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Automobili Lamborghini è “Top Employer Italy 2015”

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Lamborghini stabilimentoStephan Winkelmann: "Il nostro successo è frutto del lavoro e della dedizione delle nostre Collaboratrici e Collaboratori. "

Automobili Lamborghini ha conseguito per il secondo anno consecutivo la prestigiosa certificazione "Top Employer Italy 2015", riconoscimento assegnato tutti gli anni dal Top
Employers Institute alle imprese con eccellenti ambienti di lavoro e avanzate politiche di gestione delle Risorse Umane.
Il programma di certificazione Top Employer è un processo della durata di circa un anno che seleziona aziende con almeno 250 dipendenti a livello nazionale o
2.500 a livello internazionale. L'assegnazione della certificazione avviene dopo uno strutturato processo di analisi e verifica, che prende in considerazione 9
criteri di valutazione tra cui politiche retributive, condizioni di lavoro e benefit, formazione e sviluppo, opportunità di carriera e cultura aziendale. Solo le
imprese che raggiungono i più alti punteggi richiesti dalla certificazione sono riconosciute come Aziende Top Employer.
Il Presidente e AD di Automobili Lamborghini, Stephan Winkelmann, ha commentato: "Il nostro successo è frutto del lavoro e della dedizione delle nostre collaboratrici e dei nostri collaboratori che attraverso professionalità e passione contribuiscono quotidianamente al raggiungimento dei più ambiziosi obiettivi di business. L'investimento continuo nelle nostre persone e nello sviluppo delle loro competenze sono elementi chiave per diventare un datore di lavoro sempre più attrattivo e raggiungere alti standard di qualità ed eccellenza".
Umberto Tossini, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Automobili Lamborghini, ha aggiunto: "La nostra visione di Responsabilità di Impresa è basata sullo sviluppo sostenibile dell'economia, della società e dell'ambiente e ci guida nel promuovere una gestione incentrata sulle Persone. In quest'ottica abbiamo sviluppato progetti importanti, come il programma DESI, volto a combinare l'istruzione scolastica con la formazione professionale in azienda, ma anche un articolato programma di People Care incentrato su formazione, persone, benessere ed ambiente".
Lamborghini oggi conta 1.175 dipendenti presso la sua sede storica di Sant'Agata Bolognese. Il 2014 è stato un anno straordinario: ben 192 sono state infatti le assunzioni di tecnici e specialisti altamente qualificati. Negli ultimi quattro anni sono state quasi 500 le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato.
Progetto DESI
Attraverso il "Dual Education System Italy" (DESI), Automobili Lamborghini ha introdotto insieme a Ducati un innovativo percorso formativo in Italia.
L'obiettivo è di fornire ai giovani prospettive di crescita professionale e personale proprio nelle aree che soffrono maggiormente la disoccupazione, legata alla mancanza di strumenti tecnici e culturali efficaci per l'inserimento lavorativo.
Sulla base del modello duale l'istruzione scolastica viene infatti combinata con la formazione pratica in azienda. Un totale di 48 studenti stanno seguendo dal 2014 e fino al 2016 presso gli Istituti Scolastici Aldini Valeriani e Belluzzi Fioravanti di Bologna e presso Lamborghini e Ducati un duplice percorso di formazione per sviluppare le competenze necessarie a conseguire il diploma superiore e qualificarsi per l'ingresso nel mondo del lavoro. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Dipendenti Volkswagen, il Gruppo Audi, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca italiano attraverso il suo Ufficio scolastico e l' Assessorato Scuola, Formazione professionale, Università e ricerca, Lavoro della Regione Emilia Romagna, vedrà l'ingresso degli studenti in Azienda per l'avvio delle attività di training il prossimo 16 marzo.
Innovative politiche di People Care
Il focus sulle Persone passa attraverso la promozione di una cultura d'Impresa incentrata sulla responsabilità e il rispetto, sulle competenze e sull'orientamento al futuro con l'obiettivo di creare valore riconoscendo l'identità professionale di ciascuno. L'attenzione costante rivolta ai propri collaboratori e alle loro famiglie si rispecchia in molteplici attività ed iniziative volte a migliorare costantemente il benessere delle persone sia sul luogo di lavoro sia al di fuori di esso, che si traducono in veri e propri benefit per chi lavora in Lamborghini: alcuni esempi
sono l'assicurazione sanitaria, check-up e vaccinazioni gratuite, agevolazioni alla mobilità individuale, il Maternity&Paternity Kit per i dipendenti in attesa di un figlio, l'utilizzo gratuito di strutture sportive, molteplici convenzioni con asili, centri fitness, attività commerciali e culturali del territorio, menu a Km zero e ipocalorici presso il ristorante aziendale.
La sicurezza sul luogo di lavoro è un elemento fondamentale per Lamborghini, che investe molteplici risorse nello studio e nel miglioramento dell'ambiente di lavoro in cui operano tutti i collaboratori. Da qui nasce anche la partnership con l'unità operativa di Medicina del Lavoro dell'Università di Bologna e del Policlinico Sant'Orsola Malpighi di Bologna.
Grande importanza viene inoltre attribuita alla formazione, tassello fondamentale e imprescindibile nello sviluppo delle competenze e delle professionalità. In questo scenario la Partnership con la Fondazione Bologna Business School rappresenta un importante elemento con cui Lamborghini promuove una cultura di Management dinamica ed innovativa, pronta ad affrontare le sfide del futuro in modo responsabile e sostenibile. Le relazioni sindacali in Lamborghini fanno infine dell'Azienda di Sant'Agata un modello virtuoso ispirato al dialogo continuo, alla trasparenza e alla collaborazione tra Impresa e Rappresentanze Sindacali.

