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Team Robinson Trentino arriva Oda Nerdrum

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Oda NerdrumLa fondista norvegese va a rinforzare la squadra di Casadei e Debertolis

Il tempo della neve è ormai agli sgoccioli per lasciare spazio alla primavera, e l'ambiente delle lunghe distanze dello sci di fondo si sta gustando un breve periodo di pausa per ritemprare mente e fisico dopo una stagione intensa.

È anche il periodo in cui atleti e team manager, però, stanno pensando alla stagione all'orizzonte, quella della 16.a edizione di Ski Classics, il circuito internazionale che tranquillamente può essere definito la Coppa del Mondo delle lunghe distanze.

A darsi da fare, soprattutto, il team manager del Team Robinson Trentino, Bruno Debertolis, dopo la soddisfazione per lo status di miglior team italiano, piazzatosi al nono posto, seconda formazione non scandinava e riconosciuto come il team più internazionale del circuito.

La squadra si è rinforzata con l'arrivo della norvegese Oda Nerdrum, atleta decisamente emergente che ha già indossato la tuta azzurra del Team di "patron" Gianni Casadei. "Sentivo che era giunto il tempo per qualcosa di nuovo - dice la fondista norvegese. - Apprezzo veramente tanto i quattro anni trascorsi nel Team Kaffebryggeriet, ma desideravo un ambiente femminile più ampio e quando si è presentata l'opportunità nel Team Robinson Trentino non potevo lasciarla perdere. Ho l'impressione che il Team Robinson sia un gruppo che lavora intensamente, molto motivato a sviluppare e raggiungere i buoni risultati. So anche che il risultato di squadra per loro è importante e penso sia una buona cosa. Sono tutti molto cordiali, sono come una piccola famiglia e non vedo l'ora di conoscerli tutti. Inoltre... amo il colore della loro tuta, chi non vorrebbe indossarla? La Vasaloppet è la gara a cui miro maggiormente, soprattutto dopo la prestazione poco proficua di quest'anno voglio impegnarmi a fare bene nel 2025. È facile individuare le gare in cui ho avuto buone esperienze, quindi Jizerska, Birken e Summit 2 Senja saranno gli altri appuntamenti a cui punterò di più. Certo, sarebbe stato bello rientrare nella top10 di una di queste prove, ma lavorerò duro per raggiungere questo obiettivo. La mia sfida più grande è stata avere continuità negli allenamenti, quindi è una delle cose su cui mi concentrerò. D'altra parte, non esistono formule magiche al livello in cui sono, ho potenziale di miglioramento sia in termini di capacità che di forza e di tecnica, quindi cercherò di continuare a migliorare."

Oda Nerdrum andrà ad occupare il posto che era di Chiara Caminada, la quale a seguito di un infortunio ha deciso di abbandonare le gare. Sarà in squadra con Michaela Patscheider e Tereza Hujerová, ma anche con l'americana Rosie Brennan che solitamente si aggiunge al team al termine della Coppa del Mondo di cross country. Decisamente un bel poker, che punta a spingere la squadra oltre quel nono posto del 2024.

Oda Nerdrum è conosciuta in Italia per il suo terzo posto alla Dobbiaco-Cortina di quest'anno, gara Challengers di Ski Classics, ma ha ottenuto anche il 20° e 22° posto alla Groenklitt, il 12° e 24° alla Bardufoss, il 27° alla Marcialonga ed il 33° alla Vasaloppet, ma non solo.

Dice la sua anche Gianni Casadei, presidente del Team Robinson Trentino: "Detto di un bilancio della stagione assolutamente positivo nei migliori 10 team, la prossima stagione contiamo di riconfermarci e possibilmente fare meglio. Nonostante i cambi di regolamento abbiamo sempre avuto ottimi materiali, faccio i complimenti a tutto lo staff e a Debertolis che è davvero il miglior team manager di tutto il circuito. Siamo corteggiati da molti atleti perché quando si va d'amore e d'accordo come una famiglia, con tecnici che si sacrificano andando a provare di notte e si hanno sempre ottimi materiali, è facile che molti atleti cerchino di entrare nel team. Sono felice dell'arrivo di Oda Nerdrum, ma complimenti a Michaela Patscheider che al primo anno di Ski Classics è entrata anche nelle 20, pure a Tereza Hujerovà, ci ha fatto piacere avere con noi un grande atleta e bravissima persona come Didi Nöckler, ricordo che qualche anno fa voleva smettere, spero che con le nostre gare abbiamo contribuito a ridargli entusiasmo e spero che riesca ad arrivare fino a Milano Cortina 2026 perché se lo merita. Per il prossimo anno c'è la possibilità, grazie a una nuova disposizione di Ski Classics, di far ruotare dei giovani da 17 a 21 anni all'interno dei pro team. Noi lanceremo sicuramente Giacomo Ponti, ma stiamo valutando l'inserimento di qualche altro giovane."

