Ultimo aggiornamento05:56:22 AM GMT

Sei qui: Sport Articoli

Articoli

Oltre 600 partecipanti a Casalecchio per il “Ciclocross d'autunno"

E-mail Stampa PDF

Ciclocross Partenza Presente il CT Daniele Pontoni ed il sindaco Matteo Ruggeri

E' stata una giornata spettacolare quella che ha accolto i 603 atleti e atlete che da tutta Italia hanno partecipato ieri al "Ciclocross d'autunno", competizione nazionale inserita come seconda prova del Master Cross Emilia Romagna e Master Cross Selle SMP, organizzata dalla S.C. Ceretolese 1969, la storica società casalecchiese di ciclismo giovanile. Partenze molto folte, fin dalla mattina, con griglie anche di 75 partenti. Hanno cominciato i Master, per poi proseguire in veloce sequenza con le categorie giovanili nella mattinata quindi, nel pomeriggio, con le categorie internazionali. Presente sul campo il sindaco di Casalecchio Matteo Ruggeri, che si è complimentato con l'organizzazione della Ceretolese 1969, il commissario tecnico della nazionale di ciclocross Daniele Pontoni, che ha affermato che numeri come questi sono fondamentali per la promozione della disciplina, l'ideatore del Master Cross Emilia Romagna Fabio Sgarzi e l'organizzatore, il presidente della Cereolese 1969, Franco Chini: "E' un successo sopra ogni aspettativa – ha chiosato – che valorizza questo splendido circuito e Casalecchio come città sportiva, oltre a dare una ulteriore spinta a noi della Ceretolese che era soprattutto società si strada, ma ora facciamo ciclocross, mountain bike, strada e promozione del ciclismo, una società ben strutturata e aperta a tutte le discipline del ciclismo".

I RISULTATI:

Tantissime le categorie presenti a cominciare dalle gare Master del mattino, con tutti successi per distacco. Tra le Master Woman successo di Silvia Folloni (Valle Olona), che ha preceduto Giulia Balestri Giulia (Beltrami) e Ania Bocchini (Cingolani). Tra i Master Fascia 1 successo di Marcello Merlino (Bikespace) che ha preceduto Pier Filippo Bertizzo (X Project) e Lorenzo Cionna (HG Cycling). Tra i Master Fascia 2 successo di Carmine Del Riccio (Sunshine) che ha preceduto Giampiero Dapretto (Federclubtrieste) e Dmitry Parfimovich (Bottecchia). Nei Master Fascia 3 vincitore Stefano Nicoletti (Beltrami), secondo Sergio Giuseppina (Delizia Bike) e terzo Corrado Cottin (Team Bennato). Tra i Master Fascia 4 successo di Andrea Zamboni (Loris Bike), secondo Fabrizio Stefani (Scavezzon) e terzo Luciano Adami (CM2). Tra i G6M successo per Stefano Togfoli (Sanfiorese) che ha preceduto Gianluca Ponti (l'Equilibrio) e terzo Mattia Peveri (Gaga Bike). Tra i G6F successo di Diletta Bandizol (Project) davanti a Beatrice Di Pardo (V.C. Cattolica) e Sofia Leoni (Cooperatori). Tra gli ES2 battaglia accesissima tra Thomas Vitaloni (A Favore del Ciclismo) che allo sprint batte Luca Bacchin (Sanfiorese) e Francesco Barazzuol (Sanfiorese), aumentando il proprio vantaggio nella classifica del Master Cross Emilia Romagna. Tra gli AL1 partenza velocissima con Luca Ferro (Bustese) che vince su Natan Longhi (Fas Guerciotti) e terzo Alessandro Pazzaglini (Pianello). Con il diciassettesimo posto Simone Brutti (Barbieri) mantiene la maglia di leader del Master Cross Emilia Romagna. Tra gli AL2 gara a due tra Michael Careri che vince su Alessio Borile (DP66), podio completato con con Matteo Jacopo Gualtieri (CX Devo). Ovviamente Careri conferma ed incrementa la sua classifica nel MasterCross Emilia-Romagna. Quindi partenza delle gare Femminili con la concomitanza di tre categorie. Tra le DA2 e DA attacco di Irene Righetto (Velociraptor DA1) al quale ha reagito solo Eleonora Flaviani (Novagli DA1). Terza Matilde Anselmi (CX Devo DA2). Anselmi e Flaviani confermano la loro posizione di leader del Master Cross Emilia Romagna. Tra le ED2 primo posto per Aurora Cerame (DP 66), che prevale su Ilary Ceccarelli (Appenninico) e Giorgia Bottero (Cx Devo). Per Ilary Ceccarelli la consolazione della conferma di capoclassifica del Master Cross Emilia Romagna.

