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SOLETERRE promuove la campagna sociale SMS "GRANDE CONTRO IL CANCRO"

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Da ieri, martedì 1 novembre, fino al 30 novembre l'Organizzazione Umanitaria SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE promuove la campagna sociale SMS "GRANDE CONTRO IL CANCRO", raccolta fondi a favore di oltre 8.000 bambini malati di tumore per fornire le giuste cure e innalzare i loro tassi di sopravvivenza.

È possibile donare attraverso l'invio di un SMS solidale da 2 euro al numero 45515 con TIM, Vodafone e Wind e da 5 o 10 euro con Tim, Infostrada e Vodafone.

Ogni anno nel mondo vengono diagnosticati tra i 175 e i 250 mila nuovi casi di cancro infantile, ma non tutti i bambini hanno il diritto di curarsi a causa delle diverse condizioni dei sistemi sanitari in cui risiedono. Il 90% dei pazienti vive nei Paesi poveri, dove l'accesso all'informazione e alle cure è spesso impraticabile. A causa di diagnosi tardive o inadeguate, più di un bambino malato su due è destinato a morire.

In Italia i tumori sono la prima causa di morte nella fascia 1-14 anni d'età. I tre tumori infantili più frequenti nel nostro Paese hanno tutti subito un aumento annuo: leucemie +1.6%, linfomi +4.6% e tumori del sistema nervoso centrale +2.0%. Grazie alla strumentazione, i medicinali e il personale a disposizione le diagnosi precoci sono aumentate e le terapie a disposizione sono quelle caratteristiche dei Paesi più avanzati. Per questi motivi, negli ultimi 30 anni, i tassi di sopravvivenza sono estremamente migliorati: a cinque anni dalla diagnosi la sopravvivenza nei bambini (0 -14) è del 78%, quella degli adolescenti dell'82% (Dati Airtum, 2008). La crisi attuale però, sta colpendo il nostro sistema di welfare formale e informale, lasciando scoperti alcuni fondamentali bisogni tra cui quello dell'accoglienza e del supporto psico-sociale sostenuti invece da Soleterre in Italia (Ospedale San Matteo di Pavia) e nel mondo.

Da molti anni, infatti, SOLETERRE è attiva in diversi reparti pediatrici per la cura del cancro infantile sostenendo il lavoro di oltre 250 medici tra oncologi, pediatri, infermieri, fisioterapisti, psicologi ed educatori. L'Organizzazione umanitaria supporta e supervisiona costantemente il personale medico garantendo la presenza di un numero potenziato di pscoterapeuti e figure professionali che si prendono cura del paziente a livello psicologico ed emotivo.

Dal 2010 SOLETERRE ha attivato il Programma Internazionale per l'Oncologia Pediatrica (PIOP) per intervenire in quei Paesi dove la mancanza di conoscenza e fondi condanna i bambini malati di cancro alla morte sicura. Il PIOP è oggi attivo in Italia e nei Paesi poveri dell'Africa e dell'Est Europa (Ucraina, Marocco, Costa d'Avorio, India, Uganda). Soleterre tramite il PIOP fornisce cure e sostegno a oltre 8.000 bambini malati di cancro e alle loro famiglie.

Grazie ai fondi raccolti con la campagna "GRANDE CONTRO IL CANCRO" si potranno realizzare diagnosi accurate e tempestive, fornire medicine antitumorali e attrezzature mediche, formare medici, garantire supporto psicologico, attività ludiche e case di accoglienza in Ucraina, Italia, Marocco, India, Costa d'Avorio ed Uganda.

SOLETERRE è un'organizzazione umanitaria laica e indipendente che opera per garantire i diritti inviolabili degli individui nelle "terre sole". Realizza progetti e attività a favore di soggetti in condizione di vulnerabilità in ambito sanitario, psico-sociale, educativo e del lavoro. Interviene con strategie di pace per favorire la risoluzione non violenta delle conflittualità e per l'affermazione di una cultura di solidarietà. Adotta metodologie di partenariato e di co-sviluppo per promuovere la partecipazione attiva dei beneficiari degli interventi nei paesi di origine e in terra di migrazione e garantire la loro efficacia e sostenibilità nel tempo.