Redazione

“ Cena con i campioni romagnoli del ciclismo ” lunedì 16 febbraio all’albero Alma di Riolo Terme

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CiclismoAlla serata perteciperanno Conti, Mondini e Zoli ai quali tutti potranno porre domande sia per il ciclismo su stada che la mountain bike

Riolo Terme. Un tour tra succulenti piatti tipici romagnoli e campioni del ciclismo della nostra terra di romagna, questa è la sintesi della serata intitolata " Cena con i campioni romagnoli del ciclismo " che si terrà lunedì 16 febbraio all'Albergo Alma di Riolo Terme. L'iniziativa organizzata da Giuliana Montalti e promossa dell'Associazione Culturale Romagna si svolgera con una cena e tra un piatto e l'altro si parlerà di ciclismo e del futuro di questa disciplina sportiva con ospiti d'eccellenza tra cui Roberto Conti ( Vincitore della mitica tappa al Tour de France dell'Alpe D'Huez), Gianpaolo Mondini ( Vincitore di tappa al Tour de France del '99) e Iader Zoli ( azzurro alle olimpiadi di Atene per la mountain bike e tre volte Campione italiano ).
Una serata per appassionati che oltre voler coniugare la passione del ciclismo con i piacere del palato cerca di tradurre il valore sportivo di questa disciplina nel valore sociale ed educativo per la crescita dei ragazzi.

Redazione

Volante Polizia fermata in Svizzera. SIULP: umiliazione poliziotti, Svizzera viola patto bilaterale

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polizia-Romano (SIULP), umiliazione poliziotti in Svizzera viola patto bilaterale e necessita sua revoca. Alfano difenda il prestigio dell'Italia e la dignità dei poliziotti.

