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Ripartono i lavori del Focus Appennino dopo l’emergenza sanitaria

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Le proposte per la ripartenza nell'incontro tra Città metropolitana, Sindaci, parti economiche e sociali e Regione. Gnudi: "Uno sportello sviluppo metropolitano" per il territorio montano

Accessibilità del territorio (fisica e digitale), rilancio del Centro ENEA del Brasimone, turismo sostenibile, valorizzazione del commercio di vicinato, transizione verso l'economia circolare, insediamento di nuove aziende produttive e nuove opportunità lavorative in montagna.

Sono queste le azioni per la ripartenza, proposte dalla Città metropolitana e condivise con i Sindaci e i rappresentanti delle organizzazioni economiche e sociali, nel primo incontro del Focus Appennino metropolitano dopo l'emergenza sanitaria. Alla riunione (in videoconferenza) promossa dal Consigliere delegato alle Politiche per l'Appennino bolognese Massimo Gnudi ha partecipato anche l'Assessore regionale alla Montagna, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità, Barbara Lori.

Obiettivo dell'appuntamento era definire un programma di azioni per il periodo 2020-2021 del mandato amministrativo della Città metropolitana, condivise con i Comuni e i rappresentanti delle categorie economiche e sociali e coerenti con le azioni previste nel Programma di Mandato della Giunta Regionale, con particolare attenzione al tema delle risorse finanziarie che sono state e che verranno attivate per il territorio montano.

Tutto ciò a partire dalla considerazione che la crisi sociale ed economica causata dall'emergenza sanitaria richiederà l'adozione di politiche innovative che siano in grado rispondere ai nuovi bisogni emersi e che gli effetti negativi saranno più incisivi in quei territori che già mostravano marginalità dal punto di vista economico, sociale e demografico.

Le azioni proposte dalla Città metropolitana e condivise dai Sindaci e dai rappresentanti delle organizzazioni economiche e sociali riguardano:

-la mobilità sostenibile e l'accessibilità del territorio, fisica e digitale, partendo dalla risoluzione delle criticità della rete infrastrutturale esistente e dall'attuazione degli interventi previsti dal PUMS,
-le modalità di insediamento di nuove aziende produttive nei territori dei Comuni dell'Appennino,
-il rilancio del Centro ENEA del Brasimone,
-il Turismo sostenibile,
-le modalità per accrescere le opportunità lavorative in Appennino,
-la valorizzazione del commercio di vicinato,
-la transizione verso l'economia circolare.

Le misure regionali previste nel Programma di mandato della Giunta regionale prevedono inoltre:

-sgravi dell'IRAP, che saranno resi stabili,
-contributi per incentivare la residenzialità, in particolare dei giovani, in Appennino,
-valorizzazione delle filiere agricole ed enogastronomiche e del turismo,
-modifiche della legge regionale della Montagna, orientate a fornire maggiori opportunità alle PMI,
-risorse straordinarie che verranno attivate per completare il piano di infrastrutturazione della banda larga e ultra larga,
-realizzazione di uno "sportello sviluppo" che abbia l'obiettivo di fornire supporto ad Unioni e Comuni nella definizione delle strategie di sviluppo e per l'ottimizzazione delle   procedure,
-ridefinizione della Strategia per le aree interne, da attivare in sinergia con le politiche di sviluppo rurale, finalizzata dalla gestione dei nuovi scenari programmatici ed economici indirizzati all'ampliamento delle esperienze attualmente in corso,
-opportunità offerte dalla nuova legge urbanistica regionale,
-interventi a favore dell'insediamento di attività produttive,
-prevenzione dei fenomeni di dissesto.

Il Consigliere delegato Massimo Gnudi nel concludere l'incontro ha evidenziato le finalità di intenti esistenti tra la programmazione regionale e le azioni che la Città metropolitana e i C omuni montani del nostro territorio vogliono portare avanti ed ha avanzato la candidatura per la sperimentazione di uno "sportello sviluppo metropolitano" per il territorio montano.

Ha inoltre individuato tre passaggi chiave per lo sviluppo del territorio dell'Appennino rappresentati: dall'approvazione del Piano Territoriale Metropolitano, dalla sottoscrizione del nuovo Patto metropolitano per lo sviluppo sostenibile e dall'approvazione dei Piani d'Azione della Destinazione turistica metropolitana.

