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A San Martino di Castrozza weeckend i tricolore di skialp

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SkyalpTest pre-olimpico sabato 10 e domenica 11 gennaio a San Martino di Castrozza per lo sci alpinismo, disciplina che ai Giochi di Milano Cortina 2026 farà l'esordio assoluto nel programma a cinque cerchi. Due giornate di gara sui tracciati allestiti in località Ces, proprio come lo scorso anno, con in palio i titoli di campione italiano assoluti e giovani delle due specialità scelte dal Cio, ovvero la sprint e la mixed relay. Fattore che rappresenterà un ulteriore motivo di interesse nei confronti della manifestazione. Oltre a ciò, la due giorni tricolore fungerà anche da importante test di selezione per gli atleti azzurri in vista dei prossimi appuntamenti di Coppa del Mondo, ovvero Courchevel il 15 e 16 gennaio, Andorra 25 e 26 gennaio e Boí Taüll (Spagna) il 31 gennaio e 1 febbraio.
In cabina di regia c'è il Gruppo Sportivo Pavione del presidente Adriano Bettega, impegnato nell'organizzazione dell'importante evento, che porterà ai nastri di partenza i grandi interpreti dello skialp nazionale e i migliori giovani talenti in rappresentanza dei vari Comitati regionali della Fisi. Al via ci sarà la nazionale italiana pressoché al completo con gli atleti che cullano il sogno olimpico impegnati a giocarsi le ultime carte per guadagnare la fiducia del direttore tecnico Fabio Meraldi. In campo femminile sono arrivate le pre iscrizioni delle due portacolori dell'Esercito Giulia Murada e Alba De Silvestro, che si contenderanno la medaglia d'oro assieme a Katia Mascherona delle Fiamme Gialle, mentre nel ruolo di outsider la trentina di Pejo Lisa Moreschi e l'altra alpina Giulia Compagnoni, assieme ad Ilaria Veronese dei Carabinieri.
In campo maschile gli accreditati per il titolo sprint sono Nicolò Ernesto Canclini dei Carabinieri e Rocco Baldini dell'Esercito, senza dimenticare i vari Michele Boscacci, Giovanni Rossi e Luca Tomasoni dell'Esercito, ma anche qualche atleta specialista delle lunghe distanze. Nel Primiero non mancheranno anche i due forti atleti di casa, entrambi della categoria under 23, ovvero Hermann Debertolis, che può dire la sua anche nella sfida assoluta, e Leonardo Vincenzo Taufer, tesserati con le Fiamme Oro. Nella mixed relay Michele Boscacci e Alba De Silvestro cercheranno di riconfermarsi campioni italiani sullo stesso tracciato che li incoronò lo scorso anno, con i due carabinieri Nicolò Canclini e Ilaria Veronese, e Giulia Murada probabilmente con Luca Tomasoni a cercare il colpaccio.
Curiosità vi è anche per le sfide delle categorie giovanili, ovvero under 16, under 18 e under 20, che si disputeranno su percorsi di varia lunghezza ed elementi in base all'età. Le gare tricolori si svolgeranno sul collaudato tracciato ricavato lungo la pista Val Boneta, in località Ces a San Martino di Castrozza. Un percorso testato già nei due scorsi anni, in occasione della Coppa Italia e dei Campionati Italiani, che raccolse la piena approvazione di atleti e tecnici.
Il programma verrà aperto sabato 10 gennaio dalla gara sprint, con qualifiche a partire dalle 9 e batterie a eliminazione diretta (quarti di finale, semifinali e finali) a seguire. Le premiazioni si svolgeranno sul campo di gara, previste attorno alle 14.30. Domenica 11 gennaio si replicherà con la mixed relay, la staffetta mista, che si svolgerà sempre sulla pista Val Boneta. Si inizierà alle 9 con le qualifiche, poi spazio alle varie staffette di categoria, che incoroneranno le squadre campioni d'Italia. Premiazioni verso le 13.

( Credit photo: Maurizio Torri )