Prima partenza del pomeriggio quella degli Juniores con sfida tra un terzetto. Vittoria per Giovanni Bosio (KTM) allo sprint su Ivan Colombo (Alfredo Binda) e Pietro Deon (DP66). Nicholas Scalorbi col sesto posto indossa la maglia di leader del Master Cross Emilia Romagna. Infine le Donne Open e Juniores. Partenza velocissima e già al secondo passaggio attacco di Rebecca Garibaldi (Ale Colnago) con alle sue spalle un terzetto composto da Kabetay Nelia (Ale Colnago), Alessia Bulleri (Cafe' Racing) e Nicole Azzetti (Ale Colnago) prima delle DJ. Dietro alla leader, a 14", si installa la Azzetti mentre per la terza posizione Beatrice Fontana (Fas Guerciotti) a 23" superava la Bulleri. Successo finale per la Garibaldi, seconda la Azzetti (prima della DJ) e terza la Fontana. Per le maglie del Master Cross Emilia Romagna conferma tra le DJ per la Zipoli (Team Seri), tra le DU Greta Pighi (Team la Verde) e tra le DE Iris Rolfini (Corridonia).

Nell'ultima gara, quella degli Open Uomini, il campione italiano Gioele Bertolini (Ale Colnago) fa il vuoto e va a vincere con 36" di vantaggio su Tommaso Ferri (Guerciotti), mentre terzo gradino del podio per Tommaso Cafueri a quasi un minuto. Nella classifica del Master cross comanda Luca Cerri del Lugagnano, quindi Marco Marzani (Team Cicli Manini) e terzo Tito Vicini del team La Verde mentre tra gli Under 23 primo Pietro Tintoni (A favore del ciclismo).

Redazione

Pioggia di record al «Sentiero 618» di Vezzano grazie ai gemelli Cassol e a Giovanetti-Scaini