Il Focus sull'Appennino metropolitano, previsto dal Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo economico e sociale, è stato promosso a partire dal 2016 dalla Città metropolitana ed è partecipato da Comuni, Unioni di Comuni, Regione Emilia-Romagna, CCIAA, GAL Appennino bolognese, associazioni di impresa e organizzazioni sindacali. È il luogo di condivisione delle strategie del territorio metropolitano per l'Appennino nel quadro delle strategie regionali e in coerenza con le Linee di mandato della Città metropolitana.

Redazione

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana

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andratuttinbici CrevalcoreAl via le affissioni dei "manifesti gialli" anche nei comuni e sui social

#andràtuttinbici, l'iniziativa promossa dalla Consulta della Bicicletta di Bologna per sensibilizzare i cittadini del capoluogo sui vantaggi delle "due ruote" in epoca post emergenza sanitaria, si estende al resto del territorio metropolitano grazie alla collaborazione con Città metropolitana di Bologna, Unioni e Comuni.
In questi giorni verranno infatti affissi nell'area metropolitana circa 500 manifesti 70x100 ( nella foto allegata una delle prime affissioni nel comune di Crevalcore ) e 200 locandine. Inoltre Città metropolitana, Unioni e Comuni diffonderanno la campagna anche sul web, sui social e sui periodici cartacei delle varie amministrazioni.

Spostarsi in bici garantisce il distanziamento sociale, fa bene alla salute, rafforza le difese immunitarie, mantiene l'aria pulita. Concede inoltre più tempo per sé stessi e permette il ricostruirsi di relazioni interrotte dalla quarantena. Sono questi i messaggi affidati ai vistosissimi manifesti gialli che stanno invadendo l'area metropolitana.

"Un'azione – afferma Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile della Città metropolitana - che rientra pienamente nelle politiche del Piano Urbano della Mobilità sostenibile e che affiancata all'accelerazione data in questi mesi per la realizzazione della rete ciclabile della Bicipolitana, rappresenta un evidente cambio di passo nelle scelte di mobilità per il nostro territorio".

"La bicicletta è un alleato fondamentale in questa fase di lotta al Coronavirus – spiega Simona Larghetti, presidente della Consulta - dobbiamo tutti dedicare più tempo e attenzione alla nostra salute e alla qualità dell'aria. Fare movimento quotidiano è molto importante, e anche nella città metropolitana sappiamo che il 13% degli spostamenti in auto è sotto 1 km: distanza facilmente percorribile in bicicletta. Se invece la sede di lavoro è lontana, possiamo passare alla bici per le piccole commissioni, gli spostamenti di piacere, coinvolgendo tutta la famiglia. Con la nuova Bicipolitana molti spostamenti anche tra i comuni del territorio saranno possibili. Siamo felici che tutto il territorio abbia voluto aderire alla campagna, perché la mobilità sostenibile può essere solo una scelta collettiva".

Redazione

Automobili Lamborghini e The Italian Sea Group svelano il M/Y Tecnomar for Lamborghini 63

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Tecnomar for Lamborghini 63Il primo esemplare sarà pronto all'inizio del 2021

Automobili Lamborghini e The Italian Sea Group presentano in anteprima mondiale Tecnomar for Lamborghini 63, il nuovo motor yacht della flotta Tecnomar, una limited edition che celebra l'anno di fondazione di Lamborghini.

Performance, piacere di guida, qualità e cura dei dettagli, emozioni: sono queste le esperienze che offrirà Tecnomar for Lamborghini 63, grazie a soluzioni ingegneristiche innovative dal design unico e distintivo unito alla tradizione e allo stile italiano.

Il progetto del Tecnomar for Lamborghini 63, iniziato con sessioni congiunte di analisi del design, è sviluppato da Tecnomar con il contributo del Centro Stile Lamborghini ed è ispirato alla Lamborghini Sián FKP 37, la supersportiva ibrida che anticipa il futuro, dal design inconfondibile, completamente custom nei colori e nei dettagli. La sfida di interpretare i tratti comuni del DNA di entrambi i marchi ha ispirato tutte le fasi del progetto, dalla creazione delle linee del design alla definizione delle caratteristiche tecniche in grado di assicurare prestazioni superlative, senza trascurare la qualità dei materiali, accuratamente lavorati con attenzione al singolo dettaglio.

