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Coronavirus, mascherina SI, mascherina NO…Si crea solo confusione!

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coronavirusIn Lombardia un'ordinanza che va oltre la polemica. Serve una linea di comportamento nazionale

Da oggi in Lombardia è entrata in vigore la nuova ordinanza a firma del governatore Fontana che impone ai cittadini di indossare la mascherina per uscire da casa. Una ordinanza che, per il momento, oltre a navigare isolata nel mare delle direttive del Governo viene sconfessata anche dal Capo della Protezione Civile, Borrelli, che ha dichiarato di non indossarla e che serve mantenere la distanza di sicurezza tra persone.
La motivazione del neo-provvedimento, per logica, potrebbe essere supportata dagli studi e dibattiti di molti scienziati sulla possibilità che il Covid-19 possa retare, con micro particelle, nell'aria per due o tre ore e quindi favorire il contagio.... una ipotesi all'armante e drammatica che per il momento, come afferma l'Organizzazione Mondiale della Sanità, non trova elementi e riscontri sulla possibilità che il contagio possa avvenire per via aerea.
La questione dell'ordinanza lombarda fa meditare, sarà eccessiva oppure no...? Sicuramente per la sicurezza della salute pubblica è meglio un provvedimento in più che uno in meno ma, su certi temi, ritengo che le ordinanze dovrebbero essere dettate dal Governo a livello nazionale. Se vi fosse il rischio del contagio aereo non ci sarebbero zone geografiche a maggior o minor rischio e, inoltre, con le attuali linee di comportamento sociale contrastanti, per territorio, si corre il rischio di fare percepire in modo errato e generare confusione nei comportamenti dei cittadini.
Daniele Baldini

Coronavirus, screening preventivi con prelievi ematici per i vigili del fuoco

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POMPIERISi riporta a seguito la nota di ieri, venerdì 3 aprile, diffusa da FP CGIL VVF e FNS CISL relativa all'incontro tra le rappresenze sindacali dei vigili del fuoco e l'assessore regionale alla Sanità Donini:

" In data odierna FP CGIL VVF e FNS CISL sono state ricevute presso la Regione Emilia-Romagna, dall'assessore regionale alla Sanità, Dott. Raffaele Donini per dare seguito alla nota congiunta datata 18/03/2020 ove venivano richiesti i tamponi per i lavoratori dei Vigili del Fuoco.

L'assessore Donini ci ha comunicato di aver inserito i Vigili del Fuoco tra le categorie di lavoratori sulle quali effettuare gli screening preventivi con prelievo ematico.

Le disposizioni sul come effettuare i prelievi dovrebbero arrivare dopo aver dato la precedenza al personale sanitario, tra circa 15/20 giorni

Unitamente al personale dei Vigili del Fuoco i test ematici, ci ha detto Ass. Donini, verranno eseguiti anche sulle Forze dell'Ordine, al personale della Polizia Penitenziaria e ai volontari della Protezione Civile che sono impiegati direttamente nell'emergenza COVID-19.

Inoltre abbiamo rappresentato all'Assessore la nostra volontà di contribuire al rinnovo delle due convenzioni che attualmente sono in essere con la Regione ovvero il reintegro dei materiali sanitari e la bonifica imenotteri, le quali sono in scadenza nel corso dell'anno.

Riteniamo di aver raggiunto un grande obiettivo, un metodo efficace per la tutela sanitaria del personale VVF di prevenzione contro il Corona Virus, grazie al continuo lavoro svolto dalla FP CGIL e FNS CISL.

Ringraziamo la disponibilità dell'assessore Donini e di tutta la Giunta regionale, che nonostante questo momento storico di emergenza sanitaria, hanno saputo ascoltare le nostre richieste ed agire con determinazione per la tutela dei lavoratori dei Vigili del Fuoco dell'Emilia-Romagna."

COVID-19. Rimodellata la rete ospedaliera metropolitana, il PS di Bazzano per pazienti no Covid

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OSPEDALEAttualmente sono 830 i posti letto dedicati a pazienti Covid: ecco il dettaglio. Il Via libera al Piano dalla Cttssm

Adattare e rimodellare l'intera rete ospedaliera e assistenziale metropolitana per contrastare, provando ad anticiparne le mosse, la diffusione della pandemia da COVID-19 e, insieme, mantenere costante la capacità di rispondere a tutti i bisogni sanitari non legati alla pandemia, mantenendo quanto più possibile intatte, le singole vocazioni dei diversi ospedali.
E' il senso dell'operazione di riorganizzazione che ha riguardato tutti gli ospedali, in costante progressione, che vede oggi, complessivamente 830 posti letto dedicati ai pazienti COVID-19, articolati nei diversi gradi di intensità clinica e assistenziale, dalla terapia intensiva ai resort hospital, questi ultimi dedicati ai pazienti in remissione di malattia.

