Giovedì 17 luglio alle 21, per I GIOVEDÌ DI PALAZZO MOSCA con apertura serale dalle 21 alle 23, inizia il ciclo "Parole in mostra" letture dedicate agli aspetti letterari che hanno fatto arte, emozioni, tensioni nel Novecento.
Il primo incontro è dedicato al Futurismo: un excursus tra opere letterarie e manifesti visitando la mostra LA MEMORIA DEL PRESENTE Capolavori dal Novecento Italiano, per dare voce a tutti gli aspetti che hanno contribuito a cambiare l'arte, tenendo ben presente l'intento dei fautori dell'epoca: "La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno...". Una vera e propria sferzata di aria nuova che emerge dalla lettura delle opere di Balla, Depero e dei loro colleghi in mostra.
Venerdì 18 luglio alle 19 (ingresso libero), i Musei presentano MUSEI APERTI A PORTE CHIUSE con "Le fucine delle idee", incontro e conversazione con l'artista Michele Ambrosini che presenta e racconta alcune sue sculture, esposte per l'occasione fino al 27 luglio presso Cafè Mosca-Musei Civici.
Il gioco del titolo Skulture, con il semplice innesto della lettera K, rimanda alla cultura nel suo insieme che viene smascherata, le viene tolto l'abito relazionale, la consuetudine dello scambio dei significati, dietro il quale appare l'individualità di ogni solitudine. Teste in terracotta e ceramica le cui fattezze sono piuttosto strane, raramente equilibrate, tra la consapevolezza della condizione umana e un accenno espressionistico verso il caricaturale e il metamorfico. Nascono dalla terracotta, materiale da accarezzare, palpare, modellare, sagomare, in rapporto diretto con le mani, che alla fine può anche venire vetrificata, smaltata, per accentuare il fantasmatico dal quale è nata, con cupi verdi, neri liquidi o gialli irreali.
Non solo teste, ma anche corpi in posture che mettono in luce, con una vena teatrale dell'assurdo, il contrasto tra animalità e pensiero, tecnologia e corpo, consapevolezza esistenziale e quel qualcosa di fuggevole e spirituale che, dopo avere indossato vari nomi, è svanito lasciando orfani e senza parole corpi e teste. Una semplice folla di testimoni in un punto critico dell'evoluzione della specie.
La settimana si conclude domenica 20 luglio alle 18.30 con visita guidata alle collezioni permanenti dei Musei Civici e con approfondimento sulla sezione allestita in Sala Bellini, dedicata a MARIOTTO DI NARDO nella pittura fiorentina del tempo, che fino all'8 dicembre, grazie ad uno scambio d'eccezione con la Galleria dell'Accademia di Firenze, ospita due capolavori di Mariotto di Nardo con un allestimento particolare che va ad ampliare la sezione dedicata al Gotico Internazionale.
Redazione



Articoli


Da ottobre a Milano inizieranno i corsi di ARTSKOOL, la prima scuola d'arte in Italia per cantanti che vogliono sviluppare le proprie capacità artistiche a 360°, diventando professionisti del mondo dello spettacolo ed imparando a sviluppare la propria personalità artistica e a creare il proprio personaggio. La scuola, che ha sede tra le storiche mura degli studi di produzione dei Pooh (Via Oreste Salomone 61), vanta un corpo docenti composto da professionisti della musica, del canto e della recitazione che mettono a disposizione la propria esperienza per un progetto unico nel panorama della formazione artistica in Italia. Sono aperte le iscrizioni alle audizioni, durante le quali i candidati dovranno presentare ad una commissione 1 brano in lingua italiana, 1 brano in lingua inglese e 1 brano di genere "dance". Per accedere a tale audizione, i candidati dovranno sottoporsi ad un colloquio preliminare (per info: 347 7112266 - 347 5733665/www.artskool.it). L'accesso ai corsi è subordinato all'esito positivo delle audizioni che avranno termine il 30 settembre.