E-mail Stampa PDF

partenza 618 L'edizione numero 12 della sfida di corsa in montagna a squadre «Sentiero 618» sarà sicuramente ricordata come quella dei record, visto che i primati esistenti sono pressoché stati demoliti quasi integralmente. Merito dei fratelli gemelli bellunesi di Sedico Italo e Roberto Cassol, che hanno vinto la competizione lungo il percorso di 8,3 km e 480 metri di dislivello con un tempo di 1h10'46" migliore di 1'07" rispetto a quello stabilito nel 2016 da Alberto Vender e Marco Filosi, imitati in campo femminile da Luna Giovanetti e Alessia Scaini che hanno invece tagliato per prime il traguardo con la prestazione di 1h23'37" abbassando di quasi 3 minuti il precedente record che apparteneva alla stessa Giovanetti assieme a Deborah Bertagnolli.
Ha dunque portato bene la nuova sede di partenza e arrivo proposta dagli organizzatori del Gs Fraveggio, che è tornata nel luogo di origine presso il Teatro Valle dei Laghi a seguito di lavori nella piazza centrale di Vezzano. Oltre ai due primati delle categorie under 100 maschile e femminile, Luna Giovanetti ha ritoccato di 6 secondi anche il suo precedente record individuale di staffetta, mentre la prestazione di Roberto Cassol è risultata identica rispetto a quella che fece registrare Andrea Debiasi nel 2015: 35'03".
Una gara ricca di emozioni dunque quella che è andata in scena lungo il sentiero Sat 618, che ha sfiorato l'area geologica dei pozzi glaciali Antonio Stoppani, con ben 22 atleti in gara, e nella quale le due coppie vincitrici hanno dominato dal primo all'ultimo metro del tracciato, sin da quando è iniziata la prima verticalità.
In seconda posizione assoluta hanno concluso il trentino Luca Geat ed Emilio Perco, che a giugno proprio in questa zona avevano dominato il Tourlaghi a tappe, e che hanno concluso la loro prova con il tempo di 1h14'27"', oltre 3 minuti superiore a quello dei vincitori, quindi sul terzo gradino del podio sono saliti Kevin Maniotti (secondo al cambio) con il compagno Natnael Tesfaye Gebreegziabher, ad un 1 minuto e sei secondi dall'argento di giornata. Seguono nella generale Pietro Fontana Granotto (terzo al passaggio di testimone) con Enrico Pegoraro, quindi l'atleta di casa Enrico Miori con Lorenzo costa e i fratelli Maximilian ed Emanuele Franceschini.
In campo femminile il distacco fra le due dominatrici dell'Atletica Valchiese e la seconda coppia formata da Arianna Pasero e Francesca Franceschini è risultato di oltre 12 minuti. Terza posizione assoluta e vincitrici della categoria over 100 per Cristina Celva e Sara Baroni, mentre Ilaria Marini e Antonella Levorato sono risultate quarte assolute e terze nella under 100. La classifica over 120 è invece stata vinta da Rosanna Giovannelli e Cinzia Anselmi.
Fra le 37 coppie in gara nella categoria mista i più veloci sono stati Lorenzo Giovanazzi, autore del settimo miglior tempo di giornata, e Nicole Riz, davanti a Martina Lucchini e Samuele Magagna.
Per quanto riguarda invece la categoria over 100 i migliori sono stati Michele Dallavalle assieme al prete volante don Franco Torresani sul Marco Zandonella e Stefano Fedrizzi, mentre nella over 120, istituita per la prima volta quest'annno, hanno vinto "mister Melinda" Michele Odorizzi con l'altro atleta dell'Atletica Val di Non Sandro Masera. Secondi Fulvio Corradini e Corrado Berlanda.
Infine, nelle classifiche riservate agli iscritti Sat hanno vinto Massimiliano Tomazzoli con Carmelo Biasiolli della sezione di Vezzano, quindi Matteo Rossatti e Ilaria Zeni della sezione di Mezzolombardo nella sfida mista.
È andata in archivio un'edizione che rimarrà nella storia, come ha evidenziato durante le premiazioni il presidente del Gs Fraveggio Mauro Bressan, che ha chiuso la stagione della corsa in montagna.

( Credit photo: PegasoMedia )

Redazione

Il Team Technipes #inEmiliaRomagna campione d’Italia cronosquadre U23

E-mail Stampa PDF

CAMPIONI ITALIANIl terzo successo stagionale per il team ideato da Davide Cassani e promosso da APT Servizi Emilia-Romagna, oggi sponsorizzato dall'azienda Technipes della famiglia Barosi, vale il titolo Nazionale cronosquadre U23

Un nuovo prestigioso traguardo nella storia del Team Technipes #inEmiliaRomagna, che conquista il titolo nazionale cronosquadre Under 23 , coronando una stagione già importante dal punto di vista della crescita collettiva.

A firmare l'impresa sono stati Tommaso Alunni, Alessandro Cattani, Marco Martini e Leonardo Meccia , protagonisti di una prova impeccabile che a San Biagio di Callalta, in Veneto, li ha visti prevalere su avversari di altissimo livello.
Sul podio, al secondo posto si è classificato il Bahrain Victorious Devo Team e al terzo la Biesse Carrera , in una gara che ha visto il quartetto emiliano-romagnolo dominare la scena con determinazione e compattezza, al cospetto di formazione Devo del World Tour e di altri team Continental.

Il tricolore nazionale a cronometro arriva a confermare il percorso di crescita costante del gruppo nella disciplina, dopo il podio completo conquistato al GP Città di Firenze con Cattani, Gabelloni e Alunni ai primi tre posti, e in generale in una stagione che nel finale ha visto anche la vittoria su strada di Marco Martini al GP San Luigi di Sona (Verona) .
Risultati che testimoniano la solidità di un progetto tecnico e umano capace di valorizzare giovani atleti e portarli a misurarsi con i migliori a livello nazionale e internazionale.

Determinante anche il contributo del materiale tecnico a disposizione: le Pinarello Bolide , bici da cronometro di altissimo livello che rappresentano una eccellenza assoluta nel mondo, hanno confermato la loro efficacia insieme ai caschi e occhiali Salice , all'abbigliamento NEB18 e a tutti i partner tecnici che garantiscono al team prestazioni e affidabilità in ogni condizione di gara.
Fondamentale il lavoro di preparazione curato da Alessandro Malaguti , che insieme allo staff tecnico ha affinato ogni dettaglio legato alla performance, contribuendo a rendere la squadra una delle più competitive nel panorama nazionale.

