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Pogacar, dominio assoluto al Giro d'Italia, tutti gli altri in corsa per il secondo posto !

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POGACAR PRATI DI TIVOA Prati di Tivo lo sloveno fa quello che vuole, più che in corsa sembra allenarsi per il Tour....

Tadej Pogacar è sempre più l'uomo faro del Giro d'Italia 107. Il terzo successo dello sloveno è arrivato nella Spoleto-Prati di Tivo, al termine di uno sprint a ranghi ristretti nel quale ha avuto la meglio su Daniel Felipe Martinez e di Ben O'Connor. Le pendenze della salita finale, sulla quale si infrangevano le speranze dell'ultimo reduce della fuga di giornata, Valentin Paret-Peintre, hanno consolidato le gerarchie di questa prima parte di Giro d'Italia con la Maglia Rosa che ha una marcia in più rispetto ai rivali. Tra le defezioni di giornata Alexey Lutsenko, che aveva vinto sulla stessa salita un mese fa e che oggi ha chiuso a 2'21", e la Maglia Bianca Lucas Plapp, che ha ceduto il primato della Classifica Giovani dopo un solo giorno ai danni di Cian Uijtdebroeks.

Il vincitore di tappa e Maglia Rosa Tadej Pogacar ha dichiarato in conferenza stampa: "Vincere qui è speciale perchè mi ricordavo del 2021, quando alla Tirreno-Adriatico ho colto il mio primo successo importante in Italia e lo avevo dedicato alla mia fidanzata Urska. Questa vittoria è per i miei compagni di squadra. Hanno lavorato tanto per essere al meglio qui al Giro e voglio ripagare il loro lavoro. I miei rivali per la classifica generale però hanno tenuto botta e questa performance può infondere loro fiducia. Ci sono stati tanti attacchi nella prima parte di corsa ma, una volta visto che Mikkel Bjerg e Vegard Stake Laengen erano riusciti a rimanere in gruppo dopo la Forca Capistrello, abbiamo deciso di andare a ricucire sulla fuga. Il ritmo imposto nel finale era elevato, si stava bene anche in scia. Majka ha fatto un grande lavoro nel finale e sono riuscito a capitalizzarlo. Capisco che tra i miei rivali ci possa essere del malumore, ma su 8 tappe ne ho vinte 3, vuol dire che ci sono opportunità anche per loro".

ORDINE D'ARRIVO
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) - 152 km in 4h02'16", media di 37.644 km/h
2 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) s.t.
3 - Ben O'Connor (Decathlon AG2R La Mondiale Team) s.t.

(Photo Credit: LaPresse 9

Redazione

Tadej Pogacar sempre più dominatore del Giro d'Italia, si prende anche la cronometro!

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POGACAR CRONO GIROLa Maglia Rosa Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) ha vinto la settima tappa del Giro d'Italia 107, la Foligno-Perugia Tudor ITT di 40.6 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) e Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers).

ORDINE D'ARRIVO
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) - 40.6 km in 51'44", media di 47.088 km/h
2 - Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) a 17"
3 - Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) a 49"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 2'36"
3 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 2'46"

Il vincitore di tappa e Maglia Rosa Tadej Pogacar, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Sono molto contento delle sensazioni che ho avuto sulla bici da crono. Non ne correvo una dai campionati del mondo dello scorso anno, ma nel frattempo ho lavorato molto su questo aspetto e sono felice che oggi abbia dato i suoi frutti. Ho iniziato con un ritmo più facile per abituarmi alla bici, poi ho affrontato la salita a tutta. Era un tratto più adatto a me che a Pippo [Ganna]. Non sarà così nella prossima cronometro. Conosco l'arrivo di Prati di Tivo. Era la tappa regina quando ho vinto lì alla Tirreno-Adriatico di due anni fa, ma questa volta è una tappa di un Grande Giro".