L'episodio che ha visto i poliziotti di una Volante di Como, sconfinata in territorio elvetico durante un inseguimento ad un cittadino in stato di ebbrezza dopo aver ricevuto l'autorizzazione della Sala Operativa – che a sua volta l'aveva richiesta e ottenuta tramite il centro internodale Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale di Chiasso, disarmati dai poliziotti elvetici e accompagnati in una caserma di Lugano dove venivano interrogati e sottoposti ad alcool test, è una umiliazione all'intera nazione e ai due poliziotti comaschi oltre che una palesa violazione del patto di cooperazione esistente tra i due Paesi. Lo afferma Felice ROMANO, segretario generale del più rappresentativo sindacato di polizia, il SIULP. Questa vicenda, denunciata direttamente da me ai massimi vertici del Dipartimento della P.S. per chiedere spiegazioni e un intervento immediato per ripristinare l'onore e il prestigio dei due poliziotti ma anche dell'intera Istituzione polizia e dell'Italia, sottolinea Romano, è l'ennesima dimostrazione di quanto sia bassa la considerazione che i Paesi confinanti hanno del nostro Paese e delle sue Istituzioni. Casi analoghi, con altrettanto palesi violazioni e denigrazione dell'istituzione polizia, le avevamo già segnale per i servizi congiunti effettuati a bordo treni sulla linea del Brennero e a Bardonecchia. Anche in quell'occasione il Dipartimento della P.S. e il Ministero dell'Interno hanno fatto "orecchie da mercante" lasciando ai singoli poliziotti l'onere di difendere, da soli, il decoro e il prestigio della nostra Patria. È una situazione imbarazzante e inaccettabile che richiede un intervento immediato del Ministro Alfano, non solo perché la questione non si può considerare chiusa come un semplice incidente di percorso, così come vogliono far credere le autorità elvetiche, ma anche perché a nostro giudizio viola e mina i valori fondanti posti a base del patto di collaborazione che ha dato vita al C.C.P.D. di Chiasso oltre che offendere la dignità e il prestigio del nostro Paese. Se non ci saranno le scuse ufficiali al nostro Paese per come sono stati trattati i nostri poliziotti, che il Ministro Alfano difenda lui la sicurezza e la dignità del nostro Paese chiedendo la revoca del patto bilaterale e la chiusura del centro di cooperazione di Chiasso.

Redazione

Bologna. Confabitare: l’Assessore Frascaroli deve dimettersi

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Zanni" L'assessore Frascaroli ha fallito su tutta la linea per quel che riguarda l'emergenza abitativa, quindi ne prenda atto e si dimetta". E' un attacco frontale quello sferrato da Alberto Zanni presidente nazionale di Confabitare - l' associazione dei proprietari immobiliari - nei confronti della titolare dei servizi sociali, da settimane al centro di dure polemiche anche all'interno della giunta comunale.
Zanni va giù pesante: "il protocollo - Sblocca alloggi - fortemente voluto da Amelia Frascaroli per arginare l'escalation delle occupazioni abusive, si è rivelato finora un flop totale.
Nessuno, tra enti pubblici e proprietari privati, ha risposto all''appello del Comune. Forse, se l'assessore avesse avuto la bontà di coinvolgere le associazioni dei proprietari nella stesura e nella sottoscrizione del protocollo, anziché ignorarle, il risultato sarebbe stato migliore". "Per non parlare – aggiunge il presidente di Confabitare – dell'incredibile esternazione fatta alcuni giorni fa dalla Frascaroli: " i proprietari che lasciano gli appartamenti vuoti non si lamentino poi se qualcuno li occupa".Una frase gravissima, che in pratica legittima le occupazioni abusive. La conclusione di Zanni è perentoria:: " un assessore del genere, incapace ed arrogante, deve fare una cosa sola: dimettersi. Bologna merita di meglio".

Redazione

Bologna. Palmieri (Fnp Cisl) ”No alla chiusura degli uffici postali”

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Cisl PalmieriBologna. Anche i pensionati della Cisl intervengono sulla notizia della possibile prossima chiusura di ben 11 uffici postali nel territorio dell'area metropolitana bolognese.
"Quello della chiusura degli uffici decentrati – dichiara Sergio Palmieri, segretario generale dei pensionati Cisl dell'Area metropolitana bolognese - è un tema che ciclicamente viene riproposto da Poste Italiane, azienda che rappresenta o, meglio, dovrebbe ancora rappresentare un segmento importante dei servizi pubblici italiani".
"Bisogna invece constatare, con dispiacere – continua il segretario Fnp- che la priorità di Poste Italiane non è più, da tempo, quella di assicurare un servizio qualitativamente sufficiente a soddisfare le necessità di aree territoriali e di fasce di cittadinanza, per le quali la presenza la presenza o meno di un ufficio postale o del portalettere fanno una enorme differenza. Penso ad esempio ai territori montani, ai paesi della profonda campagna oppure, alla popolazione più anziana o comunque più in difficoltà a potersi spostare, magari anche per molti chilometri, solo per ritirare una banale raccomandata".
"Proprio perché stiamo parlando di un servizio pubblico – sottolinea Palmieri - ancora fondamentale per molti, le logiche di gestione aziendale non possono essere improntate al raggiungimento di puri obiettivi economicistici -magari anche incentivati- ma devono rispondere, prima di tutto, a quel concetto di responsabilità sociale che Poste Italiane non può permettersi di ignorare. La Fnp Cisl, è pronto a schierarsi a fianco dei colleghi della categoria del settore, in una battaglia sacrosanta, sia per i dipendenti delle Poste che per la cittadinanza".
" Mi auguro – conclude il segretario dei pensionati Cisl - che anche i sindaci, a partire da quelli dei comuni che potrebbero subire le maggiori criticità, possano unirsi alla mobilitazione proclamata dalla categoria dei postali. Auspichiamo che la dirigenza di Poste Italiane abbandoni la tattica dei 'pesci in barile', mettendo tutte le carte in tavola, perché , oltre ai lavoratori, le popolazioni dei comuni interessati hanno tutto il diritto di essere informate preventivamente, non a scelte già decise e dunque irrevocabili".
Redazione

