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Kajamini domina a San Vendemiano

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KAJAMINISan Vendemiano (TV). Florian Kajamini che ottiene la seconda vittoria stagionale del team MBH Bank Colpack Ballan CSB. Un successo che regala grande serenità all'ambiente del team manager Antonio Bevilacqua, di Gabor Deak, Beppe Colleoni e delle famiglie Ballan e D'Aprile.

Kajamini si invola in solitaria a meno 30 km dall'arrivo e non si è più voltato indietro giungendo sul traguardo con 15" di vantaggio, al termine di quasi 4 ore di gara ( 171 km in 3h:58':25") sul gruppetto inseguitore in cui c'era, a fare da stopper, il compagno Pavel Novak. 2° posto per Nicolò Arrighetti e 3° per Ludovico Crescioli. Novak è 7°.

Due  le vittorie di giornata per il team MBH Bank Colpack Ballan CSB,  lo Junior Zsombor Takacs ha vinto in Slovacchia.

DICHIARAZIONI:

Il più felice di tutti è proprio Kajamini che ha lavorato tanto per arrivare a questo risultato: "Devo dire che sto raccogliendo i frutti di un lavoro di anni. Grazie MBH Colpack Ballan CSB per tutta la pazienza. I segreti di oggi sono infatti condizione fisica ed esperienza, oltre al supporto della squadra".

Andiamo però con ordine ricordando che Kajamini è transitato per primo su 4 delle 5 scalate a Ca del Poggio. "Avevo una grande condizione e lo sentivo. Quando stai così bene fai anche fatica a stare fermo ed aspettare il momento giusto. Le sensazioni erano eccezionali".

L'importanza del gruppo: "Prima c'è stato il grande lavoro di Bagatin e poi Novak, devo ammettere che si è lavorato con armonia. Non era facile vincere qui per uno scalatore dalle mie caratteristiche. Il Giro d'Abruzzo mi ha dato una grande condizione ed oggi si è visto. Anzi dirò di più credo di avere ulteriori margini di crescita".

In ammiraglia oggi Flavio Miozzo che ha diretto il gruppo con la sua esperienza. "Volevamo questo risultato e siamo arrivati qui con una squadra ancor più forte rispetto al Piva. Siamo stati un vero gruppo con Bagatin stupendo e Novak che è maturato e ora sa interpretare meglio le dinamiche di corsa. La vittoria della settimana scorsa gli ha fatto bene. Peccato per la caduta di Ambrosini che era davanti, ma nel complesso si è visto anche il bel ritorno di Nespoli".
È lo stesso Ambrosini che rassicura sulle sue condizioni. "Una scivolata in discesa e qualche escoriazione. Credo che la Liegi di ieri e oggi San Vendemiano siano un tesoro di fondo ed esperienza che tornerà utile già a breve".

Sul traguardo anche Alessandro Ballan felice per i suoi ragazzi. "Vincere in solitaria è stupendo. Abbiamo messo alle spalle un periodo duro, ma i nostri tecnici ci avevano tranquillizzato e sapevamo che aprile era il nostro mese".

RIVIVI LA GARA

Ordine d'arrivo:
1° Florian Kajamini (MBH Bank Colpack Ballan CSB)
2° Nicolò Arrighetti (Biesse Carrera)
3° Ludovico Crescioli (Technipes)
4° Paul Buschek (Tirol KTM)
5° George Wood (Zappi)
6° Jose Ramon Munz Vazquez (Petrolike)
7° Pavel Novak (MBH Bank Colpack Ballan CSB)
8° Gal Glivar (UAE Dev.)
9° Mauricio Zapata Arboleda (Petrolike) a 22″
10° Manuel Oioli (Q36.5) a 30″

(Credit photo: Rodella)

Redazione

Alexey Lutsenko vince Il Giro d'Abruzzo, a Sivakov la tappa finale

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Alexey Lutsenko PODIONella frazione conclusiva de Il Giro d'Abruzzo va in porto la lunga fuga (55 km) dei big finalizzata dal francese della UAE Team Emirates. Il campione nazionale kazako si impone in classifica generale davanti al vincitore di giornata e a George Bennett

L'Aquila. E' Alexey Lutsenko il re de Il Giro d'Abruzzo Crédit Agricole. Il campione nazionale kazako ha suggellato la Maglia Azzurra nella Montorio al Vomano-L'Aquila di 173 km che ha visto trionfare Pavel Sivakov. I due sono andati in avanscoperta, in compagnia di George Bennett, sulle rampe del GPM di Castel del Monte quando mancavano 55 km al traguardo. Il terzetto ha proseguito di comune accordo fino alla retta finale in leggera salita dove Sivakov ha avuto la meglio dei compagni d'avventura. Grazie ai secondi di abbuono, il portacolori della UAE Team Emirates è salito al secondo posto in classifica generale a 31" da Lutsenko con Bennett che ha completato il podio a 34". Oltre alla Maglia Azzurra, Alexey Lutsenko ha portato a casa anche la Maglia Ciclamino e la Maglia Verde mentre Marco Brenner si è difeso dall'attacco lanciato nella prima metà della tappa da Jan Christen conquistando la Maglia Bianca di miglior giovane.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team)
2 - Pavel Sivakov (UAE Team Emirates) a 31"
3 - George Bennett (Israel - Premier Tech) a 34"

Il vincitore de Il Giro d'Abruzzo Crédit Agricole, Alexey Lutsenko, ha dichiarato in conferenza stampa: "Per noi era più importante vincere la classifica generale che la tappa di oggi. Max [Kanter] e i ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro perchè il profilo di oggi era pieno di insidie. Quando è partito l'attacco decisivo, pensavo che Adam [Yates] e Diego [Ulissi] sarebbero rientrati, ma dato che siamo rimasti in tre e il distacco stava aumentando, ho corso da leader, controllando la situazione. Negli ultimi 10 km ho sentito che la vittoria era sempre più vicina. Ho trovato Il Giro d'Abruzzo più duro de Il Giro di Sicilia di un anno fa però in generale devo dire che mi piace correre in questo periodo dell'anno, anche in preparazione della Liegi-Bastogne-Liegi e di altri appuntamenti come il Tour de France, dove voglio provare a vincere una tappa. I Giochi Olimpici sono un grande obiettivo per me e per il Kazakistan, così come i Campionati del Mondo".

