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Castel Maggiore: Gli studenti restaurano il monumento alla Resistenza

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Monumento  Castel Maggiore La collaborazione tra il comune, l'ANPI e l'istituto statale di istruzione superiore Keynes ha consentito di restaurare il monumento alla Resistenza nel parco Staffette Partigiane di via Lirone, usurato dal tempo e recentemente vandalizzato con scritte spray.

Il monumento, in cemento bianco, è stato realizzato nel 1980 ed è una delle più importanti opere in spazi pubblici realizzate dal maestro Nicola Zamboni tra gli anni '70 e gli anni '80.

prima dopoArtboardConcepito per essere aperto e integrato nel parco che lo ospita, rappresenta una cascina bruciata per rappresaglia, richiamando uno degli elementi caratteristici della guerra di Liberazione nel nostro territorio, quando le formazioni partigiane poterono organizzarsi negli spazi aperti di pianura proprio grazie al sostegno della popolazione ed in particolare dei contadini, che per il loro sostegno al movimento resistenziale pagarono un duro prezzo.

Il Sindaco Luca Vignoli sottolinea che "il lavoro di pulizia e restauro, accompagnato puntualmente dalle spiegazioni dell'ANPI di Castel Maggiore, ha portato gli studenti nella storia", mentre il Presidente del Consiglio Comunale, Matteo Frezzotti, che ha coordinato le attività, ha sottolineato "l'importante messaggio educativo per i giovani di Castel Maggiore, che hanno fatto proprio un monumento, ne hanno apprezzato il senso, se ne sono cura presi e lo hanno difeso".

Il 25 aprile il monumento ospiterà la manifestazione per la Festa della Liberazione: sarà l'occasione per ringraziare gli studenti e le studentesse protagonisti di questa meritoria azione di restauro.

Nelle foto:
Il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale con gli studenti, il personale dell'ufficio tecnico, il Presidente dell'ANPI di Castel Maggiore;
Il monumento prima e dopo il restauro

Fiera del Cicloturismo, domani mattina alle 9.30 il taglio del nastro

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La quarta edizione della Fiera del Cicloturismo si terrà in Piazza Lucio Dalla dal 4 al 6 aprile. Domani mattina alle 9.30 l'apertura con il tradizionale taglio del nastro , alla presenza di Mattia Santori , Presidente del Territorio Turistico Bologna-Modena e Pinar Pinzuti , direttrice della Fiera del Cicloturismo.

Nella giornata del 4 aprile si svolgerà il Forum del Cicloturismo, interamente dedicato a business e networking per espositori, operatori del settore e giornalisti. Il programma prevede alla mattina un convegno di approfondimento su temi chiave per il settore, come quello della "Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità", in cui sarà relatrice (ore 10.45) anche Roberta Frisoni , Assessora al Turismo, Commercio, Sport dell'Emilia-Romagna. Saranno inoltre presentati i dati del Rapporto nazionale sul Cicloturismo – Viaggiare con la Bici 2025 , a cura di Isnart-Legambiente .

Tutte le informazioni sui tre giorni di fiera: https://www.bolognametropolitana.it/Home_Page//001/Fiera_del_Cicloturismo_quarta_edizione

Redazione

Sport di TUTTI Parchi apre a Castel Maggiore

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Sport salute Sabato 29 marzo l'inaugurazione della nuova area attrezzata presso il parco Tolomelli: una palestra all'aperto a disposizione di tutti

Castel Maggiore entra nella grande palestra a cielo aperto di Sport e Salute SpA. Il Comune, infatti, ha aderito al progetto Sport di TUTTI – Parchi, ideato e sostenuto da Sport e Salute S.p.A. (la società dello Stato per la promozione dello sport e dei sani stili di vita) e promosso assieme ad ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

L'iniziativa sarà presentata sabato 29 marzo alle 10.00 presso il parco Tolomelli, in via Angelelli.

Dopo tanti parchi aperti su tutto il territorio nazionale, è ora il Comune di Castel Maggiore, da sempre attento al benessere e alla salute della propria cittadinanza, che aderisce alla promozione del wellness nei giardini, nei parchi e nelle aree urbane.