Calcio: SIULP, sgomento e indignazione per protesta tifosi Aglianese nei confronti di Filippo Raciti

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Solidarietà alla famiglia Raciti

La provocazione di alcuni tifosi dell'Aglianese calcio secondo la quale non entreranno nello stadio "Filippo Raciti" del Quarrata Olimpia in occasione del derby di promozione, con l'intenzione di rimanere fuori dall'impianto sportivo perché contrari alla sua intitolazione a Raciti morto a Catania nel 2007 durante degli scontri con i locali tifosi, suscita sgomento, indignazione e anche rabbia in tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato e di tutte le Forze dell'ordine che annoverano tentatissimi, troppi caduti proprio per servire lealmente e fedelmente il Paese, i cittadini e i valori democratici che la nostra Costituzione contiene.
Lo afferma Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP non appena ha appreso la notizia. Romano, nel condannare l'episodio, sottolinea due aspetti importanti.
Il primo riguarda il richiamo alla giustizia sportiva affinché intervenga immediatamente sulla vicenda per censurare pesantemente queste atteggiamenti, auspicando altresì che altrettanto celere sia l'applicazione della normativa vigente relativamente ai fenomeni di violenza negli stadi poiché l'episodio in questione contiene violazioni per le quali entrambe le autorità, quella sportiva e quella giudiziaria intervengano.
La seconda, ancora più urgente, attiene al silenzio assordante di tutto il tifo del mondo del calcio che, in un caso come questo, dovrebbe condannare senza se e senza ma anche un solo tifoso, figuriamoci un gruppo nutrito come quello che ha preannunciato una simile disdicevole azione, proprio per prendere le distanze da simili atteggiamenti e ridare nobiltà e credibilità ad uno sport così seguito nel nostro paese e che spesso è anche di insegnamento alle giovani generazioni.
Concludo, sottolinea Romano, esprimendo, anche a nome di tutto il mondo in uniforme la incondizionata vicinanza e solidarietà a Marisa Raciti e a tutta la famiglia sperando che non solo le Istituzioni ma anche il mondo del calcio faccia lo stesso affinché lei e i suoi figli possano continuare ad avere almeno la consolazione che il sacrificio di Filippo non sia stato vano, anche perché diversamente, se la parte sana di questo sport non farà sentire la propria voce con forza, vorrà dire che con Filippo sono morti anche i valori essenziali della civile convivenza e quelli nobili che ogni competizione sportive dovrebbe avere.

Redazione

Questa notte torna l’ora solare, si dorme un’ora in più

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orologioQuesta notte ritorna l'ora solare, infatti alle ore 03,00 le lancette dell'orologio dovranno essere messe indietro di un'ora.

Redazione

Danilo Francesconi nuovo segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese

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segreteria Cisl Area metropol bolBologna. Danilo Francesconi è il nuovo segretario generale della Cisl Area metropolitana bolognese. E' quanto ha deciso oggi, a Bologna, a larghissima maggioranza, il consiglio generale del sindacato di via Milazzo, alla presenza di Piero Ragazzini segretario nazionale confederale e di Giorgio Graziani segretario generale regionale. Nato a Mordano (Bo), 60 anni fa, Francesconi ha una consolidata esperienza sindacale alle spalle, partita nel settore metalmeccanico e strutturata, poi, nel ruolo confederale nel territorio del Circondario imolese e successivamente nel territorio metropolitano.

Su proposta del nuovo segretario è stata eletta anche la nuova segreteria. Due le riconferme: Alberto Schincaglia che assume il ruolo di segretario generale aggiunto e Stefano Franceschelli. La new entry è Fatima Mochrik, cittadina italiana di origine marocchine, già co-presidente di Anolf, l'associazione che si occupa di immigrazione, promossa dalla Cisl.

"Una Cisl - dichiara il neo segretario - che guarda verso il futuro ma soprattutto un sindacato, radicato nel territorio, che crede fortemente nella Città Metropolitana, quale vero motore di rilancio del territorio. Ecco perché occorre passare dalla carta ai fatti e far diventare la Città Metropolitana un sistema di Governo condiviso, che punti alla realizzazione di progetti e di infrastrutture in tempi rapidi, all'attuazione di politiche di welfare anche attraverso la compartecipazione della spesa e la sussidiarietà, parole chiavi per la nuova azione sociale".

"La Cisl che vogliamo costruire nei prossimi anni - conclude Francesconi - deve essere vicina alle persone ed ai problemi del quotidiano, veloce e pronta a confrontarsi con i cambiamenti sociali, ecco perché ho sostenuto fortemente tra i segretari 'una nuova cittadina'. Un punto di vista, dall'interno, che ci permetterà di contribuire in maniera positiva all'inclusione sociale dei migranti, sempre più numerosi nel nostro territorio, e a proporre azioni incisive nelle politiche del territorio metropolitano legate all'immigrazione affinché fatti come quelli registrati in questi giorni a Gorino non si ripetano mai più".