Per la formazione maschile c'è ancora qualche decisione da prendere, sicuramente oltre a Nöckler ci saranno Gustav Eriksson, Patrick Fossum Kristoffersen e Stefano Dal Magro. A breve la comunicazione del team al gran completo per la prossima stagione, in vista dei "campus" per preparare al meglio Ski Classics.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Georg Steinhauser vince la diciassettesima tappa del Giro d'Italia

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STEINHAUSERIl giovane tedesco vince per la prima volta tra i prof al Passo Brocon. Pogacar accelera nel finale e guadagna ulteriore terreno sugli inseguitori in classifica generale

Passo Brocon, 22 maggio 2024 - Il Passo Brocon, arrivo di tappa inedito della Corsa Rosa, è stato lo scenario del primo successo da prof di Georg Steinhauser, che ha aggiunto la EF Education - EasyPost alla lista delle squadre andate a segno nel Giro d'Italia 107. Il tedesco, classe 2001 e figlio dell'ex professionista Tobias, ha corso tutto il giorno all'attacco andando in avanscoperta già nella prima parte della tappa. Il tentativo di 10 corridori, di cui faceva parte anche Giulio Pellizzari che si è aggiudicato la Cima Coppi sul Passo Sella, era contrastato da un forcing del Team DSM-Firmenich Post NL che riportava sotto il gruppo Maglia Rosa sul Passo Gobbera. Sulle rampe del primo versante del Passo Brocon, Steinhauser rilanciava l'azione assieme all'etiope Amanuel Gebreigzabhier, accelerando e rimanendo da solo in testa ai -34. Da lì in poi il tedesco era bravo ad amministrare il vantaggio, tenendo a debita distanza i big della classifica generale che venivano anticipati ancora una volta dalla Maglia Rosa Tadej Pogacar, secondo a 1'24" dal vincitore di giornata. La Maglia Bianca Antonio Tiberi, a 1'42", si imponeva nello sprint per il terzo posto, guadagnando 17" sul suo diretto rivale nella Classifica Giovani Thymen Arensman e 45" su Ben O'Connor che lo precede in classifica generale.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Georg Steinhauser (EF Education - EasyPost) - 159 km in 4h28'51", media di 35.484 km/h
2 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) a 1'24"
3 - Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) a 1'42"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 7'42"
3 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 8'04"

Il vincitore di tappa Georg Steinhauser, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "E' incredibile. Ci avevo già provato nell'ottava tappa e domenica, a Livigno, dove avevo raccolto un terzo posto che sapeva di vittoria. Oggi ho detto a me stesso che ce l'avrei potuta fare ed è successo. E' stata una tappa strana, siamo andati in fuga, siamo stati ripresi, e poi sono ripartito dopo pochi km. Ero nervoso sull'ultima salita, soprattutto quando ho saputo che aveva attaccato Pogacar. Ho spinto fino alla fine e ce l'ho fatta. Spero sia l'inizio di una carriera ricca di successi".

(Photo Credit: LaPresse)

Redazione

La Maglia Rosa Tadej Pogacar fa cinquina

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Pogacar ARRIVO TAPPASanta Cristina Val Gardena/St. Christina in Gröden (Monte Pana) - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) ha vinto la sedicesima tappa del Giro d'Italia 107, la Lasa/Laas-Santa Cristina Val Gardena/St. Christina in Gröden (Monte Pana) di 118.4 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Giulio Pellizzari (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) e Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe).