( Photo Credit: LaPresse )

Redazione

Giro d'Italia, la fuga beffa il gruppo e Benjamin Thomas festeggia

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Benjamin ThomasLucca. Finale a sorpresa nella quinta tappa del Giro d'Italia 107 che vede arrivare al traguardo la prima fuga dalla quale è uscito vincitore Benjamin Thomas. Il portacolori della Cofidis, plurimedagliato mondiale e olimpico su pista, ha avuto la meglio allo sprint del vincitore della Amstel Gold Race 2018, Michael Valgren, e di Andrea Pietrobon, che aveva allungato all'interno dell'ultimo km venendo ripreso a 50 metri dall'arrivo. L'azione decisiva, che comprendeva anche il 21enne Enzo Paleni, è nata a 77 km dall'arrivo ma non aveva mai raggiunto un gap superiore a 1'45". I quattro attaccanti sotto lo striscione dei -10 con 50", un vantaggio che hanno saputo difendere dalla rimonta del gruppo, giunto a 3" e regolato dalla Maglia Ciclamino Jonathan Milan. Domani sarà tempo di Strade Bianche nella Torre del Lago Puccini (Viareggio)-Rapolano Terme, Tappa Bartali di questa edizione.

ORDINE D'ARRIVO

1 - Benjamin Thomas (Cofidis) - 178 km in 3h59'59", media di 45.003 km/h
2 - Michael Valgren (EF Education - EasyPost) s.t.
3 - Andrea Pietrobon (Team Polti Kometa) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 46"
3 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 47"

DICHIARAZIONI

Il vincitore di tappa Benjamin Thomas, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: ""È stato come un lungo inseguimento su pista. Nel finale ogni strappo era preso a tutto gas. A 10 km dall'arrivo, con 50 secondi, ho iniziato a pensare che potevamo puntare alla vittoria. Avevamo anche il vento a favore. Nell'ultimo chilometro mi sono ricordato di Carcassonne, dove ho mancato la vittoria in condizioni simili, e ho pensato che forse oggi sarebbe stato il mio giorno. Ho rischiato di perdere quando Andrea Pietrobon ha attaccato. Forse era destino conquistare la mia prima grande vittoria in Italia, dove vivo, e sono contento di aver ottenuto il primo successo per la Cofidis. Ho visto i miei compagni di squadra molto felici".

La Maglia Rosa Tadej Pogacar ha detto: "Oggi è stata una giornata interessante. L'ultima ora è stata molto veloce con un arrivo molto teso. La fuga è rimasta davanti perché è nata tardi e nessuno è riuscito a ricucire. Domani sarà una tappa da percorrere con attenzione per non perdere tempo".

(Photo Credit: LaPresse)

Redazione

Jonathan Milan con lo sprint perfetto vince la quarta tappa del Giro d'Italia

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MILAN tappaCome nell'edizione 2023, è Jonathan Milan a rompere il ghiaccio per i corridori italiani al termine di una volata regale, lanciata a 150 metri dall'arrivo e conclusa con la sua classica esultanza. A nulla è valsa la rimonta di Kaden Groves, che si è dovuto accontentare del secondo gradino del podio superando al colpo di reni Phil Bauhaus. Anche oggi i velocisti hanno dovuto faticare per arrivare allo sprint a causa dell'attacco lanciato da Filippo Ganna sull'ascesa di Capo Mele. L'ex campione del mondo della cronometro, che aveva scollinato con 10" sul gruppo, si è dovuto arrendere ai -500 metri, rimontato dalla trenata del suo compagno di nazionale nell'inseguimento a squadre Simone Consonni. Oltre alla gioia per la vittoria, la seconda al Giro d'Italia dopo quella ottenuta esattamente un anno fa a San Salvo, Jonathan Milan scalza Tim Merlier dalla vetta della classifica per la Maglia Ciclamino, da lui già conquistata nel 2023.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Jonathan Milan (Lidl-Trek) - 190 km in 4h16'03", media di 44.552 km/h
2 - Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck) s.t.
3 - Phil Bauhaus (Bahrain Victorious) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 46"
3 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 47"

Il vincitore di tappa Jonathan Milan, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Sono emozionatissimo, proprio come quando ho vinto per la prima volta un anno fa. Inoltre, qua all'arrivo c'era la mia famiglia a vedermi. Il mio compagno di nazionale su pista Filippo Ganna ci ha dato del filo da torcere, ma il lavoro fatto dalla squadra, con un superlativo Simone Consonni, mi lascia senza parole".

(Photo Credit: LaPresse)

Redazione

Giro d'Italia, "Re" Tadej mette subito le cose in chiaro e si veste di Rosa

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Pogacar Maglia RosaSantuario di Oropa (Biella). Dopo lo show della prima tappa, Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) ha vinto in solitaria la seconda tappa del Giro d'Italia 107, la San Francesco al Campo-Santuario di Oropa (Biella) di 161 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) e Geraint Thomas (Ineos Grenadiers).

