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Sicurezza: SIULP a sostegno di Gabrielli, servono appostamenti economici

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FELICE ROMANOIl segretario del  SIULP: ha ragione Gabrielli, non si può fare la sicurezza senza i necessari appostamenti economici
Ha ragione il Prefetto Gabrielli quando afferma che in un Paese civile non si può chiedere ai poliziotti di lavorare 10/12 ore al giorno per garantire maggiore sicurezza nelle fasce serali e notturne, attesa la cronica carenza di organico determinato dal blocco del turn-over che i governi hanno sentenziato negli ultimi 10 anni, offrendo loro in contro partita circa 4 euro all'ora. In sostanza meno dell'ora ordinaria di lavoro.
Se non fossimo in Italia, in una democrazia avanzata che tutti indicano come il Paese che ha una delle migliori polizie al mondo, visto il modo in cui i poliziotti vengono retribuiti, la mente ci porterebbe immediatamente a scenari di oltre oceano dove in passato, quelli che venivano costretti a lavorare nelle medesime condizioni, erano paragonati agli schiavi.
Ecco perché, non solo plaudiamo al coraggio ed alla responsabilità del Capo della Polizia che ha denunciato questo stato di cose, aggiungendosi alle denunce che il Siulp fa ormai da anni, ma sosteniamo questa sua rivendicazione richiamando l'attenzione del premier e del governo nel suo insieme affinché si trovi una soluzione per rendere quanto meno accettabile ciò che oggi è lungi dall'essere dignitoso.
Per questo rivendichiamo uno stanziamento ad oc, nel pieno rispetto della specificità del Comparto Sicurezza, preannunciando che se così non sarà ci sarà la naturale e obbligata risposta con una protesta eclatante.
E' quanto afferma Felice Romano (in foto), Segretario Generale del Siulp, iin merito alla denuncia fatta dal Prefetto Gabrielli rispetto all'esiguità con cui viene remunerata la prestazione straordinaria dei poliziotti.
Auspichiamo, conclude Romano, che il governo prenda coscienza di questa intollerabile situazione ponendovi un rimedio. Giacché è veramente intollerabile ed inammissibile che per mission istituzionale è deputato al contrasto del lavoro nero né è la prima vittima.
Stendiamo un velo pietoso sui tempi con cui viene pagato questo "lavoro nero".

Redazione

Sicurezza a Cesena, Vandelli (USIP): sono solo canzonette..

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Vandelli UgoSulla questione sicurezza a Cesena interviene Ugo Vandelli segretario provinciale FC (Unione Sindacale Italiana Poliziotti) che chiosa:

" Le cronache giornaliere confermano che Cesena ha problemi seri ed irrisolti riguardo la sicurezza, o meglio l'insicurezza dei cittadini. La lunga ondata di furti in abitazioni, aziende, magazzini e negozi si sta trasformando in una vera piaga per il nostro territorio. Altra drammatica emergenza l'aumento degli incidenti stradali sulle principali arterie di nostra competenza. Per questo trovo le parole delle Istituzioni, quando si addentrano nella materia specifica, "altalenanti" e mai, o quasi, supportate da fatti concreti. In un recente passato ci sono sembrate alquanto ottimistiche le comunicazioni riguardanti gli aumenti di organico tra gli addetti alla sicurezza, nonché l'ipotetico aumento dei servizi di vigilanza sul territorio. Le nostre informazioni, al contrario, parlano di una situazione di carenza per quel che riguarda sia gli uni che gli altri, in particolare per quanto concerne i presidi provinciali, così come non si ha al momento percezione di qualche pur sensibile miglioramento in città. Un territorio vasto come quello cesenate, con una notevole concentrazione di attività, necessita di ben altre tipologie di servizi. Si potrebbe iniziare privilegiando i turni serali/notturni nelle frazioni, orari nei quali si rileva la maggior concentrazione di reati e incidenti stradali. In attesa dell'anno che verrà, mentre il prefetto di Forlì Cesena, quale autorità provinciale di pubblica sicurezza, sovrintende e coordina, segnaliamo al questore di Forlì Cesena la necessità di un riequilibrio degli organici in provincia evitando di trattare Cesena, così come i suoi predecessori, sempre e solo quale sorella povera. Al dirigente del commissariato di Cesena, il consiglio di utilizzare al meglio le forze a sua disposizione nel controllo del territorio, con personale preferibilmente in uniforme, visibile e in grado di annullare il distacco esistente tra polizia e cittadini. Al direttore del Centro Addestramento Polizia di Stato di Cesena (CAPS) l'invito ad aumentare le pattuglie giornaliere della "Sezione Speciale" - in servizio di vigilanza stradale - così da limitare le morti e i feriti, in spaventoso aumento, e contrastare il ritorno delle cosiddette stragi del sabato sera. Per quel che riguarda il "faraonico" progetto di video sorveglianza, nonché la "riqualificazione" della zona adiacente la stazione ferroviaria, attendiamo dal primo cittadino di Cesena atti concreti e non solo dichiarazioni d'intenti a lunga scadenza..."

