Si cercano i due giovani immortalati ai Musei in occasione della Notte Rosa
"Galeotto" non fu il libro... bensì la Pala del Bellini ai Musei Civici di Pesaro!
In occasione della Notte Rosa dello scorso 3 luglio un Paolo e Francesca dei nostri giorni sono stati immortalati in un tenero bacio di fronte al sommo capolavoro del Rinascimento.
E non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che la foto e stata scattata dalle telecamere di controllo alle 2 del mattino, sul finale della festa declinata in rosa, con i Musei aperti fino alle ore piccole e strapieno di eventi dal primo pomeriggio: il Doc Festival di Luca Zingaretti, Mara Cerri con il suo nuovo libro, la bella mostra del fotografo romano Pasquale De Antonis dedicata alla bellezza della moda e dell'arte italiana, e naturalmente l'intera collezione permanente tra preziose e rosee ceramiche e la maestosa e perfetta Incoronazione della Vergine di Giovanni Belllini che ha ispirato questa giovane e sconosciuta coppia.
Succede anche questo ai Musei ed è davvero una felice sorpresa.
L'Assessore alla bellezza e vivacità Daniele Vimini non ha perso tempo e vuole sottolineare il bel gesto riconoscendo ai bencapitati un trattamento di favore proprio ai Musei.
Ora si cercano i protagonisti di quello che è stato chiamato subito Il bacio rosa al sapor di rinascimento. Sarà loro riservata una cena intima a Palazzo Mosca, offerta da Gra' Non solo cibo da cortile, e un prezioso in omaggio, donato da Della Rovere.
Aspettiamo che i ragazzi rispondano, li attende un'altra serata da non dimenticare a Palazzo Mosca.
Il " Bacio rosa " al sapor di rinascimento
Appuntamento al Contrafforte Pliocenico da luglio a ottobre
Per il V anno, escursioni, incontri e conversazioni gratuite
Anche quest'anno la Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con la Fondazione Villa Ghigi, propone il calendario di escursioni, incontri e altre iniziative nel particolare scenario della Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico, il fronte roccioso di circa 15 km caratterizzato da un mosaico di ambienti diversi e contrastanti,che culmina nel rilievo di Monte Adone.
La V edizione di "Appuntamento al Contrafforte Pliocenico" prende il via nella serata di Giovedì 16 luglio a Badolo, con le "Osservazioni in una sera d'estate" alla scoperta dell'ambiente e degli uccelli notturni.
Il calendario di luglio prosegue ai Prati di Mugnano. Domenica 19 mattinata tra i fiori di lavanda: curiosità e informazioni sulla pianta profumata con possiblità di assistere o partecipare alla raccolta. Martedì 21, sdraiati sull'erba, serata di osservazione del cielo stellato in collaborazione con Inaf (Istituto nazionale di astrofisica).
Lunedì 31 agosto, appuntamento in città. Nell'ambito di "Bè Bologna estate", ai Giardini Margherita serata di proiezioni di immagini del Contrafforte su grande schermo e conversazioni di natura e fotografia.
A Brento, Sabato 5 settembre, Lorenzo Minganti (consigliere delegato all'Ambiente della Città metropolitana di Bologna) inaugurerà alle 17 una mostra fotografica di immagini degli anni '70-'80 scattate ai Prati di Mugnano, testimonianze di un'agricoltura pressoché scomparsa negli anni successivi.
La fotografia sarà protagonista anche del Laboratorio itinerante in programma Domenica 20 settembre a Badolo, per chi vuole essere iniziato ai segreti della fotografia naturalistica.
"Una giornata a zonzo per il Contrafforte" è l'appuntamento di Domenica 27 settembre: ritrovo ai Prati di Mugnano per un'escursione nella riserva dalle 9 alle 18.
Nella mattina di Domenica 4 ottobre, partenza da Brento per una passeggiata nel bosco e un incontro naturalistico alla scoperta di "galle", neoformazioni vegetali.
Episodi e personaggi della Seconda guerra mondiale, vissuti nella zona tra Savena e Setta saranno rievocati a Brento, Sabato 17 ottobre, dalle 17,30 alle 19,30.