Katia Bassi, Chief Marketing and Communication Officer di Automobili Lamborghini ha dichiarato: "Questo yacht rappresenta al meglio ciò che per noi significa dare vita ad una partnership di qualità: l'essenza di ogni nostra collaborazione consiste nel trasferire il nostro stile e la nostra esperienza in mondi che, pur nella loro diversità, abbiano con il nostro tratti in comune affinché possano essere interpretati per aggiungere valore. Se avessi dovuto immaginare una Lamborghini sull'acqua, questo motor yacht sarebbe stata la mia visione. Sono quindi contenta di celebrare oggi questo successo".

"A maggio abbiamo annunciato l'accordo con Automobili Lamborghini", commenta Giovanni Costantino, CEO di The Italian Sea Group, "e oggi presentiamo Tecnomar for Lamborghini 63, un motor yacht che sono certo diventerà un'icona futuristica come la vettura a cui si ispira. Selezionati armatori in tutto il mondo possiederanno non solo il motor yacht Tecnomar più veloce della flotta, ma un Tecnomar for Lamborghini 63 unico. Sono orgoglioso di aver scelto di realizzare con Automobili Lamborghini questo progetto innovativo e sfidante che coniuga tecnologia, eccellenza nel design, qualità e performance".

Tecnomar for Lamborghini non è semplicemente un esercizio di stile e design, ma rappresenta l'avanguardia delle luxury speed boat. Ispirati dalle performance delle super sports car Lamborghini, due sono gli elementi innovativi alla base del suo concept progettuale: la velocità e la leggerezza dinamica.

Grazie ai due motori MAN V12-2000HP il motor yacht potrà raggiungere i 60 nodi di velocità e sarà l'imbarcazione più veloce della flotta Tecnomar di The Italian Sea Group, in grado di soddisfare le esigenze dei collezionisti e di chi ama vivere il mare. L'utilizzo di fibra di carbonio, elemento tipico delle vetture Lamborghini, garantisce la classificazione nel range delle imbarcazioni ultraleggere con un peso massimo di 24 tonnellate per 63 piedi di lunghezza.

Il design degli esterni del motor yacht è caratterizzato da una silhouette supersportiva, cutting-edge e fuori da qualsiasi schema tipicamente nautico. Scafo e sovrastruttura nascono da una carena estremamente performante progettata dal team di ingegneri navali specializzati nello studio dell'idrodinamica e rilanciano in chiave contemporanea le storiche linee create da Marcello Gandini per le iconiche vetture Lamborghini Miura e Countach degli anni '60 e '70. L'hard top si ispira ai modelli roadster di Lamborghini, garantisce prestazioni aerodinamiche sorprendenti e nello stesso tempo protezione dal sole e dal vento.

Le luci di prua sono un omaggio alla concept car Terzo Millennio e alla Lamborghini Sián FKP 37, entrambe caratterizzate da proiettori anteriori nel cui design si ritrova la firma distintiva degli stilemi Lamborghini.

Gli interni del Tecnomar for Lamborghini 63 sono il risultato di una progettazione high-tech basata sull'uso di materiali altamente performanti, in termini di peso e funzionalità, perfettamente coniugati con la migliore tradizione artigianale del made in Italy. Sono infatti presenti elementi iconici di Lamborghini, quali gli esagoni, le linee pulite, le Y. I colori e i materiali sono, infine, personalizzabili al 100% tramite il programma Ad Personam.

Le scelte di customizzazione sono molteplici: dal colore degli esterni che riprende le verniciature Lamborghini e specifiche livree, agli interni, disponibili in due versioni con un'ampia possibilità di combinazioni di materiali.

La plancia di comando interpreta in chiave nautica il cockpit automobilistico, in cui tutti i sistemi di navigazione e monitoraggio sono completamente integrati.

Come nelle supersportive Lamborghini, si trovano inoltre i dettagli in fibra di carbonio, l'utilizzo del Carbon Skin, i sedili sport e il timone/volante. Infine l'inconfondibile bottone "start&stop", presente sullo yacht in due unità, una per motore, è proprio lo stesso che avvia il motore delle vetture Lamborghini.