Redazione

A Folgaria snowboard internazionale

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Snowboard Parallelo Quattro giorni di snowboard internazionale animeranno le piste dell'Alpe Cimbra da giovedì 8 a domenica 11 gennaio. Un antipasto decisamente corposo in vista dell'appuntamento con i Mondiali juniores di fine marzo, con tanti motivi di interesse. I primi riguardano senza dubbio le due giornate di gara dedicate alla Coppa Europa di gigante parallelo di giovedì e venerdì, quando i rider iscritti cercheranno di mettersi in evidenza per coronare il sogno di una convocazione olimpica, visto che le competizioni ancora in programma per abbassare il punteggio nel ranking sono sempre meno.
Gli appuntamenti del circuito continentale sono comunque di casa sull'altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna, visto che la storia racconta che su queste piste si sono disputate ben sette tappe per il settore sci alpino e nel 2024 e 2025 pure una doppia competizione di snowboard. I due giorni successivi, sabato 10 e domenica 11 gennaio, la Polisportiva Ski Team Alpe Cimbra proseguirà il proprio impegno organizzativo, proponendo due Fis Junior di slalom parallelo, la prima con validità di Coppa Italia, la seconda in versione Open, sempre sulla pista Salizzona a Fondo Grande.
Alla segreteria del comitato organizzatore della Polisportiva Ski Team Alpe Cimbra sono arrivati i moduli di iscrizione e per la due giorni di Coppa Europa sono previsti circa 120 di rider in rappresentanza di 17 nazioni. Favoriti d'obbligo sono i leader della classifica provvisoria del circuito, ovvero i due austriaci Werner Pietsch e Pia Schoeffmann. La squadra italiana schiererà al cancelletto 9 ragazze e 10 ragazzi, vale a dire Lucy Call, Giorgia Carnevali, Emma Dorfmann, Fabiana Fachin, Sofia Federspieler, Natalia Laneve, Anna Victoria Mammone, Sophie Rabanser e l'atleta di casa Sofia Valle che lo scorso anno si prese la soddisfazione di vincere la prima gara. In campo maschile il team Italia schiererà Kevin Crazzolara, Thomas Fachin, Fabrizio Fava, Manuel Haller, Marc Hofer, Fabian Lantschner, Tobias Mutschlechner, Georg Rabanser, Tommy Rabanser e Mike Santuari.
Il programma della due giorni di Coppa Europa prevede l'inizio delle qualifiche verso le 9,30, quindi le varie run a eliminazione diretta sino alle finali previste per le 13.30 circa.

( Credit photo: Raffaele Merler )

Redazione

Tour de Ski in Val di Fiemme, Johannes Hoesflot Klæbo fa cinquina

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Klaebo Arrivo 2026Nel Tour de Ski in Val di Fiemme Johannes Hoesflot Klæbo batte il cinque. È il campione norvegese il vincitore della 20.a edizione, aggiungendo così il suo quinto Tour in bacheca, è record! Strepitosi Pellegrino, che giunge 7° di giornata ma è ai piedi del podio del Tour, quarto per la terza volta in quattro anni, ed Elia Barp 11° e nono nel Tour. Nella giornata conclusiva del Tour de Ski è stata come da tradizione l'iconica Final Climb dell'Alpe Cermis a decretare il vincitore della classifica generale, con una mass start da 10 Km in tecnica libera con partenza da Lago di Tesero che ha premiato il norvegese Mattis Stenshagen con una 'non strategia', davanti a tirare sulle erte più difficili controllando il francese Lapierre. Stenshagen con la vittoria odierna, che aggiunge a quella della individual di Dobbiaco, è secondo nel Tour dietro a Klæbo, oggi 12° e ovviamente in controllo, a completare il podio finale con Amundsen, terzo, davanti appunto all'azzurro Pellegrino. Insomma un prevedibile podio tutto norvegese. Stenshagen ha imposto un ritmo serrato non appena iniziata la salita sulla pista Olimpia III, sembrando anche in grado ad un certo punto di impensierire Klæbo, arrivando a 35 secondi di distacco dal vertice della classifica provvisoria. Lungo gli strappi più ripidi (pendenza fino al 28% circa) lui e il francese Jules Lapierre, poi 2°, hanno staccato la concorrenza portandosi dietro il norvegese Emil Iversen e il russo Savelii Korostelev, giunto in top 10 nella classifica overall. In quinta posizione l'altro norvegese Harald Oestberg Amundsen, che conclude a podio nella classifica del Tour. Un'edizione, quella di questa stagione, che ha visto partire un totale di 122 atleti al primo appuntamento di Dobbiaco per poi ridursi a 69, tra fatica e influenze, alla decisiva Final Climb.

Nel mare norvegese che ha popolato le prime posizioni di classifica generale, l'unico faro è quello azzurro di Federico Pellegrino, che con un grande 7° posto odierno al traguardo della Final Climb, sempre a navigare tra i primi, ha combattuto fino all'ultimo per centrare il podio nella classifica generale ma ha dovuto accontentarsi nuovamente di un'altra quarta piazza: "sono sicuramente molto orgoglioso di com'è andata oggi. Pensare di essere stato lì a lottare fino agli ultimi 200 metri mi rende orgoglioso. È inutile recriminare per tutti i posti dove posso aver perso quella manciata di secondi, ma guardo il bicchiere mezzo pieno".