La formazione è presieduta da Gianni Carapia , con Gian Luca Giardini nel ruolo di project manager , e diretta dai tecnici Francesco Chicchi, Michele Coppolillo e Mauro Calzoni . Il Team Technipes #inEmiliaRomagna nasce nel 2019 da un'idea di Davide Cassani ed è promosso da APT Servizi Emilia-Romagna e dal Consorzio Terrabici , con il sostegno di enti e sponsor che condividono i valori di crescita, impegno e valorizzazione del territorio.
Dal 2023 il team vede come main sponsor Technipes , azienda di Santarcangelo di Romagna guidata da Raffaele Barosi, attiva a livello internazionale nella produzione di macchine ed impianti per il confezionamento industriale. Al fianco della squadra anche marchi di grande prestigio: APT Servizi Emilia Romagna, FTC, Suzuki, Caffè Borbone, Pinarello, NEB18, Salice, Molino Naldoni, Blacks, FSA, Vision, Enervit, Selle Italia, Sidi, Lotto, Bertoldo, Banco BPM, Biotex, Garmin, Coachpeaking, Consorzio Terrabici, Personalizzandia, Relab, Bike Passion, Pneus Tecnica Faenza, Grifoflex, Mateg, Mericat eVimart .

Redazione

Un Tadej Pogacar "da leggenda" vince il 119° Il Lombardia

E-mail Stampa PDF

LOMBARDIA Pogacar Bergamo - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) ha vinto la 119^ edizione de Il Lombardia presented by Crédit Agricole, 241 km da Como a Bergamo. Il campione del mondo ha trionfato per la quinta volta consecutiva ne "La Classica delle Foglie Morte", precedendo Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) e Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team).

ORDINE D'ARRIVO

1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) - 241km in 5h45'53", alla media di 41.806km/h
2 - Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) a 1'48"
3 - Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) a 3'14"
4 - Quinn Simmons (Lidl-Trek) a 3'39"
5 - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) a 4'16"

DICHIARAZIONI
Il vincitore del 119° Il Lombardia presented by Crédit Agricole, Tadej Pogacar, ha dichiarato subito dopo il traguardo: "Vincere questa corsa cinque volte, ad ogni partecipazione, è qualcosa di incredibile. Grande merito anche ai miei compagni di squadra, a partire da Novak e Sivakov che hanno controllato la corsa e mi hanno protetto sulle prime salite. E' il settimo anno di fila che a fine stagione dico di aver vissuto la miglior stagione di sempre ed è un concetto che posso ribadire con forza anche oggi".

( Photo Credits: LaPresse )

Redazione

Ciclismo. Un Del Toro scatenato al GranPiemonte fa 15

E-mail Stampa PDF

GRANPIEMONTE DEL TOROl messicano trionfa ad Acqui Terme dopo un assolo di 17 km, firmando il suo 15° successo stagionale. Hirschi e Mollema completano il podio

Acqui Terme - Isaac Del Toro porta per la prima volta il Messico nell'albo d'oro del GranPiemonte presented by Crèdit Agricole, conquistando il suo quindicesimo successo stagionale nella stessa regione dove a marzo, alla Milano-Torino, aveva ottenuto il primo. La seconda scalata a Castelletto d'Erro è stata decisiva ai fini del risultato finale: nel tratto più ripido, Del Toro si è lanciato dal gruppo, andando a riprendere e staccare Marc Hirschi e Bauke Mollema,  protagonisti di un attacco precedente. I due sono comunque riusciti a resistere al ritorno del gruppo, completando così il podio finale. La volata per il quarto posto, a 1’07” dal vincitore, è stata vinta da Fabio Christen, che ha preceduto Michael Matthews e il primo degli italiani, Edoardo Zambanini.

ORDINE D'ARRIVO

1 - Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) - 179km in 4h08'24", average speed 43.237km/h
2 - Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling Team) a 40"
3 - Bauke Mollema (Lidl-Trek) a 44"
4 - Fabio Christen (Q36.5 Pro Cycling Team) a 1'07"
5 - Michael Matthews (Team Jayco AlUla) s.t.

