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Il Consiglio metropolitano ricorda Giorgio Guazzaloca con un minuto di silenzio

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giorgio guazzalocaIl sindaco metropolitano Virginio Merola ha aperto la seduta di ieri del Consiglio di Palazzo Malvezzi con il ricordo di Giorgio Guazzaloca scomparso in mattinata. Prima di osservare un minuto di silenzio ha espresso, a nome di tutta l'Assemblea, apprezzamento per l'ex sindaco di Bologna e vicinanza alla famiglia.

Cna, raggiunta un'ipotesi di accordo tra le parti al tavolo di Salvaguardia in Città metropolitana

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Il 16 dicembre 2016 la FILCAMS-CGIL, in accordo con le altre sigle sindacali, aveva fatto richiesta alla Città metropolitana di attivare il Tavolo metropolitano di salvaguardia dopo che CNA di Bologna aveva avviato la procedura di licenziamento collettivo per 37 dipendenti di CNA Associazione e CNA Servizi scrl.
Il Tavolo di Salvaguardia della Città metropolitana si è quindi attivato con le ormai consolidate modalità di gestione caratterizzate da tempestività e dalla dovuta riservatezza che le crisi occupazionali richiedono, individuando una data di convocazione entro il periodo della fase sindacale prevista dalla procedura.
Lo scorso 9 gennaio si era tenuto un primo articolato incontro al Tavolo di salvaguardia per esaminare la situazione, presenti Massimo Gnudi, Consigliere metropolitano delegato, Matteo Lepore, Assessore del Comune di Bologna, la dirigenza di CNA Associazione e di CNA Servizi, le Rsu assistite dai rappresentanti sindacali della Cgil, della Filcmas-Cgil, dell'Associazione Provinciale Funzionari e dell'Agenquadri Cgil Emilia–Romagna.

Il primo incontro era terminato con l'accordo tra le Parti di continuare il confronto in sede sindacale, di sospendere la mobilità e di rivedersi il 23 gennaio presso la Città metropolitana per esaminare le proposte utili a definire un accordo complessivo.
Il Tavolo si è quindi riunito nuovamente nel tardo pomeriggio di ieri per fare il punto sulle proposte discusse dalle Parti. Il confronto è proseguito in maniera molto serrata raggiungendo l'obiettivo di definire gli accordi sindacali per gestire le mobilità secondo il criterio della volontarietà e definendo una serie di misure che, grazie alla significativa disponibilità di tutti i lavoratori, consentono a CNA un efficientamento sui costi aziendali.

"Grazie al contributo di tutti ed alla disponibilità a continuare il confronto - è il commento di Massimo Gnudi - si è giunti ad una composizione della vicenda. La mediazione istituzionale attivata dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna è andata nella direzione di contribuire a ridefinire i contorni di una vicenda che poteva avere ricadute più ampie."
"Con l'impegno di istituzioni, sindacato e CNA - prosegue Matteo Lepore - si è riusciti ad affrontare una vicenda riguardante una importante realtà economica ed associativa del territorio bolognese. Le disponibilità e la responsabilità mostrata da Associazione, organizzazioni sindacali e dipendenti è stata importante e dirimente per delineare i contenuti dell'accordo sindacale."

La Cna esprime soddisfazione per il positivo sviluppo della trattativa con le parti sociali - afferma Cinzia Barbieri, Direttore Generale Cna Bologna -. Cna aveva dato da subito la sua disponibilità a discutere soluzioni in grado di evitare o mitigare gli interventi sul personale purché fossero proposte strutturali in linea con la necessità di sostenibilità economica. Disponibilità che è stata confermata anche in sede di Città Metropolitana".

La Filcams-CGIL di Bologna evidenzia che "È stata una trattativa molto complicata, nella quale abbiamo messo al centro la necessità improrogabile, dopo anni di accordi siglati e volti anche al contenimento del costo del lavoro, di agire anche sulle leve organizzative e di coinvolgimento dei lavoratori al necessario progetto organizzativo per riqualificare la qualità del sistema Cna; valorizzando le professionalità dei lavoratori, vera ricchezza di questa azienda e rigettando la logica degli atti unilaterali aziendali.
Al momento abbiamo raggiunto un'ipotesi di accordo, che passerà al vaglio dell'Assemblea dei lavoratori nei prossimi giorni; solo allora potremo considerare raggiunto l'accordo.
Riteniamo che l'ipotesi di accordo risponda pienamente alla logica, da noi sempre praticata, che le difficoltà economiche (a maggior ragione in questa fase storica) possano essere efficacemente affrontate solo dialogando con il mondo del lavoro."