L'Area Attrezzata digitalizzata - in rete con tutte le altre già installate nel resto del Paese – è stata realizzata da Sport e Salute e si trova nell'area del Parco Tolomelli: sarà un luogo dedicato al benessere di tutti i cittadini. Per stare insieme, per praticare attività fisica, esercitandosi da soli o in gruppo.

Su ogni singolo attrezzo, ciascuno potrà scaricare i tutorial di allenamento, attraverso un semplice QR Code, potendo così fare attività fisica nel verde, per rigenerare corpo e mente.

Il Comune di Castel Maggiore si occuperà direttamente della gestione dell'area attrezzata che viene messa a disposizione delle ASD del territorio e di tutti, senza limiti di età, nel rispetto del principio dell'open use.

L'inaugurazione e la consegna alla cittadinanza di Sport di TUTTI Parchi al Parco Tolomelli, si terrà sabato 29 marzo dalle 10.00 alle 11.30.

Si celebrerà lo sport e il benessere psico-fisico alla presenza del Sindaco Luca Vignoli, dell'Assessore allo Sport Carlo Salvatori, assieme ai partner del progetto che racconteranno il valore dell'iniziativa. Interverranno infatti, il Coordinatore Regionale del Progetto di Sport e Salute S.p.A. – Antonella Luminosi, e parteciperà la Consulta Sportiva di Castel Maggiore. Sarà presente anche Yannick Tourè – noto sportivo di Castel Maggiore agonista atletica leggera 100-200 mt, personal trainer e nutrizionista.

Dopo il taglio del nastro, ci sarà l'attività dimostrativa del QR CODE e attività pratiche con i ragazzi della scuola di Judo.

Redazione

«Sulla buona strada»: lungo corteo a Trento per manifestare contro la violenza stradale