Strepitosa top 10 finale per Elia Barp, che 11° al traguardo si è assicurato il nono posto generale: "è andata sicuramente molto bene. Sono partito senza molte aspettative e poi è arrivata una buona prestazione anche oggi. Essere nono in classifica generale mi rende veramente felice nel complesso. Il Tour è stato bellissimo. Peccato per la prima sprint dove probabilmente c'è stato qualche errore qua e là, magari potevo essere qualche secondo davanti, ma va bene così alla fine".

Alle 15.30 il 20° Tour de Ski cala il sipario con la gara femminile. Come sempre spettacolare la Final Climb del Cermis, con le immagini irradiate in tutto il mondo e realizzate con l'ausilio di una poderosa produzione che ha schierato ben 34 telecamere, compreso un elicottero e due droni.

CLASSIFICA TOUR DE SKI:

1 KLAEBO Johannes Hoesflot (NOR) 1.56.12"; 2 STENSHAGEN Matthis (NOR) +30.1; 3 AMUNDSEN Harald Oestberg (NOR) +1.08.4;

4 PELLEGRINO Federico +1.27.6; 9. BARP Elia +2.34.8; 34 DAPRA Simone +5.50.1; 38 GRAZ Davide +6.14.8; 59 MOCELLINI Simone +10.31.6; 67 GABRIELLI Giacomo +14.36.1

CLASSIFICA 10 Km FT – Final Climb

1 STENSHAGEN Mattis NOR 33:25.5; 2 LAPIERRE Jules FRA +6.6; 3 IVERSEN Emil NOR +20.4; 4 KOROSTELEV Savelii AIN +25.4; 5 AMUNDSEN Harald Oestberg NOR +30.1; 6 DAVIES Joe GBR +39.0; 7 PELLEGRINO Federico ITA +46.5; 8 MUSGRAVE Andrew GBR +49.6; 9 LAPALUS Hugo FRA +52.7; 10 PARISSE Clement FRA +56.4

11 BARP Elia +56.7; 15 GRAZ Davide +1.15.7; 19 DAPRA Simone +1.29.0; 54 MOCELLINI Simone +3.25.5; 61 GABRIELLI Giacomo +4.19.0;

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Klæbo e Diggins dominatori del Tour de Ski di Dobbiaco

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Klaebo spumanteNuovo anno ma vecchie abitudini... È all'insegna dei fuoriclasse Johannes Høsflot Klæbo (foto) e Jessie Diggins l'ultima tappa del Tour de Ski di Dobbiaco, dominatori nella 20 Km a inseguimento e sempre più vicini alla conquista del titolo finale. Grande gara anche di Federico Pellegrino, che lotta ma è giù dal podio dopo un arrivo al photofinish.

L'ultima giornata di gara del Grand Opening dobbiachese ha messo in scena la 20 Km pursuit, format che stabilisce l'ordine di partenza sulla base dei distacchi della classifica del Tour. In una Nordic Arena alle prese con le temperature rigide di stagione, Klæbo, primo in classifica e dunque primo a partire, ha condotto una gara magistrale in solitaria, riuscendo ad incrementare i secondi di vantaggio dai 45 iniziali a 51 sul connazionale Mattis Stenshagen. 103.a vittoria in CdM per la leggenda Klæbo, che vede avvicinarsi il record delle 5 vittorie al Tour de Ski: "è stata una buona gara. Mi sembra di aver avuto pieno controllo e di aver mantenuto un buon ritmo nell'ultima metà. Sono davvero soddisfatto. Le prossime gare saranno in Val di Fiemme e credo che sarà interessante. Darò il massimo e poi vedremo domenica".

Sul podio anche uno straordinario Edvin Anger; lo svedese è stato autore di una rimonta furiosa che gli ha garantito il miglior tempo di giornata, passando da un ritardo di 1'22" che lo ha visto partire in 10.a posizione ricucendo fino a 59"8 dalla vetta. Tra lo svedese e un Federico Pellegrino in grande forma è andato in scena un duello che ha infiammato la Nordic Arena. Sul rettilineo finale l'azzurro ha dato fondo a tutte le energie, e dopo gran parte della gara condotta nel primo gruppo di inseguitori di Klæbo, ha visto sfumare il podio nel testa a testa con Anger, giungendo ai piedi del podio per una questione di millesimi: "fare una bella gara oggi era importante per me. Gli inseguimenti sono gare complicate, dove se parti troppo forte rischi di non arrivare più. Il primo giro è stato velocissimo. Purtroppo avevamo un ritmo troppo alto e non è stato possibile riuscire a stare con Klæbo. Ora rimane tutto nelle mie mani in vista della Val di Fiemme" ha dichiarato un comunque soddisfatto Pellegrino al termine della gara.