Redazione

Approvato il Programma triennale opere pubbliche della Città metropolitana

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Lavori pubblici: 24,5 milioni per strade, scuole, palestre e piste ciclabili

La Città metropolitana, con atto del sindaco, ha approvato oggi lo schema di Programma dei Lavori pubblici per il triennio 2017/2019. Il Piano prevede risorse per 16,5 milioni di euro, la maggior parte delle quali è destinata a interventi di pavimentazione e messa in sicurezza delle strade e di manutenzione e adeguamento alle normative antincendio per gli edifici scolastici.

È inoltre prevista la realizzazione del tratto della Ciclovia del Sole che correrà sull'ex tracciato ferroviario Bologna-Verona, per la quale è stato approvato contestualmente il progetto di fattibilità tecnica ed economica, per 5 milioni di euro.

Il limite agli investimenti per nuove opere è dovuto alla scelta dell'amministrazione di ridurre l'indebitamento dell'ente e di investire il ricavato di alienazioni ancora da realizzare.

Oltre ai 16,5 milioni del Piano triennale delle opere sono inoltre previsti questi interventi, già presenti nell'elenco annuale delle opere 2010, per ulteriori 8 milioni di euro:

- la costruzione di nuove palestre ad uso scolastico nello stabile di via Don Minzoni a Bologna per un importo di 3,7 milioni di euro, da finanziare con ricavato di possibili alienazioni.

- l'ampliamento dell'istituto Salvemini di Casalecchio di Reno con la realizzazione di aule (2.854.000 euro) e palestra (1.450.000 euro) grazie a un finanziamento regionale di 4,3 milioni.

Sindacati Polizia maggioritari si dissociano dalla strumentale fiaccolata per la sicurezza

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''In un momento in cui il Governo sta ultimando la predisposizione del disegno di legge di stabilità che presenterà in Parlamento sabato p.v. e quindi senza conoscerne i contenuti che riguardano direttamente gli operatori del Comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico e mentre, anzi, dalle Istituzioni sembrano pervenire segnali in parte rassicuranti per i temi che più interessano alla categoria, grazie anche alla recentissima approvazione bipartisan di una specifica mozione parlamentare, ci vediamo costretti a condannare fermamente chi questa categoria rischia di danneggiarla indicendo una protesta assolutamente intempestiva e quindi assolutamente strumentale''.
Ad affermarlo sono Siulp, Siap, Silp-Cgil, Ugl Polizia di Stato, Federazione Uil Polizia e Consap, che - rappresentando la quasi totalità degli uomini e delle donne della Polizia di Stato – concordano anche con quanto dichiarato ieri pure dal Sappe, il maggiore dei sindacati della Penitenziaria, il quale - uscendo dalla Consulta Sicurezza - dopo molti anni ha abbandonato il Sap, affermando, tra l'altro, che "manifestare oggi non solo è strumentale ai fini politici, ma rischia di danneggiare la categoria tutta".

''A noi interessa - concludono i sindacati maggioritari - ciò che delibererà ormai tra pochissimi giorni il Consiglio dei Ministri, che valuteremo solo sulla base del mandato che ci hanno affidato coloro i quali vigilano e si sacrificano ogni giorno per la Sicurezza di cittadini ed istituzioni, liberi da qualsiasi vincolo ideologico, da ogni logica di schieramento e, soprattutto, senza essere condizionati da interessi personali: se l'Esecutivo terrà nel debito conto il disagio che vivono oggi donne ed uomini in divisa glielo riconosceremo, ma se ciò non dovesse avvenire, vaglieremo ogni iniziativa - senza escludere nessuna ipotesi - idonea a far sì che le legittime aspettative che sono state loro prospettate si realizzino''.

Piano Aria, al via le nuove regole per 12 Comuni del territorio metropolitano

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auto inquinamento47mila i veicoli interessati dai blocchi per le domeniche ecologiche nel bolognese

Proteggere la salute dei cittadini e la qualità dell'ambiente facendo rientrare il livello delle sostanze inquinanti attraverso 90 misure di intervento su diversi ambiti (mobilità e trasporti, energia, attività produttive, agricoltura, edilizia). E' questo, in estrema sintesi, il Piano Aria Integrato regionale-PAIR 2020, adottato nel 2014 dalla Regione Emilia-Romagna e in via di approvazione, che da quest'anno interesserà oltre a Bologna 10 Comuni dell'agglomerato (Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Argelato, Granarolo dell'Emilia, Castenaso, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell'Emilia e Pianoro) e il Comune di Imola.