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sulla buona stradaUn appello forte e convinto, per far sentire la propria voce e cercare di tornare tutti «Sulla buona strada». Un lungo e pacifico corteo di biciclette e pedoni ha attraversato il cuore della città di Trento e ha animato la manifestazione contro la violenza stradale promossa dal Comitato di Trento della Federciclismo e da Fiab Amici della Bicicletta, supportati da tante altre associazioni (quali Uisp, Legambiente, Io Rispetto il Ciclista, Tridentum Bike, Ciclostile, Rete Climatica Trentina) e da una lunga lista di professionisti ed ex professionisti delle due ruote, tra i quali Francesco Moser e Gilberto Simoni.
La pioggia non ha frenato la voglia di manifestare di tanti ciclisti, appassionati e amanti della bicicletta, grandi e piccini, che hanno affollato prima Piazza Duomo e poi Piazza Fiera, sfilando per le vie del centro città, spinti dall'esigenza di attirare l'attenzione del mondo della politica sul tema della sicurezza sulle strade.
«Se sono presenti così tante persone a questa manifestazione, nonostante la pioggia, significa che il tema è sentito» ha commentato l'ex campione Francesco Moser, che ha poi ceduto la parola a Gilberto Simoni. «Noi ciclisti ci facciamo carico di questa testimonianza, ma non ci sono solo i tesserati sulle strade, ci sono le persone che normalmente si muovono in bicicletta – ha commentato il due volte vincitore del Giro d'Italia -. C'è troppa poca attenzione da parte della politica, dobbiamo spingere affinché si occupi davvero del futuro dei nostri figli, della condivisione sociale degli spazi».
Durante la manifestazione, c'è stata anche la toccante testimonianza di Luca Lorenzi e Lorenzo Piffer, padri di due giovani ciclisti trentini (il diciassettenne Matteo Lorenzi e la diciannovenne Sara Piffer) travolti e uccisi durante un'uscita d'allenamento.
«Ognuno di noi deve rendersi conto che, quando siamo alla guida di una macchina o di un camion, ha in mano un'arma carica, che può uccidere, e dall'altra parte della strada può esserci il proprio figlio – ha commentato con la voce rotta dal pianto Luca Lorenzi -. Quando si è colpiti dal dramma, la vita non è più la stessa».
Oltre al convinto appello alla politica, ritenuto indispensabile, Lorenzo Piffer ha voluto guardare oltre. «Deve essere un gioco di squadra, tutti siamo utenti della strada, ciclisti e automobilisti, che spesso sono le stesse persone – ha commentato il padre di Sara Piffer -. C'è bisogno di cultura e non la si può creare dall'oggi al domani. Ricordo il periodo del Covid: in un anno ci hanno cambiato la testa, tra norme relative al distanziamento, mascherine. Tutti si sono adeguati. Ora tutti dobbiamo metterci in gioco, automobilisti e ciclisti, nel ricordo di chi non c'è più».
Il Comitato di Trento della Federciclismo, promotore dell'iniziativa, ha rinnovato il proprio convinto impegno in tema di sicurezza. Un appello che deve necessariamente trovare ascolto da tutte le parti chiamate in causa. «Vogliamo chiedere alla giunta provinciale di istituire un tavolo che permetta di discutere tutti i temi e le problematiche che abbiamo sollevato con questa manifestazione – ha aggiunto il presidente della Fci trentina Renato Beber -. Non c'è solo chi va in bici per sport, c'è anche chi va in bici per divertimento, che la utilizza come mezzo di spostamento. Tutti hanno bisogno di avere maggiore sicurezza sulle strade, deve prevalere il rispetto, da parte di tutti. Questo deve maturare attraverso una sorta di rivoluzione culturale. La sicurezza deve essere la priorità del nostro operato».
A rendere la dimensione della gravità della questione sono i numeri relativi alla violenza stradale. «Secondo l'ultimo rapporto Istat, relativo al 2023, sulle strade italiane muoiono otto persone al giorno – ha spiegato Daniela Baraldi, presidente di Fiab Amici della Bicicletta di Trento –. Ogni 1,7 giorni muore una persona in bici, ogni 18 ore un pedone, sono 41 i bambini morti nel 2023 per violenza stradale, che è la prima causa di morte tra gli adolescenti e i giovani. Quelli che chiamiamo erroneamente indicenti non sono eventi inevitabili. Dobbiamo lavorare come fanno in altri Paesi, che hanno ottenuto buoni risultati».
Tra le richieste rivolte al mondo della politica, sottoscritte dai promotori della manifestazione, ci sono maggiori controlli sulla velocità e sul rispetto della distanza di 1,5 metri dai ciclisti, diffusione delle "bike lane" sulle strade provinciali, adozione della cartellonistica per il rispetto della distanza di sicurezza dai ciclisti, oltre a un piano provinciale di manutenzione delle strade e dei percorsi ciclabili, nonché l'incremento delle zone 30 km/h nei contesti urbani, la necessità di un maggiore coinvolgimento di scuole e autoscuole, così come la costruzione di circuiti protetti per i più piccoli, in città e nelle valli. Una lunga serie di iniziative messe sul tavolo e che, ora, meritano di essere prese in considerazione e messe in atto.

Redazione

Una festa per la Via degli Dei, primo Cammino al mondo a diventare destinazione sostenibile

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escursionisti sulla Via degli Dei Sabato 8 Marzo, al Teatro comunale di Sasso Marconi, si festeggia lo storico itinerario, primo Cammino al mondo a ricevere la Certificazione internazionale GSTC, garanzia di sostenibilità e responsabilità sociale in ambito turistico