Redazione

 

 

Superati i limiti PM10: scattano le misure emergenziali a Bologna, Imola e nei Comuni

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smogDa domani 10 dicembre a giovedì 12 compreso stop ai diesel euro 4, riscaldamenti abbassati e limiti su combustione delle biomasse

A seguito dei controlli eseguiti da ARPAE, si è rilevato il superamento per 3 giorni consecutivi dei limiti delle polveri PM10 a Bologna così come nelle altre città della regione.

Pertanto, come previsto dagli accordi regionali, da domani martedì 10 dicembre a giovedì 12 dicembre compreso, a Bologna, Imola e nei comuni dell'agglomerato, entrano in vigore le misure emergenziali per abbassare i livelli di inquinamento.

Qui l'ordinanza del Comune di Bologna.
Qui le ordinanze degli altri comuni della città metropolitana.

Dal 1° ottobre 2019 al 31 marzo 2020 sono in vigore le misure antismog come previsto dal PAIR 2020 - Piano Aria Integrato Regionale. Le limitazioni alla circolazione nei centri abitati, previste dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche (dalle 8.30 alle 18.30), riguardano i veicoli benzina fino all'euro 1, diesel fino all'euro 3 e ciclomotori pre euro.

Quando si superano i limiti di PM10 per 3 giorni consecutivi scattano invece le misure emergenziali. In questi giorni, alle limitazioni alla circolazione previste dal lunedì al venerdì, si aggiunge:
- il divieto di circolazione per i diesel euro 4
- il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle
- l'abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali
- divieto di combustione all'aperto
- divieto di sosta con motori accesi
- divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Le limitazioni riguardano i Comuni dell'agglomerato di Bologna (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Ozzano dell'Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa) oltre a Bologna e Imola.

Sono previste deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane: esentati, fra gli altri, lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola e i meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro.

In tutti i Comuni (esclusi quelli montani) è invece sempre valido – da ottobre a marzo – lo stop agli impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle (compresi anche i caminetti a legna aperti).

Per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, la Città metropolitana ha attivato il servizio gratuito di alert sms (o mail) che ha superato in questi giorni i 6mila iscritti.

È inoltre disponibile l'app "Che Aria è", sviluppata dalla Fondazione Innnovazione Urbana, attraverso cui i cittadini possono avere un'informazione semplice e costante sullo stato della qualità dell'aria, ricevere suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti che riducano l'impatto dell'inquinamento atmosferico e i rischi per la salute.

Maggiori informazioni su:

www.comune.bologna.it
www.cittametropolitana.bo.it/pianoaria
www.arpae.it

Redazione

Crollo della provinciale 325 Val di Setta, la strada andrà spostata ma servirà molto tempo

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Frana Gardelletta da droneIl 18 dicembre a Vado assemblea con i residenti

Dopo mesi di indagini e studi arriva una prima "sentenza" sul crollo della provinciale 325 Val di Setta verificatosi il 6 e il 22 aprile al km 13 tra le frazioni di Vado (Comune di Monzuno) e Gardelletta (Comune di Marzabotto).

