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Città metropolitana e Comune di Bologna al primo posto in Italia per tasso di occupazione (+0,6%)

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lavoro fabbricaIl forte calo degli inattivi (-4%) provoca anche un leggero aumento del tasso di disoccupazione

Anche nel 2018 la città metropolitana di Bologna conserva il primato del tasso di occupazione totale fra le grandi province italiane con il 72,4%, un valore significativamente elevato e in leggera crescita sul 2017 (+0,6%). Gli occupati sono in totale circa 466.000 (+ 2.300). In classifica seguono Firenze, Milano e Trieste ma tutte sotto il 70%.

Il primato risulta confermato anche per quanto riguarda il tasso di occupazione femminile (passato dal 66,7% al 67,3%, +1.300 donne occupate) sempre davanti a Firenze e Milano e per quello di occupazione maschile (dal 77,1% del 2017 al 77,7% del 2018, circa 1.000 occupati in più), in questo caso al secondo posto c'è Padova seguita da Milano.

Primo posto nella classifica del tasso di occupazione anche per il Comune di Bologna, che risulta la grande città con il tasso di occupazione più elevato (74,2%), seguita da Firenze (71,9%) e Milano (71,3%). Nel comune di Bologna risultano occupati nel 2018 circa 184 mila individui, che rappresentano il 39,5% degli occupati dell'intera area metropolitana.

Non deve stupire che insieme all'aumento del tasso di occupazione il rapporto rilevi anche un aumento del tasso di disoccupazione che nella città metropolitana di Bologna passa dal 5,1% al 5,6%. Questo è dovuto al fatto che nel 2018 a livello metropolitano si assiste a un forte calo degli inattivi (coloro che non fanno parte della forza lavoro e non sono né occupati né disoccupati, nel senso che non hanno un lavoro e non lo cercano), passati da circa 152 mila a 146 mila (-4%), che vanno ad incrementare il numero dei disoccupati.

Ancora una volta la disoccupazione bolognese è comunque ampiamente inferiore a quella nazionale (10,6%) e conquista il primo posto nella graduatoria del tasso di disoccupazione tra le principali province italiane davanti a Firenze e Padova, le uniche altre due province sotto la soglia del 6% (entrambe al 5,8%). L'area bolognese rimane al secondo posto per quanto riguarda il tasso di disoccupazione maschile (4,9%), mentre guadagna ben due posizioni per quello femminile (6,5%).

Anche il capoluogo è al primo posto tra le grandi città essendo quella con il tasso di disoccupazione più basso (5,4% pur in leggero aumento dal 5,2% del 2017 sempre a causa del calo degli inattivi) ed è seguito da Firenze (5,7%), Venezia (6,0%) e Milano (6,2%).

Questi i principali risultati emersi dall'analisi del mercato del lavoro nell'area metropolitana bolognese nel 2018, elaborata dall'Ufficio Statistica del Comune di Bologna partendo dai dati della rilevazione continua sulle forze di lavoro dell'Istat, la principale fonte di dati statistici di natura campionaria sul mercato del lavoro italiano. Nel complesso della media italiana 2018 sono state intervistate oltre 250.000 famiglie e un totale di circa 600 mila individui residenti nel territorio nazionale. Le famiglie intervistate nel 2018 nell'area metropolitana di Bologna sono state 2.638.

Rispetto al tasso di occupazione il rapporto si sofferma anche su alcuni approfondimenti rispetto a genere, età, struttura e settori.

I tassi di occupazione per classi d'età e genere

L'analisi del tasso di occupazione riferito alle diverse classi d'età mostra anche per il 2018 un'ampia forbice tra le classi centrali e quelle più giovani e più adulte.

Rispetto al 2017 è la fascia 15-24 anni che registra il calo complessivo maggiore (-1,2%) determinato dalla componente maschile che si riduce di oltre 3 punti percentuali, mentre quella femminile cresce dell'1,4%. Andamento diametralmente opposto per la classe 45-54 dove sono i maschi a crescere in maniera significativa, mentre le femmine calano di oltre 3 punti percentuali.