Quest'anno l'8 marzo a Sasso Marconi sarà l'occasione per festeggiare non solo la Giornata internazionale della Donna, ma anche la Via degli Dei. L'itinerario di origine etrusca che collega Bologna e Firenze, è infatti il primo Cammino al mondo ad aver ricevuto la Certificazione internazionale GSTC. Un'attestazione rilasciata dal Global Sustainable Tourism Council - Ente riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale del Turismo come struttura di riferimento per la definizione degli standard di sostenibilità in ambito turistico - che, nel caso della Via degli Dei, dimostra l'impegno del gestore del percorso, Appennino Slow, e dei 12 Comuni coinvolti (tra cui Sasso Marconi) per promuovere, insieme ad associazioni e operatori economici, un turismo sostenibile, responsabile e rispettoso dell'ambiente.
Si tratta dunque di un riconoscimento prestigioso, frutto delle buone pratiche adottate in materia ambientale, dell'attenzione prestata a temi come l'inclusione e la cura dell'ospitalità, del lavoro svolto negli anni per migliorare la fruibilità dei sentieri, valorizzare i luoghi attraversati dal percorso, le loro tradizioni gastronomiche e culturali. Sabato pomeriggio celebreremo questo importante risultato ascoltando le voci dei protagonisti e lasciandoci trasportare in un viaggio virtuale, fatto di racconti, ricordi e testimonianze, lungo i 130 km. della Via degli Dei. A condurre l'evento sarà Nico de "Il Cammino del Cretino", blog che in modo divulgativo e divertente fornisce consigli di viaggio agli appassionati camminatori; sarà presente il sindaco Roberto Parmeggiani. L'appuntamento è per sabato 8 marzo alle 15.30 al Teatro comunale di Sasso Marconi. L'evento è aperto a tutti, l'ingresso è libero e gratuito, ma è possibile confermare la propria presenza al n. 379 1135432. Maggiori informazioni sulla pagina dedicata del sito web www.viadeglidei.it

Redazione

Protocollo sfratti, rinnovato l'accordo che aiuta chi non riesce a pagare l'affitto

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FirmaProtocolloSfrattiDopo Città metropolitana e Comune di Bologna, oggi anche la Regione Emilia-Romagna ha sottoscritto l'accordo

Aiutare gli inquilini che a causa di una riduzione di reddito si trovano in difficoltà nel pagare l'affitto, e tutelare i proprietari di casa che mettono a disposizione i propri immobili. Questo l'obiettivo del Protocollo per la riduzione del disagio abitativo 2025-2026, il cosiddetto "Protocollo sfratti" tra Tribunale di Bologna, Città metropolitana di Bologna, Comuni dell'area metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ordine degli avvocati di Bologna, Sindacati e associazioni dei proprietari e degli inquilini.

Il Protocollo, promosso dalla Prefettura di Bologna e siglato dal Prefetto, è stato rinnovato nelle scorse settimane da parte della Città metropolitana e dal Comune di Bologna, e oggi ha visto la firma anche della Regione Emilia-Romagna, per mano dell'assessore alle Politiche abitative, Giovanni Paglia. L'intesa è inoltre già stata firmata dai Sindaci dei Comuni di Calderara di Reno, di Imola, di San Lazzaro di Savena e Pianoro, nonché dall'Ordine degli Avvocati di Bologna, CGIL, CISL, UIL, SICET, SUNIA, UNIAT, APPC – ASCOM, ASPPI, UPPI, AIPI, UNIONCASA, AIDA, Unione Inquilini, CONIA. È prevista nei prossimi giorni anche la firma del Tribunale Ordinario di Bologna.

L'attuale Protocollo, di durata biennale, con scadenza 31 dicembre 2026, si pone in continuità con i precedenti atti d'intesa e definisce modalità e procedure omogenee per l'utilizzo delle risorse statali di cui al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli e per l'utilizzo delle risorse regionali di cui al Fondo regionale per l'emergenza abitativa, nonché per l'utilizzo di eventuali ulteriori risorse statali, regionali, metropolitane o comunali destinate agli inquilini morosi incolpevoli e per l'emergenza abitativa.

La legge di Bilancio dello Stato per l'anno 2025 e per il triennio 2025-2027, rifinanzia il Fondo dedicato con 10 milioni di euro per l'anno 2025 e 20 milioni di euro per l'anno 2026, che saranno ripartiti sulle regioni e a cascata su Città metropolitane e Province.

Possono accedere al contributo sia gli inquilini che abbiano ricevuto intimazione di sfratto per morosità, ma non la convalida, sia quelli che abbiano ricevuto la convalida, ma per cui non c'è stata ancora l'esecuzione. La morosità non deve superare i 10 mila euro nei comuni ad Alta Tensione Abitativa (ATA) e Alto Disagio Abitativo (ADA), mentre per gli altri comuni i 7 mila euro. Inoltre il valore Isee del richiedente non deve essere superiore a 26 mila euro.