ORDINE D'ARRIVO
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) - 118.4 km in 2h49'37", media di 41.882 km/h
2 - Giulio Pellizzari (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) a 16"
3 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 7'18"
3 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 7'40"

Il vincitore di tappa e Maglia Rosa Tadej Pogacar, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Volevamo lasciare andare via la fuga per non prendere freddo o rischi, poi la Movistar ha deciso di attaccare e ci hanno portato vicini agli attaccanti. Ho detto a Novak e Majka di fare il ritmo e negli ultimi 2 km abbiamo fatto la differenza. Cinque vittorie sono un grande traguardo per me".

(Photo Credit: LaPresse)

Giro d'Italia. E' un Pogacar da "Grande Slam"

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POGACAR VITTORIA GIROGiro, Tour e La Vuelta ....perchè no ?

Oggi parte l'ultima settimana del Giro d'Italia che nella tappa di domenica, se qualcuno avesse semmai ancora dubbi, è emersa platealmente di netta superiorità di Tadej Pogacar nei confronti degli avversari che, arresi al fuoriclasse sloveno, stanno correndo per il secondo e terzo gradino del podio a Roma.
In questa stagione, in cui Tadej ha in programma di tentare la doppietta Giro d'Italia e Tour de France, visto l'andamento della Corsa Rosa in cui pare non spendere più energie del necessario, ha volte sembra si stia allenando, una considerazione e la rispettiva domanda sorgono legittime: " potrebbe tentare il "Grande Slam" mettendo nel mitrino anche La Vuelta di Spagna ?"
Una domanda che oggi è non ha risposta, ma come dice il saggio " Mai dire mai.." per una impresa che resterebbe incisa nel tempo sulla roccia della storia del ciclimo.

(Photo Credit: LaPresse)

Daniele Baldini

 

Nove Colli, nessuno resiste a Manuel Senni che fa il bis

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podio NOVE COLLINella splendida località della riviera romagnola un weekend di sport, allegria e solidarietà

Cesenatico. Una festa lunga un weekend, cosi potremmo sintetizzare la Nove Colli, l'evento sportivo che come ogni anno illumina Cesenatico. Una tradizione per gli amanti delle due ruote provenienti da ogni parte del mondo, in questa edizione al via della Regina delle Granfondo erano rappresentate 44 nazioni.
Una kermesse, la 53^ edizione, che oltre unire il profumo della salsedine ai profumi delle colline è stata avvolta anche da una brezza d'oltralpe per il prossimo passaggio del Tour de France, a cui è stata ispirata la maglia che ogni anno viene realizzata per la Granfondo.
La gara che, anche quest'anno si è divisa su due percorsi, uno da 200 Km e uno da 130 Km, che si sono sviluppati sulle colline dell'entroterra con dislivelli impegnativi.
Nel percorso lungo, la vittoria è stata di Manuel Senni, l'ex professionista è riuscito a ripetere il successo dello scorso anno. Per la categoria femminile sul gradino più alto del podio è salita Giulia Portaluri.
A trionfare nella 130km è stato Matteo Fontanelli dell'ASD Imola Bike che si è imposto sui compagni di fuga Rossano Mauti e Pietro Sarti.
Sempre nel percorso medio la categoria femminile oltre che per l'agonismo la gara si è illuminata per la solidarietà con la vittoria in solitaria di Chiara Ciuffini che vestiva la maglia della #NoveColli4Children, il dream team, campioni in sella, per aiuterà a sostenere l'attività che l'Istituto Oncologico Romagnolo porta avanti presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica di Rimini..
Un evento che dimostra che il mondo delle due ruote è attento e guarda oltre confini del solo sport e da una spinta a chi sta percorrendo una dura salita.

Daniele Baldini

Attacco da lontano e vittoria spettacolare per Nicolò Garibbo al Trofeo Matteotti

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GaribboSecondo successo stagionale a Marcialla, in Toscana, per il team emiliano-romagnolo, che dal 2023 è approdato allo status Continental con l'ingresso del main sponsor Technipes, azienda presieduta da Raffaele Barosi. Il coronamento di un ottimo periodo di forma, con gli Elite ora in partenza per la trasferta francese al Tour de la Mirabelle

Grande colpo del Team Technipes #inEmiliaRomagna al Trofeo Matteotti a Marcialla, in Toscana: a salire sul gradino più alto del podio è stato il ligure Nicolò Garibbo, classe 1999, al primo successo stagionale.