La struttura dell'occupazione: leggero calo dei servizi e aumento dell'industria

Nel 2018 l'occupazione nell'area metropolitana bolognese si caratterizza per la presenza di 79 dipendenti e 21 autonomi ogni 100 occupati.

In relazione al settore di attività economica, l'industria (+ 2.000 occupati rispetto al 2017) dà lavoro a circa 121.000 persone, pari al 26% dell'occupazione a livello metropolitano. Nei servizi, dove lavora la maggior parte degli occupati (71,5% pari a 333.000 persone), si assiste ad un leggero calo (circa 1.000 occupati in meno). L'agricoltura riveste da un punto di vista occupazionale un ruolo residuale e il numero degli addetti (11.700) nell'ultimo anno ha recuperato una parte dei posti di lavoro persi a partire da inizio decennio.

Redazione

La Città metropolitana chiude il Rendiconto di gestione 2018 con un avanzo disponibile di 5 milioni

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BolognaIl rendiconto 2018 della Città metropolitana, adottato dal Consiglio nella seduta di mercoledì scorso (10 voti a favore-Pd, 1 astenuto-Rete Civica e 1 contrario-Uniti per l'Alternativa) si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 85 milioni di euro, di cui 5 milioni non vincolati. Nelle prossime settimane la Città metropolitana individuerà i primi interventi verso cui destinare l'avanzo disponibile.

Il documento finanziario è stato presentato e approvato oggi anche in Conferenza metropolitana dove è approdato per il parere obbligatorio e vincolante dei Sindaci previsto dallo Statuto della Città metropolitana.

L'avanzo di amministrazione per il 2018 ammonta complessivamente a 85 milioni di euro, suddivisi in parte vincolata (42 milioni di cui 6 destinati all'estinzione anticipata di mutui/prestiti), parte destinata agli investimenti (18 milioni), parte accantonata (20 milioni) e fondi non vincolati (5 milioni).
Rispetto al 2017, la parte destinata agli investimenti si è incrementata di oltre 3 milioni mentre la parte accantonata è stata rimodulata e porta ad avere degli accantonamenti adeguati che hanno consentito di mantenere in salvaguardia gli equilibri di bilancio in sede di chiusura dell'annualità 2018.

L'approvazione del bilancio di previsione 2018/2020, avvenuta a maggio dello scorso anno, ha comportato una restrizione sul 2018, anche se in misura inferiore al 2017, dei tempi a disposizione per una corretta programmazione dell'esercizio finanziario.
Nonostante ciò la Città metropolitana ha avviato/proseguito importanti progetti derivanti da trasferimenti regionali e statali tra i quali la Destinazione Turistica, il Bando Periferie e il Fondo Sviluppo e Coesione.

Di rilevante importanza per gli investimenti nell'annualità 2018 sono stati sia l'alienazione del Complesso degli "Ex-Bastardini" sia i fondi destinati al finanziamento di interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria (Decreto MIT del 16/2/2018).

La Città metropolitana ha rispettato il Pareggio di Bilancio senza richiedere spazi nazionali o territoriali, restituendo il rimanente 50% assegnato nell'ambito del Patto di solidarietà territoriale 2016.

Redazione

City Angels: domani 20 aprile Messa e festa della vigilia di Pasqua a Milano

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City Angels Pasqua A mezzogiorno tra i clochard della Stazione Centrale

Messa e festa di Pasqua in Stazione Centrale: l'evento, organizzato dai City Angels per i clochard della Stazione, si svolge sabato 20 aprile a mezzogiorno in piazza Duca d'Aosta, davanti all'hotel Gallia.
A mezzogiorno si inizia con la S. Messa, celebrata da Mons. Franco Buzzi. Dopo il Padre Nostro, recitato tenendosi tutti per mano, ci sarà una preghiera musulmana da parte dell'imam Mohsen Mouelhi.

Segue, alle ore 12,30, la distribuzione di colombe, uova di Pasqua, dolci e bevande, tutto rigorosamente vegetariano in segno di amore per gli animali, realizzato in collaborazione con Coop Lombardia; e la musica dal vivo del cantautore Marco Ligabue.