La causa del crollo, che da aprile è rimasto in movimento fino a una decina di giorni fa quando si è verificato un ulteriore cedimento (nel video: l'evoluzione del crollo nei diversi mesi), più che a fenomeni di erosione del sottostante corso del torrente Setta o a semplici movimenti franosi è da imputare alla presenza di una faglia proprio nel punto in cui si è verificato il crollo, oltre a una serie di concause come il basso grado di cementazione dell'arenaria di cui è composta la parete.

Per questo motivo la strada non si può ricostruire in quel punto. In questi ultimi mesi – una volta emersa la faglia dopo un importante crollo nel mese di luglio ed effettuata la pulizia dell'alveo del fiume - si è provveduto a ripulire il bosco sopra il punto crollato per poter effettuare anche in quella zona un monitoraggio geologico. La Città metropolitana ha inoltre affidato diversi incarichi (le professionalità richieste per questo tipo di indagini sono molte) per un totale di circa 100mila euro, per effettuare indagini geognostiche con trivellazioni per studiare la geologia e la struttura del versante a un team di geologi e ingegneri (i carotaggi in questi giorni si stanno spingendo fino a 45 metri di profondità).

L'obiettivo di queste indagini è arrivare a capire se è possibile percorrere la soluzione che sta venendo avanti come unica possibilità per riaprire la viabilità: cioè spostare la strada di circa 17/20 metri all'interno con la costruzione quindi di 300 metri di nuova strada. L'ipotesi di una galleria o di un viadotto sono invece state scartate perché troppo impattanti sia dal punto di vista ambientale che dei costi (occorrerebbe in entrambi i casi circa 1km di nuova strada con costi oltre i 20 milioni di euro).

"In questi mesi – spiega il Consigliere metropolitano con delega alla Viabilità Marco Monesi – abbiamo lavorato intensamente, prima per pulire il versante, poi per verificare e monitorare gli spostamenti del terreno al fine di capire quale progetto fare per riaprire questa strada. Ora stiamo studiando la fattibilità della soluzione la cui realizzazione, è bene essere chiari fin da subito, richiederà almeno 2 anni per essere realizzata. La Sp 325 Val di Setta, è bene ricordarlo, rappresenta un'arteria importante non solo per i residenti della zona ma per l'intero Paese. In caso di chiusura dell'autostrada A1 per maltempo o per incidente l'esodo dai caselli di Rioveggio e di Cinque Cerri/Sasso Marconi è previsto su questa strada. Il 18 dicembre come concordato con il sindaco Bruno Pasquini incontrerò i residenti a Vado (Monzuno) per aggiornarli direttamente della situazione".

Redazione

Contrasto alla violenza sulle donne, approvato l’Accordo con i Distretti e Centri anti violenza

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VIOLENZA DONNEApprovato in Consiglio metropolitano l'Accordo con i Distretti e i Centri antiviolenza: 19 posti per la prima accoglienza e 25 per l'ospitalità

Bologna. E' stato approvato all'unanimità dal Consiglio metropolitano l'Accordo che vede impegnati la Città metropolitana, i sette Distretti socio sanitari per le pari opportunità e i Centri antiviolenza del territorio (Casa delle Donne per non subire violenza, Trama di Terre, Mondo Donna, Udi, Per le Donne, e Sos Donna) a dare risposte coordinate e condivise per realizzare un sistema di accoglienza, ascolto e ospitalità per le donne che hanno subito violenza e di contrasto alla violenza.
Complessivamente saranno messi a disposizione 19 posti per la pronta accoglienza (17 Casa delle Donne e 2 Trama di Terre), 25 posti per l'ospitalità di seconda accoglienza nelle case rifugio, e servizi di ascolto e consulenza.
In particolare poi la Città metropolitana s'impegna, in continuità con il precedente accordo, a concedere in comodato gratuito alla Casa delle Donne tre unità abitative.

L'Accordo, unico nel suo genere a livello nazionale, è la cornice di un'importante azione integrata fra soggetti pubblici e privati per l'accoglienza delle donne maltrattate, e che si completa con le politiche di contrasto alla violenza sulle donne che vedono da sempre impegnata la Città metropolitana: dal Protocollo sulla comunicazione di genere appena sottoscritto, alle numerose iniziative programmate su tutto il territorio in occasione del 25 novembre, al progetto Stanza Rosa per favorire le donne nel denunciare atti di violenza subiti.