Nino Formicola nuovo testimonial dei City Angels

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Logo City AngelsNino Formicola, il popolare comico che per 35 anni ha fatto coppia con suo cognato Andrea Brambilla "Zuzzurro" con il nome d'arte di Gaspare, è il nuovo testimonial dei City Angels. Formicola si aggiunge ai testimonial "storici", i cantautori Alberto Fortis, Ivana Spagna e Laura Bono, il cabarettista Stefano Chiodaroli e il gastronomo Edoardo Raspelli, e ai più recenti, i cantautori Ylenia Lucisano e Ron e la pianista Giulia Mazzoni.
Nino Formicola ricorda quando ha conosciuto i City Angels: "Era una sera di tanti anni fa, c'era freddo e stavo attraversando Piazza San Babila. Trovai delle persone con basco blu e giubba rossa che si stavano amorevolmente occupando di quelli che allora chiamavo barboni, e adesso chiamo homeless. Conobbi così Mario Furlan e i City Angels, persone dal grande cuore. Cominciai così a collaborare con loro sotto traccia, fino a quando non mi hanno chiesto di diventare loro testimonial. Ho accettato con orgoglio. Fatelo anche voi, aiutate i City Angels ad aiutare. Dopo vi sentirete meglio."
Mario Furlan, fondatore degli Angels, ringrazia Formicola e dice: "E' un artista che ha saputo trasformare il dolore per la morte del suo migliore amico, Zuzzurro, in amore verso i più deboli. E lo manifesta con i City Angels." I City Angels sono volontari di strada d'emergenza in basco blu e giubba rossa. Aiutano i senzatetto, anche gestendo centri d'accoglienza per loro; e prevengono, con la loro presenza, la criminalità. Fondati nel 1994 a Milano da Mario Furlan, sono ora presenti in 18 città italiane e a Lugano, in Svizzera.

Redazione

Sondaggio tra delegati Fai Cisl Emilia Romagna sul lavoro nell'agroalimentare

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"Sicurezza, sottoinquadramenti e lavoro nero i problemi più diffusi"

Nell'ambito del lavoro nel settore agroalimentare la criticità maggiore riscontrata dal 36,8 per cento dei delegati della categoria degli agroalimentaristi (Fai) della Cisl Emilia-Romagna sembra essere quella dei sottoinquadramenti, seguito dal mancato rispetto di alcune norme di sicurezza (per il 26,3 per cento), dagli straordinari e dalle ore lavorate fuori busta (per il 21 per cento), dai contributi non versati (13,1 per cento) e dalle buste paga non corrispondenti al reale (13,1 per cento).

E' questo il risultato di un sondaggio che la Fai Cisl Emilia- Romagna ha eseguito su un campione di 190 delegati del comparto agroalimentare emiliano-romagnolo (dell'industria, dell'agricoltura e dei servizi) e la cui analisi completa, insieme ad una serie di proposte per il rilancio del settore, è stata presentata ieri pomeriggio, a Bologna, nell'ambito della giornata di mobilitazione nazionale 'L'Agroalimentare per la crescita, lo sviluppo e il lavoro'.
"La nostra analisi – sottolinea Davide Bergonzini, segretario generale regionale della categoria cislina - non ha di certo la pretesa di avere una valenza scientifica, tuttavia, visto anche lo speciale osservatorio dei 190 delegati Fai sparsi su tutto il territorio regionale da cui proviene, indica di sicuro delle problematiche frequenti che caratterizzano il mercato del lavoro dell'agroalimentare in regione".