E' stata una super vittoria, domenica 19 maggio, quella della formazione emiliano-romagnola, che vede come main sponsor l'azienda Technipes, presieduta da Raffaele Barosi, e che è nata come team U23 nel 2019 da un'idea di Davide Cassani prima di passare allo status Continental con l'importante ingresso di Technipes.

Un successo importante per il team presieduto da Gianni Carapia, che dopo una serie di brillanti prestazioni e di piazzamenti prestigiosi a livello internazionale ci teneva a regalare ai propri partner e sostenitori un bis stagionale di prestigio dopo l'affermazione in volata di Lorenzo Anniballi a Civitanova Marche.

Quella di Nicolò Garibbo, in questo caso, è una vittoria cercata da lontano e ottenuta con caparbietà: "Abbiamo attaccato a 80 km dall'arrivo in quattro, sull'ultima salita siamo rimasti in due, io e Simone Carrò della MG_Kvis Colors for Peace, e a quel punto ce la siamo giocata allo sprint. È stata una vittoria incredibile perché dopo un'azione da lontano sono riuscito a vincere con pochissimi secondi sul gruppo, un numero pazzesco. Sono davvero contento, ci stavamo andando vicino da un po' e finalmente ce l'abbiamo fatta!".

Garibbo aveva ottenuto una serie di piazzamenti nelle ultime due settimane che lo aveva portato sempre più vicino al colpo grosso: 6° al Memorial Daniele Tortoli, 5° alla Coppa Città di Castiglion Fiorentino sabato scorso, 2° al Trofeo Monte Urano domenica 12 maggio. Piazzamenti che erano proseguiti sabato 18 maggio con il 6° posto di Emanuele Ansaloni al GP Lari e che hanno prolungato un periodo particolarmente brillante nelle prestazioni anche per gli Under 23, con Ludovico Crescioli che aveva ottenuto importanti podi nelle gare U23 internazionali in Veneto prima di mostrarsi tra i più forti scalatori d'Europa alla Ronde de l'Isard in Francia.

Il Team Technipes #inEmiliaRomagna, che ha un rapporto speciale con l'arrivo del Trofeo Matteotti, conquistato anche nel 2023 (in quel caso con Martin Nessler), è ora pronto a una nuova trasferta in Francia, al Tour de la Mirabelle dal 23 al 26 maggio (Ansaloni, Cavallo, Garibbo, Innocenti, Dapporto), prima di gareggiare anche in Italia nel prossimo week-end con gli U23 in gara alla Due Giorni Marchigiana.

Ottime prospettive dunque per gli atleti guidati dal team manager Mario Chiesa e dai direttori sportivi Michele Coppolillo, Francesco Chicchi, Mauro Calzoni e Alberto Contoli, con Gian Luca Giardini come project manager.

Prestazioni che danno motivo di essere fiduciosi anche ai partner Technipes, APT Servizi Emilia Romagna, Bianchi, FTC, Suzuki, ISB Sport, Alé Cycling, Velomann, Laserix, Blacks, Banco BPM, Sidi, Salmilano, Lotto, Bertoldo, Enervit, Vittoria, Kask, Koo, Biotex, Pieffe Sport - Bee1, Garmin, Coachpeaking, Grand Hotel Terme di Riolo, Consorzio Terrabici, D-Perf, Personalizzandia, Relab, Bike Passion e Pneus Tecnica Faenza.

( Credit photo: Foto Rodella)

Redazione

Spettacolo di Pogacar che cala il "poker" e sbanca il Giro

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Pogacar Livigno 2 Nessuno resiste al ritmo del fuoriclasse sloveno nel tappone in alta quota. Quarta vittoria di tappa

