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Bologna, bando per tecnici e amministrativi per creare una task force per l'attuazione del PNNR

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Due i bandi di concorso aperti fino al 28/2 per laureati in Ingegneria, Architettura, Urbanistica, lauree scientifiche, giuridiche ed economiche

C'è tempo fino al 28 febbraio per partecipare ai due concorsi per l'assunzione di personale tecnico e amministrativo per gestire e amministrare i finanziamenti PNRR destinati alla Città metropolitana di Bologna e ai suoi 55 Comuni.

I due bandi di concorso prevedono l'assunzione di tre esperti per 24 mesi, prorogabili eventualmente fino al 2026: un posto da giuristi aperto anche a tutte le lauree dell'area sociale; due posti per tecnici esperti in pianificazione, mobilità sostenibile e riqualificazione urbana, aperto a lauree in Ingegneria, Architettura, Urbanistica e a tutte le lauree scientifiche.

Ma la vera particolarità di questi bandi è che per ora partono per dare risposta ai primi finanziamenti PNRR, e cioè i fondi da 45 milioni di euro del Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare-PINQuA, ma le stesse graduatorie saranno utilizzate per altri fondi che sicuramente arriveranno come quelli dei piani integrati, già assegnati alla città metropolitana per 157 milioni di euro.

Le graduatorie saranno a breve utilizzate per altre opportunità di assunzione di personale esperto per costituire una vera e propria task force di specialisti per il PNRR a disposizione dei Comuni e delle Unioni del territorio bolognese. Per informazioni visitare il sito della Città metropolitana di Bologna.

DETTAGLI : https://www.cittametropolitana.bo.it/urp/Avvisi_e_concorsi/Concorsi_e_selezioni

Redazione

 

 

Sasso Marconi sempre più green, cinque nuove aree di ricarica per veicoli elettrici

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colonnina ricarica parcheggio FSCinque nuove aree di ricarica per veicoli elettrici, accessibili h. 24, sono state realizzate nel capoluogo e nelle frazioni di Borgonuovo e Fontana. Ognuna è attrezzata con colonnine di ricarica "Be Charge" e posteggi dedicati (i lavori sono in fase di completamento) per la sosta dei mezzi durante le operazioni di ricarica.

L'operazione è stata realizzata a seguito della sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa con l'operatore Be Charge, che prevede l'attivazione fino a max. 12 colonnine di ricarica all'interno del territorio comunale. Ne sono già state posizionate 9 (una a Fontana, due nelle altre aree), altre due verranno installate nel parcheggio di prossima realizzazione presso la rotatoria all'uscita del casello autostradale di Cinque Cerri. Ogni colonnina può servire contemporaneamente due auto.

Le cinque postazioni già realizzate si trovano lungo via del Mercato e presso quattro parcheggi del territorio: il parcheggio ex Metalplast, il parcheggio scambiatore presso la stazione FS di Sasso Marconi, il parcheggio via dell'Annunziata/via Fontana e il parcheggio del Centro commerciale "Nik Novecento"a Borgonuovo.

La postazione situata nel parcheggio della stazione ferroviaria è già attiva e utilizzabile; le altre lo saranno nei prossimi giorni, una volta completate le procedure di allacciamento alle rete elettrica.

In questo modo, diventano sei le postazioni di ricarica presenti a Sasso Marconi: le cinque nuove aree si aggiungono infatti alla postazione installata da Enel al parcheggio del parco Marconi e attiva già dal 2019.

Le colonnine installate nelle aree di nuova realizzazione sono del tipo Quick e hanno una capacità di ricarica di 22 kW max. per presa. A Fontana e in via del Mercato ci sono anche due dispositivi Fast ad elevata capacità di ricarica (75 kW max. per presa), tra i pochissimi con queste caratteristiche presenti in tutta l'area appenninica.

Al servizio di ricarica si accede da smartphone, utilizzando l'App gratuita Be Charge, che consente di selezionare la postazione di ricarica prescelta, avviare e terminare il processo e pagare il servizio.

"Con questa operazione sosteniamo e incentiviamo la mobilità elettrica ampliando la rete di postazioni di ricarica presente sul territorio comunale", dice l'Assessore alla Viabilità del Comune di Sasso Marconi, Alessandro Raschi. "Un'azione concreta che guarda al futuro aggiungendosi ad altre iniziative già avviate o realizzate, come il potenziamento delle piste ciclopedonali, l'efficientamento della rete di pubblica illuminazione, il passaggio a forniture elettriche al 100% green e la riqualificazione energetica degli edifici pubblici: tutte azioni improntate alla riduzione delle emissioni di CO2 e volte quindi a sostenere lo sviluppo sostenibile del territorio e la transizione ecologica della nostra comunità".