Protagonista dell'estate pesarese sarà la mostra "La memoria del presente. Capolavori dal Novecento Italiano" allestita ai Musei Civici di Palazzo Mosca dal 22 giugno al 2 novembre 2014. Nato dalla collaborazione tra i Musei Civici, il Comune di Pesaro, Sistema Museo e Popsophia Festival del Contemporaneo, patrocinata dal Consiglio Regionale delle Marche e dalla Provincia di Pesaro e Urbino, con il sostegno di Banca dell'Adriatico, l'esposizione è possibile grazie alla disponibilità della Fondazione Cassa di Risparmio della provincia di Macerata che ha generosamente prestato numerosi capolavori della collezione di Palazzo Ricci. "E' importante, dunque, sottolineare - ricorda l'assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro Daniele Vimini - il lavoro comune di realtà diverse, pubbliche e private, da cui ha preso forma un evento che arricchisce il programma culturale cittadino della bella stagione e offre un nuovo piacevole motivo per frequentare i Musei Civici, luogo della cultura cittadina per eccellenza". Curata da Stefano Cecchetto, l'esposizione propone dipinti e sculture di importanza internazionale per raccontare un secolo "impetuoso", in pieno movimento, stravolto da due conflitti mondiali, che nell'arte trova il luogo ideale per esprimere le sue vicissitudini. E proprio seguendo il filo rosso del tema del "presente", la mostra affiancherà il festival Popsophia in programma a Rocca Costanza dal 2 al 6 luglio, manifestazione dove la filosofia indaga il pop e il pop racconta la filosofia attraverso la parola, la musica, il cinema e, naturalmente, l'arte. Oltre a quelli della Fondazione Carima, la mostra può contare su alcuni prestiti da prestigiose collezioni private che integrano il percorso con opere emblematiche. Tra queste, il Ritratto di signora di Giorgio de Chirico, un dipinto degli anni venti dove il naturalismo dell'artista raggiunge l'apice di un'intonazione delicatamente armoniosa e dove lo sguardo malinconico del soggetto rimanda alle atmosfere metafisiche di una memoria ancestrale. Da segnalare inoltre una sequenza straordinaria di opere di Filippo De Pisis, uno dei rari dipinti ancora figurativi di Giuseppe Capogrossi del 1941 e una bella composizione astratta di Bice Lazzari del 1956. Il progetto espositivo illustra il rivoluzionario cambiamento in Italia dal primo dopoguerra fino agli anni settanta e presenta un percorso trasversale ai diversi linguaggi espressivi mettendo in risalto l'atto creativo dell'artista quale "artefice" di una rinascita. Dal Ritratto della Signora Vigliani Ranieri Clelia di Giacomo Balla, che ancora richiama il romanticismo di fine Ottocento, alla Fucilazione di Ernesto Treccani, la prima parte della mostra mette a fuoco le innovazioni stilistiche dagli anni venti al secondo conflitto mondiale: l'influenza francese de Les Italiens de Paris, documentata dai dipinti di De Pisis; la ventata prorompente del Futurismo e il suo superamento verso la riscoperta di una nuova e più personale poetica. Il panorama della visione subisce una svolta e l'artista decide di rappresentare, non più quello che l'occhio vede, bensì l'analisi emozionale del proprio pensiero.
Sabato 21 giugno prenderà il via la 62^ edizione del RAVELLO FESTIVAL, con una prima assoluta e un omaggio al grande EDUARDO DE FILIPPO nel trentennale della sua morte: si tratta dello spettacolo "AMATI FOGLI SPARSI" (commissionato dalla direzione artistica del Ravello Festival e prodotto da Vesuvioteatro), di e con ISA DANIELI e DANILO REA. Una sorta di jam session per pianoforte e voce in cui la figura del grande attore e autore napoletano viene esplorata da una prospettiva originale che asseconda l'universalità del messaggio eduardiano e la vocazione trasversale del Festival, nonché il tema conduttore di questa edizione 2014, "Sud". Il carisma teatrale di Isa Danieli e il genio musicale di Danilo Rea, si confronteranno con classici del repertorio napoletano oltre che, naturalmente, con le poesie di Eduardo De Filippo musicate dallo stesso Rea e da autori contemporanei, come Antonio Sinagra e Pasquale Scialò. La giornata inaugurale del Ravello Festival prevede inoltre (a Villa Rufolo) il vernissage della mostra "VIAGGIO IN ITALIA" - curata da Demetrio Paparoni e prodotta da Fondazione Tramontano Arte, Napoli - di uno degli artisti più eclettici e apprezzati del panorama artistico cinese: il celebre pittore, scultore, performer e autore di installazioni WANG GUANGYI. Famoso in tutto il mondo per il suo ciclo Great Criticism, l'artista cinese esporrà fino al 31 ottobre in esclusiva al Ravello Festival oltre 50 opere legate all'Italia, per ispirazione o perché nate per esposizioni nel nostro Paese, tra le quali alcuni lavori inediti dedicati alla Sacra Sindone e agli Apostoli, che confermano il particolare interesse dell'artista cinese per l'iconografia cristiana e per la storia dell'arte occidentale, e che rendono l'esposizione di grande fascino. Oltre