Massalombarda. "Fruscii di ricordi tra silenziosi colloqui" questo è il titolo del nuovo lavoro letterario di Melina Gennuso, una raccolta di poesie che riportano momenti di vita e fanno immergere il lettore in un mondo fatto di parole dalle quali, però, si possono trovare risposte oltre che interrogativi. Melina Gennuso, nata a Pachino (SR) dopo aver trascorso l'infanzia a Torino è giunta in romagna, terra in cui vive da oltre trent'anni, con questo libro è alla terza pubblicazione dopo "Riflessi dentro me" e " E m'avvio verso sera..." lavori con i quali ha vinto diversi Premi Letterari nelle varie città d'Italia. Nella raccolta di poesie " Fruscii di ricordi tra silenziosi colloqui ", come ci ha spiegato l'autrice, vi sono versi dettati dal cuore, di vita vissuta e da esperienze di amiche sofferenti. Elementi reali captati sia con lo sguardo che con l'anima, dispiaceri e situazioni vissute da molte donne. Diverse poesie, pongono inevitabilmente, riflessioni sulla ferocia umana, il femminicidio e la violenza sulle donne. Un libro che, sicuramente, non lascerà indifferente il lettore, portandolo e meditare, per i temi e la qualità letteraria.
M. Mitter



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Bologna. Mercoledì 30 ottobre ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, il soprano Dženana Mustafić e il pianista Pierpaolo Maurizzi ( in foto ) sono protagonisti di una suggestiva Liederabend che traccia un percorso nel repertorio liederistico tra Otto e Novecento: da Brahms e Wolf sino a Schönberg e Berg, dal tardoromanticismo all'avanguardia storica viennese. Se i Lieder di Brahms su testi poetici di Heine, Mörike, Wenzig e Groth suonano insieme tradizionali e profetici – e sono molto vicini al primo Schönberg – i Sette Lieder giovanili di Berg sono mirabilmente retrospettivi, carichi di uno struggente i Lieder op.2 di Schönberg sono densi di memorie tardoromantiche, mentre Wolf nella sua raccolta di canti popolari italiani, Italienisches Liederbuch, elabora un linguaggio vocale che è proiettato verso l'avanguardia storica viennese. Parte del ciclo "Percorsi vocali", il programma del concerto pone in luce le doti vocali e interpretative della giovane cantante Dženana Mustafić, originaria della Bosnia Erzegovina, che ha conseguito la laurea specialistica in canto e in musica vocale da camera al Conservatorio di Parma e si sta perfezionando alla Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo.
Il ciclo contemporaneo "Šostakovič-Gubajdulina" della rassegna Il Nuovo l'Antico del Bologna Festival, prosegue mercoledì 23 ottobre, Oratorio San Filippo Neri ore 20.30, con il concerto dell'Ex Novo Ensemble che dedica il programma ad alcune opere per bajan (fisarmonica) di Sofija Gubajdulina, focalizzando un aspetto del tutto originale della sua produzione cameristica, fortemente legata alla tradizione musicale della sua terra d'origine, quella "voce inestinguibile della Russia arcaica e popolare". In croce viene eseguito per la prima volta in Italia nella versione per contrabbasso e bajan, elaborata dalla compositrice russa nel 2009; Silenzio si compone di una serie di cinque pezzi per bajan, violino e contrabbasso, nella riscrittura del 2010. De Profundis per solo bajan viene eseguito dal fisarmonicista Igor Zobin che si unisce all'Ex Novo per questa occasione bolognese. Nel programma del concerto figurano anche musiche di Šostakovič e Bach, autore particolarmente amato dalla Gubajdulina, inestinguibile fonte di ispirazione per molte sue opere. Significative, in proposito, le parole di Enzo Restagno: « Silenzio inizia con una bellissima melodia del violino solo che si prolunga e si rispecchia quasi impercettibilmente nel suono del bajan. Questo prolungamento, che è anche timbratura della melodia, è come un'ombra: la melodia è bella e ispirata ma il suono liquido del bajan la trasforma quasi in un fantasma o, quanto meno, le sottrae una parte di realtà. Nell'accostamento fra i due strumenti si ha l'impressione di assistere a qualche fenomeno ignoto provocato dal contatto di due mondi diversi. Eventi sonori del genere possono essere solo oggetto di contemplazione e si contempla in silenzio! Quando il suono dei due archi si accosta a quello del bajan si verifica non una fusione timbrica ma una trasmutazione di tipo alchemico. È chiaro che quelle che noi ascoltiamo in questo componimento sono voci che scaturiscono dal silenzio. Che il silenzio assoluto non esista lo dimostrò alcuni anni fa John Cage e possiamo dire che ancor meno esiste il silenzio mentale. Tutto quello che ascoltiamo in questo brano che dura oltre 18 minuti, possiede – non posso negarlo – una sua realtà acustica ma basta poco per comprendere che quei suoni provengono da un silenzio interiore popolato da molteplici echi spirituali del tipo di quelli che si irradiano dalle Sonate e Partite di Bach per violino o per violoncello solo. Quando ascoltiamo questi componimenti di Bach, in cui si trova una delle sorgenti più profonde della riflessione e dell'ispirazione della Gubajdulina, ciò a cui non ci possiamo sottrarre è il sentimento di un'immensa solitudine: tutto quello che ci sta intorno non conta più nulla, esiste solo quella musica».