Redazione

Città al buio, si spengono le luci di un monumento simbolo contro il caro bollette

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Nettuno BolognaLe iniziative a Bologna e nei municipi della città metropolitana, Lepore: "Servizi a rischio, occorre un fondo nazionale"

Questa sera, giovedì 10 febbraio alle ore 20, i Comuni italiani spegneranno per 30 minuti le luci di un monumento simbolo della propria città contro "il caro bollette, insostenibile per famiglie, imprese ed enti locali" e per chiedere "al governo di intervenire per evitare di tagliare i servizi ai cittadini".

Anche i Comuni della città metropolitana aderiscono all'iniziativa, partita proprio dal nostro territorio, spegnendo questi monumenti: Bologna (Nettuno e Palazzo Re Enzo su Piazza Maggiore), Alto Reno Terme (Monumento ai caduti in piazza Vittorio Veneto), Argelato (Municipio), Baricella (Monumento ai Caduti situato in Piazza Carducci), Bentivoglio (Castello), Borgo Tossignano (Municipio), Budrio (Piazza Filopanti), Calderara di Reno (Piazza Marconi e Municipio), Casalecchio di Reno (Ponte di Pace), Castel del Rio (Palazzo Alidosi), Castel Guelfo (Piazza XX Settembre e municipio), Castel Maggiore (Municipio), Castel San Pietro Terme (Torre del Cassero), Castello d'Argile (Piazza mercato nel capoluogo e Piazza Caduti del II Agosto 1980 a Mascarino), Castenaso (Municipio), Castiglione dei Pepoli (Piazza della libertà), Crevalcore (vecchio Municipio e parte di via Matteotti), Gaggio Montano ("Faro della Montagna"), Granarolo dell'Emilia (Sacrario dei Caduti e lampade storiche del Municipio), Imola (Municipio su Piazza Matteotti), Lizzano in Belvedere (Municipio e Piazza del Comune con il monumento ai caduti), Loiano (Luci sulle arcate esterne del Municipio), Malalbergo (Municipio e Palazzo Marescalchi), Marzabotto (Piazza dei Martiri, Casa della Cultura e della Memoria), Medicina (Municipio e cortile interno), Minerbio (Monumento ai Caduti in Piazza Cesare Battisti), Monghidoro (Municipio ed area antistante), Monte San Pietro (Municipio), Monterenzio (Municipio e piazza), Monzuno (Piazza della Libertà a Vado), Ozzano dell'Emilia (Municipio e viale pedonale di accesso), Pianoro (Portico del Municipio e Piazza dei Martiri), Pieve di Cento (Rocca), Sala Bolognese (Facciata e portico del municipio), San Giorgio di Piano (Piazza Indipendenza e Giardino Generali Carlo Alberto dalla Chiesa e Ugo Luca), San Giovanni in Persiceto (Porta Vittoria), San Lazzaro di Savena (Piazza Bracci, Palazzo Comunale e Parco 2 Agosto), Sasso Marconi (Municipio e Piazza), Valsamoggia (Municipio), Vergato (Municipio e monumento ai caduti), Zola Predosa (Monumento ai Caduti delle due guerre mondiali in Piazza Marconi).

"Come primi cittadini – è il commento del sindaco di Bologna e della Città metropolitana Matteo Lepore - siamo molto preoccupati per l'aumento delle bollette e per l'inflazione, sia per le ripercussioni sui cittadini che sugli Enti locali: Anci stima un ammanco di 550 milioni di euro sui bilanci dei Comuni che per molti, significa mettere a rischio i servizi. Propongo dunque la creazione di un fondo nazionale, quantificato da Anci. Non chiediamo extra deficit, ma che vengano pensate delle misure sia economiche, sia di riduzione delle bollette, mettendo mano alle politiche energetiche e di approvvigionamento".

Redazione

 

Auguri di buon Natale a tutti i nostri lettori

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auguri nataleAuguri di buon Natale a tutti i nostri lettori.