Al femminile la mattinata è stata scandita dai ritiri importanti della norvegese Astrid Øyre Slind, che si trovava 2.a in classifica, e della svedese Emma Ribom che sarebbe partita 6.a, entrambe fermate da un attacco influenzale. Dopo il successo nella Heat Mass Start di ieri si è confermata nuovamente la statunitense Jessie Diggins, che partita con 1 minuto di vantaggio sulla svedese Moa Ilar ha posto una seria ipoteca sul titolo, arrivando in Val di Fiemme in testa con 1"36 di vantaggio su Ilar e sull'austriaca Teresa Stadlober. Queste ultime sono state impegnate in una battaglia serrata da metà gara e alla fine la svedese ha avuto la meglio dopo lo sprint nel rettilineo finale. Per la Diggins la Nordic Arena è un posto speciale e si conferma il suo personale Eden, dove l'americana ha messo a segno oggi l'8.a vittoria. Un legame, quello con la località altoatesina, che è stato suggellato con l'intitolazione del nuovo ponte di gara, così che la campionessa statunitense continui ad essere parte di Dobbiaco anche dopo il ritiro a fine stagione: "abbiamo appena tagliato il nastro del nuovo ponte "Jessie Diggins", è una cosa che mi rende davvero onorata. È una sorpresa bellissima, non sapevo che sarebbe successo quest'anno. Dobbiaco ha davvero un posto speciale nel mio cuore, e salutare così, con una vittoria, è ancora più speciale".

13° posto per Caterina Ganz (FFGG), che conferma le buone prestazioni in questo Grand Opening dobbiachese: "della gara di oggi sono molto soddisfatta. Sono partita subito forte, il ritmo era deciso perché giravamo come la Diggins. Sono molto contenta di questo Tour, sono stata costante in ogni format fino qui e ora sono pronta per la sprint di Lago di Tesero. Sono curiosa di vedere come andrà, anche perché sarà come la sprint delle Olimpiadi".

Con questa pursuit da 20 km a Dobbiaco cala il sipario. È presto per i bilanci, sicuramente se valessero solo i complimenti ricevuti si potrebbe affermare che lo staff dello Sport OK Dobbiaco ha passato l'ennesimo esame a pieni voti. Da atleti e tecnici un probante 10 e lode. Adesso tocca alla Val di Fiemme, come a Dobbiaco è sempre garantita la diretta televisiva in Austria, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Taiwan, Usa e su Eurosport che diffonde le immagini in 75 Paesi tra Europa, Asia e Africa.

20 km Pursuit – Men

1 Klaebo Johannes Hoesflot Nor 46:01.7; 2 Stenshagen Mattis Nor +51.1; 3 Anger Edvin Swe +59.8; 4 Pellegrino Federico Ita +59.8; 5 Iversen Emil Nor +1:00.2; 6 Schumacher Gus Usa+1:00.2; 7 Heggen Lars Nor +1:00.3; 8 Moser Benjamin Aut +1:00.8; 9 Amundsen Harald Oestberg Nor +1:03.1; 10 Niskanen Iivo Fin +1:53.6

14 Barp Elia +1:54.8; 41 De Fabiani Francesco +3:54.0; 47 Daprà Simone +4:10.5; 61 Graz Davide +4:57.1; 79 Mocellini Simone +7:26.4; 87 Gabrielli Giacomo +10:03.6

20 km Pursuit – Women

1 Diggins Jessie Usa 52:14.8 2; Ilar Moa Swe +1:35.2; 3 Stadlober Teresa Aut +1:35.5; 4 Joensuu Jasmi Fin +1:54.3; 5 Weng Heidi Nor +1:55.0; 6 Matintalo Johanna Fin +1:55.5; 7 Niskanen Kerttu Fin +1:56.3; 8 Andersson Ebba Swe +1:58.9; 9 Drivenes Julie Bjervig Nor +2:07.2; 10 Karlsson Frida Swe 2:50.5

13 Ganz Caterina +2:55.3; 36 De Martin Pinter Iris +5:12.8; 41 Comarella Anna +5:39.6; 47 Di Centa Martina +7:01.7; 49 Cassol Federica +7:15.9; 51 Monsorno Nicole +7:36.3; 63 Franchi Francesca +11:03.7; 65 Laurent Nadine +11.11.8

( Cerdit photo: Newspower.it )

Redazione

«La Ciaspolada» si affida alla formula della combinata

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LA CIASPOLADAAlla parte podistica seguirà quella in paese sulla neve

