Dal 20 giugno al 29 agosto, 28 serate gratuite in 10 comuni della Pianura Est
Oggi, giovedì 20 giugno alle 21,30 prende il via a Pieve di Cento la seconda edizione di B'Est Movie, rassegna cinematografica estiva organizzata da comuni del Distretto di Pianura Est (Baricella, Budrio, Castello d'Argile, Castenaso, Galliera, Malalbergo, Molinella, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano) in collaborazione con la Cineteca di Bologna e il sostegno della Provincia di Bologna. Fino al 29 agosto, nelle 28 serate distribuite nei 10 comuni si potranno vedere film che rappresentano il meglio della stagione appena conclusa, tra commedie europee e cinema d'oltre Atlantico. Il primo appuntamento della rassegna è con Skyfall, protagonista l'agente segreto più famoso, 007. L'ultimo sarà a Castenaso con E se Vivessimo tutti insieme, commedia francese che affronta con realismo e leggerezza la condizione contemporanea di quattro ultrasettantenni. In programma anche 3 film storici, prodotti nel 1963, che consentiranno di calarsi nel clima culturale di quell'anno ricco di avvenimenti, caratterizzato dalla scomparsa di figure di primo piano come Papa Giovanni XXIII e John Fitzgerald Kennedy. Si potranno rivedere Gli uccelli di Alfred Hitchcock, La pantera rosa di Blake Edwards con il "mitico" Peter Sellers e I compagni di Mario Monicelli.
Redazione



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A due anni dall'uscita dell'album d'esordio "Non ho più pace", esce il nuovo singolo del cantautore vastese Alessio Creatura "L'Amore anche d'estate", arrangiato dall'eclettico Daniele Guidazzi, registrato e missato presso l'M.G. Studio di Mirko Guerra e masterizzato al Creative Mastering di Stefano Cappelli. Il singolo è fresco, divertente, tutto da ballare...ma il brano non nasce esclusivamente con l'obiettivo di far divertire, perché è ironico e denso di spunti riflessivi. Del resto quello che dovrebbe fare un cantautore, è raccontare in maniera originale la vita. L'artista, armato di voce, chitarra e penna, ci parla dell'umana tentazione di sperimentare e ricercare, anche d'estate, l'amore, "gustando vite sempre meno nostre", "divisi tra spiagge e realtà" L'esistenza deve essere reinventata giorno dopo giorno, magari intrecciando relazioni che non ci facciano cadere nelle sabbie mobili della quotidianità. "L'amore anche d'estate" è brano denso di energia e ritmo caratterizzato dall'unione di chitarre acustiche ed elettriche, intessuto della trama degli archi e dalla forza di basso e batteria. Pungente anche la copertina del singolo, realizzata dall'artista, cortoonist e autore satirico Beppe Mora, vincitore di numerosi premi, nazionali e internazionali nell'ambito della satira, dell'umorismo disegnato e della poesia. Alessio lancia il suo nuovo singolo, accompagnato anche da un videoclip (regia di Gianni Gaudenzi per "Luna Video") dalle atmosfere che ricordano le spiagge californiane è pronto a divenire la colonna sonora della stagione estiva oramai alle porte. ( http://www.youtube.com/watch?v=LP7TWc3CkkU )
Riolo Terme. Nel meraviglioso contesto scenografico tra la rocca medioevale e parco termale, venerdì 7 giugno, riparte l'edizone 2013 del concorso canoro nazionale RI...CANTARE A RIOLO. Quarto anno per la manifestazione promossa dall'Associazione Culturale Romagna e dalla madrina storica Giuliana Montalti. Già in questa prima serata di selezione, per accedere poi alla finalissima, sul palco molti piccoli cantanti. Nel corso della sarata sarà ospite il Gruppo Folkloristico Canterine Danzerini Rolagnoli "Turibio Baruzzi "
Il salotto del jazz a Bologna con la prima edizione di Jazz al Borgo, tre giorni di workshop, concerti e jam session con artisti internazionali.
Al Teatro Manzoni protagonista di Bologna Festival, rassegna Grandi Interpreti, è Pinchas Zukerman. Il violinista di fama internazionale è sulla scena da oltre 40 anni ed è molto vicino per espressività e concezione interpretativa alla tradizione storica classico-romantica, in ideale continuità con il violinismo rigoroso e appassionato di Isaac Stern. Nel programma proposto da Pinchas Zukerman, oltre a due celeberrime Sonate del repertorio romantico, figurano due pagine poco frequentate: le poetiche Romanze op.94 di Schumann (l'originale è per oboe, ma l'autore aveva previsto anche una versione per violino o per violoncello) ed un frammento di Brahms quasi scomparso dal repertorio, lo Scherzo in do minore, parte di una sonata scritta a più mani per l'amico violinista Joseph Joachim.
Protagonista del concerto di Bologna Festival, rassegna Talenti che si terrà giovedì 2 maggio alle ore 20,30 presso l'Oratorio San Filippo sarà la diciottenne Anastasiya Petryshak ( in foto ), astro nascente del violinismo italiano. La violinista ucraina Anastasiya Petryshak si è diplomata con pieni voti a Parma e attualmente studia con Salvatore Accardo. Una interprete di eccezionale talento e di elegante raffinatezza. che propone, con il pianista Jacopo Giacopuzzi, le due più importanti Sonate per violino e pianoforte del Novecento francese: il limpido neoclassicismo parigino dell'ultimo Debussy, e la più variegata creatività di Ravel, che si apre anche al blues. A mezzo del programma il "Gran Duo" di Schubert, che oscilla tra memorie mozartiane e impulsi romantici. Conclude il concerto l'acrobatica Fantasia sulla Carmen di Sarasate, che la violinista ha prescelto per appagare le proprie risorse virtuosistiche.