DICHIARAZIONI:

Il vincitore, Isaac Del Toro, ha dichiarato: "Sono molto orgoglioso e felice dei risultati ottenuti quest'anno, sia personalmente che come squadra. Volevo fare una buona stagione, ma è andata meglio di quanto tutti ci aspettassimo. Il team cerca sempre di migliorare e credo che abbiamo ancora dei margini di crescita. Mi avevano detto che l'ultima salita di oggi era dura, ma non immaginavo così tanto; averla affrontata già nel primo passaggio mi ha aiutato a capire cosa fare nella seconda ascesa. Sono rimasto concentrato e ho attaccato al momento giusto. Sabato l'obiettivo principale resta aiutare Tadej [Pogačar], evitando di fargli correre rischi e rimanendo con lui il più a lungo possibile. Lui è una persona splendida: è più intelligente di quanto possa sembrare da fuori del gruppo, inoltre c'è sempre qualcosa da imparare. Correre al suo fianco aiuta a capire davvero dove puoi arrivare".

Il secondo classificato, Marc Hirschi, ha detto: "Questo secondo posto, come due anni fa, è un bel risultato perché oggi Isaac [Del Toro] è stato davvero fortissimo e non avrei potuto ottenere di meglio. Abbiamo approcciato l'ultima salita in vantaggio ma Del Toro ha ricucito il gap e, non appena la salita si è fatta più dura, è ripartito. L'unico modo per provare a batterlo era tramite una fuga: è quello che abbiamo cercato di fare con Matteo [Trentin], così da costringere la sua squadra a spendere più uomini nell'inseguimento. Abbiamo fatto tutto alla perfezione, ma lui è stato comunque più forte. Il Lombardia di sabato sarà una gara diversa da quella di oggi, con salite più lunghe. La mia condizione sta crescendo, mi sento bene, e abbiamo una squadra molto forte con Julian Alaphilippe e Michael Storer. Personalmente, il mio obiettivo sarà entrare nella top 10".

Il terzo classificato, Bauke Mollema, ha detto: "È bello tornare sul podio dopo un po' di tempo, soprattutto in una corsa di un giorno così impegnativa come questa. Sono soddisfatto del risultato. Del Toro... era troppo forte! Ha 17 anni meno di me — potrebbe essere mio figlio! È pazzesco quanto siano forti questi giovani. Abbiamo preso l'ultima salita con un po' di vantaggio ma dopo un chilometro di salita ho già sentito che Del Toro stava rientrando, così ho cercato di risparmiare qualcosa per superare la parte più ripida e restare in scia un po' più a lungo. Ma l'attacco sull'ultimo è stato micidiale. Sapevo di essere in buona forma nelle ultime settimane, già dal Tour of Britain. Il Mondiale era il mio obiettivo e non ero soddisfatto della mia prestazione in Rwanda, ma la scorsa settimana ho sentito che il lavoro duro fatto tra agosto e settembre stava dando i suoi frutti per queste ultime gare italiane della stagione. Sono felice del risultato, e Il Lombardia di sabato sarà un'altra opportunità per fare bene".

( Photo Credits: LaPresse )

Redazione

Giro dell'Emila, Isaac Del Toro si ripete. A Kim Le Court la prova Donne Elite

E-mail Stampa PDF

DEL TORO Emilia 25Trionfi di Isaac Del Toro (Uae Emirates XRG) e Kim Le Court (Ag Insurance – Soudal Team) al Giro dell'Emilia 2025. Il messicano classe 2004, al quattordicesimo successo stagionale, si è aggiudicato la prova maschile (Giro dell'Emilia Granarolo edizione numero 108) battendo in uno sprint a due il britannico Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team), mentre la campionessa nazionale delle Isole Mauritius, classe '96 e protagonista di una stagione ricca di soddisfazioni, ha tagliato in solitaria il traguardo del Giro dell'Emilia BCC Felsinea – Donne Elite. Grandi firme dunque per le gare organizzate dal Gruppo Sportivo Emilia di patron Adriano Amici, facenti parte della Coppa Italia delle Regioni, la speciale Challenge della Lega del Ciclismo Professionistico. Una giornata con tanta gente a bordo strada, in particolare alla partenza da Mirandola e poi lungo la spettacolare salita del colle di San Luca, che domina Bologna dall'alto.