C'è sempre una prima volta. L'edizione 2026 de «La Ciaspolada» proporrà ai concorrenti una formula mai sperimentata prima con la quale si riuscirà a garantire lo svolgimento della competizione anche in presenza di condizioni climatiche fortemente svantaggiose come quelle attuali. Il comitato organizzatore, preso atto delle temperature di questo periodo, delle previsioni meteo poco favorevoli e soprattutto dell'assenza di neve non solo nel fondovalle, ma anche in quota, Regole di Malosco comprese, ha infatti deciso di affidarsi alla formula della combinata, che in realtà era stata lanciata già due anni fa per adattarsi ad una situazione molto simile a quella di questo periodo, per poi venire sostituita in extremis da una tradizionale sfida su manto nevoso in seguito alle copiose precipitazioni che avevano interessato l'alta Val di Non la notte antecedente la gara.
Salvo colpi di scena delle ultime ore, come quello della 50ª edizione, anche la gara del prossimo 4 gennaio adotterà il meccanismo delle sfide di sci alpinismo, proponendo una corsa da percorrere in parte con le scarpe da running e in parte con le racchette da neve ai piedi. Il tracciato che atleti e bisonti affronteranno sarà dunque allestito nella piana dei Pradiei: la partenza sarà posizionata all'altezza della strada che porta a Vasio, da lì i concorrenti percorreranno 5 chilometri in modalità podistica, poi, ad un chilometro dall'arrivo, che sarà posizionato a Fondo, sopra al Palanaunia, gli atleti dovranno indossare le ciaspole all'interno di un'area dedicata per poi proseguire sulla neve. Vincerà chi correrà più veloce, ma anche chi sarà più abile ad indossare gli attrezzi, un po' come succede con il "cambio pelli" nello sci alpinismo. Fra i pregi di questa formula, come di tutti i percorsi disegnati nei dintorni di Fondo, ci sono il fatto di limitare al massimo i trasferimenti dei concorrenti e di poter contare su un arrivo nel centro del paese, logisticamente e coreograficamente vantaggioso, anche perché il 4 gennaio saranno ancora presenti le casette di legno del mercatino natalizio, chiamate così a fare da cornice non solo alla cerimonia di inaugurazione, in programma sabato 3, ma anche alla gara e alla sfilata dei bisonti.

( Credit photo: Bruno Battocletti e Raffaele Merler )

Redazione

A Sepang dominio del team Cetilar Racing con due su due

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Sepang podioSepang - Dominio totale del team Cetilar Racing, nel primo dei tre appuntamenti dell'Asian Le Mans Series. Al suo debutto nella serie, sul circuito di Sepang l'equipaggio formato da Roberto Lacorte, Antonio Fuoco e Charles Milesi ha portato al successo la Oreca LMP2 numero 47 gestita da AF Corse in entrambe le gare del weekend.

Dopo una vittoria straordinaria conquistata nella 4 Ore di sabato, in quello che per la squadra made in Italy è stato un ritorno a tutti gli effetti nella categoria dopo quattro anni di assenza (l'ultima apparizione in LMP2 risaliva alla 24 Ore di Daytona del 2021), domenica è arrivato un altro successo.

Merito di una strategia perfetta e dei piloti che hanno fatto un gran lavoro nei rispettivi stint di guida. Ad avviarsi dalla terza fila è stato proprio Lacorte, che ha immediatamente guadagnato una posizione risalendo quarto, per poi tornare nuovamente quinto. Un turno impeccabile per il pilota toscano, che ha poi lasciato il volante a Milesi. Quest'ultimo si è quindi portato al comando per poi, tra una neutralizzazione e l'altra e qualche acquazzone improvviso, proseguire senza alcun problema.

Come in Gara 1, è stato Fuoco a salire in macchina per il terzo e conclusivo stint, anticipando il cambio pilota col francese anche a causa della pioggia, approfittando per montare le gomme da bagnato.

Quindi la pista si è nuovamente asciugata, facendo sì che tutti tornassero alle slick. Ma è a una ventina di minuti dallo scadere del tempo utile che si è abbattuto un vero temporale, che ha indotto la direzione gara a esporre definitivamente la bandiera rossa.

Una vittoria dunque meritata per il team Cetilar Racing e la leadership del campionato in vista degli altri due doppi round di Dubai e Abu Dhabi in programma rispettivamente il 31 gennaio-1 febbraio e la settimana successiva.

( Credit photo: F. Taccola )

Redazione

Al Cermis inizia la stagione della Fisi del Trentino

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PierobonSabato e domenica Coppa Italia skialp a Campiglio