"Accolgo con grande piacere il parere unanime espresso dal Consiglio metropolitano – ha sottolineato la consigliera delegata Mariaraffaella Ferri – perché tanto è il lavoro che abbiamo fatto ma i fatti dimostrano che non è sufficiente e che serve un impegno costante e convinto per dare una risposta di sistema all'approccio negazionista dilagante e al convincimento ancora diffuso che attribuisce alle vittime la responsabilità della violenza subita, sostenendo che, in buona sostanza, "se la sono cercata".

Redazione

Viabilità, chiusa per frana la SP 43 "Badi-Rio Confini" a Camugnano

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FranaSP43Dalla serata di ieri è chiuso un tratto della strada provinciale SP 43 "Badi -Rio Confini", nel territorio del Comune di Camugnano, a causa di una frana che ha ostruito completamente la carreggiata al km 2+300.
Per limitare i pericoli e consentire il ripristino in sicurezza della circolazione è stata quindi istituita una interruzione del transito in entrambi i sensi di marcia, ed il traffico è stato deviato su strade limitrofe comunali.
Sono in corso sopralluoghi oltre che della Città metropolitana, anche da parte della Regione Emilia-Romagna e della Protezione civile. A causa del materiale instabile a monte della scarpata e in attesa di un riscontro geologico si prevedono tempi lunghi per la riapertura della strada.

Redazione

25 novembre "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne"

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VIOLENZA DONNETanti appuntamenti a Bologna e in città metropolitana

Il 25 novembre si celebra la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".

La Città metropolitana lancia uno spot per promuovere, anche in occasione di questa importante Giornata di sensibilizzazione, il sito www.stanzarosa.it

Uno spazio - on line da marzo di quest'anno - che contiene la mappatura completa di tutti i servizi di contrasto alla violenza presenti sul territorio metropolitano a cui può rivolgersi la donna vittima di violenza e maltrattamento: centri antiviolenza, sportelli sociali, servizi sanitari, consultoriali e ospedalieri e centri per uomini autori di violenza. Il sito contiene inoltre riferimenti, contatti e modalità di accesso alle stanze rosa: spazi, protetti e riservati, per aiutare chi ha subito una violenza a denunciare l'accaduto. Due sono le stanze già aperte all'interno delle stazioni dei Carabinieri (Castenaso e Persiceto) ed altre lo saranno nei prossimi mesi a partire da Sasso Marconi e Castel Maggiore (l'obiettivo della Città metropolitana è di averne 1 in ogni Unione di Comuni).

A Bologna e nel territorio della città metropolitana sono numerose le iniziative organizzate per sensibilizzare i cittadini sul tema, tutte raccolte in un calendario on line sul portale della Città metropolitana. Tra le tante segnaliamo:

a Bologna il 25 novembre alle 13 si terrà una seduta solenne congiunta del Consiglio comunale e di quello metropolitano. Alla Quadreria di palazzo Rossi Poggi Marsili (via Marsala 7) fino al 7 dicembre si può visitare la mostra "The Consequences", con le foto del reportage della fotografa Stefania Prandi sulle famiglie delle vittime di femminicidio. All'Arena del Sole il 26 novembre alle 21 è in programma lo spettacolo di Rossella Dessu "Dal mito greco al femminicidio". Inoltre, in questi giorni prende il via la campagna "Senza Violenza" rivolta agli uomini che agiscono violenza nelle relazioni e vorrebbero smettere.

Ad Anzola dell'Emilia fino al 10 dicembre si tiene la mostra "Com'eri vestita", mentre ad Argelato giovedì 28 novembre è in programma l'incontro "Violenza assistita: il sogno spezzato. Testimonianze di bambini tra le mura domestiche". A Borgo Tossignano, sabato 30 novembre alle 15, si inaugura il Murales "Las Mariposas" dedicato alle tre sorelle Mirabal, Patria, Minerva e Maria Teresa.