LA CRONACA
Dopo la partenza dal suggestivo scenario di Piazza della Costituente a Mirandola, in provincia di Modena, novità di questa edizione, al km 19 evadono dal gruppo in cinque: Enzo Leijnse, Gijs Leemreize e Jacob Bush (Picnic PostNL), Sinuhè Fernandez (Burgos Burpellet BH) e Pablo Garcia (Polti VisitMalta). Vantaggio massimo di quattro minuti e mezzo, poi calati via via. Garcia e Fernandez sono i primi a cedere. Gruppo che torna compatto poco prima delle cinque ascese a San Luca. Via via il gruppo dei migliori si assottiglia e alla penultima scalata, dopo che davanti erano rimasti in 13, si muovono Lenny Martinez (Bahrain Victorious) e Cian Ujitdebroeks (Visma Lease a Bike), ma vengono ripresi. Decisiva quindi l'ultima ascesa: Pidcock è il primo ad attaccare, ma all'ultimo chilometro Del Toro lo riprende e poi lo batte nettamente nello sprint a due. A completare il podio il francese Lenny Martinez (Bahrain Victorious), arrivato a pochi secondi dai primi due. Quarto Egan Bernal (Ineos-Grenadiers) e quinto Primosz Roglic (Red Bull Bora Hansgrohe), già tre volte vincitore di questa corsa.

KIM LE COURT Donne Emilia25Anche il Giro dell'Emilia BCC Felsinea – Donne Elite 2025 si è risolto nel finale: erano due le ascese a San Luca. Nella prima, ai cui piedi il gruppo si era presentato compatto, la salita ha selezionato un gruppetto di circa 15 atlete. Sul passaggio conclusivo Kim Le Court ha staccato tutte. Ultima a cedere la neozelandese (argento la scorsa settimana al mondiale) Mary Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek), arrivata a 24". Terza, a 33" dalla vincitrice, l'olandese Yara Kastelijn (Fenix-Deceunink). Settima la campionessa del mondo Magdeleine Vallieres (Ef Education-Oatly).

( Credit photo: Sprint Cycling )

Redazione

Samuele Zoccarato rompe il ghiaccio al Tour de la Mirabelle

E-mail Stampa PDF

ZoccaratoCon la maglia del Team Polti VisitMalta, Samuele Zoccarato conquista la sua prima vittoria su strada

Nelle condizioni climatiche più invernali che autunnali della regione francese della Lorena, l'artista della fuga ha centrato l'ennesima coraggiosa avanscoperta della sua carriera. Ma questa volta, si è tradotta nel massimo risultato!

Il 27enne originario della provincia di Padova è andato via poco dopo la partenza con altri 7 uomini, divenuti 9 a 25 chilometri dall'arrivo quando Andrea Pietrobon ha completato quasi venti chilometri d'inseguimento insieme a un altro corridore. Di lì a poco, sul muro di Moivrons a 17 km dal traguardo, Zoccarato ha attaccato insieme a Beneteau (St. Michel) e ai -10 ha lasciato l'avversario sul posto per andarsi a prendere il trionfo solitario. Alle sue spalle, vittima di una foratura che gli ha impedito di lottare per il podio, si è piazzato 9° Pietrobon. Aggiudicandosi lo sprint del gruppo, infine, 10° Mirco Maestri e 11° Javier Serrano.

Le parole del vincitore: "Tra percorso, meteo e modo generale di correre è stata una gara devastante. Sono stato però tenace dal primo all'ultimo metro, non mi sono mai dato per vinto e appena è mancato un po' di accordo ho approfittato dello strappo culminante per anticipare e giocarmi le mie carte fino in fondo. Sono arrivato che tremavo dal freddo... ma anche dalla gioia!"

Il direttore sportivo Orlando Maini: "È il sesto successo stagionale per la nostra squadra, il terzo nel giro di un mese. Un'affermazione pienamente meritata, frutto di compattezza e abnegazione da parte di ciascuno. Che dire di Samuele? Ha fatto un numero incredibile, le prime due ore sono state effettuate a 45 km/h sotto la pioggia e lui ha avuto la condizione e la lucidità di essere il più forte di giornata. Comunque sono stati tutti presenti, compresi Sevilla e Buttigieg che hanno lavorato a lungo per i compagni."