Ad ogni modo, nonostante sottoinquadramenti, mancato rispetto di alcune norme di sicurezza, contributi non versati e buste paga non corrispondenti al reale rappresentino i problemi più diffusi, negli ultimi 5 anni, sono pochi i delegati che, in rappresentanza dei lavoratori, hanno promosso cause legali o vertenze sindacali per lavoro irregolare (solo il 7,7 per cento). Così come, sempre negli ultimi 5 anni, solo il 12,4 di loro ha riscontrato controlli in azienda da parte della medicina del lavoro, dell'ispettorato del lavoro o dell'Inps, con sanzioni nel 33,4 per cento dei casi.
Altra caratteristica molto diffusa nel campione di aziende analizzate è il frequente utilizzo dell'appalto (menzionato dal 69% dei delegati intervistati), che tuttavia sembra non avere alcuna correlazione diretta con la presenza di lavoro grigio o lavoro nero in azienda. Lavoro nero che non ha una presenza di primo piano se si considera il comparto agroalimentare in generale, mentre assume una grande rilevanza se il focus si sposta sul solo settore agricolo: il 34,2 per cento dei delegati ne ha segnalato la presenza nella propria azienda. "Tant'è – continua Bergonzini – che la stessa Commissione Europea l'ha posto come osservazione al PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2014-2020, chiedendo formalmente di affrontarlo con maggiore incisività".

In definitiva, "un sondaggio – prosegue Bergonzini – che seppure del tutto indicativo, dice chiaramente come ci sia la necessita di un'inversione di tendenza netta anche nel nostro settore". E tra le tante proposte presentate (dalla forestazione produttiva e sostenibile, al rilancio dell'industria, della pesca, del sistema allevatori, dei consorzi di bonifica) assume un ruolo centrale proprio quella sul lavoro regolare. Proposta con cui la Fai Cisl chiede sia di approvare in tempi rapidi una legge quadro che ben definisca la rete del lavoro in agricoltura, sia di non estendere i discussi voucher. Per questo lo stesso Luigi Sbarra, commissario della Fai Cisl nazionale, nelle scorse settimane ha chiesto con decisione che venga ripreso con urgenza il confronto con il ministro delle Politiche agricole Martina su tutte le emergenze dell'agro-industria. "Vogliamo – ha concluso il massimo dirigente nazionale - sollecitare la discussione del Collegato per il lavoro agricolo, sia in Senato che alla Camera.


Redazione

Bologna. Confabitare: stop alle occupazioni ripristiniamo la legalità

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Zanni"Occupare è bello? No, occupare è illegale ed è un atto che lede i diritti altrui. Le occupazioni a Bologna vanno bloccate subito, altrimenti il fenomeno diventerà incontrollabile". Alberto Zanni ( in foto ), Presidente nazionale di Confabitare – associazione proprietari immobiliari - , spara a zero contro quella " cultura dell'illegalità, di cui sono portatori Collettivi e gruppuscoli vari che strumentalizzano la disperazione di tanta gente per occupare abusivamente appartamenti o interi palazzi vuoti". Il tutto, secondo Zanni, sotto lo sguardo indifferente delle istituzioni, che "spesso danno l'impressione di non volere disturbare troppo questi signori, probabilmente per ragioni di ordine pubblico e per non alimentare tensioni sociali".
Il presidente di Confabitare ne ha un po' per tutti, ma il bersaglio principale è Palazzo d'Accursio: "il Comune è il maggiore responsabile di questa situazione – tuona Zanni - perché la gestione degli alloggi popolari è di sua competenza. Se centinaia di famiglie vivono il dramma di non trovare casa, Merola e compagni si devono porre qualche domanda e attivarsi concretamente per risolvere il problema. È la loro inerzia che di fatto favorisce il proliferare delle occupazioni".
Ma che fare di fronte ad un fenomeno che ormai è diventato di moda?
Confabitare ha un'unica ricetta: "le istituzioni facciano il loro dovere, cioè usino il pugno duro. Stop quindi alle occupazioni- incalza Zanni- perché se passa il messaggio che in fondo si tratta di azioni fatte a fin di bene, per dare un tetto a chi non ce l'ha, allora è il trionfo della cultura della illegalità ed il principio che chiunque può infrangere impunemente le regole. A tal proposito solleciteremo i gruppi parlamentari al governo perché approvino una proposta di legge che preveda pene detentive per i professionisti delle occupazioni. Non possiamo fare passare il principio che si può ottenere con la violenza ciò che va richiesto nel rispetto delle leggi". " L'Assessore Frascaroli – conclude Zanni- non si deve meravigliare se il protocollo sulle occupazioni è stato un flop perché, anche in questa occasione, non sono state coinvolte le associazioni dei proprietari".