Infine, Domenica 25 ottobre, "Una tappa (o quasi) della Via degli Dei": camminata autunnale lungo il percorso escursionistico che congiunge Bologna a Firenze con ritrovo alla stazione ferroviaria di Sasso Marconi. Un servizio navetta consentirà il ritorno alle auto private.
Le escursioni sono gratuite, adatte a tutti, non particolarmente impegnative ma richiedono sempre scarpe e abbigliamento adeguati a terreni che possono essere rocciosi o fangosi. In caso di forte maltempo le uscite non saranno effettuate.
Redazione
Confabitare a favore del rinvio del Decreto per l’attuazione della riforma del catasto
Confabitare ( associazione dei proprietari immobiliari) in disaccordo con le altre associazioni dei proprietari si schiera a favore del rinvio del Decreto per l'attuazione della riforma del catasto.
"Il Catasto va rformato con invarianza di gettito, bene fermare un attimo la riforma per riflettere e trovare la migliore soluzione, di Leggi affrettate ne sono state fatte troppe, affermano il Presidente nazionale di Confabitare Alberto Zanni ed il Presidente dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare Valerio Racca.
Confabitare vuole la riforma del catasto, ma che questa sia meditata e ponderata, non perdiamo un'occasione di rimodernamento della macchina burocratica. Ribadiamo la nostra disponibilità al dialogo costruttivo, ci schieriamo con i Geometri per un catasto equo e perequativo.
"Il catasto deve essere reso aggiornato ed aggiornabile rapidamente con algoritmi di calcolo semplici e fluidi, continuano Zanni e Racca, che permettano di seguire l'evoluzione del mercato immobiliare senza l'uso di strani coefficienti come sin d'ora fatto".
La costituzione delle Commissioni censuarie, specialmente quella centrale dovranno dare la risposta, essere di consultazione e monitorare il mercato, prevedendo algoritmi di calcolo, creando database per poter ottenere il risultato sperato.
La proposta che ci sentiamo di lanciare è un "cassetto immobiliare", sulla scorta del "cassetto fiscale".
"L'Agenzia delle Entrate, concludono Zanni e Racca, dovrebbe creare una sezione di raccolta dati catastali ed urbanistici di ogni unità immobiliare, consultabile da ogni cittadino e implementabile dallo stesso, al fine di creare un'unica banca dati dell'immobile. Tutto questo va attuato incentivando il cittadino con uno SGRAVIO FISCALE sulla parcella del professionista che curerà la Due Diligence e verificherà i dati.
Il comparto edilizio soffre, ma l'Italia e gli Italiani sono tenaci, cerchiamo di costruire e non distruggere, con il dialogo e la coerenza da sempre".
La Polizia metropolitana salva e libera due caprioli sui colli bolognesi
Nei giorni scorsi 5 agenti di Polizia Provinciale e 2 addetti del Centro di Recupero fauna Selvatica di Brento, sono intervenuti per aiutare due caprioli rimasti intrappolati all'interno del parco di una villa sui colli di Bologna.
Dopo aver ricevuto la richiesta di intervento, gli agenti, già impegnati nel servizio di Polizia Stradale denominato 'Futa sicura' nei pressi di Loiano, si sono recati immediatamente sui colli dove ad attenderli c'era un collega provvisto delle necessarie reti di cattura, pali e fucile narcotico. Sul posto nel frattempo sono giunti anche gli addetti del Centro di Brento.
Gli agenti hanno predisposto le reti lungo un vialetto, dove hanno catturato una femmina. L'animale è stato sedato e messo in sicurezza, ossia bendato e immobilizzato agli arti con appostite legature e sistemato all'ombra. Poco dopo è stato catturato con non poche difficoltà anche l'altro esemplare, un maschio giovane. Si tratta di operazioni di cattura che richiedono una certa pratica per la fauna selvatica, in particolare nel caso di caprioli, perchè se mal gestito l'animale può andare incontro alla patologia "Miopatia da Stress", che, in pratica, può causarne la morte per lo stress ricevuto.
Dopo aver verificato che nel parco non vi erano altri animali, gli agenti hanno ispezionato la recinzione perimetrale per verificare eventuali accessi nella rete e hanno dato istruzioni ai residenti.
I due esemplari di caprioli sono stati caricati sul mezzo del Centro di Brento e liberati con successo a circa 20 chilometri di distanza.