( Credit photo: Paul Zanoli )

Redazione

Un fine settimana di corsa e sui pedali per Fondazione Cortina

E-mail Stampa PDF

Fondazione Cortina BiciDue team in gara al Delicious Trail Dolomiti e Alla Prosecco Cycling

Per lo staff di Fondazione Cortina si rinnova il doppio appuntamento agonistico di fine settembre. Due team della realtà che organizza i grandi eventi sportivi nella Conca Ampezzana saranno infatti ai nastri di partenza di due manifestazioni che si svolgeranno nelle giornate di sabato 27 e di domenica 28 settembre, il Delicious Trail Dolomiti, a Cortina d'Ampezzo, e la Prosecco Cycling, a Valdobbiadene.

Si tratta di una partecipazione che è divenuta negli anni una consuetudine e che rappresenta un'opportunità per rinsaldare il legame con il territorio veneto, nella convinzione comune alle altre organizzazioni che lo sport e gli eventi sportivi costituiscano un formidabile veicolo per promuovere i territori e per aumentare l'attrattività degli stessi.

Sabato 27 settembre, Fondazione Cortina parteciperà con una squadra di runner al Delicious Trail Dolomiti, evento che unisce sport, gastronomia (i partecipanti potranno scegliere tra i classici ristori sportivi e degustazioni di piatti tipici proposti da rifugi, hotel e ristoranti della zona), natura e storia (i percorsi attraversano il più esteso museo all'aperto della Grande Guerra combattuta in alta quota nelle Dolomiti). La squadra si dividerà tra i tre percorsi proposti: 43, 35 e 22 chilometri. Tra coloro che vestiranno la maglia di Fondazione Cortina ci sarà anche Silvano Varettoni, l'ex azzurro dello sci alpino, ora commentatore tv, oltre che appassionato delle lunghe e lunghissime distanze del correre in montagna.

Per Delicious Trail Dolomiti, al quale sarà presente la mascotte Corty, Fondazione Cortina metterà inoltre a disposizione due riconoscimenti speciali per il "Gran premio Km lanciato", iniziativa che premierà il runner e la runner più veloci nel percorrere l'ultimo chilometro di gara.

Domenica 28 settembre, Fondazione Cortina sarà al via della Prosecco Cycling, manifestazione che si svolge con partenza e arrivo a Valdobbiadene, sulle colline del Prosecco, territorio che, al pari delle Dolomiti, è Patrimonio dell'Umanità Unesco. A pedalare sulle strade trevigiane ci sarà anche la snowboarder azzurra, ambassador di Fondazione Cortina (fa parte del Progetto Giovani) Lucia Dalmasso, atleta di Falcade, già due volte a segno in Coppa del Mondo, in piena preparazione in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.