Il vincitore di tappa e nuova Maglia Rosa Tadej Pogacar, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Quello di oggi è un sogno che si avvera, una gioia straordinaria. Dopo aver vinto alla Vuelta e al Tour, sono riuscito a chiudere il cerchio e a ottenere un successo in tutti i Grandi Giri. Non è una cosa da molti. Non mi sono spaventato dopo la caduta, la squadra mi ha riportato indietro velocemente. Ho accelerato dopo l'ultimo strappo di Rafal Majka e ho preso un buon margine. Speravo di conquistare la Maglia Rosa, da ora posso rilassarmi per qualche giorno".

ORDINE D'ARRIVO
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) - 161 km in 3h54'20", media di 41.223 km/h
2 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 27"
3 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 45"
3 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) s.t.

(  Photo Credits: LaPresse )

Redazione

Assegnati a Ravina i titoli di campione trentino Allievi ed Esordienti Donne

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campionati regionali trentinoIl 54° Trofeo Industrie e Artigianato di Ravina, organizzato nella giornata di mercoledì primo maggio dal Veloce Club Trentino, ha incoronato i nuovi campioni provinciali di ciclismo su strada delle categorie Allievi ed Esordienti Donne.

Castellan
Ad aprire la manifestazione organizzata dal club presieduto da Michele Coser sono stati gli Allievi, chiamati a confrontarsi su un percorso di 52 chilometri, con la salita del Belvedere da affrontare due volte nella seconda parte di gara. Al primo passaggio è transitato al comando il portacolori del Club Ciclistico Forti e Veloci Brandon Fedrizzi, che ha promosso una fuga di un drappello di sei corridori, tra i quali i trentini Giacomo Castellan (Montecorona), Gianluca Archetti (Aurora) e Federico Occoffer (Veloce Club Borgo). Fedrizzi ha poi operato un nuovo allungo e ha preso il largo in solitaria, garantendosi la settima vittoria della stagione. Alle sue spalle è andata in scena la volata per gli altri due gradini del podio e, soprattutto, per la maglia di campione trentino, che è finita sulle spalle dell'atleta della Montecorona Giacomo Castellan, lui che nelle passate stagioni aveva già indossato la maglia porpora nella mountain bike. Castellan ha chiuso terzo sul traguardo in salita di via Val Gola, seguito a ruota da Gianluca Archetti dell'Aurora (quarto) e da Federico Occoffer del Veloce Club Borgo (quinto).

Salvetti e CampanaPoi è toccato alle Esordienti Donne, che si sono confrontate sulla distanza dai 31 chilometri. La gara, in questo caso, si è decisa lungo lo strappo finale che conduceva all'arrivo. Ad aggiudicarsi la vittoria è stata la trevigiana Matilde Carretta, mentre i titoli di campionessa trentina sono andati a Letizia Salvetti del Team Femminile Trentino (quinta assoluta) tra le "secondo anno" e ad Amalia Campana dell'Eletta Trentino Cycling Academy (terza tra le classe 2011) tra le "primo anno".
A Ravina hanno gareggiato anche le Allieve: la gara, in questo caso, non metteva in palio il titolo provinciale, che verrà assegnato nel mese di giugno a Tre Ville. Ad alzare le braccia al cielo è stata la portacolori dell'Eletta Trentino Cycling Academy Maya Ferrante, che ha colto la prima affermazione in categoria.

Ordine d'arrivo Allievi – Campionato Trentino
1. Brandon Fedrizzi (Forti e Veloci) 52 km in 1h15'46" (media 41,179 km/h)
2. Riccardo Benozzato (Borgo Molino) a 1'29"
3. Giacomo Castellan (Montecorona) st
4. Gianluca Archetti (Aurora) st
5. Federico Occoffer (Vc Borgo) st
6. Daniele Leoni (Libertas Laives) st
7. Leonardo Michielon (La Termopiave Valcavasia) a 2'33"
8. Davide Zanei (Vc Borgo) a 3'53"
9. Cristian Dandrea (Vc Borgo) st
10. Francesco Dossi (Vc Borgo) st