ORDINE D'ARRIVO TAPPA
1 - Pavel Sivakov (UAE Team Emirates) - 173 km in 4h13'13", media 40.992 km/h
2 - George Bennett (Israel - Premier Tech) a 1"
3 - Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team) s.t.

Il vincitore della quarta tappa, Pavel Sivakov, ha detto: "Questa vittoria è ottima per la mia fiducia. Quando ho attaccato, non mi aspettavo che saremmo andati via. Non era una salita ripidissima, ma quando Lutsenko ha iniziato a tirare, il distacco è salito a 1'30''. A un certo punto ho capito che sarebbe stato complicato per il gruppo dietro rientrare, quindi ho risparmiato energie per puntare alla tappa. Ho lanciato lo sprint molto tardi, perché c'era un lungo rettilineo in salita. Da questa gara voglio ripartire per preparare al meglio la mia stagione, rallentata da una caduta a inizio anno. Nelle ultime due settimane ho cominciato a sentirmi meglio e oggi l'ho dimostrato".

LE MAGLIE DE IL GIRO D'ABRUZZO CRÉDIT AGRICOLE

Le maglie di leader de Il Giro d'Abruzzo Crédit Agricole sono disegnate e realizzate a mano da PISSEI

Maglia Azzurra, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Regione Abruzzo - Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, sponsorizzata da Agenzia Ice con il brand madeinitaly.gov.it - Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team)
Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Enel - Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/1999, sponsorizzata da Crédit Agricole - Marco Brenner (Tudor Pro Cycling Team)

( Photo Credit: LaPresse )

Redazione

Alexey Lutsenko a Prati di Tivo ipoteca Il Giro d'Abruzzo

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Alexey Lutsenko Giro dAbruzzoPietracamela (Prati di Tivo). E' il sole raffigurato sulla bandiera del Kazakistan a splendere in cima ai 1451 di Prati di Tivo dove Alexey Lutsenko ha colto il suo primo successo stagionale vestendo anche la Maglia Azzurra de Il Giro d'Abruzzo Crédit Agricole. Il campione nazionale kazako è riuscito ad avere la meglio, in un finale emozionante, del duo UAE Team Emirates formato da Diego Ulissi e Adam Yates. Non era riuscito a rimanere in loro compagnia Jan Christen, partito da Pratola Peligna in Maglia Azzurra, e staccatosi a 7 km dalla vetta. Lutsenko, che si è portato in testa anche nella classifica a punti e in quella dei GPM, dovrà difendersi dagli attacchi dei suoi diretti rivali Yates, a 14", e Voisard, a 37", nella Montorio al Vomano-L'Aquila, frazione conclusiva de Il Giro d'Abruzzo Crédit Agricole che presenta oltre 3000 metri di dislivello.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team) - 163 km in 4h16'20", media 38.153 km/h
2 - Diego Ulissi (UAE Team Emirates) a 2"
3 - Adam Yates (UAE Team Emirates) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team)
2 - Adam Yates (UAE Team Emirates) a 14"
3 - Yannis Voisard (Tudor Pro Cycling Team) a 37"

LE MAGLIE DE IL GIRO D'ABRUZZO CRÉDIT AGRICOLE

Le maglie di leader de Il Giro d'Abruzzo Crédit Agricole sono disegnate e realizzate a mano da PISSEI

Maglia Azzurra, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Regione Abruzzo - Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, sponsorizzata da Agenzia Ice con il brand madeinitaly.gov.it - Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team) - indossata da Jan Christen (UAE Team Emirates)
Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Enel - Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team) - indossata da Diego Ulissi (UAE Team Emirates)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/1999, sponsorizzata da Crédit Agricole - Marco Brenner (Tudor Pro Cycling Team)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa e nuova Maglia Azzurra Alexey Lutsenko ha dichiarato in conferenza stampa: "Sapevo di partire con 4'' di vantaggio su Adam Yates in classifica generale, ho deciso quindi di aspettare lo sprint. Lui ha provato ad attaccarmi ma ho sempre risposto bene, anche agli attacchi di Sivakov. È stata una salita dura, non l'avevo mai fatta prima. Siamo venuti qui con una squadra di giovani e un velocista. Hanno fatto un ottimo lavoro. Hanno tirato in discesa e hanno impostato un ritmo elevato prima della salita finale. Credo che questo abbia fatto cambiare la strategia della UAE Team Emirates. Ho seguito lo stesso programma di un anno fa, venendo in Italia dopo un ritiro in quota sul Teide. Domani ci sono 3100 metri di dislivello ma sarà una tappa più simile a una classica. Cercheremo di mantenere il vantaggio con l'aiuto della squadra".