Redazione

Sasso Marconi, Oasi S. Gherardo: inaugurazione della nuova area sosta sulla Via degli Dei

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area sosta San GherardoSabato 4 luglio alle ore 19 inaugurazione dell'area di sosta con fontanella

L'Oasi S. Gherardo ha una nuova area sosta attrezzata con bacheca informativa, panchina e punto di accesso pubblico all'acqua: si tratta di una fontanella posizionata in prossimità dell'ingresso della riserva naturale (in Via Rio Conco, a Pontecchio Marconi), accessibile sia alle comitive in visita guidata all'Oasi sia a tutti coloro che transitano dalla zona di S. Gherardo, compresi gli escursionisti in cammino lungo la Via degli Dei.

Ex-cava riconvertita a riserva naturalistica, l'Oasi S. Gherardo è situata nei pressi del lungofiume Reno, tra Casalecchio di Reno e Sasso Marconi, e si trova proprio lungo il percorso della Via degli Dei, il tracciato di origine etrusca che collega Bologna a Firenze: i tanti appassionati che percorrono questo storico itinerario a piedi o in mountain-bike, hanno così a disposizione un nuovo spazio di sosta dove rifornirsi di acqua potabile con la propria borraccia.

L'area sosta verrà inaugurata sabato 4 luglio alle 19. Presenti il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani, l'Assessora all'Ambiente Irene Bernabei e l'Assessore al Turismo del Comune di Bologna, Matteo Lepore: Bologna è il comune da cui parte la Via degli Dei e che fin dagli inizi ha supportato il Comune di Sasso Marconi nell'opera di promozione e rilancio turistico della storico itinerario.

Dopo il taglio del nastro, seguito da un aperitivo a cura di "Piacere Sasso... Rural street food", la serata prosegue con una passeggiata naturalistica alla scoperta dei volatili notturni (gufi, civette, allocchi ecc.) che popolano le boscaglie, i cespugli e le praterie dell'Oasi S. Gherardo.

Per partecipare alla passeggiata, a cura degli esperti di Ecosistema, è obbligatoria la prenotazione c/o infoSASSO, tel. 051 6758409 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Redazione

Al via un Piano di controllo delle nutrie per salvaguardare gli argini dei fiumi

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nutriaAccordo tra Città metropolitana, Unioni e Comuni per affrontare un problema che negli ultimi anni ha provocato diversi disastri ambientali

Bologna. Un Piano di controllo delle nutrie per salvaguardare gli argini del territorio metropolitano. E' quanto previsto nell'accordo attuativo tra Città metropolitana di Bologna, Unioni dei Comuni, Nuovo Circondario Imolese e singoli Comuni approvato oggi con atto del sindaco Merola su proposta del consigliere delegato Raffaele Persiano.

La diffusione invasiva, strutturata e stabile di questa specie alloctona nei territori di pianura della città metropolitana ha accentuato infatti negli anni i rischi ambientali (derivanti dall'alterazione degli equilibri ecologici), i rischi sanitari per l'uomo e i rischi idraulici. L'erosione degli argini e lo scavo di nicchie, cunicoli e gallerie ha infatti provocato un indebolimento degli argini che ha amplificato gli effetti delle esondazioni avvenute nel territorio bolognese negli ultimi anni.

Proprio per limitare gli impatti e tutelare il suolo delle aree più vulnerabili, il Piano Operativo affronta in maniera incisiva, territorialmente omogenea ed organica la questione con il ricorso ad azioni e strumenti sia di natura preventiva sia di natura operativa che vanno dalla formazione degli operatori abilitati alla sensibilizzazione della popolazione, all'esecuzione delle operazioni di controllo numerico delle nutrie. L'invasiva diffusione raggiunta dalla popolazione della nutria sull'intero territorio necessita di una attività di prelievo e abbattimento continuativo da parte degli enti locali.

Tra le novità più rilevanti previste dall'accordo il fatto che la Polizia locale della Città metropolitana, che negli anni ha esercitato le attività di controllo delle nutrie, possa avvalersi dell'ausilio di una cinquantina di "coadiutori" locali che saranno preventivamente formati e abilitati attraverso specifici corsi formativi.

I coadiutori abilitati potranno supportare ed effettuare gli interventi di abbattimento, sia con la cattura tramite gabbie-trappola sia, quelli titolari della licenza di caccia, tramite abbattimento diretto con arma da fuoco.

