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A Bologna ottanta imprese all'incontro di Insieme per il lavoro

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incontro INSIEME PER IL LAVORO All'incontro il sindaco Matteo Lepore, il Cardinale Matteo Zuppi e l'assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia

Tutto esaurito nell'aula magna della Bologna Business School, per l'annuale meeting della rete per l'inserimento lavorativo promossa da Comune, Città metropolitana, Arcidiocesi di Bologna e Regione Emilia-Romagna. Nella tavola rotonda sul tema "Il nuovo posto del lavoro", le responsabili delle risorse umane di Alfasigma e della cooperativa sociale La Fraternità e la ceo della data company Areté hanno dialogato sull'evoluzione del rapporto tra domanda e offerta. Conclusioni affidate al sindaco Lepore, all'assessore regionale Paglia e al cardinale e arcivescovo Zuppi, con interventi sulla centralità della persona e il legame tra la questione occupazionale e quella abitativa. Dal palco anche un forte invito alle imprese del territorio a "mettersi in gioco" entrando nella rete di oltre 800 aziende che collaborano con Insieme per il lavoro. Finale a sorpresa con i rappresentanti delle istituzioni e delle imprese intorno a un tavolo da ping pong.

Nel 2017 nasceva Insieme per il lavoro, il progetto di collaborazione pubblico-privato-terzo settore nato per costruire nuove opportunità occupazionali nel territorio metropolitano di Bologna. Otto anni, 8.423 colloqui e 3.144 inserimenti lavorativi dopo, lunedì 7 luglio nella sede della Bologna Business School si è tenuta l'edizione 2025 dell'incontro con le imprese organizzato dal progetto, con la partecipazione del sindaco Matteo Lepore, del Cardinale e Arcivescovo Matteo Zuppi e di Giovanni Paglia, assessore alle Politiche abitative, Lavoro e Politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna.

Oltre 150 persone e 80 aziende della business community bolognese hanno partecipato all'evento, quest'anno dedicato al tema "Il nuovo posto del lavoro. Idee per un'occupazione che cambia: senso, identità, esperienze". Il programma della serata comprendeva sia una tavola rotonda di approfondimento che il tradizionale aperitivo informale di networking.

Il dibattito, moderato dal giornalista Rai Tommaso Giuntella, si è aperto con il saluto di Max Bergami, Dean della BBS, e l'introduzione di Angelo Fioritti, psichiatra e presidente dell'Associazione Ipsilon. Fioritti ha richiamato il senso profondo del lavoro come fattore di salute pubblica e strumento di costruzione dell'identità personale e comunitaria, illustrando la metodologia Individual Placement and Support (IPS). Un approccio alle politiche attive del lavoro nato per passare "dalla filosofia del collocamento a quella dell'accompagnamento", come ha sintetizzato l'ex direttore del Centro di Salute Mentale di Bologna, che ha ottenuto straordinari risultati nell'inserimento lavorativo di persone con problemi psichici, ma che può essere applicato anche a quella platea vasta ed eterogenea di persone che, per mancanza di formazione specifica o anche solo per scoraggiamento, rischiano di rimanere escluse dal mercato del lavoro. Contribuendo così anche alla cronica carenza di personale che affligge tante aziende del territorio di Bologna e dell'Emilia-Romagna in alcuni settori. Un divario per cui il semplice incontro tra domanda e offerta non è sufficiente, ma che il progetto Insieme per il lavoro ha dimostrato di contribuire a restringere.

I numeri di Insieme per il lavoro

Giuntella ha riassunto in una presentazione i dati più significativi: dal 2017 a oggi il progetto ha realizzato 8.423 colloqui, con 3.144 inserimenti lavorativi e il coinvolgimento di 842 aziende partner. Solo nello scorso anno sono stati effettuati 1.964 colloqui (+43% sul 2023) e 533 inserimenti lavorativi (+20%), di cui 240 relativi a persone mai precedentemente accompagnate (+37%), e una crescita del 24% nel numero di imprese aderenti.

La tavola rotonda

Nella tavola rotonda sono intervenute Letizia Tonelli (responsabile dell'area talenti della cooperativa sociale La Fraternità), Valentina De Muzio (Europe Labour Relations and Human Resources Director Alfasigma) ed Enrica Gentile (cofondatrice e CEO di Areté).