Rosario Pantaleo, Presidente della Commissione sicurezza, porterà il saluto del Comune di Milano, mentre Giovanni Malanchini, Segretario dell'Ufficio di Presidenza, porterà quello della Regione Lombardia. Saranno presenti Daniela Javarone, madrina dei City Angels, il comico e attore Stefano Chiodaroli, testimonial dei City Angels, e la grafologa Candida Livatino.

Il fondatore dei City Angels, Mario Furlan, invita i milanesi a partecipare a questo momento di solidarietà, fratellanza e spiritualità. Magari portando una colomba o un uovo di cioccolato, da donare a un senzatetto: "Per vivere insieme il vero spirito della Pasqua".

Redazione

Lamborghini Polo Storico al “Concorso d’Eleganza Kyoto 2019”

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LAMBORGHINI - Kyoto 2019Lamborghini Polo Storico ha supportato la terza edizione del "Concorso d'Eleganza Kyoto 2019" tenutosi il 13 e 14 Aprile a Kyoto, nel pieno della suggestiva stagione di fioritura dei ciliegi "Sakura". L'evento, manifestazione di assoluta preminenza nel panorama dei concorsi d'eleganza, si è svolto nei giardini dello storico castello di Nijo, struttura risalente al 1603 quale residenza del primo shogun del Periodo Edo, Tokugawa Ieyasu. Il castello di Nijo dal 1994 è parte del patrimonio mondiale dell'Unesco.

Tra le cinquantaquattro vetture partecipanti sono state presenti ventidue Lamborghini, di cui venti divise in tre classi (Lamborghini 1963-1970, Lamborghini 1971-1985, Lamborghini 1986-2000), rappresentate da Miura, Espada, Islero, Jarama, Jalpa, Urraco, Countach, LM 002 e Diablo. Eccezionalità assoluta dell'esposizione è stato il fatto che le vetture delle tre classi provenissero da Europa, Stati Uniti e Giappone. Il numeroso pubblico presente ha avuto l'occasione unica di ammirare in terreno giapponese lo sviluppo tecnico e stilistico della produzione Lamborghini dalla nascita sino al 2000.

Le altre due Lamborghini presenti, una Lamborghini 5-95 Zagato del 2016 e una Lamborghini 3500 GTZ Zagato del 1965, sono state rispettivamente inserite nelle categorie "Contemporary" e "Race and Prototypes".

"Best of Show" del "Concorso d'Eleganza Kyoto 2019" è stata la Lamborghini 3500 GTZ (telaio n. #0310), a voto unanime della giuria internazionale costituita per l'evento. La 3500 GTZ, di proprietà di un collezionista americano, ha dovuto vincere la classe "Race and Prototypes", prima di poter essere candidata come potenziale Best in Show. La sua rarità, unita alle condizioni impeccabili in cui è stata presentata, le hanno permesso di ottenere non solo il "Best of Show" ma anche il trofeo "Best Zagato", dal momento che l'organizzatore del concorso celebrava i 100 anni dalla fondazione della Carrozzeria Zagato, Milano.

La classe "Lamborghini 1963-1970" e il trofeo "Best Lamborghini" sono stati vinti dalla Miura SV del 1971 (telaio n. #4838), in Verde Miura su interni Senape, di un collezionista giapponese; la stessa fu "Best in Show" al "Lamborghini Concours d'Elegance Neuchatel" organizzato dal Polo Storico nel 2017.

La classe "Lamborghini 1971-1985" e il trofeo "Most desiderable to Drive" sono stati vinti dalla Countach LP400 (telaio n. #1120186) del 1975, in Arancio su interni Nero, di un collezionista giapponese.

La classe "Lamborghini 1986-2000" è stata vinta dalla Diablo GT del 2000 (telaio n. #ZA9DE21A0YLA12490), in Nero su interni Nero, di proprietà di un collezionista del Giappone.

