S'intitola 'La guerra com'è' ed è tratto dal libro 'Una persona alla volta' del fondatore di Emergency, Gino Strada, lo spettacolo che Elio Germano e il musicista Teho Teardo porteranno in scena dal 20 al 22 marzo (ore 21, domenica ore 16) al Teatro Duse di Bologna.
Si tratta di un'esperienza di teatro civile volto a raccontare guerra, diritti e umanità, ma anche il viaggio avventuroso e appassionato tra esperienze vissute in prima linea, riflessioni sul diritto universale alla salute e sulla forza di chi ha girato il mondo con lo scopo di salvare vite umane e lottare per i diritti negati.
"Un libro forte e semplice nel linguaggio - sottolinea Germano - che restituisce la voce di Gino, il modo di dire le cose di una persona molto competente che ha vissuto esperienze importanti e non può fare a meno di raccontarle, senza retorica. Il racconto di chi la guerra l'ha vissuta dalla parte di chi ricuce, di una persona che non è interessata ai colori degli schieramenti, ma a rimettere insieme pezzi di umanità scomposta, è una cosa forte e rivoluzionaria in questo momento storico. L'idea comune con Teardo, in questo spettacolo, è stata quindi farsi strumento affinché le parole di Gino Strada vengano ascoltate da più persone possibili".
"Quando leggo le parole di Gino Strada - aggiunge Teardo - vengo travolto da un'energia irresistibile che mi fa venir voglia di fare, di costruire qualcosa, di reagire. Anche quando arrivano dall'epicentro di una tragedia umanitaria, dal mondo che va in frantumi. Lo faccio con la musica che è ciò con cui mi sintonizzo con il mondo".
"Gli impegni internazionali, gli equilibri geopolitici, la deterrenza... persino i posti di lavoro vengono evocati da decenni per dire che no, non è possibile togliere soldi alla guerra – scrive Gino Strada – E invece un modo diverso di vivere su questo pianeta è possibile. È possibile vivere in una società che rispetta alcuni principi, indiscutibili e non negoziabili: i diritti umani. Non è una questione di risorse che mancano, ma di scelte che non si fanno. È arrivato il momento di decidere che priorità ci diamo come società: la vita delle persone o la guerra? Salute, istruzione gratuita, un lavoro dignitoso e protezione o fame e sofferenza per molti? Non è troppo".
Redazione





