Redazione

Stefano Gardener rivince la Rosetta Verticale

E-mail Stampa PDF

GardenerNella prova femminile vince la statunitense Haili Hafeman

Una conferma e una novità nel menù della Rosetta Verticale numero nove andata in scena a San Martino di Castrozza, grazie all'organizzazione del Gs Pavione, con 292 partecipanti di 8 nazioni. In campo maschile è giunta la seconda vittoria, dopo quella ottenuta nel 2019, per il fiemmese del Team La Sportiva Stefano Gardener, mentre nella sfida al femminile sul gradino più alto del podio è sventolata la bandiera a stelle e strisce, visto che si è imposta il talento del Team della nazionale degli Stati Uniti di ski alp Haili Hafeman.
Due vittorie perentorie, con distacchi significati sugli avversari per i trionfatori di giornata, capaci di imprimere un ritmo insostenibile lungo i 1279 metri di dislivello distribuiti sui tradizionali 6,9 km di sviluppo con partenza da quota 1463 metri di San Martino di Castrozza ed arrivo ai 2742 metri di Cima Rosetta, dopo aver affrontato un primo tratto erboso fino al rifugio Colverde, quindi le impegnative inversioni sui ghiaioni del conosciuto sentiero Cai 701, per transitare poi nei pressi della stazione a monte della Funivia, quindi l'ultimo tratto sino al traguardo posto a ridosso della croce di Cima Rosetta.
Il teserano Stefano Gardener ha concluso la sua prestazione praticamente in solitaria, visto che era partito nella prima run ed avendo come unico riferimento esclusivamente se stesso, chiudendo con il tempo di 53'41", di 32 secondi superiore al tempo che lo stesso fiemmese aveva stabilito nel 2019 quando vinse per la prima volta la sfida verticale del Primiero.
Per quanto riguarda invece la prima classificata della prova femminile, la trentenne di Denver Hali Hafeman non si è certo risparmiata, partendo con un minuto di ritardo dalle rivali più accreditate, superandole e andandosene da sola sino al traguardo, dove è giunta dopo 1h05'54", ottima prestazione seppur lontana dal record della svizzera Victoria Kreuzer.
Proprio per la formula di gara, adottata nelle stagioni del Covid e che prevede la partenza a scaglioni di 5 atleti ogni 30 secondi, spesso gli atleti non hanno riferimenti esatto lungo il percorso e solo dopo l'arrivo in quota riescono ad avere il riscontro cronometrico finale.
In questa edizione però la classifica finale maschile ha rispettato l'ordine di arrivo temporale in quota con il sondrino di Berbenno di Valtellina Erik Canovi, secondo a giungere a Cima Rosetta con un ritardo di 2'21" sul trionfatore Gardener, mentre sul terzo gradino del podio si è issato il triathleta piemontese del team Scarpa Marcello Ugazio, vincitore dell'edizione 2022, che ha accusato un gap di 3'05" dal vincitore. In classifica seguono lo statunitense Griffin Briley a 3'56", che assieme alla squadra di skialp si è allenato nel Primiero per affinare la preparazione in vista dei Giochi Olimpici, quindi quinto è il trentino di Pejo Alex Rigo a 3'57", sesto il primierotto delle Fiamme Oro Leonardo Taufer a 5'14", quindi Daniele Meneghel, Stefano Mich e Jakob Walther.
Per quanto riguarda la gara rosa la vincitrice Hali Hafeman ha inflitto un distacco di 3'41" sull'olimpionica polacca dello sci di fondo Justyna Kowalczyk del Team Slavia Robinson Trentino, che si impose sul tracciato ridotto lo scorso anno, quindi la combattuta lotta per il terzo gradino del podio si è risolta favore della friulana di Tolmezzo Maria Dimitra Theocharis a 4'11" dalla Hafeman, ai danni della fiemmese Antonella Confortola gia vincitrice pure lei alla Rosetta Verticale, a soli 47 secondi dalla zona medaglia. In quinta posizione poi l'altoatesino Edeltraud Thaler, quindi la statunitense Helen Desmond ed Eleonora Corazza.
Per quanto riguarda le classifiche di categoria nella under 23 ha vinto Erik Canovi del Gs Fiamme Gialle ed Helen Desmond del Team Usa Skimo, quindi nella under 16 Alessandro Moser del Primiero e Veronica Bandiera dello Ski Alp Valdobbiadene, nella over 50 Olivo Da Pra del Team Karpos Scarpa e Antonella Confortola, per finire con la Open con Stefano Gardener e Hali Hafeman.

DICHIRAZIONI:

Stefano Gardener: «Tornare a vincere dopo il 2019 mi fa molto piacere. Mi gratifica anche il fatto che sono rimasto sui tempi delle altre due volte che ho partecipato, quindi pur passando l'età rimango sui miei standard. Anche se speravo di togliere qualche secondo in più Forse nel primo quarto d'ora ho esagerato con il ritmo e nel finale ho pagato un po' la fatica».

Haili Hafeman: «Non avevo mai disputato una gara di corsa in quota in Italia e quindi per me era tutto nuovo. Ho cercato di gestire le energie ma allo stesso tempo di dare il massimo ed è arrivata una vittoria che non mi aspettavo. Sono molto contenta ed emozionata anche perché gareggiare in paesaggi meravigliosi come quello del Gruppo delle Pale di San Martino sono unici. Ho alzato spesso la testa per guardarmi intorno mentre salivo in cima».

Adriano Bettega (presidente Gs Pavione): «Quest'anno il meteo ci ha voluto bene dopo l'edizione accorciata causa maltempo dello scorso anno. Tornare a riproporre il tracciato originale con arrivo in cima al Rosetta per noi ci appaga di tanti sforzi e rappresenta uno straordinario biglietto da visita per il nostro comitato organizzatore e per il turismo della nostra valle. Anche dal punto di vista agonistico abbiamo assistito ad una gara di alto livello. È stato un successo, che vogliamo condividere con il nostro staff e tutti i collaboratori che si sono messi a disposizione in questi giorni».

( Credit photo: Foto Pietro Zampini e Dolomiti Web )

Redazione

Pagina 7 di 138