Terminato il concorso, quindici vetture tra cui diverse Lamborghini hanno intrapreso il "Tour d'Eleganza Kyoto 2019", organizzato su tre giornate di guida attraverso luoghi e panorami tra i più suggestivi di questa regione del Giappone. Il tour, partendo dal castello di Nijo, passa attraverso il panoramico ponte Seto fino a spingersi sull'isola di Awaji per poi concludersi il terzo giorno con il rientro a Kyoto.

L'attività del Polo Storico ai Concorsi di Eleganza prosegue con la partecipazione ad altre importanti manifestazioni, in preparazione della seconda edizione del "Lamborghini & Design - Concorso d'Eleganza", che si terrà tra Venezia e Trieste i prossimi 19 - 22 Settembre.

Lamborghini Polo Storico, inaugurato nel 2016, è il dipartimento di Automobili Lamborghini che si occupa di preservare l'heritage della Casa di Sant'Agata Bolognese. Il restauro e la certificazione di tutte le vetture Lamborghini prodotte fino al 2001 sono solo alcuni dei compiti del Polo Storico. A questi infatti si aggiunge la ricostruzione dei pezzi di ricambio delle Lamborghini d'epoca, di cui più di 200 nuovi codici introdotti nel solo 2018, e la conservazione e gestione dell'archivio, attività con le quali il Lamborghini Polo Storico vuole supportare la preservazione di tutte le Lamborghini classiche.

Redazione

Lamborghini Living in the Fast Lane

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Lamborghini LivingAutomobili Lamborghini festeggia la prima presenza al Fuorisalone della Milano Design Week

Milano. Nella serata del 10 aprile le porte dell'esposizione Living in the Fast Lane, il Lamborghini Interactive Lab che interpreta il significato di avanguardia nella tecnologia e nel design, sono state aperte agli invitati per un cocktail party esclusivo. Protagonista e interprete del design Lamborghini è la nuova Huracán EVO Spyder, presentata in anteprima mondiale al Salone dell'Auto di Ginevra.

Nello spazio progettato come un percorso espositivo che permette ai visitatori di immergersi passo dopo passo nell'universo Lamborghini, gli ospiti sono stati accolti dal Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, Stefano Domenicali.

Ospite della serata il designer e architetto Fabio Novembre che vanta la direzione artistica dello spazio DBOX, il contenitore di espressioni di design all'interno del quale è realizzata l'esposizione Lamborghini.

Durante la serata anche il suono del motore Lamborghini è stato celebrato con la performance live della violinista Stephanie Childress. E' lei l'interprete del primo di quattro video in cui personaggi famosi comparano le loro abilità alle caratteristiche uniche delle supersportive Lamborghini.

Partners d'eccellenza presenti nell'Interactive Lamborghini Lab:

Riva 1920 con una selezione di complementi d'arredo in legno massello delle ultime collezioni, presente anche al Salone Del Mobile con la collezione Autenthic Living, disegnata da Karim Rashid e realizzata in collaborazione con Lamborghini.

Bodyfriend con la poltrona massaggiante che supera e trasforma completamente la concezione tipica dei prodotti già presenti sul mercato grazie al connubio inedito tra scienza medica e super sports car design.

Zambaiti Parati con la Lamborghini Living Collection - Italian Luxury Wallpaper, carta da parati realizzata in collaborazione con il brand.

Alcantara che veste alcuni dettagli degli interni delle supersportive Lamborghini assicurando al passeggero un'impareggiabile esperienza di guida grazie alle sue prestazioni estetiche, tecniche e sensoriali

IMSIM durante la serata ha offerto la possibilità di effettuare una esperienza di guida virtuale con la Huracán Evo e la Aventador SVJ.

Redazione

Oltre 400 persone alla prima Fiera del lavoro dell'Appennino bolognese

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Fiera del LavoroAll'evento alla Biblioteca di Vergato presenti 22 aziende del territorio

Si sono presentati 367 candidati a Vergato alla prima "Fiera del lavoro dell'Appennino", per effettuare un colloquio con una delle 22 aziende del territorio che hanno aderito all'evento organizzato da Città metropolitana di Bologna, Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese, Comuni di Sasso Marconi e Alto Reno Terme in collaborazione con Insieme per il lavoro. Oltre a loro anche 45 ragazzi delle quinte dell'istituto superiore Fantini di Vergato.