Redazione
Salute e Sicurezza sul Lavoro. Cisl E.R. “Le tutele vanno estese a tutti ”
Bologna. "Le regole sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, il benessere psico-fisico e le malattie professionali vanno estese a chi non ha diritti o ne ha molto pochi, come le partite IVA e i lavoratori a voucher. Una necessità che la bozza del decreto Jobs Act sulla semplificazione degli adempimenti per le aziende non coglie".
Con queste parole Ciro Donnarumma, della Segreteria regionale della Cisl esprime alcune perplessità del sindacato di via Milazzo sul processo di attuazione delle norme che incidono sulla salute e sicurezza sul lavoro. Provvedimenti, questi ultimi, che andrebbero a penalizzare "i lavoratori più deboli e meno garantiti sul piano contrattuale". Tra questi, ad esempio, è previsto che ai prestatori di lavoro accessorio (i lavoratori a voucher, che operano in gran numero nel settore agricolo) non vengano più forniti, da parte dei datori di lavoro, i dispositivi di protezione individuale (scarpe anti – infortunistiche, guanti ecc.). Dispositivi che dovranno acquistare da soli, benché risultino a tutti gli effetti lavoratori dipendenti. "In Emilia Romagna, nel 2014, sono stati vendute ben 8.786.440 ore di lavoro sotto forma di voucher (+81% rispetto al 2013): siamo la seconda regione dopo la Lombardia a livello nazionale per l'uso di tale strumento. Si tratta in gran parte di giovani, di disoccupati e cassintegrati che cercano di arrotondare per sopravvivere. E' importante che nella versione definitiva del decreto questa norma venga rivista con il ripristino dell'attuale situazione, in cui alle protezioni fa fronte il datore di lavoro", continua Donnarumma. "Anzi –continua il segretario Cisl – se si vuole estendere a tutti i lavoratori il sistema di tutele, come dichiarato dal Governo, sarebbe importante includere anche i lavoratori partite IVA. Infatti, attualmente, questa tipologia di lavoratori, anche quelli che lavorano per una sola azienda (magari in un cantiere edile, come "autonomi per finta"), non sono sottoposti a sorveglianza sanitaria, né hanno il diritto di ricevere dal committente la formazione e i dispositivi di protezione individuale. Occorre sanare questa situazione, ampliando le tutele a tutti i lavoratori economicamente dipendenti".Da qui l'appello della Cisl Emilia Romagna affinché la Regione e i parlamentari eletti in Emilia Romagna si facciano carico di intervenire nella stesura del decreto del Jobs Act. "La nostra è una regione in cui ogni anno sei persone su 1.000 si infortunano gravemente, cioè con assenze dal lavoro che superano 45 giorni, contro una media nazionale di quattro su 1.000. Dobbiamo fare del tema una priorità assoluta, gli infortuni e le malattie professionali sono un costo umano, sociale e produttivo che non possiamo più permetterci", conclude il sindacalista.
Redazione
La Comunità Ebraica di Milano aiuta i City Angels con cibo e vestiti per i profughi
La Comunità ebraica di Milano aiuterà i volontari dei City Angels ad assistere profughi e senzatetto attraverso una raccolta di cibo, vestiti e prodotti per l'igiene della persona. La raccolta avrà luogo a partire da mercoledì 24 giugno presso la Scuola Ebraica in via Sally Mayer a Milano.
Sarà infatti possibile donare generi alimentari a lunga conservazione, vestiti estivi (è richiesta soprattutto la biancheria intima da uomo), coperte, sapone, bagno schiuma, shampoo, spazzolini, dentifricio in un grande cesto, che ogni qualvolta si riempirà sarà consegnato ai City Angels che porteranno i prodotti presso i loro centri d'accoglienza.
"La nostra Comunità è da sempre particolarmente sensibile ai temi sociali, e siamo felici di renderci utili ai numerosi profughi in arrivo attraverso i City Angels, associazione che stimiamo e con la quale già collaboriamo" dichiara Milo Hasbani, neo presidente della Comunità ebraica.Il sito e il bollettino della Comunità stanno già lanciando l'appello.