 ( Photo Credit: LaPresse)

Redazione

Trionfo della Francia nella giornata conclusiva delle Finali della Coppa del Mondo di Scialpinismo

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Scialpinismo- photo Maurizio TorriCortina d'Ampezzo – Il sigillo della Francia nell'ultima giornata delle Finali della Coppa del mondo 2023-2024 di scialpinismo, andata in scena mercoledì 10 aprile a Cortina Ampezzo per l'organizzazione di Fondazione Cortina. L'atto conclusivo è stato dedicato alla Mixed Relay, la gara a squadre, con teatro di gara lo spettacolare tracciato di Col Gallina, nei pressi del Passo Falzarego: 1,47 chilometri di sviluppo, 150 metri di dislivello, due salite e due discese impegnative, con cinque cambi di assetto. Dopo tre giornate di splendido sole e di temperature estive, l'ultima giornata di Cortina SkiMo Cup si è disputata in condizioni prettamente invernali: sotto una fitta nevicata e con costanti raffiche di vento.

Dopo aver vinto il Vertical e l'Individual con Axelle Gachet Mollaret nelle prime due giornate e le sprint con Emily Harrop e Thibaut Anselmet nella terza giornata, la Francia si è portata a casa anche la Mixed Relay (due giri a testa per ogni atleta), con gli stessi Harrop e Anselmet. Mai stata in discussione la vittoria dei due transalpini che hanno imposto il loro ritmo fin dai primi metri, aumentando progressivamente il vantaggio. Alla fine, vittoria bianco-rosso-blu con 8"1 di distacco sugli austriaci Johanna Hiemer-Paul Verbnjak, gli unici a tentare di resistere ai battistrada, e con 30"5 sugli azzurri Alba De Silvestro – Michele Boscacci. Per la veneta e il lombardo, marito e moglie, si tratta del terzo podio stagionale dopo le vittorie di Boí Taüll, sui Pirenei spagnoli, e di Val Martello. Il piazzamento odierno permette all'Italia di conquistare la coppa di specialità e di concludere al terzo posto nella graduatoria finale complessiva per nazioni, con 3.345 punti, alle spalle di Francia (3.765) e Svizzera (3.714).

«Sono davvero soddisfatta della mia stagione, erano parecchi inverni che non facevo un'annata di così alto livello» commenta Alba De Silvestro. «Ho chiuso al secondo posto nella coppa di Vertical, seconda anche nell'Individuale e terza nella generale. Questo podio a Cortina è la ciliegina sulla torta di una stagione che mi ha vista anche conquistare l'argento nel Vertical agli Europei».

«Gli avversari erano veramente forti oggi» così Michele Boscacci. «Noi abbiamo lottato dal primo all'ultimo metro, difendendo con le unghie e coi denti questo terzo posto che vale tanto».

Positivo il bilancio dell'organizzazione che ha visto Fondazione Cortina lavorare in stretta sinergia con Guide Alpine Cortina, Scoiattoli Cortina e Sci Club Cortina, e con il supporto delle società impianti Ista Spa e Lagazuoi Spa.

«Siamo soddisfatti di questa quattro giorni di gare, è andato davvero tutto bene» dice Federico Michielli, coordinatore dell'organizzazione. «Oltre cento persone al giorno hanno collaborato per la riuscita di un evento complesso che ha coinvolto tante realtà del territorio e che ha visto confrontarsi 165 atleti, in rappresentanza di 26 nazioni».

«Questa terza edizione di Cortina SkiMo Cup, abbinata alle finali della Coppa del Mondo, era per noi un orgoglio e una sfida» sottolinea Michele Di Gallo, direttore generale di Fondazione Cortina. «I riscontri che abbiamo ricevuto sono stati positivi, credo che questa sfida l'abbiamo vinta. Un bel successo organizzativo dal quale vogliamo partire per continuare a investire nello scialpinismo, disciplina che a Cortina trova un territorio dalle grandissime potenzialità».

( Credit photo: Maurizio Torri )

Redazione

Jan Christen nella seconda tappa de Il Giro d'Abruzzo prende tappa e Maglia Azzurra

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Jan ChristenMagliano de' Marsi- Jan Christen (UAE Team Emirates) ha vinto la seconda tappa de Il Giro d'Abruzzo Crédit Agricole, la Alanno-Magliano de' Marsi di 162 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team) e Thomas Pesenti (JCL Team UKYO).

Jan Christen (UAE Team Emirates) è anche la nuova Maglia Azzurra di leader della classifica generale.

RISULTATO PROVVISORIO
1 - Jan Christen (UAE Team Emirates) - 162 km in 4h05'10", media 39.646 km/h
2 - Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team) a 16"
3 - Thomas Pesenti (JCL Team UKYO) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Jan Christen (UAE Team Emirates)
2 - Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan Team) a 20"
3 - Thomas Pesenti (JCL Team UKYO) a 22"

LE MAGLIE DE IL GIRO D'ABRUZZO CRÉDIT AGRICOLE

Le maglie di leader de Il Giro d'Abruzzo Crédit Agricole sono disegnate e realizzate a mano da PISSEI

Maglia Azzurra, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Regione Abruzzo - Jan Christen (UAE Team Emirates)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, sponsorizzata da Agenzia Ice con il brand madeinitaly.gov.it - Jan Christen (UAE Team Emirates)
Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Enel - Andrea Guerra (Zalf Euromobil Fior)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/1999, sponsorizzata da Crédit Agricole - Jan Christen (UAE Team Emirates)

DICHIARAZIONI
Il vincitore di tappa e nuova Maglia Azzurra, Jan Christen, subito dopo l'arrivo ha dichiarato: "Vincere una gara da professionista era il mio obiettivo in questa stagione e sono felice di averlo fatto oggi, prima di compiere 20 anni. Abbiamo impostato un buon ritmo fin dall'imbocco dell'ultima salita. Ci ho provato ma Lutsenko è riuscito a starmi dietro. In discesa c'era molta anarchia. Ho attaccato ed è andata bene. A 2 km dall'arrivo ho capito che avrei vinto. Oggi la squadra ha corso per me, domani aiuteremo Adam Yates per fargli vincere Il Giro d'Abruzzo".