Redazione

Meningite. Marchetti ( LN): vaccino gratis per gli agenti delle forze dell’ordine

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.vaccinoBologna. Daniele Marchetti, Consigliere regionale della Lega Nord, raccoglie la richiesta del Sindacato Autonomo di Polizia in merito a far vaccinare gli operaori delle forze dell'ordine contro la meningite  e annuncia la presentazione di una risoluzione in tal senso.

A tale riguardo il Consigliere leghista dichiara:

"Come denuncia il Sap - spiega Marchetti - il fiorire di casi gravissimi di meningite preoccupa giustamente il personale delle forze dell'ordine che ha più contatti con gli immigrati. Il fattore di rischio per il personale delle Forze di Polizia è altissimo, basti pensare ai vari passaggi che devono affrontare dopo lo sbarco degli stranieri, dalla presa in consegna/vigilanza al fotosegnalamento, trasporto nei centri d'accoglienza nelle loro varie tipologie, per i controlli negli Uffici Immigrazione, etc..".

"E quel che è peggio – attacca Marchetti -, non solo per gli operatori di pubblica sicurezza, ma per tutti i residenti nel paese, è che dopo lo sbarco gli immigrati sono sottoposti soltanto ad un sommario controllo sanitario e quindi anche quelli portatori della malattia sono liberi di circolare":

"Ecco perché non possiamo che accogliere il richiamo del Sap e farlo nostro. In Regione – spiega – depositeremo a breve una risoluzione che chiede proprio alla Giunta di predisporre un piano integrato per vaccinare gli agenti delle forze dell'ordine che prima e più di ogni altro, vengono a contatto con gli immigrati. La Regione Toscana – conclude – lo ha già fatto al fine di tutelare i propri cittadini e soprattutto coloro che per motivi di lavoro sono maggiormente esposti al rischio di contagio. Non si vede perché l'Emilia Romagna debba essere da meno".

Redazione

Semplificazione amministrativa, al via l'ufficio metropolitano per l'informazione giuridica

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Bologna. Con l'attivazione del servizio per l'informazione giuridica esteso a livello metropolitano prosegue il lavoro della Città metropolitana per creare uffici federati, nell'ambito di un progetto più ampio di servizi metropolitani da costruire insieme alle Unioni e ai Comuni per migliorare l'efficienza degli enti locali.

Obiettivo dell'estensione del servizio di informazione giuridica alle Unioni dei Comuni non è solo l'economicità del servizio ma anche e soprattutto l'omogeneità dei comportamenti amministrativi nell'area metropolitana, che consentirà un miglioramento del rapporto con l'utente/cittadino.

Il progetto prevede varie fasi: partendo dalla costruzione di una rete metropolitana sull'informazione giuridica e dalla individuazione dei referenti, l'obiettivo è arrivare alla condivisione di risorse umane strategiche e strumentali e alla realizzazione di un centro di documentazione unificata con una piattaforma accessibile on line.

Il progetto è stato presentato da Luca Lelli, consigliere delegato alle Politiche per la casa, Edilizia Pubblica e Affari istituzionali, all'Ufficio di Presidenza metropolitano dei sindaci.

Redazione

Approvati dal Consiglio gli Indirizzi per le nomine dei rappresentanti della Città metropolitana

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Accolti gli emendamenti di Movimento 5 Stelle e Uniti per l'Alternativa

Il Consiglio metropolitano ha approvato oggi con 16 voti a favore (Pd, Rete Civica e Movimento 5 stelle) e 2 voti contrari del gruppo Uniti per l'Alternativa, i nuovi Indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti della Città metropolitana presso enti, aziende, società e istituzioni. Gli indirizzi indicano modalità di presentazione delle candidature, requisiti richiesti nonché doveri e obblighi dei soggetti nominati e designati.
Il testo approvato stabilisce che nomine e designazioni vengano effettuate tenuto conto della professionalità tecnica e amministrativa, comprovata per l'attività svolta e per gli incarichi già ricoperti presso enti pubblici o privati, per le esperienze maturate e per gli studi compiuti in relazione al particolare incarico da assumere e nel rispetto della parità di genere.
Il documento prevede di norma il rispetto del principio della non cumulabilità delle cariche ed un periodico ricambio nella titolarità delle stesse; è consentito ricoprire lo stesso incarico per due mandati consecutivi interi, fatta salva una deroga assunta con motivata decisione del Sindaco, per un solo ulteriore mandato.
Entro il 30 gennaio ed entro il 30 luglio di ciascun anno la Città metropolitana pubblica l'elenco delle nomine e delle designazioni da effettuare nel successivo semestre; analoga comunicazione viene data in caso di sopravvenuta necessità di procedere a nuove nomine in corso d'anno.
Le informazioni relative alle nomine e designazioni in Enti, aziende, società e Istituzioni sono pubblicate sul sito web della Città metropolitana, sezione "Amministrazione Trasparente".
L'Aula ha accolto all'unanimità due emendamenti proposti da Uniti per l'Alternativa e dal Movimento 5 Stelle riguardanti entrambi l'articolo 6 degli Indirizzi "Doveri e Obblighi dei soggetti nominati e designati". Il primo, proposto da Uniti per l'Alternativa, prevede che "i nominati e i designati direttamente dalla Città metropolitana siano tenuti ad intervenire, quando richiesto, alle sedute delle Commissioni". La modifica avanzata dai 5 Stelle stabilisce che "coloro che rappresentano la Città metropolitana possano essere revocati dal Sindaco metropolitano per gravi irregolarità nella gestione in esplicito contrasto con gli Indirizzi dati dagli organi di governo della Città metropolitana, documentata inefficienza, pregiudizio arrecato agli interessi dell'Ente".
Redazione