Dalla teoria alla pratica. Dopo aver presentato pochi giorni fa il calendario agonistico della stagione invernale 2025/2026 martedì 9 dicembre va in scena la prima sfida sulle piste del Trentino.
Ad aprire le danze tocca allo Ski Team Val di Fiemme che mette in cantiere due slalom gigante Fis maschile e femminile che andranno in scena martedì 9 e mercoledì 10 dicembre sulla pista Donei all'Alpe del Cermis, con in palio il trofeo Cucine Rizzoli.
Restando in tema sci alpino sabato 13 e domenica 14 dicembre va in cabina di regia l'Us Cornacci di Tesero con un gigante maschile e femminile, seguito da uno slalom Fis per entrambe le categorie, con in palio il trofeo Latemar.
Nemmeno una giornata di riposo che il movimento dello sci alpino nazionale si sposterà allo Ski Stadium Aloch di San Giovanni di Fassa per una due giorni del Gran Premio Italia Fis, organizzato dallo Ski Team Fassa. Lunedì uno slalom speciale trofeo Consorzio Impianti a Fune e martedì un'altra sfida fra i pali stretti con in palio il Memorial Paolo Lorenz.
Non solo sci alpino nel calendario trentino degli sport invernali, visto che sabato e domenica a Madonna di Campiglio andrà in scena il secondo e terzo atto della Coppa Italia con le due sfide delle competizioni inserite nel programma olimpico di skialp, che farà il suo esordio a Milano-Cortina 2026. Grazie all'organizzazione dello Sporting Club Campiglio sabato pomeriggio dalle 13 inizierà la competizione sprint per le categorie assolute e giovanili sulla pista Gendarme, in località Spinale.
Domenica poi sullo stesso tracciato gli organizzatori campigliani proporranno a partire dalle 9 del mattino la mixed relay, ovvero la staffetta mista che proprio nella prima tappa di Coppa del Mondo ha visto subito un podio azzurro con Michele Boscacci e Alba De Silvestro, che saranno in gara pure in Val Rendena, imitati nella sprinta da Giulia Murada e Katia Mascherona.
Il fine settimana si chiuderà alle 14 con la premiazione presso il rifugio Montagnoli.


IL PROGRAMMA

SCI ALPINO
Martedì 9 dicembre: Alpe del Cermis – GS M/F Fis – Val di Fiemme Ski Team
Mercoledì 10 dicembre: Alpe del Cermis – GS M/F Fis – Val di Fiemme Ski Team
Sabato 13 dicembre: Pampeago – GS M/F Fis – Us Cornacci
Domenica 14 dicembre: Pampeago – SL M/F Fis – Us Cornacci
Lunedì 15 dicembre: Pozza di Fassa – SL M/F Fis – Ski Team Fassa
Martedì 16 dicembre: Pozza di Fassa – SL M/F Fis – Ski Team Fassa

SKIALP
Sabato 13 dicembre: Madonna di Campiglio – Sprint Coppa Italia – Sporting Campiglio
Domenica 14 dicembre: Madonna di Campiglio – Mixed Relay Coppa Italia – Sporting Campiglio

( Photo: Pegasomedia)

Redazione

Lo slittino internazionale protagonista allo Sliding Centre di Cortina d’Ampezzo

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Slittino Cortina-PhFIL-10Dopo la Coppa del Mondo di bob e skeleton della scorsa settimana, il weekend ha visto protagonista lo slittino con il test event ufficiale della International LUGE Federation

Cortina d'Ampezzo - È andato in scena un altro fine settimana da alta intensità sulla rinnovata pista "Eugenio Monti" di Cortina d'Ampezzo. Dopo aver ospitato, dal 21 al 23 novembre scorsi, la Coppa del Mondo di skeleton e la Coppa del Mondo di bob, lo Sliding Centre ampezzano in questi giorni ha visto protagonisti gli atleti dello slittino. Nei weekend si è svolto il training internazionale, nel week-end due giornate di gare di autentici test event in vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.

Nella giornata di sabato 29 novembre, il calendario curato dalla federazione internazionale, l'International LUGE Federation, ho proposto il doppio maschile, il doppio femminile e il singolo femminile, mentre domenica si sono svolte le gare del singolo maschile e della gara a squadre.

Venticinque le nazioni presenti: Australia, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Slovacchia, Giappone, Lettonia, Cina, Irlanda, Georgia, Finlandia, Estonia, Gran Bretagna, Croazia, Bosnia Erzegovina, Romania, Germania, Svizzera, Argentina, Polonia, Austria, Svezia, Corea del Sud, Canada, Italia e Ucraina.

«In molti non ci credevano ma la scommessa dello sliding centre la stiamo vincendo: lo hanno dimostrato le gare della Coppa del Mondo dello skeleton e del bob la settimana scorsa, lo hanno confermato i test event dello slittino di questo weekend» afferma il sindaco di Cortina d'Ampezzo, Gianluca Lorenzi. «La rinnovata pista dedicata ad Eugenio Monti in queste settimane ha cominciato a riappropriarsi del ruolo centrale che ha avuto per decenni nel panorama internazionale di queste discipline e sempre più lo farà in futuro. L'evento Olimpico è già realtà in Ampezzo e sta portando fin d'ora un valore aggiunto di grandissima rilevanza, un valore che andrà a beneficio del futuro di Cortina ma anche dei territori limitrofi».