La sinergia con le Unioni e i Comuni interessati permetterà inoltre di individuare i luoghi e i tratti dei corsi d'acqua a maggiore rischio in cui intervenire.

Inoltre verrà istituito un Tavolo di consultazione con le Amministrazioni locali che si potrà avvalere della collaborazione degli Uffici regionali competenti per materia e dei servizi di protezione civile, dei Consorzi di Bonifica interessati, delle Organizzazioni agricole e venatorie e dell'ATC BO 1 per favorire il coordinamento delle azioni ed effettuare una ricognizione degli interventi prioritari per il contenimento delle nutrie oltrechè per programmare i fabbisogni strumentali e le risorse necessarie per sostenere tali attività.

Redazione

Le “Nuove Scuole” di Sasso Marconi entrano nel futuro

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rendering Nuove scuoleLa scuola di Sasso Marconi entra nel futuro: è stato definito e approvato dalla Giunta comunale lo studio di fattibilità tecnico/economico per la realizzazione delle "Nuove Scuole", ovvero dell'area destinata ad ospitare i nuovi istituti scolastici del capoluogo (scuole elementari e medie).
La scelta progettuale alla base di questo intervento parte dall'idea di utilizzare l'area scolastica già esistente nel centro cittadino, quella che ospita le attuali scuole elementari e medie e l'adiacente parcheggio: un'area che sarà completamente rinnovata attraverso la rigenerazione di alcuni degli edifici esistenti, la costruzione di nuovi edifici e di nuove strutture di servizio (refettorio, uffici, parcheggi ecc.), un nuovo utilizzo degli spazi comuni e la ridefinizione della viabilità.

Si tratta di un'operazione importante sia dal punto di vista economico (il costo stimato è di oltre 6 milioni di Euro - 6.319.000 € per la precisione) che sul piano delle scelte urbanistiche. Viene infatti abbandonata l'idea di delocalizzare le scuole nell'area ex-Metalplast - inizialmente scelta per ospitare il nuovo Polo Scolastico - per ricollocare la progettualità nel cuore della città e inserire la realizzazione delle "Nuove Scuole" in un progetto più generale di rigenerazione urbana del centro, che prevede anche il rifacimento della piazza e la riorganizzazione della viabilità del capoluogo.
Un intervento che contribuirà a cambiare il volto del paese creando un'area di oltre 13.000 mq dedicata alla scuola in cui concentrare plessi, funzioni extra-scolastiche e strutture di servizio. I nuovi edifici saranno realizzati con criteri di edilizia sostenibile, nel rispetto dell'ambiente e delle linee guida in termini di sicurezza, consumo energetico e benessere acustico.

"Sasso Marconi aspettava da tempo un progetto concreto per le scuole del capoluogo", osserva il sindaco Roberto Parmeggiani. "Abbiamo fatto una serie di valutazioni rispetto al progetto del Polo Scolastico e ci siamo orientati verso una soluzione progettuale diversa, che tiene conto di tanti fattori, tra cui il progressivo abbassamento del tasso di natalità, le nuove esigenze della didattica contemporanea e la volontà di inserire le nuove scuole in un grande intervento di restyling del centro cittadino: l'operazione che andremo a realizzare ridefinirà gli assetti del centro cittadino per i prossimi decenni, ribadendo la centralità della scuola nella nostra visione di città del futuro".

Dopo essere stato condiviso con i gruppi consiliari e gli organi dirigenti della scuola, lo studio di fattibilità delle "Nuove Scuole" sarà presentato nei prossimi giorni al Consiglio d'Istituto. Dopo l'estate partirà la fase progettuale: l'obiettivo è avviare i lavori nel 2022.

Redazione

Bicipolitana bolognese, 2,7 milioni alla Città metropolitana per lo sviluppo delle ciclabili

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cicloviaIl finanziamento nel decreto del MIT in uscita

È in arrivo il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti che finanzia la realizzazione di ciclabili in ambito urbano e metropolitano, la progettazione e realizzazione di ciclostazioni e interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica.

La ripartizione delle somme, presentata ieri agli Enti territoriali, assegna alla Città metropolitana di Bologna 2.677.277 euro (1.003.546 per il 2020 e 1.673.731 per il 2021), risorse per soddisfare l'urgenza di realizzare ciclovie urbane e metropolitane, anche a mitigazione dei rischi legati all'emergenza da COVID-19.