La Fraternità, impresa sociale che in quattro regioni gestisce centri socio-educativi e impiega anche persone con disabilità, da anni collabora con Insieme per il lavoro e ha inserito 78 persone, in particolare in servizi di pulizia urbana. Per dimostrare l'efficacia dell'approccio basato sull'accompagnamento individuale, Tonelli ha raccontato la storia di un dipendente assunto grazie a Insieme per il lavoro: un uomo con invalidità, inizialmente tanto scoraggiato da rifiutare il colloquio, che oggi è stabilmente inserito e ha ritrovato dignità e autonomia. Ha inoltre illustrato il progetto "Fatti di Valore", realizzato con psicologi aziendali per mappare i valori condivisi all'interno della cooperativa, come leva di crescita e coesione.

De Muzio ha evidenziato l'importanza del "fattore umano" per la ricerca del personale e la costruzione dei team di lavoro in una realtà come Alfasigma, l'azienda farmaceutica italiana tra i top player nel settore fondata a Bologna dal filantropo Marino Golinelli. "Per superare il mero matching tra curriculum vitae dei candidati e posizioni aperte in azienda - secondo la HR Director di Alfasigma - è necessario dare importanza a tutti gli aspetti della persona da inserire: dalla cultura di provenienza, alle esigenze di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, alle condizioni individuali". Un'attenzione dimostrata in azienda anche con la collaborazione al Progetto Itaca, associazione attiva nel campo della promozione della salute mentale. Il ridimensionamento del "posto del lavoro" nelle priorità delle persone, esploso con la pandemia, va affrontato da parte dell'impresa "comunicando il valore di ciò che si impara attraverso la relazione con le persone - ha detto De Muzio - anche con quelle più junior o con posizioni più esecutive ma con tante competenze pratiche: un processo che noi chiamiamo reverse mentoring".

Il rovesciamento dei ruoli è evocato anche nell'intervento di Enrica Gentile, cofondatrice di Areté: un'azienda innovativa che porta nel settore dell'agroalimentare la potenzialità di business intelligence e data analytics. "A volte quando incontro un candidato o una candidata - racconta Gentile con ironia - mi sembra di essere io la persona che sostiene un colloquio di selezione, invece del contrario". Perché le condizioni poste dalle persone sono tante, e riguardano soprattutto il tempo per sé e la libertà di smart working. Eppure, anche in un'azienda a vocazione digitale, non bastano gli skill o gli algoritmi per individuare "la persona giusta". E in un'impresa non ci sono solo tecnici iperspecializzati: servono anche profili più generici ma con buone capacità relazionali.

"Non abbiamo a che fare solo con risorse umane ma con vite, umane e professionali - conclude la CEO di Areté - Per favorire l'incontro positivo tra persone e ambienti di lavoro rimane fondamentale il ruolo di corpi intermedi in senso lato: in alcuni casi possono essere gli ambienti universitari, in altri progetti come Insieme per il lavoro".

Alle figure rappresentative degli enti locali e della Chiesa di Bologna, impegnate in prima persona nella rete di Insieme per il lavoro, il compito di fare la sintesi e indicare le prospettive future per l'occupazione nel territorio. L'assessore regionale Giovanni Paglia, il cardinale Matteo Zuppi e il sindaco Matteo Lepore nei loro interventi hanno ribadito il valore dell'attenzione alla persona come bussola che deve orientare sempre di più le azioni e le politiche per il lavoro. Anche per mantenere la capacità del territorio di attrarre lavoratrici e lavoratori, non solo rappresentativi dei livelli più alti di formazione o reddito, ma anche di tutte quelle categorie professionali e sociali indispensabili alla vita e all'equilibrio di un tessuto produttivo e, più ampiamente, di una comunità. La questione abitativa, infine, è stata collegata a quella lavorativa in particolare dal Cardinale e dal Sindaco, che l'ha indicata come priorità dell'azione del Comune sia a livello locale che nel rapporto con le istituzioni europee.