Manovra. SIULP: soddisfatti per poliziotti con nuove risorse, Alfano mantiene promesse su riordino

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FELICE ROMANORoma. Se la bozza della legge di Stabilità, per la parte che interessa i poliziotti, sarà approvata con le somme annunciate dal premier Renzi in conferenza stampa, i Poliziotti e tutto il comparto Sicurezza e Difesa avranno benefici inaspettati a livello economico ma anche per il riordino delle carriere che il ministro Alfano aveva promesso e che era atteso da ormai circa 20 anni dai poliziotti. Il riordino, grazie al Ministro, garantirà non solo una maggiore efficienza ed efficacia alla funzione di polizia, ma anche la possibilità di concretizzare le legittime aspettative per la progressione in carriera dei poliziotti attraverso percorsi meritocratici. 

Lo afferma in una nota Felice ROMANO ( in foto ), Segretario Generale del SIULP, sottolineando come sia stata premiata la linea del confronto con il Governo anziché la protesta strumentale.

Come preannunciato da Alfano, con le nuove risorse previste sulla legge di Stabilità sono previsti, unitamente alle risorse del riordino, aumenti di 183 euro lordi al mese per la prima qualifica di Agente, di 224 euro lordi per l'Assistente con 5 anni di anzianità e di 234 euro lordi per i Sovrintendenti Capo in virtù anche della qualifica di Ufficiale di P.G. che è l'essenza dell'azione investigativa per il contrasto ala criminalità e all'eversione.
Tali importi, come da sempre è stato fatto, sono indicati dal Ministro al lordo poiché la tassazione varia da dipendente a dipendente. Ma per gli addetti ai lavori è chiaro che al netto, ipotizzando il massimo della tassazione, queste somme, detratti gli oneri a carico delle Amministrazioni e del dipendente, corrispondono ad almeno 102/130 euro netti per l'Agente, 113/120 euro per l'Assistente, a seconda dell'aliquota irpef che ha, per finire al Sovrintendente ne percepirà 109 poiché, in quanto qualifiche apicali, avranno immediato sbocco nella progressione in carriera.
Queste somme rappresentano un risultato atteso da tempo e importante anche perché alle medesime si aggiungono gli ulteriori benefici che deriveranno dalla possibilità di progredire in carriera che il riordino garantirà. Chi dice il contrario lo fa in malafede.

Redazione

Merola presenta la sua "squadra": Manca vicesindaco e 6 Consiglieri delegati

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consiglieri delegatiInsediato il nuovo Consiglio metropolitano. Merola attribuisce le deleghe a: Gnudi, Lelli, Monesi, Ruscigno, Scalambra e Veronesi

Bologna. Durante la seduta di insediamento del Consiglio metropolitano, avvenuta questa mattina a Palazzo Malvezzi, il sindaco metropolitano Virginio Merola ha comunicato i nomi del Vicesindaco e dei Consiglieri delegati che lo affiancheranno nel governo della Città metropolitana.

Questi i nomi e le deleghe attribuite:

Daniele Manca (sindaco di Imola)
Vicesindaco metropolitano con delega a Pianificazione territoriale generale (PTG), Urbanistica.

Massimo Gnudi (sindaco di Vergato)
Sviluppo economico, Turismo, Politiche del lavoro (Tavoli di salvaguardia del patrimonio produttivo), Politiche per l'Appennino bolognese.

Luca Lelli (sindaco di Ozzano)
Politiche per la casa, Edilizia pubblica, Affari istituzionali (Politiche di semplificazione amministrativa-Modelli aggregativi di funzioni e servizi).

Marco Monesi (presidente del Consiglio comunale di Castel Maggiore)
Infrastrutture, Mobilità, Viabilità, Trasporti, Manutenzione delle strade, Polizia provinciale della Città metropolitana.

