Bologna. Giovedì 9 ottobre ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, la rassegna Il Nuovo l'Antico prosegue con un concerto di musica antica. Il progetto, intitolato Delizie e Tenebre, spazia dalle liriche medievali, alla monodia di area monteverdiana, ai responsori di Alessandro Scarlatti. L'ensemble "La Stagione Armonica", con strumenti originali, presenta un programma sacro dedicato ai Responsori di Alessandro Scarlatti.
Questo programma non è la ricostruzione di una funzione liturgica. I Responsori di Alessandro Scarlatti, nel loro alternarsi, evocano una più profonda unità, quella dello spirito pasquale. Dei ventisette responsori del triduo pasquale vengono presentati solo i nove del sabato santo. I brani organistici si alternano alle sezioni corali, che restituiscono una ideale continuità alla narrazione della passione di Cristo. La Stagione Armonica ha intrapreso uno studio dei responsori scarlattiani sulla base dell'unico manoscritto non autografo pervenutoci, attualmente conservato nell'Accademia Filarmonica di Bologna, e contenente anche altre composizioni per la settimana santa, tra cui il Miserere che conclude questo concerto.
La Stagione Armonica
Fondato nel 1991 dai madrigalisti del Centro di Musica Antica di Padova, l'ensemble è specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco. Ha collaborato con musicisti quali Anthony Rooley, Nigel Rogers, Jordi Savall, Gustav Leonhardt, Andrea Marcon, Ottavio Dantone. A partire dal 2009 ha partecipato a diverse produzioni dirette da Riccardo Muti, tra cui la Missa Defunctorum di Paisiello al Festival di Salisburgo e il Requiem di Cherubini al Ravenna Festival. Tra le esecuzioni di maggior rilievo si distinguono inoltre, l'Oratorio di Natale, la Passione secondo Giovanni e la Messa in si minore di Bach; il Messia di Handel; l'oratorio Il re del dolore di Caldara sotto la direzione di Ottavio Dantone; la Via Crucis di Liszt diretta da Michele Campanella. Al Concorso Polifonico Internazionale di Arezzo ha presentato l'Amfiparnaso di Orazio Vecchi; al Ravenna Festival l'inedito Vespro della Beata Vergine del monaco camaldolese Orazio Tarditi. La Stagione Armonica ha registrato concerti per la RAI e per le emittenti radiotelevisive di Germania, Francia, Belgio e Svizzera. Sergio BalestracciDopo gli studi al Conservatorio di Piacenza, Sergio Balestracci si è diplomato in flauto dritto con Edgar Hunt al Trinity College of Music di Londra e in storia moderna all'Università di Torino. Ha intrapreso la carriera artistica come flautista, dedicandosi ben presto anche alla direzione. Svolge una intensa attività concertistica, avendo contribuito, tra i primi in Italia, alla riscoperta del repertorio rinascimentale e barocco. Dal 1996 è direttore artistico dell'ensemble vocale e strumentale La Stagione Armonica. Tra le numerose produzioni realizzate con il suo ensemble si distinguono esecuzioni in forma di concerto di opere quali Totila di Legrenzi, Orfeo di Monteverdi, Pygmalion di Rameau, La clemenza di Tito di Caldara. Ha diretto i capisaldi del repertorio vocale sacro barocco e pagine del Novecento, da Schönberg a Stravinskij e Weill.
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