(Photo Credit: LaPresse)

Redazione

Enrico Zanoncello con lo spint perfetto vince prima tappa de Il Giro d'Abruzzo Crédit Agricole

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ZANONCELLOLo sprinter della VF Group-Bardiani CSF-Faizanè, al fotofinish, va a segno nel duello con Matteo Malucelli. Sul podio anche lo spagnolo Peñalver

Pescara - E' un colpo di reni a decidere la prima tappa de Il Giro d'Abruzzo Crédit Agricole. I 160 km da Vasto a Pescara hanno infatti visto Enrico Zanoncello battere allo sprint Matteo Malucelli in un duello fino all'ultimo metro che ha permesso al corridore veneto di ottenere in un colpo solo il primo successo in Italia da professionista e la prima Maglia Azzurra di leader della classifica generale. La frazione ha visto la fuga di giornata, i cui ultimi superstiti erano Tommaso Dati, Diego Bracalente e Andrea Guerra - primo leader nella classifica della Maglia Verde - riassorbita a 12 km dall'arrivo. Sull'ultima asperità di Spoltore si sono visti gli attacchi di George Bennett, Valerio Conti e del duo formato da Alexey Lutsenko e Diego Ulissi, tutti rintuzzati dal gruppo che si è presentato compatto all'ultimo km. Max Kanter lanciava lo sprint ai 250 metri ma veniva scavalcato ai 150 da Malucelli che a sua volta nulla poteva contro la rimonta alle transenne di Zanoncello.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Enrico Zanoncello (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) - 160 km in 3h38'41", media 43.899 km/h
2 - Matteo Malucelli (JCL Team Ukyo) s.t.
3 - Manuel Peñalver (Team Polti Kometa) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Enrico Zanoncello (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè)
2 - Matteo Malucelli (JCL Team Ukyo) a 4"
3 - Manuel Peñalver (Team Polti Kometa) a 6"

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa e Maglia Azzurra Enrico Zanoncello ha dichiarato in conferenza stampa: "In vista del Giro d'Italia, questa vittoria ha un grande valore per me. Sono molto felice di aver vinto e spero di essere convocato. In passato ho fatto bene fuori dall'Europa, ma quest'anno avevo l'obiettivo di alzare l'asticella. Non ho cambiato molto la mia preparazione, ma aver partecipato alla Tirreno-Adriatico e alla Milano-Sanremo significa aver fatto un passo avanti nella mia carriera. Sapevo che c'era vento contrario nel finale e dovevo evitare di lanciare lo sprint troppo presto, altrimenti avrei corso il rischio di piantarmi. Forse ho aspettato anche troppo. Ho visto che avevo vinto, ma volevo essere certo di ricevere la conferma prima di esultare. Spero di conservare la Maglia Azzurra domani, prima di correre per aiutare il nostro capitano Domenico Pozzovivo che vuole fare bene in classifica generale. Questa maglia ha un valore maggiore rispetto a quelle che ho portato a casa dall'Asia l'anno scorso. In ogni caso, mio padre le conserva tutte".

La Maglia Verde Andrea Guerra ha detto: "Mi piace correre all'attacco, e oggi era una buona occasione. Una volta che ho preso un po' di margine, ho aspettato che arrivassero altri corridori per formare la fuga. In salita ho spinto al massimo per prendere questa Maglia. Nel finale purtroppo sono stato coinvolto in una caduta e quindi non potrò fare classifica. Darò il massimo per difendere la Maglia Verde, anche se so che non sarà facile vincerla".

La Maglia Bianca Thomas Pesenti ha detto: "La tappa di oggi era fatta su misura per Matteo Malucelli, peccato che non abbia vinto ma stiamo avendo un buon inizio di stagione con diversi piazzamenti. Sappiamo che la vittoria è vicina. Ho cercato di stargli vicino tutto il giorno, guidandolo in discesa. Cercherò di difendere la Maglia Bianca".

(Photo Credit: LaPresse)

Redazione

Pauline Ferrand-Prévot regina della Marlene Südtirol Sunshine Race

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Pauline Ferrand-PrévotSimone Avondetto precede un brillante Schätti (SUI) e un solido Fontana; Finja Lipp (GER) e Mathis Guay (FRA) sono i vincitori della categoria Under23; Lara Liehner e Nicolas Halter mattatori elvetici fra gli Junior, Agostinacchio out

È Sunshine Race di nome e di fatto: la Marlene Südtirol Sunshine Race di Nalles (BZ) è un festival impareggiabile per le ruote grasse e la 23.a edizione porta la firma di Pauline Ferrand-Prévot e Simone Avondetto in una Nalles soleggiata.