Sempre sabato 30, a Calderara di Reno dalle ore 11 alla Casa della Cultura ci sarà l'iniziativa "Insieme per dire NO alla violenza sulle donne", un incontro che si sviluppa con interventi da parte di associazioni e cittadini del territorio, con proiezione di video sul tema della violenza sulle donne. Saranno presenti gli allievi della Prof.ssa Manzi (quest'anno la Classe 3 F), che esporranno i loro lavori frutto di approfondimenti effettuati in classe nel periodo antecedente l'appuntamento. Saranno presenti anche i ragazzi del CCRR.
Alle 15.30 in piazza Marconi, flash mob per dire no alla violenza sulle donne. I partecipanti indosseranno indumenti rossi e comporranno la frase "No violenza sulle donne".

A Casalecchio di Reno sabato 23 novembre, alle ore 10, in via Marconi di fianco all'edicola di Piazza Beccari, sarà inaugurata una panchina rossa, simbolo della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Saranno presenti una rappresentanza di studenti e studentesse del Liceo scientifico Leonardo da Vinci e del Consiglio comunale dei Ragazzi e della Ragazze e una rappresentante del gruppo di donne italiane e straniere, che partecipa agli incontri di conversazione "Parla con me".

Sempre sabato 23 alle 10.30 a Castel del Rio si terrà l'incontro "Riflessioni itineranti per un futuro senza violenza", a Castel Guelfo l'appuntamento è domenica 24 alle 17 con la presentazione del libro "Oro Rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo" di Stefania Prandi, l'attrice Francesca Negretti leggerà e interpreterà alcuni brani del libro.

Lunedì 25 a Castel Maggiore alle 20.30 incontro dal titolo "Sognando ancora Beckham? Affermazioni e vittorie, sconfitte e discriminazione di genere nel mondo dello sport"; a Castel San Pietro Terme alle 18.20 presentazione del libro "Io sono la preda" di Anna Pia Fantoni e alle 21 l'incontro "Stasera Donna! viaggio nell'universo femminile". A Castello d'Argile sabato 23 novembre alle 17 fiaccolata in ricordo di Atika e di tutte le donne vittime di violenza e alle 21 lo spettacolo "I Girasoli". A Castenaso, lunedì 25 alle 20.30, è in programma l'incontro "Oltre la stanza rosa" per approfondire il tema della violenza verbale con esperti, letture e riflessioni. A Gaggio Montano l'appuntamento è per il 30 novembre alle ore 16 nel Centro Convegni "Alto Reno", dove sarà presentato "Chiama ChiAma, i presidi metropolitani vicini alle donne che subiscono violenza": saranno presenti due rappresentanti di MondoDonna Onlus, le psicoterapeute Samuela Pasquali e Laura D'Aniello, oltre alla sindaca Maria Elisabetta Tanari e alla assessora Camilla Insardà.

Lunedì 25 a Galliera si inaugura la "panchina rossa" in piazza Eroi della Libertà (San Venanzio di Galliera), accompagnata da letture e interventi istituzionali, mentre Granarolo dell'Emilia propone, presso la biblioteca comunale Gianni Rodari, un incontro fra studenti delle scuole medie e il maresciallo della stazione dei carabinieri Angelo Strappato e le referenti dell'associazione Mondo Donna, per sensibilizzare le nuove generazioni verso comportamenti rispettosi ed equilibrati nei confronti delle donne. In serata, invece, ci sarà l'iniziativa "Uomini che amano le donne", una camminata che parte alle ore 20 dalla panchina rossa e raggiunge alle ore 20.30 il TaG, dove si terrà una conferenza alla presenza degli avvocati Francesca Scorzoni e Chiara Solmi.