Con oltre 400 presenze è stato dunque un successo questa occasione di incontro tra chi cerca e chi offre lavoro sul territorio nel quale le aziende hanno potuto conoscere i candidati per un primo colloquio individuale negli spazi della Biblioteca comunale.

Per candidarsi era necessario inviare il proprio curriculum vitae entro il 4 aprile e in questi giorni prima della Fiera "Lavoro Più" aveva già effettuato 243 colloqui telefonici con i candidati per aiutarli nell'orientamento al colloquio con l'azienda.

All'evento hanno partecipato queste aziende del territorio: Borelli Transmission Components srl, Lenzi Raoul spa, Salumificio Vitali spa, Ferretti srl, Bernabei Trasporti srl, Green Power Service srl, Palmieri Group, Casp Brasimone, Metalcastello spa, Coop Reno - Società Cooperativa in Sigla Coop Reno, Eurema Terza Età srl, Fondazione Santa Clelia Barbieri, Hotel Helvetia Thermal Spa srl, Manz Italy, F.lli Cinotti srl, Tacchificio Monti srl, Piquadro spa, Rocchetta Food srl, Marconigomma spa, Nuova Rivetteria Bolognese srl, Comur srl, Energy di Cavicchi Ivan & c. snc.

Redazione

Al via l'indagine demoscopica sulla qualità della vita a Bologna e nella città metropolitana

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Bologna3.000 interviste telefoniche fino al 7 giugno

È partita in questi giorni la seconda edizione dell'indagine demoscopica sulla qualità della vita nella città metropolitana e nel territorio del Comune di Bologna: 3.000 interviste telefoniche (2.000 in città e 1.000 nel resto dell'area metropolitana) per monitorare – dopo l'indagine del 2018 – il "benessere soggettivo" dei bolognesi esplorando allo stesso tempo, per ciascun ambito sub-metropolitano, quali siano le problematiche prioritarie vissute e percepite dalla popolazione e le principali domande rivolte alla Pubblica Amministrazione.

Nello specifico, l'indagine sulla Qualità della vita toccherà più aspetti fra cui la valutazione soggettiva del periodo appena trascorso in ordine alle condizioni di vita reali (economiche e/o psico-fisiche) o percepite rispetto al proprio ambiente. Fornirà inoltre una traccia anche in termini di soddisfazione nei confronti dei servizi pubblici, e più in generale delle politiche pubbliche o di iniziative specifiche messe in atto a livello locale, diventando in prospettiva uno strumento utile al monitoraggio della qualità dei servizi al fine di un loro continuo miglioramento. Permetterà infine di aggiornare l'agenda problematica dei cittadini e delle cittadine nelle diverse zone dell'area metropolitana.

L'indagine riprende alcuni quesiti dell'Istat sugli "Aspetti della vita quotidiana" al fine di rilevare, anche a livello locale, gli indicatori di benessere soggettivo, prodotti sino ad ora a livello nazionale, nell'ambito del BES (il progetto per misurare il benessere equo e sostenibile).

Il metodo di analisi è quello dell'indagine telefonica (CATI) rivolta ad un campione rappresentativo dei cittadini maggiorenni residenti nell'area metropolitana bolognese, suddivisi per sesso, età e zona di residenza.

Il disegno di campionamento prevede una stratificazione del territorio metropolitano articolata in zone: il comune di Bologna (disaggregato a sua volta in sub-aree), la "cintura bolognese", la pianura, la collina, l'area montana, Imola. Questa suddivisione consente una rappresentatività per quartieri del capoluogo (individuando anche il centro storico come settima zona) e inframetropolitana per le macro-aree geografiche descritte (cintura, pianura, collina, montagna), tale da assicurare risultati significativi per le singole aree del territorio.