Le limitazioni alla circolazione previste dal Piano entreranno in vigore dal 2 ottobre prossimo fino al 31 marzo 2017 dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche (prima domenica del mese, tranne quella di gennaio) per i motori benzina Euro 0 ed Euro 1; i diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, compresi i veicoli commerciali categoria M2, M3, N1, N2, N3 lo scorso anno esclusi; i ciclomotori e motocicli Euro 0.

La Città metropolitana di Bologna si è occupata insieme a Regione, Anci regionale, Arpae e Comuni, del coordinamento tecnico per l'applicazione del Piano a livello metropolitano con l'obiettivo di definire i criteri di individuazione delle aree interessate alle limitazioni, i percorsi di accesso a parcheggi e stazioni SFM e di uniformare ordinanze comunali, cartellonistica e comunicazione, in modo da semplificare o omogeneizzare le regole, consentendone una più semplice comprensione per i cittadini.

La campagna di comunicazione metropolitana mantiene il claim "Liberiamo l'aria" della ormai nota campagna regionale e ne condivide gli strumenti (video, infografiche, sito). Inoltre sono stati realizzati: un sito internet dedicato (www.cittametropolitana.bo.it/pianoaria) con la mappa interattiva del territorio metropolitano interessato dalle limitazioni e tutte le informazioni utili per i cittadini (percorsi consentiti, parcheggi, fermate SFM...) e un pieghevole personalizzato per ciascun Comune con le principali informazioni (mappa, infografica dei veicoli che possono circolare, contatti ...).

Dalle stime effettuate risulta che su un totale di 319.813 autovetture immatricolate nell'agglomerato di Bologna, i veicoli potenzialmente interessati ai blocchi (fermo restando la possibilità di circolazione anche di tali mezzi se con carpooling o per deroghe previste dalle singole ordinanze dei Comuni) saranno 47.176 (di cui 20.895 benzina Euro 0 ed Euro 1 e 26.281 diesel Euro 0, 1, 2 e 3).
Entrando nel dettaglio dei singoli Comuni i veicoli che non potranno circolare sono: Argelato: 402 benzina Euro 0 e 1 (6%) e 716 diesel (10%), Calderara di Reno: 507 benzina (6%) e 896 diesel (10%), Casalecchio di Reno: 1216 benzina (6%) e 1998 diesel (9%), Castel Maggiore: 651 benzina (5%) e 1095 diesel (9%), Castenaso: 568 benzina (5%) e 937 diesel (9%), Granarolo dell'Emilia: 470 benzina (5%) e 873 diesel (10%), Ozzano dell'Emilia: 470 benzina (5%) e 778 diesel (9%), Pianoro: 713 benzina (7%) e 970 diesel (9%), San Lazzaro di Savena: 1257 benzina (6%) e 1659 diesel (8%), Zola Predosa: 723 benzina (6%) e 1153 diesel (9%). Infine a Bologna sono 13.932 i veicoli benzina Euro 0 e 1 che non potranno circolare (7%) e 15.206 i diesel Euro 0,1,2,3 (8%).

Le domeniche ecologiche in calendario sono il 2 ottobre, il 6 novembre e il 4 dicembre per quest'anno, 8 gennaio, 5 febbraio e 5 marzo nel 2017, con la sospensione nel periodo 20 dicembre-6 gennaio.

Sono esclusi dalle limitazioni tutti i veicoli elettrici, ibridi, a metano e GPL, o con almeno 3 persone a bordo (car pooling) e i veicoli in deroga che verranno specificati nelle ordinanze dei singoli Comuni. Sono inoltre state individuate deroghe specifiche per alcune tipologie di veicoli e di utenti, come le famiglie con fascia Isee inferiore a 14.000 euro. Possono inoltre circolare i veicoli a benzina EURO 2 e successivi e i diesel EURO 4 e successivi. Per quanto riguarda motocicli e ciclomotori, possono circolare quelli di classe EURO 1 e successivi.
I provvedimenti di limitazione del traffico sono inoltre sospesi nelle giornate di martedì 4 ottobre (solo Bologna), martedì 1 novembre, giovedì 8 dicembre, lunedì 26 dicembre e venerdì 6 gennaio 2017.