Pauline Ferrand-Prévot ha fatto brillare la sua maglia arcobaleno di Campionessa del Mondo (12 titoli!) nella prova XCO odierna imponendosi sulle avversarie, che nulla hanno potuto per contenere la sua forza. Prévot si è messa in testa già dopo il giro di lancio e nei cinque successivi non ha fatto altro che incrementare il gap con le colleghe: "che bella gara! Questo percorso è impegnativo dall'inizio alla fine, la salita è tostissima e la discesa è molto tecnica, quindi non ti dà modo di recuperare troppe energie. Bisogna rimanere concentrati tutta la gara ed è quello che ho fatto, sono molto contenta" annuncia raggiante la transalpina al traguardo. Prima delle "normali" è Giada Specia che dopo la vittoria dello scorso anno porta a casa una seconda piazza in una gara che l'ha vista protagonista di un bel duello con la tedesca Nina Benz. "Sapevamo che Pauline avrebbe attaccato da subito, così ho cercato di tenere il mio passo nella fuga a due con Nina. Nel giro finale mi sono accorta che lei faticava più di me e ho potuto superarla" dichiara Specia. Terzo posto quindi per una comunque soddisfatta Nina Benz, due volte a podio nel weekend di Nalles.

La gara al maschile è scattata sotto lo splendido sole delle 14.30 e il ritmo si è fatto alto da subito. Variabile la composizione del gruppo di testa: ora 5, ora 7 atleti che giro dopo giro si scatenavano lungo il percorso di Nalles. Out dopo metà gara uno dei favoriti, Mario Bair che deve salutare anticipatamente la corsa dopo la rottura della catena. Nei giri finali il terzetto composto da Simone Avondetto, Luca Schätti (SUI) e Filippo Fontana ha rilanciato l'azione e all'ultima tornata è stato il piemontese Avondetto a sferrare l'attacco decisivo e riscattarsi dopo il 3° posto dello scorso anno. Simone Avondetto (Wilier – Vittoria) precede un brillante Schätti e un solido Fontana. "Gara bellissima e con grande ritmo. Ci siamo dati da fare subito con delle belle azioni, nel finale mi sentivo bene e ho attaccato. Sono molto contento della vittoria" aggiunge Avondetto, al quale fa eco così il soddisfatto Schätti: "è sempre un piacere correre queste gare: io, Simone e Filippo gareggiamo insieme da 10 anni ed è bello ritrovarli in queste sfide. Oggi Simone ne aveva di più e ha meritato la vittoria".

Infaticabili i "Senior" della Marlene Südtirol Sunshine Race: Eva Lechner e Martino Fruet. "Questa è stata la mia ultima gara qui a Nalles – ha detto Lechner, - è una prova speciale per me. Correre in casa e davanti al mio pubblico ha tutto un altro sapore. Ricordo ancora la mia prima partecipazione e ogni vittoria qui è unica e indimenticabile! Oggi mi sono goduta la gara, ogni centimetro, ho sorriso e salutato questa manifestazione come meritava".

Per la categoria Under23 da segnalare le vittorie della tedesca Finja Lipp, capace di recuperare terreno sull'elvetica Monique Halter con la quale aveva battagliato tutta la gara e che è stata rallentata nel finale da una foratura mentre era in testa, e del francese Mathis Guay sempre nelle primissime posizioni del gruppo.

In mattinata hanno invece aperto le danze gli scatenati bikers della categoria Junior: la gara delle 9.00 ha visto trionfare Nicolas Halter. Il talento elvetico con il pettorale numero 1 ha condotto una gara sempre al comando in compagnia dei colleghi Hougs (DEN) e Sommer (SUI), che si è poi lasciato alle spalle nel corso dell'ultimo dei quattro giri previsti, chiudendo la sua prova in 55' 07" con +18" di vantaggio. 12° e 13° Tommaso Bosio e Mattia Stenico, migliori degli italiani, mentre è stato costretto al ritiro al termine del primo giro Mattia Agostinacchio, dopo un brutto impatto con un albero nel giro di lancio che gli ha provocato un forte dolore alla spalla. Vittoria rosso-crociata anche nella successiva prova femminile (start alle 10.45, 3 giri più il lancio) dove ha svettato Lara Liehner. Da subito in fuga con Marusa Tereza Serkezi (SLO) l'elvetica ha avuto la meglio sulla rivale nell'ultimo giro, complice il salto di catena che ha interessato la slovena nelle fasi finali della corsa. Con degli atleti così, il futuro della MTB è in buone mani e ancora una volta la Marlene Südtirol Sunshine Race si è confermata un grande palco per la messa in scena delle UCI Junior Series.

E non finisce mica qui, perché a Nalles non si smette mai di pedalare in MTB: con la ASV Sunshine Racers Nals che festeggia Rosi Wieser, pilastro dell'associazione e moglie del presidente Florian Pallweber, si rinnova l'invito a tifosi e appassionati per domani: un'altra giornata di grande mountain bike attende le categorie giovanili di Esordienti e Allievi di 1° e 2° anno!

 

Classifiche XCO

Elite Maschile

1 Avondetto Simone Wilier-Vittoria Factory Team Xco 1:17:28; 2 Schätti Luca Biketeam Solothurn/Vc Horgen 1:17:56; 3 Fontana Filippo Cs Carabinieri Cicli Olympia 1:18:01; 4 Foidl Maximilian Ktm Factory Mtb T. 1:18:18; 5 Bertolini Gioele Ktm Protek Elettrosystem 1:18:36; 6 Egger Georg Orbea X Leattx S.1:18:44; 7 Vittone Andreas Emanuele Ktm Protek Elettrosystem 1:18:52; 8 Raggl Gregor Jb Brunex S.Factory 1:18:54; 9 Azzaro Mathis Decathlon Ford R. Team 1:19:50; 10 Orr Cameron Wilier-Vittoria Factory Team 1:20:51