L'indagine telefonica proseguirà fino al 7 giugno 2019 dal lunedì al venerdì in orario compreso tra le 16:30 e le 21 ed è realizzata dal Servizio Studi e Statistica per la Programmazione Strategica della Città metropolitana per conto di Città metropolitana e Comune di Bologna, all'interno del Piano delle attività 2019 in attuazione dell'accordo per la collaborazione in tema di statistica e ricerche demografiche, sociali ed economiche.

I nominativi e recapiti telefonici dell'indagine sono estratti dalle pagine bianche e selezionati casualmente.

Per qualsiasi informazione o verifica è possibile contattare l'Ufficio Relazioni con il Pubblico della Città metropolitana di Bologna al numero 051 6598218.

Redazione

Mordano: domenica 7 aprile operazioni di disinnesco di una bomba aerea di 500 libbre

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Bomba esplosioneNel corso della operazioni limitazioni al traffico

Domenica 7 aprile a Bubano (Mordano) si svolgeranno le operazioni di disinnesco di una bomba aerea di 500 libbre di fabbricazione americana ritrovata nella nuova cava Wienerberger (via Nuova). Dalle ore 7 personale del Reggimento Genio Ferrovieri, le Forze dell'Ordine oltre a 150 volontari, tutti coordinati dalla Prefettura di Bologna, daranno vita a una maxi operazione per la bonifica dell'area, che coinvolge anche il territorio dei comuni di Imola e Massa Lombarda (RA).

Sono circa duemila le persone, residenti nel raggio di 1840 metri dal punto di ritrovamento, che dovranno lasciare le abitazioni per consentire la rimozione dell'ordigno bellico. Non si potrà più entrare nella Danger Zone dalle 7.30, mentre gli abitanti dovranno uscirne entro le 8. Personale addetto suonerà ai campanelli per verificare l'uscita dalle abitazioni di tutti i cittadini.

In base alle valutazioni compiute dall'Autorità militare, le operazioni sull'ordigno potranno avere una durata approssimativa di circa 4 ore per la rimozione delle spolette e di circa 3 ore per il brillamento. La conclusione delle operazioni, con conseguente possibilità di rientro presso le abitazioni, verrà comunque pubblicata sul sito e sulla pagina Facebook del Comune di Mordano.

L'unità di crisi sarà istituita nel Comune. Presso tutte le abitazioni che rientrano nella zona interessata all'evacuazione saranno affissi volantini con le direttive previste.

Il Comune di Mordano ha individuato come punto di accoglienza temporanea della popolazione, anche per i residenti nella porzione di territorio appartenente al Comune di Imola e al Comune di Massa Lombarda, il Centro Cà de Borg, in Via Lodovico Bulzamini n. 2 e, nel caso ci siano più di 250 persone da accogliere, la Palestra Comunale in Via Aldo Moro n. 2.
Come punto di raccolta protetto per le persone non autosufficienti e/o ammalate, il punto di accoglienza sarà presso la Sala Polivalente in Via della Repubblica n. 10.

Durante le operazioni di bonifica, all'interno della Danger zone, la circolazione veicolare e pedonale ed il trasporto pubblico e su gomma saranno interrotti.
Le strade provinciali coinvolte, che resteranno chiuse al traffico dalle 8 alle 12, sono:
- la SP 51 "Medicina - Bivio Selice" da via Corecchio all'intersezione con la SP 610
- tutta la SP 53 "Bivio Selice - Mordano"
- la SP 610 "Selice - Montanara Imolese" tra l'intersezione con la SP 253 e l'uscita Imola dell'Autostrada A14
con deviazione del traffico sulle vie Corecchio, Bicocca e San Vitale.
Le intersezioni interessate dalle deviazioni saranno presidiate da personale della Città metropolitana e da volontari della Protezione civile.

Per informazioni e per segnalare tutti coloro che hanno bisogno di assistenza per lo spostamento di persone con difficoltà motoria, è possibile chiamare il Centralino del Comune tel. 054256911 (in orari di apertura da lun. a sab. 9-12.30) - numero telefonico attivo negli altri orari a partire da lunedì 1 aprile 331 2589123.