Redazione

Al via il percorso verso il Piano per l'uguaglianza di genere della Città metropolitana

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Relatrici convegnoPresentato in assemblea pubblica nella Sala Piazza-Sala Blu del Quartiere Navile di Bologna il percorso verso il Piano per l'Uguaglianza di genere della Città metropolitana di Bologna.

Simona Lembi, Responsabile Piano per l'Uguaglianza della Città metropolitana, ed Emily Marion Clancy, Vicesindaca e Assessora Pari opportunità e differenze di genere del Comune di Bologna, hanno dialogato con le tante realtà che nel territorio metropolitano si occupano di parità, equità e di contrasto a disuguaglianze e discriminazioni di genere: amministratrici, amministratori, elette nei Consigli comunali e di Quartiere, associazioni, gruppi e singole persone.

E' stato l'incontro di lancio del percorso per la redazione del Piano, che verrà scritto coinvolgendo le realtà sui territori e sarà presentato a luglio 2022. L'assemblea è stata dunque la prima occasione per presentare le questioni principali, raccogliere richieste e aspettative.

Il Piano si articola in cinque grandi aree tematiche.

Il lavoro pagato, per difendere e rilanciare l'indice di occupazione femminile più alto d'Italia. Tema prioritario del piano, non si può infatti parlare di contrasto alla violenza senza dire della necessità di parità e di uguaglianza nel mondo del lavoro pagato. Necessario è dunque condividere con tutti gli attori rilevanti sul mercato del lavoro la promozione di azioni a sostegno dell'occupazione femminile, a partire da una nuova fase del Patto per il Lavoro.

Il lavoro non pagato, che considera tutte le questioni della cura (della casa, dei figli, degli anziani) non come un fatto privato, relegabile al confronto tra coniugi o conviventi, ma come una questione pubblica, da porre sul piano politico.

Stop alla violenza contro le donne e i minori. La violenza è l'effetto della disparità di potere (economico, sociale, politico) tra uomini e donne, è trasversale all'età, alla condizione economica e sociale, è diffusa in tutte le società. La pandemia, ampliando le disuguaglianze ha visto crescere il fenomeno della violenza contro donne e minori. Per contrastare il fenomeno servono più risorse dedicate.

Cultura dell'uguaglianza, perché città più giuste ed eque sono città in cui tutti e tutte vivono meglio. Con il Piano si vuole favorire una cultura gender sensitive e città inclusive delle molte differenze che le abitano e che le vivono. Significa lotta al gender gap, al divario tra il genere maschile e femminile nei diversi ambiti della vita privata e pubblica, dall'accesso al mondo del lavoro alla salute, passando per la sfera sociale e quella politica.

Discriminazioni, perché la crisi ha colpito tutti, ma non tutti allo stesso modo. Genere, orientamento sessuale, disabilità, origini etniche, età, condizione sociale rimangono fattori di svantaggio nella crisi. Quando questi fattori si sommano e si incrociano, si amplifica l'effetto del tradursi in disuguaglianza.

"L'incontro ha avuto una particolarità importante: essere presentato a inizio mandato. E' stata una prima pietra che volevamo mettere per costruire un progetto nuovo e solido che sia il più possibile aperto, plurale e approfondito – ha commentato Simona Lembi - Sarà un lavoro lungo e delicato e sono pronta ad accogliere tutte le proposte capaci di far diventare il Piano per l'Uguaglianza una soluzione reale alle tante disuguaglianze che la crisi ha ampliato, prima fra tutte: il lavoro pagato. Per farlo credo che l'atteggiamento di ascolto e poi di proposta, siano indispensabili. Perché è un tema ricco di sfumature che dovranno trovare uno spazio all'interno della struttura finale. Già in questo primo incontro è risultato chiaro che le sfaccettature del tema dell'uguaglianza sono tante. Che le competenze in materia sono tante e diffuse. Che potrà renderci tutti un po' migliori. Permettendoci di vivere in un'area urbana che si conferma all'avanguardia su questi temi".

"Per mettere in campo azioni che favoriscano il raggiungimento di equità e uguaglianza sostanziali tra tutte le cittadine e tutti i cittadini della nostra area metropolitana, non potevamo che impostare questo lavoro come percorso partecipato, che desse voce a chi vive discriminazioni di genere e discriminazioni multiple sul nostro territorio – ha commentato la Vicesindaca Clancy - Per questo la prospettiva intersezionale, come sguardo che vede le persone nella loro multidimensionalità anche quando sottoposte a emarginazione e discriminazione per diversi aspetti (di genere, provenienza, orientamento sessuale...), e il metodo partecipato saranno la cifra di questo Piano per l'Uguaglianza".

