Dopo l'impegno televisivo in un talent tedesco, LaLa McCallan ritorna in scena a Bologna, l'appuntamento è per il 29 Ottobre, data in cui l'artista riproporrà il progetto classico "L'Eredità di Farinelli". Uno spettacolo che oltre mettere in evidenza le doti canore e la bravura scenica dell'artista è reso magico dalla bellissima struttura del Teatro Storico 1763 a Villa Mazzacorati. Gli impegni teatrali proseguono poi con la data di venerdì 8 Novembre dove LaLa inaugurerà la nuova stagione del Teatro Minerva a Minerbio con lo spettacolo "Semplicemente... Diva!".
Redazione






Bologna Festival " Il Nuovo l'Antico" propone, per mercoledì 9 ottobre, un doppio appuntamento, alle ore 18 al Museo della Musica si terrà l'incontro-intervista a Sofija Gubajdulina. L'incontro è curato dal musicologo Enzo Restagno che alla compositrice russa ha dedicato un libro monografico, con molte informazioni inedite per quanto concerne la sua formazione musicale, i rapporti con gli altri compositori russi e lo sviluppo della personalità compositiva. Alle 20.30 presso l'Oratorio San Filippo Neri andrà in scena anche il gruppo MDI ENSEMBLE ( in foto ) duttile gruppo milanese a organico variabile, apprezzato da istituzioni specializzate come "Milano Musica", "Settembre Musica" o la Biennale di Venezia. Informazioni dettagliate sugli eventi sono disponibili sul sito
Giovedì 3 ottobre ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri, la rassegna Il Nuovo l'Antico prosegue con un concerto del ciclo "Percorsi vocali". Marc Mauillon (baritenore), Viva Biancaluna Biffi (viella) e Pierre Hamon (direzione, flauti, tamburi) tracciano un percorso nel repertorio gotico francese, culminante nel brano di Guillaume de Machault Loyauté que point ne delay (Lealtà a cui non manco).
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Bologna. " Il Nuovo l'Antico " Il secondo appuntamento del progetto Šostakovič-Gubajdulina sarà questa sera alle ore 20.30, all'Oratorio San Filippo Neri, con il concerto tenuto dal Trio Magritte e il soprano Lorna Windsor che intona le Sette Romanze op.127 di Šostakovič. Nel programma di questo concerto – come pure nei successivi – i lavori della Gubajdulina vengono accostati a brani di Šostakovič e di Bach, compositore prediletto dalla compositrice russa, nata a Čistopol', nella Repubblica del Tatarstan, nel 1931. «Non ci sono esatte corrispondenze musicali tra il laico Dmitrij Šostakovič e la spirituale Sofija Gubajdulina – spiega il direttore artistico di Bologna Festival Mario Messinis – che solo nelle primissime opere subì l'influenza del grande maestro sovietico. Ma i legami tra i due autori erano profondi sul piano culturale e personale. Si è ritenuto così non inutile investigare, attraverso un'ottica storica, il mondo poetico di un'arte, quella della Gubajdulina, che unisce avanguardia e semplicità liturgica, che assimila le tecniche occidentali più avanzate ma non rinuncia a mistiche tematiche ortodosse.
Già tantissimi i biglietti venduti, i carnet ancora disponibili fino a giovedì prossimo, 26 settembre, al prezzo eccezionale di 15 euro, daranno diritto alla consumazione di uno tra i 4 menù itineranti, composti da 9 portate da scoprire in altrettanti locali del centro storico nella giornata di domenica 29.
Il ciclo contemporaneo della rassegna Il Nuovo l'Antico è dedicato a Sofija Gubajdulina, l'ottantaduenne compositrice russa prescelta quest'anno dalla Biennale Musica di Venezia per il prestigioso Leone d'oro alla carriera. Il progetto Šostakovič-Gubajdulina inizia martedì 24 settembre, ore 20.30, al Museo della Musica con la proiezione del film-documentario di Jan Schmidt-Garre Sofija: biografia di un concerto per violino che vede la partecipazione della stessa Gubajdulina e dei musicisti che di sovente hanno eseguito le sue opere in prima assoluta: dalla violinista Anne-Sophie Mutter, dedicataria del Concerto per violino, a Gidon Kremer e Simon Rattle con i Berliner Philharmoniker.
Bologna. " Il Nuovo L'Antico" per la sezione dedicata alla musica antica, all'Oratorio San Filippo Neri, mercoledì 18 settembre alle ore 20,30, si terrà il concerto del gruppo vocale diretto da Paolo Da Col, Odhecaton, che intona con filologica precisione la polifonia rinascimentale di Josquin Desprez o l'avanzata scrittura di Carlo Gesualdo da Venosa, cui si ispira il contemoraneo Salvatore Sciarrino, autore di un Responsorio delle tenebre inserito nel programma. L'Odhecaton è il più autorevole complesso polifonico italiano, composto di dodici voci virili. Paolo Da Col rispetta con sapienza musicologica la tradizione antica che evitava il ricorso a voci femminili.
L'autore sarà ospite al 24° Premio letterario Valle Senio in programma per il 20 ottobre a Riolo Terme






