Redazione

Due pesi due misure, un workshop sulla condizione retributiva di genere

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Giovedì 4 aprile dalle 9.30 alle 12.30 nella Sala del Consiglio di Palazzo Malvezzi

A partire dalla virtuosa certificazione "Equal Salary" ottenuta dalla Philip Morris, la Città metropolitana di Bologna promuove un workshop per riflettere, insieme ad aziende, istituzioni, università e parti sociali, sulle differenze di retribuzione fra uomini e donne a parità di ruolo e mansione, approfondendo da un lato, con un gruppo di esperte, il contesto internazionale, nazionale e locale, e presentando dall'altro i buoni esempi del territorio metropolitano.

L'apertura dei lavori sarà affidata al sindaco metropolitano Virginio Merola, a seguire il programma prevede una prima analisi del contesto a cura di Linda Laura Sabbadini, statistica ed editorialista de "La Stampa", alla quale seguiranno gli interventi di Silvana Cappuccio componente del CDA dell'Agenzia ONU per il Lavoro che presenterà il rapporto 2018/2019 dell'ILO (International Labour Organization) in materia di gap salariale tra donne e uomini; di Tindara Addabbo (Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità, Università di Modena e Reggio Emilia), sulle diseguaglianze di genere nel lavoro e nelle retribuzioni in Italia. Benedetta Siboni (Presidente del Comitato Unico di Garanzia per le Pari opportunità, Università di Bologna) concluderà il primo panel di interventi affrontando il tema dell'accesso alla carriera accademica e divari retributivi.

La parola passerà poi alle aziende con gli interventi di Eugenio Sidoli Presidente Philip Morris Italia, Loretta Chiusoli HR Manager CRIF e Giada Grandi CDA Aeroporto di Bologna.

Con il workshop DUE PESI, DUE MISURE la Città metropolitana di Bologna vuole proseguire nel suo tradizionale impegno a sostegno delle buone pratiche a favore dell'occupazione femminile, del benessere in azienda e delle pari opportunità, e in particolare intende aprire una riflessione sul tema del Gender Pay Gap che continua a rappresentare, anche in Italia, un elemento di forte discriminazione nei confronti delle donne lavoratrici.

Il contesto di riferimento

Il "Global Wage Report" 2018/2019 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) analizza i dati, riferiti al 2016/2017, di circa 70 Paesi del mondo, i quali raggruppano l'80% dei lavoratori salariati a livello globale. Da esso emerge che il "Gender Pay Gap" è una costante sia nei paesi ad alto reddito che in quelli a basso reddito: "le donne a livello globale continuano ad essere pagate circa il 20 % di meno rispetto agli uomini", con la differenza che "nei paesi ad alto reddito è alla fine della scala retributiva che il divario di genere è più ampio, mentre nei paesi a basso e medio reddito il divario retributivo di genere è più ampio tra i lavoratori meno retribuiti". Questa situazione è riscontrabile anche nel caso, abbastanza frequente, in cui le donne siano in possesso di un livello di istruzione superiore rispetto agli uomini.

Secondo gli ultimi dati Istat, l'Italia è il paese dell'Unione Europea in cui la differenza di stipendio è più bassa: le donne guadagnano il 5,5% in meno degli uomini.

In Germania il divario è del 15,7%, nel Regno Unito arriva fino al 17,1%, mentre in Giappone il gap è adirittura al 25,7% e negli Usa al 18,9%.

L'area metropolitana di Bologna mantiene anche per l'anno 2017 il primato per il più alto tasso di occupazione fra le grandi province italiane (dati elaborati dall'Ufficio Statistica del Comune di Bologna): il rapporto percentuale tra gli occupati tra i 15 e i 64 anni di età e la popolazione residente totale della stessa classe di età è stabile al 71,8%. Questo primato risulta confermato anche nella divisione per genere: il tasso di occupazione femminile è pari al 66,7% e quello maschile è il 77,1%.

In generale però, ad un aumento del tasso di occupazione femminile non corrisponde un abbassamento del gap salariale che, a livello nazionale, è rimasto sostanzialmente stabile negli ultimi anni.

Redazione

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