Al termine degli interventi, Tommaso Giuntella ha ricordato che collaborare con Insieme per il lavoro per le aziende significa non solo accedere a servizi gratuiti di recruitment, formazione e accompagnamento continuo, ma soprattutto diventare "datori di fiducia" della propria comunità. Quindi il moderatore si è rivolto alle oltre 80 imprese del territorio che affollavano la platea della Bologna Business School con un appello: "Mettetevi in gioco diventando partner Insieme per il lavoro, perché la partita del lavoro non si gioca da soli". Una metafora rappresentata dal tavolo da ping pong che ha accolto le persone nella parte conviviale dell'evento. Il sindaco Lepore e il cardinale Zuppi non si sono sottratti all'invito, impugnando la racchetta per una breve "amichevole". Un modo informale per concludere la serata e facilitare il coinvolgimento e il dialogo tra le persone, prima di dare appuntamento alla prossima edizione dell'incontro con le imprese.

SP 36 “Val di Zena”, riapertura totale al transito

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Ancora in essere il senso unico alternato al km 4+550 e la chiusura dal km 14+400 al km 15+980

Da ieri, meroledì 9 luglio, la strada provinciale 36 "Val di Zena", riapre al transito nel territorio dei comuni di San Lazzaro di Savena e di Pianoro. Una nuova ordinanza emanata oggi dal Settore Strade di Palazzo Malvezzi revoca infatti tutte le ordinanze precedenti, a eccezione di quelle che interessano il tratto dal km 14+400 al km 15+980, ancora interrotto in attesa dei lavori (già finanziati dalla Città metropolitana di Bologna e previsti per le prossime settimane), e del tratto dal km 4+550 al km 4+600, che permane aperto a senso unico alternato regolato da semaforo (in attesa dei finanziamenti per la ricostruzione e la messa in sicurezza del ponte).
La nuova ordinanza, viste le attuali condizioni di percorribilità e sicurezza della strada, viene incontro in particolare alle necessità di Comuni e privati di effettuare interventi di ricostruzione nelle parti di loro competenza.

Redazione

Emergenza alluvione, donazioni per quasi 1 milione di euro al Fondo di comunità “Dare per fare”

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ConseliceSi chiude con 946.194 euro la raccolta fondi lanciata a fine ottobre 2024 dal Fondo sociale di comunità "Dare per fare" della Città metropolitana per rispondere ai bisogni della popolazione danneggiata dagli ultimi eventi alluvionali.

Nel dettaglio sono state 1.855 le donazioni ricevute, delle quali 1.743 (quasi il 25%) da singole persone; fondamentale il sostegno arrivato dalle imprese, che hanno donato più del 60% dell'importo raccolto. Sono 31 invece le donazioni arrivate da associazioni e fondazioni (7% dell'importo) e 11 da partiti politici e sindacati (2% dell'importo).

Tutte le risorse raccolte grazie alle donazioni verranno utilizzate entro la fine del 2025 e sono già in via di erogazione in diversi territori, seguendo i criteri di ripartizione condivisi con gli enti locali, connessi al numero di persone evacuate e ai danni subiti. Una volta conclusa l'erogazione, la Città metropolitana redigerà un report dettagliato sulle modalità di utilizzo nei diversi territori, al fine di rendicontare ai donatori le attività realizzate e i beneficiari raggiunti, come già avvenuto per la raccolta fatta in occasione dell'alluvione 2023 ( report disponibile sul sito www.dareperfare.it ).

Le risorse raccolte vengono utilizzate con diverse modalità in base alle specificità dei diversi territori: per integrare i contributi erogati tramite Ordinanze di Protezione Civile (CAS e CIS) oppure per sostenere i nuclei familiari per i danni subiti alle abitazioni, alle pertinenze e ai beni mobili in base a criteri e modalità individuate a livello territoriale. In alcune situazioni, inoltre, vengono erogate risorse a nuclei familiari in condizione di particolare fragilità colpiti dalle conseguenze dell'alluvione, su valutazione dei Servizi Sociali Territoriali. Infine, è possibile il finanziamento di interventi speciali per la risoluzione di particolari esigenze della popolazione danneggiata.