Ordine d'arrivo Esordienti Donne 1° anno – Campionato Trentino
1. Emma Deotto (Valvasone) 31 km in 52'40" (media 35,316 km/h)
2. Matilde Pitta (Libertas Ceresetto) a 18"
3. Amalia Campana (Eletta Trentino Cycling Academy) a 20"
4. Arianna Salbego (Gc Sossano) a 23"
5. Elisa Falcomatà (Eletta Trentino Cycling Academy) st
6. Giorgia Valentina Timis (Breganze Millenium) st
7. Linda Giacomin (Veloce Club Borgo) st
8. Beatrice Vadore (Scuola Ciclismo Vo') st
9. Giulia Bon (Libertas Ceresetto) st
10. Noemi Marcantoni (Eletta Trentino Cycling Academy) st

Ordine d'arrivo Esordienti Donne 2° anno – Campionato Trentino
1. Matilde Carretta (Young Team Arcade) 31 km in 52'36" (media 35,361 km/h)
2. Martina De Franceschi (Scuola Ciclismo Vo') st
3. Rebecca Zavattiero (Scuola Ciclismo Vo') st
4. Nicole Tasca (Breganze Millenium) st
5. Letizia Salvetti (Team Femminile Trentino) st
6. Lavinia Tosi (Scuola Ciclismo Vo') a 12"
7. Lucia Berta (Breganze Millenium) a 14"
8. Eleonora Sicheri (Eletta Trentino Cycling Academy) st
9. Nicole Fantin (Valvasone) st
10. Anna Momesso (Valvasone) a 18"

Redazione

Team MBH Bank Colpack Ballan CSB, doppietta con Nespoli e Novak

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Nespoli - NovakNon passano 24 ore dal successo di Christian Bagatin a Rovato che arriva la quinta affermazione stagionale per il team MBH Bank Colpack Ballan CSB, guidato dal team manager Antonio Bevilacqua, di Gabor Deak e delle famiglie Ballan e D'Aprile.

Il mese di aprile si conferma così eccezionale con il sigillo di Lorenzo Nespoli, che ha ottenuto il miglior tempo nella cronoscalata di Capraia e Limite, nel fiorentino, riservata ad Elite e U23. Nespoli ha completato i 7,7 km del percorso in 15 minuti e 59 secondi, battendo di soli 1 secondo il compagno di squadra Pavel Novak e di 22 secondi Francesco Parravano della Aran Cucine Vejus. Da segnalare per il progetto italo-ungherese anche la prova maiuscola di Mark Valent, che è 4° a 29 secondi e completa il trionfo di squadra in una corsa che ha visto al via ben 103 partenti.

Il brianzolo, Nespoli, già vincitore lo scorso anno di una prova a Reda di Faenza all'inizio di aprile 2023, oggi ha dato un calcio alla sfortuna degli ultimi tempi, dimostrando tutto il suo talento.

Il ragazzo racconta la sua gioia e riassume le sue sventure, ultima in ordine di tempo quella di Roma, quando ha dovuto rinunciare al GP Liberazione per via di un attacco influenzale.

"Dopo la mancata partenza di Roma per la febbre non me l'aspettavo di andare così forte. Guardando indietro all'inverno ho dovuto stare a riposo un mese per un dolore ad un ginocchio. Poche settimane fa sono caduto alla Coppi e Bartali quando mi stavo giocando una top 10. Al Belvedere ero capitano e mi sono lussato la spalla e preso botte alle costole. Ho saltato prove importanti come Recioto e Piva. Insomma, un inizio difficoltoso. Ora però mi sono ritrovato e so che quando sto bene ci sono e me la posso giocare".

Nespoli spiega la prova odierna. "C'era un primo pezzo di pianura, dove mi sono risparmiato un pochino. In seguito dovevamo affrontare una salita di 5 km, a gradoni. L'ho impostata forte fin da subito e nel finale ero al mio limite".

Sul futuro: "Ora chiedo solo un pizzico di fortuna e il resto ce lo metto io. So di poter andare forte. Dedico il successo a tutto il team che mi è sempre vicino, agli amici che poi sono i miei compagni. Adesso pensiamo alla prossima gara, domani a Castello d'Albola, e spero di partecipare al Giro Next Gen".

