) a 51"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
2 - Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) a 2'51"
3 - Christian Scaroni (XDS Astana Team) a 3'34"

Il vincitore di tappa Igor Arrieta ha dichiarato in conferenza stampa: "È stata una giornata dura e folle allo stesso tempo, soprattutto a causa del meteo. Dopo pochi km, durante una lunga discesa, il gruppo si è spezzato e si è creato un grande caos. Non sapevamo chi fosse con noi davanti, le radioline non funzionavano, ma ho visto che eravamo in due del nostro team. È stato difficile trovare il momento giusto per attaccare. Ho anticipato perché sapevo che altri corridori avrebbero provato a muoversi in salita. Eulalio era forte. Mi ha ripreso nel tratto più ripido del GPM, e ci siamo detti che saremmo potuti arrivare insieme al traguardo. Da lì è successo di tutto, siamo caduti entrambi e poi sono andato dritto in una curva. Ho dato tutto per rientrare. Quando ho visto Eulalio in difficoltà, ho preso la sua ruota ed è stato bellissimo vincere. La vittoria di ieri di Jhonatan Narvaez è stata una grande ispirazione, ma penso anche ai miei compagni di squadra che sono tornati a casa il secondo giorno dopo essere caduti. Avevano lavorato duramente per questo Giro e in una curva tutto il lavoro è andato perso".

La Maglia Rosa Afonso Eulalio ha detto: "Dopo il ritiro del nostro leader Santiago Buitrago, oggi il piano era puntare tutto sulla vittoria di tappa. Il finale è stato folle. Quando sono caduto è stato un momento di panico, ma il meccanico è stato velocissimo a darmi una bici di scorta della mia misura e già pronta. Così non ho avuto tempo di pensare troppo. Volevo solo lottare per la vittoria di tappa e per la Maglia Rosa. Non è stato uno sprint vero e proprio, io e Arrieta siamo arrivati completamente distrutti, lottando soltanto con le nostre bici, credo sia stata una delle volate più lente di sempre. La Maglia Rosa non era esattamente un obiettivo plausibile perché non ho mai creduto di poter arrivare nel WorldTour. Mi divertivo a correre in mountain bike, poi mi hanno consigliato di provare anche il ciclismo su strada e ora sono qui con la Maglia Rosa, ma ho ancora molto da imparare. Per fortuna ho il mio 'capitano' Damiano Caruso come maestro. Non so per quanto tempo riuscirò a tenere la Maglia Rosa. La cronometro è troppo lunga, non sono bravo in quella disciplina, inoltre domenica c'è una tappa lunghissima e con arrivo in salita, vedremo cosa riusciremo a fare".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Giro d'Italia. Romagna protagonista con Tarozzi sulle strade di Bulgaria

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TAROZZI GIRO DITALIA Dopo la prima tappa ancora una giornata da protagonista per Manuele Tarozzi al Giro d'Italia. Nella terza tappa, da Plovdiv a Sofia, il romagnolo è stato autore di una lunghissima fuga di 170 chilometri insieme ad Alessandro Tonelli e Diego Pablo Sevilla, venendo ripreso dal gruppo soltanto negli ultimi 600 metri di corsa.

Il corridore faentino è entrato all'attacco fin dai primi chilometri di gara, animando la tappa sulle strade bulgare e conquistando sia il traguardo volante di Dolna Banja che il Red Bull KM posto a 13 chilometri dall'arrivo. Il terzetto di testa ha mantenuto a lungo un vantaggio vicino ai quattro minuti, resistendo al forcing delle squadre dei velocisti fino all'ultimo chilometro.

Nel finale, nonostante il tentativo dei battistrada di rilanciare ulteriormente l'azione dopo il Red Bull KM, il gruppo è riuscito a rientrare soltanto a ridosso del traguardo, preparando così la volata conclusiva.

Nella volata di Sofia è arrivato un altro piazzamento importante per la Bardiani-CSF 7 Saber con Enrico Zanoncello, decimo al traguardo, mentre Filippo Magli ha chiuso in tredicesima posizione. La vittoria di tappa è andata al francese Paul Magnier.

( Credit photo: Bardiani - CSF 7 Saber & Sprint Cycling )

Redazione

Giro d'Italia. Magnier, doppietta da sogno in Bulgaria

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Magnier sprin SofiaLa Maglia Ciclamino conquista la sua seconda volata in questo Giro regolando a Sofia, Milan e Groenewegen. Tarozzi, Sevilla e Tonelli, in fuga dal km 0, riassorbiti dal gruppo a 600 metri dall'arrivo

Sofia. Il Giro d'Italia saluta la Bulgaria con il secondo successo in tre tappe di Paul Magnier che, come già accaduto a Burgas, si è dimostrato implacabile negli arrivi a ranghi compatti. Il transalpino ha scelto alla perfezione il timing per lanciare il suo sprint, uscendo dalla ruota di Jonathan Milan negli ultimi 100 metri e beffandolo con un colpo di reni finale.

Pochi secondi prima, il gruppo era riuscito a rintuzzare l'attacco di Manuel Tarozzi, Alessandro Tonelli e della Maglia Azzurra Diego Pablo Sevilla. I tre, in fuga fin dal km 0, sono stati ripresi soltanto a 600 metri dall'arrivo. Per lo spagnolo del Team Polti VisitMalta resta comunque la soddisfazione di aver consolidato il proprio vantaggio nella classifica dei GPM.