Il via libera al Piano è stato dato nei giorni scorsi dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria metropolitana di Bologna presieduta dall'assessore Giuliano Barigazzi, su proposta dell'Azienda. "Finita l'emergenza – specifica Barigazzi - tutto tornerà alla normalità ed ogni Ospedale tornerà alle proprie funzioni precedenti".

Questo il dettaglio degli 830 posti letto dedicati ai pazienti COVID-19

128 letti di terapia intensiva
• Azienda Ospedaliera S. Orsola 67
• Ospedale Bellaria 26
• Ospedale Maggiore 19
• Ospedale Bentivoglio 16

65 letti di terapia subintensiva
• Azienda Ospedaliera S. Orsola 37
• Ospedale Bellaria 14
• Ospedale Maggiore 6
• Ospedale Bentivoglio 8

545 letti di degenza ordinaria
• Azienda Ospedaliera S. Orsola 254
• Ospedale Bellaria 145
• Ospedale Maggiore 112
• Ospedale Bentivoglio 14
• Ospedale S. Giovanni in Persiceto 9
• Ospedale Budrio 5
• Ospedale Porretta 4
• Ospedale Vergato 2

92 letti postacuti (resort hospital)
• Azienda Ospedaliera S. Orsola 40
• Ospedale S. Giovanni in Persiceto 52

Dal 2 aprile rimodellata l'attività dell'Ospedale di Bazzano (Valsamoggia)

Dal 2 aprile a Bazzano verrà temporaneamente sospesa l'attività di Pronto Soccorso, che in queste settimane ha registratoun netto calo di accessi, consentendo così di liberare risorse professionali e tecnologiche e di ridurre al massimo l'accesso di pazienti Covid positivi. Non appena superata la fase di emergenza legata alla pandemia, il Pronto Soccorso di Bazzano riprenderà la sua attività.

Contemporaneamente alla chiusura del Pronto Soccorso, l'intero ospedale sarà rimodellato assumendo una sua precisa identità all'interno della rete ospedaliera metropolitana, disponibile ad accogliere pazienti internistici non COVID da altri ospedali della rete. In questo modo saranno garantite, in assoluta sicurezza, cure ed assistenza per tutte le patologie, ripristinando così una situazione di normalità clinica, libera dalla minaccia del virus pandemico.

Anche in questa fase emergenziale la dotazione di posti letto, 48, rimane invariata.

Redazione

Emergenza Coronavirus: a Sasso Marconi attivati i servizi per i cittadini in difficoltà

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Sostegno psicologico e alle persone fragili, consegna a domicilio di generi alimentari e farmaci, infoline richieste/segnalazioni

Sono diversi i servizi attivati a Sasso Marconi a favore delle persone sole, fragili e dei cittadini che si trovano in difficoltà nell'affrontare questa prolungata fase di emergenza.

Consegna a domicilio di generi alimentari e farmaci

Diverse attività commerciali di Sasso Marconi si sono rese disponibili ad effettuare il servizio di consegna a domicilio di generi alimentari e beni di prima necessità. Il servizio è rivolto in particolare alle persone anziane e/o con fragilità, che possono così evitare di uscire di casa per fare la spesa e acquistare beni essenziali. Le farmacie del territorio hanno a loro volta attivato un servizio gratuito di consegna farmaci a domicilio (sia farmaci da banco che su medicinali prescrizione medica).

Per sapere quali sono le attività che effettuano il servizio di consegna a domicilio, consultare il sito internet del Comune di Sasso Marconi al link https://bit.ly/2y4V0Vu, dove sono indicate anche le zone del territorio in cui viene effettuata la consegna e gli eventuali costi aggiuntivi applicati per il servizio.

N.B: l'elenco delle attività sul sito web del Comune viene periodicamente aggiornato

Supporto psicologico

"Psicologi per i Popoli", associazione di psicologi volontari che operano nelle situazioni di emergenza, ha attivato uno spazio di ascolto telefonico gratuito rivolto a persone che si sentono sole, impaurite o preoccupate. Un team di esperti psicologi è a disposizione per fornire consigli utili ad affrontare queste difficili giornate e aiutare i cittadini, in particolare gli over 65, a superare il senso di solitudine.

I numeri da chiamare sono due: 327 5688672 (tutti i giorni, domenica inclusa, dalle 14 alle 18) e 338 1064232 (lunedì-venerdì dalle 11 alle 13).

Infoline Comune

L'Amministrazione comunale ha attivato due linee telefoniche dedicate a tutti coloro che necessitano di informazioni o desiderano segnalare un'esigenza specifica.

I numeri da contattare sono lo 051 6758333 o lo 051 6758444, gli operatori comunali rispondono tutti i giorni, domenica inclusa, dalle ore 8.30 alle 18.