Slp Cisl Emilia Romagna contro il piano industriale Poste Italiane

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"Il piano industriale annunciato da Poste Italiane è irricevibile perché indirizzato solo a fare finanza mentre abbandona il territorio, specie le parti economicamente più deboli. Difatti, la prevista chiusura di 53 uffici postali e la 'razionalizzazione' di altri 34 nella sola Emilia-Romagna, con il chiaro indirizzo a concentrare la presenza di Poste Italiane solo nelle zone più ricche, non solo rischia di minare ulteriormente la coesione sociale, ma anche di azzerare le grandi opportunità che la rete, fisica e infrastrutturale, potrebbe offrire ai cittadini e all'intera economia regionale".
E' questo il commento di Valerio Grillini, segretario regionale dei postelegrafonici (Slp) della Cisl, al termine di un incontro in cui il leader sindacale ha annunciato che verrà avviato un percorso di informazione e di mobilitazione con una serie di assemblee sui luoghi di lavoro. Inoltre, insieme alle categorie dei postelegrafonici della Cgil (Slc Cgil) e della Uil (Uil Poste), l'Slp aprirà formalmente un conflitto di lavoro contro l'azienda per la difesa dell'occupazione e dei servizi postali della regione.
Mobilitazione, quella della Cisl, già partita qualche giorno fa. Infatti, dopo che sono stati resi noti i primi numeri che parlavano di 600 'razionalizzazioni' di uffici postali e 450 chiusura in tutt'Italia, l'immediata risposta del sindacato cislino si è tradotta in una lettera di denuncia inviata ai presidenti dell'ANCI e dell'UNCEM, nazionali e regionali, e a tutti i sindaci dei comuni interessati dalle chiusure.
"Le 53 chiusure (11 nella provincia di Bologna e altrettanto a Parma, otto a Piacenza, sette a Ferrara, quattro a Modena, quattro a Forlì, quattro a Ravenna, tre a Reggio Emilia e una a Rimini) e le 34 'razionalizzazioni' nella nostra regione (10 a Modena, sei a Reggio Emilia, cinque a Bologna, tre a Ferrara, tre a Rimini, tre a Parma, due a Ravenna e una per ciascun territorio di Piacenza e Forlì-Cesena) – ha continuato Grillini – non faranno altro che aggravare ulteriormente una situazione già insostenibile a causa degli organici insufficienti. Una carenza di personale già endemica che non consente più la corretta copertura delle postazioni di sportello, delle sale di consulenza e di vendita dei prodotti finanziari, con aggravi di lavoro per gli addetti e disagi per la clientela che vede aumentare i tempi di attesa e la qualità dei servizi erogati"
"A ciò – prosegue il sindacalista – si aggiunga l'incognita ingenerata dal piano di consegna delle corrispondenze a giorni alterni. Un piano che sicuramente comporterà un'ulteriore riduzione di personale e di servizi alle popolazioni delle zone disagiate, che non solo vedranno il postino a giorni alterni, ma avranno gli uffici postali lontanissimi dalle loro abitazioni".
"Una situazione paradossale – rincara la dose il segretario regionale dei postelegrafonici della Cisl- che ci viene presentata proprio mentre il bilancio di Poste Italiane fa registrare ampi profitti per l'azienda. Profitti ottenuti in gran parte grazie agli enormi sacrifici fatti dai lavoratori in questi anni".
"Noi – ha concluso il segretario generale dell'Slp Cisl ER - ci opporremo con tutte le nostre forze a tagli indiscriminati che puntano con sfrontatezza solo a fare giochetti finanziari, sacrificando senza alcuna strategia aziendale i lavoratori, e, nello stesso tempo, danneggiano la collettività. Quella stessa collettività a cui, fin da ora, chiediamo scusa per i possibili disagi a cui potrà andare incontro nei prossimi giorni".

Redazione

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