I criteri di ripartizione premiano particolarmente il territorio bolognese con 4,7 milioni (2.677.277 alla Città metropolitana e 2.025.909 al Comune di Bologna) su un totale di 11.578.700 attribuiti agli enti della Regione Emilia-Romagna. Il finanziamento complessivo a livello nazionale ammonta a 137,2 milioni (51,4 milioni di euro per il 2020 e 85,8 milioni di euro per il 2021)

Per l'attribuzione delle risorse agli Enti territoriali è prevista infatti una premialità per gli Enti già dotati del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile-PUMS. Gli altri parametri utilizzati per determinare la ripartizione sono: proporzionalità con popolazione residente; principio di riequilibrio territoriale e presenza nel Comune della sede legale di un'Istituzione Universitaria.
Questo Decreto riconosce dunque le Città metropolitane come Enti meritevoli di finanziamento per opere di mobilità sostenibile.

"Le risorse assegnate dal Ministero – sottolinea il consigliere delegato alla Mobilità sostenibile Marco Monesi – ci permetteranno di realizzare in tempi brevi una serie di interventi previsti dal nostro progetto della Bicipolitana. Un'ottima notizia davvero che ancora una volta conferma l'importanza strategica del PUMS e della dimensione metropolitana anche per ottenere risorse dallo Stato".

Redazione

Coronavirus, diritto al gioco e distanziamento fisico

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bambini calcettoDal 10 giugno quattro incontri online con il pedagogista Roberto Maffeo

Città Metropolitana di Bologna. Come spiegare ai bambini la necessità di mantenere il distanziamento fisico senza ledere il fondamentale diritto al gioco, sarà il tema affrontato nella serie di quattro incontri virtuali con il pedagogista Roberto Maffeo che prenderà il via il 10 giugno.
Quattro appuntamenti rivolti ai cittadini dei distretti di San Lazzaro e dell'Appennino, nell'ambito del progetto "Trame educative per nuove comunità".
In questa fase della nostra storia è importante che i bambini imparino a mantenersi distanti, ma è altrettanto importante far sì che non perdano la curiosità verso l'altro, la voglia di stare insieme senza avere paura e senza snaturare l'identità di ciascuno. È compito degli adulti rassicurare i bambini e offrire loro nuove regole di comportamento.

Il primo appuntamento è per mercoledì 10 giugno ore 16 per i residenti nei comuni di San Lazzaro di Savena, Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano dell'Emilia, Pianoro.
Altri tre incontri sono in programma martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 giugno (quest'ultimo con la presenza di mediatori culturali sarà anche tradotto in arabo e magrebino) e sono rivolti ai residenti di Alto Reno Terme, Camugnano, Castel d'Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro e Vergato.

Il ciclo di incontri è realizzato dalla Città metropolitana di Bologna e dall'Istituzione Gian Franco Minguzzi, nell'ambito del progetto "Trame educative per nuove comunità" rivolto ai bambini e alle bambine della fascia d'età 0-6 anni e ai loro genitori, residenti nel territorio metropolitano bolognese. Un progetto che nasce dalla collaborazione fra diversi operatori pubblici e privati con l'intento di rispondere alle esigenze in continuo cambiamento della comunità partendo dall'ascolto dei bisogni delle famiglie. Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile con capofila Cooperativa Quadrifoglio Onlus.

Il numero massimo di partecipanti per incontro è di 30 persone, sarà data priorità ai residenti nei comuni indicati e nel caso di posti disponibili potranno partecipare tutti.
È richiesta l'iscrizione ai singoli incontri scrivendo a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Redazione

Pianura e Appennino: ripartiti i Tavoli territoriali del Turismo

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Outdoor, cicloturismo e borghi storici i punti di forza

