Situazione difficile per il Governo presieduto da Letta che, oggi al rientro dagli Stati Uniti, oltre il caso Telecom e Alitalia, si trova a dover risolvere la questione delle possibili dimissioni dei parlamentari del Popolo della Libertà, nel caso in cui Berlusconi dovesse decadere. Una situazione che alimenta tensioni sui mercati finanziari dell'intero vecchio continente con Piazza Affari che ieri è risultata la peggiore con un – 1,2%. L'attesa oggi è per gli sviluppi a seguito dell'incontro tra Letta ed il Presidente della Repubblica ed il tentativo, difficile, di evitare una crisi di Governo che avrebbe effetti gravissimi sulla situazione economica già è in forte difficoltà.
Redazione






Il progetto di aggregazione della destra italiana ispirata alla ex "AN" nato in Emilia Romagna continua a radicarsi sul territorio. Dopo l'apertura a Lecce e Reggio Calabria aperto coordinamento in Romagna retto da Carlo Bartoloni
Il progetto di aggregazione della destra italiana ispirata alla ex "AN" nato in Emilia Romagna contina a radicarsi sul territorio. Dopo l'apertura a Lecce arriva anche a Reggio Calabria
Roma. Sono ore di tensione per il Governo Letta che resta sempre più in balia delle sorti del Cavaliere. Sorti che sembrano già scritte in quanto non si intravedono spiragli di soluzioni possibili giungere dal Colle. Nel week end dovrebbe essere trasmesso il videomessaggio in cui il Leader del Popolo della Libertà annuncia una nuova stagione politica sotto la bandiera della riscoperta Forza Italia, presa di posizione che inevitabilmente dovrebbe segnare la fine dell'appoggio al Governo Letta. Questo nuovo scenario di incertezza ed instabilità politica, inevitabilmente, segnerebbe nuovamente il, già, difficile tentativo di applicare quelle riforme che l'economia ed i mercati finanziari si aspettano.
E' stato effettuato ieri sera il taglio del nastro della 32^ Festa Tricolore di Mirabello che terminerà domenica. La serata di apertura è stata caratterizzata da un dibattito sul futura della destra italiana al quale hanno preso parte esponenti di FLI. Questa sera il dibattito sarà incentrato sul tema della giustizia, tra i relatori sarà presenta anche L'On. Bindi.
Bologna. In merito al prossimo congresso provinciale del Partito Democratico con una nota il Presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, ha dischiarato: " Il PD bolognese non può essere il "San Marino" del PD nazionale. La vita di un partito, a qualsiasi livello, non può sottrarsi ad una logica di metodo da attuare in una coerenza complessiva, pur rispettando originalità ed esperienze territoriali. Il sostegno a un segretario comporta sempre il sapere prioritariamente che cosa lui vuole fare e dove vuole portare il partito, perché tenere insieme le parti (nobilissima intenzione) richiede contestualmente l'indicazione certa di una direzione. Alle spalle c'è sicuramente il lavoro di un triennio, che è giustissimo che un segretario rivendichi: di questo impegno è necessaria una valutazione, delle cose fatte e delle posizioni politiche assunte anche nella loro evoluzione, nei luoghi e con modalità congressuali. Questo "tempo", segnato dalle ultime vicende elettorali, dal Governo delle larghe intese, dal dibattito così acceso all'interno del PD tra visioni diverse esige che pure a livello locale non ci si sottragga a confronti seri, partecipati e nel merito per ridefinire una proposta politica chiara, anche come contributo al dibattito nazionale: mi pare questo il significato della territorialità di un partito. Che poi la convergenza e la sintesi, anche relativamente al segretario, siano un auspicabile risultato, questo riguarda la conclusione di un percorso e non certo l'avvio. L'unità è per fortuna - anche se faticosamente - un movimento che "lavora" sulle differenze. E' fatta certo dell'accostamento di tante "e", ma inevitabilmente anche di scelte, chiaramente esplicitate ".






