Elite Femminile

1 Ferrand Prevot Pauline Ineos Grenadiers 1:15:47; 2 Specia Giada Wilier-Vittoria Factory Team Xco 1:17:36; 3 Benz Nina Lexware Mountainbike Team 1:17:50; 4 Caluori Ginia Wilier-Vittoria Factory Team Xco 1:18:36; 5 Gorycka Paula Strüby Sting 1:19:04; 6 Daubermann Leonie Ktm Factory Mtb Team 1:19:33; 7 Daubermann Luisa Individual 1:20:07; 8 Estermann Rebekka Grüter Hans Ag/Vc Sursee 1:21:31; 9 Zakelj Tanja Slovenia National Team 1:22:04; 10 Movrin Vita Trinx Factory Team 1:22:32

Under23 Maschile

1 Guay Mathis Ktm Factory Mtb Team 1:19:33; 2 Groslambert Martin Jb Brunex Superior Factory Racing 1:20:02; 3 Siffredi Matteo Scott Racing Team 1:20:38; 4 Pedersen Gustav Wilier-Vittoria Factory Team Xco 1:20:41; 5 Krüger Benjamin Lexware Mtb Team 1:21:41; 6 Bassignana Fabio Ktm Protek Elettrosystem 1:21:49; 7 Andre Gallis Alix Team Sunn Performance Cycling 1:22:20; 8 Bütikofer Gian Scott Davos Mtb Team 1:22:49; 9 Paccagnella Elian Wilier-Vittoria Factory Team Xco 1:23:28; 10 Zavan Martino Team Sogno Veneto 1:23:42

Under23 Femminile

1 Lipp Finja Ghost Factory Racing 1:20:14; 2 Halter Monique Thömus Akros - Youngstars 1:20:20; 3 Szczecinska Matylda Mitutoyo Azs Wratislavia Wroclaw 1:21:02; 4 Onesti Olivia Julie Trinx Factory Team 1:22:23; 5 Spesna Simona Jb Brunex Superior Factory Racing 1:23:33; 6 Embacher Katrin Jb Brunex Superior Factory Racing 1:23:43; 7 Weeger Antonia Lexware Mountainbike Team 1:24:19; 8 Duraffourg Lauriane Jb Brunex Superior Factory Racing 1:25:53; 9 Challancin Giulia Bcl Factory Team 1:26:33; 10 Gallezot Electa Team Ornans Superior 1:26:47

Junior Maschile

1 Halter Nicolas Ka Boom-Krapf 0:55:07; 2 Hougs Nikolaj Danish National Team 0:55:25; 3 Sommer Sven Ka Boom-Krapf 0:55:40; 4 Takács Zsombor Tamás Hungarian National Team 0:56:00; 5 Van Lee Sverre Belgian National Team 0:56:12; 6 Kalanquin Nicolas France National Team 0:56:39; 7 Alder Micha Bixs Performance Race Team 0:56:45; 8 Doye Harry Australia National Team 0:56:55; 9 Franco Gallego Hugo La Nucia Bh Coloma Academy 0:56:59; 10 Martino Dorian Team Bagnol Jo.We Omega 0:57:01

Junior Femminile

1 Liehner Lara Thömus Akros - Youngstars 0:48:58; 2 Serkezi Marusa Tereza Slovenia National Team 0:49:34; 3 Furrer Muriel Swiss National Team 0:50:18; 4 Herzog Eva Ktm Factory Mtb Team 0:50:24; 5 Moulin Anais France National Team 0:50:46; 6 Martinoli Giada Scott Racing Team 0:50:54; 7 Städler Sirin Thömus Akros - Youngstars 0:51:50; 8 Grangl Antonia Austrian National Team 0:52:28; 9 Poppelaars Elena Talent Ned 0:52:42; 10 Gret Noemie Swiss National Team 0:53:13

( Credit photo: Newspower Canon )

Redazione

Ciclismo. Tommaso Nencini vince la 48^ Coppa Caduti di Reda

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Tommaso Nencini - RedaA conquistare la vittoria nella 48° Coppa Caduti di Reda, classica primaverile del ciclismo italiano nella categoria Elite e U23 organizzata dalla società cicloturistica La Rôda Reda, è stato il toscano Tommaso Nencini, classe 2000, portacolori della Zalf Euromobil Désirée Fior.
Nencini ha regolato allo sprint il gruppo, ormai ristretto, scremato dai sette strappi della Coppa Caduti di Reda, raccontando a caldo la volata e complimentandosi con gli organizzatori per il percorso e per la sicurezza in gara.

È stato ancora una volta ottimo l'impegno organizzativo della S.C. La Rôda Reda, insieme a tutti i suoi appassionati volontari e agli sponsor che hanno voluto contribuire alla buona riuscita di un appuntamento ciclistico di alto livello.
La 48° Coppa Caduti di Reda (offerta da Eta Beta Forlì), denominata anche "Gran Premio Eta Beta - Conclima SGR" e 42° Memorial Stefano Cornacchia, era valida come 69° Giro della Romagna e per il 32° Trofeo Il Cappello D'Oro, oltre ad essere valida anche per l'assegnazione del Campionato regionale Under 23.
La Coppa Caduti di Reda vede anche il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna e Comune di Faenza, oltre al prezioso supporto di di Eta Beta, Conclima, Banca Fideuram, Carmellini e Frigomeccanica.