E Mario Furlan, fondatore dei City Angels dichiara: "Siamo grati alla Comunità ebraica per il suo appoggio, per noi prezioso. Sia per ciò che ci offrono, sia per l'alto valore morale che essa rappresenta. Chi ha sofferto molto, come gli ebrei, è sensibile alla sofferenza altrui. E si prodiga per alleviarla."
Ogni giorno i City Angels ospitano da 100 a 200 migranti, oltre a decine di senzatetto, nei loro centri d'accoglienza, e li aiutano anche sulla strada.
Redazione
Automobili Lamborghini partner di ReUniOn
Primo raduno mondiale dei laureati dell'Università di Bologna
Lamborghini è partner di ReUniOn, il primo raduno mondiale dei laureati dell'Università di Bologna, in programma dal 19 al 21 giugno a Bologna. La partnership si inserisce nell'ambito di una consolidata collaborazione con l'Alma Mater bolognese.
Nel corso degli ultimi anni Automobili Lamborghini si è proposta come partner attivo dell'Università nella costruzione di percorsi formativi e di sviluppo delle competenze, avvicinando il contesto aziendale a quello accademico. Il sostegno a ReUniOn e' un segno dello spirito di collaborazione e del comune interesse nello sviluppo di pratiche virtuose nella diffusione e nella tutela della cultura del lavoro.
La partecipazione di Lamborghini alla ReUniOn avverrà con l'esposizione di due vetture, una Lamborghini Aventador LP 750-4 Superveloce a Palazzo Re Enzo in Piazza del Nettuno e una Lamborghini Huracán LP 610-4 in Piazza Minghetti. Inoltre, sabato 20 giugno alle ore 10 Stefano Mazzetti, Responsabile Sviluppo Motopropulsione di Lamborghini, prenderà parte alla tavola rotonda sul tema "Terra dei Motori: l'Ingegneria che corre" in Piazza Minghetti, portando la testimonianza di un'azienda diventata leader mondiale in innovazione tecnologica.
Redazione
Concorso Confabitare: gerani e bouganville per combattere sporcizia e degrado
Fiori, gerani e "bouganville" per combattere il degrado e restituire alla città un aspetto decisamente più accogliente e profumato. A proporre l'insolita ricetta è Confabitare – Associazione Proprietari Immobiliari – che, quest'anno, ha deciso di lanciare l'idea del concorso a premi "Balconi fioriti".
"Ci è piaciuta l'idea di istituire un concorso che premi l'estro e la fan-tasia dei bolognesi, alle prese con fiori e piante – dichiara Alberto Zanni, - Presidente nazionale di Confabitare. Inoltre, il concorso si propone anche un'altra finalità, ovvero quella di combattere il degrado e ridare alla nostra città una nuova vitalità anche estetica, soprattutto in alcune zone, come quelle del centro storico oggi così tanto afflitte da sporcizia e degrado".
La competizione è aperta a tutti i cittadini, casalinghe con "il pollice verde", pensionati, studenti, manager, ma con una passione in comune, quella per il giardinaggio. Inutile dire, però, che i protagonisti indiscussi saranno gerani, edere, bouganville e, naturalmente, tutte le possibili ed immaginabili composizioni floreali. La giuria, che sarà composta da cinque esperti del settore, dovrà tenere conto di una serie di criteri, quali la bellezza e l'aspetto puramente estetico, l'abbinamento cromatico dei fiori, l'originalità nella decorazione, la fantasia e l'abilità "artistica" nell'accostare tipologie diverse di piante. Il concorso sarà distinto in due sezioni: balconi e giardini e, per ogni categoria, è previsto un primo, secondo e terzo premio. In palio ci sono buoni acquisto fino a 500 euro, da spendere presso punti vendita specializzati in articoli per giardinaggio.
Per iscriversi al concorso sarà sufficiente telefonare alla segreteria di Confabitare al numero 051/ 270 444, oppure recarsi personalmente nella sede di CONFABITARE di Via Marconi 6/2. Per tutti gli appassionati di giardinaggio sarà, dunque, una vera e propria sfida "all'ultimo fiore"!!! .
In un secondo momento, sarà la stessa giuria che, su appuntamento, andrà nelle case per dare un voto a balconi, giardini e composizioni floreali.