La seconda settimana del Giro d'Italia 107 si chiude con una nuova esibizione di Tadej Pogacar che, in Maglia Rosa, ottiene il suo quarto successo scavando un solco nei confronti dei diretti rivali in classifica generale. L'azione dello sloveno è iniziata ai -14 sulle rampe del Passo del Foscagno, uno scatto secco al quale nessuno è riuscito a reagire. La Maglia Rosa ha via via recuperato i corridori che facevano parte della fuga di giornata, che al momento dell'attacco avevano un gap superiore ai 3', scavalcando Nairo Quintana, ultimo superstite, a 2100 metri dall'arrivo. Il tratto più duro dell'ascesa del Mottolino diventava una passerella per Pogacar, acclamato dai numerosi tifosi presenti fino al traguardo. Alle sue spalle Quintana e Steinhauser, che facevano parte della fuga di giornata, hanno preceduto gli altri big con Bardet (2'47") ad anticipare Martinez e Thomas (2'50"). Poco più indietro O'Connor (2'58") e Arensman (3'05"), che in ottica Maglia Bianca ha recuperato oltre un minuto ad Antonio Tiberi (4'10").

ORDINE D'ARRIVO
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) - 222 km in 6h11'43", media di 35.833 km/h
2 - Nairo Quintana (Movistar Team) a 29"
3 - Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost) a 2'32"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 6'41"
3 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 6'56"

l vincitore di tappa e Maglia Rosa Tadej Pogacar, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Oggi è stata una delle giornate più belle della mia carriera. Era una tappa a cui puntavo già da dicembre, perchè conosco molto bene Livigno, e sono contento che sia andato tutto secondo i piani. C'era una fuga con tanti uomini forti, ma la squadra ha lavorato bene finchè Rafal Majka non mi ha dato il via libera. Penso che Quintana e Steinhauser abbiano fatto una grande tappa, non è stato facile andarli a riprendere".

( Photo Credit: LaPresse )

Redazione

 

 

Giro d'Italia. Jonathan Milan rispetta il proverbio: " Non c'e due senza tre "

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MILAN ARRIVO CENTOJonathan Milan (Lidl-Trek) fa il tris con la vittoria della tredicesima tappa del Giro d'Italia 107, la Riccione-Cento di 179 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Stanislaw Aniolkowski (Cofidis) e Phil Bauhaus (Bahrain Victorious).

Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) rimane in Maglia Rosa di leader della classifica generale.

Il vincitore di tappa Jonathan Milan, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "E' fantastico ottenere il terzo successo di tappa nonostante abbia temuto quando sono rimasto indietro a causa dei ventagli. I miei compagni di squadra mi hanno guidato alla perfezione, aiutandomi a rientrare in gruppo e successivamente a posizionarmi per lanciare la volata. Simone Consonni è stato fondamentale, tirando dai -400 metri. E' impressionante vedere come tutti mi abbiano supportato al meglio per la volata, sono orgoglioso del mio team".

ORDINE D'ARRIVO
1 - Jonathan Milan (Lidl-Trek) - 179 km in 4h02'03", media di 44.370 km/h
2 - Stanislaw Aniolkowski (Cofidis) s.t.
3 - Phil Bauhaus (Bahrain Victorious) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 2'40"
3 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 2'56"

(Photo Credit: LaPresse)

Redazione

Cesenatico ombelico del mondo con la Nove Colli, al via rappresentate 44 nazioni

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mappa NOVE COLLINella splendida località della riviera romagnola un weekend dedicato alle due ruote e solidarietà

La regina delle Granfondo, sua Mestà la Nove Colli, è giunta alla 53^ edizione. La manifestazione che unisce il profumo della salsedine alla brezza delle colline, come sempre attrae ciclisti e appassionati da tutto il mondo che oltre la gara ciclistica possono godere delle bellezze e sapori che offre il territorio. Per Cesenatico un lungo weekend di festa con il villaggio dedicato alla Granfondo, all'ombra della ruota panoramica, e gli eventi in programma. Una manifestazione attenta anche alla solidarietà che con il dream team della #NoveColli4Children, campioni in sella, aiuterà a sostenere l'attività che l'Istituto Oncologico Romagnolo porta avanti presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica di Rimini. Una lodevole iniziativa, promossa dall'Asd Fausto Coppi, organizzatrice di Nove Colli, e Gobik, brand protagonista della corsa, che comunque non sarà passeggiata, infatti per il premio di 10.000 euro da donare sarà necessario che almeno 4 componenti del Dream Team concludano il percorso nel tempo limite delle 4 ore. Un evento che dimostra che il mondo delle due ruote sa guardare oltre ai confini del solo sport.

Daniele Baldini

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