"La raccolta di donazioni con il Fondo di comunità per supportare le persone colpite dalle alluvioni è stata un successo. La solidarietà dimostrata da cittadini e cittadine, associazioni e imprese del territorio metropolitano, in questo momento di difficoltà, è stata straordinaria e dimostra quanto sia forte il legame di comunità. Ringrazio quanti hanno contribuito alla raccolta, per la fiducia che hanno riposto nelle istituzioni e per aver dato un concreto segnale di speranza a chi è più in difficoltà", dichiara il sindaco metropolitano Matteo Lepore.

La raccolta di donazioni per le conseguenze delle ultime alluvioni è conclusa, ma restano attive le azioni strutturali del Fondo di comunità "Dare per fare" alle quali è sempre possibile collaborare.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.dareperfare.it.

Redazione

Fondovalle Savena chiusa al traffico il 3 e 4 luglio per lavori di asfaltatura

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Dalle 4 di mattina fino alle 12.30. Deviazioni su viabilità alternativa segnalate con cartellonistica presente sul posto

Domani e venerdì la Fondovalle Savena sarà chiusa al traffico, per consentire i lavori di asfaltatura della nuova rotatoria posta all'intersezione tra via De Gasperi (direzione sud), il Ponte delle Oche, via Malpasso e via De Gasperi (direzione via Torriane), oltre al tratto di Fondovalle dal km 0 al km 0+350.

Nei due giorni i lavori saranno svolti dalle 4 del mattino fino alle 12.30, nel rispetto dell'ordinanza regionale "Misure di prevenzione per attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole".

Il traffico di attraversamento sarà deviato lungo la viabilità locale adiacente quale, tra le altre, la via Nazionale. Il passaggio resterà sempre consentito a residenti, accedenti alle proprietà private, autorizzati, mezzi di soccorso e servizi essenziali.

Redazione

Premio “Salvamore”, ultimi giorni per iscriversi al concorso per giovani videomaker

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Il 9 luglio il workshop con la regista Giulia Giapponesi. Primo premio 1.000 euro, 200 euro al secondo

C'è tempo fino al 30 giugno per iscriversi al Premio Salvamore rivolto a giovani under 30. Anche questa seconda edizione si inserisce nel Festival Narrativo del Paesaggio 2025, che quest'anno celebra l'80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. ll primo premio è di 1.000 euro, mentre il secondo si aggiudicherà 200 euro. Tutte le persone iscritte entro il 30 giugno potranno partecipare gratuitamente al workshop "Dal locale all'universale: il documentario come ponte tra territori e mondo", tenuto dalla regista Giulia Giapponesi.

A chi partecipa al concorso viene richiesta la produzione di un video di massimo due minuti che dovrà esplorare e raccontare i luoghi simbolo della Resistenza e della Liberazione del territorio metropolitano.

Possono partecipare al concorso giovani under 30, inviando i propri video in formato .mp4 entro il 15 ottobre 2025 all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Il Premio è nato in memoria del videomaker Salvatore Morelli (alias @salvamore) che con stile ha raccontato il territorio di Bologna e dell'area metropolitana.

Per partecipare al concorso è necessario iscriversi compilando entro il 30 giugno 2025 il modulo online: 

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdn845pjJEpPQixiSBYAylTFM-aVvqP-fVV9Koj6bmao-m5pQ/viewform

Il Festival Narrativo del Paesaggio, organizzato da Città metropolitana in collaborazione con i sei Distretti culturali, promuove il territorio metropolitano di Bologna con letture, incontri, proiezioni ed eventi teatrali che si svolgono da marzo a novembre. Il Premio "Salvamore" è parte del Festival Narrativo del Paesaggio e vuole offrire un palcoscenico a giovani creativi, invitando a scoprire e valorizzare il territorio con uno sguardo innovativo e personale.

Dettagli e regolamento del Premio Salvamore sono disponibili sul sito del Festival: https://festivalnarrativodelpaesaggio.it/salvamore/

Redaione

Citta Metropolitana Bologna: corso gratuito per conducenti del bus

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BUS  BOLOGNACandidature aperte fino al 30 giugno. Il Corso è promosso da Insieme per il lavoro, in collaborazione con Tper e Fondazione Aldini Valeriani

Bologna. Dopo il successo delle precedenti edizioni, è in arrivo un'altra opportunità per ottenere le patenti D, E e la carta CQC (carta di qualificazione del conducente), diventare autista professionista e ottenere subito l'assunzione in Tper. Entro il 30 giugno sono aperte le candidature al corso gratuito promosso da Insieme per il lavoro in collaborazione con l'azienda per il Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna e la Fondazione Aldini Valeriani. La formazione comincerà a settembre, ma le selezioni stanno per partire: questa è l'ultima settimana per presentare la propria candidatura.