Riolo Terme. Successo di pubblico domenica scorsa presso la Rocca Sforzesca di Riolo Terme, per la cerimonia di premiazione del 24° Premio Letterario Valle Senio, evento organizzato dall' associazione culturale Romagna in collaborazione con l' ARS – CRA della Banca di Credito Coop. della Romagna Occ. di Castel Bolognese. Un appuntamento che anche in questa edizione, oltre gli scittori e poeti del concorso, ha visto la partecipazione di due ospiti, Francesca Moreni figlia del pittore Mattia Moreni che è intervenuta illustrando il percorso artistico del padre ed il Professore Carlo Monaco ( in foto con Giuliana Montalti) docente di Storia e Filosofia oltre che drammaturgo di testi teatrali filosofici, che ha presentato il suo ultimo lavoro letterario " Parlando con San Giacomo". Soddisfazione per gli organizzatori , oltre che per il numero di adesioni anche per il parere della giuria che ha definito elevato il livello dei concorrenti, gli stessi oltre ricevere il premio hanno letto alcuni passi dei lavori trovando apprezzamento nel pubblico. I vincitori distinti per sezioni sono stati: Sezione favole edite: Ornella Fiorentini di Ravenna; Sezione saggistica religiosa: Santa Cortesi di Faenza; Sezione saggistica storica: Fabio Negrini di Longastrino; Sezione libro edito di poesia: Franco Casadei di Cesena; Menzione speciale: Melina Gennuso di Massalombarda ; Sezione narrativa edita: Carla Sautto Malfatto di Denore ; Menzione speciale: Pietro Fabbri di Casalfiumanese; Sezione narrativa edita:Viola Talentoni di Rovere – Forli; Menzione speciale: Simone Biagi di Castelbolognese; Sezione poesia inedita: Carla Baroni di Ferrara; Menzione: Sante Medri di Castelbolognese.
Bologna. Domenica 20 ottobre ore 20.30, al Teatro Manzoni, la rassegna "Grandi Interpreti" del Bologna Festival si conclude con un concerto diretto da Fabio Luisi. Già direttore dell'Orchestra della Suisse Romande, della Staatskapelle di Dresda e dei Wiener Symphoniker – attualmente Luisi è direttore principale del Metropolitan di New York e direttore musicale dell'Opera di Zurigo. È molto stimato come interprete del tardoromanticismo tedesco e del teatro musicale romantico. Molto popolare all'estero, in Italia ha appena diretto il Don Carlos di Verdi alla Scala di Milano in occasione del bicentenario verdiano e debutta al Bologna Festival con un programma spettacolare che alla monumentale Sinfonia fantastica di Berlioz affianca due poemi sinfonici, il Don Juan di Richard Strauss e l'Idillio di Sigfrido di Richard Wagner, nella ricorrenza del bicentenario wagneriano. L'Orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala, l'orchestra giovanile del teatro milanese, si è fatta apprezzare per la solida disciplina professionale; collabora con direttori di grido come Yuri Temirkanov o Gustavo Dudamel. Alla direzione dell'orchestra si sono inoltre avvicendati Giovanni Antonini, John Axelrod, Ottavio Dantone, Marco Guidarini, Gianandrea Noseda, Stefano Ranzani, Daniele Rustioni, Mikhail Tatarnikov.
Ospiti dell'evento Francesca Moreni figlia dell'artista che ha vissuto in queste terre ed il Professore Carlo Monaco autore del libro " Parlando con San Giacomo"
Bologna. Giovedì 17 ottobre ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, la rassegna Il Nuovo l'Antico prosegue con un concerto del ciclo "Percorsi vocali". L'Ensemble Aurora sotto la direzione di Enrico Gatti, che ne è il fondatore e primo violino, esegue un programma interamente dedicato a LUIGI BOCCHERINI, tra brani strumentali cameristici e pagine vocali che oggi capita di ascoltare piuttosto raramente nelle nostre sale da concerto. Per l'esecuzione dello Stabat Mater, nella prima versione datata 1781, al titolato ensemble con strumenti originali si unisce il soprano Gemma Bertagnolli, specialista del repertorio vocale barocco e settecentesco. Ugualmente rara l'occasione d'ascolto offerta dai due Quintetti per archi, nella compagine con due violoncelli tanto prediletta dall'autore lucchese: l'Ensemble Aurora, sotto la competente guida di Enrico Gatti, ricrea con strumenti originali una trasparente drammaturgia del suono.
Oltre i concorrenti, sul palco tanti ospiti e Wilma Goich in qualità di madrina della serata






