«Il test event ha rappresentato una tappa importante nel percorso verso Milano Cortina 2026. Per la prima volta, i nostri atleti hanno sperimentato il rinnovato Sliding Centre di Cortina in condizioni di gara complete — e il loro feedback è stato estremamente positivo. - commenta Einars Fogelis, Presidente della Federazione Internazionale LUGE - La pista offre esattamente ciò di cui lo slittino moderno ha bisogno: sfide specifiche per la disciplina, precisione tecnica e, soprattutto, un ambiente sicuro e corretto per tutti i concorrenti. Desidero ringraziare i nostri partner in Italia — Simico, Fondazione Cortina, il Comitato Organizzatore Milano Cortina 2026 e le molte persone dedicate che lavorano sul campo — per il loro impegno e la loro professionalità. Ciò che stiamo vedendo qui è il risultato di una vera collaborazione. Lo Sliding Centre ha già dimostrato la sua capacità nel bob, nello skeleton e ora anche nello slittino. Siamo fiduciosi che Cortina ospiterà competizioni olimpiche eccezionali nel 2026, riflettendo lo spirito e l'eccellenza del nostro sport.»

​​«Abbiamo saputo battere ogni polemica, costruendo una pista apprezzata da atleti e team di tutto il mondo. Abbiamo saputo fare squadra, come lo sport ci insegna, costruendo, in 300 giorni, la pista più bella del mondo. - ha detto il Commissario di Governo e AD Simico, Fabio Saldini - È una vittoria dell'Italia, è il successo di un Paese che non si ferma davanti all'impossibile, ma che sa dare il meglio di sé di fronte alle sfide più importanti. Sono personalmente soddisfatto, entusiasta e a tratti commosso per il risultato raggiunto, che condivido con le poche persone che all'inizio ci credevano, ma soprattutto con il mio team che non ha conosciuto alcun momento di sosta per raggiungere quello che oggi è sotto gli occhi di tutti. Sono fiero che le Federazioni internazionali, con l'omologazione, abbiano certificato la bellezza, l'avanguardia e la spettacolarità dello Sliding Centre. Il mondo è pronto a vederlo all'opera alle Olimpiadi Milano Cortina 2026.»

«La Fisi ha sempre sostenuto l'importanza della nuova Eugenio Monti - ha detto il Presidente FISI Flavio Roda -, sia per le Nazionali italiane, che finalmente possono contare su una pista sulla quale allenarsi in patria, quindi con minori esborsi economici; sia per poter incrementare la base dei praticanti di questi tre sport. Abbiamo notato molto interesse attorno alle nostre squadre in queste giornate di prove e gare a Cortina e questo è davvero un ottimo segnale in vista del futuro».

«È per noi motivo di vanto aver collaborato con l'International LUGE Federation in occasione di questi test event, così come abbiamo fatto nelle settimane scorse con la Federazione internazionale del bob e dello skeleton» sottolinea Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina. «Il successo che sta riscuotendo tra atleti e tecnici lo Sliding Centre ha un significato importante: è il riannodare i fili della storia e il proiettarsi verso il futuro. Lo Sliding Centre e le professionalità ad esso collegate sono e sempre più saranno un punto di forza fondamentale per fare di Cortina un hub internazionale dello sport. La rinnovata struttura sarà un riferimento importante per gli eventi agonistici ma pure un riferimento per la preparazione degli atleti, quelli della nazionale azzurra e di tanti paesi esteri».

( PhFIL )

Redazione

Oltre 600 partecipanti a Casalecchio per il “Ciclocross d'autunno"

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Ciclocross Partenza Presente il CT Daniele Pontoni ed il sindaco Matteo Ruggeri

E' stata una giornata spettacolare quella che ha accolto i 603 atleti e atlete che da tutta Italia hanno partecipato ieri al "Ciclocross d'autunno", competizione nazionale inserita come seconda prova del Master Cross Emilia Romagna e Master Cross Selle SMP, organizzata dalla S.C. Ceretolese 1969, la storica società casalecchiese di ciclismo giovanile. Partenze molto folte, fin dalla mattina, con griglie anche di 75 partenti. Hanno cominciato i Master, per poi proseguire in veloce sequenza con le categorie giovanili nella mattinata quindi, nel pomeriggio, con le categorie internazionali. Presente sul campo il sindaco di Casalecchio Matteo Ruggeri, che si è complimentato con l'organizzazione della Ceretolese 1969, il commissario tecnico della nazionale di ciclocross Daniele Pontoni, che ha affermato che numeri come questi sono fondamentali per la promozione della disciplina, l'ideatore del Master Cross Emilia Romagna Fabio Sgarzi e l'organizzatore, il presidente della Cereolese 1969, Franco Chini: "E' un successo sopra ogni aspettativa – ha chiosato – che valorizza questo splendido circuito e Casalecchio come città sportiva, oltre a dare una ulteriore spinta a noi della Ceretolese che era soprattutto società si strada, ma ora facciamo ciclocross, mountain bike, strada e promozione del ciclismo, una società ben strutturata e aperta a tutte le discipline del ciclismo".