LA CORSA

Il percorso è stato rinnovato aumentando il dislivello complessivo, pur mantenendo invariate le caratteristiche che nel tempo ne hanno fatto quella che viene ribattezzata da tutti la "corsa di Sët Strëpp", cioè la "corsa dei sette strappi" in dialetto romagnolo. Dalla partenza di Reda, con tre passaggi sotto il traguardo, i primi 40 km sono invariati, con i traguardi volanti di via Corleto e del ristorante Trattoria La Miseria a Prada. Il primo Gpm è il Monte Carla, da affrontare due volte (km 53 e 72), poi Monticino (km 80), la novità della salita di Rio Chiè (km 115), di nuovo Monte Carla (km 126), Cima Agello (km 132) ed infine transitando per Monte Brullo (TV) si torna a scalere dopo alcuni anni San Biagio Antico (km 139), a meno di 16 chilometri dal traguardo posto di nuovo a Reda di Faenza.
L'organizzazione, con la regia del presidente Danilo Costa, insieme a Giovanni Picio Calderoni e a tutto l'appassionato staff, è di primo piano, per una gara che in quasi cinquant'anni di storia ha visto vincitori illustri, tra i quali anche l'oro olimpico Elia Viviani (a segno nel 2009).

LA CRONACA

 Al via c'erano 193 atleti effettivi dei 198 iscritti, in rappresentanza di 33 formazioni provenienti dall'Italia, dalla Spagna, dall'Ucraina e dalla Gran Bretagna. Dopo l'omaggio al Monumento ai Caduti di Reda e il trasferimento, a dare il via ufficiale sono stati il sindaco di Faenza Massimo Isola e il presidente del Comitato regionale Federciclismo Alessandro Spada.
Non sono mancati, da subito, gli attacchi, pur con gruppo compatto nelle prima fasi. Al primo traguardo volante in via Corleto, offerto dalla famiglia Cornacchia, transita per primo Serhii Sydor (Ukraine Cycling Academy), mentre la prima azione che guadagna un margine consistente sul gruppo è quella portata avanti da William Harding (Zappi Cycling Team), Andrii Pidhainyi (Ukraine Cycling Academy) e Matthew Kingston (Mg.K Vis – Colors for Peace), che tagliano nell'ordine il traguardo del secondo traguardo volante in località Prada (Ristorante La Miseria). Il margine sul gruppo per loro arriva anche a un minuto di vantaggio.

Al primo GPM sul Monte Carla (km 53) passano nell'ordine Harding, Pidhainyi con Giovanni De Carlo (Zalf Euromobil Désirée Fior) a 17" a trainare gli inseguitori.
Al km 63 al comando ci sono Lorenzo Montanari (Hopplà Petroli Firenze Don Camillo), Andrea Piras (Namedsport – M.I. Impianti), Matteo Zurlo (UC Trevigiani Energiapura Marchiol), Andrea Guerra (Zalf Euromobil Désirée Fior), Niccolò Galli (Arvedi Cycling) e Matteo Regnanti (Hopplà Petroli Firenze Don Camillo) con 28" di vantaggio in aumento.
Al 2° GPM del Monte Carla (km 72) passano nell'ordine Zurlo, Guerra, Piras e Regnanti con 18" su Galli.
Al GPM del Monticino (km 80) è ancora Zurlo a transitare per primo su Piras e Guerra, mentre da dietro rinvengono altri atleti che vanno a formare al comando un drappello di sette corridori:
Simone Raccani e Andrea Guerra (Zalf Euromobil Désirée Fior), Emanuele Ansaloni e Nicolò Garibbo (Team Technipes #inEmiliaRomagna), Matteo Zurlo (UC Trevigiani Energiapura Marchiol), Lorenzo Galimberti (Biesse - Carrera) e Andrea Piras (Namedsport – M.I. Impianti).
Piras si stacca e restano in sei con 50" di vantaggio sul gruppo al km 100.
Da lì in avanti restano al comando in sei e superano di comune accordi i GPM di Cima Rio Chièe Monte Carla, mentre sul 6° GPM di Cima Agello rientra su di loro anche Lucio Pierantozzi (Work Service Group Vitalcare Vega).
A trainare i battistrada in salita è Emanuele Ansaloni, che conquista così la classifica dei Gran premi della montagna. Dopo il 7° GPM di San Biagio Antico, a 15 km dall'arrivo, i sette battistrada vengono raggiunti dagli immediati inseguitori, formando così un gruppetto di 12 corridori con il resto del gruppo, ormai ridotto a circa 40 unità, a 40".
Andrea Guerra (Zalf Euromobil Désirée Fior) e Emanuele Ansaloni (Team Technipes #inEmiliaRomagna) ci prova di nuovo a 10 km dall'arrivo e viaggiano in coppia, con cambi regolari, mentre il gruppo riassorbe gli altri fuggitivi.
Ansaloni e Guerra ci credono fino alla fine, con il gruppo che lento ma inesorabile si avvicina e li riagguanta a volata praticamente lanciata a 300 metri dal traguardo.
Allo sprint la spunta Tommaso Nencini (Zalf Euromobil Désirée Fior) su Lev Gonov (PC Baix Ebre) e Andrea D'Amato (Biesse Carrera). Jacopo Gioia (Work Service Group Vitalcare Vega), 12°, è il nuovo campione regionale U23 dell'Emilia-Romagna.