TECNICO: In ammiraglia oggi c'era Gianluca Valoti: "Come squadra siamo andati molto bene. Eravamo fiduciosi perché avevamo al via una formazione di scalatori. Un'esperienza per qualcuno nuova ma tutti l'hanno affrontata al meglio. Bravi anche Novak e Valent alla sua prima top 5".

ORDINE D'ARRIVO:

NESPOLI Lorenzo MBHBank Colpack Ballan CSB - 15'59", media 28,905 km/h
NOVAK Pavel Cze - MBHBank Colpack Ballan CSB - 1"
PARRAVANO Francesco Aran Cucine Vejus - 22"
VALENT Mark Hun - MBHBank Colpack Ballan CSB - 29"
SANTAMARIA Riccardo Hopplà Petroli Firenze Don Camillo - 30"
BELLERI Michael Hopplà Petroli Firenze Don Camillo - 36"
VIECELI Simone Trevigiani Energiapura Marchiol - 37"
SASSO Matteo Overall Tre Colli - 40"
SZYMACHA Kamil Kacper Pol - VPM Moretti SCS - 43"
ROGANTI Simone MG.Kvis Colors for Peace - 44"

( Credit photo: Rodella )

Redazione

WEC, a Imola la risposta del pubblico oltre le aspettative

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Wec libere ImolaOltre 73.000 presenze promuovono l'evento Endurance, soddisfazione per organizzatori e Sindaco

Imola. Sul "day after" splende il sole... questa la sintesi del WEC (World Endurance Championship) che si è tenuto nel lungo week-end all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Nonostante il tempo che ha inciso sulla gara di domenica la risposta del pubblico, con oltre 73.000 presenze, ha promosso a pieni voti l'evento motoristico. Per Imola e hinterland, da sempre terra di motori, ospitare la tappa del Mondiale Endurance è risultata, oltre che per il ritorno economico, una vetrina per il territorio e le ricchezze che offre. Un successo che ha fatto esprimere soddisfazione all'organizzazione ed al Sindaco di Imola, Marco Panieri, anche nell'ottica dei prossimi eventi in programma sul circuito del Santerno, in primis, il Gran Premio di F1 del Made in Italy e dell'Emilia-Romagna si svolgerà dal 17 al 19 maggio 2024.


Daniele Baldini

È il portoghese Antonio Morgado il vincitore dell’87° Giro della Romagna

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Antonio Morgadoll vincitore dell'87° Giro della Romagna PRO è il ventenne portoghese António Morgado (UAE Team Emirates), vicecampione del mondo U23 lo scorso anno, al primo successo tra i professionisti dopo aver già chiuso al quinto posto il Giro delle Fiandre.

Il Giro della Romagna è tornata a disputarsi dopo 13 anni di assenza, con 133 corridori in gara per 20 team; 16 le Nazioni rappresentante in corsa. Da Lugo a Castrocaro Terme e Terra del Sole, il pubblico non ha mai fatto mancare l'applauso per questo ritorno in calendario.

L'organizzazione del Giro della Romagna PRO era curata da ExtraGiro con il sostegno di Regione Emilia-Romagna - Sport Valley, Comune di Lugo, Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, e con la collaborazione della SC Francesco Baracca di Lugo e di Oliviero Gallegati. Numerosi anche gli sponsor e i partner che hanno creduto nel progetto di rilancio, tra cui La BCC Ravennate Forlivese e Imolese | Gruppo BCC Iccrea, Eurovo Pro Up, Gruppo Hera, Icel, Mazzari, Technipes, Margarita, Unitec, Suzuki, Festina, Personalizzandia, Somec Biciclette, Agrintesa, Diemme Filtration, GVM Assistance, Terre Cevico, Diemme Enologia, Frullà, Venieri e le Associazioni di categoria Ascom Lugo, CNA Area Bassa Romagna, Confartigianato di Ravenna e Confesercenti Ravenna-Cesena.

L'87° Giro della Romagna è anche una luce che resta accesa su territori colpiti dall'alluvione del 2023, oltre che una tappa di avvicinamento al Grand Départ del Tour de France dall'Italia, nello stesso mese in cui è prevista anche L'Etape Parma by Tour de France, in programma sabato 27 e domenica 28 aprile.

LA CORSA

La partenza è stata data dal sindaco di Lugo Davide Ranalli e dal prefetto di Ravenna Castrese De Rosa insieme a Marco Selleri e Marco Pavarini, direttori di ExtraGiro.