Per quanto riguarda invece la riduzione della capacità reddituale, deve essere documentata, come ad esempio nel caso della perdita del lavoro per licenziamento, oppure di accordi sindacali o aziendali per la riduzione dell'orario di lavoro, di cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti fortemente la capacità reddituale, o per il mancato rinnovo di contratti a termine, e anche in caso di cessazione di attività libero-professionali. E ancora, per malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato una riduzione importante del reddito.

Il contributo, a fondo perduto, può arrivare fino a un massimo di 8.000 euro per i residenti nei comuni ATA e ADA, e a 4.000 euro per i residenti negli altri comuni.

Il Protocollo 2025-2026 introduce inoltre alcuni elementi di novità. Tra questi, la possibilità che i fondi destinati agli inquilini morosi incolpevoli e per l'emergenza abitativa possano essere alimentati con risorse comunali, metropolitane, regionali o statali, senza che ciò comporti una modifica del Protocollo. E ancora, la compatibilità, ma non cumulabilità, delle misure previste con l'Assegno di Inclusione.

"Il rinnovo del Protocollo rappresenta la volontà delle istituzioni di farsi carico di tante famiglie in difficoltà. - spiega Sara Accorsi, consigliera metropolitana delegata a Welfare e contrasto alla povertà, Politiche per l'abitare - La geografia degli sfratti eseguiti per morosità presenta con chiarezza la diffusione del problema su tutto il territorio metropolitano. Per questo, accogliamo favorevolmente il fatto che, dopo quattro anni di assenza di risorse statali, nella manovra finanziaria il Governo finanzi nuovamente il Fondo morosità incolpevole. Per quanto la sinergia tra i firmatari del Protocollo possa migliorare e rafforzarsi nelle pratiche di presa in carico del fenomeno a livello metropolitano, nella tutela delle necessità tanto degli inquilini quanto dei proprietari, l'auspicio è oggi che il Governo aumenti le risorse sul Fondo rendendole strutturali, poiché solo così trovano risposta tante situazioni che oggi gravano sui bilanci degli enti locali, già significativamente compromessi dai tagli dei trasferimenti previsti in Finanziaria".

"Il Comune di Bologna è in prima linea nel contrasto all'emergenza abitativa e, negli ultimi anni, non ha mai fatto mancare il proprio impegno, anche quando le risorse nazionali erano assenti. Dal 2023 ad oggi abbiamo stanziato oltre 600mila euro dal bilancio comunale per sostenere le famiglie in difficoltà, evitando lo sfratto per morosità a circa 125 nuclei. - commenta Emily Clancy, vicesindaca del Comune di Bologna - Nello stesso periodo abbiamo erogato oltre 21 milioni di euro di contributi per l'affitto a persone e famiglie con redditi bassi: l'insieme di questi interventi ha infatti contribuito sensibilmente a contenere il numero degli sfratti in città.

Questo dimostra come la casa sia per noi una priorità assoluta. Il rinnovo del Protocollo è un passo importante, ma servono strumenti strutturali: il Governo deve rifinanziare il Fondo per l'Affitto e varare finalmente un vero Piano Casa, perché senza un intervento nazionale l'emergenza abitativa continuerà a gravare sulle spalle degli enti locali e, soprattutto, sulle vite delle persone più vulnerabili".

"Con questo provvedimento vogliamo dare un aiuto concreto a quelle famiglie che, in una situazione già di grave difficoltà, si trovano a vivere anche il dramma della perdita della propria abitazione. Il contesto non è facile: da un lato un mercato della casa che tende a escludere fasce in aumento della popolazione, dall'altro le crescenti difficoltà in campo economico e produttivo, - spiega l'assessore regionale al Lavoro, politiche abitative e giovanili, Giovanni Paglia - Un quadro di fronte al quale è necessario unire le forze. Bene, dunque, il rifinanziamento da parte del Governo del Fondo per la morosità incolpevole. Ma serve di più: bisogna rifinanziare il Fondo per l'Affitto e dare finalmente all'Italia quel Piano casa che manca da troppo tempo".