Daniele Ruscigno (sindaco di Valsamoggia)
Scuola, Istruzione, Formazione, Edilizia scolastica.

Elisabetta Scalambra (consigliere comunale di Castenaso)
Sviluppo sociale, Pari opportunità, Rapporti con il Consiglio metropolitano.

Giampiero Veronesi (sindaco di Anzola)
Bilancio, Finanze, Patrimonio, Società partecipate.

Il sindaco Virginio Merola riserva a sé le seguenti funzioni amministrative:
Piano strategico (PSM), Fondi strutturali europei, E-Government, Comunicazione, Cultura, Personale, Rapporti con enti e associazioni.

Redazione

Elezioni metropolitane: 18 consiglieri entreranno a far parte dell'assemblea di Palazzo Malvezzi

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Elezioni Consiglio metropolitano13 consiglieri al PD, 2 a Rete civica e Uniti per l'alternativa, 1 al Movimento 5Stelle

Bologna. Si è concluso lo spoglio delle Elezioni del Consiglio metropolitano che si sono svolte ieri (l'affluenza é stata dell'80,9%).  Questi i 18 consiglieri che entreranno a far parte dell'assemblea di Palazzo Malvezzi:

- per RETE CIVICA, alla quale spettano 2 seggi: Alessandro Santoni e Lorenzo Mengoli;

- per il PARTITO DEMOCRATICO, al quale spettano 13 seggi: Giampiero Veronesi, Raffaele Persiano, Daniele Ruscigno, Raffaella Santi Casali, Luca Lelli, Elisabetta Scalambra, Marco Monesi, Francesco Errani, Simona Lembi, Mariaraffaella Ferri, Daniele Manca, Massimo Gnudi, Fausto Tinti;
- per il MOVIMENTO 5 STELLE, al quale spetta 1 seggio: Paolo Rainone;
- per UNITI PER L'ALTERNATIVA, al quale spettano 2 seggi: Marta Evangelisti e Erika Seta.

Nello scorso Consiglio metropolitano il Pd aveva 12 seggi, Uniti per l'Alternativa 3, Sinistra per i beni comuni 1, Rete civica 1, Movimento cinque Stelle 1.
Tra i 18 neo consiglieri metropolitani ci sono: 12 uomini e 6 donne, 7 sindaci e 11 consiglieri comunali (di cui 5 del comune capoluogo), 8 consiglieri uscenti rieletti (Ruscigno, Santi Casali, Monesi, Ferri, Manca, Gnudi, Tinti per il Pd ed Evangelisti per Uniti per l'Alternativa). L'età media è di 48 anni.

Redazione

Merola ha firmato il decreto di indizione delle elezioni del nuovo Consiglio metropolitano

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VIRGINIO MEROLAHa preso il via mercoledì, con la sottoscrizione del decreto di indizione da parte del sindaco Virginio Merola, l'iter per le elezioni del Consiglio della Città metropolitana che sono fissate domenica 9 ottobre 2016 dalle ore 8.00 alle ore 23 nella sede della Città metropolitana (Via Zamboni 13 - Bologna).

Alle urne si recheranno i Sindaci e i Consiglieri dell'area metropolitana di Bologna (833 gli aventi diritto) che saranno chiamati a scegliere i 18 componenti del Consiglio metropolitano tra i candidati di liste concorrenti in un unico collegio elettorale corrispondente al territorio dell'area metropolitana bolognese.

Come stabilito nel decreto e nelle Linee guida approvate oggi dall'Assemblea di Palazzo Malvezzi, la presentazione delle liste deve avvenire dalle ore 8 alle ore 20 del 18 settembre 2016 e dalle ore 8 alle ore 12 del 19 settembre 2016 presso l'ufficio elettorale della Città metropolitana in Via Zamboni 13.

Ricordiamo che le liste dovranno essere composte da un numero di candidati non inferiore a nove e non superiore a diciotto e sottoscritte da almeno 42 firme, pari al 5% degli aventi diritto al voto.

"Questo appuntamento elettorale di ottobre - è il commento del sindaco metropolitano Virginio Merola – darà vita ad un Consiglio metropolitano in carica per un intero mandato e concluderà così la lunga fase transitoria iniziata un anno e mezzo fa nella quale si sono definite funzioni e dotazione di personale del nuovo Ente.
Con questo assetto finalmente partirà la fase 2 delle città metropolitane che dovrà vedere questo nuovo ente come motore di sviluppo del territorio. Pur consapevoli che il Governo deve consentire a questi enti di completare la loro trasformazione e di decollare, e quindi di riconoscere pienamente la loro autonomia finanziaria".

Redazione

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