Prima del via è stata deposta una corona al Monumento a Francesco Baracca, con ciclisti romagnoli a rappresentare idealmente tutto il gruppo: Filippo Baroncini (UAE Team Emirates), tra i più acclamati al via correndo a pochi km da casa, Matteo Malucelli (JCL Team Ukyo), Luca Collinelli (UM Tools Caffè Mokambo) e Emanuele Ansaloni (Team Technipes #inEmiliaRomagna, il team 'romagnolo' al via).Lugo Giro Romagna

All'arrivo, alla presenza del sindaco Castrocaro Terme e Terra del Sole Francesco Billi, tanto pubblico ha potuto festeggiare il successo di un giovane talento del ciclismo in una gara dall'albo d'oro nobile: dal 1910 lo hanno vinto corridori come Costante Girardengo, Alfredo Binda, Learco Guerra, Fiorenzo Magni, Gianni Motta, Felice Gimondi e Giuseppe Saronni, oltre ai romagnoli Vito Ortelli, Giuseppe Minardi, Ercole Baldini, Davide Cassani, Roberto Conti ed Eddy Serri.

Dopo la partenza da Piazza Baracca/Corso Matteotti a Lugo, l'87° Giro della Romagna ha percorso 129 km pianeggianti, toccando numerosi comuni colpiti dall'alluvione a maggio 2023, per poi entrare a 67 km dalla conclusione nel circuito finale di 12,5 km a Castrocaro Terme e Terra del Sole, da percorrere per 5 giri, con la presenza del GPM di Bagnolo, salita di 3,7 km con una pendenza media del 5,7%. L'ultimo dei cinque transiti in cima a Bagnolo era a 11 km dal traguardo di via Marconi a Castrocaro Terme e Terra del Sole.

La giornata ha visto diversi tentativi di attacco nelle prime fasi, ma la fuga è partita dopo circa cinquanta chilometri: Filippo D'Aiuto (General Store), Lukas Ruegg (Team Vorarlberg), José Antonio Prieto (Petrolike), Matthew Kingston (Mg.K Vis Colors for Peace), Filippo Agostinacchio (Beltrami TSA Tre Colli), Atsushi Oka (JCL Team Ukyo), Tommaso Cafueri e Giovanni Zordan (Zalf Euromobil Désirée Fior).
Salendo verso il primo passaggio sul GPM di Bagnolo, solo D'Aiuto e Agonistinacchio sono rimasti al comando, con D'Aiuto a proseguire in solitaria nell'azione a seguire, tanto da essere premiato a fine gara da Raffaele Barosi, presidente dell'azienda Technipes, con il premio di miglior scalatore del Giro della Romagna.
Da dietro, al suono della campana, rientravano su D'Aiuto altri cinque atleti: Giovanni Carboni (JCL Team Ukyo), António Morgado (UAE Team Emirates), Mattia Bais (Team Polti Kometa), José Félix Parra Cuerda (Equipo Kern Pharma) e Joan Bou Company (Euskaltel-Euskadi).
Isaac Del Toro (UAE Team Emirates) cercava di rientrare a sua volta nell'ultimo passaggio in salita, ma riusciva solo a raggiungere D'Aiuto. Allo sprint tra i primi cinque, intanto, il compagno Morgado aveva la meglio su Bou e Bais.

Ordine d'arrivo:

1. António Morgado (UAE Team Emirates) 196 km in 4h30'03" alla media di 43,547 km/h

2. Joan Bou Company (Euskaltel-Euskadi) s.t.

3. Mattia Bais (Team Polti Kometa) s.t.

4. Giovanni Carboni (JCL Team Ukyo) s.t.

5. Jose Felix Parra Cuerda (Equipo Kern Pharma) s.t.

6. Isaac Del Toro Romero (UAE Team Emirates) a 43"

7. Filippo D'Aiuto (General Store-Essegibi-F.lli Curia) s.t.

8. Filippo Fiorelli (VF Group-Bardiani CSF-Faizané) a 58"

9. Davide De Cassan (Team Polti Kometa) s.t.

10. Thomas Pesenti (JCL Team Ukyo) s.t.

( Credit photo: Stefano Ballandi/Lucia Trentini )

Redazione

 

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