In caso di superamento del valore limite giornaliero del PM10 per 7 giorni continuativi, si applica la limitazione della circolazione anche alla domenica successiva allo sforamento, in questo caso entrano in vigore le misure emergenziali e le limitazioni interesseranno anche tutti i veicoli diesel EURO 4.

"Per il primo anno Bologna e 10 Comuni dell'agglomerato vengono considerati come unica entità urbana grazie ad un'ottima collaborazione – è il commento di Irene Priolo, consigliere metropolitano con delega alla Mobilità - del resto lavorando insieme si raggiungono risultati. L'area bolognese contribuirà positivamente all'accordo sulla qualità dell'aria che migliora le misure già adottate da tempo per la regolazione del traffico".

Matteo Renzi visita Automobili Lamborghini

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Renzi Lamborghini Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha visitato lo stabilimento di Automobili Lamborghini a Sant'Agata Bolognese nel momento storico di espansione che sta vivendo l'Azienda, eccellenza produttiva del Made in Italy.

Il Premier Renzi è stato accolto da Stefano Domenicali, Chief Executive Officer di Lamborghini, insieme ai suoi più stretti collaboratori. La delegazione ha poi visitato lo stabilimento di produzione delle Huracán e delle Aventador. Tra i focus della visita la nuova area in costruzione, dove sorgerà il polo produttivo di 70.000 mq del nuovo SUV Lamborghini, in arrivo nel 2018. Domenicali ha illustrato il progetto di espansione del sito, dove avanzano velocemente i lavori per il completamento del nuovo stabilimento, di un nuovo centro logistico, della pista prova e di ulteriori reparti di ricerca e sviluppo. L'espansione, che sta prevedendo un rafforzamento molto significativo del numero dei dipendenti, determinerà anche il raddoppio dei volumi di vendita.

"Lamborghini vive oggi un fortissimo cambiamento. Si avvia a uno straordinario ciclo di crescita, grazie al progetto industriale del nuovo SUV, che vedrà la luce a Sant'Agata Bolognese. Tutto questo è stato reso possibile grazie alle sinergie tecniche e industriali del nostro Gruppo e al rilevante sostegno del Governo e della Regione Emilia Romagna. Questa iniziativa è espressione significativa di un nuovo modo di fare le cose insieme, grazie alla collaborazione tra Istituzioni, Sindacato e Impresa, tra esperienze e responsabilità diverse. Un modo che rappresenta un' esperienza utile a creare fiducia nel futuro, a stimolare altri esempi virtuosi e innalzare il livello di competitività del nostro Paese." ha dichiarato Stefano Domenicali.

Redazione

Semplificazione amministrativa, parte progetto pilota tra Città metropolitana e Unioni di Comuni

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Bologna. Creare un ufficio metropolitano unico per la gestione amministrativa del personale. Per arrivare a questo obiettivo la Città metropolitana ha approvato, con atto del sindaco, un primo "tassello": una convenzione di collaborazione con l'Unione Terred'acqua (che associa cinque Comuni della pianura a nord di Bologna: Anzola, Calderara, Crevalcore, Sala, S. Giovanni in Persiceto e S. Agata).

L'obiettivo è quello di avviare un percorso di carattere sperimentale insieme all'Unione per la gestione giuridica uniforme del rapporto di lavoro del personale dipendente, ottimizzando l'efficienza dei rispettivi uffici e servizi, secondo criteri di trasparenza, semplificazione e valorizzazione delle professionalità di dirigenti e dipendenti.

La collaborazione avverrà su atti, procedimenti e provvedimenti specifici, preservando le singole responsabilità ed autonomie gestionali, in un'ottica di razionalizzazione delle risorse e condivisione degli strumenti gestionali. Dipendenti del Settore Programmazione e gestione risorse della Città metropolitana dialogheranno dai propri uffici, tramite una piattaforma informatica, con i colleghi dell'Unione per essere aggiornati sull'attività di gestione del personale e in particolare sull'attività giuridica.

"Questo accordo – sottolinea il consigliere con delega al Personale Marco Monesi - rappresenta il primo tassello per giungere a quel traguardo a cui noi guardiamo che è la costituzione dell'Ufficio metropolitano per la gestione del personale, che a sua volta si inquadra nel progetto più ampio di servizi metropolitani che vogliamo costruire insieme alle Unioni e ai Comuni per migliorare l'efficienza degli enti locali e dare un senso organizzativo a quella che definiamo una città federata".

Redazione

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