a presentare per la prima volta in Italia i progetti di lavori esposti alla Biennale di Venezia del 2013, dell'installazione Scene (Biennale di Venezia, 2009) dedicata a Marco Polo, del quadrittico Sacred Descending (Biennale di Venezia, 2013), completano la mostra di WANG GUANGYI una raccolta di venti opere su carta che riprendono le fasi più salienti della sua attività, mai esposte fuori dalla Cina, e l'opera originale che l'artista ha voluto dedicare al Ravello Festival, declinando il suo stile inconfondibile, utilizzato per Great Criticism, in chiave musicale. Nell'ambito delle arti visive, inoltre, il Ravello Festival ospiterà la mostra monografica - curata da Flavio Arensi e prodotta da Fondazione Tramontano Arte, Napoli - dedicata al grande artista e scultore inglese Tony Cragg, che dal 21 giugno al 31 ottobre farà di Villa Rufolo e della terrazza Niemeyer un museo a cielo aperto. La mostra, che si preannuncia come uno dei grandi eventi della stagione italiana, verrà inaugurata ufficialmente, alla presenza dell'autore venerdì 27 giugno. Suggestiva e curiosa anche la mostra dedicata alle eccellenze campane (dal 22 giugno al 31 ottobre a Villa Rufolo), dal titolo
Domani, martedì 17 giugno, esce la compilation "MEI - Un viaggio nel miglior rock indipendente italiano, 1994-2014" (Sony Music), doppio cd con 38 brani che hanno fatto la storia della musica indipendente italiana, realizzata in occasione del ventennale del Meeting delle Etichette Indipendenti (che quest'anno si svolgerà dal 26 al 28 settembre a Faenza). E' già possibile preascoltare la compilation su Deezer al seguente link: http://bit.ly/1hHU36U . Il doppio cd, curato da Renato Tanchis e Federico Guglielmi insieme a Paolo Maiorino e Giordano Sangiorgi, celebra i vent'anni del MEI raccogliendo i brani di alcuni dei più grandi artisti che hanno partecipato in questi anni alla manifestazione: dai Marlene Kuntz ai Perturbazione, dai Bluvertigo ai Baustelle, passando per Diaframma, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci della Centrale Elettrica e molti altri. «Quando Giordano Sangiorgi mi ha chiesto di compilare una raccolta rappresentativa dei vent'anni del MEI, mi è parso subito chiaro che non sarebbe stato facile – afferma Federico Guglielmi, curatore della compilation – Attorno al MEI hanno ruotato così tanti artisti validi che selezionarne solo alcune decine non avrebbe reso fino in fondo giustizia all'ampiezza e alla vivacità della scena alternativa. Nonostante la meticolosità del lavoro di scelta ci sono assenze che mi fanno sanguinare il cuore, ma magari in futuro si penserà ad un "Volume 2", se non addirittura ad un cofanetto storico capace di raccontare in modo totalmente esaustivo la sfaccettata e pirotecnica vicenda del nostro rock indipendente». Il Meeting delle Etichette Indipendenti è la più importante manifestazione dedicata alla scena musicale indipendente italiana, che si svolge ogni anno a Faenza e che riunisce realtà discografiche, festival ed artisti emergenti italiani. In vent'anni, la manifestazione, che ha come patron Giordano Sangiorgi, ha portato sul territorio mezzo milione di presenze, ospitando più di diecimila stand, cinquemila artisti e migliaia di operatori provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa. Inoltre, Il Mei è da vent'anni una piattaforma di lancio per tutti gli emergenti della scena indipendente italiana ed ha ospitato ogni anno i principali artisti della scena nazionale ai loro primi passi come, ad esempio, Baustelle, Subsonica, Negramaro, Caparezza, Marta sui Tubi, Zibba, Erica Mou e molti altri.
E' stato appena pubblicato sul sito YouTube il video musicale di LaLa McCallan Sposa Son Disprezzata. Diretto da Fabio Fiandrini, il videoclip è stato girato nelle sale dell' Appartamento Barocchetto del Palazzo Tozzoni di Imola, che ha offerto cornice perfetta per la suggestiva, nostalgica interpretazione della sempre elegantissima diva en travesti. Si tratta di un video molto diverso dagli altri apprezzatissimi progetti di LaLa McCallan, che hanno superato da tempo il milione di visualizzazioni cumulative sul popolare network. Il clip rappresenta infatti la conclusione ideale di un tributo a Carlo Broschi detto Farinelli, il più famoso cantante castrato della storia e cittadino onorario bolognese al quale LaLa aveva già dedicato lo spettacolo "L'Eredità di Farinelli", e la partecipazione al film documentario sulla vocalità barocca "Heavenly Voices" (pubblicato su DVD da Tico Film). LaLa interpreta la difficile aria Sposa Son Disprezzata con sobrietà e passione, e senza alcun cenno caricaturale. Il brano era stato dedicato a Farinelli dal compositore Antonio Vivaldi, che ne rimpiangeva l'assenza dalle scene veneziane che il cantante castrato, trasferitosi a Londra e poi in Spagna, non avrebbe mai più calcato.
Sabato culturale tra parole e immagini nel Vernissage in programma a Villa Baldi Sassoli






