Per la raccolta di richieste e necessità delle persone più fragili, già seguite dai Servizi Sociali, è sempre attivo lo Sportello Sociale del Comune, tel. 051 843536 

( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

All'indirizzo e-mail dello Sportello Sociale può fare riferimento anche chi ha difficoltà a comunicare verbalmente (es. persone sordomute), per segnalare un'esigenza particolare o la necessità di ricevere a domicilio farmaci e/o generi alimentari.

Ricordiamo che fino al 4 aprile il Municipio resta aperto dal lunedì al venerdì, h. 8.30-12.30. Negli orari di apertura, chi si presenta in Comune deve comunque citofonare all'ufficio "@TUxTU Comunica" o alla Segreteria del Sindaco spiegando il motivo della richiesta di accesso: saranno accolte solo le richieste effettivamente urgenti. Invitiamo i cittadini a recarsi negli uffici comunali solo in caso di reale necessità, privilegiando un contatto telefonico o via mail e l'utilizzo dei servizi online disponibili sul sito internet del Comune.

 

Domani il suono delle campane domani in tutta la città metropolitana di Bologna

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campaneCoronavirus, dichiarazione del sindaco metropolitano Virginio Merola: "Il suono delle campane domani in tutta la città metropolitana. Accolgo invito di Consiglio e sindaci, ora più che mai siamo comunità metropolitana"

"Credo opportuno che l'iniziativa proposta da me e dal Cardinale Zuppi a Bologna venga estesa a tutta la città metropolitana. Per questo, accogliendo anche la sollecitazione arrivata ieri dal Consiglio metropolitano, propongo che domani, venerdì 27 marzo, alle 12 le campane suonino in tutti i comuni della città metropolitana a ricordo e memoria di tutte le persone decedute in questo periodo. In un momento difficile siamo ancora di più una unica comunità di un milione di cittadini metropolitani che va dalla zona rossa di Medicina al capoluogo passando per i Comuni più colpiti da questo terribile nemico".

Redazione

Guardie volontarie a supporto Polizia locale per la vigilanza faunistico-venatoria

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Guardie venatorie200 Guardie volontarie supporteranno anche per il 2020 la Polizia locale della Città metropolitana nella vigilanza faunistico-venatoria

Bologna. Con atto del sindaco metropolitano è stata approvata la convenzione per il 2020 fra Città metropolitana e le forme del volontariato per il coordinamento delle attività di vigilanza piscatoria, venatoria, ambientale e zoofila.

Per assicurare una maggiore efficacia dell'attività di vigilanza faunistico-venatoria la Città metropolitana si avvarrà anche per il prossimo anno del supporto di circa 200 delle Guardie Giurate Volontarie abilitate, così ripartite per associazione: ARCICACCIA, Bologna Zoofila, CIA, FIPSAS, ANLC, EPS, FIDC, FIDC Imola, Italcaccia, Rangers e WWF, tutte fortemente disponibili anche nei confronti della attuale emergenza.

L'attività delle Guardie Giurate Volontarie è volta a tutelare il rispetto della legalità e va ad integrare il servizio ordinariamente svolto dal Corpo di Polizia locale della Città metropolitana, contribuendo alla tutela degli interessi pubblici ed al rispetto della normativa vigente in materia venatoria e di pesca, oltre a concorrere alla protezione del patrimonio naturale e partecipare attivamente alla migliore gestione del territorio.

Il coordinamento della vigilanza volontaria sarà attuato mediante riunioni mensili a cui parteciperanno oltre agli agenti della Polizia della Città metropolitana, le Guardie giurate volontarie assegnate alle zone di vigilanza. Gli incontri rappresenteranno un'occasione di aggiornamento formativo e favoriranno un legame più stretto tra il corpo, i volontari e il territorio di riferimento. Presso la Città metropolitana è inoltre istituito un tavolo tecnico – coordinato dal responsabile del Corpo di Polizia e composto dai rappresentanti di tutte le Associazioni e i Raggruppamenti firmatari della convenzione – dedicato all'esame delle questioni operative.

Il rilascio del decreto di Guardia Giurata Volontaria ittico – venatoria è effettuato dal Dirigente responsabile del Corpo di Polizia provinciale, su richiesta del Responsabile di un'Associazione venatoria, agricola o protezionistica riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente, presente nel Comitato tecnico faunistico – venatorio nazionale come previsto dalla Legge 157/92.

"Per la Città metropolitana – ha sottolineato il consigliere delegato Raffaele Persiano – il contributo di queste associazioni è importantissimo e stanzieremo un contributo di 28 mila euro alle varie associazioni, per queste attività, per ridurre le spese a carico dei volontari.
Particolare rilevanza verrà assicurato con la nuova Convenzione alla formazione e all'aggiornamento tecnico e giuridico dei volontari."