Si riparte con un vantaggio competitivo, derivante da una strategia che Destinazione turistica Bologna metropolitana e la DMO Bologna Welcome avevano già tracciato prima dell'emergenza COVID-19, ovvero sul turismo di prossimità che include la valorizzazione dell'outdoor, del green, del cicloturismo e dei borghi storici.
La ripartenza è stata sancita dai tavoli territoriali del turismo Pianura e Appennino bolognese, riunitisi in videoconferenza e in momenti separati venerdì 29 maggio (la prossima settimana sarà la volta invece di quello dell'Area Imolese).
Entrambi sono stati introdotti dall'intervento del Presidente di Destinazione e assessore alla cultura e al turismo del Comune di Bologna, Matteo Lepore e successivamente da quelli del direttore della Destinazione, Giovanna Trombetti, e dai rappresentanti di Bologna Welcome Giovanni Arata e Stefano d'Aquino.
Lepore ha ribadito come la ripartenza per diverse attività, già programmate, possano ora avvalersi per la loro promozione di diversi strumenti a cominciare dal luogo strategico e operativo eXtraBO, un unicum sull'intero territorio italiano, oggetto in questi mesi di quarantena di un significativo restyling interno ed esterno e dei servizi che fornirà, calibrati sulle nuove norme per la sicurezza delle persone.
Sebbene i riscontri previsionali sui flussi turistici su Bologna registrino un prossimo nuovo interesse, l'invito di Lepore ai referenti territoriali (soggetti pubblici e privati presenti numerosi a entrambi i tavoli) è comunque di "fare dei piccoli numeri la nostra forza" riferendosi ai riscontri di presenze registrate negli anni recenti e dunque agendo sia in Pianura che in Appennino su tre punti cardine: sicurezza (con l'applicazione dei protocolli che stanno per essere varati grazie al proficuo lavoro delle commissioni istituite nell'ambito dei tavoli regionali e di Bologna metropolitana), qualità del servizio offerto, bellezza e tipicità dei luoghi presenti nel nostro territorio.
Una sfida di ripartenza commisurata alla portata della nostra intera area e che vede inoltre confermati gli impegni finanziari per i progetti presentati nell'ambito del PTPL-Programma Turistico di Promozione Locale (oggetto proprio in questi giorni di una loro eventuale riprogettazione finalizzata alla reale fattibilità a seguito delle disposizioni post pandemia) sia per la programmazione estiva di Bologna e area metropolitana che inizierà entro fine giugno.
Anche il tema sicurezza delle persone e dei luoghi sede di eventi è stato argomento comune ai tavoli, e di come la metodologia della concertazione adottata dal tavolo sicurezza metropolitano (cui siedono tra gli altri ASL, INAIL e Ispettorato del lavoro) stia producendo linee guida utili a tutta la comunità e a tutti gli operatori culturali e turistici del territorio.

I tavoli hanno poi singolarmente affrontato i temi correlati ai prodotti specifici delle loro aree di riferimento:

Pianura. Qui il cicloturismo – in attesa del completamento del tratto interessato della Ciclovia del Sole - farà da collante ai cluster natura e cultura e sarà declinato in vari progetti già pronti o in prossimità di esserlo (per la cui promo-commercializzazione c'è stato un lavoro di squadra tra Bologna Welcome e gli operatori locali): itinerario denominato Pianure bolognesi (che collegherà varie zone naturalistiche nel territorio persicetano); Ciclovia del Reno (con approdo a Pieve di Cento); Bentivoglio Experience (con valorizzazione dei luoghi storici e naturalistici gravitanti in quel territorio comunale); la ciclabile Lungo Navile (collegherà Bologna a Bentivoglio). La lista è aperta e si arricchirà prossimamente anche di altri prodotti tra cui Discover Pianura (un tour tra i diversi teatri storici della pianura).

Appennino. E' già forte l'attenzione verso questo territorio quindi è emersa la necessità di farsi trovare pronti sia sulla sicurezza sia nei servizi di accoglienza, fondamentali perché i frequentatori dei prossimi mesi possano a loro volta diventare ambasciatori del valore dei posti visitati. Per questo l'impegno di Destinazione è nella direzione di aumentare la comunicazione e il marketing su alcuni progetti ritenuti strategici: i cammini, gli itinerari, la cultura per la quale si intende una forte attenzione anche ai borghi storici disseminati lungo gli itinerari e i centri cittadini, approdo di molti itinerari, fulcro di interesse e di ospitalità e mete per visite guidate. Anche per l'Appennino sono già pronti molti prodotti promo-commerciali riferiti ai tre temi enunciati, già adeguati alle nuove normative mentre si va profilando una manifestazione culturale che farà da cornice e contenitore delle variegate iniziative dei Comuni montani. Sarà il risultato di un lavoro collegiale, ampiamente apprezzato dagli intervenuti e che sarà completato e presentato entro le prossime settimane.

Redazione

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