Nel 2024 sono state 55 le persone passate dalla disoccupazione alla sicurezza di un contratto con la più grande azienda di trasporto pubblico dell'Emilia-Romagna. Ora la stessa occasione sta per ripresentarsi e tante lavoratrici e lavoratori stanno già salendo a bordo.

Il nuovo appello di Tper si rivolge a tutte le persone disoccupate e in condizioni di instabilità lavorativa, di almeno 21 anni di età, con una buona conoscenza della lingua italiana e in possesso della patente B. Novità di quest'anno: anche chi non ha ancora effettuato l'iscrizione a Insieme per il lavoro può presentare la sua candidatura al corso gratuito da autista, entro e non oltre il 30 giugno 2025 alle ore 13. Tutte le informazioni e i link ai moduli si trovano nella pagina web dedicata.

Una volta chiuse le candidature, si avvierà la fase di selezione e verrà creata la "classe" di aspiranti conducenti di autobus, che prevede un massimo di 25 partecipanti. L'attività formativa vera e propria comincerà nel mese di settembre 2025 e si protrarrà per circa 220 ore di teoria, a cui si aggiungeranno le lezioni pratiche su strada. Alla fine, chi avrà frequentato tutto il corso e superato gli esami finali otterrà la patente D con l'estensione E e la Carta di Qualificazione del Conducente "CQC persone", indispensabili per guidare mezzi autosnodati per il trasporto di persone, composti da un autobus con più di 16 posti a sedere per i passeggeri, con rimorchio di peso superiore ai 750 kg, lunghi oltre 8 metri.

Un percorso di formazione sicuramente impegnativo, quindi, che richiede motivazione e costanza nell'impegno. Ma anche un itinerario ampiamente "rodato", tracciato per arrivare nei tempi prefissati alla destinazione prevista: l'assunzione in Tper. Alla fine del corso gratuito, i partecipanti verranno inseriti nell'organico della Azienda di Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna, diventando a tutti gli effetti conducenti professionali di autobus. Un mestiere sempre più importante, in un'era in cui il trasporto pubblico è uno dei fattori chiave per raggiungere gli obiettivi dello sviluppo sostenibile.

Redazione

Emergenza caldo. CISL ER: utile l’ordinanza della regione, ma serve protocollo regionale condiviso

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"Le conseguenze del caldo estremo per le lavoratrici e i lavoratori che operano nei contesti più esposti sono diventate una triste consuetudine che puntualmente si ripropone ogni anno, per questo bisogna superare la logica dell'emergenza e approntare misure strutturali e condivise dal mondo del lavoro. Per muoversi in questa direzione, la Cisl propone un percorso comune che con il contributo di tutti - istituzioni, sindacati e associazioni imprenditoriali - possa portare all'adozione di uno specifico protocollo regionale, uno strumento che vada a integrare l'attuale accordo regionale sulla salute e sicurezza".
È quanto ha affermato William Ballotta, della Segreteria regionale Cisl, nel corso della riunione convocata ieri dalla Regione ER per discutere dell'"ordinanza caldo", incontro dove ha partecipato insieme ai rappresentanti della Fai (agroalimentaristi) e della Filca (edili) della Cisl.
Un protocollo regionale che nelle intenzioni di via Milazzo potrebbe fondamentalmente basarsi su tre direttrici: garantire spazio contrattuale alle categorie; assicurare un ruolo ai tavoli territoriali, in tal senso un esempio utile potrebbe essere il protocollo che è in fase conclusiva a Modena, con la flessibilità dell'orario di lavoro assunta come fulcro dell'intesa; sostegno al ruolo degli enti bilaterali.
Infine, viste le condizioni particolarmente avverse che stanno caratterizzando queste settimane di giugno, Ballotta giudica "utile l'adozione dell'ordinanza che la Regione intende adottare entro la fine del mese, in particolare per i settori dell'agricoltura e dell'edilizia", ma allo stesso tempo ribadisce la necessità di avviare un immediato iter condiviso da parti sociali e datoriali che possa portare in tempi brevi a misure strutturali. "La salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori -conclude – deve essere una priorità assoluta di tutti, per questo va progettata e governata anche cercando di giocare d'anticipo su alcune prevedibili emergenze".