Redazione

Istituzione Bologna Musei: i contenuti disponibili on line

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#apertiaportechiuse: l'Istituzione Bologna Musei amplia i contenuti disponibili online sul proprio patrimonio per continuare a rendere accessibili l'arte e la cultura con modalità alternative

L'Istituzione Bologna Musei continua nell'impegno per la divulgazione del proprio patrimonio culturale attraverso le tecnologie digitali per non interrompere il contatto del pubblico con l'arte e la cultura nel difficile periodo di emergenza Coronavirus che impone la chiusura delle sedi espositive fino al 3 aprile 2020.

Incremento nella creazione di contenuti testuali e video, consultazione online di sezioni, percorsi tematici e cataloghi delle opere, virtual tour, libero scaricamento di pubblicazioni didattiche per i più piccoli, dirette Facebook sono alcune delle azioni intraprese negli ultimi giorni per incoraggiare il dialogo con gli utenti, cui presto ne seguiranno altre. Le differenti azioni di valorizzazione integrata tra i siti web e i social media dei singoli musei, in coordinamento con il sito web www.museibologna.it e il profilo Instagram @bolognamusei dell'Istituzione Bologna Musei, si orientano verso una linea narrativa condivisa: raccontare la ricchezza e la varietà delle collezioni permanenti temporaneamente non accessibili e il "backstage" di quello che accade nei musei durante i giorni di chiusura forzata, attraverso le immagini degli operatori in servizio dal posto di lavoro o dalle proprie abitazioni.

Oltre che sui siti web dei singoli musei, tutte le iniziative sono consultabili anche su www.museibologna.it

#iorestoacasa #laculturanonsiferma #aportechiuse #apertiaportechiuse

 

Lettera aperta a sostegno delle Forze di Polizia in campo per il bene comune

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Vandelli UgoIn questi difficili giorni per tutti, Ugo Vandelli , già Commissario della Polizia di Stato, ha inviato una lettera aperta che riportiamo a seguito:

" Un appello a tutti i lettori. Se in questi giorni, per qualsiasi ragione, verrete fermati in strada dalle forze di polizia vi prego non vi irritate, non assumere atteggiamenti sgarbati o comunque infastiditi. Rivolgete, invece, un caloroso GRAZIE a queste donne e uomini che, ubbidendo senza indugi agli ordini del Governo, con il loro lavoro ci tutelano in questo difficile e spesso angoscioso momento. Dobbiamo incoraggiarli, dobbiamo dare senso e motivazione al loro impegno senza il quale sarebbe molto più duro uscire da queste inaspettate quanto pericolose difficoltà. La motivazione per loro è fondamentale ed è il nostro GRAZIE, il nostro riconoscimento al loro rischioso e impegnativo lavoro. 24 ore su 24 in tutti gli angoli e in tutti i luoghi del territorio, sono a contatto con tanta gente, sventando reati di ogni tipo con il rischio di essere contagiati ed ammalarsi. Le forze di polizia sono per noi motivo di orgoglio e di vanto internazionale e quindi ad ogni occasione di incontro vi invito a dirgli: "Grazie per quello che fate". E se qualcuno lassù ci ama che Dio ci protegga!"

Ugo Vandelli già Commissario della Polizia di Stato 

 

Coronavirus, Bologna Città metropolitana si riorganizza con lo Smart working

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PC Ufficio280 dipendenti in Smart working straordinario, garantite tutte le attività. Palazzo Malvezzi aperto con orario ridotto

Come da indicazioni dell'ultimo Dpcm del Governo e della Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione, anche la Città metropolitana di Bologna riduce fortemente la presenza dei dipendenti sul luogo di lavoro mettendo, a partire da oggi, circa 280 lavoratori in Smart working straordinario.

Dopo aver individuato le attività indifferibili dell'Ente da rendere in presenza (tra cui per esempio: presidio e controllo delle strade al fine di garantire la sicurezza, pronto intervento nel patrimonio edilizio istituzionale e scolastico, attività di vigilanza del territorio metropolitano e controllo veicolare; attività di polizia giudiziaria; esecuzione piani di controllo a tutela della filiera agroalimentare; coordinamento delle misure organizzative urgenti; rendicontazione dei progetti europei in scadenza; attività di erogazione delle risorse stanziate dalla Regione ...) in poco meno di 48 ore l'Ente di Palazzo Malvezzi é riuscito ad attrezzare un numero molto rilevante di dipendenti per lo Smart working straordinario (al momento previsto fino al 25 marzo) garantendo così il proseguimento delle attività seppure a distanza.

La portineria di Palazzo Malvezzi, sede principale dell'Ente metropolitano, resterà aperta ma con orario ridotto (7.30-13.30) mentre per i dipendenti sarà accessibile fino alle 18.30.

Redazione

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