Imola ha organizzato un calendario di eventi fino al 10 dicembre, fra questi la mostra che si apre martedì 26 novembre, alle 18, nella BIM Biblioteca comunale (via Emilia 80) dal titolo "Cities by night | Imola", nell'ambito della rassegna "Le donne, il tempo ed il governo. Perché il sovranismo odia le donne?", che rimarrà aperta fino all'8 dicembre. A Marzabotto domenica 24 novembre dalle 9 alle 12 ci sarà "Marzabotto in piazza": un mercatino di gadget natalizi il cui ricavato finanzierà l'apertura di uno sportello "Chiama ChiAma" dell'associazione l'associazione MondoDonna onlus a Marzabotto. Nel corso della giornata, alle 11, sarà proiettato il video "Gli uomini di Marzabotto contro la violenza". Gli organizzatori offrono vin brulè e dolci per tutti. A Medicina sabato 23 alla Sala del Suffragio (ore 21) va in scena "Natura Morta in un Fosso".
Sempre sabato 23 a Minerbio alle 16.30 presso la Biblioteca Comunale si terrà la presentazione del libro "Le parole per dirlo" con l'autrice Anna Vinci. Monte San Pietro alle 20.30 propone "Il non/senso del possesso" spettacolo gratuito e su prenotazione. Monzuno domenica 24 novembre alle 14 ospita il laboratorio corale al quale tutte le donne sono invitate a partecipare. L'esperienza si chiuderà alle 18 con un concerto. A Mordano martedì 26 novembre è in programma un incontro su "Riflessioni e proposte: giornata contro la violenza di genere sulle Donne" organizzato dall'Associazione PerLeDonne.

Lunedì 25 a Ozzano dell'Emilia appuntamento alle 21 in Biblioteca (Sala Claterna - P.zza Allende 18) con "...E questo lo chiamiamo amore", letture fra l'ironico e il tragico.

A Pianoro domenica 24 dalle 16 appuntamento in Municipio con "Le scatole rosse: La mia voce" lettura pubblica di messaggi, racconti e testimonianze. A seguire fiaccolata per le vie del centro. Tanti gli eventi anche a San Giovanni in Persiceto, segnaliamo in particolare sabato 23 alle 9 l'incontro "Il male lo hai fatto anche a me, parliamo di violenza assistita"; lunedì 25 alle 20.30 la proiezione del docu-film "Chi raccoglie la mia sofferenza?" e martedì 26 le letture "Dietro la porta". Sempre martedì a San Lazzaro di Savena, alle 17, seminario di Formazione "#NoHateSpeech - Odiare non è uno sport".
Sasso Marconi per lunedì 25 alle 20.30 "I am the Revolution" documentario in cui la reporter Benedetta Argentieri dà voce a tre carismatiche figure femminili che si battono in Medio Oriente per i diritti delle donne.

Alla Rocca dei Bentivoglio, a Valsamoggia, è aperta la mostra "Il matrimonio con il mondo" 28 donne prestano il proprio volto e il proprio abito da sposa per ricordare la performance dell'artista milanese Pippa Bacca, mentre il 26 novembre al centro sociale Baiesi di Castelletto, si proietta il film "Malala".

Lunedi 25 novembre alle 10 nella sala consiliare del Comune di Vergato, in piazza Capitani della Montagna, incontro dal titolo "Azioni di prevenzione e contrasto della violenza di genere nei confronti delle donne". Dopo l'introduzione del sindaco di Vergato, Giuseppe Argentieri, le relatrici saranno Maria Chiara Rosa, che si occupa del presidio antiviolenza di Vergato ed Elena Corsini, Ispettore Nucleo tutela fasce deboli della Polizia Locale Unione Terre di Castelli. A Zola Predosa lunedì 25 alle 20.45 incontro pubblico "Zola dice NO alla Violenza alle donne" con musica, prosa e poesia.

Infine, nella seduta di lunedì 25 novembre verranno sottoposti all'approvazione del Consiglio dell'Unione Valli Reno Lavino Samoggia: l'Accordo di ambito metropolitano per la realizzazione di attività e interventi di accoglienza, ascolto e ospitalità per donne maltrattate o che hanno subito violenza (2020 – 2024) e lo Schema di Protocollo metropolitano sulla comunicazione di genere e sul linguaggio non discriminatorio.

