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Una rivoluzione fiscale per i pagamenti elettronici colpirebbe l’evasione e sosterrebbe le famiglie

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BaldiniMilano2

Introduzione delle deduzioni delle spese dal reddito complessivo, eliminazione delle detrazioni d'imposta, la cura per semplificare i controlli fiscali e dare impulso ai consumi
La politica Italiana da decenni lancia slogan sul fronte della lotta all'evasione fiscale e della conseguente riduzione della pressione del fisco su dipendenti e imprese....parole che ad oggi non hanno trovato riscontro concreto, basti vedere le attuali aliquote, l'aumento dell'IVA e l'evoluzione della vecchia, forse rimpianta, ICI che passando dall'IMU ci ha portati alla TASI. Un atto concreto di aiuto alle fasce di lavoratori più deboli è giunto, a maggio, con il bonus di 80,00 euro in busta paga che, se pur importante, non è sicuramente risolutivo tenuto conto della continua perdita del potere d'acquisto delle famiglie. Oggi i due grandi temi dell'evasione e della riduzione della pressione fiscale si potrebbero affrontare con la tecnologia, da tanti, molto acclamata ma non sufficientemente utilizzata. Nel caso specifico si dovrebbe incentivare il consumatore ad utilizzare il sistema dei pagamenti a mezzo di carta elettronica, senza soglie di costo, facendo portare in deduzione dal reddito lordo le reali spese sostenute ( esempio: se un lavoratore dipendente ha un reddito annuo di 25.000 €. e per il mantenimento della famiglia sostiene spese per 23.000,00 € pagherà le imposte solo su 2.000,00 € ). Il nuovo metodo di calcolo delle imposte andrebbe ad eliminare l'attuale sistema delle detrazioni e si colpirebbe il reale reddito del contribuente, dando così un segno di giustizia sociale sulla capacità contributiva dei singoli. Una vera rivoluzione fiscale che è auspicabile in quanto unica strada per ridare energia al sistema Italia e rilanciare consumi ed occupazione.

Daniele Baldini