Sorgerà nella frazione di Rasora, dalla messa in sicurezza del "fosso del Burangone"
Una nuova area destinata a verde pubblico sorgerà nella frazione di Rasora, nel Comune di Castiglione dei Pepoli. Sarà realizzata nel centro del borgo, dietro alla piazzetta, grazie a un intervento di messa in sicurezza del cosiddetto "fosso" del Burangone. L'area posta al centro dell'abitato di Rasora coincide infatti con la parte centrale della piccola valle del fosso denominato "Burangone", tra i 750 e i 760 metri sul livello del mare, attorno alla quale negli anni è sorto il nucleo abitato.
L'area è in stato di abbandono da diverso tempo, invasa da piante infestanti e rovi. L'intervento prevede il riporto di terreno fino a colmare un'area depressa posta a Est della Casa del Popolo di Rasora. Le condizioni di stabilità generale del pendio e locali dell'area d'intervento sono buone, non dissestate, grazie anche all'intervento di intubamento per 150 metri di un corso d'acqua che in passato scorreva in superficie.
L'intervento è previsto dal Piano Annuale Operativo 2021, 2022 e 2023, finanziato con circa 150 mila euro del Fondo regionale per la montagna. Con atto del Sindaco Matteo Lepore la Città metropolitana ha dunque approvato la Variante che dà il via libera al progetto, la cui realizzazione è prevista in due stralci distinti e consecutivi, il primo da realizzarsi nel 2022 e il secondo nel 2023. Progettazione e lavori sono a cura del servizio difesa del suolo dell'Unione dell'Appennino bolognese.
L'area verde sarà realizzata grazie all'installazione di una gabbionata disposta su tre ordini a valle della zona interessata, di lunghezza 20 metri e altezza di 3 metri, per un volume complessivo di 120 metri cubi. Il profilo della scarpata sarà interrotto da un gradone intermedio sostenuto tramite una palificata di 26 metri di lunghezza e un'altezza e una larghezza di 2,2 metri, a doppia parete, rinforzata con pali infissi verticalmente nel terreno alla base del paramento di valle. Il piazzale verrà delimitato per tutto il tratto di valle con una staccionata in legno. Per colmare la porzione di "fosso" si stima siano necessari 3.000 metri cubi di terreno, che saranno reperiti dallo scavo per la realizzazione di un parcheggio pubblico a Castiglione dei Pepoli.
La realizzazione dell'area a verde pubblico e la relativa Variante non comportano possibilità di costruire nuovi edifici o infrastrutture, ma solo di eventuali arredi urbani, come panchine o giochi per bambini. Gli interventi non prevedono l'eliminazione di piante. L'area sarà anche una zona di raccordo con le circostanti aree boscate.
Al fine di aumentare la sicurezza idraulica, è previsto il raddoppio della condotta di scarico, posando un nuovo tubo di diametro 80 cm al di sopra di quello esistente. È prevista la raccolta di tutte le acque di superficie, tramite un sistema di griglie che converge verso un collettore; le acque così raccolte saranno condotte in prossimità del punto di fuoriuscita del fosso intubato.
"La realizzazione dell'area verde, migliorerà la vivibilità e la fruibilità dell'area circostante la piazzetta del paese e la Casa del Popolo, storici luoghi di aggregazione della comunità locale – spiega Maurizio Fabbri, sindaco di Castiglione dei Pepoli e consigliere metropolitano delegato alla Pianificazione territoriale - contestualmente saranno migliorate le condizioni di deflusso e regimazione delle acque nell'area".
Redazione



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Vedi "O-mar quant'è bello" recitava l'indimenticabile Totò in uno dei suoi tanti film. Se poi incontri in piazza Maggiore Omar, a Bologna, davanti a un aperitivo alle spalle del Nettuno, ecco che i nostri ricordi s'intrecciano e tornano a quello splendido e unico anno trascorso insieme alla scuola di Pubblica Sicurezza di Nettuno, con frequenti e piacevoli sortite nella città eterna. ROMA: metropoli che ci ha regalato momenti indimenticabili e ha dato i natali alla dolce vita felliniana e agli immancabili paparazzi. Città nella quale Omar era cresciuto e si sapeva muovere come nel "salotto" di casa sua. Ci siamo conosciuti nel 1975 durante il corso sottufficiali. Io, bolognese, proveniente dal Centro Addestramento Polizia Stradale di Cesena; lui di Pesaro, arrivato dalla Polizia di Frontiera presso l'Aeroporto Internazionale di Fiumicino. Durante quei 365 giorni, ho avuto l'opportunità di avvicinarmi a un mondo per me sconosciuto che Omar mi ha dato l'occasione di conoscere direttamente attraverso personaggi famosi legati alla musica, al cinema e pittori di grido. Inoltre, frequentare locali con clienti che facevano parte del jet set internazionale. Tra i tanti, ricordo con piacere la "Trattoria della Sora Lella", sorella di Aldo Fabrizi, sempre in compagnia di Vip. Nel corso dei successivi anni i nostri contatti personali sono proseguiti con cadenza regolare fino al 1985. Poi, come spesso accade, il naturale percorso della vita ha diviso le nostre strade. Dopo un lungo intermezzo, durato circa 33 anni, ci siamo rivisti nel 2018 e abbiamo ripreso da dove avevamo lasciato. Un incontro casuale che non ha prezzo, perché l'amicizia - quella vera - dura nel tempo, nonostante tutto e tutti. Omar Di Maria, già collega in polizia, principalmente carissimo amico di famiglia, oggi è un affermato scrittore che da anni si occupa di storia contemporanea. Al suo attivo vanta la pubblicazione di dieci romanzi, edizioni Pendragon. Nei suoi scritti racconta l'Italia dal 1943 al 1980. Colpo di Stato, fascismo, servizi segreti, delitti, sbirri, criminali, amori, vitelloni, celebrità e sconosciuti che s'intrecciano nelle immancabili notti romane della dolce vita: la storia che si miscela con il vissuto di Omar. Il nostro ultimo incontro, in ordine di tempo, a Cesena per la presentazione della sua decima fatica letteraria dal titolo "I fantasmi di via Veneto". La giornata è iniziata al Ristorante "Da Baldo" davanti al suo piatto preferito, le penne all'arrabbiata, accompagnate da un frizzantino ghiacciato, fragole e caffè. Nel tardo pomeriggio incontro con l'autore alla libreria Mondadori, con presentazione del giornalista Carlo Costantini. La serata è proseguita con Omar, Cristina, Elisa e Carlo al ristorante "Cohiba". Menù a base di pesce fresco accompagnato da un ottimo Franciacorta. Nell'occasione sono stati raccontati episodi di vita vissuta e aneddoti esilaranti, che hanno affascinato i presenti, riferiti a quel "magico" periodo trascorso nella capitale della "Grande Bellezza". A mio parere esistono due buoni motivi per leggere i libri di Omar Di Maria: uno perché sicuramente piaceranno; l'altro, perché potrete vantarvi di averli letti. Facendo riferimento all'ultimo nato "I fantasmi di via Veneto" posso affermare con assoluta certezza che è il migliore, perché fa parte dei "nostri" anni più belli e perché scritto - come dichiarato dall'autore - con le lacrime e il cuore.
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