Redazione

Gruppo Montenegro a sostegno del progetto “Un piatto per tutti” del Fondo di comunità metropolitano

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Fra settembre e gennaio consegnate 27.626 confezioni di beni alimentari ai distretti di Bologna, Appennino Bolognese e Reno Lavino Samoggia

Gruppo Montenegro - con i suoi brand Food Bonomelli, Cannamela, Cuore, Polenta Valsugana, Thè Infrè e Cannamela - sostiene il progetto "Un piatto per tutti" del Fondo di comunità metropolitano: le 4 donazioni, iniziate a giugno 2024 fino ad aprile 2025 sono destinate ai 76 punti di ridistribuzione del progetto, gestiti dalle reti composte da enti del Terzo settore e dalle Caritas che agiscono a contrasto della povertà alimentare nei sette distretti della Città metropolitana di Bologna.

La seconda e la terza donazione avvenute rispettivamente a settembre 2024 e a gennaio 2025, sono state destinate ai distretti di Bologna, Appennino Bolognese e Reno Lavino Samoggia. La donazione comprende complessivamente 2.060 litri di Olio Cuore, 16.144 tra thè, tisane e camomille Bonomelli, 732 confezioni di Sfoglie Cuore, 4.992 confezioni di Polenta Valsugana e 3.688 confezioni di Spezie Cannamela, per un totale di 27.616 confezioni di beni alimentari, destinate ai soggetti che compongono le reti territoriali di contrasto alla povertà attive nel territorio metropolitano.

"Un piatto per tutti" è un progetto finalizzato a rafforzare la capacità di risposta della rete dei soggetti che si occupano di contrasto alla povertà e distribuzione di beni di prima necessità. È, inoltre, la linea di intervento del Fondo di comunità metropolitano che in questi anni ha avuto la maggiore implementazione, avendo tra i suoi obiettivi primari la raccolta e la distribuzione di beni di prima necessità attraverso un sistema il più possibile efficiente, equo, sostenibile; azioni che partono dall'analisi dei bisogni espressi nel territorio metropolitano, in stretto raccordo con i soggetti donatori e i soggetti che si occupano di distribuzione di beni.

Il coordinamento logistico è in capo a VOLABO - Centro Servizi per il Volontariato che ha un ruolo fondamentale di coordinamento dei ritiri e che, insieme a Città metropolitana di Bologna, Comuni e Unioni dell'area metropolitana, ha contribuito al rafforzamento e alla costruzione di queste reti territoriali che si occupano della distribuzione di beni di prima necessità.

Redazione

La Via degli Dei diventa “destinazione sostenibile”

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Via degli DeiL'itinerario che collega Bologna e Firenze è il primo Cammino al mondo ad ottenere la certificazione internazionale GSTC, garanzia di sostenibilità e responsabilità sociale in ambito turistico

La Via degli Dei, l'itinerario di origine etrusca che collega Bologna e Firenze attraversando l'Appennino Tosco/Emiliano, è il primo Cammino al mondo ad ottenere la certificazione internazionale GSTC: un'attestazione rilasciata dal Global Sustainable Tourism Council (GSTC), organizzazione senza fini di lucro riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale del Turismo e dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente quale struttura di riferimento a livello mondiale per la definizione degli standard che inquadrano lo sviluppo sostenibile in ambito turistico.

Si tratta di un riconoscimento prestigioso, che rende la Via degli Dei una vera e propria eccellenza nel panorama del turismo sostenibile internazionale: le verifiche condotte da Vireo srl (Ente di certificazione indipendente e accreditato) per conto del Global Sustainable Tourism Council hanno infatti certificato come la Via degli Dei possieda tutti i requisiti necessari, in termini di governance, sostenibilità sociale, ambientale, culturale ed economica, per essere considerata destinazione sostenibile a livello mondiale.

Un risultato frutto del lavoro avviato dieci anni fa quando i 12 Comuni* attraversati dalla Via degli Dei hanno condiviso l'opportunità di attivare sinergie istituzionali e operative per valorizzare lo storico itinerario e offrire nuovi servizi agli appassionati camminatori.