Redazione

21 novembre: a Sasso Marconi si festeggia la Giornata nazionale degli Alberi

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Festa dell'Albero a Sasso Marconi: piantumazione di 15 nuovi alberi negli spazi verdi del Centro sociale di Borgonuovo, presentazione della graphic novel "La guerra dei giardini" e laboratorio di fumetto

Domenica 21 Novembre è la Giornata nazionale degli Alberi. Una ricorrenza cui aderisce anche il Comune di Sasso Marconi organizzando una mattinata dedicata agli alberi a Borgonuovo, negli spazi del Centro sociale di Via Cartiera.

Si comincia alle 9.30 con la messa a dimora di 15 nuovi alberi negli spazi verdi adiacenti il Centro sociale. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con i volontari del coordinamento GARDA ("Gruppi e Associazioni riunite in Difesa dell'Ambiente) e dell'Associazione Nazionale Alpini - Gruppo Casalecchio di Reno/Sasso Marconi, ma alle operazioni di piantumazione può unirsi chiunque abbia a cuore la natura: ogni partecipante riceverà in omaggio una piccola quercia in vasetto da portare a casa, offerta da Thomas Morselli del locale coordinamento GARDA (che ha siglato un Patto di Collaborazione con il Comune di Sasso Marconi per la sua attività di supporto nella gestione del verde pubblico).

Si prosegue alle 10.30 con la presentazione della graphic novel "La guerra dei giardini" alla presenza delle autrici, Laura Tenorini e Mirka Ruggeri (bookshop a cura della libreria "Il giardino segreto"). A seguire, laboratorio di fumetto per bambini e ragazzi in età 7-13 anni (possibilità di prenotarsi scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

Partecipa alla mattinata il sindaco Roberto Parmeggiani.

A causa della pandemia, anche quest'anno non sono previste iniziative in presenza con le scuole. Gli Istituti scolastici di Sasso Marconi e Borgonuovo hanno però ricevuto una bibliografia tematica predisposta dalla Biblioteca comunale: una trentina di proposte di letture utili a stimolare la discussione in classe su temi come l'importanza degli alberi per la vita delle città e la necessità di una rinnovata consapevolezza rispetto alla tutela dell'ambiente.

Redazione

Al Museo della Civiltà Contadina la “Bandiera Verde Agricoltura”

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Premiazione Museo Civiltà contadinaAl Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio è stato assegnato oggi il Premio Bandiera Verde Agricoltura 2021, sezione "Agri-Folk". Un riconoscimento simbolico per l'impegno profuso a tutela e salvaguardia delle tradizioni agricole legate alla civiltà contadina che fanno del Museo un presidio storico, culturale e territoriale unico nel suo genere.

Alla premiazione a Roma, nella Sala Promoteca del Campidoglio, hanno partecipato Laura Venturi, direttrice dell'Istituzione Villa Smeraldi - Museo della Civiltà Contadina della Città metropolitana di Bologna, e Francesco Fabbri, presidente del "Gruppo della Stadura", associazione promotrice del Museo dagli anni '60.

"Bandiera Verde Agricoltura", giunta alla sua XIX edizione, è un'iniziativa promossa dalla CIA-Agricoltori italiani, attraverso la quale si intendono premiare aziende agricole, enti locali, associazioni, comuni, scuole e personalità che si sono particolarmente distinti nelle azioni e politiche svolte a favore dell'agricoltura, dell'ambiente, dello sviluppo territoriale, nonché di progetti didattici e di welfare relativi a una migliore conoscenza del mondo agricolo, alla tutela dell'ambiente, della storia e dell'economia delle aree rurali. Ogni anno, oltre ad aziende ed Enti locali, sono valutate dal Comitato esaminatore, che riunisce esponenti del mondo accademico e scientifico, specifiche candidature appartenenti a iniziative strategiche extra-aziendali, anch'esse riconducibili alle finalità ispiratrici del riconoscimento Bandiera Verde Agricoltura.

Redazione

Halloween: arriva la notte del risveglio dei mostri che piace a piccoli e adulti

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HalloweenTutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.

Daniele Baldini

Torna l'ora solare, si dorme un'ora in più

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orologioQuesta notte ritorna l'ora solare, infatti alle ore 03,00 le lancette dell'orologio dovranno essere messe indietro di un'ora.

Redazione

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