Domenica 7 aprile ore 20.30, Teatro Manzoni, la rassegna Grandi Interpreti ospita una delle più qualificate orchestre giovanili del panorama concertistico internazionale, la European Union Youth Orchestra. Sul podio Vladimir Ashkenazy, che ne è il direttore musicale da tredici anni. Spicca la presenza di Isabelle Faust con il Concerto per violino op.15 di Benjamin Britten, omaggio al compositore inglese nel centenario della nascita. Pagina raramente eseguita, rivela il talento compositivo del giovane Britten nella fluidità e nella naturalezza melodica, aspetti che ugualmente contraddistinguono l'elegante violinismo di Isabelle Faust. Il programma del concerto, che in apertura prevede le Valses nobles et sentimentales di Ravel, celebra un altro importante centenario: la prima rappresentazione del Sacre du printemps, avvenuta a Parigi nel 1913 con i Ballets Russes di Diaghilev e le coreografie di Nijinskij, tra i clamori e le rimostranze di un pubblico e di una critica che non ne "digerì" gli aspetti assolutamente innovativi. Balletto in due parti e quattro quadri della Russia pagana, le Sacre celebra, secondo una ritualità barbarica e istintiva, il sacrificio propiziatorio allo sbocciare della primavera. L'aspro politonalismo e l'inusuale complessità ritmica fanno di questa partitura un'opera fondamentale per la storia della musica. Il Concerto in re minore op.15 viene composto da Britten nel 1939, durante il suo esilio volontario negli Stati Uniti. Articolato in tre movimenti lascia emergere chiari riferimenti allo stile compositivo beethoveniano e, secondo una consuetudine classicista, prevede una cadenza finale per lo strumento solista, momento di grande impegno virtuosistico per l'esecutore. Appartengono a pieno titolo al moderno pensiero musicale gli otto valzer nobili e sentimentali di Ravel: scritti nel 1911 per il pianoforte vennero orchestrati dallo stesso Ravel l'anno successivo. Sono un'ironica rivisitazione del mondo perduto del valzer viennese, che trasporta l'ascoltatore tra ritmi vorticosi e languori stralunati.
Mercoledì 3 aprile ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, prosegue la rassegna Talenti con il concerto del Trio Talweg, complesso formato da tre diplomati del Conservatorio di Parigi. Il Trio Talweg – giovane formazione che ha già suscitato l'interesse di artisti come Martha Argerich – debutta a Bologna proponendo pagine romantiche francesi per violino,violoncello e pianoforte di raro ascolto: si coglie lo sguardo a Vienna e a Mendelssohn del brillante Trio di Alkan, e il grandioso, emozionante discorso del Trio di Chausson, che dichiara gli interessanti sviluppi del pensiero francese verso il tardo Ottocento, e ormai prossimo all'art nouveau, muovendosi dalle premesse cameristiche di Franck. Il concerto è realizzato nell'ambito della pluriennale collaborazione del festival con Palazzetto Bru Zane, Centro di studi di musica francese, attivo tra Parigi e Venezia. Formato da tre giovani diplomati del Conservatorio di Parigi, il Trio Talweg si è costituito nel 2004, in occasione dei Rencontres de Bélaye, attirando subito l'attenzione di musicisti come Martha Argerich e Roland Pidoux che nell'incontro di queste tre interessanti personalità musicali – il violinista francese Sébastien Surel, la violoncellista belga Sébastien Walnier e la pianista brasiliana Juliana Steinbachc – hanno subito colto notevoli potenzialità creative. Nei programmi del Trio Talweg, accanto ai capolavori del camerismo classico e romantico, trova spazio anche la musica del Novecento e quella contemporanea. Ospiti abituali delle trasmissioni musicali di Radio France, hanno inciso un CD dedicato a Čajkovskij e Šostakovič, premiato nel 2008 con un Diapason d'or; di prossima pubblicazione, per l'etichetta discografica Fondamenta, i trii con pianoforte di Brahms.
Martedì 26 marzo ore 20.30, Teatro Manzoni, prosegue la rassegna Grandi Interpreti con un concerto in esclusiva per Bologna Festival: è questo l'unico appuntamento in Italia che vede impegnati il tenore Christoph Prégardien e Le Concert Lorrain, ensemble con strumenti originali di cui lo stesso Prégardien è direttore musicale. Il programma è interamente dedicato a Bach: arie e cantate per tenore vengono alternate a brani strumentali, la celeberrima Suite n.2 BWV 1067, dove emerge il flauto con punte di sfolgorante virtuosismo, e il Concerto per due violini BWV 1043, l'unico doppio concerto di Bach pervenuto in versione originale, che cattura l'ascolto con l'inesauribile energia ritmica dei suoi movimenti veloci, il Vivace iniziale e l'Allegro finale, e il continuo susseguirsi di figure tematiche di foggia vivaldiana. Prégardien è un tenore di stile bachiano e liederistico che conosce tutti i segreti della parola cantata, le sue interpretazioni delle Passioni di Bach hanno fatto epoca e da qualche tempo si dedica anche alla direzione orchestrale, con risultati molto apprezzati dalla critica che elogia la scioltezza di fraseggio e l'armoniosa compiutezza delle sue scelte esecutive. Il debutto come direttore è avvenuto nel 2012, proprio con un'opera bachiana, la "Passione secondo Giovanni", insieme al Concert Lorrain. il concerto aprirà con il gioioso annuncio dell'aria Hebt euer Haupt empor (Levate in alto il capo) per poi passare all'intenso pathos delle Cantate Ich armer Mensch, ich Sündenknecht (Io pover'uomo, schiavo del peccato) e Ich habe genung (Mi basta così).






