Si è così strutturato un sistema di governance basato sulla collaborazione tra Istituzioni, Destinazione turistica, operatori economici, associazioni e il Club Alpino Italiano, cui compete la menutenzione del sentiero. Una rete operativa coordinata dal Comune di Sasso Marconi che, attraverso il proprio ufficio di informazioni turistiche, infoSASSO, e il suo gestore Appennino Slow, ha avviato una serie di azioni di marketing decisive per il rilancio in chiave turistica della Via degli Dei: dalla pubblicazione della prima carta escursionistica (ristampata più volte e divenuta oggi una completa e funzionale cartoguida, venduta in 40.000 copie), alla creazione di pacchetti turistici, dalla nascita di un sito web e di canali social dedicati alla creazione della "credenziale del pellegrino" (una sorta di passaporto" per i camminatori in viaggio lungo la Via degli Dei, ne sono state timbrate già 65.000) fino al lancio di un sistema di merchandising con gadget e oggettistica dedicata.

A queste azioni ha fatto riscontro il progressivo e costante aumento degli escursionisti, un trend confermato anche nel 2024: 23.000 camminatori in tutto (in crescita rispetto al 2023 nonostante le alluvioni di settembre e ottobre) e 115.000 pernottamenti per un indotto complessivo di oltre 12 milioni di euro.

Numeri che hanno reso la Via degli Dei un importante volano per la crescita economica e turistica del territorio appenninico, ma che acquistano ancor più valore se inquadrati in un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità, a 360°. Sostenibilità significa infatti valorizzare i luoghi attraversati dal percorso, le loro peculiarità storiche e culturali, le loro tradizioni enogastronomiche, ma anche definire linee guida per una corretta ospitalità, migliorare la fruibilità dei sentieri, educare i visitatori al rispetto verso l'ambiente e il territorio, coinvolgere gli stakeholder nella definizione delle azioni di promozione, creare nuove opportunità di lavoro grazie alla crescita delle strutture ricettive.

Sono solo alcuni delle azioni messe in campo dal 2014 ad oggi ma è proprio grazie alla capacità di tenere insieme crescita, sostenibilità e responsabilità - sociale, ambientale, culturale - che la Via degli Dei ha potuto ottenere un riconoscimento che ne certifica gli standard qualitativi raggiunti.

Dichiarazioni:

Matteo Lepore, Sindaco di Bologna e della Città metropolitana, Assessore al Turismo del Comune di Bologna quando il progetto Via degli Dei partì nel 2013:
"Una certificazione che ci riempie di orgoglio anche perché riconosce un lavoro di tanti anni sulla Via degli Dei e più in generale su tutto il turismo lento e sostenibile. Già da diverso tempo, infatti, come Comune e come Destinazione turistica, siamo impegnati per portare i turisti che visitano il nostro capoluogo anche nella Bologna metropolitana che ha tantissimo da offrire, dall'Appennino alla pianura. Il mio ringraziamento va dunque a tutti i Comuni coinvolti nella Via degli Dei per l'impegno nel raggiungere questo risultato".

Roberto Parmeggiani, Sindaco di Sasso Marconi, comune capofila del Cammino e referente politico del tavolo di governance, esempio virtuoso dell'organizzazione della Via degli Dei:
"Siamo molto soddisfatti di questa certificazione, un risultato importante che però non ci sorprende perchè è il frutto dell'impegno che da 10 anni vede insieme le Istituzioni, gli operatori economici e commerciali, il gestore Appennino Slow e il CAI per qualificare sempre di più La Via degli Dei. Già riconosciuto come uno dei più importanti percorsi italiani, per la sua bellezza e il numero di viandanti che ogni anno lo attraversano, con la certificazione GSTC la Via degli Dei consolida il suo ruolo di asset turistico per l'Appennino e conferma il valore di un investimento pubblico capace di produrre un importante impatto sul territorio in termini economici, sociali, culturali e di tutela ambientale. Un grande traguardo, che festeggeremo con un evento pubblico a febbraio, consapevoli che quando si cammina, ogni traguardo è anche una nuova partenza".

Redazione

Auguri di buon Natale

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auguri natale 200 200Auguri di buon Natale a tutti i nostri lettori.

Redazione

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