 

ORDINE D'ARRIVO
1 - Paul Magnier (Soudal Quick-Step) - 175 km in 4h09'42", media di 42.050 km/h
2 - Jonathan Milan (Lidl-Trek) s.t.
3 - Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team)
2 - Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) a 4"
3 - Egan Bernal (Netcompany Ineos) a 4"

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Bambagioni vince in solitaria al GP General Store

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BambagioniTommaso Bambagioni trionfa in solitaria venerdì 1 maggio al GP General Store di Sant'Ambrogio di Valpolicella, nel Veronese, al termine di una gara costruita dalla squadra con intelligenza tattica e potenza. Per il 21enne grossetano si tratta della seconda vittoria stagionale dopo il successo alla Coppa Fiera di Mercatale. Per il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone è la quarta vittoria del 2026, dopo i successi di Nicolò Pizzi al GP La Torre, dello stesso Bambagioni a Mercatale e di Alessio Menghini alla Vicenza-Bionde.
La corsa si decide da lontano. Il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone impone il proprio ritmo fin dalle prime battute, con un forcing che taglia fuori numerosi avversari già a metà gara. A quel punto, Emanuele Ansaloni si lancia in avanscoperta in solitaria a più di 60 chilometri dall'arrivo, mentre alle spalle Tommaso Bambagioni, Marco Martini, Tommaso Anastasia e Nicolò Pizzi restano vigili nel primo drappello, controllando la situazione con la maggior parte dei corridori ormai fuori gioco.
Nel finale la corsa cambia volto. Mirko Bozzola (Padovani POLO Cherry Bank) rientra su Ansaloni e prova ad allungare in solitaria, ma a quel punto Bambagioni lancia il suo inseguimento. Il grossetano, dopo aver raggiunto Ansaloni, va a prendere Bozzola da solo e lo stacca con forza, dando vita a un assolo da campione.
Bambagioni affronta in solitaria lo strappo finale con 20 secondi di vantaggio e taglia il traguardo tutto solo, festeggiando con un inchino tra gli applausi del pubblico. Un gesto che testimonia la classe e la maturità del giovane corridore toscano, protagonista assoluto di una stagione straordinaria.
Alle spalle di Bambagioni, un'altra prova superlativa di Emanuele Ansaloni, che dopo la lunga azione in solitaria ha chiuso al quarto posto. Nella volata del drappello degli inseguitori, Marco Martini ha conquistato l'ottavo posto, mentre Nicolò Pizzi ha chiuso sedicesimo, confermandosi ancora una volta tra i migliori. Un risultato di squadra eccezionale, con ben quattro corridori tra i primi venti.
Per Tommaso Bambagioni si tratta di una stagione memorabile. Oltre alle due vittorie (Mercatale e GP General Store), il grossetano ha conquistato il secondo posto al Trofeo Piva e il terzo posto al Giro del Belvedere, due delle più prestigiose gare internazionali U23. Risultati che gli sono valsi la convocazione nella Nazionale Italiana per il Tour of the Alps, dove ha corso con la maglia azzurra confrontandosi con i migliori professionisti del mondo.
Il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone continua a dimostrare di essere tra le migliori formazioni Continental in Italia e non solo. Con quattro vittorie stagionali conquistate da tre corridori diversi (Pizzi, Bambagioni, Menghini e ancora Bambagioni), numerosi podi nelle gare più importanti del calendario e prestazioni di altissimo livello anche a livello internazionale, il team sta confermando la solidità del progetto e la qualità del lavoro svolto.
Il calendario non si ferma. Domenica 3 maggio il team sarà impegnato al Memorial Tortoli in Toscana con Riccardo Archetti, Tommaso Bambagioni, Matteo Paltrinieri, Alessio Menghini, Ivan Toselli e Nicolò Pizzi. Subito dopo, trasferta in Belgio per nuove sfide internazionali all'inizio della prossima settimana.
Per il team ideato nel 2019 da Davide Cassani e promosso da APT Servizi Emilia Romagna, presieduto da Gianni Carapia e diretto in ammiraglia da Francesco Chicchi, Michele Coppolillo, Mauro Calzoni e Andrea Gallo, con Gian Luca Giardini project manager, il 2026 continua a regalare soddisfazioni importanti, confermando la bontà di un progetto che ha pochi eguali nel panorama Continental italiano e internazionale.
La formazione emiliano-romagnola, tra le principali realtà Continental italiane grazie al supporto del main sponsor Technipes, azienda presieduta da Raffaele Barosi, continua a lavorare con l'obiettivo di accompagnare i giovani atleti verso il professionismo, offrendo loro occasioni concrete di crescita e confronto ai massimi livelli.
Il percorso di crescita del team continua grazie al sostegno dei partner Technipes, APT Servizi Emilia Romagna, Caffè Borbone, FTC, Suzuki Italia, Whuis.com, Pinarello, NEB18, Molino Naldoni, La Fabbrica Ava, FSA, Vision, Enervit, Selle Italia, Sidi, Salice, Biotex, Garmin, Lotto, Bertoldoshop.it, Banco BPM, Consorzio Terrabici, Personalizzandia, Bike Passion e Pneus Tecnica Faenza.

( Credit: foto Rodella )

Redazione

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