Redazione
Pensioni comparto sicurezza: SIULP, dati forniti da INPS sono riferiti a prima della riforma Dini
Oggi poliziotti penalizzati per efficienza sicurezza Paese e mancato avvio previdenza complementare
I dati relativi alle pensioni degli appartenenti ai Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico forniti dall'INPS e secondo i quali l'importo erogato sarebbe almeno del 25% in più rispetto a quelli che spetterebbero ora, sono riferiti ai trattamenti pensionistici erogati prima dell'entrata in vigore della c.d. "riforma Dini" in base al vecchio sistema retributivo e sono perfettamente in linea con tutti gli altri trattamenti pensionistici erogati nel resto del pubblico impiego nello stesso periodo e su retribuzioni che, rispetto al resto d'Europa sono almeno il 30-40% in meno. Infatti, oggi, poiché anche a tutto il personale delle Forze di polizia e delle Forze armate così come a quelli dei Vigili del Fuoco si applica la citata riforma Dini dal 1° gennaio 1996, con l'obbligo di cessare dal servizio al compimento del 60° anno di età (con il rispetto della finestra mobile e dell'aspettativa di vita ovvero 16 mesi in più rispetto ai 60 anni) per garantire l'efficienza e il funzionamento del sistema sicurezza, il citato personale maturerà, con il vigente sistema contributivo, una pensione pari a circa il 50-60% dell'ultimo stipendio a differenza dell'80% che maturava prima con il vecchio sistema retributivo.
Insomma, considerato che l'attuale sistema prevede che per farsi una pensione adeguata bisogna lavorare di più (65 anni per tutti gli altri), ai poliziotti oltre al danno, perché costretti ad uscire al 60° anno di età per poter garantire un servizio sicurezza efficiente (sarebbe veramente interessante vedere come i cittadini si potrebbero sentire tutelati da due poliziotti 65enni su una volante che interviene per sventare una rapina o una violenza carnale e che utilizzano il bastone o una stampella per scendere dall'auto, trasformando così la Pubblica Sicurezza in Pronto Soccorso), c'è anche la beffa di maturare una pensione sicuramente inferiore rispetto a chi, per esempio, è dietro una scrivania a fare statistiche o pratiche burocratiche, tutelato dalle intemperie o da qualsiasi rischio, poiché può permettersi, a differenza di chi veste l'uniforme, di avere comodamente tutto il tempo che vuole per definire il proprio lavoro. È quanto afferma Felice Romano ( in foto ), Segretario Generale del SIULP in merito al dossier presentato dall'Inps sulle pensioni degli appartenenti ai Comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico.
Analizzare i dati per programmare la spesa e contenerla nelle compatibilità di bilancio, continua il SIULP, è cosa giusta e necessaria. Dare notizie distorte, però perché non paragonate ad altre dello stesso periodo e per professioni molto meno rischiose, è quantomeno singolare e irriguardoso nei confronti di quanti sacrificano la propria vita per difendere, 24 ore su 24 anche quando sono liberi dal servizio ogni qualvolta le esigenze di sicurezza o soccorso pubblico lo richiedono, la sicurezza di tutti i cittadini e la democrazia del nostro Paese.
Sono preoccupato, sottolinea Romano, poiché non ho letto, parimenti a questa notizia che farebbe presagire privilegi inauditi quando invece si tratta di normali pensioni liquidate come tutte secondo il regime all'epoca vigente, spesso di importi inferiori a tante altre categorie meno esposte al rischio, una sola parola del mancato avvio della previdenza complementare per mancanza di fondi da parte dello Stato. Mancato avvio che, se non corretto immediatamente, unito all'obbligo di cessare a 60 anni che non può essere derogato pena il perdere la tutela della sicurezza, produrrà per questi comparti una pensione non superiore al 50-60% dell'ultima retribuzione a differenza degli altri settori che, proprio grazie alla previdenza complementare raggiungeranno il 70-75% dell'ultimo stipendio.
Mi auguro, conclude il leader del SIULP, che il Governo si faccia interprete della necessità di mantenere efficiente il sistema ma anche di garantire una pensione adeguata a chi serve il proprio Paese ed è pronto a sacrificare la propria vita per la sua difesa.
Redazione
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