Redazione

Bologna Città Metropolitana. Maltempo, 1,2 milioni di euro di danni sulle strade provinciali

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FranaSmottamenti in montagna e buche in pianura Domani riapre la SP Zenzalino a Budrio

Oltre 1,2 milioni di euro. È questa la stima dei danni provocati dall'ondata di maltempo di domenica scorsa sulle strade provinciali che i tecnici di Palazzo Malvezzi stanno completando in queste ore. La cifra comprende interventi "tampone" per evitare maggiori dissesti (circa 200.000 euro) e opere da programmare e finanziare (1.000.000 circa) per ripristinare la situazione precedente.
In montagna si tratta in particolare di erosioni delle sponde di fiumi e torrenti che hanno interessato le strade, di movimenti franosi superficiali a monte ed a valle delle strade che hanno provocato o l'invasione della carreggiata con terra e detriti o il cedimento del corpo stradale. E ancora: caduta di alberi e straripamento di fossi stradali con conseguente erosione ed intasamento di tombini.
Sulle strade della pianura a provocare danni sono stati essenzialmente lo straripamento di corsi d'acqua importanti (Idice) e l'esondazione dei fossi stradali che ha provocato l'ammaloramento anche profondo delle pavimentazioni e la formazione di moltissime buche sulla pavimentazione di usura.
Le strade che hanno riportato i danni più importanti sono:
- SP 85 Fondo Valle Savena: circa 60 mila euro per i danni provocati dall'erosione da parte del torrente Savena con cedimento della scarpata e banchina in comune di Pianoro e altri 35mila euro per lo stesso motivo in un tratto in Comune di Loiano;
- SP 65 della Futa: smottamento della scarpata di valle e cedimento della banchina e di parte della carreggiata in Comune di Loiano (40.000 euro).
- SP 79 Pian di Balestra: 50.000 per la realizzazione opere di sostegno per il cedimento della scarpata di valle e della banchina al km 3,500 in Comune di Monzuno (località Trasasso);
- SP 325 Val di Setta: 50.000 euro per la realizzazione di opere di sostegno per il cedimento della scarpata di valle della banchina e parte della carreggiata al km 14,800;
- SP 34 Gesso: 50.000 euro per il cedimento di valle (gabbionata);
- SP 36 Val di Zena: 60.000 per la movimentazione in alveo in corrispondenza di tre ponti per accumuli di detriti, massi, limo ed alberature;
- SP 74 Mongardino: sono presenti due grandi criticità per il cedimento di scarpata di valle: il primo al km 5+300 il secondo al km 8,700 km (100.000 euro in totale).
- SP 27 Valle del Samoggia: al km 24,600 in comune di Valsamoggia è crollato un tratto di strada di 50 metri a causa dell'erosione del fiume (150.000 euro);
- SP 55 Case Forlai: caduta massi disgaggio e protezione con reti (50.000 euro);
- SP 71 Cavone: cedimento di valle con interessamento di acquedotto comunale (realizzazione di gabbionata) ai Km 3,300 e Km 3,600 (100.000 euro);
Danni, tra i 15 e i 45mila euro, anche sulla SP 25 Vergato Zocca, SP 67 Marano Canevaccia; SP 73 Stanco, SP 40 Passo Zanchetto Porretta terme, SP 623 Passo Brasa, SP 68 Val d'Aneva.
Infine la SP 6 Zenzalino allagata a causa dello straripamento del Torrente Idice in località La Motta (Budrio) ha subito danni per circa 40.000 euro per l'ammaloramento profondo del piano viabile e l'intasamento dei fossi. La strada, che attualmente è l'unica provinciale ancora chiusa. riaprirà nella giornata di domani.
"A poche ore dall'emergenza e dalla distruzione stiamo già programmando la ricostruzione – è il commento del consigliere delegato Marco Monesi -. Ringrazio il personale tecnico e i cantonieri della Città metropolitana che si sono adoperati da subito con dedizione, di notte e di domenica, e gli uffici amministrativi per il loro supporto".

Redazione

Maltempo, smottamenti e fiumi in piena chiuse diverse strade provinciali

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FIUME SILLAROPrevista ancora pioggia nel pomeriggio e domani

A causa delle abbondanti precipitazioni si sono registrani diversi smottamenti in molte strade provinciali dell'Appennino, mentre in pianura preoccupano le piene di alcuni fiumi. Sotto osservazione al momento sono corsi d'acqua a Bentivoglio per il Navile e nelle zone  tra Medicina, Conselice e Castel Guelfo per il Sillaro. Questa mattina il maltempo pare scongiurato con un cielo sereno ma è già prevista una perturbazione nel  pomeriggio.

(In foto il fiume Sillaro in Frazione Portonovo)

Redazione

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