Ordine d'arrivo:

Tommaso Nencini (Zalf Euromobil Désirée Fior) km 154,8 in 3h44'45" alla media di 41,326 km/h
Lev Gonov (PC Baix Ebre) s.t.
Andrea D'Amato (Biesse - Carrera)
Federico Guzzo (UC Trevigiani Energiapura Marchiol)
Simone Buda (Solme - Olmo)
Daniil Zarakovskiy (PC Baix Ebre)
Alessandro Baroni (Hopplà – Petroli Firenze – Don Camillo)
Nicolò Garibbo (Team Technipes #inEmiliaRomagna)
Andrea Colnaghi (Onec Team)
Edoardo Cipollini (Mbh Bank Colpack Ballan CSB)

( Credit photo: Massimo Fulgenzi )

Redazione

 

Alla Fiera del Cicloturismo un pubblico sempre più attento

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FIERA CICLOTURISMOLa Fiera del Cicloturismo, che si è svolta da venerdì 5 a domenica 7 aprile 2024, a Bologna, si conferma punto di riferimento per il settore del turismo attivo nazionale e internazionale, piattaforma di incontro tra territori, operatori e per chi sceglie la bicicletta per le proprie vacanze.

Un pubblico attento proveniente da tutta Italia quello che ha frequentato i padiglioni dello spazio DumBO nel fine settimana, e colto spunti dalle aree espositive delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto: regioni italiane che sempre di più stanno investendo e organizzandosi per proporre nuovi itinerari, servizi e infrastrutture a misura di cicloturismo.

Tra le destinazioni estere Spagna, Catalogna, Gran Canaria, Algarve in Portogallo, Turchia, Fiandre, Croazia, Slovenia, Belgio e Giordania, paesi e regioni che hanno saputo sfruttare le loro risorse naturalistiche e turistiche e diventare mete ambite da chi ama scoprire i territori in sella a una bicicletta.

Il 4° Rapporto Isnart presentato al Forum ha confermato che il cicloturismo si caratterizza come uno dei segmenti a forte trend di crescita, nell'ambito del contesto più ampio del turismo attivo e in plein air: 56,8 milioni le presenze nel 2023 e un impatto economico di oltre 5,5 miliardi di euro, in crescita del 35% sul 2022 e del 19% sul 2019 (4,6 miliardi).

Si sta innescando un circuito virtuoso tra una domanda sempre più attenta, caratterizzata da interessi trasversali e una capacità di spesa medio-alta, e un'offerta di servizi che vanno specializzandosi, così da rendere il cicloturismo una delle tipologie di punta in ambito esperienziale ed emozionale.

Anche quest'anno chi ha visitato la fiera lo ha fatto arrivando anche in bici e ha trovato, grazie alla collaborazione con Shimano Italia, un parcheggio da oltre 500 posti all'interno di un ambiente custodito e con un servizio di prima assistenza.

Nell'Area Kids, offerta da Lazer, oltre 200 bambine e bambini hanno potuto divertirsi e sperimentare attività fisiche in totale sicurezza, mentre i genitori hanno potuto così visitare l'area espositiva in tranquillità.

Apprezzati, e andati sold out, anche i tour in bici guidati organizzati per scoprire la città, grazie alla collaborazione con Bologna Welcome.

Come organizzare un viaggio in bici, quale alimentazione, allenamento, preparazione dei bagagli e molto altro: i workshop pratici di Bikeitalia sono stati seguitissimi da chi era in cerca di informazioni pratiche per migliorare l'organizzazione del viaggio.

Molto apprezzati e visitati gli stand di bici, con area test ride, e di accessori. Tra i brand del settore bici e servizi Canyon, Gazelle, Ducati, Bergamont, BRN, Repower e altri.

Chi era in cerca di ispirazione ha assistito ai due giorni di talk, tra racconti di destinazioni ed esperienze di viaggio, da Omar Martinello, Ilenia Zaccaro, Kevin Ferrari a Paola Gianotti, che ha chiuso la Fiera ricordando l'importanza della sicurezza sulle strade grazie anche al suo progetto "Io rispetto il ciclista". Dal palco della Fiera, un appello infine anche alla modifica della riforma del Codice della Strada, in discussione nei prossimi giorni in Senato, rinominato dalle associazioni per la mobilità attiva "Codice della Strage": senza sicurezza sulle strade non può esserci cicloturismo.

"Obiettivo della Fiera è connettere le persone con i territori, con il mezzo ideale per farlo: la bicicletta. Alla sua terza edizione abbiamo visto crescere le connessioni tra territori e persone, luoghi vicini e lontani che si uniscono attraverso enogastronomia, storia e cultura (come quelli tra Toscana e Gran Canaria, Basilicata e Calabria, Terres Monviso con Pinerolese). Le persone che si incontrano in Fiera creano reti e comunità per organizzare eventi per la scoperta dei territori. Il cicloturismo non è solo una nicchia di appassionati, ma un settore che si sta consolidando con professionisti di varie competenze dal punto di vista tecnico (che offrono servizi) e dal punto di vista comunicativo (promozione) e dal punto vista di pianificazione e progettazione (infrastruttura). Novità della giornata dedicata agli operatori anche la presenza di tour operator internazionali che hanno partecipato per incontrare le varie destinazioni", ha commentato Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo e membro del consiglio di EuroVelo.

"La presenza della Toscana conferma l'attenzione che la regione ha verso il cicloturismo. Grazie alla straordinaria occasione della partenza del Tour de France a Firenze ancora più forte è diventata la campagna di comunicazione dedicata al bike tourism. Inoltre si è rilevata determinante la grande partecipazione dei territori alla costruzione dell'atlante, con i suoi 15.000 km di percorsi, e alla costruzione dell'offerta con gli operatori locali. Toscana promozione turistica ha quindi costruito un'attenta pianificazione media ed eventi, tra cui la bellissima cornice della Fiera del Cicloturismo a Bologna", ha dichiarato Francesco Tapinassi, Direttore di Toscana Promozione Turistica.

( Credit photo: Gallo Elisa )

Redazione

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