I RISULTATI:

Tantissime le categorie presenti a cominciare dalle gare Master del mattino, con tutti successi per distacco. Tra le Master Woman successo di Silvia Folloni (Valle Olona), che ha preceduto Giulia Balestri Giulia (Beltrami) e Ania Bocchini (Cingolani). Tra i Master Fascia 1 successo di Marcello Merlino (Bikespace) che ha preceduto Pier Filippo Bertizzo (X Project) e Lorenzo Cionna (HG Cycling). Tra i Master Fascia 2 successo di Carmine Del Riccio (Sunshine) che ha preceduto Giampiero Dapretto (Federclubtrieste) e Dmitry Parfimovich (Bottecchia). Nei Master Fascia 3 vincitore Stefano Nicoletti (Beltrami), secondo Sergio Giuseppina (Delizia Bike) e terzo Corrado Cottin (Team Bennato). Tra i Master Fascia 4 successo di Andrea Zamboni (Loris Bike), secondo Fabrizio Stefani (Scavezzon) e terzo Luciano Adami (CM2). Tra i G6M successo per Stefano Togfoli (Sanfiorese) che ha preceduto Gianluca Ponti (l'Equilibrio) e terzo Mattia Peveri (Gaga Bike). Tra i G6F successo di Diletta Bandizol (Project) davanti a Beatrice Di Pardo (V.C. Cattolica) e Sofia Leoni (Cooperatori). Tra gli ES2 battaglia accesissima tra Thomas Vitaloni (A Favore del Ciclismo) che allo sprint batte Luca Bacchin (Sanfiorese) e Francesco Barazzuol (Sanfiorese), aumentando il proprio vantaggio nella classifica del Master Cross Emilia Romagna. Tra gli AL1 partenza velocissima con Luca Ferro (Bustese) che vince su Natan Longhi (Fas Guerciotti) e terzo Alessandro Pazzaglini (Pianello). Con il diciassettesimo posto Simone Brutti (Barbieri) mantiene la maglia di leader del Master Cross Emilia Romagna. Tra gli AL2 gara a due tra Michael Careri che vince su Alessio Borile (DP66), podio completato con con Matteo Jacopo Gualtieri (CX Devo). Ovviamente Careri conferma ed incrementa la sua classifica nel MasterCross Emilia-Romagna. Quindi partenza delle gare Femminili con la concomitanza di tre categorie. Tra le DA2 e DA attacco di Irene Righetto (Velociraptor DA1) al quale ha reagito solo Eleonora Flaviani (Novagli DA1). Terza Matilde Anselmi (CX Devo DA2). Anselmi e Flaviani confermano la loro posizione di leader del Master Cross Emilia Romagna. Tra le ED2 primo posto per Aurora Cerame (DP 66), che prevale su Ilary Ceccarelli (Appenninico) e Giorgia Bottero (Cx Devo). Per Ilary Ceccarelli la consolazione della conferma di capoclassifica del Master Cross Emilia Romagna.

Prima partenza del pomeriggio quella degli Juniores con sfida tra un terzetto. Vittoria per Giovanni Bosio (KTM) allo sprint su Ivan Colombo (Alfredo Binda) e Pietro Deon (DP66). Nicholas Scalorbi col sesto posto indossa la maglia di leader del Master Cross Emilia Romagna. Infine le Donne Open e Juniores. Partenza velocissima e già al secondo passaggio attacco di Rebecca Garibaldi (Ale Colnago) con alle sue spalle un terzetto composto da Kabetay Nelia (Ale Colnago), Alessia Bulleri (Cafe' Racing) e Nicole Azzetti (Ale Colnago) prima delle DJ. Dietro alla leader, a 14", si installa la Azzetti mentre per la terza posizione Beatrice Fontana (Fas Guerciotti) a 23" superava la Bulleri. Successo finale per la Garibaldi, seconda la Azzetti (prima della DJ) e terza la Fontana. Per le maglie del Master Cross Emilia Romagna conferma tra le DJ per la Zipoli (Team Seri), tra le DU Greta Pighi (Team la Verde) e tra le DE Iris Rolfini (Corridonia).

Nell'ultima gara, quella degli Open Uomini, il campione italiano Gioele Bertolini (Ale Colnago) fa il vuoto e va a vincere con 36" di vantaggio su Tommaso Ferri (Guerciotti), mentre terzo gradino del podio per Tommaso Cafueri a quasi un minuto. Nella classifica del Master cross comanda Luca Cerri del Lugagnano, quindi Marco Marzani (Team Cicli Manini) e terzo Tito Vicini del team La Verde mentre tra gli Under 23 primo Pietro Tintoni (A favore del ciclismo).

Redazione

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