Visti i tragici eventi dei giorni scorsi, in cui alcuni giovanissimi sono annegati facendo il bagno, la Città metropolitana di Bologna ricorda che tutte le acque superficiali non sono balneabili.
Come ogni anno, il Settore ambiente ha dato comunicazione a tutti i sindaci del territorio, ai quali spettano gli adempimenti previsti dalla normativa vigente (artt. 5 e 15 del DLGS 116/2008), finalizzati alla tutela della salute dei cittadini, come segnaletica, vigilanza, ecc.
"Perché sussistano i presupposti per la balneabilità – ricorda Lorenzo Minganti, consigliere metropolitano con delega all'Ambiente – occorre infatti la presenza dei dispositivi previsti dalla legge a tutela della sicurezza e della salute dei bagnanti, come controllo periodico delle acque, adeguati accessi, servizio di salvataggio, attività di sorveglianza, ecc.".
Non sono balneabili nemmeno le acque degli invasi, generalmente nati per produzione energetica, in cui sono possibili attività cosiddette ricreative, come utilizzo di barche e pedalò, pesca, ecc.
"Viste le drammatiche statistiche secondo cui sono soprattutto persone di origine straniera a perdere la vita nelle acque interne – dichiara Minganti – in qualità di consigliere metropolitano è nelle mie intenzioni predisporre al più presto un modello di cartello plurilingue, che i sindaci possano usare come esempio, al fine di prevenire possibili tragedie".
Redazione



Articoli


Il SIULP si appella al Governo per azione mirata a tutela rapporto fiducia tra cittadini e Forze di polizia
Accertamenti in corso in zona Ponticella di San Lazzaro
Bologna: In merito la manifestazione nazionale dei Rom e Sinti prevista per domani a Bologna intervengono il Coordinatore Reginale ed il Coordinatore Città metropolitana del neo partito " Altra Destra" Daniele Baldini e Raffaele Parente che rispettivamente dichiarano: " Nulla da eccepire sulla libertà di manifestare ma un limite penso sia doveroso, e questa manifestazione non mi pare appropriata tenuto conto del clima sociale attuale in una città dove le vittime sono i cittadini anche costretti a vivere dietro le sbarre in casa propria con la continua paura di furti e scippi. Noi comunque ci atterremo al divieto di banchetti e contromanifestazioni pur dichiarando la contrarietà a questa manifestazione." Il Coordinatore città metropolitana interviene sulla proposta del museo: " Si parla di un museo, ma con quali soldi ? già i Rom sono sostenuti economicamente dalle tasse dei cittadini e non credo che gli stessi abbiano anche la voglia di pagargli un museo." Il problema comunque è a livello nazionale – conclude il comunicato Baldini – l'Italia è orfana di un a vera legge che tuteli, cosi come in USA, la violazione della proprietà privata e la legittima difesa .






