Redazione

Ponte della Motta, stanziati i 37 milioni di euro per la ricostruzione

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Al vaglio sette candidature per la progettazione esecutiva

Certezza per la ricostruzione del Ponte della Motta, crollato a maggio 2023 sulla SP 6 "Zenzalino" al km 13 tra i territori di Budrio e Molinella, a causa dell'alluvione. Nell'ordinanza 45/2025 firmata dal Commissario straordinario per l'alluvione, Fabrizio Curcio, pubblicata martedì 17 giugno, figurano infatti i 37 milioni di euro necessari alla ricostruzione di questo fondamentale collegamento della viabilità metropolitana.
Si è intanto già insediata la Commissione di gara per l'aggiudicazione del progetto esecutivo. In risposta al bando sono arrivate sette candidature per la progettazione esecutiva e sei per la verifica. Il percorso di selezione tra chi avrà l'incarico della progettazione esecutiva e chi avrà l'incarico della verifica del progetto viene svolto contemporaneamente. Le buste dell'offerta tecnica sono già state aperte e la Commissione sta verificando i parametri per l'assegnazione dei punteggi. Per le offerte tecniche che saranno ritenute idonee si procederà poi all'analisi delle offerte economiche. Infine, la Commissione stilerà la graduatoria per l'aggiudicazione, e dopo le verifiche di legge il lavoro di progettazione e veridica potrà cominciare. Da contratto il progettista selezionato ha 120 giorni per consegnare il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, che sarà esaminato in Conferenza dei servizi. Una volta chiusa la Conferenza dei servizi l'aggiudicatario avrà 120 giorni per consegnare il progetto esecutivo.

"L'ufficialità del finanziamento del ponte della Motta è una notizia che aspettavamo e che permetterà di dare una risposta importante ai cittadini. - commenta il sindaco metropolitano Matteo Lepore - La Città metropolitana sta lavorando per avere il prima possibile il progetto esecutivo del nuovo ponte e per questo ringrazio i tecnici dell'Ente e il delegato Matteo Montanari".

Redazione

SP 7 "Valle dell'Idice", domani la riapertura al transito

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SP 7Terminati nei tempi previsti i lavori di sistemazione della frana partiti il 27 maggio. Tratto a senso unico alternato regolato da semaforo

Prevista per la mattinata di domani, sabato 14 giugno, la riapertura della SP 7 "Valle dell'Idice" al km 17, nel territorio del Comune di Monterenzio. La strada era stata chiusa per due settimane, in alcune ore della giornata, per consentire l'esecuzione in sicurezza dei lavori di ripristino definitivo delle scarpate di monte e di valle della strada, dal km 17+150 al km 17+500, danneggiata dalle alluvioni del 2023 e 2024. I lavori partiti il 27 maggio scorso sono stati eseguiti nei tempi previsti e hanno sempre consentito il passaggio del trasporto pubblico e dei mezzi di emergenza. Ora il tratto è riaperto a senso unico alternato, regolato da semaforo.

La parete franata è stata completamente risagomata. Sono stati messi in opera 120 metri di "gabbioni", gabbie metalliche contenenti massi ed è stato creato un canale di drenaggio per evitare che l'acqua piovana invada ancora la strada. Alla parete è stata tirata una rete contenitiva, per evitare che eventuali ulteriori disgregazioni possano cadere sulla strada. Per l'intervento sono stati utilizzati due particolari escavatori, cosiddetti "ragni", con i quali sono stati disgaggiati 5.000 metri cubi di terreno dalla scarpata. Presenti anche alcuni rocciatori, che hanno lavorato sulla parete appesi a delle funi.

La tempistica dell'intervento era stata concordata con il Comune di Monterenzio a inizio maggio, per consentire di avere la strada percorribile, se pur sempre a senso unico alternato regolato da semaforo, per l'apertura della piscina, dopo la chiusura delle scuole.

Redazione

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